venerdì 27 febbraio 2026

Devozione

 [12:55] Nio (Niovali Serrao) era mattina presto, si era svegliato all'alba e dopo aver gettato la testa interamente dentro la fontana per svegliarsi al meglio decide di tornare all'infermeria per vedere come stava suo figlio. Non c'era nessuno in giro, l'infermeria era presidiata da un infermiere che però stava dormendo profondamente. In silenzio si avvicina alla stanza dove c'era suo figlio e si affaccia a guardare dentro

[13:01] Juna (Junanuj Resident) era appoggiata in un angolo buio della stanza con le mani dietro la schiena osservava quel ragazzo dormire ora tranquillamente..l'aveva vegliato senza chiudere occhio, cambiandogli di tanto in tanto, una pezza umida che gli aveva messo sulla fronte...

[13:04] Nio (Niovali Serrao) entra nella stanza e si avvicina al lettino dove il ragazzo era addormentato, non aveva visto Juna ma da quel poco che poteva notare .... il ragazzo coperto ... la pezza umida in fronte ... era sicuramente lì da qualche parte, senza girarsi a cercarla la chiama piano *Juna*

[13:06] Juna (Junanuj Resident) osserva un'ombra infilarsi nella stanza e si mette subito all'erta quasi fiondandosi verso il letto cercando però di non fare rumore...Era estremamente protettiva, e nel semibuio della stanza non aveva riconosciuto il padrone...e poi...era anche stanca...il che non facilitava il suo senso di giudizio. Quando sente chiamarsi lo riconosce subito ovviamente, ma senza parlare gli appoggia appena una mano sulla schiena, portandosi poi un dito sulla bocca come a dirgli di non fare rumore...

[13:09] Nio (Niovali Serrao) non si gira per cercarla con lo sguardo ma sente la sua mano sulla propria schiena e con naturalezza *Grazie Juna ... grazie per quello che stai facendo per mio figlio* non era sicuramente da lui quel tipo di atteggiamento ma se lo permetteva con Juna, erano soli in quella stanza a parte Ashvin, ma non lo avrebbe mai tenuto se suo figlio fosse stato sveglie e vegeto

[13:10] Juna (Junanuj Resident) gli sente proferire quelle parole, e si azzarda poi a portargli il dito indice sulla bocca....Lo prende poi per una mano per farlo uscire da quella stanza...non voleva che il ragazzo si svegliasse...aveva bisogno di riposare tranquillo. Gli fa un cenno tirandogli appena la mano per farsi seguire all'esterno...

[13:11] Nio (Niovali Serrao) sentendosi tirare per mano lascia la stanza dietro Juna rimanendo in silenzio

[13:16] Juna (Junanuj Resident) appena fuori la stanza gli molla la mano e si mette diligentemente in nadu ..*Non mi devi ringraziare..* dice quasi sottovoce..*...è un pezzo del mio cuore...* continua piegando la testa quasi a far toccare il mento sullo sterno...Senza i suoi capelli si sentiva più nuda del normale....

[13:19] Nio (Niovali Serrao): sì lo sò che lo hai cresciuto fino a che siamo stati assieme a loro, ma è il come lo hai accudito e lo stai accudendo che mi piace ... non te l'ho mai detto evidentemente, sarà che stò diventando vecchio ... forse ... ma era una cosa che sentivo di dirti, tu sei una parte importante della mia vita, alzati dal nadù non occorre ora * tenta di prenderle una mano e di tirarla sù in piedi

[13:22] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire e lo asseconda in quell'alzarsi, porta i suoi occhi verdi a fissare l'unico occhio marrone che era scoperto dalla benda e rimanendo seria solleva appena la testa..*Ti piace...* afferma annuendo appena con la testa quasi in modo sarcastico...*....però hai deciso di punirmi...* gli lascia li quella frase sperando che lui ne capisca il senso...

[13:24] Nio (Niovali Serrao): Tu sei stata punita per quello che hai fatto poi e per quello che non hai fatto prima, non c'entra nulla con quello che ho detto poco fa

[13:26] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire annuendo sempre con aria sarcastica...*...questa schiava è libera di parlare?* e abbassa istintivamente lo sguardo a quella sua domanda...

[13:27] Nio (Niovali Serrao): sei libera di parlare, ti ascolto

[13:30] Juna (Junanuj Resident) torna a portare lo sguardo su di lui...*Padrone tu sei terrestre...sei nato sul pianeta azzurro, sei cresciuto tra la praterie dei Navajo e qui su questo mondo, hai condiviso il tuo cammino per molto tempo con i tuchuk, sai cosa sono i riti, hai visto molte volte sciamani e donne di fede...* gli fa una piccola cronistoria per contestualizzare il suo pensiero...*...avevo fatto un voto...non era disobbedienza, non era vanità....era un dare anche senza avere nulla...* fa un lungo sospiro e il suo sguardo si inumidisce appena di lacrime...ma si ferma...e attende la sua reazione...

[13:34] Nio (Niovali Serrao): Il tuo errore non è stato fare un voto, ma è stato quello di avere usato la parola NO dopo e non avermi portato a conoscenza di quello che stavi facendo PRIMA *calza su quelle parole, poi quasi in modo sconsolato *..dimentica la terra, dimentica il passato, è su questo mondo la nostra vita ed è a questo modo che la devi adattare..* poi le accarezza la testa calva in modo stranamente tenero per lui *I capelli ricresceranno più belli di prima, ma spero che la lezione ti sia servita a qualcosa..*

[13:39] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire ma rimane rigida al suo tocco, in qualsiasi altra occasione ne avrebbe seguito la mano con tutto il corpo per mantenere più a lungo quel contatto...ma non ora. Ora voleva che lui capisse..*Ti ho servito in questi anni con il massimo dell'abnegazione e dell'amore...e questi stessi sentimenti li provo per il sangue del tuo sangue...Hai letto il mio rifiuto come una disobbedienza, un insulto, una ribellione...lo capisco....e so...che avrei meritato comunque una punizione....lo so..* annuisce ora in maniera decisa...*....lo so che tutto quello che è questa schiava...è tuo...* ribadisce quel concetto rimanendo in silenzio per un paio di ihn...*Chiedo il tuo perdono se il mio comportamento l'hai percepito come disobbedienza...* avrebbe voluto aggiungere che non era così, ma non voleva indispettirlo...voleva solo fargli capire che il suo comportamento era dettato dall'amore..per lui e per suo figlio...

[13:46] Nio (Niovali Serrao) la ascolta con attenzione poi senza usare un tono di rimprovero aggiunge *Pensi che io non veda la differenza?* la sua voce è un sussurro roco, che taglia l'aria. *Credi che io sia così cieco da non distinguere il veleno della ribellione dal peso del tuo sacrificio? Mi chiedi perdono per la percezione del tuo atto... ma non per l'atto in sé. Perché sai, nel profondo, che lo rifaresti. Ed è questo che mi tormenta: sapere che la tua schiavitù è totale, tranne quando si tratta di proteggere ciò che io stesso dovrei proteggere.*



[13:49] Juna (Junanuj Resident) ascolta attenta quelle parole e le arrivano come una sciabolata in pieno petto..*Hai ragione padrone...* annuisce muovendo la testa in maniera decisa..*...lo rifarei ancora e ancora se questo in qualche modo, potesse essere d'aiuto per quel piccolo master che è sdraiato in quella stanza..* e la indica con un dito...*...ma questo non toglie nulla a te...o al mio essere schiava...per te...* lei era terrestre e per quanto fosse ben conscia del suo posto in quel mondo, fino a conquistarsi quel titolo di first, di preferita del padrone, con tutto quello che quel titolo comportava, aveva ancora comunuque retaggi del suo mondo nascosti dentro di se...

[13:55] Nio (Niovali Serrao): La tua madre terra ti ha dato una lingua troppo affilata per essere solo una proprietà.. *mormora quasi tra sé, con un misto di ammirazione e frustrazione *Mi dici che lo rifaresti... e in quella stanza giace l'unica parte di me che non posso permettermi di perdere. Mi metti in trappola con la tua logica, First! * si avvicina di nuovo, questa volta senza violenza *Sei la mia preferita perché sei l'unica che ha il coraggio di essere ciò che dichiara. Ma ricorda: se la tua protezione per il "piccolo master" dovesse mai oscurare il tuo dovere verso di me, l'equilibrio di questo mondo andrebbe in frantumi. * rimane sospeso tra l'orgoglio per la tua tempra e il bisogno di punirla per aver osato dire "lo rifarei", ma non aggiungo altro...

[14:00] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire e fa un largo sorriso quando capisce che lui ha capito...Lo guarda dritto in faccia..*Mai!* fa un passo verso di lui, gli prende a mano e se la porta al collo per fargli sfiorare il suo collare..*Tua sempre e per sempre...fino alla mia morte...* era seria e decisa, gli occhi ne scrutano ogni parte di quel viso segnato da rughe e cicatrici...*Il mio dovere è servirti in ogni modo e maniera....è quello che ho fatto...ti ho servito...anche se forse...* e storce la bocca realizzando che lui alla fine aveva ragione in quella sua reazione dura di qualche giorno prima...

[14:05] Nio (Niovali Serrao) rimane immobile sentendo il freddo metallo del collare contro il proprio palmo e, subito sotto, il calore vibrante della pelle di lei. Quel gesto, portargli la mano alla gola non per implorare, ma per riaffermare un legame, lo colpì più di quanto volesse ammettere. Gli occhi di lei, limpidi e decisi, scrutavano ogni segno del suo volto, leggendo le cicatrici come una mappa di battaglie passate. *Dici fino alla morte, eppure usi la tua vita per sfidare la mia autorità!* mormora, la voce resa roca da una stanchezza improvvisa. Le dita indugiarono sul bordo del metallo, sfiorando il battito accelerato della sua carotide. *È questa la tua punizione, allora: essere l'ombra di un futuro che hai scelto di difendere a ogni costo. Ma ricorda, First... se il tuo cuore dovesse battere troppo forte per il figlio e troppo poco per il padre, saprò dove venire a cercarlo*

[14:10] Juna (Junanuj Resident) ascolta quelle parole e sente il tocco delle sue dita sul collo, per un attimo si stranisce....Che l'affetto per lei fosse più profondo di quello che lei immaginava e che lui avesse mai ammesso? Rimane li qualche ihn, poi si lascia scivolare in posizione di sottomissione, braccia alzate e incrociate, testa bassa e in ginocchio...*Il mio cuore è tuo...la mia anima...il mio corpo...la mia essenza...* rimane li inerme ai suoi piedi completamente alla sua mercè...

