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giovedì 8 ottobre 2026

Zula accompagna Zuri nell'ultimo passo di ritorno alle origini ( i denti aguzzi)




[07:30] 乙υℓαικα accovacciata accanto al fuoco rituale che crepita , la Sangoma dispone poi, con gesti lenti e misurati gli strumenti del rito: una lima di ferro scuro barattata sul fiume, una pietra pomice bagnata d'acqua e una ciotola di terracotta contenente resina densa e cenere sacra. I suoi occhi dipinti di bianco fissano la giovane En tra i fumi delle erbe bruciate, e la sua voce profonda ed incrinata rompe il silenzio della grotta, mentre dispone la strumentazione, sul lato della piccola fontanella «Avvicinati, En ed amica. Il fiume non nutre i deboli e la giungla non riconosce chi ha la bocca liscia come quella delle prede. Stasera la tua carne conoscerà la pietra e il ferro. " Dico, con gesti rituali e ieratici, osservando Zuri " Il sangue dei Mamba, scorre in te, ed è per me un onore, darti la mia approvazione e quella dei Primi Uomini"

[07:35] Zuri entro nella caverna dov'è depositata la pietra sacrificale. Regno oscuro delle nostri custodi dell'altrove, Runa shamana e ora la mia mentore Zulaika, quest'ultima mi aveva convocato e dopo il percorso meditativo dove Zula mi ha traghettato nel mio passato e aver scoperto le mie origini mamba, era giunto il momento di rendermi degna di tale origine. Entro nella caverna odore è forte di polveri e fumo. Mi fermo e osserve la mia madre spirituale, il suo viso dipinto di bianco e il suo bastone fatto di legno e ossa rende l'aria come densa di spiriti della foresta. La sua voce per me è una guida verso la mia vera natura. Alzo il mento con fierezza e mi avvicino a lei " sono pronta mia shamana, sarò degna dei figli dei tharlarion, ora che conosco a chi appartengo sono pronta a dimostrare il mio valore alla mia gente " Mi fermo davanti a lei restando quasi senza fiato mentre il cuore mi pulsa nel petto

[07:37] 乙υℓαικα La Sangoma intinge le dita nel grasso denso di tharlarion miscelato alla cenere e traccia una linea verticale sulla fronte della En, scendendo fino al ponte del naso. Solleva lo sguardo al tetto di roccia scuro soprastante le fronde dei grandi alberi e intona un canto ritmato in dialetto fluviale, prima di farsi vicina al viso di Zuri: «Ascolta il ruggito dell'Ukimwi, che è distante, come ben sai. Il Mamba che nuota nelle acque scure non chiede il permesso per azzannare: le sue fauci sono lance e le sue zanne sono spine. Se vuoi che lo spirito del grande rettile viva nel tuo petto, devi consegnarmi il tuo sorriso umano.» Le dico di avvicinarsi, nell'acqua, assieme a me.

[07:39] Zuri chiudo gli occhi quando le dita di Zula sporche di grasso segnano il mio viso per poi aprirli nel sento un canto dalle sue labbra misteriose. La seguo senza paura nelle acque. " tutto quello che devo fare per tornare alla madre mamba lo farò mia Shamana "

[07:40] 乙υℓαικα : La Sangoma afferra saldamente con la mano sinistra la mascella di Zuri, imponendogli di tenere le labbra spalancate. Con la destra impugna la lima ruvida e accosta il ferro scuro al primo incisivo superiore. Prima di sferrare il primo raschio deciso, la fissa severamente negli occhi a pochi centimetri dal volto: «Guarda il fuoco e non osare chiudere le palpebre. Una Fiera dei Mamba non versa lacrime per il dente che viene intagliato, né emette lamenti che farebbero ridere gli animali arrampicatori tra i rami. Stringi i pungi e soffoca il dolore nella gola, e nella gioia, mia cara Zuri: il sangue che scorrerà è solo la prima offerta al fiume!»

[07:42] Zuri sento la mano artigliata di Zula avvolgermi la mascella, alle sue parole e cosi vicina a me punto i miei occhi nei suoi ambrati. Con pugni serrati e gli occhi ben puntati in quelli di Zula non mostro emozione, lasciandola fare e seguendo il rito ultimo passo per unirmi al mio popolo nativo

[07:44] 乙υℓαικα muovo la pietra pomice ed il ferro con precisione millimetrica, intagliando i lati dei canini e degli incisivi fino a trasformarli in punte triangolari affilate come zanne di rettile. Tra lo scricchiolio del dente limato e il sapore metallico del sangue che cola tra le gengive di Zuri, la sciamana sussurra con ferocia quasi materna: «Senti il sapore della tua stessa linfa? È il sapore della caccia. Da stasera, quando mostrerai i denti nella boscaglia, gli estranei non vedranno una preda, ma la bocca del predatore che sta per divorarli!» Resto a guardarla, a lungo, trattenendola ancora, ed osservo i suoi occhi, per vedere la minima traccia di lacrima. Se si fosse drogata, per riuscire a resistere, capirei, dentro di me, ma no nesternamente, decisamente no.




[07:49] Zuri corruccio leggermente la fronte alla sensazione di dolore che provo, ma resto con occhi aperti concentrandomi sul mio passato. Stringo i pugni mentre inizio a percepire il sapore ferroso del sangue. La mia espressione si fortifica alle parole di Zula, parole che mi riempiono di gioia e orgoglio, emozioni che soffocano il dolore che provo di certo non da poco ma i miei occhi restano fissi nei suoi alla parola predatore, magari un pò lucidi ma la mia forza e tutto l'impegno che ho messo per giungere fino a lì trattengono qualsiasi lacrina di debolezza, perchè io non sono debole ma sono una predatrice, sento queste parole dentro di me per raffozzarmi lasciando fare alla shamana scolpire le caratteristiche della mia gente in me

[07:50] 乙υℓαικα Ğετεчε La Sangoma affonda le dita nodose e ricoperte di cenere nella ciotola di terracotta grezza, prelevando una generosa manciata della densa e amara pasta rituale, impastata con linfe intorpidenti di radici della giungla, resina di corteccia e grasso purificato di tharlarion del fiume. Con gesto fermo, esperto e privo di qualsiasi esitazione, stende con decisione il composto scuro direttamente sulle gengive ferite, lacerate e abbondantemente sanguinanti di Zuri, spingendo la poltiglia astringente fin negli interstizi dove il ferro della lima ha appena intagliato lo smalto vitale. Il freddo anestetico delle erbe comincia immediatamente a sedare il bruciore profondo che attraversa i nervi scoperti, mentre la cenere e la resina contraggono i tessuti, frenando gradualmente il flusso cupo e metallico che gocciola dal suo mento per andare a cadere nelal polla d'acqua ai nostri piedi. Si ritrae con lentezza calcolata, pulendo le nocche incrostate di sangue e cenere contro i lembi in pelle di rettile del suo abito,

[07:50] 乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): rimanendo accovacciata sui talloni per osservare con occhi stretti e penetranti il lavoro compiuto. Sotto i riflessi scarlatti e danzanti dei tizzoni , il profilo della bocca di Zuri non appartiene più a quello di una donna comune: gli incisivi ed i canini spuntano ora ridotti a cuspidi triangolari, affilate e serrate come le zanne spietate del tharlarion acquatico. La sciamana distende la pelle del volto in una smorfia di cupa approvazione, e la sua voce si solleva cavernosa e vibrante nel silenzio carico d'umidità della foresta:
«Pulisci il sangue sui palmi e sputa la ruggine delle tue gengive sulle braci ardenti dell'Ukimwi qui rappresentate, Zuri, En delle Tharl-Hesa! La fiammata che sale verso la chioma degli alberi ha assaporato la tua linfa ed ha riconosciuto la tua tempratura. Stasera il ferro e la pietra ti hanno spogliato di ogni debolezza, restituendoti al clan con le fauci del predatore supremo. Mostra le tue nuove zanne alla notte e al sangue della tua casata! Vai sulle acque scure del fiume, rivendica il comando che ti spetta, e fa' sì che persino l'ombra della tua piroga porti il terrore tra gli stranieri lungo le sponde!»

[07:58] Zuri la mia bocca e un sapore di sangue e fuoco, sento bruciare un bruciore che si attenua quando Zula cosparge la mia bocca con un uguento sicuramente fatto da lei per questo tipo di rituale. Mi passo la lingua su i denti lavorati avvertendone la forma diversa, appuntita mista al sapore della pasta che ormai avevo nella mia bocca. Mi passo un palmo sulla bocca come detto dalla shamana guardo le mani sporche di sangue mista a qualcosa come terriccio. Mi volto e sputo per liberarmi dai residui di pasta e unguento. La mia lingua accarezza i denti aguzzi mentre mi leggo le labbra. Rilasso i miei pugni e piena di orgoglio parlo alla mia madre spirituale " porterò con onore i tratti della mia gente, e ringrazio te mia Shaman, madre degli Ost. Un tempo mi sono presentata a te come miserabile schiave tra le Ja' Heas non ricordando nulla del mio passato, ora sono tornata alle mie origine e liberata dalle catene, tutto questo lo devo solo a te mia amata " la guardo negli occhi con fierezza e affetto per la strada in cui mi ha guidato

[08:01] 乙υℓαικα Ğετεчε Ora, l'abbraccio che avviene, tra me e Zuri, non ha piu nulla del rituale, che ormai è ormai finito, e la stringo a me, di certo, con orgoglio, quasi come se fosse uan figlia, una amante, la mia Companion, la mia En, che lo è, e una mia adepta " Ora, sei di nuovo in seno ai primi Uomini, mia cara Zuri: puoi solo far si che il dolore passi, durante le prossime notti di caccia: che i Sokoloshes, siano a te sempre favorevoli, mia cara Zuri" LE sorrisdo, esponendo io stessa i miei denti, limati e contro limati, in molti anni .

[08:04] Zuri le mie braccia avvolgono Zula con affetto e per tutto quello che è stato lei e Mira quando ancora ero una figlia della catena . Mi scosto di poco, " grazie a te Zula che mi hai riportato a casa " guardo con affetto il suo sorriso dai denti aguzzi, le rispondo con un sorriso e per rendere tutto più leggere imito il ruggito di larl per mostrare fiera e con un gesto di complicità alla mia shamana poi rido. " adesso mia Zula dobbiamo festeggiare, andiamo uniamoci alle nostre sorelle e festeggiamo i mamba il ns popolo"

Il Bianco e la Viola


Tani incontra finalmente l'Iniziato che le impartisce una richiesta bene precisa...

[5:39 AM] IL SANTO seminascosto nella penombra,vede finalmente la sagoma della femmina in viola che sta cercando. Si avvicina con passo talmente leggero da non essere udito e a pochi passi da lei si ferma * Tal donna... qualcuno deve parlarti...*

[5:40 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Osservo le due guardie, che mi stanno intimando l'alt, incrociando le lance. Al solito, mi chiedono informazioni e documentazione " Il mio nome, vero, è Lokustus, ed è l'unico nome che porto e vengo da Schendi City, ma non faccio parte della Lega dei Black Slavers, non attualmente o comunque non in attività. LA mia Homestone, è sempre Schendi City, e no, non lascerò le mie armi all'ingresso: potete farmi scortare, oppure" Dico, alzando le spalle " Me ne vado, se è cosi che funziona" Continuo ad osservare le guardie, attendendo da loro un responso.

[5:41 AM] Tani Thor era uscita dal kennel per una boccata d'aria: mille pensieri le affollavano la mente e la preoccupazione che Nio fosse partito e che le potessero arrivare notizie di guerra la inquietava. Per non parlare per la presenza dell'Iniziato in città....anche se di lui si erano perse le tracce. Stava di fronte alla bancherelle delle spezie, odorando della cannella quando con la coda dell'occhio scorge una presenza...la pelle d'oca le pervase la pelle appena ne sente la voce...Si volta, lo guarda e subito lo riconosce anche se non l'aveva mai incontrato..* Tal...* disse con filo di voce....*Ch..i...* balbetta sbiancando..

