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sabato 16 maggio 2026

La storia di Talea


[05:02] Juna (Junanuj Resident) era stata mandata dall'ubara a portare del cibo e dell'acqua allo schiavo in infermeria: passa in taverna, prepara un pò di sa-tarna, del formaggio e una brocca di acqua. Mette il tutto in cestino e si avvia. Arrivata in infermeria, bussa ma non sente risposta...per cui apre la porta, infila dentro la capoccia e sussurra..*Peeeermesso?? C'è nessuno?* non ricevendo risposta apre la porta della sala delle visite e si trova di fronte un ragazzo pieno di segni di frusta sanguinanti..*Per tutti i PK!* esclama posando poi il cesto a terra...*Cosa cazz...*e si blocca ad osservarlo...
[05:06] talea (cristian Rexen) è sorpreso di vedere una persona entrare all'improvviso nella stanza e strabuzza gli occhi vedendo una ragazza ma la cosa che lo attrae di più è il cesto che tiene in mano... e dopo un attimo sente le parole di sorpresa della ragazza e dice *ehhmmm sono talea e sono stato portato qui dalla Padrona...* poi cerca di coprire il suo corpo con le mani ma le frustate restano evidenti e non sa come spiegarlo
[05:08] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire...*Talea....io sono Juna....*e sospira...*..si la padrona Tani mi ha mandato qui per portarti cibo e acqua..Ma..ma...il green non ti ha ancora visitato??* domanda curiosa porgendogli il cesto con il cibo...*Intanto mangia vah..* e cerca di capire come risolvere quella situazione...*Hai bisogno almeno di essere disinfettato..*e sospira
[05:13] talea (cristian Rexen): talea quasi non ascolta le parole perchè incuriosito dal contenuto del cesto. Non sente ma guarda il cibo con entusiasmo perchè lo stomaco brontola sempre più ed è da giorni che non mangia e non beve. Poi riesce a capire le ultime parole che parlano delle ferite e pensa che ormai siano solo cicatrici e un segno del la passata vita con il Master che è per fortuna morto. Prende il cesto e azzanna il pane che lo rincuora e gli darà forza e poi beve l'acqua tutta in una volta vista la grande sete. Infine si rivolge alla ragazza e chiede come si chiama e come conosce la Padrona.. *Puoi dirmi chi sei? scusa ma ero concentrato al cibo e non ho sentito. So che verrà una first slave a cui devo obbedire ma non ho capito chi sia perchè devo ubbidire a una slave*
[05:17] Juna (Junanuj Resident) osserva con il ragazzo sbrana famelicamente il cibo..*Sono Juna...la first slave dell'ubar di questa pietra!* poi si avvicina a lui per osservarne le ferite..*Si vanno decisamente almeno pulite...* non sa come fare e prende un decisione...*...non posso toccare nulla qua in infermeria ma....vieni con me...* e così dicendo si avvia verso la porta voltandosi poi per vedere se lui la stava seguendo...
[05:18] talea (cristian Rexen) segue la ragazza dal nome Juna e capisce che si tratta della ragazza indicata dalla Padrona. E' imbarazzante dover ubbidire a una ragazza ma per paura di conseguenze decide di seguirla. Osserva le nuove sale e resta impressionato dall'eleganza non immaginando esistessero sale del genere ma pensa al perchè è stato condotto qui
[05:21] Juna (Junanuj Resident) si avvia con passo svelto verso le terme controllando sempre che Telea lo seguisse, Controlla infilando la testa dentro alla prima sala termale che non fosse occupata, ma a quell'ora del giorno era difficile trovare qualcuno...*Vieni..* gli dice....*Spogliati ed entra nell'acqua calda...* poi si avvia al mobile alla ricerca dell'olio...*Qui una volta c'era dell'olio di malva..*e prende un vasetto alla volta per controllarlo...


[05:22] talea (cristian Rexen) sente le parole di Juna e si meraviglia che gli chieda di spogliarsi. *non vedo nessun paravento o un posto dove farlo.* dico sorpreso alla ragazza *arrossisce
[05:24] Juna (Junanuj Resident) da poco peso a quello che dice...*Ragazzo, che sei timidi?* e inizia ad annusare varie boccettine..*...credimi che io ne ho visti tanti!* e ridacchia stupidamente...*Poche storie..a mollo!!!* poi infondo allo scaffale dietro a tutte le altre boccette trova un olio di tea tree..*Ohh questo si...*e ne mette una generosa dose nell'acqua...
[05:28] talea (cristian Rexen) diventa rosso per l'imbarazzo e la vergogna . è imbarazzato che possa vedersi il suo piccolo pene non funzionante. e quindi cerca lentamente di slacciarsi il piccolo costume e mentre lo fa si gira di spalle per non essere visto e poi si fionda veloce sotto l'acqua profumata e calda. ma resta con il viso rosso e pieno di vergogna mentre osserva di sfuggita la ragazza intenta a trovare e sentire il profumo di tante piccole bottigliette di vetro
[05:28] Juna (Junanuj Resident) senza dare peso al ragazzo continua la sua caccia al tesoro..*Oh si questa è lavanda!* e ne mette qualche goccia nella vasca...*Questi oli ti aiuteranno nella cicatrizzazione e nella disinfezione...* gli anni passati al campo dei Tuchuk erano stati più che utili...*Devi stare nell'acqua un pò...sfregati piano i vari tagli...*
[05:31] talea (cristian Rexen) inizia a sfregarsi e strofinarsi bagnandosi e immergendo le mani nell'acqua saponata e profumata. Si lava le bracia, le gambe e il torace strofinando come non faceva da giorni, o forse da mesi... o meglio da tantissimo tempo. L'acqua calda lo ristora e lo rilassa facendogli fare respiri profondi. *è bellissimo...* dice con un sussurro a Juna
[05:36] Juna (Junanuj Resident) si mette di lato osservando il ragazzo..*Allora Talea dimmi...chi ti ha conciato in quel modo...raccontami cosa ti è successo..*e fa un ampio sospiro..*...ma sopratutto...sai dove sei?* incrocia le braccia al petto in attesa...
[05:36] talea (cristian Rexen) si sta rilassando come mai era successo prima e questo gli permette di osservare meglio il corpo seminudo della ragazza... lo osserva attentamente e nota la grossa catena dorata che indossa... e' sexy, è bellissima , ma questo non gli porta nessuna eccitazione anche perchè anni di gabbia che il Master gli ha fatto indossare gli hanno rattrappito e ucciso il pene. Questo non gli ha tolto il desiderio ma questo non può essere mostrato come capita a un uomo... L'imbarazzo davanti a Juna è evidente e cerca di nasconderlo... *Siete bellissima Juna... molto bella* poi rispondo alle domande dicendo * No. non so esattamente dove mi trovo. pensavo di trovare un fabbro per liberarmi del collare ma ho trovato una città che mi terrà come schiavo per sempre. Non conosco questo posto. Ma almeno non vivrò con il mio vecchio Padrone che mi ha usato per guadagnare...
[05:41] Juna (Junanuj Resident) solleva un sopracciglio a quegli apprezzamenti..*Si si..grazie...ma ti ho fatto un'altra domanda..* sospira..* ...poi quando lui continua...*Volevi toglierti il collare? Da solo? Sei matto?....vuoi proprio morire allora..* e scuote la testa...*...qui ti trovi sul pianeta Gor, nella città di Shiprock....sei alla catena dell'Ubara di questa pietra...* poi prende un asciugamano pulito e lo stringe tra le braccia..*...ascoltami bene...tu ora qui sei uno schiavo e come tale è bene che tu capisca la tua posizione...I master e le mistress hanno il potere di vita o di morte su di te..per cui ti conviene imparare in fretta!!* e fa un altro sospiro...
[05:59] talea (cristian Rexen): io ero un farmer molto ricco e potente sulla terra. La mia farm era enorme. Ma volevo di più. Un amico si offrì di prestarmi denaro . Molto denaro e io ingrandii la farm sperando in maggiori guadagni. Ma le cose non andarono bene e il mio socio rivolle indietro il denaro. Non li avevo e lui si è preso la farm. In attesa di rendergli i soldi avrei lavorato per lui e per non scappare mi mise il mio primo collare. DA quel giorno le cose cambiarono e io da socio divenni il suo servo. Fui usato per i lavori più umili senza poter fuggire per via di quel maledetto collare. E la cosa più fastidiosa era che al Padrone piaceva vendicarsi e umiliarmi. Mi trattava da serva invece che da servo. E poi capì che poteva anche guadagnare affittandomi come slut ai suoi amici. Fu allora che la mia vita cambiò in peggio. Non mi trattava come maschio ma come femmina. Sulla terra questo si può fare e lo fece. Mi mise una specie di gabbia sul pene in modo da non poterlo mai più usare. Mi mandava a dare piacere a uomini disgustosi che pagavano o a donne che volevano solo umiliare i maschi. Dopo anni di questa vita ci siamo imbarcati su una nave. Diceva che mi avrebbe portato in un nuovo mondo e che mi avrebbe venduto a gente ricca. Ma il destino ha voluto che durante un temporale la nave era in balia del mare e lui deve aver battuto la testa e morì. Io ero libero! Finalmente. E con questa convinzione mi tuffai in mare appena intravvidi la costa. Lasciai la nave che mi aveva visto umiliarmi con tutti i passeggeri, Ero una persona libera, Non avevo più niente ma avevo la libertà. Purtroppo avevo ancora il collare e pensai di farmelo togliere nella città più vicina. Arrivai in questa città e chiesi se c'era un fabbro a un uomo. Avevo ancor ai segni delle frustate e il collare. Quell'uomo non mi aiutò ma mi portò e mi rinchiuse in una gabbia in un osto chiamato kennel. Ero affamato e assetato. Implorai per l'errore di essere scambiato come uno schiavo, Implorai e piansi ma fu inutile. Sono uno schiavo in questa città con un collare nuovo ancora più stretto del precedente...E sono qui a ubbidire una una donna severa e a una ragazza che mi fa spogliare e fare il bagno,,,Ho pianto molto e piangerò ancora. Ma so che non sarò mai libero.
[06:06] Juna (Junanuj Resident) ascolta quel suo racconto lungo e ingarbugliato..* ...mhmmmm..ora ho capito..* e fessurizza gli occhi su di lui...*...quando ti sei tuffato in mare e sei riemerso, è quasi sicuro che i PK ti hanno preso e portato su Gor...non sei più sulla Terra...*sospira ..*..anche io vengo da li, e tutti noi terrestri siamo destinati ad essere schiavi su Gor...se vuoi diventare un uomo libero, te lo devi guadagnare...e fare in modo che un goreano ti regali la libertà...* gli porge l'asciugamano...*...dai asciugati e vestiti, ti porto a mangiare qualcosa...Cerca di tamponare quelle ferite...* non si volta però, il ragazzo deve capire che la nudità su Gor non era una vergogna...per gli schiavi almeno...
[06:12] talea (cristian Rexen) si solleva di malavoglia e cerca di coprirsi con le mani. La ragazza lo guarda con insistenza quasi a volerlo sfidare. Io arrossisco e anche le parole sulla nudità non danno conforto. Mi sollevo e prendo velocemente l'asciugamano per coprirmi. Ho ancora fame e quindi la speranza di avere altro cibo è allettante e per poco mi fa dimenticare di coprirmi bene.
[06:14] Juna (Junanuj Resident) osserva come si copre e sorride appena..*Non ti devi vergognare della tua nudità ragazzo!* poi attende che si rivesta...*Dai andiamo in taverna...* e si avvia verso l'uscita...Si avvia e attraversa il cancello delle mura fino alla taverna, osserva il ragazzo..*Ecco vedi? I segni sulla tua pelle si sono disinfiammati!* e gli regala un sorriso...*....ora vediamo di darti qualcosa di sostanzioso da mangiare..mi sembri un pò troppo pelle e ossa!*e così facendo si infila dietro al bancone della taverna...*mhmmm..vediamo..si..stufato di bosk!* e ne versa una generosa dose in una ciotola e gliela passa..*Fai piano che è bollente!*
[06:19] talea (cristian Rexen) segue la ragazza e vede per la prima volta quella che è chiamata taverna. Sulla terra dovrebbe essere un posto quasi malfamato ma qui... qui è qualcosa di meraviglioso e i profumi di cibo ti avvolgono e ti conquistano, ma poi pensa a quali cibi siano consentiti agli schiavi... E questo mi rattrista. Guardo Juna e le chiedo...* ma qui noi schiavi possiamo mangiare tutto quello che vogliamo?* poi attendo la risposta temendo che sia quello che pensavo
[06:23] talea (cristian Rexen) è sorpreso dal piatto che la ragazza gli porge e osserva il fumo che emana. E' stufato di ... stufato di qualcosa... di bosco ha detto... Sarà quel che sarà ma i miei occhi sono già dentro il piatto e immergo le mani per prenderne un po' e portarlo alla bocca... sembro un animale affamato e forse lo sono. E' squisito questa cosa di bosco. Ma forse è la troppa fame. Guardo negli occhi Juna e la ringrazio senza neppur parlare in quanto la bocca è strapiene di questo cosa del bosco...
[06:24] Juna (Junanuj Resident) attende che gli prenda dalla mano la ciotola..*No..tu mangi quello che ti dicono di mangiare!* e sorride appena..*...sta al padrone decidere se puoi mangiare il suo stesso cibo , oppure quello fatto apposta per le schiave....che credimi...fa schifo!*e fa una faccia schifata..*...per il momento, questo stufato lo puoi mangiare tranquillamente!* ..poi lo vede afferrare la ciotola e schiaffarci dentro le dita..*Per tutti i pk...le posateeee!* e gli porge un cucchiaio scuotendo la testa...Si volta prende del sa-tarna e glielo porge....
[06:29] talea (cristian Rexen) rimane sorpreso dal grido stizzito di Juna quando ho immerso le mani nella ciotola... Arrossisco e la ritraggo immediatamente ma prima me la sono ben leccata per non sprecare niente. Ho preso il cucchiaio di legno ma ascolto le parole sul cibo che viene dato agli schiavi. Spero che non sia quella cosa schifosa e senza sapore che mi davano sulla nave... *come è questo cibo per le schiave?* chiedo timoroso a Juna
[06:34] Juna (Junanuj Resident) fa un sospiro..*...è un pappone insapore..*e tira fuori la lingua...*...fortunatamente il mio padrone sono molti anni che non vuole più che lo mangi..* e ridacchia appena...*Però dobbiamo trovarti qualcosa da fare..* e si mette un dito sulla bocca battendolo più volte...*...finchè la padrona non decide diversamente per te, rimani qui in taverna: ti occuperai delle pulizie, di sparecchiare i tavoli, lavare le stoviglie, spazzare dentro e fuori...insomma...pulire..* poi stava per prendere la ciotola dalle sue mani...*Da subito magari vah...* poi piega la testa...*...ah sopra ci sono le stanze..per cui dovrai rifare i letti, lavare le lenzuola...e fare in maniera tale che tutti i fuochi qui e sopra siano sempre accesi...* incrocia le braccia al petto per vedere se ubbidiva e quindi si lavava in autonomia la ciotola e il cucchiaio...*...finito il tuo servizio qui in taverna, ti puoi ritirare in slavery...* attende un attimo..*Tutto chiaro?*
[06:37] talea (cristian Rexen) sente la sfilata di compiti e quasi perde la testa per ricordare. Non ha capito molto se non che non avrà un minuto libero e poi si chiede se sarò aiutato da altri schiavi. Magari altri maschi che siano forti da sopportare tutto questo carico di lavoro e ... infine faccio una domanda che avrei fatto sulla terra a Juna... *Quanto sarò pagato per tutto questo lavoro?*
[06:41] Juna (Junanuj Resident) quando le fa quella domanda, prima strabuzza gli occhi e poi si fa una grassa risata...*Pagato?* e ride di gusto piegandosi in avanti..*Tu non verrai pagato! Il tuo posto in questo mondo è quello di servire...se non servi, non sei utile...ergo...puoi essere ucciso..* diventa seria di colpo...*Tu non li puoi nemmeno toccare con le mani i soldi che ti daranno chiaro? Se qui in taverna i soldi vengono lasciati sul tavolo, tu li prendi con uno straccio e li porti la.*e indica un piccolo cesto..*Tu non guadagni...tu lavori per poter vivere!* diretta nel suo dire ora lo osserva..
[06:46] talea (cristian Rexen): *Non sarò pagato? queste parole mi restano impresse nella mente... Non sarò pagato! Se non lavoro potrei essere ucciso! Guardo Juna con gli occhi pieni di terrore. Mi possono uccidere? ripeto questa frase nella mia mente e poi mi rivolgo a Juna ancora una volta *Mi possono uccidere veramente?*
[06:47] Juna (Junanuj Resident) annuisce con aria seria..*La tua vita è nelle mani del tuo padrone: servi bene, sii obbediente e la tua vita scorrerà facile e volendo anche piacevole...fai qualche cazzata e la tua testa può finire tranquillamente su una picca...*
[06:48] talea (cristian Rexen): Immagino già la risposta e non la attendo... Per la paura mi metto a pulire questo posto schifoso chiamato taverna. Adesso non mi sembra più meraviglioso di quando sono entrato. adesso è solo un posto dove faticherò senza fine e senza neppure poter toccare una semplice moneta...
[06:49] talea (cristian Rexen) si sente scivolare una piccola lacrima che scende lentamente ma non ho il coraggio di spazzarla con la mano e inizio a pulire
[06:50] Juna (Junanuj Resident) lo vede avviarsi e iniziare a lavare le stoviglie..*Bene ora devo andare: ricorda finito qui al kennel!* e così dicendo si avvia

