sabato 4 aprile 2026

La lotta!

 

[05:50] Juna (Junanuj Resident) era al recinto dei bosk dove il padrone aveva lasciato il carro, e stava parlando con le bestie come se le potessero rispondere...*Lo so lo so..volete pascolare lo so...ma per ora dovete stare nel recinto!* e intanto dava grandi pacche nel culo del Cortunone...nome con il quale aveva battezzato il bosk maschio..*Ci va pazienza su!!*

[05:54] Zuri: si era caricata un bel pò di pelli da portare in città. Aveva condiviso con Nio il Tuchuk la pelle del tharlarion e da quel momento spesso portava pelli in città riuscendo a venderne qualcuno. Percorre tutto la foresta, poi arriva in un punto e facendosi strada tra arbusti e cespugli entra in città. I rarius ovviamente la guardavano male ma poteva entrare senza armi. Li saluta come sempre con la manina e si avvia verso il porto, punto dove il commercio brulicava. Sente una voce familiare si volta e nota subito al first. Le si avvicina " saluti Sheer...ah no Juna " ovviamente scherzava come sempre

[05:57] Juna (Junanuj Resident) vede sbucare tra il recinto dei bosk e la fucina del fabbro una figura ricoperta di pelliccia...li per li non capisce bene di che razza di strano animale si trattava, e cerca di nascondersi un pò tra i bosk: la foresta era a uno sputo per cui era sempre in allarmi, anche perchè il padrone le aveva raccontato dell'attacco di tharlarion proprio in quella foresta...Quando poi vede e sente Zuri un largo sorriso le si palesa sulla faccia...*Zuri!* le dice avvicinandosi..*Per tutti i PK, quanti animali hai fatto fuori??!!* e le si avvicina porgendole le mani come per aiutarla...

[05:59] Zuri: si tira sù con le mani le pelli che tiene legate alle spalle. Si lascia aiutare da Juna e butta a terra il sacco con le pelli " first dobbiamo compare " si guarda intorno soddisfatta " devo dire che il porto brulica di commercio, ho venduto molte pelli. Avresti mai creduto noi e voi insieme e guarda qui che città sta venendo sù e oltre la foresta la mia tribù inizia a crescere " le sue parole erano cariche di soddisfazione





[06:04] Juna (Junanuj Resident) osserva la quantità di pelli che Zuri getta a terra, e ascoltando le sue parole storce la testa *Un lavoraccio si!* ripensa al culo che si è fatta ad aiutare, per quel che poteva, il padrone e i tuchuk che insieme alle pantere avevano rimesso in parte in sesto quel villaggio..Poi immaginando che avesse sete, e visto che aveva appena munto Cornutina, la femmina di bosk, prende un corno e lo riempie di latte che era ancora caldo...*Tho...avrai sete con tutta sta scarpinata dal tuo campo a qua!* e rimanendo li con la mano tesa, sotto lo sguardo attento delle guardie sulle mura domanda..*Vendi bene quindi si?*

[06:07] Zuri: alza un sopracciglio nel vedersi offrire del latte. " bè preferirei della paga ma facciamoci star bene il latte và" prende il corno dalle mani di Juna e lo butta giù tutto di un fiato " ahhhh! almeno è fresco " con il polso si asciuga la bocca. Zuri era comunque uno spirito selvaggio e spesso faceva fatica a controllare il suo istinto. Si appoggia con un braccio alla staccionata " comunque First ricordi la lotta nel fango te le ho suonate " fa con il gesto della mano come per dire t'ho menato in gergo terrestre. Le piaceva stuzzicarla sapendo quando fosse sanguigna Juna

[06:11] Juna (Junanuj Resident) osserva la pantera sbevazzare il latte tutto di un sorso..*Ora si strozza vah!* la schernisce ridacchiando appena sorpresa che non avesse fatto un sonoro rutto, ma quando le ricorda quel particolare periodo in cui erano a Tentium, torna serissima..*Me le hai suonate dici?* e incrocia le braccia al petto come vedeva fare sempre alla slaver...*Moh....esagera!* e solleva il mento stizzita..*Diciamo che non avevo ancora tutti sti muscoli!* e piega il braccio indicando fantomatici bicipiti inesistenti...

[06:13] Zuri: ride di gusto, si guarda intorno le guardie parlavano tra loro non curandosi di quello che facevano. Si avvicina le palpa il braccio " mmmm in effetti è duro, ma questo ti è venuto grazie a me " si punta il dito contro " quando eri al campo ti abbiamo tonificata " il loro provocarsi ora non era fatto con minaccia come un tempo, ma era più un gioco tra di loro " chissà ora se saresti capace nel battermi " continuava a provocarla ormai presa da quel gioco

[06:15] Juna (Junanuj Resident) stringe ancora di più il muscolo appena lei tocca, ma decisamente con scarsi risultati..*Eh...quando ero da voi al campo...un culo! Pure per mangiare dovevo sbattermi!* e tira talmente il braccio che quasi le viene un crampo, per cui molla e lo lascia cadere lungo il corpo scuotendolo un pò...*Batterti? A te? pfff..* e fa un cenno come a dire....ovvio!

[06:17] Zuri: si fa una grossa risata nel cercare di sembrare forte " occhio che quel braccio te lo spezzi ". Fa una smorfia per dire non c'è la farai mai. Si guarda intorno come cercare qualche punto, qualcosa che le serviva " semmai ci fosse del fango in qualche angolo qui ti sfiderei! ora adesso!"

