sabato 14 febbraio 2026

Al campo...

 

[08:06] Juna (Junanuj Resident) era oramai una mano che erano arrivati al campo Tuchuk dopo la partenza di fretta e furia da Tentium per assistere Ashvin, il figlio del padrone e della slaver, che aveva una strana febbre che non gli passava. Era stata al suo capezzale quasi giorno e notte così come aveva fatto sua madre, ma ora una schiava tuchuk le aveva mandate via per fare non sapeva bene quale rituale al ragazzo. Il padrone era con il capo tribù in un altra tenda, e il suo nervosismo era palese, dopo aver ricevuto uno scroll da Tentium. Non ne conosceva il contenuto ma, dall'atteggiamento del magister non era nulla di buono. Respira l'aria pulita e nota Laila, la nuova schiava terrestre del padrone seduta su una pelle fuori da un carro e le si avvicina..*Ragazza!* le dice in goreano...ormai doveva aver imparato almeno le parole principali in quella lingua...

[08:12] Laila: dava una sistemata alle pelli. Il viaggio l'aveva stancato, tutto era successo in fretta e non aveva capito chiaramente cosa era accaduto, forse il figlio del padrone stava male. Ora si trovava in un'altra terra sconosciuta, fatta di polvere, carri con tende e strani animali che ricordavano tipo bufali della terra. Inizia più o meno a comprendere la loro lingua, ma era ancora priva di conoscenza. Ora distingueva la kajira, tra la free woman. Si guardava intorno con curiosità, si volta al saluto di Juna, si erge nella schiena " Tal Juna, come sta il bambino?" le sembrava giusto chiedere subito notizie




[08:18] Juna (Junanuj Resident) sorride appena alla domanda della ragazza, compiaciuta che iniziasse a mischiare parole goreane con quelle terrestri. Si mette a terra vicino a lei e nel rispondere però il volto si rattrista e scuote un pò la testa facendo ballare i ricci di fronte al visto..*Malato...ancora....* gli dice in goreano per poi continuare in terrestre..*La febbre non scende anche con i vari infusi che gli ha dato la curatrice..* sospira sconsolata e stanca per la lunga veglia..*Mi porti dell'acqua....acqua..* chiede in goreano cercando intando di continuare ad insegnare le basi alla ragazza...e attende...

[08:22] Laila: stringe le labbra in una smorfia desolata, anche se il mondo era diverso si trattava sempre di un bambino. " be mi spiace ": Si scuote la polvere tra le gamba e braccia, quel posto era tremendamente pieno di polvere. Non comprende chiaramente le ultime parole di Juna, non era eccellente la sua comprensione " Juna non ho capito " si morde le labbra

[08:25] Juna (Junanuj Resident) fa un cenno con la mano come a imitare un boccale..*Acqua...bere!* e sorride ...*Ti ho chiesto dell'acqua...da bere* poi ripete di nuovo in goreano...*Acqua...Bere!* sembrava scema ma, era l'unico modo per farla capire e imparare..*Sete!* dice di nuovo in goreano...e piega appena la testa di lato continuando a fare il gesto con la mano e poi indica un secchio con dell'acqua appena poco lontano da loro..

[08:28] Laila: si concentra sulle parole di Juna, doveva imparare per sopravvivere. Associando parola al gesto comprende " ahhhh acqua...bere, ora ho capito " ripete anche in goreano come per memorizzare. Si alza va verso il secchio prende un boccale attaccato, controlla sia pulito e lo riempie e torna da Juna. Si mette in tower " che possa dissetarvi padrona, abbassa gli occhi porgendo il boccale " un pò per sdrammatizzare e un pò per mostrare a Juna che ha la volontà di imparare, alza lo sguardo sorridendole " come sono andata ?"

[08:33] Juna (Junanuj Resident) la osserva in quei movimenti, che se ancora impacciati Laila aveva imparato in fretta. Annuisce prendendo il boccale dalle sue mani..*Sei migliorata tanto..*e le sorride prima di bere una gran golata di quell'acqua che era bella fresca...*E hai anche capito che essendo io una donna, anche se non libera, la tua postura devi cambiare...* beve un altro sorso e poi in goreano..*Brava kajira!* e sorride ampiamente...*Sei ancora spaventata...o stai capendo il tuo ruolo qui..* e posa il boccale nel suo grembo aspettando il dire di lei..