Un nuovo collare


[14:05] Tani Thor era finalmente tornata a Shiprock. Aveva verificato che gli schiavi comprati a Egeria fossero portarti alle miniere e aveva mandato le due red silk alle terme, si avvia alla slavery, varca la porta e trova una bestiolina sul suo tappeto...*E adesso tu chi cazzo sei??* domanda incrociando le braccia al petto...
[14:06] talea (cristian Rexen): greetings...io ...io sono stato portato qui da un uomo
[14:07] Tani Thor solleva un sopracciglio vedendone la pelle piena di frustate...*E quelle?* gliele indica..*Smettila di fare versi e parla...Chi sei? perchè sei qui..e soprattutto di chi sei????*
[14:08] talea (cristian Rexen): il mio Master è morto e pensavo che potevo essere una persona libera ma un uomo qui mi ha messo un nuovo collare invece di togliere il vecchio. Posso chiedere di essere una persona libera visto che il mio Master è morto? Stavo pulendo perchè volevo dare una buona impressione
[14:09] Tani Thor tira indietro il collo con aria perplessa...*Eh? Non ho capito...vuoi essere liberato?* e si fa una grassa risata...*Scordatelo!* così facendo gli si avvicina posando un dito sulla spalla...*Giù!* gli ordina con aria seria
[14:10] talea (cristian Rexen): pensavo di non essere mai più in ginocchio, specie davanti a una fragile donna
[14:10] Nio (Niovali Serrao) entra in slavery, stava cercando la sua FC Tani e varcata la soglia la vede indaffarata con quello che sembrava uno schiavo, malridotto in verità, per cui si rivolge direttamente alla donna ignorando la bestiola ma osservandone ii segni sul corpo, segni evidenti di frusta *e da quando lasci segni sulle tue proprietà ... perdono di valore dovresti saperlo* e così dicendo si siede
[14:11] talea (cristian Rexen): io non sono un animale
[14:12] Tani Thor prende la frusta da un mobile e inizia a farla battere su una mano...*Da quando in qua uno schiavo pensa mh??*e gli porta il manico della frusta sotto il mento per farglielo alzare...*Di chi è questo collare?* ...sente poi una voce alle sue spalle...*Oh mio sole...* e si scosta appena dallo schiavo..*Tu ora muto!* gli ordina...*....nn so da dove sbuca fuori questo...* e solleva le sopracciglia...
[14:13] talea (cristian Rexen): è un collare ma penso che è un errore Signora, ero venuto qui per cercare un fabbro
[14:14] Tani Thor ora si avvicina e gli ammolla una cuzza sulla testa..*Ti ho detto che potevi parlare? Ti ho detto MUTO!* e sospira sconsolata...e si rivolge a Nio...*Sto via qualche giorno e mi trovo la slavery invasa...*
[14:14] Nio (Niovali Serrao) si divertiva sempre a vedere Tani all'opera con gli schiavi sopratutto quando erano freschi di collare e quel ragazzo sembrava proprio spaesato, impaurito e ... schiavo senza rendersene conto *la vedo dura con costui luce dei miei occhi*
[14:22] talea (cristian Rexen) si tocca il bernoccolo sulla testa sentendo un gran dolore e resta in ginocchio sempre più spaventato e pensa che il sogno di libertà sia sempre più lontano mentre le ginocchia cominciano a dolore
[14:24] Tani Thor con lo sguardo verso lo schiavo a terra...*Più che altro non ho capito chi cazzo me l'ha lasciato..sul mio tappeto!* solleva gli occhi al cielo rivolgendosi a Nio...*...non c'è mai pace...* e sospira...*Ubar...io e te dobbiamo parlare!* poi verso lo schiavo..*Che nome ti è stato dato?* e gli solleva il viso con il manico della frusta per cercare di vedere se c'era il nome sul collare...
[14:26] Nio (Niovali Serrao): Io qua sono *allarga le braccia* ma vedo che hai da fare più del solito. *poi con interesse scruta il ragazzo a terra, troppo gracile per il lavoro in miniera, troppo minuto per la lotta, bah ... non inquadra come potrebbe essere utile a Shiprock, ma come al solito si fida di quello che Tani prova a fare ... istruire anche i più riluttanti
[14:26] talea (cristian Rexen): ooughhh... talea è il nome che il mio Master mi ha assegnato per rendermi come una femminuccia per i suoi clienti* rispondo sollevando il mento per non sentire il dolore del manico della frusta che preme. *e vedendo la frusta ho immediatamente il ricordo delle frustate ricevute quando non portavo il denaro richiesto dal Master per dare piacere ai suoi amici... *e piango al pensiero
[14:29] Tani Thor fa un mugugno..*Capito....ti usava come un pleasure slave...*ne osserva la pelle sferzata dalle frustate..*....e qui chi ti ha portato? Nella mia slavery intendo!!* e scuote la testa per poi tornare a parlare con Nio..*Che me ne faccio di questo mo?* e sospira...