[06:20] Juna (Junanuj Resident) solleva un sopracciglio...Solo da qualche giorno la slaver aveva fatto sistemare un piccola zona vicino alla slavery per la lotta nel fango, su cui molti cittadini facevano le scommesse, e presa dalla sfida l'acchiappa con il braccio e quasi la tira..*Vieni con me...sbruffona!* sperava non ci fosse nessuno a quell'ora del giorno..di solito i combattimenti era la sera....

[06:22] Zuri: gli si illuminano gli occhi quando Juna la prende per il braccio. Sentiva l'odore di sfida, anche se probabilmente tutto questo non poteva portare a nulla di buono, da selvagge adorava combattere, la sensazione di adrenalina che sale quindi non avrebbe mai rinunciato, poi lei non era mica una codarda. Quindi si fa trascinare volentieri da Juna " ti seguo senza nemmeno che mi tiri " cammina a passo deciso con lei

[06:30] Juna (Junanuj Resident) molla la presa appena la selvaggia la segue, e si ritrovano davanti al ring della lotta nel fango, dove, fortunatamente, non c'era nessuno. Vede dei secchi d'acqua vicino al ring, e li butta nel fango per renderlo più fangoso, poi si volta verso Zuri, iniziando a togliersi i vari gioielli di dosso..*Che ti devo menare da vestita? No di di..* dice spavalda, ma per un attimo si blocca realizzando che sarebbe di nuovo finita in punizione se il padrone l'avesse saputo...

[06:32] Zuri ride di godimento nel vedere Juna cosi pronta alla lotta " ovvio che no nuda posso graffiarti meglio " la sua provocazione era per divertimento ormai presa dall'euforia di una lotta. Zuri da selvaggia si lancia subito senza pensare poi alle conseguenze. Non si curava di nessuno voleva solo divertirsi un pò si toglie i suoi vestiti e si lancia subito nel fango " sù dai fammi vedere " la incinta ad entrare come le mani

[06:38] Juna (Junanuj Resident) non se lo fa dire due volte, ormai aveva lanciato la sfida e non poteva tirarsi indietro. Entra nel ring e fa la faccia truce..*Occhio pantera, che ti faccio il culo a strisce!* e fessurizza lo sguardo gonfiando il petto..

[06:39] Zuri prende una manciata di fango e glielo lancia subito addosso " fatti avanti first ". I suoi occhi era fiammeggianti e desiderosi di lotta

[06:41] Juna (Junanuj Resident) riceve quella manciata di fango sulla faccia e non fa in tempo a reagire che si ritrova Zuri che la sbatte nel fango e inizia a tenerla sotto....cerca di dimenarsi, agita le gambe..*Stard..* e cerca di divincolarsi...

[06:42] Zuri ride ormai divertendosi un mondo, tra loro non era un gioco per sopraffare l'altra ma una sfida di un tempo, ma adesso erano solo 2 donne che si divertivano. L'afferra tenendola sotto, ma Juna è molto forte. " su vediamo se mi batti "





[06:44] Juna (Junanuj Resident) presa da un botta di adrenalina riesce, non sa bene manco lei come, a voltarsi e far cadere Zuri sulla schiena, e vedendola ridere si indispettisce e ringhia..*Ti spacco la faccia!* esagera in quell'esternazione ma non le vuole fare del male ovviamente...

[07:02] Zuri: con sorpresa viene ribaltata. Finisce totalmente sotto Juna sputacchiando fango dalla bocca " però sei forte first " cerca di afferrarle i capelli. Intorno a loro si fa una folla di persone che inizia a scommettere su una o sull'altra

[07:04] Juna (Junanuj Resident) inizia a gridare..*Ahi molla molla i capelli nooooo!* e la lascia andare immediatamente...*Mi arrendo cazzo! Mollame i dreed!* sapeva bene che erano posticci visto la rapata che le aveva fatto il magister...

[07:06] Zuri: ride quando comprende che i dread sono l'arma debole. La molla subito " non vorrei rovinare il lavoro di Sweet" le lancia un mucchietto di fango " sei forte first l'ammetto " si solleva vede un grosso torvie " porc.... cos'è una roccia di ship " definisce il grosso uomo con simpatia. Si pulisce dal fango " guarda come mi hai ridotta ora mi tocca lavarmi "un ultima pulita al viso " first ora vado a ripulirmi " si allontana tranquillamente prendendo i suoi abiti sparisce nella foresta

07:10] Juna (Junanuj Resident) appena Zuri molla la presa dai suoi capelli si siede con il culo nel fango controllando che i dreed fossero ancora tutti attaccati..*Non vale cazzo!* dice stizzita, poi vedendo la pantera ripulirsi per poi allontanarsi, ridacchiando le urla..*ALLA PROSSIMAAAAA!!*


La proclamazione delle Tharl-Hesa sul territorio


[05:18] Zuri: si volta e guarda le poche sorelle intorno e un sorriso più profondo verso Runa " sorelle ora davanti alla shamana, il ponte che ci unisce agli spiriti che voglio proclamare la nascita della tribù, presto Runa la nostra shamana fare una benedizione del territorio. Intanto diamo vita alla nostra nuova casa tribale" Il crepuscolo filtra tra i rami dei pini giganti. Intorno alle pietre sacrificale sorelle sono in cerchio. Sono stati accesi piccoli fuochi di legna resinosa, emanano un fumo denso e acre. Si volta e su una pelle di verr conciata, poggia l’enorme artiglio ricurvo, ancora segnato dalle cicatrici dei secoli.