[5:43 AM] IL SANTO visibilmente a disagio tra il bailamme di voci e genti del mercato. Rimane a distanza dalla donna in viola, evitando il contatto con tutti * Chiamami il Santo, donna. Tu hai una cosa che mi appartiene e voglio che me la restituisca

[5:49 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Alla fine, non posso che desistere, del resto, mi era stato detto che in città, a Shiprock, poteva essere utile la mia arte. Tanto valeva dare una piccola dimostrazione di bontà, cosa che, di certo, non è nei miei presupposti, solitamente. Lascio almeno l'arco alle guardie, come in ogni nuova città del Sud di Gor, comunque, ed entro, autorizzato., mentre osservo una donna con i colori dell'Ubara, ed un Iniziato, che stanno discutendo, forse, con un inizio di discussione addirittura accesa. " Greetings, ad entrambe, Uomini e donne liberi di ogni casta." Mi metto, a braccia conserte ed attendo il mio turno, osservando gli edifici della città.

[5:51 AM] Tani Thor deglutisce a quelle parole e cerca di recuperarsi dalla paura che al momento l'attanaglia: doveva cercare in tutti i modi di rabbonirlo...non voleva che Shiprock venisse rasa al suolo dalla luce blu dei PK per aver indispettito un Iniziato..*Tal a te Santo!* dice chinando la testa giusto per prendere tempo e capire cosa rispondere..* Si...credo di sapere cosa stai cercando...* dice sollevando la testa ma mantenendo le distanze...*...la ragazza...* sussurra appena attendendo una sua reazione...La sua attenzione poi si sposta su un uomo appena arrivato...e gli concede solo un cenno con la testa al momento...come saluto e come benvenuto...

[5:55 AM] IL SANTO ruota appena la testa, degnando il nuovo arrivato dell'ombra di uno sguardo come saluto. Torna poi alla femmina, rispondendole * Sai già? Quindi sai già che quella cosa appartiene a me! Occhi e orecchie non mie, hanno riferito di una trattativa al villaggio degli infedeli nordici. Ma ciò che hai acquistato non era di proprietà di chi l'ha venduta. Sai di cosa parlo... * Da sotto il cappuccio, occhi invisibili nell'ombra fissano la donna

[5:56 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Di certo, non mi metterò al momento, in una discussione tra una dichiarata Ubara, almeno dai colori, ed un dichiarato Iniziato. Il fatto che necessito di parlare con qualcuno, è certamente stato capito, e, per semplicemente non essere in mezzo alla scena, mi distanzio, iniziando ad osservare cosa il mercato offre, al momento, mantenendomi vicino al banco del pesce, vagliandolo e soppesandolo, assieme al Pescivendolo stesso. Mi grato il mento, mentre verifico che sono pesci piccoli, e con degli alti prezzi, in confronto a quelli dei dintorni di Schendi city.

[5:58 AM] Tani Thor prende coraggio e fa mezzo passo verso di lui...*Ciò che cerchi è di mia proprietà ora, e sarò lieta di venderla a te...al giusto prezzo...o meglio a un prezzo di favore..* cerca di tastare il terreno e osservarne la reazione....e perchè mai un iniziato avesse attraversato mezza gor per cercare una schiava...

[6:04 AM] IL SANTO alza le scarne braccia al cielo * Prega affinchè i PK non abbiano udito le tue parole, donna. Osi chiedere riscatto per un furto perpetrato ai danni di un fedele iniziato? Ma sono sicuro che riceverai la giusta ricompensa. I PK in fondo sono giusti e forse risparmieranno le mura della tue homestone. Ma ciò che mi preme ora, è riavere ciò che mi appartiene. Hai intenzione di restituirmela o preferisci attirare su di te la luce blu che trasforma il tutto in nulla?




[6:06 AM] Tani Thor solleva un sopracciglio e azzarda...*Sono certa che i PK sapranno il motivo per cui un Iniziato vuole mettere le mani su una donna..* non sa perchè sta dicendo quella cosa e subito deglutisce..*...cioè...si intendo dire...che ...sarò felice di cederti la ragazza...* cerca di recuperare in corner anche se per un attimo fessurizza lo sguardo attendendo una fiammata blu che però non arriva..*Si ecco...la ragazza è in gabbia alla slavery...Dove vuoi che te la consegni?..* cerca di prendere ancora un pò di tempo...

[6:10 AM] IL SANTO fissa lo sguardo sulla donna. Uno sguardo gelido, senza emozioni apparenti * Ho atteso per giorni il tuo ritorno, MI avevano detto che eri ancora in viaggio. Ho usato questo tempo per curiosare tra le mura della tua homestone.. interrogare gente... capire. Nessuno sa nulla della ragazza dai capelli color oro e tantomeno nessuno la ha vista condotta alla slavery o in altri posti. Stai forse tentando di usare l'inganno contro un fedele dei PK?

[6:14 AM] Tani Thor lo ascolta e solleva il mento: aveva spie in città e sapeva anche quando qualcuno andava in bagno...era la SUA città e a quella frase piega appena la testa..* Strano che nessuno me l'abbia riferito...se così fosse stato non avrei permesso che tu perdessi tutto quel tempo...* si avvicina nuovamente per cercare di osservarlo in viso anche se la distanza è tale che lui non possa toccare..*Non era in città no...era in mani sicure ...ma ora è in mano mia!* Zuri gliel'aveva consegnata dopo l'ordine di Nio...*Quindi Santo ti chiedo ancora....come posso servirti al meglio? La vieni a prendere tu o te la faccio portare altrove?* il respiro è corto...forse stava tirando troppo la corta, ma qualcosa non le tornava in quella faccenda...

[6:18 AM] IL SANTO rimane in silenzio per diversi ehn. Poi si decide a proferir verbo * penso che tu mi stia nascondendo qualcosa, donna in viola. La prima nave diretta a nord, parte tra due giorni ed io ci salirò con la ragazza alla catena. Quindi hai 2 giorni di tempo per pensare a ciò che più ti conviene. Ti lascio ai tuoi pensieri. Attendo ciò che è mio all'imbarco, tra due giorni

[6:20 AM] Tani Thor solleva il mento...*Nulla può esserti celato...* poi piega appena la testa..* Come desideri! * e rimane li in attesa....almeno aveva altri 2 giorni per capire cosa fare...

[6:21 AM] IL SANTO si volta e si allontana con inusuale velocità, confondendosi tra la gente al mercato

[6:23 AM] Tani Thor lo segue con lo sguardo quando è come se sparisse dissolto tra la gente...Bene...era officialmente in panico...Stringe le mani in grembo, il respiro affannoso come se avesse corso...ed era sola senza l'Ubar e suo figlio..

Lo slaver


L'arrivo di un nuovo slaver libera Tani dai troppi incarichi ma....ad alcune condizioni

[6:27 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Mi volto poi, dopo aver ispezionato tutto il pesce a disposizione del mercato ed aver un pò mercanteggiato, solo per passare il tempo. Di ritorno da quella che è decisamente la Ubar, abbasso per un attimo la fronte, in segno di deferenza, ma poi, il mio sguardo, non è poi cosi umile. Piuttosto tagliente, da persona molto professionale e sicuramente seria " Ancora Greetings , Ubara di Shiprock. Sono Lokustus, e vengo da Schendi City, come ho detto alle tue guardie. Cerco un impiego, degno della mia casta, e , come puoi vedere dal mio mantello" dico, afferrandone un lembo e risvoltandolo, blu e giallo. " Sono della casta degli Schiavisti, che I Priest Kings veglino sempre, sul sistema delle caste, ovviamente" dico, seguendo con lo sguardo, l'uscita dell'Iniziato, facendo poi un cenno di saluto, anche all'altro uomo che si presenta.

[6:29 AM] Tani Thor dopo quell'incontro stava dirigendosi alla slavery quando il suo sguardo viene attirato dall'uomo che poco prima aveva varcato le porte della città, e tra la folla del mercato vede spuntare anche il pittore..*Giusto te!* gli dice con quel suo fare sempre così diretto e non sempre cortese...anzi..quasi mai...Poi si volge verso il nuovo arrivato..*Benvenuto a Shiprock....Sir Lokustus..* fa un cenno con il capo...*Oh...uno schiavista....* e ora lo squadra da testa ai piedi...*Stessa casta!* gli palesa anche se al momento portava il viola..*Mi servirebbe giusto una mano per gestire il kennel si...* e solleva appena il mento...

[6:31 AM] Ashraf Rathmullah: *Rimango accanto alla mia bottega, osservando con attenzione il nuovo arrivato. Il mantello blu e giallo non mi sfugge, così come il modo in cui Lokustus parla della propria casta con sicurezza. Quando Tani gli offre la possibilità di occuparsi del kennel, inclino appena il capo, curioso di vedere come reagirà. Poi torno con lo sguardo verso l'Ubara.* «Un uomo della casta degli Schiavisti arrivato da Schendi potrebbe essere proprio ciò che vi serve, Ubara. Se conoscete già la sua casta e ritenete che sia adatto al compito, immagino abbiate le vostre ragioni.» *Faccio una breve pausa, poi guardo Lokustus con un'espressione composta, senza particolare deferenza ma con il rispetto dovuto a un uomo che potrebbe diventare parte della città.* «Quanto a voi, Lokustus, vi auguro che Shiprock possa offrirvi l'impiego che cercate. Io sono Ashraf Rathmullah, pittore. Se resterete in città, probabilmente ci incontreremo ancora.» *Stringo il taccuino sotto il braccio e rivolgo nuovamente l'attenzione a Tani.*

[6:31 AM] Ashraf Rathmullah: «E visto che mi avete chiamato con tanta decisione, Ubara, immagino che il motivo per cui mi avete fermato non sia soltanto presentarmi un nuovo concittadino.» *Un accenno di sorriso, appena ironico.* «Dunque, cosa desiderate da me?»

[6:32 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Afferro il mio mento, e il mio sguardo, si posa, dall'uomo alla donna, un paio di volte, avanti ed indietro. " Dunque, c'è un consiglio di Mercanti in reggenza, o forse, e qui capisco, la Companionship, ti ha dato, Ubara, i privilegi della Casta del tuo Companion: ottimo ad ogni modo" Dico, solo rilevando i fatti che sento " Bene, se ho ben capito, quindi, hai a cura il tuo Kennel, Lady di Shiprock e osi sia, tanto meglio. Posso quindi essere introdotto e registrato a riguardo, o necessito di un qualche tipo di intervista?"

[6:35 AM] Tani Thor ascolta il dire del pittore e annuisce..e poi scuote la testa...*Poco mi interessa presentarti gente Pittore!* quasi lo redarguisce...*...devo vedere come procede il tuo lavoro per il quadro della first...Ricordi? Hai un incarico da portare a termine...* poi sposta lo sguardo sullo slaver..*Si...sono Tani Thor ubara di questa pietra e attuale slaver....finchè non trovo qualcuno che si possa prendere carico di questo....incarico!* senza aspettare si avvia..*Di qua...tutti e due!* e con passo deciso si avvia verso la slavery...*Non parlo di affari in mezzo alla strada!*

[6:38 AM] Ashraf Rathmullah: *Alla precisazione di Tani, abbasso per un istante lo sguardo sul mio taccuino, poi torno a guardarla mentre già si avvia verso la Slavery. Non mi sfugge il tono deciso dell'Ubara, ma questa volta posso rispondere con la tranquillità di chi ha già portato a termine il proprio incarico.* «Ubara Tani, ricordo perfettamente l'incarico. E proprio per questo posso rassicurarvi: il ritratto della First è terminato.» *Chiudo il taccuino con calma e mi metto in movimento, seguendola insieme a Lokustus.* «Ho completato gli ultimi dettagli e attendo soltanto l'Ubar per la consegna. Non sarebbe corretto da parte mia consegnare il dipinto a qualcun altro senza che sia lui a riceverlo.» *Faccio una breve pausa, osservando per un istante il nuovo schiavista che ci segue.* «Per il resto, sono curioso di vedere dove intendete condurci. A quanto pare questa mattina la mia giornata da pittore sta prendendo una direzione decisamente diversa da quella che avevo previsto.»