[14:30] Nio (Niovali Serrao) al sentire le parole del ragazzo pensa fra sè e sè che per come sembrava delicato doveva essere stato uno schiavo di piacere, rimane incuriosito da questa cosa ma non certo entusiasta, poi alla domanda di Tani *penso che la prima cosa da fare sia quello di farlo vedere ad un green quanto prima, poi qualcosa si troverà ... sempre due braccia in più sono*
[14:33] talea (cristian Rexen) me pensa che potrebbe chiedere di poter essere usato per le pulizie ma però è meglio provare a chiedere per la libertà. E' un pensiero insistente anche se con poca speranza vedendo quanto sembra dura questa donna. Sarà comunque sempre meglio di essere frustato per non aver dato piacere a molti uomini.
[14:35] Tani Thor sconsolata ..*Nio prendi la tenaglia nel cassetto la...fammi un favore va..levagli quel collare...* e si dirige alla sua scrivania e ne prende uno dei suoi...*Gli mettiamo il collare della città, e lo porto dal green per fargliele curare...ci manca che si prende una setticemia...*...poi vedrò cosa ne posso fare....
[14:35] talea (cristian Rexen) resta in silenzio senza avere la forza di parlare e con il viso rivolto verso il pavimento. Vorrei poter essere un uccellino per volare via ma sembra non sia possibile
[14:38] Nio (Niovali Serrao) si alza e si dirige al cassetto indicato da Tani, prende la tenaglia e poi si avvicina al ragazzo *tu stai fermo ora o rischi di farti male ... CHIARO?* alzando un pò la voce ed iniziando ad appoggiare la tenaglia sul perno che chiudeva quel collare *fermo!*
[14:40] Tani Thor allunga il collare a Nio...*Ma io dico...come si fa a ridurre così a frustate un pleasure...*e scuote la testa ...*Ragazzo ora sei alla catena della città di Shiprock, non provare a scappare...oltre queste mura c'è una foresta con le pantere, che ti potrebbero usare..come spuntino...* e sorride appena con un filo di sadismo...
[14:42] talea (cristian Rexen) si solleva e sente un suono che ha sognato per molto tempo. E' il collare che viene aperto e subito la gola è libera come quella delle persone libere. Talea non si gira ma prova a pronunciare sussurrando la parola *grazie*... e poi sente di nuovo qualcosa che stringe la gola. E' un nuovo collare. Ancora più stretto di quello vecchio. Guardo la stanza, le pareti e capisco che non sarò mai una persona libera. Mai. E alcune lacrime scendono sul viso. Senza voltarmi, per paura pronuncio la stessa parola di prima... *grazie* E piango
[14:43] Nio (Niovali Serrao) una volta stretto il perno del collare nelle fauci della tenaglia ... le stringe e fa saltare la sicura di quella ferraglia, poi prende il collare passatogli da Tani e con gesto sicuro e fermo lo chiude con un movimento unico al collo della bestiola ripetendo *un pleasure ... * sorride e scuote la testa *e che gli facciamo fare a Shiprock? Lo mandiamo alle terme assieme alle due red silk?* ignorando del tutto la reazione del ragazzo e il suo piagnisteo
[14:44] Tani Thor si va a sedere sul divanetto vicino al camino accesso e appena Nio finisce di mettergli il collare fa segno al ragazzo con la mano per farlo inginocchiare, doveva imparare da subito quel comando solo visivo...*Intanto va curato e poi si..forse alle terme sarebbe un'ottima soluzione....di certo non alle miniere...durerebbe manco un giorno...* poi piega appena la testa..*Talea...si mi piace come nome...lo puoi tenere ragazzo...*
[14:46] talea (cristian Rexen) senza guardare in viso la Mistress sussurra la solita parola senza neppure rendersi conto... *grazie*
[14:46] Nio (Niovali Serrao) gli gira attorno due o tre volte per osservarlo bene e ripete il suo nome portandosi la mano al mento in come fosse pensieroso *Talea ... sembra il nome di un fiore, o è il nome di un fiore?* poi lo prende per i capelli nel tentativo di alzargli la testa verso di lui *tu sai chi sono io? e sai chi è la donna che ti stà seduta di fronte?*
[14:48] Tani Thor si appoggia con la schiena al poltrona e fa dondolare una gamba lasciando che Nio si diverta un pò...Sorride vedendo la sua forza e attende la reazione del ragazzo...
[14:48] talea (cristian Rexen) si spaventa e prova a sollevare lo sguardo con paura e poi ammette di non sapere chi sono il Master e la Mistress che ha di fronte... *No, Master*
[14:50] Nio (Niovali Serrao): io sono l'Ubar di questa città ... sono Nio il Tuchuk ... e lei è l'Ubara Tani ... ma a te non è permesso pronunciare il nostro nome, per te siamo il Padrone e la Padrona ... chiaro il concetto?
[14:51] talea (cristian Rexen): Si Padrone
[14:53] Tani Thor si osserva le unghie facendo ballare lo sguardo tra i due...*Bene..altra cosa...in mia assenza sarai sotto la responsabilità della first slave dell'ubar...Juna...quello che ti dirà per te sarà legge...Chiaro?* poi si solleva, prende una catena dal cassetto e gliela lega al collare...*Ora ti porto in infermeria, e non ti muoverai di li finchè il green non ti avrà curato...* poi sbuffa..*..dovrò anche pagargli la visita per registrarlo alla città..* gli da un leggero strattone...osservando Nio...
[14:56] Nio (Niovali Serrao): i servizi vanno pagati donna *e sorride a quelle parole rimettendosi seduto in poltrona* vai pure ti aspetto qui?
[14:58] Tani Thor gli fa cenno con la mano di sollevarsi *Si lo porto in infermeria e torno..* e sospira...attendendo che il ragazzo si alzi
[14:59] talea (cristian Rexen) sente il comando e si solleva sulle ginocchia che già dolevano
[14:59] Tani Thor da un leggero strattone e si avvia oltre le mura in infermeria
[15:03] talea (cristian Rexen) è impaurito da questo posto per paura delle punture
[15:03] Tani Thor attraversa la città con lo schiavo al seguito arrivando fino in infermeria, apre la porta e lo trascina fino alla sala visite, gli leva la catena...*Ora tu puoi stare qui fino a domani che il green ti visiterà, solo dopo potrai tornare alla slavery.....tutto chiaro?* e si avvolge la catena alla mano..*Non fare cazzate, non cercare di scappare...ti farò portare cibo e acqua da una schiava...* poi si volta e indica un letto..*Puoi dormire li...* attende che lui le confermi di aver capito tutto...
[15:05] talea (cristian Rexen) guarda la Padrona e la ascolta attentamente . è confuso ma basta la parola cibo per fargli capire bene le cose. *Grazie Padrona ma è necessario stare qui. ho paura dei dottori* guarda se si vedono siringhe intorno e non ne vedo. E un po' si tranquillizza
[15:07] Tani Thor si avvicina a lui a un palmo dal naso..*Forse non ci siamo capiti: se io dico una cosa tu la fai...punto!* e gli pianta i suoi occhi verdi in quelli azzurri di lui e un dito contro una ferita aperta del petto...*...o questi graffi...saranno l'ultimo dei tuoi problemi...* il suo fiato caldo e a poca distanza dal suo viso..*CHIARO?* e ora sbraita...
[15:08] talea (cristian Rexen) si spaventa dalle grida arrabbiate della Padrona e china il capo annuendo e scusandosi. *Si Padrona sarò ubbidiente e bravo...*
[15:09] Tani Thor tiene gli occhi piantanti in quelli di lui ancora un attimo, poi si scosta uscendo dalla stanza..*Bene....* dice allontanandosi ....

venerdì 15 maggio 2026

Il ritorno a Shiprock




L’aria salmastra del mare pulsa sui ponti della nave, mentre le vele quadrate si gonfiano sotto la spinta di un vento favorevole. Il rollio dello scafo è ritmico, quasi ipnotico, Tani siede su una panca di teak coperta di pellicce sul ponte di poppa, lo sguardo che spazia oltre la balaustra, verso la linea dell'orizzonte dove presto profilerà la sua Home Stone.
Accanto a lei, intenta a servirla con la devozione che si confà alla sua posizione, c'è Juna che silente ascolta il dire di lei, ben sapendo quando e come interagire con la donna. Anni di vita vissuta insieme legano le due donne, anche se su piani ovviamente differenti. Tani osserva la ragazza per qualche istante, mentre effettua il suo servizio, poi un sorriso d'orgoglio e stanchezza le distende i lineamenti. Prende dalle mani della ragazza la tazza di black wine con tanto zucchero e crema di latte assaporando il fresco della brezza marina prima di rompere il silenzio.*Guarda là fuori, Juna..*esordisce Tani, la voce ferma ma venata da una rara sfumatura di confidenza, mentre il vento le muove i capelli, e Juna segue con lo sguardo quello che un cenno della testa, le indica. Si sistema in tower vicino all'Ubara annuendo appena poi al suo dire. La voce è bassa ma chiara *Quella è la rotta che ci riporta a casa. Shiprock ci attende oltre questa distesa d'acqua. Questo viaggio a Egeria, è stato estenuante, ma ha gettato le basi per un futuro che molti non osano nemmeno immaginare*
Tani si appoggia con il corpo alla ringhiera di legno, lo sguardo che si fa distante, come se stesse ripercorrendo i corridoi del potere di Egeria. *Ho stretto accordi che faranno tremare i mercati: Jeliel e Ramla si sono rivelate alleati commerciali fidati, anche se una vera bozza d'accordo è ancora da stipulare, ma questo mi permetterà di invitarle di nuovo a visitare la nostra Home Stone..* beve un sorso del suo black wine e torna a parlare con la schiava come forse non aveva mai fatto prima...*E gli Ubars di Egeria: Marcus e Mistica..governano una città magnifica e sono degli ospiti di primo livello...* Juna ascolta quelle parole annuendo e sorridendo a sua volta e si lascia solo sfuggire un ..*E' vero padrona...* ma Tani si rabbuia un attimo per poi confessare..*...non sarò mai alla loro altezza per quanto riguarda l'etichetta...*
A questa frase Juna porta lo sguardo sul viso della donna, quello è forse il momento di parlare..*Mistress quello che dite forse è vero, ma avete altre doti che vi rendono comunque non da meno..* nota un leggero sorriso imperlare il viso dell'ubara, anche se lo sguardo segue comunque il susseguirsi delle onde...