[14:15] Nio (Niovali Serrao) rimane a guardarla dall'alto, sorpreso da quella transizione repentina: dalla sfida orgogliosa della First alla sottomissione totale della schiava che si annulla ai suoi piedi. Vedendola in ginocchio, con le braccia incrociate e il capo chino, avvertì un brivido di possesso che andava oltre il semplice diritto di proprietà. La devozione assoluta che lei gli offriva: corpo, anima ed essenza, agiva su di lui come un balsamo e, al contempo, come una catena invisibile. *Resta così* comandò con voce bassa, quasi un sussurro che vibrava di un'emozione trattenuta a stento. *Resta in questo silenzio finché non avrai compreso che ogni tuo respiro appartiene a me, anche quando lo usi per proteggere ciò che amo* le posa poi una mano sulla nuca, non per spingerla giù, ma per suggellare quella promessa di fedeltà eterna. Immaginava che in quel momento lei poteva essere vulnerabile e interamente alla sua mercé, un equilibrio perfetto tra potere e affetto che raramente si concedeva di provare.

[14:21] Juna (Junanuj Resident) ascolta le sue parole e al suo tocco ha un brivido: le chiedeva silenzio che significava obbedienza. Rimane li immobile e silente in quella posizione in cui il dominio di lui era totale come totale era la sua sottomissione. Lo sguardo per un attimo si chiude per lasciar scorrere una lacrima sulla sua guancia....e realizza che allora non era tutto perduto...

[14:24] Nio (Niovali Serrao): Vai ora... credo tu abbia compreso, sei libera di tornare ai tuoi compiti di assistenza. Il tuo silenzio mi parla più delle tue scuse. E quella lacrima... è il sigillo che cercavo. Hai capito che la tua libertà sta nel servire ciò che è mio...

[14:27] Juna (Junanuj Resident) prima di sollevarsi, si china e porta la sua fronte ora completamente sgombra da quei ricci che lui le aveva portato via, sui suoi calzari. Non dice nulla rimane in quella posizione per un paio di ihn, poi si solleva e si avvia verso la porta di Ashvin, ma poi ci ripesa...torna sui suoi passi e quasi con un balzo si fionda sul padrone e gli butta le braccia al collo, un bacio leggero di sfuggita sulle labbra di lui e poi si dilegua nella stanza del piccolo master....

Padri e figli

 

[12:21] Juna (Junanuj Resident) dopo che il padrone l'aveva mollata sanguinante in ospedale, era stata curata da una green che perplessa da quella ferita le aveva fatto numerose domande a cui lei non aveva riposto..Scocciata aveva controllato la sua ferita, non necessitava di punti, per cui l'aveva disinfettata e fasciata stretta. Non sei era ovviamente occupata lei di rasarle la testa, ma aveva dato l'incarico a una schiava che di solito si occupava delle pulizie dell'ospedale: lo sguardo tra le due schiave era un misto di tenerezza e sconsolazione...Non aveva obbiettato a quel taglio, osservando quei capelli intrecciati in dreed stretti cadere a terra...*Sai dirmi se il ragazzo che è ricoverato qui...sta bene?* domanda tra una lacrima e l'altra e alla risposta affermativa della schiava fa un sospiro di sollievo...Curata e rapata, esce da quella saletta medica, fa solo qualche passo e si ritrova li il padrone...Si blocca quasi impietrita per qualche ihn, poi senza dire nulla si mette in nadu poco distante da lui...

[12:28] Nio (Niovali Serrao) vede arrivare Juna mentre stava entrando nella stanza dove era ancora ricoverato suo figlio dopo l'intervento che da quel che aveva detto la green era andato magnificamente bene, le lancia un'occhiata indagatoria, vede la fascia al polso, vede la testa completamente rasata, non sorride, non pronuncia verbo, le fa solo un cenno di seguirlo all'interno della stanza e mentre entra vede il suo ragazzo in leggero dormiveglia ma tranquillo, si avvicina e in tono paterno gli domanda *come ti senti ragazzo? C'è qui Juna che era in pensiero per te come tutti noi*

[12:29] Ashvin: si scuote appena e si gira prima verso il padre poi verso la ragazza sorridendogli appena poi parlando debolmente *stò bene padre ... stò bene*




[12:30] Juna (Junanuj Resident) osserva con la coda dell'occhio quel gesto del padrone, si solleva e silente lo segue all'interno della stanza del piccolo Ash. Si avvicina appena al letto notando un gonfiore a lato della guancia avrebbe voluto avvicinarsi ma..rimane sulla porta chinando la testa e rimanendo muta ma facendo un silenzioso sospiro quando il ragazzo rassicura il padre...

[12:31] Nio (Niovali Serrao) borbotta *non mi sembra così bene ancora ma sì ti vedo meglio e ne sono contento, sei un ragazzo forte e ti rimetterai presto così potremo tornare presto a cacciare insieme

[12:33] Ashvin: sì torneremo a cacciare *poi si gira verso Juna ferma sulla porta il ricordo di lei era ancora vivo di quando da bambino lo accudiva e giocava con lui ma vedendola ferma immobile gli viene spontaneo dire *Juna ... avvicinati, sono contento di vederti qui* la ragazza era in controluce e ne vedeva solo i contorni

[12:34] Juna (Junanuj Resident) solleva lo sguardo ora sui due che si scambiavano quelle battute tra padre e figlio, si porta le mani dietro la schiena per nascondere quella fasciatura al ragazzo e lentamente invece di avvicinarsi a quella sua richiesta, si sposta sempre più lontano dai due in un comportamento che, sopratutto nei confronti del ragazzo, non era abituale...*E' bello vederti di nuovo vigile padroncino...* sussurra appena....

[12:36] Nio (Niovali Serrao) fa cenno di avvicinarsi alla ragazza *ti ha chiesto di avvicinarti ... avvicinati, ti vuole vedere meglio*

[12:36] Ashvin guarda il padre e guarda la ragazza non capiva quell'atteggiamento

[12:37] Juna (Junanuj Resident) all'insistenza del padrone, controvoglia si avvicina tanto da fare in modo che la luce che entrava dalla finestra ne colpisse in pieno la figura....Sguardo basso, spalle curve e mani dietro la schiena..Solleva per un solo ihn lo sguardo sul ragazzo, ma non riusciva a mantenerlo...

[12:40] Nio (Niovali Serrao): eccola Ashvin è sempre lei ma con qualcosa in meno, qualcosa che credo le mancherà per un pò di tempo *ora guardava intensamente la sua bestiola che aveva avuto forse una punizione più pesante di quella che si aspettava* è sempre bella, nonostante il suo modo di fare te lo garantisco figlio mio, ma sembra aver dimenticato alcune cose

[12:41] Ashvin: guarda intensamente suo padre e consapevole che lo status in cui vedeva ora Juna poteva solo essere dipeso da lui, quasi innervosito non gli grida addosso ma in modo stizzito *cosa gli hai fatto padre? perchè?*

[12:44] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone si incurva ancora di più nelle spalle, ma poi, presa da un piccolo fremito d'orgoglio e con un filo d'insolenza, al dire del ragazzo solleva la testa e si rizza con la schiena, lo sguardo serio a fissare il muro, la mascella si serra e rimane li..come una statua di sale immobile e consapevole di non avere più quell'avvenenza che la contraddistingueva dalle altre schiave, non da peso al complimento del padrone ma ne coglie solo l'appunto alla sua mancanza...

[12:46] Nio (Niovali Serrao): la vedi? è diventata orgogliosa il che è un bene in fin dei conti, ma solo se quell'orgoglio non va in conflitto con quello del suo padrone, sembra aver dimenticato quello ... ed è una cosa troppo importante figlio mio .. troppo

[12:49] Ashvin: lui era molto affezionato a Juna, gli era stata madre, compagna di giochi, protettrice e maestra di vita fino a che erano vissuti assieme, poi il tempo e gli avvenimenti avevano diviso le loro strade ma lui ora giovine ragazzino non aveva mai dimenticato il bene che lei gli aveva dimostrato e che lui aveva contraccambiato e quasi in uno scatto d'ira allunga le braccia verso di lei e urla verso suo padre *non dovevi!*

[12:52] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone non riesce a trattenere un sopracciglio che si solleva appena, per poi tornare a tenere il mento alto e lo sguardo sul muro. La cornice di ricci corvini che le incorniciavano il viso, aveva lasciato spazio a un viso libero da ogni barriera visiva, che più volte le aveva permesso di nascondere i suoi stati d'animo...Ora invece era un libro aperto. Al dire di Ashvin, solo allora porta quegli occhi verdi che luccicavano per le varie emozioni che la stavano inondando..d'istinto lo redarguisce...*Ragazzo!* lo riprende...*Rispetto per il sangue del tuo sangue!* e lo guarda con aria seria e dura giusto il tempo per dire quelle poche parole, per poi tornare a fissare il muro con aria quasi fiera...

[12:57] Nio (Niovali Serrao) sorride al parlare di Juna ma cerca di nasconderlo, poi serio verso il ragazzo *non mi arrabbio con te figlio mio, riuscirò a farti capire cosa intendo e ciò che lei stessa ora vuol farti intendere* indicando Juna *bene per ora termina qui la mia visita, rimettiti in forma Ashvin, avremo modo di affrontare assieme ogni cosa, ora non non mi sembri in grado di essere obbiettivo, sarà l'anestesia probabilmente* poi verso Juna *tu rimarrai qui, giorno e notte e lo assisterai fino a che non viene dimesso, e se qualcuno ti dirà qualcosa, chiunque esso sia, madre compresa ... tu dirai che è un mio ordine* poi verso il figlio *riguardati figliolo*

[12:59] Ashvin: lo sente dare ordini ma non capiva bene in effetti cosa potesse essere successo, unica cosa che comprende appieno è che Juna sarebbe rimasta lì al suo fianco avrebbe avuto modo di capire di più, non saluta suo padre che vede allontanarsi

[12:59] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone scosta appena lo sguardo su di lui e annuisce muovendo il mento su e giù, ma non si muove da quella posizione attendendo che il magister esca dalla stanza...