[6:39 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Seguo la Ubara, mentre serro le labbra, guardandomi attorno e poi ,entrerò nella Slavery, nel Kennel quindi, afferrando il bordo di una sedia, ma non sedendomi " Ci sono più libri e dipinti, che schiavi qui, comprendo" Dico poi, riportando senza indugio, il mio sguardo sulla Ubara " Buoni schiavi, sono una rarità al giorno di oggi, e sono di certo un lusso: non tutti i cittadini, se li possono permettere, giustamente" Mi siedo poi, con molta calma, ancor,a osservandomi attorno, mentre serro meglio i miei calzari e le corde e cinghie che reggono i miei averi, sparpagliati sul mio corpo. Alzo quindi un sopracciglio, sulla mia faccia seria, mentre resto in silenzio, osservando ed ascoltando. Osservo l'uomo io steso.. un Artista, meraviglioso averne uno in città, ma non mi esprimo, non molto, al momento ed a riguardo.

[6:43 AM] Tani Thor ascolta il dire del pittore mentre si accomoda alla sua scrivania...*Bene me ne compiaccio!* poi al dire dello straniero si appoggia alla sedia e posa lo sguardo su entrambi...*Attualmente la quantità di schiavi è più che altro rappresentata da schiavi da lavoro per le miniere di sale...* e solleva il mento prendendo il dire dello slaver come una sorta di appunto..*...ma visto il tuo dire....* poi vede il pittore palesarsi nella slavery...*Al momento sei congedato pittore....verrò da te prima dell'imbrunire a vedere...il quadro...L'ubar sarà lontano...non si sa quanto....* e sospira..

[6:44 AM] Ashraf Rathmullah: *Annuisco alle parole dell'Ubara, comprendendo che per il momento il mio incarico è terminato. Rivolgo un ultimo sguardo a Lokustus, poi torno verso Tani e abbasso rispettosamente il capo.* «Come desiderate, Ubara. Vi ringrazio per avermi ricevuto. Il quadro sarà qui ad attendervi e potrete venire a visionarlo prima dell'imbrunire.» *Stringo il taccuino sotto il braccio e mi avvio verso l'uscita della Slavery, fermandomi soltanto un istante sulla soglia.* «Vi auguro buon lavoro, Ubara. E buon lavoro anche a voi, Lokustus. Immagino che avremo modo di conoscerci meglio.» *Con un ultimo cenno del capo, lascio la Slavery e mi incammino verso la mia bottega, tornando al lavoro.*



[6:48 AM] Lokustus (Aljoor Resident): " Sono io stesso un Cacciatore di taglie, ed in particolar modo, di schiavi: ma non ho più il mio vecchio gruppo di cattura, quindi, non posso promettere carne fresca da subito: ma , se sarà concesso, inizierò con gestire gli schiavi da città. da lavoro e non, uomini e donne, vecchi e giovani che siano. " Alzo le mani , in un'unica espressione molto chiara " Ma, non accetterò schiavi piagnucolosi, e che si affezionano a me, in nessun modo: io sono un giusto, e tratto chi di dovere, in giusta misura. Non accetto schiavi e schiave che si credono fidanzati o fidanzate" Batto il pugno sul palmo della mano " Schiaccerò le loro emozioni, se dovessero distogliersi dai loro doveri, anche solo per un ihn"

[6:52 AM] Tani Thor fa un cenno con il capo al pittore che esce dalla slavery senza aggiungere nessun altro saluto. Il suo interesse è ora fisso sull'uomo che le sta seduto di fronte...ascolta il suo dire e un leggero sorriso soddisfatto le si palesa sul viso..*Ottimo...ottimo...* sapeva molto bene che spesso gli slaver usano le schiave come oggetti personali il più delle volte, e quella precisazione la soddisfa particolarmente..* Bene Lokustus, dimmi dove hai lavorato...* domanda curiosa per capire chi si trova davanti...*...e come mai sei approdato su queste rive?* avere un suo paricasta, proprio in quel preciso momento in cui l'ubar era lontano da quella pietra era per lei una fortuna, ma ovviamente non glielo palesa...

[6:57 AM] Lokustus (Aljoor Resident): " Ma certamente: sono, o meglio, ero, della Lega degli Schiavisti Neri, almeno nel vicino passato. è li che si trovava il mio gruppo di cattura, appunto, ma ora, non ho più quei legami: moti tutti" dico con fare equilibrato ma oscuro. LA storia è ben più complessa di cosi, ma questo è totalmente un altro discorso e tempo " Sono Amico di Molti Kennel, nei quali lavorai in Passato: Genesian Port, Ar stessa, ed Altri, persino la Ar del Sud, Turia" dico senza gesticolare, ma guardando davanti a me, molto seriamente " Ho esperienza anche di Kennel improvvisati, in zone rurali e naturali, quando ero nella Lega. Quindi, ho una decisa esperienza. "

[7:01 AM] Tani Thor lo ascolta annuendo appena..*Capisco...* poi inizia a picchiettare con le dita sul bordo del tavolo..*Uno slaver fisso ci serve in città....io come Ubara ho difficoltà a seguire tutto e sono diversi mesi che non riesco ad andare al mercato degli schiavi...per cui ti faccio questa proposta..* e solleva appena il mento..*Un mese di prova...voglio vederti all'opera: avrai il kennel in gestione sotto mia supervisione, ma voglio essere messa al corrente di ogni eventuale acquisto o vendita....avrai il 50% di tutto quello che venderai e gli acquisti saranno a carico mio...Finito il periodo di prova rivedremo i termini. Ovviamente puoi lavorare e dormire qui...al piano superiore c'è un piccolo appartamento per te...* attende un attimo che lui metabolizzi tutte le informazioni...

[7:05 AM] Lokustus (Aljoor Resident): " Non posso che ringraziarti, ovviamente" dico con sincerità simulata dal mio fare sempre troppo serio.. oltremodo serio, un viso che sembra una maschera dell'Ushindi, legno laccato con grasso di Sleen, e altrettanto velenoso. " Tutto quello che hai detto, va bene: quattro o cinque hands di prova, in questi termini, mi sembrano più che giusti. Rifarò presto l'inventario, a riguardo, ed inizierò con la gestione degli scarica latrine, schiavi costruttori, ed aiutanti dei vari negozi. Ovviamente, interagirò anche con la Prima schiava, e qualunque schiava di proprietà, nel rispetto dei limiti dei loro padroni" Alzo le spalle " Non sono qui per scoparmi quello che appartiene ad altri"

[7:09 AM] Tani Thor solleva un sopracciglio...*Bene..anche perchè se posi le mani sulla first dell'ubar...lo stesso te le trancia!* e sorride appena divertita....*Ah..ancora una cosa...* e si solleva da quella che per un mese non sarebbe più stata la sua sedia, prendendo degli scroll dalla scrivania...* Provvederò a compilare questo contratto e lo farò registrare in casta blu...* prende il proprio sigillo e un sacchettino di coin..*Shiprock ha un patto con le pantera Tharl-Hesa..perchè nessuna delle selvagge può essere cacciata nel suo territorio...Chiaro?* dice scontandosi appena dal tavolo...

[7:12 AM] Lokustus (Aljoor Resident): Alzo un sopracciglio " Patti con le selvaggie ? è come infilare il cazzo in un vespaio e pretendere di godere" Dico alzandomi, e restando li ad osservarmi attorno per un attimo " Se è cosi che funziona qui, le Selvaggie sono salve, previo avere rispetto gli uni degli altri" Inutile spiegare la mia vera storia. Capirebbe che, a differenza del mio Aspetto, posso capire meglio di molti altri la cosa. "Siamo d'accordo, e L'Ubar può star tranquillo, ci sono altri fori che possono interessarmi: altra carne" dico con non molta curanza " Grazie per registrarmi allora, Ubara"

[7:15 AM] Tani Thor ascolta quel dire diretto e per un attimo si irrigidisce...erano ormai troppe mani che si doveva comportare da Ubara e sentire quel linguaggio scurrile per un attimo la destabilizzò...poi però un'espressione seria ..*E' cosi si!* poi controlla se aveva preso tutto quello che le serviva...*Farai capo a me per ora...Bene...ti lascio ambientare...Dirò alle guardie che hai accesso alle miniere e ai vari edifici cittadini serviti dalle kajire...* fa un cenno con il capo con gli scroll tra le mani e si avvia...* Non deludermi...* dice uscendo...

LO JARL DI BÖLVABÝR

Dal racconto precedente:

Il vecchio EKKRUM sorride dietro la folta e ispida barba, ora parzialmente ricoperta di ghiaccioli.

  • Ti ringrazio Erik. Ma c'è un'altra cosa di cui mi faccio portavoce a nome della gente del villaggio…

Adesso:

Erik fissa EKKRUM negli occhi. Quel viso racconta più di quanto si possa scrivere in un libro. Ogni ruga, ogni cicatrice, ha una storia da raccontare. E quegli occhi stanchi. Mai domi. Intrisi dell'orgoglio di appartenere al fiero popolo dei figli dell'ascia.

  • Cos'altro devi dirmi, vecchio? Di quale questione ti rendi ora portavoce? Forse qualche callo ti da fastidio? O la tua bond ha esaurito la pazienza e ha deciso di accelerare il tuo lento cammino verso i campi innevati di Asgard?

Erik prende un secondo boccale di idromele dalle mani della bondmaid che si para il volto col braccio, attendendosi l'ennesima tempesta generata dal rutto di Erik.

  • Non è uno scherzo Erik ma nemmeno una tragedia. Come vedi, il villaggio si va popolando. I coloni inviati da tuo padre, si sono bene adattati e hanno occupato il loro ruolo in queste terre. Altri uomini e donne si sono uniti, attirati dal terreno fertile e dalla protezione che possono offrire i nostri guerrieri.

  • E quindi? è forse un problema? La terra è fertile e il mare particolarmente pescoso. Abbiamo scorte sufficienti per superare l'inverno. è naturale che altra gente voglia unirsi a noi. Di cosa ti lamenti, vecchio?

  • Hai detto bene Erik: Altra gente vuole unirsi a noi. Non lo ritengo un male. Tante braccia, tante asce. Sia per lavorare che per combattere ma è arrivato il momento che questa gente abbia un riferimento. Un uomo forte che li possa guidare. Uno JARL!

  • Dove vuoi andare a parare vecchio? Vuoi forse proporti come Jarl? Hai detto tu stesso che serve un uomo forte e non mi pare proprio che le tue vecchie e decrepite ossa, possano esprimere forza e incutere rispetto. Ti ricordo che ogni uomo è Jarl dello spazio intorno a lui e che riesca a difendere con la propria ascia.

  • è ben lungi da me l'idea di propormi come Jarl di BÖLVABÝR. Durante la tua assenza, abbiamo lungamente discusso di questo e siamo giunti ad una unica conclusione. Tu, Erik, sei lo Jarl che abbiamo scelto per BÖLVABÝR!

Erik rimane interdetto per alcuni ehn. Aveva condotto le sue genti in quelle terre, per ordine di suo padre Olaf ma i viaggi dovuti al commercio di armi ed attrezzi che aveva implementato in quegli anni. lo costringevano spesso a lunghe assenze.

  • immagine

    Se volete qualcuno che vi pulisca il culo, avete sbagliato persona!

Silenzio...

Un guerriero comincia a battere ritmicamente l'ascia contro il suo scudo. Uno alla volta, anche gli altri guerrieri lo imitano. La stessa cosa fanno gli altri abitanti del villaggio, usando i proprio strumenti di lavoro. In breve livello del suono diventa un ritmico tuonare di scudi e metallo. Una corale ma chiara parola, ripetuta da tutto il villaggio, si leva imperiosa: JARL! JARL! JARL! JARL! JARL!

  • Figli di verr… Quindi era tutto preparato! Tutta una messa in scena! Mi avete teso una trappola!

  • Una trappola da cui non puoi uscire Erik. Ti vogliamo come nostro Jarl. Questo è il volere del popolo di BÖLVABÝR! Del TUO popolo, Jarl Erik! Ci hai portati qui. Ci hai offerto una nuova vita. Ma ora non puoi esimerti dal guidarci. Onore a Erik, Jarl di BÖLVABÝR!

Erik rimane silente. Il suo viso non tradisce l'emozione e la commozione per quell'inaspettato riconoscimento. Ama la sua gente e darebbe la vita per ognuno di essi ma si impone di non mostrarlo.