Qualche di ihn di silenzio e Tani torna a parlarle *Trattare con loro, con Mistica soprattutto, è stato un piacere che va oltre il semplice profitto. C’è una reciproca comprensione che cementerà i nostri rapporti, come davvero non mi aspettavo..* tiene la tazza tra le mani e un vapore leggero si solleva dal black wine, l'espressione che si fa più seria e strategica, lo sguardo fisso sulla scia bianca lasciata dalla nave. *Ciò che abbiamo messo in campo in questo viaggio diplomatico non è solo un passaggio di monete o merci. Abbiamo gettato le fondamenta per una collaborazione commerciale totale..*..Juna ascolta quelle parole e annuisce senza aggiungere altro, ma quando Tani si volta e fissa lo sguardo direttamente negli suoi occhi, assumendo il tono autorevole dell'Ubara e della Slaver esperta, la schiena si rizza e il mento si solleva per darle quel segno di attenzione che richiedeva...*Ma veniamo a noi, e al carico che abbiamo giù nella stiva...* il tono dell'ubara ora è serio...*L'Ubara Mistica, che, non dimenticarlo, è una Slaver formidabile prima ancora di essere un'Ubara, mi ha venduto degli ottimi elementi. Abbiamo schiavi da lavoro, braccia forti che serviranno nelle miniere di sale..e poi ci sono due Sete Rosse...merce pregevole, addestrate come si deve per i piaceri della carne...* si sporge in avanti, toccando la spalla di Juna con le dita, e la schiava reagisce voltando la testa verso di lei..*Tu sei la First dell'Ubar di Shiprock, Juna. Sei la schiava di Nio, il mio Free Companion. Per questo motivo, il compito di vigilare sulle sete rosse spetta a te non appena toccheremo terra. Voglio che tu controlli il loro operato fin dal primo istante in cui scenderanno dalla passerella. Standard alti: mostra loro cosa significa servire sotto il cielo di Shiprock. Confido che saprai farti valere e che non mi costringerai a intervenire..* a quelle parole Juna gonfia il petto e annuisce fiera..*Si padrona!* due sole parole che racchiudono un mondo.
Il richiamo della vedetta dall'albero maestro fende l'aria come una spada: la costa è in vista.
I marinai iniziano a muoversi freneticamente sul ponte, ammainando parzialmente le vele e preparando i canapi per l'ormeggio. L'atmosfera si riempie di un'eccitazione vibrante.
Quando la nave supera l'imboccatura del porto di Shiprock e i moli si palesano, il cuore di Tani manca di un battito: finalmente casa e finalmente potrà riabbracciare l'adorato figlio.
Con la coda dell'occhio osserva Nio, con il quale non aveva ancora avuto modo di parlare approfonditamente di quel viaggio, scendere per primo dalla nave, seguito da Juna, mentre lei si attarda giusto il tempo per controllare che gli schiavi da lavoro comprati a Egeria fossero legati e fatti portare nelle miniere..Un sussurro le esce dalla bocca...*Non c'è sfarzo a Egeria che possa eguagliare l'aria che si respira qui. Siamo a casa!* e così dicendo sbarca dalla nave...

Zuri incontra Talea

[07:50] Zuri torna tra le mura della città di Shiprock per sapere se gli Ubar avevano fatto ritorno. Le guardie la guardano con disprezzo, ma lei e la sua tribù le Tharl-Hesa avevano accesso alla città dopo un patto di sangue con l'Ubar Nio, commerciavano senza dare problemi. Ignora gli sguardi di disprezzo di tutti. Mentre cammina nota all'interno della slaver una nuova figura della catena. Accenna un sorriso e si avvicina " tu chi sei?" domanda mentre si appoggia all'ingresso
[07:50] talea cerca di nascordersi
[07:51] talea è molto spaventato e risponde che sono stato portato qui da un uomo e che devo aspettare qui
[07:52] talea chiede alla donna se può aiutarlo a rompere questo fastidioso collare
[07:52] Zuri accenna un sorriso percependo il suo spavento, ne gode. Si guarda intorno non notando nessuno entra. Guarda la sua intera figura.
[07:53] talea arrossisco e cerco una via di fuga essendo spaventato
[07:52] talea chiede alla donna se può aiutarlo a rompere questo fastidioso collare
[07:52] Zuri accenna un sorriso percependo il suo spavento, ne gode. Si guarda intorno non notando nessuno entra. Guarda la sua intera figura.
[07:53] talea arrossisco e cerco una via di fuga essendo spaventato
[07:54] talea io sono una persona libera, dico... perchè il mio MAster è morto... ma adesso mi hanno messo questo schifoso collare
[07:56] Zuri Emette un ringhio basso e profondo.Il suono fa vibrare l'aria circostante.Si one fiera davanti a lui. " sono Zuri EN delle pantere che vivono nella foresta, siamo alleate della città, non sono qui per catturare ciò che già porta un collare. Ascolta le parole con un espressione perplessa, ride rumorosamente " sei un uomo libero??? Sei solo una preda insignificante.Il tuo unico scopo è obbedire..Inchinati ancora più vicino al suolo.Non osare guardare la mia pelliccia. "
[07:57] talea oddio
[07:57] talea ma il mio Master è morto. questo collare è un errore
[07:57] talea ma non so come romperlo
[07:59] talea cerca di guardare se la ragazza possiede un coltello o qualcosa che possa rompere il collare . in fondo è solo una ragazza e potrei aggredirla e liberarmi e fuggire


[07:59] Zuri trova divertente nell'umiliare gli schiavi, uomini o donne che siano. Si avvicina allo schiavo afferrandolo il viso, lo stringe conficcando le sue unghie nella pelle. " quindi vuoi scappare? mmm credo che informerò la slaver della città di questo tuo desiderio. Godrei nel vederti frustato o anche farti tagliare i tendini per le tue affermazioni" lascia il viso e gli afferra i capelli tirandoli all'ingiù " ho detto in ginocchio non voglio ripeterlo"
[08:00] talea AGHHHHHHHH brutta bastarda lasciami il viso... è un errore ti dico.... aghhh le unghie....
[08:00] talea oddio se fa male
[08:01] talea in ginocchio??? oddio
[08:02] talea mi piego in ginocchio per non sentire le unghie
[08:02] talea inizio a piangere e singhiozzare per il dolore
[08:03] Zuri tiene stretto i capelli dello schiavo, si guarda intorno non notando nessuno all'interno di quello che dovrebbe essere la slaver. Avvicina " porti un collare ??? sai cosa significa ? sei carne da vendere "l Sorride soddisfatta quando lo vede in ginocchio. Lascia la presa ai capelli, alza la mano e con forza lo schiaffeggia " odio schiavi che piagnucolano "
[08:04] talea aghhhh lasciami i capelli.... lo slaver non conosco nessuno qui .... sono stato portato da un uomo ma è un errore...
[08:05] talea ti prego aiutami a fuggire
[08:05] talea non farmi del male
[08:07] Zuri scuote la testa divertita " un errore? guardati! Un maschio di città ridotto in catene. Non vali nemmeno il sangue che versi. Sei più basso del fango sotto i miei artigli. Si guarda intorno cercando una frusta che vede attaccata ad un muro, non voleva danneggiarlo non essendo una sua proprietà, purtroppo era in città e non poteva trattarlo come meritava " quindi vuoi che io ti tolga il collare?" prende la frusta e la fa scivolare penzolante accanto allo schiavo proprio per mostragliela
[08:08] talea ooohhh si vi prego aiutami a romperlo e fuggire
[08:09] talea la frusta??? a cosa serve? credo serva un pugnale che apra questo coso
[08:10] Zuri gli gira intorno mentre la frusta come un ost che dalla sua mano si allunga sul pavimento la segue nel suo girargli intorno " quindi sei uno schiavo che porta un collare ma vuole fuggire?rispondi !" fa schioccare la frusta sul pavimento, schegge di legno saltano, ma non tocca lo schiavo
[08:10] talea ooughhh
08:11] talea ma il mio Master è morto. questo collare è un errore... sono una persona libera ma quell'uomo ha detto che dovevo avere dei fogli scritti della liberazione... e io non ho ninte
[08:13] talea vedo la frusta e ho improvvisamente i ricordi del mio Master e i segni sul corpo... Rivedo di nuovo i miei incubi e cerco di trovare un riparo e una via di fuga da questa maledetta ragazza
[08:13] Zuri sente ,lo schiavo emettere un suono. Si pone ancora davanti a lui " allora resti carne da catena" fa schioccare la frusta molto vicino allo schiavo " devi chiamarmi padrona miserabile bestia "
[08:13] talea ooughhh
[08:13] talea ma... ma...
[08:18] talea vi prego... io non conosco nessuno qui. non ho mai visto lo slaver... è tutto un grosso errore
[08:18] talea vi sconguro Padrona credetemi è tutto un errore
[08:18] Zuri alza gli occhi al cielo esasperata " toccherà informare delle tue intenzioni la slaver di città, sarai punito come meriti, se eri nella foresta ora ti avevo già legato ad una croce." Si attorciglia la frusta intorno al braccio " ohhh ! l'errore sei tu che non conosci il tuo status. la fronte a terra ai miei piedi. Subito!" il tono era di quelli che non voleva sentire replica, non potendolo frustare come voleva cercava un altro modo per umiliarlo, punta il dito davanti ai suoi piedi
[08:19] talea ooooughhh
[08:19] talea ma... vi prego
[08:19] talea arrossisco ma temendo la frusta obbedisco
[08:20] taleasi sente a disagio e in imbarazzo per la posizione che devo tenere davanti a una ragazza
[08:20] Zuri lo guarda con disprezzo mentre si piega ai suoi piedi " esatto devi pregarmi" alza il piede e lo poggia sulla testa dello schiavo facendo una leggera pressione " ora dimmi il nome che il tuo master ti ha concesso "
[08:22] talea oohhhhhh /me sente il pede che lo obbliga alla posizione e sussurra il nome che il suo vecchio Master gli aveva dato per umiliarlo.... *talea mi chiamava....*
[08:23] Zuri lo guarda con soddisfazione, tiene ancora il piede sulla sua testa " Talea hai un collare, sei uno schiavo, cosa sei Talea?" Zuri voleva umiliarlo nelle parole e fargli riconoscere quello che era, cioè uno schiavo
[08:23] talea omette per vergogna di spiegare quel nome e il fatto che il suo Master lo usava quasi come se fosse una ragazza da affittare per guadagnare denaro ...
[08:24] talea PAdrona... il mio Master è morto...
[08:24] talea vorrei poter cambiare nome e avere dei vestiti come un uomo libero... e poter mangiare il cib dei liberi
[08:26] Zuri fa pressione ancora sulla sua testa, per far percepire a Talea il suo stato umiliante " sarà anche morto, ma tu resti un miserabile schiavo, sai che uno schiavo che si permette di chiedere la oibertà potrebbe essere ucciso, sei uno schiavo Talea, ripeti sono uno schiavo o giuro ti schiaccio la testa come un urt "
[08:27] talea mmmmmm vi prego Padrona di non uccidermi,,, non voglio morire...
[08:27] talea sigh sigh
[08:28] talea sono... sono uno...schiavo
[08:28] talea piange con grosse lacrime
[08:28] Zuri " cosa sei talea !" non avrebbe tolto il suo piedi dalla testa fino a quando llo schiavo non avrebbe ammesso la sua attuale condizione. Sorride e gode di quel piagnisteo e affermazione. Fa scivolare via il suo piede liberando la testa di Talea
[08:28] talea sono... unoschiavo Padrona
[08:29] talea non uccidetemi vi scongiuro
[08:30] Zuri " esatto, sei uno miserabile e vergognoso schiavo, se ti troverò mai nella foresta sarò ancora più dura" Rimette la frusta attaccata al muro per poi tornare da Talea. " sei in una slavery e credo che parlerò con la schiavista di uno schiavo che mi ha chiesto di rompergli il collare, sarà bellissimo vedere la tua schiena ancora più segnata dalla frusta "
[08:34] Zuri punta gli occhi ambrati su Talea " "Per me sei solo un debole verme di Gor, che merita solo di Leccare la polvere dai miei artigli neri. Uno schiavo che vuole fuggire che afferma di volersi liberare dal suo collare più che morire potrebbero tagliarti i tendini e rimanere storpio a vita, saresti cosi disprezzato che nessuno ti userebbe nemmeno per farsi lavare i piedi da te "
[08:34] Zuri punta gli occhi ambrati su Talea " "Per me sei solo un debole verme di Gor, che merita solo di Leccare la polvere dai miei artigli neri. Uno schiavo che vuole fuggire che afferma di volersi liberare dal suo collare più che morire potrebbero tagliarti i tendini e rimanere storpio a vita, saresti cosi disprezzato che nessuno ti userebbe nemmeno per farsi lavare i piedi da te "
[08:34] talea vi scongiuro...sarò obbediente... vi prego
[08:35] Zuri " alzati Talea "
[08:35] talea oughh
[08:36] talea abbassa lo sguardo alzandosi in piedi e senza osare guardare il viso della donna
[08:38] Zuri Il silenzio cala nel vicolo dopo le sue parole imploranti.L'aria è pesante, carica della tensione tra chi detiene il potere e chi ha perso tutto.Ogni respiro è un peso, ogni sguardo un giudizio.«La morte del tuo master non cambia ciò che è stato fatto. Sei uno schiavo e resterai una miserabile bestia. Valuterò, ma la schiavista deve sapere che una sua catena osa chiedere di rompere il collare " si avvicina alla porta " torna alle tue mansioni e la prossima volta che ti incrocio nel mio cammino non osare mai più chiedermi di liberartiQ" si allontana
[08:39] talea vi chiedo perdono PAdrona... perdono