[13:01] Ashvin: ora voglio sapere cosa è successo, me lo devi dire *verso Juna*

[13:03] Juna (Junanuj Resident) appena vede il padrone uscire dalla stanza ha come un swicth e da perfetta bipolare si fionda sul letto del ragazzo..*Come stai? fa vedere...sei gonfio....Hai ancora la febbre? Dovei hai male..*e inizia a spiumacciare cuscini, sollevare coperte...*Stai tranquillo...non è successo nulla di che....il padrone si è innervosito!* fa un largo sorriso a quello che lei percepisce come un cucciolo ferito, anche se ormai stava crescendo sotto i suoi occhi, e in tutto quel darsi da fare si scorda per un attimo di nascondere la benda sul polso...Gli accarezza così con fare materno il viso...

[13:05] Ashvin vede la fascia sul polso e fermandole la mano *cosa hai fatto qua? è stato lui? è un grandisssimo stronzo*

[13:07] Juna (Junanuj Resident) si sente afferrare il polso e all'insulto dal ragazzo verso il padre si accruccia..*Ragazzo!* lo reguardisce...*...non me lo fare dire più...tu devi portare rispetto verso tuo padre, a prescindere del suo operato...Chiaro?* e poi fa un leggero sospiro e si siede sul letto..*No..non è stato lui a ferirmi...* e non aggiunge altro..non voleva caricarlo di preoccupazioni che alla fine non gli competevano. Si stampa un sorrisone sulla faccia..*Comunque, una cosa positiva c'è in tutto questo....posso stare qui con te come quando eri piccino!!* e quasi si spalma su di lui appoggiandogli la testa sul petto....

[13:11] Ashvin: la vede accovacciarsi su di lui e come quando era bambino cerca di giocare con i suoi riccioli in un movimento che per lui prima era naturale ma che ora non era affatto possibile vista la mancanza dei suoi capelli ed inizia così quasi sottovoce una nenia ripetitiva *ma perchè? perchè ... perchè? ... erano così belli*

[13:14] Juna (Junanuj Resident) sente il suo tocco sullo scalpo e si solleva..*Ricresceranno più folti e forti!* e scuote la testa come a far ballare ricci inesistenti...poi con aria scherzosa..*Ohhh e poi qui è l'ultima moda sai?* e solleva il mento accarezzandosi la base del collo..*E ora sicuramente sono U N I C A!* cerca di sdrammatizzare quella situazione che comunque l'aveva ferita profondamente, ma renderlo partecipe non sarebbe servito ad altro se non ad intristirlo ulteriormente..*..e poi ora mi posso adornare quella stupenda capoccetta con fiori...cordini.....Insomma...non sono sempre bellissima??* e fa flappare le ciglia sugli occhioni verdi con un fare buffo...

[13:16] Ashvin: sì sì sei sempre bella, ma non capisco come dovrei fare a portare rispetto per un uomo che non lo porta per altri esseri viventi, non lo capisco, me lo sai spiegare tu?

[13:20] Juna (Junanuj Resident) a dire del ragazzo trasforma la sua espressione da giocosa a seria, fa un ampio sospiro e torna a sedersi sulla base del letto, e gli prende una mano tra le sue, che ancora non erano grandi come quelle di un uomo vero...*Presto tu sarai un master goreano, e prenderai il tuo posto in questa vita...* le dice con tono calmo ma deciso...*...avrai schiave e FC che ti daranno figli e figlie che dovranno portarti il rispetto che meriti, così come tu lo devi portare a tuo padre...* lo sguardo spazia sul suo viso ancora sbarbato...*...ognuno di noi ha il proprio posto in questo mondo...il mio è quello di una schiava che deve la sua vita, il suo essere al suo padrone...* si ferma un attimo per far metabolizzare il tutto al ragazzo...

[13:22] Ashvin: ma Cassio .. il Popolo dei Carri ... mi hanno insegnato che devo rispettare ogni essere vivente, che anche il più piccolo insetto ha il suo posto in questo mondo .. che nulla deve essere fatto per il proprio volere se questa volontà non rispetta l'altrui vita, cosa devo fare io?

[13:26] Juna (Junanuj Resident) al dire del ragazzo annuisce...* E' vero ed è giusto..* poi piega appena la testa di lato e non percepisce più la sua folta chioma scostarsi sulla sua schiena...*Anche io ho il mio posto e il mio scopo in questo mondo, come ce l'ha un bosk nelle praterie...* cerca di utilizzare metafore che il ragazzo possa comprendere..*Uccidere un bosk è mancargli.....di rispetto?* azzarda quel modo di dire per facilitare la sua comprensione...

[13:30] Ashvin: io ricordo che un bosk viene ucciso quando la sua carne occorre per sfamare il popolo ... quando comunque non produce più latte perchè diventato troppo vecchio, ma non sò se questo significa mancargli di rispetto, non credo ... non saprei *e così dicendo sembra quasi socchiudere gli occhi, forse l'anestesia per l'intervento si stava risvegliando cosa che può succedere a posteriori*

[13:34] Juna (Junanuj Resident) al dire del ragazzo annuisce...*Così come punire una schiava che ha sbagliato a servire il padrone le è utile per non portargli ulteriore disonore..* vedendolo poi stancarsi...*Ora non ti preoccupare di queste cose...devi riposare...* e gli sistema il lenzuolino sul petto...*...appena starai meglio andiamo dal cornutone, (così chiamava ogni bosk maschio attaccato al carro del padrone) che abbiamo lasciato appena fuori da queste mura...* gli accarezza amorevolmente la fronte...*...ora riposa...io sono qui...* prende una piccola seggiola e la posa vicino al letto del ragazzo posando una mano su un suo stinco per fargli sentire la propria presenza...

[13:34] Ashvin: tu non sei ... vecchia ... non sei .. un bosk ... tienimi la mano Juna ... ho freddo *e palesando leggeri brividi in tutto il corpo si assopisce ripetendo* ... non ... sei .. vecchia

[13:35] Juna (Junanuj Resident) sorride appena a quel dire e prende la sua mano sentendolo scuotersi appena..Lo osserva qualche ihn e lo vede addormentarsi...

Dente per dente!

[12:06] Keanna: *era già tutto pronto, il corpo sul lettino, tutti gli attrezzi, stracci e green paga in abbondanza, una scorta di sedativi in caso il ragazzo provasse a svegliarsi e due pinze che sembravano quelle per mettere i ferri a un kahilla. Mancava solo Astrid, che Therehsah aveva dimenticato di chiamare.. ed era andata a contattare in fretta e furia*

[12:07] Astrid: *Sbuca con la testa dalla tenda dove era ricoverato il ragazzo col dente guasto e l'ascesso. Dentro scorge la Head Caste della Casta Verde. Con un leggero colpetto di tosse si annuncia* Tal lady, eccomi. Mi ha chiamata lady Therehsah! *Giò con le mani che gocciolano di disinfettante, grembiule ben legato dietro la schiena e l'espressione entusiasta e pronta* Sono contenta di potervi assistere all'operazione. *Quasi si mette sull'attenti quando si sistema accanto al lettino del ragazzo. Poraccio, tutto sciancato dai sedativi, con la faccia gonfia per l'infezione...*

[12:10] Keanna: *Quando vede sbucare Astrid fa una smorfietta e sospira* Tal, allora, vuoi fare un riepilogo della situazione? *Le domanda trabocchettando mentre tiene le mani ben alzate per non toccare niente, infondo se le è praticamente intinte nella green paga! *

[12:14] Keanna: *Nonostante lo sguardo severo su Astrid, Keanna sembra quasi intenerirsi quando la sente fare bene tutto lo spiegone del caso, cosa che ormai la Physician conosce e riconosce a memoria* Perfetto *Si appresta a prendere il bisturi * Vuoi incidere tu per prima? *Le domanda lanciandole un sorriso beffardo*

[12:18] Astrid: *Gongolante per la sua precisione si liscia il grembiule, o meglio: fa il gesto ma senza toccarlo, più per abitudine che per necessità. Stava quasi per dire "Oh grazie!" e prendere il bisturi dalle mani della Physician, quando si arresta assumendo un tono umile, lusinghiero* Oh no, lady. Fate voi. Sono qui per assistervi qualsiasi cosa vi serva. Sono pronta con cotone, conchetta e tutto il necessario. *Le indica la piccola postazione con tutti gli arnesi pronti e puliti che erano stati sistemati poco prima* Vorrei però poter osservare da vicino, per eventualmente ricordare in futuro il caso, qualora si presentasse qualcosa di simile.

[12:27] Keanna: *Rimane sorpresa dalla reazione * da quanto tempo sei in apprendistato? *Domanda mentre inizia a mettere tutta l'impalcatura per tenere ferma la bocca del povero cristo* per favore prendi una candela e una lente d'ingrandimento, laggiù è difficile vedere *Afferma e intanto inizia a mettere garze ovunque, certa che il giovane sarebbe soffocato poi senza quelle*

[12:31] Astrid: Eh... vent'anni. In realtà sarebbe durato meno, molto meno. Ma mio padre non mi ha permesso di concludere un paio di courting e quindi è andato avanti per le lunghe... tuttavia sono uscita a pieni voti a tutti gli esami *Mentre risponde alla domanda della Green prende candela e lente posizionandosi in modo tale da non esserle di intralcio e di farle luce*

[12:39] Keanna: *Ascolta con attenzione Astrid e sospira* Lo capisco, non è più facile riuscire a trovare degli fc che siano rispettabili *Dice mentre cerca di guardare grazie alla candela. Appena si avvicina alla bocca del ragazzo, la fiatella ancora va a farle venire voglia di vomitare. Si tira all'indietro coprendosi la bocca* Santi numi.. *Brontola* Credo avrò più bisogno di aiuto del solito...

[12:46] Astrid: Confido che qui possa trovare un compagno per concludere finalmente il mio percorso, ma ogni cosa a suo tempo: arrivo subito, prendo una mascherina di cotone, ci metto una goccia di olio mentolato per coprire l'odore. *Cerca di fare il più presto possibile e trafficando afferra l'occorrente per poi sistemarlo sul viso della lady* Dovrebbe essere più sopportabile. Ad ogni modo... due figli. DUE FIGLI e finalmente ci sono anche io! *Dice con fervore ed entusiasmo per poi schiarirsi la voce riprendendo la candela e la lente posizionandola in modo da migliorare la visuale* Stavo pensando... sarebbe troppo macabro pulire e consegnare il dente infingardo al ragazzo come ricordo?