  • Ebbene figli di tarsk, se mi volete come vostro Jarl, farò in modo che dobbiate pentirvene amaramente! Vi farò lavorare come mai avete lavorato! Combattere come mai avete combattuto! E che le vostre femmine siano perennemente gravide e sfornino altri guerrieri degni di onore come i loro padri che hanno fondato questo villaggio!

Una sincera e lunga ovazione, si leva alta in quella notte nevosa.

Tutti festeggiano.

Tutti, tranne uno...

BÖLVABÝR* IL VILLAGGIO DELLA MALEDIZIONE.


Lo Snake di Erik, approda al molo del villaggio.
Vengono gettate le gomene e sul molo qualcuno le raccoglie e le fissa agli ormeggi.
La prima neve è stata abbondante e ha coperto il villaggio di un freddo manto bianco.
Erik salta giù dallo Snake, prima ancora che gli ormeggi siano ben saldi e si dirige verso il gate del villaggio.
Alza lo sguardo sul trave che sovrasta il gate.
Qualcuno ha fissato due scudi con le insegne del Clan Olafson al trave che sormonta il gate.
Ma c'è dell'altro.
Una scritta intagliata sul trave e marcata con pittura rosso sangue: BÖLVABÝR
Erik rimane a fissarla per alcuni Ihn, Intuendone il significato.
Un grande falò arde al centro del villaggio e quasi tutti gli abitanti, sono attorno al fuoco.
Dal cerchio di uomini e donne, la sagoma di un bimbo corre incontra a Erik.
- Jarl! Sei tornato! Ti aspettavamo!



Il piccolo Feanor si getta sulla gamba destra di Erik, abbracciandola e facendolo vacillare.
- Calma piccolo guerriero! Non è così che ci si saluta tra uomini del Nord!
Gli uomini invitano Erik al falò.
- Erik! Abbiamo visto il tuo Snake che stava arrivando e ti abbiamo preparato una degna accoglienza!
- Una bond, corre verso Erik con un otre di idromele
Erik Si unisce agli uomini intorno al falò.
- Che cazzo vuol dire quella scritta al gate del villaggio? Chi ha avuto questa idea idiota?
Il gruppo di gente si apre come per magìa e il vecchio EKKRUM, considerato il saggio del villaggio, attende Erik, seduto nel suo scranno.
- Erik, ti devo parlare a nome del villaggio. Avvicinati!
Erik si passa due dita sulla barba. Sorpreso e interdetto da quella strana accoglienza. Si avvicina al vecchio, verso il quale nutriva da sempre rispetto, come tutti gli altri abitanti del villaggio.
- Vecchio! Penso che tu mi debba una spiegazione. Cos'è questa pagliacciata? Scritte sui travi… gente intorno ad un falò… Cosa cazzo avete combinato durante la mia assenza?
Qualcuno porta uno sgabello ricavato da una porzione di tronco di abete.
- Siedi Erik. Il villaggio ha scelto la mia voce per parlarti a nome di tutti.
Sempre più incuriosito ma con mano ferma sul pomolo della spada che lui stesso ha forgiato, Erik si siede davanti al vecchio EKKRUM.
- Parla vecchio! E vedi di essere convincente o sgozzerò io stesso la bond che ripulisce il tuo vecchio e rugoso deretano.
EKKRUM sorride. Conosce bene i modi poco "politici" di Erik e ne apprezza l'essenza.
- Credo tu abbia visto la scritta che abbiamo deciso di apporre al trave del gate… Se ne conosci il significato, spero che tu approvi il nome che abbiamo proposto per questo villaggio. Se la cosa non ti è gradita, puoi tagliare le mani di HEKTOR il falegname che la ha realizzata su mie indicazioni.
- Prima di tagliare mani, dammi una buona ragione per cui dovrei accettare di vedere quella scritta, ogni volta che entro in questo cazzo di villaggio.
Erik incrocia le braccia al petto, mentre la bond riempie un boccale di idromele e glielo porge.
- Prima di tutto, voglio esprimere il ringraziamento del popolo di questo villaggio per l'opportunità che stai dando loro di una nuova vita e nuove terre. Abbiamo voluto dare un nome a questa opportunità… a queste terre, dove cresceremo i nostri figli, se Thor ci benedirà col suo martello. Il nome BÖLVABÝR significa Villaggio della Maledizione e il suo nome ha uno scopo preciso…
- è un nome del cazzo EKKRUM! Chi, sano di mente, partorirebbe una simile stupidaggine per dare un nome al villaggio dove vive?Secondo me, eravate tutti ubriachi e lo siete tutt'ora!
Erik strappa il boccale dalla mano della bond e ne ingolla una buona metà, tutto in un sorso. Ne segue un roboante rutto che fa cadere la bond all'indietro, a sedere sulla neve fresca.
- Aspetta prima di giudicare, Erik. C'è un motivo per quel nome che incute timore ed è appunto… che incute timore!
- Vecchio… ti ho sempre rispettato ma non continuare a darmi motivi per metter fine ala tua vecchiaia...
- Erik, nelle terre del nord, le voci corrono e si mescolano al vento che le impasta e le restituisce sotto forma di leggenda. Le voci per cui la nostra gente ha trovato e occupato un villaggio deserto, stanno generando le più fantasiose leggende e come ben sai, la superstizione ha radici profonde tra i popoli a Nord di Sardar. Quindi quale miglior deterrente per distogliere eventuali assalitori, che un nome che incuta sacro terrore?
Erik beve ciò ce resta del boccale e poi lo lancia in testa alla bond ancora stordita e seduta sulla neve. Rimane a rimurginare per alcuni Ehn sulle parole dell'anziano.
- Vecchio… forse sei meno idiota di quanto io abbia avuto modo di pensare. Un nome che incute sacro terrore… leggende e superstizione come deterrente per attacchi nemici… cazzo… che tu possa vivere a lungo come la tua barba! Approvo la tua idea e... un altro boccale!
La bond si rialza rapidamente massaggiandosi le terga doloranti. Raccoglie il boccale che era finito sulla neve, ci sputa dentro ripulendolo col bordo della sua tunica e lo riempie di nuovo porgendolo a Erik.
Il vecchio EKKRUM sorride dietro la folta e ispida barba, ora parzialmente ricoperta di ghiaccioli.
- Ti ringrazio Erik. Ma c'è un'altra cosa di cui mi faccio portavoce a nome della gente del villaggio…
…continua..

lunedì 5 ottobre 2026

A Egeria...


Nio si reca a Egeria per un incontro con Marcus e Claudio per discutere della faccenda Caphyae. L'ubarr di Shiprock e il Regent di Corcyrus decidono di mettersi in viaggio per quella città per avere maggiori informazioni in merito alle dinamiche interne.

[12:53 PM] Nio (Niovali Serrao) dopo aver mandato lo scroll all'Ubar ed al Commander di Egeria con una piccola delegazione fra cui suo figlio Ashvin e la schiava Juna era partito alla volta della città di Marcus e Mistica ... arriva al porto e si avvia per incontrare gli Ubar

[12:53 PM] Juna (Junanuj Resident) aveva preparato tutto l'occorrente per quel viaggio veloce visto la premura che le aveva messo addosso l'ubara. Il viaggio però si era svolto tranquillamente, anche se il padrone era stato particolarmente taciturno. Arrivati a un porto riconosce subito Egeria, e inizia a dare ordini di far sbarcare tutto il necessario per l'Ubar. Lo segue a pochi passi di distanza appena si avvia lungo la passerella e mette piede sulla terra ferma...*Questa città ha un panorama magnifico...* dice con un ampio sorriso e quella eccitazione che la contraddistingueva...

[12:55 PM] Nio (Niovali Serrao): sì ... è sempre bella *ma erano altri i pensieri che occupavano la sua mente* Ashvin coordina tu lo sbarco per cortesia io devo trovare subito l'Ubar Marcus poi vieni in città

[12:57 PM] Juna (Junanuj Resident) osserva Ashvin annuire al padre e lei sgambetta dietro al padrone che si avvia in città. Fa spaziare lo sguardo sulle costruzioni e sulle persone che animavano la città, sentendosi strattonare di tanto in tanto con la catena. Sorride e fa cenni con il capo come saluto a tutti quelli che incrociano il suo sguardo..

[1:00 PM] Nio (Niovali Serrao) la città aveva almeno all'apparenza una calma estrema e non sembrava assolutamente che la situazione potesse precipitare ma voleva conferire con l'Ubar ancor prima della riunione del Consiglio per cercar di capire meglio cosa fosse avvenuto lì a sua insaputa visto il tono dello scroll che aveva ricevuto

[1:01 PM] Juna (Junanuj Resident) sente i profumi di sa-tarna della bottega del panettiere e gli schiamazzi della taverna, ma ovviamente nessuno le aveva spiegato perchè erano di nuovo a Egeria: il padrone era stato molto silenzioso durante il viaggio. Ogni tanto si inciampa nel selciato per osservare intorno e quando il padrone si ferma gli si spiaccica sulla schiena..*Ops!* dice facendo un passo indietro ma rimanendo coperta dalla mole dell'ubar...

[1:02 PM] Nio (Niovali Serrao): ci accomodiamo per ora qui in ambasciata e farò avvertire gli Ubar che siamo in città ... vieni Juna

[1:04 PM] Juna (Junanuj Resident) si addentra in quell'edificio che il padrone chiamava ambasciata, e quando le stacca il collare un pò sorpresa domanda..*Uhm...staremo qui? Non dove eravamo la volta scorsa?* e inizia a guardarsi intorno per capire dove far mettere cosa...

[1:06 PM] Nio (Niovali Serrao): questa è la nostra sede da quando abbiamo siglato l'accordo del triumviro, così come loro hanno la loro sede quando vengono a Shiprock ... ora li facciamo avvertire che siamo in città così ci faranno sapere quando possiamo salire da loro *chiama una delle guardie all'esterno e gli chiede di avvisare l?ubar Marcus che l'Ubar Nio era in città e momentaneamente all'ambasciata e chiedeva di sapere quando poter conferire con lui e l'Ubara*

[1:08 PM] Juna (Junanuj Resident) annuisce al suo dire e inizia subito a ficcanasare in giro, sale poi al piano di sopra...*OHH QUI CHE GRANDE E'???* mentre apre armadi, cassetti e controlla il letto..*LE LENZUOLA SONO PULITE!* continua a urlare per far sentire al padrone sia il suo entusiasmo sia per dargli conferma che si stava dando da fare...

[1:10 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) risponde al bacio con passione, poi improvvisamente una guardia gli si fa incontro, e lo avverte della presenza dell'Ubar di Shiprock - ottimo, lo stavo aspettando, facciamo prima a presentarci noi - e si avvia verso la porta dell'ambasciata, bussando alla porta con energia

[1:11 PM] Nio (Niovali Serrao) sente bussare alla porta *Juna vai a vedere chi è*

[1:11 PM] Mistica Thespian dopo che la bacia rimane per qualche secondo con le labbra sporgenti, come se si aspettasse tanto altro ancora ma la guardia li interrompe e spera per lui che si trattasse di qualcosa di importante...si salva, annunciando visite da Shiprock. Si avvia con il suo ubar verso l'ambasciata

[1:12 PM] Nio (Niovali Serrao): *forse è la guardia con la risposta dell'Ubar ... di già?* e si meraviglia della velocità di quell'uomo

[1:12 PM] Juna (Junanuj Resident) era scesa al piano di sotto, tutta entusiasta..*Vedessi la vasca!!* e al bussare annuisce e si avvia aprendo la porta..*Greetings master!* dice riconoscendo l'Ubar di Egeria e poi verso la donna dietro di lui..*Greetings mistress!* grandi sorrisi e poi si scansa di lato per dare modo al padrone di vedere chi era...