Un porto, due destinazioni



[01:53] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Il tempo per ripartire era giunto, La banchina del molo di Egeria era placida e silenziosa, come unico compagno il suono dolce dell'acqua che accarezza i pali di legno, le piccole imbarcazioni ormeggiate che dondolavano mosse dalla corrente del fiume. Due imbarcazioni lasciano l'attracco alle prime luci dell'alba, nella brezza fresca e pungente che odora di rugiada e di quel petricore notturno che si porta appresso la nebbia dei boschi. Una in una direzione e l'altra in un'altra, Ramla e Tani sembrano specchiarsi l'una nell'altra, in direzioni opposte. Appoggiandosi con le mani sul parapetto, Ramla si rivolse all'Ubara di Shiprock* Ebbene, Tani? Questo viaggio pare essere stato ottimo per molti. Cosa dobbiamo aspettarci da domani?
[02:01] Tani Thor si era svegliata all'alba così come tutti gli schiavi al seguito: gli ordini erano chiari...andare al porto, caricare la nave e partire per Shiprock. I programmi di accompagnare Ramla a Corcyrus erano cambiati: Claudio e Keanna si sarebbero ancora trattenuti a Egeria, ma alla donna era stata affidata una scorta per affrontare quel viaggio. Nota Nio dare gli ultimi ordini ai suoi uomini, e con passo deciso sale sul ponte della nave: schiavi e marinai correvano di qua e di la, mentre lei con passo misurato ma con un certo desiderio di partenza si appoggia al parapetto. Nota Ramla sull'altra nave e ascolta le sue parole..*Ramla mia cara amica...* si permetteva di chiamarla in quel modo, infondo avevano condiviso un sacco di eventi in quel periodo..*Ohh decisamente è stato un viaggio costruttivo!* si scosta una ciocca di capelli che il vento le aveva portato sul viso...*Cosa aspettarci?* le domanda rimando...*...come prima cosa di vederci presto a Corcyrus: ti prego fammi sapere con un vulo quando il regent e la sua compagna torneranno presso quella pietra, così che io possa organizzare un viaggio per venirti a trovare...* lascia li quella frase sospesa nella brezza marina..


[02:11] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Si scostò il velo per permettere a Tani di vederla in volto mentre le sorrideva con aria complice ed amichevole, lo sguardo era di chi provava una certa soddisfazione e anche ammirazione e forse... anche un po' di quel pizzico di chi la sa lunga. Dietro di lei mozzi e schiavi cominciavano a muoversi per poter partire, ogni nave dopotutto sembrava essere un piccolo mondo* Costruttivo sì, sembra che le pene che Shiprock ha sopportato siano state ripagate da ottimi affari, che possa essere per voi un inizio glorioso. Una cosa, mia cara: mai lasciare nulla al caso, per esperienza ti dico questo: il viola non è solamente potere, ma è anche stare al tavolo con una scacchiera del kaissa, una partita sempre aperta. Muovetevi come se doveste anticipare la mossa dell'avversario, chiunque esso sia, anche contro voi stessi se necessario. *Aveva già esaurito le perle di saggezza per quella giornata in una sola frase, scosse lentamente il capo sorridendo più a sé stessa* Ti ringrazio immensamente per l'ospitalità e gli onori con cui mi avete accolta e l'occasione di potervi accompagnare in viaggio ad Egeria, la famiglia Berell è sempre ben vicina agli amici, per qualsiasi cosa vi occorra non farete altro che trovare degli alleati. Ho come l'impressione che il futuro ci riserverà profondi cambiamenti e ignorarli sarebbe peccato capitale. *Fece una breve pausa per poi guardare in direzione della città di Port Egeria, dove ancora sapeva soggiornare il Regent di Corcyrus insieme a Keanna* Assolutamente, vi informerò del rientro di Sir Claudio, così come mi aspetto di avere vostre notizie.
[02:19] Tani Thor vede solo ora il volto di Ramla e quella cicatrice che la caratterizzava ma che non toglieva nulla alla sua bellazza. Ascolta attenta le sue parole: di certo lei aveva più esperienza nell'essere ubara e nella gestione del potere e di tutte quelle dinamiche. Per un attimo deglutisce: era si una donna scaltra, il suo lavoro di slaver lo esigeva, ma aver a che fare con la gestione del potere e dei vari intrighi la spaventava...lei era sempre stata schietta e non si era mai posta il problema di dover nascondere le proprie intenzioni...ovviamente tranne quando c'era da fare una contrattazione per vendere o acquista schiavi...Riempie i polmoni con l'aria salmasta e riesce solo a ribattere..*Farò tesoro del tuo consiglio...*...lo sguardo si posa poi dietro Ramla, dove alle sue spalle c'era lo stesso andirivieni come in tutte le navi prima della partenza...*...vedrò di organizzare a breve un incontro con te e Jeliel...sperando che mio figlio non abbia mandato a fuoco tutta la città!* ride sonoramente a quella frase per poi diventare seria di colpo...*...speriamolo veramente!* e un filo d'ansia l'assale...
[02:27] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Dietro di lei gli uomini avevano srotolato le vele e avevano teso le corde, un pesante fruscio smosse l'aria attorno a lei, agitandole i pesanti strati di stoffe, un mesto scricchiolio del legno fece capire che la nave era tesa, pronta a partire. Ramla socchiuse gli occhi annuendo lentamente, in modo controllato e ponderato* Non vedo l'ora di fare questo incontro, siamo tre mercanti dopotutto e... del resto la vita non è altro che una continua trattavita. La spada definisce i confini, ma l'oro e l'intelletto ne creano le strade. Come erano soliti dire ad Akka: non è importantequanto sia forte un guerriero, senza acqua tutti muoiono. Così saremo noi: l'acqua di un deserto. Fondamentale. *Nelle sue parole c'erano metafore nascoste, ma con un certo tono e ricamo da suonare quasi una sorta di premonizione o... condanna. Non per loro, ma per chi anelava ad entrare in "quell'oasi"*
[02:33] Tani Thor era sempre affascinata dalla capacità oratoria della sua nuova amica e annuisce sorridendo..*Sagge parole mia cara....sagge parole...* sente il rumore della catena che faceva sollevare l'ancora e la nave ha un leggero scossone...*..è tempo di partire...e di tornare!* molla li quella frase come a farle vedere che anche lei..forse...era in grado di elaborare qualche piccola perla di saggezza, poi sorride realizzando che non le interessava per niente entrare in competizione con lei...erano così diverse e per quello decisamente complementari..*Mi raccomando, dammi notizie...* e muove appena la manina come saluto sentendo appena la nave muoversi sotto le onde del porto...
[02:39] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Assolutamente, Tani. Vi manderò un vulo immanentemente. *Si premurò di darle quella rassicurazione, poi, mentre anche lei sentiva la nave sotto ai suoi piedi cominciare a scivolare sull'acqua del Cartius, si sporse con più decisione al parapetto della nave, alzando la voce in modo che anche l'altra libera potesse sentirla mentre si allontanavano l'una dall'altra* Tani! Mi sono ripromessa di lasciarmi alle spalle il passato, pur tenendo stretto ciò che ho imparato, ma se servissero conoscenze, o qualsiasi cosa, io possa condividere... non esitate a chiedere! L'errore madornale è stato quello di non dare peso alla mia ombra, a quanto fosse lunga... i sorrisi e le belle maniere non mi hanno mai impedito di ascoltare! Ricordalo, fallo sapere al tuo Ubar! *Uno scossone improvviso la fece sobbalzare mentre si arpionava con le mani guantate al legno del parapetto per non rischiare di volare giù, oltre la nave* Qualsiasi cosa, Tani, capito? *le disse un'ultima volta per poi drizzarsi con la schiena e alzare il braccio per salutarla con un ampio e caloroso gesto* Be well, mia cara amica, che il tuo cammino sia prospero e che i PK ti guardino con benevolenza!
[02:44] Tani Thor sente la voce di Ramla alzarsi per coprire il rumore di fondo delle navi che stavano lasciando il porto...*Va bene!* le urla di rimando...*...stai tranquilla avrai mie notizie a breve e riferirò le tue parole all'ubar....*e inizia ad agitare la manina in queen elisabeth style!..*Non ti manchi mai l'acquaaaaa...* grida vedendo poi la sua figura allontanarsi....

giovedì 14 maggio 2026

Ubare ma sempre slaver!


