Scroll ricevuto da Darian Reggente di Tentium...
Aveva la pergamena inviata da Nio tra le mani, gli era stata consegnata da Gaius non appena la quiete aveva seguito la tempesta causata dalla guerra, il sangue versato, nemico od amico, aveva bagnato copioso le strade di Tentium, seppur non dimentichi di ciò che accaduto, ma anzi forti del fresco ricordo, era tempo di ricostruire, di riportare respiro, ordine e nuova linfa vitale a una città che aveva sì vinto, ma pagato a caro prezzo la gloria. Lascia quindi che l'inchiostro dia voce ai propri pensieri, che si muovevano all'unisono con quelli del consiglio.
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2nd Day 1st Hand 2nd Month 10.177 Contasta Ar
All’attenzione di Nio il Tuchuk, già Magistrato di Tentium, ora Sangue del Popolo dei Carri.
Chi verga queste parole non è Aleksander Lusingar, Ubar di Tentium, bensì Darian Torius, Reggente della città.
Come certamente avrai appreso, Tentium è stata cinta d’assedio dagli uomini di Kasra, nostra avversa da lungo tempo. La guerra che ne è seguita è stata cruenta e sanguinaria. Il valore del nostro Ubar e dei nostri uomini ci ha condotti a una gloria che sarà ricordata, ma non senza esigere un tributo severo in vite e sofferenza.
Aleksander Lusingar, dopo aver guidato con coraggio le nostre schiere, combatte ora una battaglia più silente, aggrappato alla vita. Per tale ragione gli è impossibile rispondere personalmente alla tua missiva.
Fintanto che sarà necessario, spetta a me reggere le sorti della città. In questo compito sarò affiancato da sir Gaius, che già conosci, ora investito del ruolo di Vice Reggente. A lui potrai rivolgerti qualora io fossi impedito da urgenze di governo.
È volontà mia e del Consiglio dare seguito agli intendimenti dell’Ubar: ogni atto pendente nei tuoi confronti viene pertanto considerato decaduto. Con questa decisione intendiamo aprire un dialogo che auspichiamo fondato su rispetto reciproco e cooperazione.
Debbo tuttavia informarti che Lady Gladia non dimora più entro le mura di Tentium. Ella si trova ora ad Ar’Station, presso la propria famiglia. Inoltre, sir Gaius ricopre attualmente il ruolo di Magistrato della città, incarico nel quale gode della piena fiducia del Consiglio. Egli sarà presente quando verrà il momento di incontrarci non più attraverso parole scritte, ma guardandoci negli occhi.
Trovata ora la stabilità di governo saremmo lieti di avere la tua presenza tra le nostre mura non appena sarai libero dai tuoi impegni, abbiamo saputo che anche Shiprock sta combattendo una sua battaglia, con un nemico intangibile quanto letale.
Che la tua strada sia sicura fino a quando giungerai alle nostre porte.
Darian Torius Reggente di Tentium
[03:25] Niovali Serrao: Shiprock aveva ricevuto questa pergamena da Tentium a me indirizzata e una delle mie guardie era stata più che pronta a portarmela immediatamente in ufficio, io … dopo averla letta …
Il calamaio vibrava ancora sul legno massiccio della scrivania, un tremito che rifletteva il tumulto che avevo appena scatenato nella stanza. Intorno a me, le seggiole ribaltate giacevano come giganti abbattuti, testimoni muti dell'urlo con cui avevo squarciato il silenzio nel mio ufficio e che ancora sembrava risuonare contro le pareti di pietra.
Avevo lasciato che diversi Ehn scivolassero via, il tempo necessario perché il mio respiro tornasse regolare, anche se il sangue mi pulsava ancora nelle tempie con la forza di un tamburo di guerra. La pergamena inviata dal Reggente di Tentium era accartocciata in un angolo, ma le sue parole erano marchiate a fuoco nella mia mente.
Con dita che ancora fremevano leggermente, distesi sul piano di lavoro uno scroll lindo, di un bianco quasi accecante. Intinsi il pennino, guardando la punta d'ebano bagnarsi di nero come il mio umore. La carta sembrava quasi scottare sotto il mio tocco, pronta a ricevere il peso del mio sdegno.
Appoggiai la punta sulla fibra porosa e, con un tratto deciso che incideva la superficie, iniziai a scrivere:
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Fifth Day of the Third Hand of the First Month in the Year 8156 Contasta Ar
Dall’Ubar di Shiprock, Nio il
Tuchuk
A Darian Torius, Reggente di Tentium
Le tue parole, Reggente, sono giunte alla mia presenza.
Onoro il sangue versato da Aleksander Lusingar: il valore in battaglia appartiene all'uomo che impugna l'acciaio, non ai Consigli che ne osservano la caduta. Mi chiedo, tuttavia, se Tentium abbia avuto la dignità di concedere a un Ubar il rispetto che il suo rango esigeva, o se la vostra città sia ora governata da chi crede che umiliare i forti serva a nascondere la propria debolezza. Su Gor, il rispetto per un leader non svanisce con un decreto; se non lo avete onorato nella polvere, avete offeso ogni guerriero che porti le armi. Me compreso.
La decisione del Consiglio di annullare le "pendenze" nei miei confronti non è un atto di clemenza, ma un tardivo riconoscimento del vero. Non chiedo, né accetto, gratitudine da chi ha visto la mia Home Stone violata senza punire il profanatore. Proteggendo chi ha calpestato il sacro e negando il collare a chi lo meritava, avete rinunciato al diritto di chiamarvi uomini d'onore. Avete costretto la mia lama a versare il sangue di un innocente per mondare la vostra cecità. La mia sovranità è un fatto della terra e del sangue; non necessita del permesso di un Consiglio per esistere.
Riguardo al tuo invito: un Ubar non si sposta per compiacere la pigrizia di chi si rintana dietro le mura, specialmente mentre Shiprock combatte una battaglia che richiede la mia guida. La pretesa che io venga da voi, senza che la Reggenza abbia avuto il coraggio di presentarsi prima a Shiprock per rendere conto del passato, è un atto che non appartiene al costume Goreano e ai suoi Codici. È l'atteggiamento di chi teme la polvere del viaggio.
Se desideri trattare da pari a pari, la strada per Shiprock è aperta e la conosci. Vieni pure tu, o Sir Gaius, se le sue nuove vesti gli permettono ancora di cavalcare. Qui troverai un uomo che non ha bisogno di leggi scritte per conoscere l'onore. Poiché conosco i pericoli delle terre selvagge, ti offro una scorta dei miei migliori guerrieri Tuchuk: essi proteggeranno la tua incolumità durante il tragitto, affinché tu possa giungere al mio cospetto senza temere minacce che, evidentemente, non sapresti affrontare da solo.
Su Lady Gladia e il suo ritorno ad Ar’Station: il vento soffia e la sabbia si sposta. Ogni cosa, a tempo debito, trova il suo giusto posto.
Che il tuo governo impari, infine, la differenza tra regnare e governare.
Nio il Tuchuk
Ubar di
Shiprock
Sangue del Popolo dei Carri
Terminato di scrivere, sigillo il tutto con il mio timbro, chiamo una guardia e gli ordino di far immediatamente recapitare lo scroll nelle mani del Reggente di Tentium, poi torno ai miei impegni quotidiani.