[1:14 PM] Nio (Niovali Serrao): Oh Marcus .. Mistica voi da noi? Ma non dovevate scomodarvi sarei salito io *dopo aver prima ascoltato Juna che saltellava e gridava entusiasta di quel posto* poi si avvicina agli Ubar e saluta prima l?ubara per galanteria *Ubara è un piacere rivederti sempre in ottima forma* poi verso l'Ubar Marcus *Marcus è un onore essere qui* e gli porge l'avambraccio per saluto*

[1:15 PM] Juna (Junanuj Resident) appena i due Ubars si addentrano nella stanza, richiude la porta dietro di loro e si mette di lato, attendendo eventuali ordini del padrone

[1:17 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) sorride alla schiava di Nio, sempre incantevole e piacevole da guardare, poi si avvicina all'Ubar porgendogli a sua volta il braccio per stringerlo- Ubar Nio, amico e alleato, è un piacere vederti qui. Sono io a dispiacermi di averti fatto venire ad Egeria in fretta furia, ma ci sono questione che credo siano urgenti da discutere, visto che riguardano una persona a noi tutti ben nota - sospira tenendo ancora stretto lo scroll ricevuto da Ramla quel giorno stesso - credo sia importante prendere delle decisioni comuni, prima che la situazione possa diventare complicata. - sperava che anche Claudio fosse arrivato, così da poter dare inizio al consiglio

[1:19 PM] Mistica Thespian entra dalla porta vedendo la schiava che accompagnava Nio ''Saluti ragazza'' le dice, avanzando poi al suo invito. Lascia che l'Ubar entri per primo ed un passo dietro di lui avanza nella stanza fino ad affiancarlo, saluta Nio ''Tal Nio è un piacere ed un onore per noi riaverti qui, grazie per aver risposto in modo così celere...'' lascia la frase in sospeso mentre nota la buona educazione della schiava, poteva vederla muoversi con sicurezza e poi stare al propri posto. Osserva poi i due Ubar salutarsi e quasi, in qualche modo, il proprio cuore si alleggerisce. Sembravano due uomini molto in sintonia tra loro e non era cosa da poco, soprattutto visti gli accordi della federazione

[1:21 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) bussa alla porta dell'ambasciata di Shiprock

[1:22 PM] Nio (Niovali Serrao): Ogni vostra necessità è un mio obbligo e non vi dovete dispiacere del viaggio è stato tranquillo. *poi nota lo scroll che aveva in mano Marcus ma attende che sia lui a parlargliene* beh possiamo attendere Claudio anche da seduti in fin dei conti siamo sempre a casa vostra *sorride quasi divertito era la prima volta in effetti che usava la sua Ambasciata e i locali che la città di Egeria aveva destinato a Shiprock, poi fa cenno ad entrambi indicando le sedute attorno al tavolo semicircolare* prego

[1:23 PM] Nio (Niovali Serrao) poi fa cenno a Juna di aprire di nuovo la porta sembrandogli di aver sentito bussare

[1:23 PM] Juna (Junanuj Resident) sente nuovamente bussare alla porta, osserva il cenno del capo e si appresta ad aprire...*Greetings master!* dice riconoscendo il regent di Corcyrus...e si scosta per farlo entrare....

[1:24 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Tal piccola* saluta Juna* Tal Ubars e Ubara!*

[1:24 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) sorride a Nio, avviandosi verso il tavolo - avrei piacere che qui ad Egeria ti sentissi a casa tua, e a maggior ragione tra le mura della tua ambasciata, dove sei Ubar tanto quanto a Shiprock - tal Claudio - saluta il regent di Corcyrus, mancava solo lui per dare inizio alla riunione - bene allora, sediamoci tutti - e invita anche la sua Ubara a fargli compagnia al tavolo

[1:26 PM] Mistica Thespian prende posto al cenno del compagno ''Tal Claudio'' lo saluta

[1:29 PM] Nio (Niovali Serrao) saluta Claudio e porge anche a lui l'avambraccio per stringerlo *è un piacere rivederti Claudio anche se in circostanze che sembrano per ora complicate* poi chiama Juna vicino a sè e gli dice in tono pacato di servire al tavolo dell'acqua e poi dileguarsi al piano superiore l'avrebbe chiamata se ne avesse avuto bisogno. Si siede a sua volta *bene credo che sia tu a dover prendere la parola per primo Marcus*

[1:29 PM] Juna (Junanuj Resident) osserva i liberi accomodarsi, annuisce al padrone ma prima si fionda a predisporre un vassoio con i bicchieri di acqua...quello c'era per il momento!!...Li posa in mezzo al tavolo, fa una piccola riverenza e con calma e con un leggero movimento di anche, si avvia su per la scala...Appena lontano dagli sguardi dei liberi si mette ad ascoltare....

[1:33 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) stringe calorosamente l'avambraccio di Nio prima di sedersi* Dispiace anche a me Ubar. sopratutto perche', se non erro, il wazir e' vostro fratello di spada* dice sinceramente dispiaciuto*

[1:34 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) si carezza il mento, poi prende la parola - se siete qui, amici miei, è per parlare di Caphyae. Ho avuto il.. piacere di ospitare qui una delegazione di quella città, formata dall'Ubara lady Ramla, che tutti conoscete, dal loro scriba Publius e poi dal wazir Belriose... quel che è emerso mi ha lasciato molte preoccupazioni, che dovrebbero interessare tutti noi, visto che anche Claudio, se non sbaglio, ha avuto modo di recarsi in quella città. Come forse sapete, la città di Caphyae aveva spiccato un mandato di arresto nei confronti della nostra capo casta dei mercanti. Alla luce dell'interrogatorio che le ho fatto due giorni fa, è emerso che quel mandato non aveva ragione di essere emesso, e che tutto era nato da supposizioni del wazir... ma non è tutto - conclude quella prima parte, per introdurre la questione

[1:41 PM] Mistica Thespian Si limita ad ascoltare il suo Ubar.. Marcus aveva appena iniziato a esporre la questione , le dita si intrecciarono lentamente davanti a sé. *Un mandato contro Jeliel. Un errore fondato sulle supposizioni di Belriose. E adesso una delegazione venuta fino a Egeria per spiegarsi.* Il pensiero tornò per un istante a Jeliel. Alla vicenda della Pantera, alle sue scelte, alle conseguenze che aveva provocato. Mistica non aveva intenzione di permettere che l'affetto che nutriva per la Capocasta influenzasse il giudizio sulla questione. Se Caphyae aveva agito sulla base di semplici supposizioni, allora il problema era ben più grande di un torto personale. Guarda i presenti...ragiona tra sè.... *Oggi è Egeria. Domani potrebbe essere Shiprock. O Corcyrus....se la Federazione deve servire a qualcosa, è proprio a impedire che ciascuna città debba difendersi da sola quando l'errore di un'altra città diventa una minaccia.*

[1:45 PM] Nio (Niovali Serrao) ascolta le parole di Marcus e anche se inizialmente si era domandato come Claudio sapesse della sua rapporto di fratellanza con Belriose al dire di Marcus intuisce che forse lo aveva saputo in città stessa a Caphyae. Non era certo un problema ma la cosa lo incuriosiva. Poi al dire di Marcus si fà già una prima idea della questione, ma attende che Marcus porti a termine la sua introduzione. Ascolta attentamente e nota la reazione dell'Ubara.




[1:48 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident) ascolta con molta attenzione la presentazione dell'Ubar e dell'ubara senza dire nulla. Vuole prima capire bene cosa sia successo*

[1:51 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) si sistema meglio sulla sedia, appoggiando i gomiti sul tavolo - durante il confronto con lady Jeliel, per avere chiaro cosa fosse accaduto a Caphyae, era presente sir Publius, lo scriba di quella città, il quale ha convenuto con me che i presupposti per quel mandato non fossero congrui. Ma non solo, è venuto fuori che la città di Caphyae è un luogo dove la situazione politica è decisamente instabile. Un Ubar che non si sa dove sia, se sia vivo o morto, se farà ritorno o meno. Un'Ubara che può contare solo sul suo titolo, diverse fazioni in contrasto tra di loro, un wazir che detiene il potere sull'esercito e che potrebbe rovesciare l'Ubara in qualsiasi momento. Durante l'ultimo colloquio con lady Ramla, alla quale ho richiesto il ritiro del mandato di arresto, e che per correttezza vi confermo che ha mantenuto la parola ed è arrivato proprio in queste ahn lo scroll di annullamento, ho avuto modo di conoscere quel wazir, e posso assicurarvi che non possiede ne equilibrio ne la saggezza necessaria a guidare una città. Si è permesso di dire che la sua presenza era puramente ornamentale, ma durante il mio dialogo con l'Ubara l'ha più volte contraddetta. Inoltre mi ha mancato di rispetto, e solo l'antica amicizia con lady Ramla ha impedito che lo facessi arrestare e impalare in piazza. Ora vi chiedo, ci si può fidare di una situazione simile? Possiamo lasciare che i nostri cittadini, e noi stessi, mettano piede in una città dove le leggi che valgono oggi, domani potrebbero essere cancellate? - si appoggia allo schienale lasciando che i suoi amici analizzassero quelle parole

[1:58 PM] Mistica Thespian non aveva distolto lo sguardo dal compagno durante il racconto, ma alle ultime parole le dita, fino a quel momento immobili sul tavolo, si mossero appena. Un gesto minimo, quasi impercettibile. Il mandato era stato ritirato. E, per quanto grave fosse stato il modo in cui era nato, almeno su quel punto Caphyae aveva mantenuto la parola data...ma il resto era molto più difficile da ignorare. *Un Ubar assente. Un'Ubara che governa senza sapere quanto controllo abbia realmente. Un Wazir che dispone dell'esercito e si permette di contraddire pubblicamente la propria Ubara. Secondo lei non è semplicemente instabilità. È una città nella quale non è chiaro chi abbia davvero l'autorità.* Mistica abbassò per un momento gli occhi sul tavolo, il pensiero come quella sera dove aveva assistito a tutto la inquietava. Non per il tono arrogante del Wazir, per quanto quello fosse certamente degno di nota. L'insulto rivolto a Marcus poteva essere una questione personale....la possibilità che quell'uomo avesse abbastanza potere da ignorare la propria Ubara, invece, era una questione politica. Prima di esprimersi voleva capire cosa ne pensassero Shiprock e Corcyrus, voleva sentire le loro valutazioni, non condizionarli con la propria...in pratica si doveva decidere se Caphyae rappresentasse un rischio per chiunque abbia rapporti con quella città, vista l'apparente instabilità interna.

[2:04 PM] Nio (Niovali Serrao): si sente in dovere di dire *Vero, Belriose è un mio fratello di Spada, ma vi assicuro che questo non inciderà su quanto stabilito nel nostro trattato. Se ci sarà da intervenire Shiprock metterà il suo ferro a disposizione di Egeria o Corcyrus che sia, fratello o non fratello. La mia Pietra conosce un solo codice, quello dell'Onore alla parola data. Riguardo la questione Jeliel ne sono meravigliato quanto voi, anche perchè credo sappiate che ho un passato da Magistrato e non ho mai conosciuto città le cui leggi o mandati, o chiamateli come meglio volete, abbiano avuto un benchè minimo valore al di fuori dei propri territori, e mi meraviglio di questo Publius che se scriba, come suppongo sia, dovrebbe ben sapere ciò che ora vi stò dicendo. Ma è bene comunque che sia stato annullato. Su Bel la cosa è lampante, ha sempre avuto un carattere arrogante e tale è rimasto, deduco che il suo modo di fare non sia cambiato di un 1 hort. Sulla situazione di Ramla ci sarebbero secondo me cose da approfondire e valutare perchè così a prima impressione mi sembra che anche la sua pozione sia traballente ...chiedo a voi conferma *notando poi che Mistica dal suo atteggiamento aveva risentito giustamente di quanto avvenuto* io direi che c'è modo di approfondire la cosa e far chiarezza almeno su argomenti che a prima vista mi sembrano alquanto lacunosi ... un'Ubara sola .. un'Ubar per lo più assente e che non dà notizie ... dove sarebbe ques'Ubar attualmente? *inizia a porre alcuni interrogativi che riteneva importanti*

[2:11 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Concordo con quanto detto da sir Nio!*dichiara* Nessuno sa dove sia l'Ubar di Caphyae. Quello che ho saputo io, e che si dice in giro per la cittadella,e' che sia partito tempo fa, per una non si sa quale guerra, e che non dia sue notizie da tempo nemmeno all Ubara. Per quanto riguarda Rambla ho avuto la netta impressione che il wazir la tenga, non so bene in che modo ma sto cercando di scoprirlo, in pugno. Forse sotto minaccia o altro non saprei dire: Quello che ho notato e ' che lei lo teme : Le mie sono solo supposizioni eprsonali e non ho prove certe da fornire per avvallare la mia teoria.Quindi prendete queste mia parole con riservo. Potrei sbagliami*