[05:21] Runa: Calò il silenzio, l'unico suono era la voce decisa e ferma di Zuri, che si fondeva al crepitio dei piccoli fuochi, il respiro del mare poco distante e qualche piccolo vulo che cantava nel folto della foresta. L'odore della resina era pungente ma rassicurante, famigliare, mentre avvolgeva l'ambiente. La solennità con cui Zuri mostrò l'artiglio fu tale da rubare tutta l'attenzione mentre lo posava con attenzione riverenziale. Un gesto mistico, un gesto solenne. Quell'artiglio non era solo simbolo di quella lotta, ma anche che da quel momento loro rinascevano con la forza del Tharlarion, eredi della forza ancestrale e selvaggia

[05:24] Zuri: estrae una piccola ampolla di grasso di urt. Ne versa poche gocce sulla superficie ossea, lucidandola finché non brilla alla luce delle fiamme. Questo gesto serve a nutrire l'antico spirito del rettile. Con un rapido gesto, scalfisce il suo palmo con il pugnale d'osso. Preme la ferita contro la base dell'artiglio. "Il mio calore vitale incontra il freddo trofeo" Gesti che fa verso anche tutte le sorelle

[05:27] Runa: L'artiglio sembrò quasi brillare dopo che venne cosparso del grasso, sembrò una vera e propria reliquia preziosissima e gli occhi di Runa si mossero seguendo i gesti di Zuri. In silenzio vide il sangue brillare sul palmo della mano della sua EN mentre pronunciava quelle brevi parole. Batté il piede con forza sul morbido terreno come incitamento, come comunione di quel gesto, qualche altra sorella fece lo stesso


[05:29] Zuri: sorride soddisfatta ai gesti di incitamento delle sorelle. Solleva l'artiglio sopra la testa, rivolta verso le lune che sorgono " "Noi non siamo nate dal ventre di una schiava, né dal comando di un Uomo Libero! Siamo nate dal fango e dalla zanna! Siamo le Tharl-Hesa, nate dal Sangue del Tharlarion!" Passa l'artiglio sopra la fiamma, lasciando che il calore ne attivi l'odore antico. " Questo artiglio ricavato dalla morte di un tharlarion selvaggio che mi aveva attaccato, da oggi è la nostra radice. Come il Tharlarion non conosce paura nel fondo della palude, così le Tharl-Hesa non conoscono catene tra questi alberi!". si colpisce il petto con il pugno chiuso e le altre sorelle rispondono all'unisono, facendo tremare le foglie: "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!"

[05:33] Runa: Battè il pugno sul petto ruggendo anche lei la promessa di non temere nulla, di non tradire mai la sua libertà e le sue sorelle "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!" L'artiglio brillava, sembrava esser diventato anche più grande e più pericoloso ora che era il simbolo della tribù. "Mai schiave! Mai domate! Feroci e letali come l'artiglio della bestia!" incitò Runa per poi liberarsi la gola con un suono gutturale come ad imitare la natura selvaggia del Tharlarion

[05:33] Runa: Battè il pugno sul petto ruggendo anche lei la promessa di non temere nulla, di non tradire mai la sua libertà e le sue sorelle "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!" L'artiglio brillava, sembrava esser diventato anche più grande e più pericoloso ora che era il simbolo della tribù. "Mai schiave! Mai domate! Feroci e letali come l'artiglio della bestia!" incitò Runa per poi liberarsi la gola con un suono gutturale come ad imitare la natura selvaggia del Tharlarion

[05:37] Zuri: resta in silenzio lasciando sfogare con grida e parole le sorelle. Si avvicina a Runa appoggia la punta dell'artiglio sulla sua fronte lasciandole una piccola macchia di sangue misto a cenere, poi fa lo stesso a tutte le cacciatrici. questo territorio, questa foresta è consacrata alle Tharl-Hesa". Pronuncia le parole con fierezza per la nascita di una nuova vita, di una nuova banda di donne della foresta

[05:40] Runa: Socchiuse gli occhi quando la EN si avvicinò per baciarle la fronte con la punta dell'artiglio. Ne sentì la lieve pressione e subito dopo chinò il capo si segno di rispetto, di accettazione a quella sorta di battesimo. Gli occhi si spostarono sulle altre che, una alla volta, vennero toccate e marchiate con sangue e cenere. Sentiva il cuore battere forte nel petto, non veloce come l'adrenalina della caccia o di una guerra, ma fiero e consapevole: unito in qualcosa che legava tutte in un unico respiro

[05:42] Zuri: sorride a tutte poi torna a legarsi l'artiglio al collo. " ora torniamo a lavoro c'è ancora da fare " mentre tutte si disperdono si avvicina Runa " poi ti occuperai del lato spirituale della consacrazione "

[05:44] Runa: Alcune sorelle batterono le mani, altre i pugni sul petto, altre ancora ballarono di gioia per poi tornare al loro lavoro con più animo rispetto a prima, legate da quella missione comune che ora condividevano. Le loro voci si fusero in un canto di gioia, risate, battute. Alcune ragazze cominciarono a sistemare i giacigli, altre preparavano una cena semplice a base di carne e brace. Runa si avvicinò a Zuri annuendo per poi posarle una mano sulla spalla. La mano si strinse con vigore mentre la guardava negli occhi "Certo, sarà fatto."





venerdì 3 aprile 2026

Domande...