[08:35] Laila: si rilassa nella posizione " se intendi amare la mia nuova condizione, la odio " bisbiglia verso di lei. Sospira " ma non trovo altra strada " si guarda intorno " Juna ma questo posto è cosi diverso, il padrone viveva qui?" una cosa aveva ben capito, doveva apprendere quanto più nozioni possibile e dopo aver imparato poteva capire come muoversi e semmai un giorno quel suo collo possa essere libero

[08:39] Juna (Junanuj Resident) annuisce *Si il padrone è un Tuchuk...* poi fa spaziare lo sguardo verso le praterie sconfinate...*Qui siamo tra il popolo dei carri...il suo popolo. Veniamo spesso qui, e qui aveva lasciato suo figlio perchè venisse educato secondo questa cultura..* poi porta lo sguardo negli occhi scuri di lei..*Ora lo odi, lo capisco...ci andrà tempo...ma passerai dall'odiarlo, a sopportarlo...ad amarlo..* le sorride appena rendendosi conto che aveva parlato un pò in terreste e un pò in goreano...*Hai capito?* le domanda in goreano..

[08:44] Laila: china la testa concentrandosi sulle parole ancora non tutte comprensibili. " tu....tu....." sospira rassegnata " dannazione queste parole cosi difficili. Non comprendeva tutte le parole ma il senso del discorso l'aveva percepito. Si guarda sconsolata le mani che tiene rilassate sulle ginocchia " amarlo mi sembra difficile, anche se vedo che guardi il tuo padrone con occhi pieni di sublime, a volte mi chiedo se magari ti sei innamorata di lui?" si fa più vicina a Juna, cercando anche lei di usare alcuni termini in goreano per imparare e altri terrestri " sulla terra questa si chiama sindrome di Stoccolma, innamorarsi dei proprio carnefici " si guarda intorno vedendo altre probabili schiave come lei " solo che qui ne soffre troppa gente mi sa " più che altro lo diceva a se stessa non comprendendo ancora lo stato subliminale che le schiave avevano per coloro che le portavano alla catena

[08:49] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire e sorride..*Io darei la mia vita per il padrone..* i suoi occhi brillano a quelle parole..*Lui mi ha regalato una vita nuova che non credevo esistesse...* e quando lei si avvicina le prende le mani...*Io ero come te, ho combattuto molto, sono fuggita...solo quando ho capito che questo sarebbe stato il mio destino, ho lasciato che il padrone mi insegnasse...* pianta i suoi occhi verdi in quelli scuri di lei..*Lo so ora ti sempre una follia, ma vedrai...se obbedirai e imparerai, la tua vita qua può essere più felice di quanto sia mai stata quella che hai lasciato sulla terra..* le sue parole sono sincere e le escono dalla bocca in un modo così naturale che disarmante..*O questa vita...o la morte!* chiosa ora seria..

[08:53] Laila: si lascia prendere le mani ascoltando le parole di Juna, era l'unica da cui poteva capire il suo status. " fuggire..." questa parola l'aveva compresa bene. L' espressione è perplessa davanti a tutta l'adorazione di Juna. " felice? mha non riesco proprio a comprendere il tuo ragionamento Juna e non perchè non capisco la lingua" si guarda ancora intorno pensando che questa possa restare la sua vita per sempre " non so cosa sia meglio se la morte o la schiavitù " la guarda con occhi tristi e pieni di angoscia. " resteremo qui ? "

[08:54] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire mentre con la coda dell'occhio vede uscire dalla tenda di Ashvin la schiava del rito e solerte si solleva..*Devo tornare dal padroncino ora..* e le porge il boccale..*Ora ancora non lo capisci ma, sii felice di essere finita al collare del padrone...* poi prima di allontanarsi..*Non so per quanto ma...per ora rimaniamo qui!* le lascia un ultimo sorriso e poi si avvia verso la tenda e ci si infila all'interno...

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