[2:15 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) allunga una mano verso l'Ubara, percepiva sia la sua tensione che la sua preoccupazione, e in quella stretta mette a sua disposizione la propria forza e la certezza che tutto sarebbe stato, in qualche modo, risolto - non sapevo di questo tuo legame con il wazir, Nio, e non ritengo sia un male anzi... se deciderai di incontrarlo avrai sicuramente più possibilità di noi di avere un confronto corretto. Quel che mi preme, in questa sede è la sicurezza dei nostri cittadini nel recarsi in una città dove non si sa chi comanda, come ha fatto notare anche Claudio, e dove si potrebbe essere imprigionati e giustiziati per il capriccio di un uomo. Mi ha colpito molto la preoccupazione per il futuro della giustizia espressa dal loro scriba, e per quanto riguarda il mandato si, valeva solo per le loro mura ma voi capite, quel mandato avrebbe impedito a lady Jeliel di mettere piede a Caphyae, anche solo per trattare affari con lady Ramla. Il punto è che in qualunque momento un cittadino delle nostre tre Home Stone potrebbe cadere tra le mani di Belriose, e questo vorrebbe dire dover intervenire tutti noi. E sono certo che nessuno avrebbe piacere di iniziare una guerra avendo ignorato i rischi di determinate azioni. Le informazioni che ha Claudio sono le stesse che ho raccolto io. E un Ubar di cui non si sa nulla, beh, è difficile che mantenga il potere. Il mio scopo è quello di mettervi in guardia da quello che potrebbe accadere avendo rapporti con Caphyae, perchè ricadrebbe su ognuna delle nostre città, in virtù della nostra alleanza - conclude sospirando ancora, erano molti anni che non gli capitava di incrociare una città tanto confusa.

[2:25 PM] Mistica Thespian aveva ascoltato tutti senza intervenire, lasciando che le parole degli altri si depositassero una dopo l'altra. Quando Marcus le strinse la mano, le dita si chiusero appena sulle sue. Non aveva bisogno di rispondere a quel gesto; lo aveva compreso. ''Sinceramente...non è soltanto Caphyae a preoccuparmi. È ciò che potrebbe accadere se nessuno sa più dove finisca l'autorità di Ramla e dove inizi quella di Belriose.'' Il suo sguardo si posò per qualche ihn sul tavolo. ''non possiamo ignorare niente a questo punto...nemmeno le vostre supposizioni Sir Claudio...Se davvero Ramla è costretta a governare sotto la pressione del proprio Wazir, allora il problema è ancora più serio di quanto sembri.'' adesso si rilassa appena lasciandosi andare ai pensieri, dopo pochi secondi li esprime in modo che tutti possano comprendere anche il proprio punto di vista ''E credo che sir Nio abbia posto la domanda giusta. Prima di decidere come rapportarci a Caphyae, dobbiamo capire chi abbia realmente il potere in quella città....Perché una cosa mi è chiara: non possiamo trattare Ramla e Belriose come se avessero necessariamente lo stesso peso nelle decisioni di Caphyae. Ramla ha ritirato il mandato quando Marcus glielo ha chiesto. Questo è un fatto....Belriose, invece, ha dimostrato di essere disposto a contraddirla apertamente.'' tacque per un momento, poi riprese guardando Nio, che a detta di Marcus era nella posizione migliore rispetto ai presenti per via del legame con Belriose ''La cosa più utile da fare potrebbe essere raccogliere informazioni. Sapere dove si trovi il loro Ubar, capire quale sia realmente il rapporto tra Ramla e il Wazir e, soprattutto, comprendere quanto potere effettivo abbia Belriose.'' tamburella adesso le dita sul tavolo ''Personalmente, non mi interessa avere ragione su Caphyae...Mi interessa che nessuno dei nostri debba trovarsi un giorno a pagare il prezzo della loro confusione politica, almeno così sapremo già chi abbiamo davanti''

[2:30 PM] Nio (Niovali Serrao) accenna un assenso alle parole di Claudio poi dopo quelle di Marcus e 
Mistica *Un Ubar in guerra non sparisce nel nulla, così come il suo esercito ... ci sono necessità che non si possono nascondere, rifornimenti di cibo, acqua, armi ... un esercito nel muoversi fa polvere, lascia segni ben definiti che si notano. Mi sembra strano, molto strano che dalle pianure a sud non siano arrivati a me segnali di movimenti inusuali, conoscete bene il mio legame con i Popoli dei Carri e loro sono tranquilli. Così come non sono pervenute notizie di movimenti di un qualche esercito dal Nord, le mie carovane non mi hanno mai segnalato nulla. Siamo sicuri di questa guerra ... e di conseguenza di questo Ubar?* poi guarda tutti per qualche ihn negli occhi *riguardo Bel sì posso sicuramente andare da lui e cercar di capire cosa gli può frullare per la testa a quell'animale, non credo che mi impedirebbe di incontrarlo. Se le sue sono minacce reali cercherò di fargli capire che non è conveniente per lui mettersi contro ben tre città, che significherebbe, meno commercio, meno scambi, meno soldi ... la morte apparente della città stessa, chi avrebbe piacere di governare una città morta? Non mi pronuncio sulla posizione dell'Ubara ... se Ubara lo è a questo punto, perchè presumere che sia tutta una montatura di qualche tipo per la convenienza di qualcuno può essere una risposta concreta a tutto quest'inghippo. comprendo la preoccupazione dell'Ubara e vi assicuro che anche da parte dell'Ubara di Shiprock la preoccupazione è viva. Io per principio non punto ad una guerra, non sono un mio fondamento, ma di sicuro pretendo e chiedo che vengano rispettati onori e codici per cui sì *rispondendo quasi direttamente a Mistica* vanno chiariti i fatti andrò a Caphyae con l'intento di incontrare Belriose

[2:33 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Io saro' a Caphyae per qualche giorno per portare, su richiesta di Ramla, aiuti alla popolazione che, dopo l'incendio, e' quasi alla fame. in virtu' di questo posso, se sta bene a tutti, cercare di parlare con Ramla e capire se effettivamente il wazir la obbliga ad agire come lui vuole e in che modo

[2:36 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) conviene con quanto dalla sua Ubara, del resto quella sera dell'ultimo incontro erano insieme, ed insieme avevano fatto le considerazioni sulla vicenda - ho sempre lottato per mantenere la pace dentro le mura di Egeria, e con le città vicine. Ho sempre lavorato per costruire alleanze che portassero ricchezza a entrambe le città, perché ciò che ho sempre avuto a cuore è la salute e la prosperità dei miei cittadini. Ed è anche per questo che ho sorvolato, pur facendo notare che quel comportamento era inaccettabile, sulle parole offensive del wazir. Penso che qualunque azione volta a conoscere e capire ciò che accade tra quelle mura sia benvenuta, personalmente, fin quando non sarà chiaro chi comanda, e che chi comanda è persona degna di rispetto, con una parola che vale, impedirò ai miei concittadini di recarsi a Caphyae. Spero che le vostre missioni abbiano successo, e vi esorto a tornare qui quando sarete in possesso di notizie importanti. - conclude soddisfatto di aver chiarito l'accaduto, e che tutti fossero pronti ad agire.

[2:42 PM] Mistica Thespian ascoltò le parole di Nio senza interromperlo, lasciando che fosse lui a mettere in dubbio per primo quella che, fino a quel momento, era stata quasi una certezza data per acquisita. Il suo sguardo si fece appena più attento....un Ubar partito per una guerra senza che nessuno ne abbia visto l'esercito. Nessun movimento, nessun rifornimento, nessuna notizia. Eppure una città governata in sua assenza. Certo, non era abbastanza per trarre conclusioni. Ma era abbastanza per aggiungere una domanda alle molte già presenti. Quando Claudio parlò della propria permanenza a Caphyae e della possibilità di parlare direttamente con Ramla, le sembrò un'occasione preziosa: la possibilità di osservare direttamente ciò che accadeva dentro quelle mura. Quando il compagno prese la parola e Mistica volse appena il capo verso di lui. Condivideva in pieno le sue parole... nessuna guerra cercata, nessuna provocazione, ma neppure l'intenzione di ignorare un pericolo. ''Sir Nio potrebbe parlare con Belriose e Sir Claudio con lady Ramla. E forse, messi insieme i due racconti, potremo comprendere qualcosa che da qui, necessariamente, ci sfugge.'' abbozza, per poi versare un bicchiere d'acqua a sè stessa ed al suo Ubar

2:47 PM] Nio (Niovali Serrao): Bene detto questo cercheremo quindi di aggiornarci sugli avvenimenti, io non so ancora quando potrò andare a Caphyae, di sicuro mi porterò mio figlio Ashvin ... *guarda la porta con interesse* ... che a dire il vero è qui con me anche ad Egeria ma ci mette più del dovuto a salire avrà trovato qualcosa di interessante per strada ... JUNA!!! ... *come sua consuetudine urlava quando non la vedeva a portata dell'unico occhio*

[2:47 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Concordo con voi Marcus. Anche io non mandero' nessuno dei miei cittadini a Caphyae per il momento. faro' tutto quello che e' in mio potere per parlare con Ramla in privato e magari indurla a confidarsi con me se si trova in pericolo. Ma voglio che vi sia ben chiara una cosa. Non cerco la guerra ma se dovesse diventare necessaria il mio acciaio e quello di tutta Corcyrus sara' al vostro servizio senza alcuna esitazione!*

[2:50 PM] Juna (Junanuj Resident) sente urlare il suo nome e trasale, si fionda giù per i primi gradini della scala con il rischio di spaccarsi l'osso del collo, poi si prende un attimo per sistemarsi il silk sulle cosce e finge eleganza della discesa degli ultimi gradini. Si porta vicino al padrone, si mette in nadu ...*Eccomi padrone...*e attende...

[2:52 PM] Nio (Niovali Serrao): prova a vedere dov'è finito Ashvin, avrebbe già dovuto essere qui

[2:52 PM] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) soddisfatto della risposta dei suoi amici e alleati si alza e porge la mano alla sua Ubara - siamo tutti d'accordo che il primo interesse è proteggere i nostri concittadini in ogni modo. Lo faremo con la diplomazia prima, e se sarà necessario, come ben detto da Claudio, con le armi. Ma permettetemi di dire, solo se saremo offesi e attaccati, mi auguro che la prima pietra non sia scagliata da noi. In fondo, ci sono tante città con cui fare affari, e già le nostre tre insieme possono darsi tutto l'aiuto e il sostegno di cui abbiamo bisogno. Non sarà un dramma se Caphyae non garantirà la sicurezza minima per permetterci di visitarla. Sentieri sicuri amici miei - saluta con vigore sia Nio che Claudio, avviandosi verso la porta

[2:53 PM] Claudio Jadon Rhode (ClaudioJadonRhode Resident): Sentieri sicuri Ubars e Ubara. domani mattina all'alba mi mettero' in viaggio verso Caphyae*saluta

[2:55 PM] Nio (Niovali Serrao): noi ci fermeremo in città stanotte ma domattina rientreremo verso Shiprock ci sono altre situazioni da sbrigare ma è garantito che entro la prossima mano andrò a Caphyae per cercar di incontrare Bel

[2:56 PM] Juna (Junanuj Resident) saluta i presenti che sembrino abbandonare la sala..*Che non vi manchi mai l'acqua...* poi appena tutti erano usciti si avvia a sua volta alla ricerca del figlio dell'ubar...che sicuramente si sarà infilato in qualche pleasure house...

[2:56 PM] Mistica Thespian prende la mano del proprio Ubar ''Dovesse mancarvi altro aldilà di quello che vi ho già fatto recapitate, non esitate a chiedere...'' dice verso Nio, un gesto di saluto anche verso Claudio ''Che i pk veglino sui vostri sogni'' ed esce

La fuga


Una schiava viene trovata nella foresta e le vengono impartiti i primi insegnamenti per diventare una donna della foresta....