 

[07:42] Tani Thor si stava dirigendo verso le mura per tornare verso casa, aveva bisogno di un bagno...Quel buco di posto dove Nio aveva deciso di fermarsi era un via vai di gente continuo e questo primo le urtava i nervi, secondo c'era un sacco di polvere. Si avvicina alla guardia al cancello, e nota sotto l'arco Laila che stava lavando..*Ragazza!* le sbraita così a caso...

[07:45] Laila: era sempre indaffarata da quando si erano fermati e i padroni aveva reclamato il posto come Shiprock. Era concentrata strofinare il bucato, bagnata e sudata, da non accorgersi di nessuno intorno a lei. Sobbalza quando si sente chiamare, il pavimento era umido, i piedi bagnati. I piedi le scivolano cadendo a terra seduta, il bucato le finisce addosso. Vede la mistress e cerca di mettersi in tower anche se ancora non era brava come Juna nelle posizione " Greetings Padrona"

[07:58] Tani Thor osserva la scena alzando un sopracciglio. Tra la partenza in fretta e furia da Tentium, la sosta a Corcyrus, l'En-kara e poi il fatto che si erano fermati in quel buco di posto, non aveva più avuto tempo di stare dietro all'addestramento della ragazza, anche se Juna le aveva comunque insegnato le basi comportamento ma, era evidentemente ancora da sgrezzare. Fa un sospiro sconsolato osservando quel tower malfatto..*Per tutti i PK ragazza, schiena dritta, gambe strette, testa bassa!* sbraita sentendo poi la risatina di Trentaseo che era di guardia al cancello. Lo fulmina con lo sguardo....

[08:00] Laila: si toglie di dosso il bucato sistemandolo nella bacinella cerca di tenere una posizione corretta. Quella donna le incuteva timore, sembrava sempre arrabbiata. Si muove agli ordini della padrona. Schiena dritta, gambe ben chiuse, testa bassa sente le risate " padrona questa ragazza chiede perdono "




[08:03] Tani Thor sbuffa agitando la mano..*Da domani pomeriggio...presto...ti voglio alla slavery: vediamo di insegnarti qualcosa di utile!* lo sguardo torna a posarsi sui capelli ricci della ragazza, realizzando che Nio aveva una sorta di passione per le ricce e storce la bocca..*CHIARO!* sbraita di nuovo a caso...

[08:04] Laila: quasi sobbalza al chiaro della padrona " si mistress " si guarda in effetti aveva la grazia di un camionista terrestre rispetto alla bellezza dei movimenti di Juna

[08:06] Tani Thor si volta..*Cammina...voglio farmi un bagno!* e senza aspettare di essere seguita si avvia verso casa, che ovviamente era quella in punta alla cittadella! La cosa la indispettiva perchè doveva camminare troppo per arrivare da li alla slavery..*MUOVERSI!* sbraita di nuovo talmente forte che pure Trentaseo trasale...Varca il cancello e si avvia...

[08:10] Laila: segue la padrona senza fiatare. Era sempre nervosa. Non osa guardare il rarius che ride e cerca di stare al passo e come le aveva detto Juna di non superarla mai. Si sposta alcuna ciocche bagnate dal viso. Ed era preoccupa per il bagno, solitamente era Juna da first che se ne occupava, come vorrebbe averla vicino. Arrivano nei pressi della casa e la segue all'interno

[08:10] Tani Thor sale quella marea di gradini che la separavano da casa e con il fiatone entra in casa e si butta sul divano..*Cazzo..più in alto poteva prenderla la casa....* sussurra tra se e se e poi sbraitando di nuovo ..*RAGAZZA!* poi rifiata e abbassa la voce..*Preparami il bagno ..di sopra!*e si sventaglia la faccia con la mano...

[08:14] Laila: deglutisce quando all'interno della casa deve prepararla il bagno. " si Mistress" riempie delle caraffe dalla cucina di acqua e le mette a riscaldare. Poi sale le scale si guarda intorno cercando di capire cosa fare e attizza il fuoco poi sistema gli asciugami. Cerca di ricordare come solitamente fa Juna. Una volta che le caraffe sono calde le porta su sempre goffamente e senza grazia e inizia a riempire la vasca. Immerge la mano nell'acqua sentendola calda nella speranza vada bene. Torna di sotto. si rimette in tower " Mistress la vasca è pronta " ma già era stanca

[08:18] Tani Thor stava pensando alla marea di scroll che doveva sistemare, si era presa carico della slavery cittadina, ma faceva anche funzione di amministrazione dei mercanti, in attesa che qualcuno ne prendesse il posto, e stava cercando di capire come cazzarola si era messa in quella situazione di troppo lavoro. Al dire della schiava la guarda dubbiosa per un attimo, si era già dimenticata del bagno..*Ah si!!* esclama per poi sollevarsi e salire le scale..*Scale, scale...solo scale ci sono!* e si mette di fronte alla vasca allargando un pò le braccia per farsi spogliare...Lo sguardo volge verso la finestra e il panorama che si poteva scorgere...