[12:49] Keanna: *Si porta il fazzoletto alla bocca e inspira profondamente* Dovrei riuscire a sopportarlo io.. ma non riesco *Dice mentre inspira ancora * Credo che l'idea di consegnare il dente al giovane come ricordo, sia macabro ma starà a lui decidere *Dice mentre prendei l bisturi e incide la gengiva del giovineh * Preparati a tamponare il sangue, ce ne sarà molto.

[12:53] Astrid: Mmh... sì macabro ma un bel trofeo. Lo ha quasi ucciso. Io lo vorrei, lo terrei come un gioiello. *Come niente fosse parla della cosa come se si trattasse di un quadretto o di un centrino fatto all'uncinetto da mettere sulla tavola* Subito, lady! *Si prepara con le pinze e il batuffolo di cotone sterile pronta a tamponare eventuali emorragie*

[12:58] Keanna: *Contro ogni aspettativa non esce poi tutto sto gran sangue. Meglio!* Bene, allora adesso passami le pinze, il molare poco prima è marcio, bisognerà estrarlo e intanto ci faremo spazio *Dice * Comunque anche io ho avuto un apprendistato lungo, ma ricordati che nel peggiore dei casi esistono anche le unioni di convenienza, alla fine a te serve diventare Physician non trovare l'amore.

[13:01] Astrid: *Osserva la prima incisione per aprire la gengiva gonfia e purulenta, prontamente asciuga il sangue che ne esce per tenere pulito il tutto* Sì, assolutamente giusto. Peccherò di sfacciataggine ma a questo punto mi andrebbe bene qualsiasi uomo, ho giusto un paio di standard: che si lavi e che sia almeno un minimo piacevole alla vista. *Con un sorrisetto divertito le passa le pinze* Devo tenermi pronta a tenere fermo il paziente nel momento della estrazione o la sedazione è profonda?

[13:06] Keanna: *Fa una smorfia mentre l'odore purulento di bocca non lavata e denti marci la invade * Nah l'aspetto estetico è il meno. Alla fine se è di convenienza lo vedrai solo per l'accoppiamento *Dice con una nonchalance non da poco, come se lei avesse mai avuto rapporti sessuali con persone poco affabili. Acchiappa l'altro dente con le pinze e fa un respiro profondo* Proviamo senza sedarlo ancora, o sto povero Pikappino ci lascia le penne *Dice mentre tira con forza, emettendo forti gemiti rumorosi prima di estrarre il dente che poggia sul vassoietto in metallo* Bene tamponiamo subito! *Dice mentre prende delle garze, guarda poi il dente estratto* Tò guarda la radice era sana, si era solo spezzato tutto il resto.

[13:10] Astrid: *Storce un po' il naso, forse perchè era giovane o scalpicciava per provare qualcosa di nuovo e soprattutto che le era sempre stato nascosto e&o proibito. L'idea di un uomo bello solleticava sicuramente le giovani, ma effettivamente lady Keanna non aveva tutti i torti* Seguirò il vostro consiglio... dopo i primi due figli, poi potrò dedicarmi al lavoro e soprattutto a trovarmi un compagno con addominali scolpiti, capelli lunghi e fluenti e un sorriso da accecare. *Sottolinea "sorriso da accecare" proprio mentre Keanna estrae il primo dente marcio* Oh eccolo! Be', meglio di quel che pensavo... *Toglie immediatamente le garze sporche di sangue e porge un piattino in metallo alla physician per posare il dente* Secondo voi a cosa è dovuto questo ascesso? Infiltrazioni di cibo? Predisposizione? Scarso igiene? Ho letto che in certi casi gli ascessi agli ottavi nascono spontaneamente.

[13:17] Keanna: *Scuote lentamente il capo mentre imbeve un cotone con un po' di green paga e cicatrizzante con cui va a tamponare la ferita* Allora.. ci sono varie opzioni che variano da un dente mal curato, rotto per atti di goliardia, come aprire bottiglie con i denti o banalmente una ferita alla gengiva degenerata *Porge una siringa alla giovane* Ecco, fagli ora una seconda dose di anestetico. E' molto più leggera rispetto alla prima

[13:21] Astrid: OH capisco, ha senso. Anche una ferita banale della gengiva può portare una carica batterica da lasciare l'organismo debole alle infezioni. Probabilmente è andata in modo simile, potremo chiederglielo non appena si rimetterà. *Prende la siringa e procede alla sedazione, controllando poi che lo stato generale del ragazzo sia ottimale* Non sembra avere febbre, questo è un buon segno. Sono cerca che in una mano si riprenderà completamente. *Gli fa una leggera pacca sulla spalla come incoraggiamento* Ora... la parte difficile, vero? *Osserva la Green con un sorriso, si chiede se quell'ascesso esploderà in modo violento non appena toccato o se colerà grossolanamente e in modo schifoso*

[13:26] Keanna: *Ridacchia* E' un Wagon, probabilmente non sa nemmeno cosa vuol dire lavarsi i denti *Afferma e una volta finito di tamponare, prende delle piiiiiiccolissime pinzette e va a sollevare la parte vuota di gengiva per cercare il problema* uhm! .. ah! *Inizia a dire appena prima che collassi l'ascesso facendo uscire pus e sangue da tutte le parti. Alla vista di quella roba, Keanna si fa indietro mettendo praticamente in gola al giovane una garza per assorbire tutto* Va bene va bene.. io ho bisogno di una pausa . Vuoi continuare tu? *Domanda a Astrid che da quanto vede sta gongolando come una vulo dopo che ha fatto l'uovo più grande di gor*

[13:30] Astrid: *Sospira guardando il giovane* Eeeh... vedrò di scoprirlo, per mera e sciocca curiosità. *Al vedere il pus e il sangue le si illuminano gli occhi* Lo sapevo! Non credevo sarebbe esploso! Tranquilla, lady, ci penso io! *Canticchiando, come nulla fosse si affianca al lettino cominciando a trafficare per pulire dal pus, svuota la sacca dell'ascesso ripulendola con precisione ed attenzione ed infine, passa con delicatezza un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante cicatrizzante. Controllando di non aver dimenticato niente, toglie tutto ciò che è sporco e contaminato e mette il tutto insieme al resto da destinare ai rifiuti contaminati* Ecco fatto, ora non dovrebbe più esserci cattivo odore o... cose vomitevoli.

[13:34] Keanna: *Sebbene si tenga il fazzoletto sul viso, osserva attentamente Astrid e per quanto OVVIAMENTE non può vedere cosa combina, vede la maestria con cui la giovane si muove* Sembri molto brava *Dice* Continua tu, io con queste reazioni rischio di interrompermi troppo *Passa le pinze a Astrid*

[13:39] Astrid: *Sente lo sguardo di Keanna trapanarle il cranio proprio alla nuca e si volta appena per poterle annuire riconoscente e con un sorriso da orecchio ad orecchio* Grazie! Allora... vediamo un po'. La sedazione l'abbiamo fatta... procedo con una seconda piccola incisione a stella per aprire meglio la gengiva ed agevolare l'estrazione. *Descrive bene i passaggi in modo che la physician possa capire che cosa sta facendo. Nel frattempo prende gli strumenti e si mette all'opera, alternando a tamponare e a tenere pulita la zona* Mmh... il dente è cariato, in modo anche grave. Per fortuna/sfortuna è in posizione obliqua, sarà più facile estrarlo, con la speranza che non si spezzino le radici. Vediamo se siamo fortunelli, eh Ashvin? *Con un altro sorriso, forse al limite del gentile e del sadico, prende le pinze e comincia a tirare*

[13:45] Keanna: *Si sporge un po' in avanti e guarda ascoltando tutto il report della giovane* Procedi all'estrazione se è gravemente cariato, il rischio è che possa solo peggiorare. *I forti fumi di alitosi del giovane le fanno trattenere un altro conatino * Se si dovessero spezzare le radici, le toglieremo con le pinze *Dice iniziando a preparare con una mano una garza e del disinfettante*

[13:50] Astrid: E difatti... *Tira su il dente spezzato ma con un paio di radici ancora ancorate* Ne sono rimaste due... per favore le pinze. Vediamo di togliere le radici e di togliere anche l'ascesso. Ah... qua sembra esserci un inizio di pulpite. Credo sia necessario bruciare il nervetto del dente per neutralizzare definitivamente il dolore per il futuro. Siete d'accordo?

[13:56] Keanna: *Passa le pinze a Astrid* Certo, mi sembri abbastanza competente per prende delle decisioni. Il ragazzo poi ha già perso due denti, non credo che tenere il nervo in vita gli servirebbe a qualcosa* Afferma mentre apre un cassettino sotto al lettino operatorio* Ora bisogna cucire la gengiva con ago e filo. Useremo filo di seta, non si degrada da solo ma fa meno attrito e permette più precisione* Appoggia la candela e inizia a preparare il necessario per quella parte di operazione, altrettanto delicata* Tra qualche giorno il giovane soffrirà le pene dell'inferno ma dovremo controllare la ferita e togliere i punti.. povero.. ecco perchè bisogna lavare i denti

[14:01] Astrid: *Sempre più orgogliosa sembra quasi canticchiare più forte al permesso ricevuto e quindi comincia a estrarre senza ulteriori difficoltà le due radici rimaste, traffica un poco con delle pinze dalla punta più sottile e, con attenzione e precisione tira via intatta la sacchetta di ascesso, dopo averla debitamente scollata dalla membrana tra l'osso e la gengiva. Con un sospiro -perchè aveva trattenuto il fiato per quegli ihn- posa il tutto nel piattino per poi prendere ago e filo di seta cucendo il precedente buco d'estrazione* Bene... *dice riprendendo un po' di fiato e distendendo le dita per rilassarle un attimo* Procedo con la devitalizzazione e concluderò disinfettando e cucendo l'ultima parte di gengiva. Suggerirei la somministrazione di una dose di antibiotico aggiuntiva per disinfiammare e anche una di antidolorifico per evitare che al risveglio urli di dolore.

[14:07] Keanna: *Ormai, Astrid aveva fatto tutto lei. Si era indubbiamente dimostrata brava, tanto che Keanna era ormai rimasta ferma a fissarla limitandosi a fare luce* Davvero un ottimo lavoro* Le dice con un sorriso fiero* Ago e filo sono qui, sei stata davvero abile.