[6:43 AM] Lieil Resident: era riuscita finalmente a scappare dalle mani pesanti di quel padrone aguzzino...appena sbarcata in una città a lei sconosciuta, aveva aspettato che lui come al solito si ubriacasse e di soppiatto era finalmente fuggita. Aveva corso per non sa quanto tempo, arrivando poi sfinita a un ruscello...I piedi feriti, stanca e spaventata si era accovacciata e aveva bevuto immergendosi quasi tutta nell'acqua...Era quasi l'alba e si era addormentata li..sulle sponde di quel fiume...

[6:48 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) insieme ad alcune sorelle vado in controllo nel territorio non poco distante dal campo. Mi fermo un ihn e alzo la mano per stoppare le mie sorelle. Un Il fruscio di foglie calpestate non sfugge al mio udito, addestrato. Scivolo silenziosa tra le ombre dei grandi alberi della foresta,.Incocco una freccia sulla corda dell'arco, tenendola in tensione. Con passi felini mi avvicino dove ho sentito un rumore strano. Il fruscio di foglie calpestate non sfugge al mio udito, addestrato a distinguere i passi dei predatori da quelli delle prede. Scivolo silenziosa tra le ombre dei grandi alberi della foresta settentrionale, da dietro il tronco di un imponente cespuglio di felci, noto una figura distesa...immobile. Incocco una freccia sulla corda dell'arco, tenendola in tensione in attesa. Mi guardo intorno per poi lasciare andare la freccia che va a conficcarsi sibilando sul terreno accanto alla donna distesa. Avevo lanciato la freccia per capire se era una trappola e attendo insieme alle mie sorelle le reazioni

[6:52 AM] Lieil Resident era nel dormiveglia dopo una nottata piena di paura e freddo...sente un sibilo e poi un rumore poco distante: gli occhi ci mettono qualche ihn per mettere a fuoco la freccia, e quando realizza, si solleva più veloce che può gettandosi nell'acqua del ruscello....sta aggrappata a una rocca rischiando che la corrente la porti via..l'acqua era gelida e la pelle d'oca, causata sia dal freddo che dalla paura, le imperla la pelle....Rumori gutturali le escono dalla gola cercando di nascondersi per quel che può...

[6:56 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) i miei occhi insieme a quelli delle mie sorelle scrutano intorno. Le faccio segno ad una di spostarsi per controllare intorno se c'è qualcuno di nascosto. Spesso cacciatori di schiave usavano come esca altre donne per farci uscire allo scoperto. Prima di mostrarmi dove essere sicura che fosse sola. intorno alla donna c'era silenzio, nessuna risposta alla mia freccia. La donna si solleva, mostrando i suoi vestiti laceri, per poi tuffarsi in acqua. " andiamo " grido alle mie sorelle, se era un esca altre Tharl-Hesa appostate sugli alberi potevano difenderci . Ci avviciniamo con frecce e lance puntate "Fermati proprio lì, preda," le ordino con voce bassa, ferma e priva di calore, che taglia il silenzio del bosco. "prendila " ordino ad una sorella che afferra la donna per i capelli tirandoli con forza cosicché obbligata a seguirla per uscire dall'acqua

[7:01 AM] Lieil Resident cerca di farsi più piccola che può, la testa appena sopra il filo dell'acqua quando vede arrivare le selvagge...Sapeva bene chi erano le pantere anche se non per conoscenza diretta, ma tutta gor sapeva chi erano...*Aspetta aspetta....* si mette a gridare a una di loro che si tuffa vicino a lei e subito l'acchiappa per i capelli...*Sono scappata...aspetta....* dice quasi piagnucolando, ritrovandosi poi a terra vicino a un gruppo di donne..*Vi prego..non fatemi del mare...Mi chiamo Lieil...sono scappata dal mio padrone....vi prego..* e si spalma sull'erba impaurita...sapeva bene che quelle donne erano selvagge e poco inclini alla diplomazia...

[7:06 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) mi guardo intorno sempre per capire se c'è qualcuno oltre la donna. Scuoto la testa nel sentire i lamenti della schiava, ormai riconosciuta dai collare e i segni evidenti sui polsi parlano chiaro. La osservo buttarsi piagnucolante sul terreno. "Alzati " le ringhio contro quando la vedo a terra supplicante come un a misera schiava. Una mia sorella alle mie parole, le da un colpo alla schiena non forte ma da farle capire di sollevarsi "Sei nel territorio delle Pantere. Qui gli uomini non hanno potere, ma non tolleriamo nemmeno la debolezza delle schiave. Dimmi subito chi ti dà la caccia e perché non dovrei lasciarti alle bestie della foresta o rivenderti ad un punto di scambio."

[7:10 AM] Lieil Resident sente quell'ordine e al colpo ricevuto sulla schiena si solleva...*Non credo che il mio padrone mi stia cercando...non sono così di valore per lui per mandare qualcuno a cercarmi, specie in questa foresta...* cerca di darsi una sistemata...*Non voglio più fare la schiava...voglio essere libera e non sottostare più a quella violenza..* cerca di asciugarsi le lacrime dal viso sentendo quel tono duro della donna che sembrava essere il capo di tutte le altre...e le rivolge la parola direttamente ora..*Ti chiedo solo di darmi una possibilità...di prendermi con voi...* rizza appena la schiena a quel dire...

[7:16 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) stringo gli occhi ascoltando le parole di Lieil, mentre altre pantere si avvicinano, metto via l'arco, ormai non credo ci sia pericolo. Un angolo delle mie labbra si contrae in una smorfia di freddo divertimento. Forse c'è un barlume di dignità nelle sue parole che solitamente le Kajire perdono sotto sferza dei padroni. Ma quel piagnucolio, quelle lacrime che le rigano il volto sporco di fango, mi irritano profondamente. È la puzza della sottomissione, il vizio dei maschi che le hanno insegnato a implorare per ottenere pietà. " Trattieni quel pianto, preda,» ringhio a bassa voce, lo sguardo fisso nei suoi occhi. «Le lacrime sono il linguaggio delle schiave e nelle foreste di Gor non comprano la pietà di nessuno. Se vuoi piangere, torna dai tuoi padroni nelle città di pietra.". Guardo alcune mie sorelle che già sanno cosa fare e velocemente una scivola dietro la ragazze le afferra i polsi legandoli. Prendo un coltello e mi avvicino e con un taglio netto strappo via quel poco di stoffa che gli è rimasto " togliamo le tracce della tua sottomissione "

[7:19 AM] Lieil Resident sente quelle parole e deglutisce per mascherare più che può la paura che l'attanaglia..*Non voglio più servire nessuno...mai più...* dice chinando la testa in quella sottomissione che le è stata talmente inculcata che è diventata abituale...Solleva poi lo sguardo su di lei...*Non piango per paura...ma per dolore..* mente...finalmente si sente libera anche di mentire, ma non fa in tempo ad aggiungere altro che si ritrova legata e completamente nuda..*Lasciate...speravo che almeno voi capiste....lasciatemi...* cerca di ribellarsi per quel che pò in quella condizione...

[7:26 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) " sai quante come te vengono qui, chiedendomi la libertà...non voglio servire più padroni " imito il suo lamento " e poi appena un uomo le mette ai suoi piedi tornano a leccare i sandali " slaccio una corda di cuoio dalla mia cintura. Mi avvicino a Lieil afferrandola per il mento lo stringo forte " io deciderò cosa diventerai da questo momento " lascio la presa e le lego la corda a quelle che tiene ai polsi " bendatela" una volta che le vengono coperti gli occhi ovviamente non poteva sapere come arrivare al nostro campo, prima doveva guadagnarsi la mia fiducia. Appena bendata inizio a camminare mentre altre sorelle la spingono con le loro lance.

[7:31 AM] Lieil Resident ascolta il dire della selvaggia e si ritrova bendata e trascinata senza tanti complimenti per la foresta...Rami e arbusti che graffiano la pelle e cerca per quel che può in quella posizione di camminare...ma cade, viene trascinata si rialza..strattonata...*Piano...cazzo...* un fremito d'orgoglio la pervade, così come il dubbio che l'idea di fuggire da una vita che conosceva per finire tra le mani di donne selvagge, non era stata un'idea geniale.. Finalmente arriva non sa bene dove, ma sente l'aria fredda, l'odore di muschio e di muffa....attende con il respiro affannato...

[7:35 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) non mi preoccupo delle continue cadute della preda anzi ne godo, questo cammino oscuro le rafforzerà l'idea di voler che noi pantere possiamo concedere una qualsiasi libertà. Quando la sento cadere e diventare un peso strattono la corda. Altre sorelle la colpiscono con le lance. Arriviamo alle caverne delle Tharl-Hesa, il mio cammino continua all'interno, mentre altre sorelle si avvicinano la conduco davanti ad una gabbia. l suono dei suoi passi incerti e il suo respiro affannoso continuano a infastidirmi. Devo chiarirle subito che la libertà che cerca non è un regalo, ma un inferno che dovrà meritarsi. Allungo una mano artigliata in avanti, afferrandola bruscamente per i capelli o per la spalla per costringerla a fermarsi e a voltarsi verso di me. Sfrutto la mia altezza e la mia presenza per sovrastarla, parlandole a pochi centimetri dal viso, con voce gelida e tagliente. "Pensi davvero che basti odiare gli uomini per essere una di noi? Pensi che questa foresta sia un rifugio per le tue lacrime?"




[7:35 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident): Le sussurro, stringendo la presa. "Ascoltami bene, schiava. Se io deciderò di non venderti o di non tagliarti la gola stasera, quello che ti aspetta ti farà rimpiangere le catene dei tuoi padroni."una sorella le toglie la benda appena giunte davanti alla gabbia

[7:40 AM] Lieil Resident si sente prendere per il viso ma non vede ancora nulla avendo gli occhi bendati, il petto si solleva ritmico con il respiro..*Se la mia vita allora dev'essere solo sofferenza e non quella libertà che sto agoniando..UCCIDIMI ORA!* urla quelle ultime parole quasi come un urlo di rabbia, solleva il collo come ad offrirlo in sacrificio, quando le viene tolta la benda...gli occhi ci mettono un pò ad abituarsi a quella luce foca...*Fallo...* sussurra ora guardandosi intorno...Erano in una caverna e questo ora la spaventa davvero..forse non avrebbe visto l'alba di un nuovo giorno...

[7:42 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Emergo, dai meandri oscuri del complesso di grotte tribali, mentre sbadiglio , volutamente ed esageratamente, restando per un attimo interdetta, osservando una rotondità palesemente chiara, data dal sedere si qualcuno di legato ai piedi della mia facoltosa E prestigiosa En. "Una preda succulenta, mia Leader" Dico, ancora una volta, e come tante altre, eminenza grigia tribale. Mi chino, ad osservare meglio la preda di Zuri, accarezzando l'aria antistante alle sue forme, con i miei artigli o unghie Mentre con una mano, muovo il piccolo feticcio che fa cadere polveri sul corpo nudo della prigioniera, con l'altra, esploro la sua cute, come se cercassi i pidocchi " Prima la arrostiamo, poi ce la mangiamo, mia En?" Dico, sorridendo amabilmente, con i miei denti affilati di fresco. e poi, ascoltando la preda, scuoto la testa " Oh morte morte, perché chiunque implora la morte, senza sapere chi sono i Sokoloshes, o almeno, i suoi Antenati?" Dico osservando Zuri, mentre mi rialzo in piedi.