[08:25] Laila: segue la padrona, i suoi occhi sempre bassi solo quando sa di non essere vista si azzarda a sollevarli. Sente il suo tono sempre nervoso e percepisce tutta quell'agitazione. Si trattiene nel non sospira. Quando allarga le braccia Laila le si avvicina e inizia a slacciarle il corsetto. Gli occhi non incrociano mai quelli della padrona. Si sente a disagio non avendo mai preparato il bagno, allenta il corsetto per poi sfilarlo. Poi inizia toglierle tutti gli strati di quel vestiario che le donne libere usano, aveva iniziato a capire anche la differenza proprio da questo. Era curiosa e quindi prova a chiedere permesso " padrona questa ragazza ha il permesso di parlare " mentre continua il suo atto di svestizione

[08:28] Tani Thor sempre con lo sguardo verso i tetti del villaggio, perchè non è che fosse una città ricca come Tentium, ad esempio...sente le dita tremanti della ragazza che l'aiuta a svestirla e l'asseconda muovendosi per farsi sfilare il tutto e rimanendo poi solo con una sottoveste bianca ascolta quella domanda..*Che vuoi dire mh?* domanda andando poi a sciogliersi i capelli intrecciati dietro la nuca...




[08:31] Laila: era agitata, non avendo mai osata entrare cosi nell'intimo di questa donna, prepararle il bagno. La padrona anche se sempre arrabbiata le sembrava intelligente e da terrestre lei voleva capire il mondo dove ora si trovava. Continua a sciogliere i vari lacci, la cintura va via e anche la gonna con le mani Laila la lascia cadere sul pavimento. "Padrona sapete io sono una barbara come dite voi, siamo fermi qui da un pò, Juna impegnata in tante faccende e anche lei non è più molto disponibile alle mie domande. Il padrone parlava di Pietra della casa, e poi questa città che si sta formando non riesco a capire dove siamo "

[08:28] Tani Thor ora completamente nuda e con i capelli sciolti si infila nella vasca immergendo prima un piede per testarne la temperatura. Si sistema godendo del tepore dell'acqua e rilassandosi quasi immediatamente: solo un bagno caldo la calmava. Ascolta quella domanda e socchiudendo gli occhi le risponde..*Shiprock era una città che è stata distrutta da un maremoto, e ora non c'è più...* ora chiude gli occhi completamente quasi sentendo una piccola fitta al cuore...*Il tuo padrone ha salvato un pezzo di quella maestosa roccia che rappresentava quella città, e se l'è portata con se, decidendo di rifondare qui, una nuova Shiprock...* apre gli occhi guardando la ragazza..*Dove c'è la home stone, c'è casa!* le lascia li quella frase non curante se lei capisse o meno il senso della cosa ma, non aveva voglia di darle altre spiegazioni..*Ora va...voglio stare sola!* e le fa un cenno con la mano osservando la ragazza allontanarsi.


Nuovi arrivi!

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[06:23] Mafalda2 Diesel: Eh che accidenti! Maledetti levulosio! *impreca pulendosi la spalla dal guano di un vulo che le ha dato il benvenuto appena scesa dalla nave. Si guarda attorno per poi fare qualche passo in avanti entrando nella parte bassa della città*

[06:27] Erik Van Olafson (kronos.aljon) si guarda intorno. Il suo Snake ha trovato ormeggio poco distante dal porto di quella città e i suoi uomini attendono eventuali ordini di poter sbarcare per andarsi ad ubriacare in qualche bettola. Il mercatino pare aver poca vita, o forse l'ora non è delle migliori per fare affari. Prosegue camminando di buon passo e guardandosi in giro per capire qualcosa di quel posto che chiamano Shiprock

[06:28] Vella [4Trans] (auto > it): la donna scese dalla nave che aveva attraccato e si guardò attorno, il profumo dell'acqua salata le salì nelle narici, la bionda abbronzata e tonica sollevò le armi che aveva portato tra le mani e ora le posò sulla schiena

[06:30] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *La cittadella sembra essere ancora in via di costruzione, alcuni uomini stanno dando delle direttive, altri portano casse, attrezzi e merci. Ramla si avvicina ad una guardia e chiede alcune indicazioni. L'uomo le suggerisce di andare avanti senza problemi, ringrazia si rimette in cammino. Vicino a lei nota una donna vestita di pelli e pellicce, i capelli biondi e la pelle abbronzata, poi la vede allontanarsi e dunque incuriosita prosegue*

Guardia al cancello: Sei il benvenuto a ShipRock Erik Van Olafson ma se vuoi entrare in citta' devi consegnarmi le armi...

[06:31] Erik Van Olafson (kronos.aljon) discute animatamente con le guardie che vorrebbero che consegnasse le sue armi * Sono un commerciante di armi! Cazzo!! Se le consegno a voi, come faccio a mostrare le mie merci?

[06:32] Vella [4Trans] (auto > it): "Consegnateli e basta, è più facile farlo, possono sempre restituirli più tardi."