[14:10] Astrid: *Con l'avambraccio si asciuga il sudore leggero che ha sulla fronte mentre si volta appena verso Keanna* Oh... grazie! *Questa volta è sincero e non cerca di entrare nelle grazie o lisciarsi la physician* Mi sento molto meno sotto pressione qui, forse perchè non ho parenti vari a dirmi ogni singola cosa da fare. E soprattutto mi piace rendermi utile, anche per i lavori sporchi. *Le fa un mezzo occhiolino per poi prendere ago e filo e concludere il lavoro* Bene. Direi che ci siamo, l'alitosi dovrebbe passare, spero. Suppongo. Me lo auguro.

[14:16] Keanna: *Inizia a riporre qualche oggetto e a togliere le quintalate di garze dalla bocca del ragazzo che, per qualche strana ragione non è morto soffocato* Bene, adesso bisognerà fargli di tanto in tanto dei risciacqui con soluzione salina e appena si sveglierà valutare anche da parte sua come percepisce il dolore. L'importante è che i denti siano stati rimossi.

[14:21] Astrid: *Si rilassa finalmente e ripone tutto quanto usato* Lasciate fare a me, me ne occupo io. *Prende tutta la strumentazione, tutti i vassoietti e comincia a smistare e a sistemare il tutto per la pulizia e la sterilizzazione. Infine si toglie i guanti e mentre si lava le mani si stiracchia il collo e le spalle per lasciar andare via la tensione* Sono certa che la madre del ragazzo si sentirà più tranquilla ora. Credo sia il caso di ricordare al ragazzo di prestare maggiore attenzione in futuro e di muoversi quanto prima succedesse ancora, sarebbe cosa buona e giusta evitare un secondo round. *Si avvicina al lettino e si affianca a Keanna* Devo fare più pratica con i punti di seta, ho forse la mano un po' troppo pesante... sono abituata ai punti spessi delle autopsie o delle suture da ferite profonde. Lavori così di precisione mi riescono ma... tendo a non dosare "l'impegno".

[14:26] Keanna: *Si scosta quando la ragazza si offre di fare lei, vede del potenziale che non va sprecato. La guarda mentre ancora finisce di mettere in ordine* Se devi allenarti con il filo di seta, non ti preoccupare, avrai modo. Qui a Corcyrus ci sono molti contadini che spesso si feriscono in modi idioti *Dice poggiandosi al muro* Dimmi Astrid, ti andrebbe di farmi da assistente per un po'? Avrò bisogno del tuo aiuto in futuro, indubbiamente

[14:29] Astrid: *Lentamente sbatte gli occhi, leeeeentamente, per poi spalancarli tanto da farli brillare come due stelle. Unisce le mai come in preghiera ed esclama* SAREBBEDAVVEROMERAVIGLIOSO! Sì! Certo! Mi farebbe molto piacere, lady Keanna! *Quasi mettendosi in posa da diva, con sguardo scioccamente accattivante* Sono pronta a suturare ferite, sistemare spalle distorte, operare ernie e a giocare con qualsiasi fluido corporeo. Astrid è al vostro servizio.

[14:37] Keanna: *Scoppia a ridere vedendo la reazione di Astrid * Certo, certo! Però non aspettarti un movimento come nell'infermeria di Tentium, qui sono molti meno gli infortunati, salvo questi case particolari. *Prende un po' di acqua e tampona il collo del giovane, che si era sporcato di sangue* Devo fare degli accertamenti ma sono abbastanza certa di essere incinta, e se mi ritrovo a patire odori forti beh.. non potrò praticamente svolgere lavoro pratico! *Si ferma a scrutare ancora Astrid* Ti va di fare le tue prime analisi?

[14:37] Keanna: *Scoppia a ridere vedendo la reazione di Astrid * Certo, certo! Però non aspettarti un movimento come nell'infermeria di Tentium, qui sono molti meno gli infortunati, salvo questi case particolari. *Prende un po' di acqua e tampona il collo del giovane, che si era sporcato di sangue* Devo fare degli accertamenti ma sono abbastanza certa di essere incinta, e se mi ritrovo a patire odori forti beh.. non potrò praticamente svolgere lavoro pratico! *Si ferma a scrutare ancora Astrid* Ti va di fare le tue orme analisi?

[14:42] Astrid: Oh sì, nessun problema. Sarà un piacere occuparmi di queste cose. *Si sofferma a riflettere mentre cambia il lenzuolo del ragazzo preferendo qualcosa di pulito e aggiunge una leggera coperta per tenerlo al caldo e comodo* Oh, be', se avete il sospetto meglio forse fare giustamente accertamenti. In questo modo è anche possibile attenuare la nausea con delle tisane, se non per il vomito, almeno per ridurre il disagio. Volete che vi faccia il prelievo?

[14:47] Keanna: *Sospira finendo di sistemare le lenzuoline del giovine* Se desideri farmi il prelievo, volentieri. Di sicuro per te non è che allenamento *Afferma facendole cenno di uscire dalla stanza* Ti sei sporcata molto di sangue? ti serve un cambio?

[14:49] Astrid: Perfetto, vi seguo allora. *Fa cenno a Keanna di anticiparla nell'uscire dalla stanzetta per poi abbassare lo sguardo sul grembiule un po' sporco* Non c'è problema, levo questo e lo metto a lavare. Per il resto non mi sembra di essere imbrattata di altro... per essere più precisi mi levo anche i copribraccia. *Si sfila i nastri di cuoio ai polsi e ai gomiti filandosi la stoffa bianca aggiungendola al fagotto del grembiule*

[14:55] Keanna: * Si sposta verso la saletta delle analisi, controllando che Astrid la seguisse* Questa stanza è per degenze particolari, sala parto e analisi di vario genere. Solitamente i pazienti che entrano qui non ci restano molto, se l'altra stanza è occupata si può usare come sala visite *Spiega togliendosi il solo grembiule macchiato di sangue, lei infondo aveva fatto poco niente* possiamo procedere con l'analisi, poi se vorrai potrai andare di sopra dove ti allestirò un piccolo alloggio, per quando ci sono pazienti particolari da seguire.

martedì 24 febbraio 2026

Un voto è un voto!

 [07:39] Juna (Junanuj Resident) era stata l'intera nottata nascosta dietro all'infermeria, aveva visto Tani allontanarsi e poi all'alba torna con un aria più riposata e serena. Si era appostata sotto la finestra per sentire i discorsi della slaver con le green e aveva intuito che il ragazzo doveva essere operato....non aveva capito di cosa ma...non aveva sentito chiaramente che non era in pericolo di vita. Un sospiro di sollievo e si solleva, decidendo poi di cercare Laila e il padrone per capire se e dove si erano sistemati....e aveva bisogno di mangiare e dormire un pò. Con la gambe intorpidite dal freddo della notte e dalla posizione scomoda si avvia verso quello che sembrava un mercato e nota il padrone che vi camminava in mezzo....La sua prima reazione è quella di nascondersi per non farsi vedere...e cerca di infrattarsi dietro a una bancarella...Sapeva che comunque prima o poi l'avrebbe dovuto affrontare, ma ora, in quel momento...non se la sentiva...Era stanca...

[07:43] Nio (Niovali Serrao) dopo l'incontro con il Regent e la proposta ricevuta per ricoprire anche in quella città il ruolo di Magistrato, si era ritrovato a gironzolare per la città senza una meta conscio che suo figlio Ashvin era ormai fuori pericolo e che l'intervento che aveva subito sembrava fosse andato a buon fine. Gira tra le bancarelle convinto ma non certo di aver intravisto Juna, si appresta ad approfondire la cosa ... *Juna?!?*

[07:46] Juna (Junanuj Resident) sente il padrone chiamarla, rimane immobile qualche ihn ma poi, palesemente sgamata, esce da dietro a quella bancarella, cerca di stamparsi un sorriso da paracula e si avvicina al magister..*Padrone?* quasi domanda come dire cosa c'è? e fa la faccia indifferente....

[07:49] Nio (Niovali Serrao): Juna? ... *la guarda esterrefatto* che cazz... mah ... *inizia a salire su tutte le furie e così facendo le porta la mano sinistra sul collo e con forza tenta quasi di sollevarla spingendola all'indietro verso il primo muro che trova, poi fregandosene altamente della gente e della popolazione della città in giro per il mercato grida* CHE CAZZO HAI FATTO AI TUOI CAPELLI?

[07:52] Juna (Junanuj Resident) non fa in tempo a rispondere a quella domanda, che si trova spiaccicata contro un muro con la mano di lui che le stringeva il collo...Per un attimo si spaventa da quella reazione, ma bene o male l'aveva preventivata...*Paddddr..on..e...* dice quasi con la gola strozzata, e d'istinto gli porta le mani sulle sue, poi dopo qualche ihn le toglie e si lascia andare inerme spostando gli occhi a terra....Non poteva dirgli di quel voto per salvare il figlio, perchè se l'avesse svelato perdeva di valore...Con gli occhi sbarrato lo osserva...

[07:54] Nio (Niovali Serrao) lascia la presa e rimanendo a non più di un palmo di distanza dal suo naso *allora? sto ancora aspettando una risposta, chi cazzo ti ha autorizzato a questo scempio?*


[07:57] Juna (Junanuj Resident) fa un ampio respiro appena la molla e si porta la mano al collo, lo sguardo si sposta dal viso di lui palesemente incazzato, al terreno sotto i suoi piedi...*Deduco che non ti piacciono padrone..* vorrebbe aggiungere altro ma per ora desiste cercando di spostare la sua attenzione ad altro..*Ashvin padrone...la slaver mi ha cacciato dall'ospedale ma....ho sentito che ora sta meglio...E' vero?* e per un ihn riporta lo sguardo su di lui....

[07:58] Nio (Niovali Serrao): non tentare di cambiare discorso, Ashvin sta bene, tornerà presto in piedi con le sue gambe e correrà ancora a caccia con me. Voglio sapere perchè hai fatto questo *e le prende i capelli tirandogli forte*

[08:00] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone fa un ampio sorriso e un altro sospiro ampio le esce dalla bocca e sussurra..*Ha funzionato!* dice allargando il sorriso...*HA FUNZIONATO!! GRAZIE GRAZIEEE..* porta d'istinto gli occhi al cielo poi si avvicina al padrone e gli butta le braccia al collo, li in mezzo a quella piazza sotto lo sguardo di altri liberi...Si stringe a lui in quell'abbraccio liberatorio...*Ha funzionato..* ora sussurra lasciandosi prendere dall'emozione....le scende una lacrima...