[12:56] Mistica Thespian era appena uscita dalle terme e con i capelli ancora dalle punte umide ed il tepore dei vapori sulla pelle, esce tutta ben rilassata ed i muscoli rammolliti. Davanti il palco delle conferenze le sembra di vedere Lady Tani ed infatti avvicinandosi di qualche altro passo, conferma la propria supposizione ''Tal, Ubara''
[12:59] Tani Thor faceva l'ultima passeggiata prima di ripartire per Shiprock per le vie di Egeria: l'aria della sera era frizzante e si stringe nelle braccia. Supera la zona divertimenti della città, e si appunta mentalmente che deve cercare di riprodurla anche nella sua homestone, ma poi scuote la testa tutta da sola: non ce li vedeva marinai e pescatori a divertirsi con quel tipo di svaghi...Arriva fino a un palco e solleva lo sguardo, quando sente una voce alla sue spalle, si volta..*Oh Ubara...* e le fa un largo sorriso avvicinandosi appena...*...è sempre un piacere vederti!* e si accosta il giusto per riuscire a percepirne l'odore..*...uhh...profumi!* le esce quella frase forse poco adatta, ma ormai...l'aveva detta...Da un piccolo colpo di tosse appena imbarazzata...
[13:03] VVictoria Resident dopo pochi minuti esce per andare a cercare sua madre, la vede in compagnia di una donna che non conosce ma...si prende la libertà di odorarla. ''Tal...'' saluta, affiancando mamma, sorridendo appena per educazione
[13:04] Mistica Thespian ride appena, la donna sicuramente non mancava di spontaneità ''Grazie Lady Tani, sono gli olii che mettiamo a disposizione alle terme, dovresti provarli....'' vede poi Victoria, sua figlia, raggiungerla ''Ubara Tani ti presento la nostra figlia più giovane, Victoria.''
[13:08] Tani Thor nota poi arrivare una giovane..*Tal Victoria!*e le fa un cenno del capo...*...a bellezza fai a gara con tua madre!* le ammolla quel complimento sincero ma forse come sempre...fuori luogo. Il suo mondo era nei kennel, ed era ubara ancora da troppo poco tempo per aver imparato l'arte della diplomazia delle casta alte. Gli ultimi 5 anni della sua vita li aveva passati tra il popolo dei carri, e il dire delle città ricche e prospere come Egeria erano una novità per lei. Un altro piccolo colpo di tosse e poi finge di sistemarsi i capelli..*...è un piacere conoscerti!* cerca di recuperare in corner...
[13:12] VVictoria Resident nota l'esuberanza della donna e fa un piccolissimo inchino con la testa ''E' un piacere fare la vostra conoscenza, Ubara'' e guarda poi sua madre...sembrava una barzelletta, tipo: cosa accade se due Ubare si incontrano? chissà. Forse lo avrebbe scoperto quella sera stessa. ''Grazie mille per il complimento, anche se somiglio molto di più al mio papà, dicono!'' e si impettisce tutta contenta
[13:14] Mistica Thespian solleva gli occhi al cielo ''Bhe, ti abbiamo fatta in due quindi...un pò ed un pò.'' le da un pizzicotto sul braccio e poi torna a guardare lady Tani ''Come state?'' intreccia poi le dita tra loro, nascondendo le mani sotto i lunghi manicotti semi trasparenti ''Avete tutto quello di cui avete bisogno mi auguro...inoltre...il mio Ubar era molto contento delle riunioni politiche avute, vi è sembrato che anche Nio ne fosse soddisfatto?'' le chiede diretta, aveva capito che poteva esprimersi con lei senza filtri


[13:18] Tani Thor sorride appena al dire della ragazza...*Si i colori in effetti sono quelli! Bionda come tuo padre!* ridacchia stupidamente verso Victoria, poi al dire dell'ubara..*Mia cara Mistica: credo di non essere mai stata così ben accolta!* e le fa un ampio e largo sorriso...*Si Nio mi è parso più che soddisfatto, e anche io oggi ho potuto avere un piccolo scambio con Jeliel....* abbassa il tono della voce...*...se posso permettermi...è una donna molto valida, sveglia e intelligente, spero di poter far affari al più presto con lei...* non sottolinea il fatto che al momento non era più capocasta dei mercanti, ben sapendo che l'ubara ne era più che a conoscenza..*...anzi...se non è di troppo disturbo, sarei curiosa di visitare il tuo kennel...* azzarda quella richiesta sperando non fosse inopportuna., poi si volge verso la ragazza...*Victoria tu sai già che strada prenderai?* domanda ora curiosa...
[13:22] VVictoria Resident come le aveva insegnato la madre rimane in silenzio per non sovrastare il chiacchierare degli altri ed alla domanda della donna si volta verso i drappi colorati che rappresentavano le caste riposti sopra il palchetto delle conferenze ''Un'idea la ho...'' ma non volendo parlare a sproposito senza prima avere certezze torna poi a guardarle e dice ''Però per scaramanzia ancora non voglio dire niente!'' e si lascia andare ad una frizzantina risata, tipica di chi ancora non ha grandi responsabilità addosso ed il cuore leggero
[13:23] Mistica Thespian anche lei si era fatta un idea della strada che voleva intraprendere la figlia ma per rispetto e non volendola pressare troppo rimane in silenzio ''Certamente Lady Tani'' guarda poi Victoria ''Se non sbaglio tu volevi stare qui al parco a divertirti un pò'' le allunga quindi una sacca di monetine ''Divertiti e non tardare'' fa cenno ad un rarius poco lontano da loro che era di ronda, in questo modo la figlia non sarà mai sola
[13:26] Tani Thor sorride alla risposta della ragazza..*Ahhh sei come Ashvin: indecisi fino all'ultimo e misteriosi!* poi vede che mistica le passa dei coin...*... e perennemente senza soldi!* ride stupidamente a quella sua stessa frase..*Spero che verrai a trovarci al più presto a Shiprock Victoria: sono certa che anche Ashvin rimarrà incantato dalla tua bellezza...come me!*e le fa l'occhiolino per poi portare la sua attenzione verso l'ubara di Egeria..*Oh ottimo...!* e si avvicina a lei per seguirla tra quel dedalo di stradine..
[13:27] VVictoria Resident arrossisce appena alle parole di Lady Tani e prende il sacchetto di monete dalle mani della madre ''Si, a dopo...Sentieri sicuri Ubara'' dice alla donna e poi, in compagnia del rarius, va in direzione delle giostre
[13:31] Mistica Thespian in compagnia di Lady Tani raggiunge il Kennel ''Non pensare che ti ritroverai davanti una maestosa struttura...non amo gli ambienti troppo dispersivi'' commenta, arrivando al centro del piccolo palazzetto dove aveva posizionato il palco delle aste, vede Raxane ''Tal ragazza'' la saluta ''Eccoci qui'' dice verso l'Ubara Tani
[13:33] Tani Thor segue Mistica standole fianco a fianco, osserva quella zona della città che non aveva avuto modo di vedere..*Ci va un mese per visitarla tutta Egeria!* ride appena e arrivata al kennel saluta la ragazza con un cenno del capo...*Ah non dirlo a me!* capendo bene il suo pensiero...*Nella prima Shiprock avevo il kennel su due piani: mi son venute due cosce così a salire e scendere!* e solleva gli occhi al cielo...
[13:33] Raxy (Raxane Resident) aveva finito tutti chores, sistemato il kennel e dato disposizioni alle sorelle di catena....era vicina, vicinissima dal poter poggiare il culo a terra e risposare quando...''Saluti Padrona!'' eccallà, pare che lo sentiva quando aveva voglia di poltrire ''Saluti mistress'' dice adesso vedendo l'Ubara Tani, l'aveva riconosciuta dalla festa che si era tenuta a palazzo qualche giorno prima. Scivola in un rigoroso Tower e sorride verso le due donne, mantenendo però lo sguardo basso rispetto a loro
[13:35] Mistica Thespian ''Esatto!'' le dice comprendendola perfettamente ''Tra l'altro avevo l'ufficio al piano di sopra e la sala training al piano di sotto....non ho più l'età, parliamoci chiaro!'' dice ridacchiando ''Raxane, vai a prendere dell'acqua fresca e portala nel mio ufficio'' dice alla schiava ''Acqua va bene? volete anche qualcosa da mangiare? preferite del Black wine?''
[13:39] Tani Thor ascolta il dire dell'ubara e annuisce....*Esattamente!*e sospira...*L'acqua andrà benissimo!* dice anche lei verso la ragazza..*Ero curiosa non tanto per la struttura, anche se mi compiaccio che su questo siamo della stessa idea, ma di capire se le nostre due città, possano in qualche modo avere degli scambi anche per quel che riguarda gli schiavi...* gliela butta li aspettando la reazione della donna...
[13:40] Raxy (Raxane Resident) aspetta di sentire la risposta della donna chiamata Tani e poi annuisce ''E' un piacere servire, padrone, l'acqua sarà subito da voi e mi assicurerò sia freschissima'' poi poggia il palmo delle mani a terra assicurandosi di mostrarsi più elegante che sensuale al cospetto delle due donne, infine va in direzione della stanza dove ha tutto l'occorrente per l'ordinazione
[13:41] Mistica Thespian si volta verso la donna che, nello scherzo sicuramente proponeva il vero ''Possiamo parlarne'' le dice, quindi cammina in direzione del proprio ufficio, una volta dentro le indica la sedia vuota ''Prego Ubara, accomodatevi'' mentre lei prende posto sulla sedia
[13:44] Tani Thor osserva il muoversi della schiava e apprezza la sua mancanza di sensualità in presenza di due fw, e al dire della donna la segue nel suo ufficio e si accomoda sistemandosi le vesti e come sempre arriva dritta al dunque..*Shiprock ha più bisogno di schiavi da lavoro che altro al momento, appunto per la miniera di sale...* e attende la reazione della donna...
[13:46] Mistica Thespian ascolta le parole della donna e tamburella una mano sul tavolo, si alza poi, andando a prendere il proprio registro degli schiavi e prima ancora di poggiarlo chiede ''Com'è la situazione a Shiprock?'' chiede, riferendosi ad un fattore economico oltre che strutturale, voleva capire in quale modo poteva andare incontro alle esigenze della donna e della sua città
[13:49] Tani Thor osserva Mistica sollevarsi e tornare poi a sedersi con un registro...Sospira...*Sono sincera...non siamo messi bene a mano d'opera: la pestilenza ha fatto strage dei miei schiavi da lavoro...* ammette senza problemi la sua difficoltà...*...avevo in mente di fare un viaggio per recuperarne altri dai mercati di schiavi di Ar ma..*sospira...*...mi si sono accavallati gli impegni..* e sbuffa appena...*Per i coin...zero problemi....il sale è un ottimo affare...se si riesce ad estrarre!* era un giani che si mordeva la coda quella situazione: senza schiavi zero sale e senza sale zero coin per comprare gli schiavi...