[06:32] Erik Van Olafson (kronos.aljon) consegna la sua spada ad una delle guardie ma non dice nulla delle altre due che nasconde sotto l'abito

[06:33] Vella [4Trans] (auto > it): lei consegnò la sua senza alcuna esitazione

[06:33] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Una voce famigliare cattura la sua attenzione. Solo un uomo impreca in quel modo e con tale fervore: un fabbro di sua conoscenza. Scuote il capo sorridendo, alla fin fine Gor era davvero piccola. Si guarda attorno, osservando le bancarelle del mercato: i prodotti, le casse, i mercanti. Forse c'era margine di accordo per una rotta commerciale con Corcyrus* Tal Erik, qual buon vento? In giro anche te per buoni affari, vero? *chiede rivolgendosi all'uomo, mentre lei lo osserva nota qualcosa di diverso: forse si era fatto un bagno?*

[06:41] Vella [4Trans] (auto > it): la pantera ora disarmata si alzò e osservò coloro che la circondavano, sciogliendo i capelli e sospirò di sollievo

[06:42] Erik Van Olafson (kronos.aljon): Tal lady. Come ben sai, sono un mercante e vado dove il vento porta la mia nave. Mi hanno parlato di questa città. Sulle mappe è indicata come Shiprock. Spero di fare buoni affari pure qui

[06:43] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Sì, ho saputo anche io di questa nuova città, sono sicura che sarà ottima non solo per gli affari ma anche per costruire qualcosa. Bene, ti lascio curiosare... io ho messo gli occhi sulla bancarella delle spezie *Gli occhi grigi di Ramla si spostano sulla Pantera e con un sorriso la saluta* Tal anche a te. Vieni da molto lontano?

[06:44] Vella [4Trans] (auto > it): 'sì, sono di Svago." disse e sorrise

[06:44] Erik Van Olafson (kronos.aljon) guarda alla sua sinistra, dove una bionda selvaggia, ascolta i dialoghi. Si volta verso lei * Ehi tu... ma non dovresti stare in una foresta in mezzo alle tue simili?

[06:45] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Suvvia Erik, più garbato! Sarà in viaggio anche lei! *sorride con aria divertita verso il fabbro* Oh, non conosco! è dove hai la tua... *pondera le parole* Tribù? Io sono Ramla Berell, vengo da Corcyrus.

[06:47] Vella [4Trans] (auto > it): no, ho lasciato la foresta per una vita migliore,,,

[06:48] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Uhm... capisco. *lei inclina leggermente il capo. Una vita più facile poteva voler dire tanto rispetto alla vita nella foresta*

[06:48] Erik Van Olafson (kronos.aljon) osserva la ragazza con una espressione interrogativa * Una vita migliore? E cosa pensi di fare? Al massimo puoi aspirare ad avere un collare e non penso sia migliore della libertà che ora hai

[06:50] Vella [4Trans] (auto > it): lei annuì, e abbassò lo sguardo, incenerita. "Sì, è quello che desidero."

[06:51] Erik Van Olafson (kronos.aljon) si avvicina alla ragazza bionda. Si porta dietro lei e le solleva il piccolo gonnellino, osservando con attenzione il suo culo * hmmm.... potrei valutare la possibilità di usarti come mia schiava...





[06:52] Vella [4Trans] (auto > it): lei annuì "Come desideri.

[06:53] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Ramla sbatte lentamente le palpebre, con aria in un misto di shock e sorpresa alle parole della ragazza in risposta ad Erik, tralasciando quando lui le solleva le pellicce per guardarle il fondoschiena. Ecco che il fabbro va subito a guardare "la merce", meno male che forgia armi e non schiave!*

[06:55] Erik Van Olafson (kronos.aljon) controlla la consistenza delle natiche della ragazza. Pare soddisfatto. * Sembri forte. Potresti essermi utile in questa città, nel caso decidessi di chiedere un punto vendita per le mie merci

[06:57] ღ-ڰۣ-Tania -ڰۣ-(vella.rune): Attento! quelli sono costosi, disse sorridendo d'altra parte, però, erano, leggerissimi e per nulla resistenti.

[06:59] Erik Van Olafson (kronos.aljon) sorride. Quella femmina lo mette di buon umore * Bene ragazza... Ti consiglio di pensare bene a cosa vuoi fare della tua vita. Ora sei libera. Se decidi di offrirti per un collare, non avrai più la tua libertà. Non avrai più nulla, tranne il tuo assoluto padrone.

[07:00] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Ramla sospira lasciando Erik e la ragazza le loro trattative per "la nuova probabile schiava" del fabbro e quindi si dedica con più attenzione a studiare le merci proposte nel mercato della città*

[07:02] ღ-ڰۣ-Tania -ڰۣ-(vella.rune): Scelgo, di mia spontanea volontà di offrirmi al Shiprock Kennel, per essere collarata come femmina schiava

[07:05] Erik Van Olafson (kronos.aljon): bene. se è questo che vuoi, questo avrai. Togliti ogni cosa che indossi e inginocchiati davanti a me

[07:06] ღ-ڰۣ-Tania -ڰۣ-(vella.rune): ha fatto proprio questo: si spoglia e si inginocchia davanti a lui

[07:08] Erik Van Olafson (kronos.aljon) cerca nella sua sacca e prende un robusto collare, ornato con una rosa nera. Lo apre e lo avvicina al collo della ragazza in ginocchio davanti a lui * Ti do una ultima possibilità di avere la tua libertà... Sei sicura di ciò che stai facendo?

[07:09] ღ-ڰۣ-Tania -ڰۣ-(vella.rune): si sono sicura di quello che sto facendo

[07:11] Erik Van Olafson (kronos.aljon) poggia il collare sul collo della ragazza e lo chiude facendolo scattare con un CLACK. Si ferma qualche secondo a guardarla * Da questo momento, non possiedi più la tua libertà. Appartieni ad Erik e a lui dovrai mostrare rispetto e obbedienza. Quale era il tuo nome da libera?

[07:12] ღ-ڰۣ-Tania -ڰۣ-(vella.rune): era Tania, maestro.