[08:02] Nio (Niovali Serrao): cosa cacchio ha funzionato? *allarga le braccia come a dimostrare la meraviglia di quelle affermazioni dopo aver lasciato la presa sui suoi capelli*

[08:03] Juna (Junanuj Resident) si lascia cadere sulle ginocchia e appena lui le molla i capelli è libera di portarsi sopra i suoi piedi e stringerli tra le mani..*Perdonami padrone...ma l'ho fatto perchè...era l'unica cosa che potevo fare...Ma ha funzionato!* si prostra ai suoi piedi...*Grazie...grazie..* sussurra rimanendo in quella posizione...

[08:06] Nio (Niovali Serrao) continua a non capire cosa possa aver funzionato, poi vedendola reagire in quel modo le prende di nuovo i capelli tentando di alzarle con forza la testa *non me ne frega un cazzo di cosa possa aver o meno funzionato io ti ho fatto una domanda precisa e tu non mi hai risposto ... ripeto .. .chi cazzo ti ha autorizzato a fare questo^* e così facendo le strattona i capelli

[08:09] Juna (Junanuj Resident) si sente strattonare i capelli, e già che le facevano male visto i vari nodi stretti alla radice e il dolore per quello strattone, segue con capoccia e tutto il corpo quel movimento forzato...*Non te lo posso dire padrone.....non per ora...almeno..* sapeva perfettamente che non soddisfacendo la sua richiesta rischiava una punizione, ma era pronta a subire ogni cosa, purché la vita di Ashvin fosse al sicuro...*...ma sappi che non è stato fatto per vanità....ma per....necessità e per...amore..* lo sguardo si posa su di lui...*Credimi padrone...* e rimane li in quella posizione innaturale strizzando appena appena gli occhi per il dolore di quella presa...

[08:12] Nio (Niovali Serrao): tu non devi dimenticare che oltre a possedere il tuo corpo e la tua anima io sono padrone anche di tutto quello che c'è incollato al tuo corpo ... fa una pausa di pochi Ihn, estrae il suo quva dal fodero e glie lo porge dalla parte del manico *tagliateli! ora! subito! qui! .. da sola* e attenda che lei prenda il pugnale

[08:16] Juna (Junanuj Resident) lo vede con il pugnale tra le mani e si allontana da lui...*Nooo padroneeee non posso...non devi....ti prego...* si mette a piagnucolare e lo vede porgerle il suo quva...*Padrone ascoltami...ti prego..*e si rimette posizione di sottomissione...*...questa kajira è tua, corpo e anima, ti ho servito con abnegazione per molti anni, non ho mai disubbidito...questi dreed che tu ora mi vuoi togliere sono....* e rimane un ihn in silenzio cercando di capire se rivelare il suo voto fosse peggio che il taglio di quei capelli che ...rappresentavano il suo voto....poi sospira...*Padrone....ti prego...è un voto...* e inizia a piangere chinando la testa...

[08:18] Nio (Niovali Serrao) nel mentre si era formato un capannello di gente attorno a loro curiosi per come stava evolvendo la cosa *un voto a chi? o cosa?* rimane con la mano tesa sempre in attesa che lei prenda il pugnale per fare quanto ordinatogli

[08:19] Juna (Junanuj Resident) non si smuove da quella posizione e alla sua richiesta risponde..*Sei anche tu terrestre...sai che i voti non si possono rivelare...e se si rompono...* e rimane li immobile e inerme lasciando che le lacrime le solchino le guance...

[08:24] Nio (Niovali Serrao): hai rifiutato un ordine, non hai risposto ad una domanda precisa, so bene cosa significa un voto, ma questo non giustificato il fatto che hai fatto una cosa senza portarmene a conoscenza, mi hai nascosto ciò che hai fatto e me lo hai dato per scontato dopo averlo fatto ... non lo fai tu ... lo faccio io ... e lo faccio a modo mio *le prende metà ciocche di capelli e glie ne taglia la metà dalla parte del cuore* questo perchè ciò che tu fai anche se ti esce dal cuore non puoi farlo senza che io lo sappia *e continua a tagliare solo la metà dei capelli* rimarrai così fino a quando non torneranno lunghi come erano, meta liberi e metà intrecciati


[08:30] Juna (Junanuj Resident) sente quelle parole e prima che lei possa avere una qualche reazione lui le taglia una buona parte di quei dreed che erano la base del suo voto..*NOOOOO...* dice tra le lacrime vendendo ora a terra quei suoi capelli....lo sguardo da spaventato si trasforma in rabbia...si allunga ora per cercare prendere il quva che lui tiene tra le mani *PREFERISCO MORIRE!* e con un moto di rabbia sposta gli altri dreed che gli coprivano una parte del collo...*UCCIDIMI!* gli dice con gli occhi pieni di lacrime..*PREFERISCO MORIRE CHE SAPERE CHE TU NON TI FIDI PIU' DI ME E DELLE MIE PAROLE...* lo sguardo e fisso anche se pieno di lacrime...

[08:33] Nio (Niovali Serrao) il mormorio delle persone a capannello attorno a loro cresceva, chi ridacchiava, chi mormorava, chi taceva ... guarda la ragazza e vede le sue lacrime .. la sente addirittura alzare la voce e prima di compiere qualsiasi altra azione fa partire un manrovescio verso il suo volto che sembrava lo stesse sfidando e rimane lì in attesa di una sua reazione con ancora il quva in mano

[08:36] Juna (Junanuj Resident) riceve quel malrovescio in piena faccia che la fa cadere di lato perdendo quella posizione in ginocchio....Un leggero sapore di sangue le riempie la bocca...Lo osserva qualche ihn poi si solleva da quella posizione avvicinandosi alla sua mano in cui teneva il quva e cerca di appoggiarci sopra la gola..Non un lamento, solo lacrime che le rigano il viso...

[08:37] Nio (Niovali Serrao): tieniti il tuo voto, te lo concedo, ma ora a te la scelta ... dimostrami che mi posso fidare di te, ti ho dato un ordine che hai disubbidito a te la possibilità di rimediare *e le porge di nuovo il quva dalla parte del manico spostandolo dalla sua gola e rimanendo in attesa*

[08:41] Juna (Junanuj Resident) prende quel quva che lui ora le porge e sente di nuovo quelle sue parole...pensa al bambino, pensa alla sua vita su quel pianeta, agli anni in cui l'ha servito e amato quell'uomo più di se stessa...sarebbe morta per lui, così come avrebbe donato la sua vita per quel bambino e in quel momento realizza: avrebbe donato la sua vita per quella creatura...*Madre di tutte le madri, memore del mio voto, ti offro la mia vita per non infrangere la mia promessa a te...* prende il quva e se lo passa su un polso...

[08:52] Nio (Niovali Serrao) a quel gesto tenta con un calcio di spostarle la lama dal polso nel tentativo di non farle offendere a fondo le carni o i tendini

[08:58] Juna (Junanuj Resident) sente il piede di lui dare un calcio al quva e lo vede volare distante da lei...il sangue le sgorga caldo anche se non copioso dal polso, il taglio non era così profondo ma, in quel contesto realizza, erroneamente, che davvero potrebbe morire. Si accascia a terra...*Era per tuo figlio e la sua salvezza...* dice ora in un fievolo di voce raccogliendo una manciata di quei dreed che lui le aveva tagliato...Chiude gli occhi in attesa di chissà quale luce...tunnel...o robe così...

[09:04] Nio (Niovali Serrao): LUI E' SALVO !!! TE LO AVEVO GIA' DETTO *le vomita urlante addosso* e non credo che sia merito solo del tuo voto, ma è merito sopratutto dei Green che lo hanno operato e salvato ... sei uno stupido animale *dice infine serio e pensieroso. Si abbassa su di lei cercando di chiuderle la ferita meglio che può *passatemi un pezzo di stoffa! presto!* e attende un aiuto in merito, appena gli arriva sulla mano fascia quel taglio meglio che può e stringe la ferita, il sangue comunque continuava a sgorgare e non sapeva certo a che livello fosse quella ferita, decide allora di portarla subito dai green la prende sù di peso e in breve tempo arriva in infermeria la posa sul primo lettino che trova e rivolgendosi al primo green che vedi *ha tentato di tagliarsi le vene, ma non credo abbia fatto in tempo a fare danni seri anche se il sangue sgorga copioso, salvatela ... curatela ... e quando sarà in piena forma ... tagliatele i capelli a zero! Sono stato chiaro?* gira i tacchi e se ne va

Pensieri di libertà...

 

[07:35] Laila doveva prendere delle provviste al mercato per il padrone. Juna restava accanto ad Ashvin che per fortuna sembrava riprendersi. Cammina per le vie di Corcyrus ma voleva approfittare del momento concitato che le attenzioni dei padroni e di Juna era dedicate totalmente al piccolo per capire se c'era una possibilità di libertà

[07:37] Laila cammina tra le bancarelle del mercato osservando quello che serviva ai padroni ma cercava di perdere tempo. Per le vie vede molti polli o almeno lei sembrano polli ma non sa il perchè, da quando è arrivata sembra che la città sia invasa.

[07:39] Laila sorride quando poco distante vede un palcoscenico. Il sipario è chiuso ma si sentono delle voci all'esterno, aveva sentito di qualche compagnia teatrale in arrivo in città. Si guarda intorno e decide di avvicinarsi alle porte della città

[07:42] Laila si ferma vicino alla bottega di una sarta, osservando le stoffe, ovviamente non erano le stoffe ad interessarla. Quei 2 porti che portavano all'esterno. Ormai iniziava a capire qualcosa di questo mondo. Le donne libere era diciamo donne non schiave, almeno non com'era lei. Poteva in qualche modo trafugare qualche abito e un velo, ma aveva capito che le donne da sole non poteva uscire dalla città, quindi se voleva lasciare quel posto le occorreva un uomo ad accompagnarla, cosa impossibile



[07:47] Laila tiene lo sguardo basso facendo movimenti avanti e indietro per poi fermarsi vicino ad altre bancarelle. Ritorna ad osservare le porte. Entrano ed escono molti carri. Magari riuscisse a nascondersi all'interno e uscire. Una volta fuori doveva cambiarsi. La mano va al collare che porta, doveva nasconderlo.