[7:47 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) il mio viso è molto vicino a quello di Liel, ascolto e cerco di capire le sue parole. Alterna ad un impeto di orgoglio con un lagnoso pianto da schiava. Lascio la presa quando dall'oscurità si palesa Zulaika. Sorrido alle parole della mia shamana. Sciolgo la corda che tenevo tra le mie mani per guidare Lieil. L'afferro e la giro proprio davanti alla mia mamba, mi accosto all'orecchi della schiava " se brami la morte, Zula è la regina dell'oscurità, con lei anche morire è eccitante " il mio era un dire provocatorio e divertito. Mi faccio vicina alla mia shamana strattonando un braccio alla schiava per tenerla di fronte e vicina ad entrambi. " mia terrificante Mamba non è troppo magra non credo ti possa rendere sazia e poi lei sta scappando dai suoi padroni, è una kajira ribelle, che ne pensi devo fidarmi delle sue parole " ogni preda delle pantere viene schernita e umiliata e poi semmai messa alla prova

[7:49 AM] Lieil Resident osserva con la coda dell'occhio una donna dalla pelle scura arrivare, sente il suo tocco sulla sua pelle e ha un brivido...sia di paura che per quel contatto. Capisce al volo dalle sue parole che la vuole...mangiare, e il suo viso si volta posando la fronte sul terriccio umido di quella caverna..*Credevo che voi foste diverse, che accoglievate donne che hanno subito il mio stesso trattamento da parte di uomini sadici....* dice con un filo di voce senza piagnucolare, convinta che sarebbe stata uccisa da li a poco. Si sente slegare e si ritrova faccia a faccia con quella donna dai denti aguzzi. Mantiene lo sguardo su di lei qualche istante, una lacrima le riga il viso ma non distoglie quello sguardo..*Morirò?* le domanda diretta .....

[7:52 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Mi tengo stretta a Zuri, mentre osservo ancora la preda dalla pelle chiara, scuotendo un pò il mio bastone feticcio " Oh si, yebo yebo: davvero troppo magra, e comunque, qui, ogni decisione è sotto il tuo dominio, mia En" Dico, mentre mi inginocchio, ancora, davanti alla schiava, afferrandola per i capelli, costringendola a mettersi in ginocchio, dopo averla liberata dalle corde costrittive " Se non ti dispiace, mia En, la interrogo un pò" Mi rivolgo ora, direttamente alla ragazza " Tu, dalle mani delicate e dal pianto facile" Una smorfia di disgusto, per le mie stesse parole, attraversa il mio viso " Perchè ti sei ribellata alla società che ti ha partorita, chi è il tuo padrone, o meglio, chi era, e cosa potresti portare di buono a noi, della Tribu delle Caverne?" Inclino la testa, osservandola con il mio sguardo decisamente enigmatico.

[7:55 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) resto accanto a Zula lasciando il braccio di Lieil " fai pure mia shamana, Lieil hai un nome bruttissimo,Zula diamole un nome più da donna selvaggia cosa pensi ", resto in silenzio lasciando da fare la mamba che tra i suoi artigli ha avuto molte schiave sottomesse e ribelli

[7:58 AM] Lieil Resident osserva i movimenti della pantera dalla pelle scura e si trova costretta di nuovo in ginocchio, sospira e poi alla sua domanda risponde..*Sono scappata perchè sono stanca di essere stuprata, affamata e picchiata..* il tono della sua voce è stranamente calmo ora quasi rassegnato...*Voglio essere libera di decidere il mio destino, senza sottostare al volere di maschi...o femmine...* e solo ora porta lo sguardo anche a guardare Zuri...* Cosa porto? Nulla....se non queste braccia e la mia volontà di aiutarvi....non servirvi...aiutarvi...* rimarca quel concetto perchè non voleva più essere schiava di nessuno...* Al dire di Zuri stringe gli occhi..*Questo è il nome che mi ha dato mia madre...non risponderò che a questo!* dice con tono quasi minaccioso...tanto aveva ormai poco da perdere...la sua vita sicuramente era già segnata, ma voleva morire con un filo di autodeterminazione..

[8:03 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Le lascio andare i capelli e , con due o tre sculacciate, un po cattive, sul suo sedere nudo, la intimo, con un gesto, ad alzarsi, ed anche velocemente " Potresti essere nel posto giusto , ma, comprendendo il fatto che non sono io la donna, a cui chiedere di diventare una di noi, ma sono chi consiglia, è , proprio consigliando, tesoro.." Dico, con un po di ironia " Che ora, ti darò alcuni dettami, e che siano subordinati all'autorità della En" Afferro il mento di Lieil, " Numero uno: basta gesti di sottomissione, pianti da schiava, ondeggiare i fianchi per uomini o donne libere, basta servire e basta mantenere atteggiamenti da schiava, nel vero senso della parola" Osservo le sue cosce, per trovare i segni della schiavitù, su di lei " Se avrai il marchi di infamia, ogni, è il momento in cui lo rinnegherai e lo farai per sempre: graffialo, fino a farti uscire il sangue" dico, con tono impositivo.

[8:09 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) ridacchio percependo il suo impeto, cosa che ovviamente noto con soddisfazione. Faccio un respiro profondo alle sue parole. Mi lecco le labbra soddisfatte quando zula la sculaccia. Zula iniziava a mettere alla prova la schiava io annuisco dando conferma alle sue parole " Liel la fiducia va conquistata e sarai messa alla prova, Zula è mia mentore e un prolungamento di me stessa e entrambe ti valuteremo. " il mio tono e serio e minaccioso " non vogliamo pesi in questo campo, dovrai lavorare e contribuire alla tribù, e sopratutto mostrare che possiamo fidarci di te" prendo delle pelli che avevo buttate a terra e gliele lancio " indossa queste " ordino a delle sorelle di sorvegliarla " volevo metterti in gabbia ma ho cambiato idea, ma bada bene se scappi le mie sorelle che ti sorvegliano ti uccideranno all'istante e il tuo cuore lo darò in dono alla mia shamana " bacio la spalla di Zula " mia adorata io ho da sistemare una cosa ti affido a te la schiava!" marco sull'ultima parola " per ora non hai possibilità di decidere e quindi sei nostra schiava, dimostra gratitudine e impegno e vedremo se meriti di essere una di noi, alcune sorelle un tempo erano schiave " ovviamente non dico, per ora che anche io un tempo ho conosciuto le catene proprio con Zula nelle Ja'Heas. Mi volto e sparisco nell'oscurità dei cunicoli

[8:12 AM] Lieil Resident sente quegli schiaffi decisi sul culo e il corpo si muove sotto quei colpi, il viso si trasfigura in una smorfia di dolore, e quando le sue dita le sfiorano le cosce fino ad arrivare al suo simbolo della schiavitù, serra la mascella...*E' per tutte le ragioni che mi hai elencato che sono fuggita: per non sottomettermi più a nessuno...ma solo per condividere...*e torna a guardare Zuri ben sapendo che è lei che comanda, e cercando di farle capire che posso ascoltare ma non obbedire ciecamente....Poi si asciuga la faccia rigata di lacrime e annuisce...*Non servirò, non piangerò e sono pronta a rinnegare tutto quello che mi ha resa una schiava...* Si guarda intorno e vede appena li vicino un sasso...fa qualche passo per piegarsi a raccoglierlo...e poi apre la mano e sta per offrirla a zuri, quando le vengono schiaffate in faccia delle pelli...*Schiava...* grugnisce...ma cerca di far buon viso a cattivo gioco...per lo meno al momento non volevano nè mangiarla nè ucciderla...*Farò la mia parte per guadagnarmi un posto tra di voi..* dice cercando di non chinare la testa, ma quel movimento viene appena smorzato...forza dell'abitudine

[8:14 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): "Guarda le tue mani, ragazza. Fino a ieri quelle dita stringevano le maglie di una catena o servivano calici di vino nelle sale di pietra delle città. Oggi quelle stesse mani impareranno a plasmare l'unica cosa che separa la tua libertà dal ritornare a essere una preda: il tuo arco.
Nelle città gli uomini comprano le armi dai fabbri per farne mostra; per una Ragazza Pantera, l'arco non si compra né si riceve in dono. Un arco fabbricato dalle mani di un altro appartiene a quel fabbro. L'arco che impugnerai deve nascere dal tuo sudore, dal tuo sangue e dal legno della foresta. Solo allora sarà un'estensione della tua volontà.
Ascolta i quattro rudimenti della caccia:. " Primo: Non ogni ramo merita di diventare un'arma. Camminerai nella foresta e cercherai un giovane fusto dritto di tasso o di legno tenace, nato nella lotta per la luce. Cerca un ramo che abbia conosciuto il vento del nord senza spezzarsi. Non deve avere nodi sporgenti né spaccature nella corteccia. Quando lo tagli con il tuo coltello, chiedi rispetto alla foresta: quel legno sta cedendo la sua vita per proteggere la tua. Secondo: Una volta scorticato, dovrai imparare a distinguere il Dorso dal Ventre dell'arco. Il dorso è la parte esterna, quella che guarda la preda; il ventre è la parte interna, quella che guarda il tuo viso quando tendi la corda. Ricorda questa regola come fosse legge sacra: non intaccare mai la venatura continua del dorso. Se scalfisci le fibre esterne, il primo allungo trasformerà il tuo arco in mille schegge piene di morsi. Raschia il ventre con pazienza, un truciolo alla volta, rendendolo più sottile verso le estremità affinché curva e forza si distribuiscano in modo uniforme. Terzo: Alle due estremità intaglierai le tacche per ospitare la corda. Non usare spaghi di canapa marciti dall'umidità delle città. Intreccerai la tua corda usando tendini di animale essiccati o budello ritorto, strofinato con grasso d'animale per renderlo sordo alla pioggia e alla nebbia della foresta. La corda deve cantare un suono secco e sordo quando la rilasci, senza snervarsi. Quarto: Questa è la prova più difficile per una fuggiasca: la pazienza. Non tentare di piegare subito l'arco con la forza bruta. Lo tenderai piano, pollice dopo pollice, osservando come si flettono i due bracci. Se uno dei due bracci è più rigido, raschierai via un velo di legno finché entrambi non si piegheranno in una curva perfetta, come il dorso di una pantera pronta al balzo. Se il legno si spezza durante questa prova, non piangere: significa che era debole, e la foresta ti sta dicendo di ricominciare." Sorrido, alle parole di Zuri e al suo bacio sulla mia spalla, ma ritorno a concentrarmi su Lieil, mentre raccolgo del terriccio, sporcandola sul viso, sulle mani e sul resto della sua pelle . ponendo un coltello da caccia in grezzo ferro nella mano della neofita
"Prendi questa lama. Vai nella foresta, trova il tuo legno e lavoralo finché le tue palmi non saranno piene di vesciche e il tuo arco non sarà pronto.
Quando scaglierai la tua prima freccia e vedrai il dardo piantarsi dove i tuoi occhi hanno mirato, allora e solo allora smetterai di essere una fuggiasca spaventata e diventerai una sorella delle Foreste del Nord."

[8:21 AM] Lieil Resident ascolta come imbambolata quella lezione sulla creazione di un arco e si ritrova poco dopo con un coltello tra le mani, vestita di pelli e con il viso e le mani sporche..*Graz....* deglutisce capendo solo ora che non l'avrebbero usata come cena..*Si...mi impegnerò...* dice con un fremito di orgoglio, anche se era certa che avrebbe sicuramente fatto un disastro...ma era tenace se era sopravvissuta a tutte quelle torture subite dal suo padrone...*Farò tesoro delle tue parole...* dice prendendo ora il coltello dalla parte del manico e osservandone la lama...*Spero di esserne degna...* torna a guardare la donna deglutendo e sollevando il mento...*Grazie!* finalmente dice quella parola che era sincera...

[8:25 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): " Humpf" Sospiro, mentre la afferro per le spalle, facendola girare e iniziando a intrecciare i suoi bei capelli setosi, in maniera, chiaramente, più tribale " Spero non raserai più i tuoi peli corporei, per far piacere ad un uomo: ora, il maschio, per noi, è sinonimo di schiavo, lo tolleriamo al massimo, per mercanteggiare cose che ci servono per la tribe ma, non temere" dico, accarezzando il suo collo " Se ci tradirai, anche a questo punto, avrai di che pentirtene: sei da noi sorvegliata, nella tua ascesa tribale" La giro ancora, verso di me, osservandola viso a viso " Spero tu capisca le mie parole, seppur non è il mio linguaggi originale"

[8:28 AM] Lieil Resident si lascia voltare e intrecciare i capelli ascolta quelle parole *Si...* dice con un filo di fiato...tutte quelle emozioni l'avevano stremata..*Non vi tradirò...* dice appena la volta nuovamente e le osserva il viso, i denti e i segni sul viso...poi un leggero sorriso quasi malefico le increspa le labbra..*Maschi schiavi....non vedo l'ora!* e rimane li di fronte a lei sapendo che da quel momento la sua vita era cambiata per sempre...