07:15] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (Mafalda2 Diesel): *si sposta dal mercato per raggiungere la Slavery, se non andava errando avrebbe dovuto incontrare la buona vecchia lady Tani. Era curiosa di sapere se il viaggio era andato bene e soprattutto se il figlio si fosse ripreso bene dalla malattia. Apre la porta della struttura e saluta* Tal all! Oh lady! Sapevo di trovarti qui, come stai?

[07:18] Tani Thor stava con il naso fisso su degli scroll e solleva la testa appena sente una voce conosciuta. Si solleva dalla sedia e si avvicina all'ex ubara di Tentium..*Ramla mia cara!* e le prende la mani..*Che piacere vederti!* le fa un largo sorriso *Sto bene grazie e tu?* e le indica i piccoli divanetti di fronte al camino...*Vieni sediamoci!!* sorride felice di vedere una cara amica...

[07:20] Second Life: Mafalda2 Diesel gave you Arrivo a Shiprock.

[07:22] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (Mafalda2 Diesel): *Ricambia con altrettanta cordialità la stretta delle loro mani* Tutto bene, mia cara Lady. Ho saputo della fondazione della città e ho pensato di farvi visita, immagino che abbiate ancora molte cose da sistemare ma sembrerebbe già bella viva e attiva. *Si guarda attorno e individua il comodo salottino per poi accomodarsi* Come sta il tuo Ashvin?

[07:24] Erik Van Olafson (Kronos Aljon) si guarda intorno e vede una indicazione che potrebbe essere una slavery. Entra, seguito dalla nuova schiava * C'è nessuno qua dentro??

[07:25] Tani Thor le si siede accanto ascoltando le sue parole..*Oh guarda non me ne parlare..*e sospira sconsolata..*Nio ha deciso di fermarsi in questo posto sperduto e abbiamo passato un sacco di tempo a cercare di rendere vibile questa cittadina...* stizzita incrocia le braccia al petto quand poi le chiede di suo figlio..*Ohh sta bene ora! Non ho idea di dove si sia cac..* non finisce la frase quando vede fiondarsi nella slavery un uomo con subito dietro una schiava...Strabuzza gli occhi..*Tal sir....Bisogno?* dice voltandosi verso di lui...doveva fare qualcosa per quella porta..

[07:27] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (Mafalda2 Diesel): Ecco il fabbro. *Indica l'uomo con un cenno del capo* Vedo che ti sei dato subito da fare... quella ragazza è sicura della decisione che ha preso? *chiede con tono curioso e allo stesso tempo un po' stranito: conosceva alcune pantere e si è sorpresa quando la ragazza si è sottomessa*

[07:27] Erik Van Olafson (Kronos Aljon): Bisogno... * sbuffa * Certo che bisogno! Ho una schiava da affidare alla slavery mantre io sono via per i miei affari. Sei tu la slaver?

[07:28] Tani Thor si solleva al dire dell'uomo..*Tani..Tani Thor...slaver si..* poi porta lo sguardo verso la schiava...*Affidarla?* domanda incrociando le braccia al petto..

[07:30] Erik Van Olafson (Kronos Aljon) indica col pollice la ragazza accanto * Questo animale di pelo biondo si chiama Tania. Non posso portarla con me e mi serve un posto sicuro dove affidarla

[07:28] Tani Thor si volta verso Ramla Scusami un attimo risolvo questa faccenda e poi torno da te! * e con il fabbro e la schiava al seguito redige il contratto di affido della bestiola...



Runa la shamana torna da Zuri: abemus Shamana!

[04:36] Runa: Il vulo messaggero era volato veloce nei cieli, silenzioso, verso la sua destinazione. Il messaggio che custodiva era un chiaro invito della EN Zuri di dove poterla trovare, per Runa non c'era granchè di altro da fare: aveva giurato di essere fedele nell'anima e nel sangue alla EN e perciò si mise in viaggio. Come sempre lo fece con cautela, cercando di evitare carovane e persone lungo la strada, nascondendosi come un urt nelle stive delle navi mercantili per poi riprendere il suo cammino, fino a quando non giunge al cancello del campo dove Zuri aveva detto di essere. A gran voce la chiamò "EN! EN! La voce nel vento mi ha raggiunta e sono qui! Runa è qui insieme agli spiriti!"

[04:39] Zuri: stava dando le ultime disposizioni per sistemare le travi. Con soddisfazione guarda il nuovo campo sorgere. Stringe tra le mani l'artiglio del tharlarion che insieme al magister aveva ucciso e da quello la sua nuova vita stava rinascendo. Si volta di colpo sentendo subito una voce familiare. Fa subito cenno di aprire le porte dell'accampamento. Davanti a sè ritrova la sua cara Shamana di un tempo. Allarga le braccia " mia Shaman che bello vederti " si avvicina ovviamente la stringe a se come sempre annusa il suo odore selvaggio e di spiriti " gli spiriti ti hanno guidata " si sposta per farla entrare

04:42] Runa: Varcò la soglia della palizzata e respirò aria pulita, fresca di erba giovane, salsedine e si sentì ancora più libera mentre gli occhi le si illuminavano. Allargò le braccia e strinse in un abbraccio la EN annuendo alle sue parole "Il vulo mi ha raggiunta e sono partita col favore degli spiriti della foresta. Felice di vederti in salute" Si guardò attorno con aria meravigliata, incuriosita. "Raccontami, EN. Raccontami di questo inizio"