[07:53] Laila torna indietro, non voleva dare troppo nell'occhio. S'incammina di nuovo verso il mercato, si sofferma un attimo sulla fucina, se poteva esserci un attrezzo che potesse liberarla dal collare. Una cosa l'aveva capita. Se voleva scappare doveva rubare

[08:02] Laila ritorna al mercato per prendere quanto ordinato. Ma nella sua mente iniziava a fare la lista di quello che occorreva: vestiti da libera, velo, oggetti che portava con lei ma per uscire dalla città aveva capito che probabilmente l'unico modo era riuscire a nascondersi in qualche carro, una volta uscita avrebbe poi pensato come togliersi il collare. Ricorda le parole di Juna di rassegnarsi oppure le aspettava la morte. Ma guardandosi ora la morte non era più paurosa della schiavitù, ma se ci fosse riuscita, poteva essere una donna libera. Tra i suoi mille pensieri si avvia per risolvere le sue faccende

sabato 21 febbraio 2026

Dal regent...

[14:00] Nio (Niovali Serrao) dopo essere stato velocemente in infermeria per controllare la situazione del suo ragazzo ed aver avuto le prima rassicurazioni di massima che la cosa sarebbe andata a posto vista anche la forte tempra del giovine ... tutto suo padre .... decide di salire a palazzo. Non sapeva dove fossero Tani o le sue schiave, ma era un passaggio che doveva sicuramente fare per rendere onore alla città che li aveva ospitati e che aveva soccorso suo figlio. Sale le scale e si trova di fronte al Regent Claudio *tal Regent lieto di trovarti*

[14:03] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) era uscito dal suo ufficio per prendere una boccata d'aria e si imbatte in Nio* tal Nio . Capiti a fagiolo. Hai un po' di tempo da dedicarmi? vorrei parlare con te di alcune cose*Dice sereno*

[14:05] Nio (Niovali Serrao): ho tutto il tempo di cui hai bisogno, sono tuo ospite e ne approfitto subito per ringraziarti dell'ospitalità che la tua città ci ha concesso. La tua Casta Verde sembra abbia risolto nel migliore dei modi la situazione di mio figlio che è ora sotto controllo e mi è stato riferito che presto in una o due mani al massimo potrà di nuovo camminare con le sue gambe, è un'ottima notizia .. mi sento in debito con te e con la città. Dimmi cosa posso fare per sdebitarmi

[14:07] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Questa e' una notizia davvero fantastica!*Esclama felice* Bene andiamo nel mio ufficio. Parleremo davanti ad un buon calice di turian. Abbiamo un motivo per festeggiare* sorride*

[14:08] Nio (Niovali Serrao): ti seguo ... *e si appresta a seguirlo*

[14:08] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Da questa Parte* si dirige all'ingresso di palazzo Rhode*

[14:09] Nio (Niovali Serrao): grazie *e si accomoda sul divano*

[14:12] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) si siede a sua volta e ordina ad una schiava di portare due calici del miglior turian*Prima di tutto lasciami dire che sono felice di sapere che tuo figlio sta meglio e che guarirà'* dice* vede arrivare la schiava con il vino e le ordina di servire per primo il suo ospite*

[14:17] Nio (Niovali Serrao) prende il calice di Turian dalle mani della schiava e attende che Claudio faccia altrettanto *è un'ottima notizia sì, eravamo ... disperati, le cure al Campo Wagon non portavano a nessun risultato e questa faccenda stava consumando la madre e anche Juna ... quella ragazza è molto affezionata ad Ashvin l'ha cresciuto come se fosse suo figlio. Ma dimmi ... come mi posso sdebitare?* Memore dell'insulto ricevuto da Tentium circa il risultato del processo con i 30 silver evita di offrire denaro o fare donazioni perchè non voleva in alcun modo offendere o irritare il Regent

[14:24] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) prende il calice che la schiava gli porge e la congeda dandole una carezza sulla guancia* buon serving ragazza*le sorride*Non hai nulla di cui sdebitarti. Bastera' pagare le spese mediche che non credo saranno onerose* ridacchia scherzando* Piuttosto se ti fa piacere, visto che dovrai fermarti qui fino a quando tuo figlio non sara' in grado di viaggiare,potresti mettere al servizio della casta blu le tue competenze di magistrato. Sarebbero circa due mani di lavoro se ho capito bene. Poi sarai libero di tornate a tentium*


[14:27] Nio (Niovali Serrao) alza il calice in segno di saluto prima di bere *Salute a te prima di tutto Regent e fammici mettere anche ... salute ad Ashvin che tornerà a correre nel vento* poi sorseggia un goccio di quella prelibatezza *molto buono* fà una piccola pausa *riguardo la tua offerta accetto sicuramente, ma credo tu debba sapere prima una cosa Regent, ho lasciato l'incarico a Tentium*

[14:32] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) solleva il calice per brindare* alla guarigione di tuo figlio!* poi ode le parole del magistrato* Aspetta. Ho compreso bene? hai lasciato Tentium?* chiede sorpreso*

[14:34] Snow (qwerty Nightfire) dopo aver percorso vie e vicoli della città, finalmente pensa di aver trovato chi o cosa cercava. vede un vessillo con una spada che perfora una lettera R. Si gratta il capo perplesso e poi bussa tre volte alla porta * Proviamo.. hai visto mai....

14:36] Nio (Niovali Serrao) vede la faccia meravigliata del Regent e a quel punto per dovere di ospitalità si sente costretto a raccontare *beh sì Claudio, diverse opinioni di vedute circa l'applicazione delle leggi mi hanno convinto a lasciare la cittadina, io non ho mai giurato su quella Home Stone, la mia HS era e rimane Shiprock, da me fondata e distrutta dagli eventi nel tempo. Tentium mi era diventata stretta per le ingerenze dall'alto circa l'applicazione delle leggi. e c'è stato a seguire un fatto importante che ritengo abbia precluso definitivamente un mio ritorno in quella città* ora osserva il Regent non sapendo se il suo iniziale racconto poteva in un qualche modo rovinare la proposta fattagli.

[14:39] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) lo guarda serio. Poi sente bussare alla porta* chiunque tu sia entra!* annuncia. Poi riporta la sua attenzione al magistrato*Non voglio impicciarmi oltre . Sono tue faccende personali. Se vorrai raccontarmi io saro' pronto ad ascoltare senza giudicare nessuno* afferma*E la mia proposta e' sempre valida . Anzi ti propongo un' altra cosa*

[14:42] Snow entra e subito si propone in un elegante e teatrale inchino, presentando le sue generalità * Il mio nome è Snow, Rappresento la compagnia errante di artisti Moonlight Company ed ho una richiesta per chi regge queste mura

[14:43] Nio (Niovali Serrao) si gira verso la porta in attesa di vedere chi entrava e prima verso Claudio *un'altra cosa?* finendo di bere il Turian, poi verso l'uomo entrato *una compagnia teatrale?* rimane col bicchiere vuoto a mezz'aria

[14:45] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Benvenuto a Corcyrus Snow. Sei al cospetto del regent. Sono  Claudio Jadon Rhode Regent di queste mura. Dunque fai la tua richiesta!* fa un cenno al magistrato come a dire di avere un attimo di pazienza*

[14:49] Snow attratto dalla scacchiera do pare la partita sia in corso, si pastrugna il mento osservando la disposizione dei pezzi * Secondo me, muoverei il pedone, in modo che l'alfiere tromba la regina in H7, poi il Re impicca l'alfiere e la torre cade addosso al cavallo... scacco matto! * Il Regent in persona! Quale onore per un semplice artista qual io sono... dunque sei la persona più adatta a recepire la mia richiesta, sempre se la cosa ti aggrada, Magnifico Regent * nell'aria si percepisce suono di violini angelici per la sua ruffiana sviolinata

[14:52] Nio (Niovali Serrao) rimane ad ascoltare quasi divertito gli sproloqui dell'uomo

[14:53] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) sentendo quella sviolinata pazzesca alza gli occhi al cielo* Io e il signore qui presente stavamo discutendo di cose importanti. Potresti venire al sodo e, senza troppi giri di parole, espormi la tua richiesta?* dice al musico*

[14:56] Snow: Chiedo venia, Magnico e onorabile regent e pure buono e giusto. Mi spiace aver interrotto vostri affari * si scusa in direzione di Nio * Invero sarei giunto alla tua luminosa presenza, con la richiesta di poter entrare tra le tue accoglienti mura, con la mia carovana e poter montare un umile palchetto, ove poter degnamente onorare la tua persona con canti e versi dei miei artisti

[14:56] Nio (Niovali Serrao) ascolta le parole del musico e poi volge lo sguardo verso il Regent rimanendo in silenzio

[15:01] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) guarda il magistrato come a dire: che faccio? lo strozzo ora o aspetto dopo?* ridacchia e risponde al musico* Per Odino! E ci voleva tanto a chiedere il permesso di entrare in citta'?* ride* Potete sistemare i carri fuori dalle mura e avrete libero accesso in citta' purché disarmati, per quanto riguarda il palchetto ti faro' parlare con la nostra casta gialla per poterlo sistemare. Se tu e la tua banda di artisti volete rifocillarvi avete libero accesso alla taverna: sarete ricompensati del vostro lavoro con cibo e bevande*

[15:05] Snow sgrana gli occhi per l'inaspettata ospitalità e decide di metterci pure il carico da 11 * Dunque la vostra Magnificenza, decantata in ogni angolo di Gor, corrisponde al vero! Ma devo pure dire che non avevo dubbi su questo. Ebbene parlerò con la casta dei costruttori per dare buona sistemazione alle attrezzature.. ehm... vista la vostra magnifica generosità, mi sento di aggiungere la richiesta di un gradito obolo che generosamente ridistribuirei tra i miei artisti * Ripensa ai consigli di sua nonna che diceva "faccia franca, metà spesa"

[15:07] Nio (Niovali Serrao) approfitta del consenso che il Regent dà alla compagnia teatrale e rivolto sia al musico che a Claudio *se mi permetti Regent, vorrei partecipare ed offrire io alla città lo spettacolo che questa compagnia può mettere in piedi, che credo potrà essere divertente ed interessante* poi verso il musico *perchè sarà così vero? Snow, così hai detto che ti chiami giusto? Sono Nio il Tuchuk e se il Regent qui lo consente pagherò io le spese per uno dei tuoi spettacoli che dovrà essere sfarzoso e affascinante* poi essendo ospite in città si gira verso il Regent in attesa del consenso, aveva intenzione di offrire questa cosa come a sdebitarsi in parte dell'accoglienza ricevuta per la sua famiglia

[15:09] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Aspetta Nio! prima di accettare la tua proposta voglio sapere la cifra che chiede l'artista. Comunque ti ringrazio anticipatamente per la tua generosa offerta. Dunque Snow quanto costerebbe' questo spettacolo?