[13:52] Mistica Thespian annuisce ed aprendo il registro inizia a scorrere le dita sui vari nomi ''Aldià del sale cosa mi dici delle sete rosse? anche quelle servono se passano viaggiatori...'' commenta, vede poi arrivare Raxane con l'acqua, le fa cenno di servire e poi la manda via con un cenno della mano dato che stavano parlando di affari
[13:54] Tani Thor al dire di Mistica ribatte..*Quelle ne ho, ne ho comprata una giusto prima di partire...* e poi confessa..*..al momento non ho messo su una pleasure house in città...ancora per lo meno....* e sospira sconsolata..*...ma saprai meglio di me che le red si trovano più facilmente dei kajirus...* e appoggia il mento sulla mano a sua volta appoggiandosi alla scrivania...
[13:59] Mistica Thespian si appoggia con le spalle contro lo schienale ''Non serve necessariamente una pleasure house per scopare e fare soldi'' commenta, dopodichè si gratta il mento riflettendo ''Anche quelle portano soldi, se ne hai già una, un'altra te la manderò io'' poi osserva nuovamente il registro, fermo sulla pagina degli schiavi lavoratori..solleva le mani e le batte forte tra loro ''RAXANE!'' vede la first tornare in stanza ''Sai dov'è Clavius?'' le chiede e lei istintivamente sorride un pò maliziosetta *Bhe Mistress....* le risponde lei, sicura che la slaver avrebbe capito ''Qualsiasi cosa si stia...facendo, digli che voglio venga qua. Insomma che VENGA in fretta'' poi si volta verso Tani ''Capirai'' riferendosi ai discorsi fatti
[14:00] Tani Thor annuisce alla donna al suo dire, e stava per ribattere quando vede il piglio di Mistica: sorride ampiamente vedendo il suo modo di fare e ci si rispecchia appieno. Rimane silente in attesa di capire chi era quel Clavius e soprattutto che doveva fare...
[14:06] Mistica Thespian dopo pochi minuti entra dalla porta il possente schiavo Clavius, possedente di nome e di fatto. ''Lui è Clavius, il mio schiavo da lavoro, uno dei migliori investimenti che ho mai fatto...'' gli fa cenno di avvicinarsi ''Lo uso per lavorare sia al porto che al vulo, alcune donne in modo ovviamente estremamente privato è disposta a passare del tempo con lui'' abbassa gli occhi sulla virilità dello schiavo ancora semi eretto forse per la fretta di raggiungere il kennel non aveva avuto tempo di finire tutto quello di cui aveva bisogno ''Posso mandare anche lui a Shiprock, come guida di due schiavi minori che ancora sono in training''
[14:09] Tani Thor vede entrare nella stanza un armadio a due ante in forma di kajirus...*Apperò!* ne osserva le evidenti..doti..*E come dirti di no davanti a tutta sta rob...ehm...si certo...Ma tu te ne puoi privare?* domanda a mistica continuando ad osservare la struttura ossea, il viso e la muscolatura dell'uomo..*Gran bella bestia!* annuisce appena...
[14:14] Mistica Thespian allunga una mano carezzando il gluteo dello schiavo ''Rimandamelo indietro non appena avrà spiegato bene cosa fare agli altri due in training...è un ottimo maestro, sa guidare bene....'' fa cenno a Clavius di avvicinarsi a Lady Tani indicando le spalle e lui inizia a massaggiarle le spalle con un inaspettata delicatezza, premendo dove serve, del resto donne di quel rango che dovevano pensare alle esigenze della città e tanto altro erano sempre molto tese ''Ricapitolando: una seta rossa, Clavius e due schiavi da lavoro in training. Lui rientrerà non appena avrà finito di educare i due ed appena non ti serviranno più deciderai cosa farne: se rimandare tutti indietro, comprarli o affittarli. Ci stai?''
[14:19] Tani Thor osserva le movenze del kajirus e ascolta il dire di mistica..*Solo un'idiota direbbe di no a questa tua proposta!* e sorride appena...*...ma non posso portare in città 4 bestie senza almeno darti un acconto!* e prende in mano una scarsella con i coin che teneva nel manicotto..*Fammi un prezzo slaver!* e fessurizza lo sguardo...Ora non erano più due ubare che dovevano in qualche modo tenere conto dell'etichetta, ma due donne che facevano un mestiere che si erano dovute sudare....Attende facendo saltellare la scarsella sulla mano con un rumore di monete che riempie la stanza...
[14:25] Mistica Thespian lascia che il rumore delle monete riempia la stanza senza distogliere lo sguardo da Tani. Un sorriso lento le attraversa le labbra, di quelli che appartengono più a una slaver che a una donna di corte.* ''Ah… ecco la vera Tani che preferisco vedere. Non l’Ubara… la mercante che sa riconoscere il valore quando lo ha davanti...Il kajirus da solo è forte, obbediente e soprattutto resistente. La femmina invece… sono investimenti differenti. Sa già come rendersi utile e piacevole senza dover essere spezzata troppo. Gli altri due avranno bisogno di disciplina… ma hanno buone spalle e lo sguardo ancora abbastanza vivo da imparare in fretta.'' *inclina appena il capo, osservandola con attenzione* ''Quattro bestie come queste potrebbero fruttarti molto più di quanto spenderai oggi. E tu questo lo sai già, oppure non avresti quella scarsella in mano con quell’aria famelica....Facciamo così: Mi lasci un acconto degno del tuo nome… e il resto verrà saldato quando la merce finirà di compiere il suo dovere nella tua città. Ma voglio una cosa in cambio, Tani: niente mani inesperte durante il trasporto. Non intendo perdere proprietà preziosa perché qualche guardia si crede abbastanza uomo da voler “testare” la schiava di piacere lungo la strada. '' *poi finalmente tende la mano verso la scarsella* ''Un silver come acconto'' propone, infine
[14:32] Tani Thor ascolta il dire della donna e ricambia con un sorriso quasi beffardo quelle sue parole. Annuisce e sa che la donna che si trova di fronte è una con le palle e questa è la cosa che rispetta di più...*Nessuno toccherà le ragazze: hai la mia parola!* poi prende un silver e lo posa sul tavolo..Non ha intenzione di contrattare: il prezzo era più che ragionevole..*Questo viaggio è stato davvero una scoperta: e non solo per la bellezza della città, ma nel costatare che esistono ancora donne e uomini di valore..* si solleva e porge la mano alla donna..*E' stato un piacere fare affari con te Mistica, e spero che non saranno gli ultimi!* attende che la donna le stringa la mano e continua..*..fai pure caricare le bestie sulla mia nave quando sarai comoda: noi partiamo domani all'alba!* lancia ancora uno sguardo sul kajirus...*...e spero che verrai a trovarci molto presto....o nel caso...tornerò io!* e con il braccio teso e la mano aperta attende...
[14:36] Mistica Thespian abbassa lo sguardo sul silver lasciato sul tavolo, poi torna a osservare Tani con un’espressione compiaciuta. Nessuna esitazione, nessun inutile mercanteggiare. Solo il riconoscimento reciproco tra donne abituate a conquistarsi ogni cosa con le proprie mani. ''Allora abbiamo un accordo.'' *afferma semplicemente, prendendo infine la moneta tra le dita prima di sollevarsi a sua volta. La mano della slaver stringe quella dell’altra donna con decisione, senza formalismi vuoti.* ''E credimi… il piacere è stato mio. Non capita spesso di trattare con qualcuno che sappia distinguere il valore reale dal semplice prezzo.'' *accenna appena un sorriso, più caldo stavolta* ''Le bestie saranno sulla tua nave prima dell’alba, nutrite, incatenate e abbastanza lucide da non creare problemi durante il viaggio. Il kajirus è intelligente: capirà in fretta chi comanda a bordo. La femmina invece… '' *una breve pausa divertita* ''Beh, ti farà guadagnare coin.''
*lo sguardo segue quello di Tani verso il kajirus,
[14:36] Mistica Thespian: poi torna su di lei* ''Verrò a trovarti, questo è certo.'' *inclina appena il capo, mantenendo ancora per un istante quella stretta salda* ''E se tornerai tu… spero porterai una stiva abbastanza grande. Potrei avere altra merce interessante da mostrarti.'' le fa l'occhiolino, le lascia la mano dopo averla stretta trasmettendole tutta la felicità di aver avuto a che fare con lei
[14:39] Tani Thor sente quella stretta di mano che contraccambia: non aggiunge altre parole a quelle che si erano già scambiate..*Grazie di tutto Mistica!* chiude quella contrattazione e si avvia per lasciare la stanza non prima di osservare di nuovo il kajirus...*Che non ti manchi mai l'acqua...e...a presto!* e si avvia...
[14:46] Mistica Thespian accompagna Tani con lo sguardo mentre l’Ubara lascia l’ufficio. Solo quando la porta si richiude alle sue spalle il silenzio torna a riempire la stanza. La slaver resta immobile per un istante, poi abbassa gli occhi sulla moneta d’argento rimasta sul tavolo...la prende tra le dita, facendola scorrere lentamente sul dorso della mano prima di voltarsi verso lo schiavo porgendogli poi il silver*
''Quando arriverete a Shiprock, consegnerai questa moneta all’Ubara Tani. Di’ che è un dono della slaver di Egeria… dille che a Egeria l’argento passa di mano… ma il rispetto viene sempre restituito.'' *si avvicina appena allo schiavo, fissandolo negli occhi* ''E bada bene di non perderla. Quella moneta vale più della tua vita.'' *poi si allontana verso la finestra dell’ufficio, osservando il porto e le navi oltre il vetro, mentre un sorriso lento le sfiora appena le labbra* ''Credo proprio che questo non sia stato il nostro ultimo affare...tornerà per rimproverarmi''

Che bel vulo!



[08:15] Aris *Ha appena raggiunto la città e ha subito iniziato a guardarsi attorno con un misto di curiosità e preoccupazione, teoricamente da quello che sa sua madre Ramla dovrebbe trovarsi ancora lì, ma non ha sue notizie da troppo tempo ed aveva iniziato a temere che le fosse successo qualcosa. Sta passando in mezzo al mercato poco dopo aver superato il porto cercando qualcosa che possa condurlo da lei o qualunque altra cosa, persino l'apertura di uno strano negozio con un gigantesco calderone all’ingresso con uno strano intruglio profumato al suo interno. Qualcosa alla fine attira la sua attenzione, ma non è quello che si aspetta all’inizio bensì un piccolo e paffuto vulo dalle piume sgargianti comodamente appollaiato sulla spalla di qualcuno. Senza rendersene viene letteralmente rapito dalla tenerezza di quel pennuto ignorando sia quello che ha intorno sia lo stesso padrone su cui è appoggiato*
[08:18] Andros: Stava passeggiando come ogni pomeriggio dopo aver finito di preparare le misture e le medicine nella farmacia della Green Caste. Da bravo medico ottemperava sempre i propri consigli: almeno una ahn al giorno di camminata. Il mercato era dunque un ottimo modo per unire curiosità e salute, dunque stava osservando le varie sementi per il suo Flaminius, fedele compagno di avventure, quando nota un uomo osservarlo con occhi adoranti. Sentendosi un po' in imbarazzo si guarda attorno indicandosi "Nh???"
[08:22] Aris *Inevitabilmente incrocia lo sguardo dello sconosciuto e colto dall’imbarazzo finge un colpo di tosse e gli si avvicina con passo che involontariamente risulta rigido come quello di un soldato* Tal… ehm… bel vulo, anche se non sembra del tutto cresciuto ha dei bei colori… quello sulla spalla intendo. *Specifica indicando il piccolo pennuto paffuto*
[08:27] Andros: Si passa una mano sul viso, ormai ero abituato a commenti simili quando andava in giro con Flaminius sulla spalla "Be', sarebbe difficile avere un 'altro vulo' sulla spalla, oltre ad essere grottesco sarebbe anche imbarazzante! Lui è Flaminius. Sir Flaminius, per la precisione. L'ho trovato che era solo un ovetto durante un viaggio ed ora è il mio più fedele assistente, dico bene?" prese dalla spalla con delicatezza il piccolo pennuto e lo mise sul dorso della mano dove comincia a zampettare beccando piano il pollice come se fosse un verme o un nemico giurato "Non credo che crescerà ancora, ormai è con me da diverse mani, ma devo ammettere che il suo piumaggio è affascinante." gli porge la mano libera per salutarlo "Andros, molto piacere"
[08:33] Aris *Sorridendogli cerca di scivolarsi di dosso l’imbarazzo, per sua fortuna sembra aiutarlo e si avvicina per accarezzare il piccolo e rotondo pennuto con estrema delicatezza.* Aris, Aris Berell. Piacere mio e piacere di conoscere anche te Mr Flaminius. *E’ a tutti gli effetti adorabile, anche se chissà quanto potrebbe valere quel piumaggio se utilizzato per piccoli gioielli e decori, ma lo tiene per sè* Perdonami, sono appena arrivato in città e cercavo una persona, se non ti è di disturbo posso chiederti qualche informazione?
[08:36] Andros: Nota che il giovane si sofferma su Flaminius che alla sua stretta di mano, con non curanza alza il braccio per passarsi la mano tra i capelli "E' adorabile in apparenza, ma posso assicurare che ha un bel caratterino: solo semi di prima qualità, mica roba da poco... oppure lombrichi fresci di terriccio. Un bel tipetto eh?" Flaminius si lascia accarezzare per poi svolazzare nuovamente sulla spalla del padrone sprimacciandosi le piume col becco cinquettando un po' offeso, non tanto dalla carezza quanto per il fatto che si doveva rimettere a posto le piume "Nessun problema, se posso mi rendo utile. Chi cerchi di preciso?"