[15:13] Snow rivolge a Nio il suo sguardo grato, apprestandosi a monetizzare l'accordo * Magnifico regent, avete offerto vitto ed accoglienza, senza che io lo chiedessi. La vostra generosità non ha pari dalle terre del Nord alle dune del Tahari. Dunque non ho cuore di svilire l'arte che vi porgo con una mortificante richiesta di denaro e lascio a voi, o a Sir Nio se lo preferite, il definire tal compenso in base alla propria generosità ed alla valenza dei miei artisti

[15:13] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Va bene! allora a te la decisione Nio* sorride*

[15:14] Nio (Niovali Serrao): 6 silver musico *prende il sacchetto dal fianco e glie lo lancia*

[15:15] Snow afferra il sacchetto al volo e lo soppesa * Qual generoso compenso Sir.. i miei artisti ve ne saranno grati e per voi e per il Regent, sicuramente si esprimeranno in ciò che sarà un memorabile spettacolo!

[15:17] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Fermo li Snow! Aggiungo io un silver! tu e la tua compagnia teatrale andate in taverna a festeggiare il buon affare fatto stasera!* gli lancia la moneta*

[15:18] Snow afferra la moneta al volo con la mano libera. La alza verso il regent ed esclama * Ce la berremo tutta alla vostra nobile salute Regent! E che gli dei o qualunque cosa in cui ponete fede, vi  siano amici!

[15:20] Nio (Niovali Serrao) attende la proposta del Regent a quel punto, ora era curioso

[15:21] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): sorride soddisfatto* bene Snow. non voglio essere maleducato ma ora devo finire di parlare con il magistrato. Ci vedremo al piu' presto. Nel frattempo vai a festeggiare con i tuoi compagni e sistematevi fuori dalle mura.

[15:22] Snow: Regent, Sir Nio.. * profonde il suo teatrale inchino, prima di girare i tacchi e scomparire chiudendosela alle spalle

[15:23] Nio (Niovali Serrao) sorride *un pò paraculo, ma divertente* e si gira verso il Regent curioso ora

[15:28] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) rimasti soli riprende il discorso lasciato in sospeso* dicevo. Vista la notizia che mi hai dato ti propongo una cosa . Ma sentiti libero di rifiutare se non vuoi. La proposta e' questa: che ne diresti di trasferirti a Corcyrus in pianta stabile e fare qui il magistrato? Non avari obbligo di giurare sulla Home-Stone a meno che non sia tu a chiederlo*

[15:31] Nio (Niovali Serrao): la proposta mi lusinga Regent e a dire il vero non me l'aspettavo, ma senza offesa io partirei con queste due mani di tempo, ci sono cose che devi sapere prima di offrirmi in pianta stabile quella posizione e ne vorrei parlare con tutta calma, ma ... non stasera Claudio. Per ora ricoprirò quell'incarico per il tempo che mi hai indicato ... due mani, poi vedremo, ma sappi che ti sono riconoscente Regent per la proposta e per l'aiuto che ci hai dato e che ci stai dando

[15:33] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Rispetto la tua decisione. Parleremo con calma di tutto. Ma sappi che io difficilmente torno indietro sulle mie decisioni o proposte. Quindi la proposta e' sempre valida se vorrai accettarla anche dopo che avremo parlato

[15:35] Nio (Niovali Serrao):  sei un uomo d'onore Claudio, ora con il tuo permesso andrei .. che non ti manchi mai l'acqua, anche se il tuo Turian era ottimo *sorride e si appresta ad uscire dalla stanza*

[15:35] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Che non ti manchi mai l'acqua magistrato. E se vorrai ancora del turian vieni a bussare alla mia porta* ridacchia*


venerdì 20 febbraio 2026

Il voto

Juna all'arrivo a Corcyrus dopo quel viaggio sul carro dal campo Tuchuk, relativamente breve ma decisamente scomodo, non aveva permesso a nessuno di toccare il figlio del suo padrone, dopo che Nio e Tani si erano presentati alle autorità cittadine per chiedere l'intervento delle green per quella strana febbre che aveva reso Ashvin letargico. Ogni cura al campo wagon era stata vana, e quella partenza fu quasi obbligata. Quando gli schiavi cittadini si presentarono davanti al carro per prendere in custodia il ragazzo, si era rifiutata, quasi ringhiando come una leonessa che difende il suo cucciolo: Ashvin, quel figlio non suo, ma che aveva aiutato a mettere al mondo e del quale si era presa cura per molti anni. L'intervento del padrone aveva fatto si, che le permettessero di portarlo in braccio fino all'ospedale, mentre Tani e Nio si erano fermati per le presentazioni di rito.

Arrivata all'ospedale cittadino, aveva posato il ragazzo su un lettino e aveva mandato via Laila con l'ordine di capire dove e come i padroni si sarebbero sistemati, delegando a lei quel lavoro che di solito era di sua competenza, ma che in quel momento non era in grado di svolgere: voleva rimanere insieme ad Ashivin. Si mise seduta accanto al letto, immobile come una statua di ebano, mentre le sue mani gentili, accarezzavano la fronte calda di lui: non era suo sangue, era il figlio dell'uomo che possedeva la sua libertà, ma anche ogni battito del suo cuore.

Dopo un po' di tempo, che nemmeno lei fu in grado di quantificare, Tani si presentò nella stanza, ma entrambe, poco dopo, furono fatte uscire appena le green si palesarono per i primi accertamenti. La slaver era stremata così come lo era lei, e forse presa dalla frustrazione per non essere in grado di aiutare il figlio, le si scagliò contro cacciandola malamente dall'ospedale.

In quanto schiava su un pianeta lontano, la legge per lei era chiara: il suo corpo era uno strumento di lavoro e piacere, non un tempio di vita. La sterilità forzata era il marchio del suo stato, una ferita invisibile che sanguinava ogni volta che guardava Ashvin. Quel bambino ormai ragazzo, era l'unico miracolo che le fosse concesso di sfiorare, l'unico "figlio" che il destino le avrebbe mai permesso di amare. Ma Ashvin rischiava forse di morire: la febbre, una piaga aliena strisciante, non accennava a scendere.

Juna non si allontanò dall'ospedale, anche se così le era stato ordinato, non andò lontana, si rannicchiò in un angolo buio, dietro una colonna di pietra fredda, proprio sotto la finestra della stanza dove Ashvin lottava per la sua vita. Lì, nel fango e nell'ombra, la sua guerra interiore esplose. Si toccò i capelli: quei ricci neri, fitti e bellissimi. I capelli erano un suo vanto, una cascata nera, che incorniciava il suo volto, esaltando il verde dei suoi occhi e la sua carnagione chiara. Aveva sempre pensato che Nio amasse quei capelli, perchè, e a volte, nei momenti di distratta gentilezza, glieli accarezzava facendo ballare le sue dita tra quella morbidezza. Rinunciare a loro non era vanità. Era rinunciare all'unica parte di sé che sentiva ancora “sua”, anche se ben cosciente che il padrone ne possedeva comunque la proprietà, e lo aveva dimostrato diversi anni prima tagliandoglieli completamente come punizione per essere stata rapita dalle Talunas fuori dalle mura di Shiprock.




Girava tra le mani una ciocca di quei ricci morbidi e scuri, ma che riflettevano comunque la lucentezza delle tre lune di Gor che avevano fatto capolino nel cielo notturno. Chiuse gli occhi e tornò con la mente alla Terra, ai racconti sussurrati dai suoi antenati. Si rivolse a Lei, la Madre delle Madri, la stessa che aveva visto il proprio figlio soffrire. *Tu che hai conosciuto il dolore di un grembo vuoto e di un figlio perduto," sussurrò in un dialetto terrestre quasi dimenticato. "Ascoltami. Io non ho oro, non ho terre, non ho libertà da offrirti. Ho solo questo." Afferrò una ciocca dei suoi ricci perfetti. "Se lo lasci vivere, se spegni questo fuoco che lo divora, io trasformerò questa bellezza in catene di devozione. Intreccerò i miei capelli in dreadlock stretti e duri, rinunciando alla loro morbidezza e bellezza: diventeranno il segno del mio voto..*

Il conflitto interiore la scuoteva. Immaginava le dita di Nio che, un giorno, avrebbero trovato quei nodi rigidi e incolti invece della seta a cui era abituato. Sarebbe diventata "brutta" ai suoi occhi? Lo sguardo che lui le riservava sarebbe cambiato? Ma poi sentì Tani piangere all'interno di quella stanza, capendo che era a confronto delle green e sentì la fitta dell'amore incondizionato, quell'amore materno che non chiede possesso, ma solo esistenza. Quell'amore che si rispecchiava in quel giovane ma che era maturato tra le mani dell'uomo al quale era si completamente donata, e per cui avrebbe dato la propria vita, un amore che superava le barriere dei mondi e degli status. Con dita tremanti ma decise, iniziò a separare le ciocche, iniziò a cotonare, a intrecciare, a stringere. Ogni nodo era una preghiera silenziosa in quella lingua che le apparteneva. Ogni riccio che spariva per diventare un cilindro di capelli compatti, era un pezzo del suo ego che si offriva in cambio della vita del ragazzo.

Vide la slaver uscire dall'ospedale con passo svelto, non sapeva perchè avesse lasciato il capezzale del ragazzo, ma questo la spronò a velocizzare quel suo piccolo rito. Era notte fonda, quando la trasformazione era completa. Juna non era più la schiava dai ricci fluenti, era una donna che aveva fatto un voto per un amore incondizionato per un figlio non suo, e di riflesso, per un uomo che non le sarebbe mai appartenuto. Si alzò a fatica, le gambe intorpidite dal freddo, si passò le mani sulla testa: non sentì più la nuvola soffice di un tempo, ma la corona dura e fiera del suo voto.