[08:48] Aris *L’atteggiamento di quel pennuto gli ricorda quello di Orin, il giano che ha causatonon pochio problemi a casa quindi sì ci rimane un po’ male in fondo, tuttavia è ben grato di sapere da parte sua che l’avrebbe aiutato* Sto cercando mia madre, so che è giunta e che avrebbe dovuto soffermarsi brevemente, ma non è stato così e non ho nemmeno ricevuto una lettera o qualcosa del genere. *Si passa una mano tra i capelli visibilmente in ansia e riprende a parlare quasi senza fiato* Non che sia una donna incapace di badare a sè stessa, però ne ha passate un po’ di tutti i colori e non vorrei che si sia messa nei guai o peggio… che abbia fatto innamorare un altro uomo e che sia costretto a sopportare un’altro mentecatto al suo fianco! Ma è ben riconoscibile, ha capelli neri, occhi grigi, appartiene alla casta dei mercanti, proviene dalla città di Corcyrus e il suo nome è Ramla Berell.
[08:56] Andros: Ascolta con grande attenzione la descrizione della persona in questione, capendo che si trattava di una donna libera, da sola presumibilmente, aveva cominciato a preoccuparsi anche lui immaginandosi il peggio: catturata, rapita, venduta... Si schiarisce la voce grattandosi il mento come per sistemarsi la barba e annuisce con aria seria "Dunque... non mi pare di averla incrociata, ma so che nello stesso periodo in cui sono giunto anche io a Shiprock, erano presenti persone e delegazioni da altre città. Facile che fosse insieme a loro, abbiamo avuto problemi sanitari con una contaminazione dell'acqua e c'era il divieto di lasciare la città. Quindi sono sicuro che almeno alla mano passata fosse qui."
[09:06] Aris *Lo ascolta annuendo di tanto in tanto finchè alla fine non finisce per mettersi le mani tra i capelli e temere davvero il peggio* Problemi sanitari?! *La immagina che si sia ammalata e rinchiusa in qualche stanza buia e odorante di fluidi corporei disgustosi in qualche ospedale circondata da altri malati* Ci sono ancora degli ammalati? Può essere tra loro?
[09:17] Andros: Vedendo l'uomo agirarsi gli posa una mano sulla spalla mentre con un sorriso pacato prova a rasserenarlo "No, nessun malato, non più. Me ne sono occupato anche io e ti posso assicurare che non ho curato alcuna donna con quel nome, perciò prendi respiro. Possiamo provare a chiedere in giro, magari qualcuno sa qualcosa. Se è una mercante, come hai detto, facile che l'abbiano segnata su qualche registro alla dogana o simile. Vieni, ti faccio strada..." e poi più a bassa voce "Lo sapevo, devo fare più infusi contro l'ansia... mamma mia..."
[09:27] Aris *Portandosi una mano al petto tira un lungo sospiro di sollievo eliminando almeno quella terribile eventualità* Ti ringrazio, sei molto gentile ad aiutarmi. *Gli accenna un sorriso e cogliendo l’occasione per seguirlo lo squadra da capo a piedi immaginando quali potrebbero essere le sue misure* Purtroppo con me non ho pensato di portare il mio materiale, però ti prometto un abito su misura fatto da me appena l’avrò trovata.
[09:47] Andros: "Nah, nessun problema ma ti rignrazio. Sono un uomo semplice, senza troppi fronzoli. Vieni, non è molto distante" gli posa la mano sulla spalla per poterlo poi accompagnare verso la dogana. Non ci vuole molto, giusto una breve passeggiata verso il porto e lì si sofferma a parlare con una guardia posta davanti agli uffici doganali e ai magazzini. "Tal Sir, ho una domanda, questo mio amico sta cercando una donna, sua madre per la precisione, pare essersi soffermata a Shiprock per qualche mano. Mi ha detto che la libera in questione è una mercante, occhi chiari, capelli neri... Ramla Berell, mi pare che abbia detto. Sì. Mi sermba giusto il nome. Non è che hai delle informazioni, sai dove possa essere o se ha lasciato la città?" il rarius si mette sull'attenti sudando freddo per qualche istante mentre si sistema la lancia nella mano rispondendo che sì, aveva visto una donna corrispondente a quella descrizione. Gli racconta brevemente che era partita con la delegazione degli Ubars di Shiprock alla volta di Egeria e che... la suddetta "femmina" aveva piantato un casino per un bagaglio andato perduto. "Ah. Bene. Be'..." dice rivolgendosi poi ad Aris "A quanto pare è partita."
[09:54] Aris *Come il rarius termine di parlare si spalma la mano contro la faccia facendosi pure male* Grazie mille per le informazioni e mi dispiace molto che abbia creato problemi per un bagaglio. Ah! Spera che non abbia raccolto i capelli del colpevole della svista, sa essere vendicativa quando vuole. *Ringrazia l’uomo dandogli una forte pacca sulla spalla e più rilassato si volta verso Andros* Be’... almeno so dove si trova anche se non so perchè si trova là o se sta effettivamente bene, se l’hanno trattenuta, se le hanno fatto qualcosa o lei ha fatto qualcosa dopotutto c’è anche questa possibilità. *Si è di nuovo fatto prendere dall’ansia* Per benevolenza dei PK… ho bisogno di bere.
[09:57] Andros: Anche lui ringrazia infine il rarius per poi voltarsi e tornare sui propri passi, nel frattempo Flaminuis stava beccando l'orecchino come se fosse un giochino o simile. "Se è partita con gli Ubars non hai di che temere, no? Se non altro mi spiace che sia stato un viaggio a vuoto. Vieni, andiamo a sederci, sono sicuro che bere ti rimetterà al mondo, magari anche mangiare qualcosa. Dimmi un po' da dov'è che vieni? Io vengo da Ar, ma ho girovagato molto e a lungo, la Casta Verde di Ar è troppo rigida per me, sono uno molto più alla mano e una cittadella come questa è di grandezza giusta."
[10:12] Aris *Come si mette a sedere lascia ricadere la fronte sul tavolo sbattendola un paio di volte prima di rialzarla e guardarlo, è chiaramente abbattuto e forse ancora stanco dal viaggio* Non ha nulla di cui dispiacerti anzi, sei stato molto gentile ad aiutarmi e manterrò la mia promessa di cucirti qualcosa su misura. *Gli accenna un sorriso e si costringe a rimettersi composto con la schiena mentre con un braccio alzato cerca di attirare l’attenzione di qualche locandiere* Sono nato anch’io ad Ar e anch’io ho viaggiato molto soprattutto da ragazzo, breve storia triste dell'infanzia in cui mi credevano morto. L’ho ritrovata e tra varie peripezie e bei momenti ci siamo stanziati in più città per finire con quella attuale che è Corcyrus. *Racconta brevemente mentre agita la mano* Ah! E sono un mercante anch’io, un sarto per la precisione.
[10:15] Andros: "Ah quindi siamo una sorta di concittadini?" chiede mentre anche lui cerca di attirare l'attenzione di una kajira per essere serviti "Cosa ti prendi? Turian? Ale? Paga?" chiede quando arriva una kajira tutta trafelata mentre scivola in nadu accanto a loro "Per me il solito, Andika. Servi però prima il mio ospite" poi torna a concentrarsi su Aris con un sorrisetto divertito mentr Flaminius scende dalla sua spalla per zampettare sul tavolo a mangiucchiare delle briciole "Corcyrus... non ci sono stato ma so che qua si è presentata la sua Capo Casta Green, una donna in gamba. Quindi deduco che si viva bene là, no?"
[10:22] Aris Così pare. *Risponde con un sorriso per poi afferrare un pezzo di pane e creare qualche piccola briciola per il pennuto, magari con cibo otterrà la sua fiducia* Turian va benissimo grazie, ma abbondante. Ora che so che mia madre non è qui e che posso considerarla al sicuro tanto vale cedere a qualche vizio. *Con una scrollata di spalla si mangia la restante fetta di pane* Sì, posso dire di sì. Sicuramente meglio di come si viveva prima, ma ho viaggiato a lungo quindi ne ho visti di tutti i colori… letteralmente… entrare nel territorio dei Pani è stato molto peggio all’inizio, hanno una mentalità molto diversa anche se ho finito per ammirarla alla fine e le loro schiave hanno apprezzato me, a quanto pare erano abituate a… attività di minor lunghezza.
[10:26] Andros: Fa gesto alla ragazza di andare "Ah, addirittura in territorio Pani? Incredibile! No io non mi sono spinto a tanto, almeno non per il momento. Immagino però che sia stata una esperienza interessante..." ridacchia alla sua allusione "Sono davvero così riduttivi nelle loro esperienze con le schiave? Avrei un paio di conoscenze che in questi lochi risultano magre esperienze ma che laggiù potrebbero spopolare!"
[10:32] Aris *Segue la sua risata lanciandogli una lunga occhiata forse un po’ troppo attenta, tuttavia se ne resta in silenzio spostando per un momento l’attenzione sul pennuto* E’ da un bel po’ di tempo che non mi ritrovavo in una situazione simile. In taverna a bere qualcosa insieme a qualcuno con cui scambiare due sane ed intelligenti parole e perchè no, magari dopo il primo bicchiere potremmo persino finire per raccontarci e confrontare le nostre esperienze.
[10:35] Andros: "Ripeto: ben lieto di passare del buon tempo in compagnia e... no. Non credo che dopo due o tre bicchieri sia quel tipo che mostra le proprie esperienze! Può capitare, ceeerto, ma solitamente non in mezzo alla piazza del mercato. Più facile alle terme, non credi?" chiede divertito ed imbarazzato mentre si chiedeva perchè volesse guardagli il vulo! Invidia? Curiosità? D'accordo, era alto e quindi tanti volevano vedere la famosa regola della L, ma... "Solitamente sono le kajirae a rendermi più... come dire, incline a mostrare le mie esperienze"
[10:43] Aris *Resta in silenzio per qualche secondo poi scoppia a ridere fin quasi alle lacrime* Oh, no! No,no, no. Intendevo parlando. *In fondo non ha mai specificato il modo in cui possono esporre le loro esperienze e giocare la carta del “intendevo solo raccontarle” è utile per uscire da una situazione imbarazzante, anche se lui è tutt’altro che imbarazzato* Non che voglia rifiutare l’invito alle terme, quello sarà sicuramente utile per lenire la mia ansia. *Ad ogni modo nel frattempo è tornata la schiava e serve da bere ai due uomini con eleganza e come posa il suo turian si affretta a berne un lungo sorso* Ad ogni modo restiamo su una classica chiacchierata per il momento, sono contento ad averti incontrato e mi piacerebbe conoscerti meglio. *Lo invita a bere a sua volta così da continuare quel loro momento nonostante l’imbarazzo iniziale e appena scampato*
[10:46] Andros: Solleva la sua paga in segno di pace? Di comprensione per quella strana ed imbarazzante conversazione e quindi aggiunge "Alle esperienze!" Con un sorriso decisamente più disteso sorseggia la bevanda per poi lasciarsi trasportare dal resto della conversazione, in buona compagnia sicuramente il tempo passa meglio.