[04:43] Zuri: allarga le braccia girando su sè stessa con orgoglio e libertà per rispondere alle domande di Rune " guarda mia sorella è sorto un nuovo mondo qui " punta l'arco tribale " vieni " fa cenno ad altre sorelle (NPC) di portare da bere e mangiare " sediamoci"allunga un braccio verso Runa accarezzando i suoi dread " Mia amata shamana che gioia rivederti. Credo in quello che gli spiriti ti dicono, per tutto si è incrociato per portarmi qui. Avevo assorbito ormai tutte l'energie e me ne occorrevano di nuovo. Cosi mi sono messa in viaggio, ho dovuto lasciare Sweet momentaneamente ma so che presto sarà con noi " Attizza il fuoco con qualche arbusto, non sa se sono gli spiriti o il legno che brucia ma le fiamme sembrano prendere vita " sono giunta qui, nella mia strada ho incrociato un tuchuk, lo stesso tuchuk che avevo visto in una premonizione all'En kara combattere con me contro una bestia" sorride incredula poi continua nel suo racconto " poi improvvisamente un Tharlarion selvaggio ci ha attaccati e abbiamo lottato insieme riuscendo ad ucciderlo" si scioglie l'artiglio dal collo e glielo mostra " questo è il suo artiglio, Nio il tuchuk si chiama il guerriero che ha combattuto con me, è stato magister nelle terre di tentium. Ora abbiamo un legame di onore e sangue con Nio il tuchuk" le mostra con fierezza l'artiglio " da questo rinasco Rune la mia casa tribale si chiama Tharl-Hesa sangue di Tharlarion, quel sangue è stato il grembo che ha partorito questo nuovo ordine " le sue parole sono piene di entusiasmo e forza

[04:59] Runa: Osservò l'artiglio della bestia quando Zuri sciolse il nodo del corino di cuoio dal collo. Vide quell'oggetto per ciò che rappresentava: la ferocia e la crudeltà della foresta, ma anche la lotta e la forza di voler combattere, sopravvivere. Era impossibile non sentire nelle parole di Zuri l'entusiasmo e l'euforia del racconto e della sua visione per quel nuovo inizio. Lentamente, ma con un sorriso, Runa annuì "Sento e percepisco la tua forza rinata, il tuo spirito pacificato in quello di cui aveva bisogno. La caccia è onore, rispetto: sopravvive il più forte ma con la riconoscenza di ciò che si è sacrificato. Il Tharlarion è stato il messaggio del tuo percorso a darti la direzione da intraprendere." poi riflettè qualche ihn riguardo il tuchuk "L'uomo ha riconosciuto la tua indipendenza, la tua forza. Se tu hai rispetto per lui, allora anche io ne avrò"


[05:05] Zuri: ascolta con attenzione le parole della sua shamana che da sempre sono guidate dagli spiriti dell'altrove " le donne della foresta non dimenticano chi ha versato il proprio sangue accanto a loro e anche Nio il tuchuk contraccambia lo stesso pensiero. Le pelli del Tharl hanno riscaldato me quando qui era solo rovina e anche la sua famiglia quando oltre la foresta c'era solo un carro adesso si erge una città. I nostri popoli sono legati dal sangue di quel tharlarion,. Oltre la foresta il magister ha depositato la sua Home Stone e sta sorgendo Shiprock, siamo uniti e possiamo accedervi, ovviamente senza creare problemi e rispettando le loro leggi. Le genti di Shiprock sono benvenuti qui tra le Tharl-Hesa rispettando le nostre leggi" guarda verso alcune pietre deposte in un angolo " ho fatto mettere anche delle pietre sacrificali vieni ti faccio vedere, ovviamente le tue doti mistiche spero possano essere a servizio di questa nuova casa tribale" si alza e cammina verso l'altare

[05:09] Runa: Annuì con attenzione alle parole della EN, quindi si era in armonia con le leggi e le genti della città che stava sorgendo. "E' gratificante sapere di avere alleati nonostante si vivano sotto leggi diverse. Onorerò queste regole affinchè portino beneficio a noi e a loro." Si alzò dalle pelli e seguì Zuri verso l'altare di pietra e una volta davanti allargò le braccia battendo due volte i piedi come per presentarsi agli spiriti, lasciando che la accolgano e la giudichino "E' bellissimo, te l'ho detto, EN, qui c'è una bella energia, senti il profumo nell'aria, il silenzio che si fonde semplicemente col canto degli spiriti che accarezzano le fronde degli alberi" Fece una pausa e si voltò per osservarla "Dimmi, hai già chiesto la benedizione?"

[05:12] Zuri: tocca quelle pietre come fossero il suo respiro, le accarezza, percepisce l'energia di quella terra " si Runa, lo sento anche io di buone energie. Non ho ancora benedetto queste terre e vorrei che tu lo facessi per me. Infine ora davanti alla mia shamana vorrei dichiarare la nascita di queste nuova casa tribale " fa cenno con la mano alle poche sorelle che erano arrivate di avvicinarsi

[05:14] Runa: Ancora sorrise nel vedere quel gesto carico di emozione e di gentilezza mentre Zuri accarezza la pietra dell'altare "Sì, lo farò, gli spiriti lo desiderano, vogliono che tutte noi siamo baciate da loro, abbracciate dal loro amore" Osservò le sorelle chiudersi a cerchio, tutte vicine, tutte affaticate dalla costruzione ma con l'animo pieno di gioia




Il Cantore di Gor!


Cantore di Gor seduto in una taverna fumosa, con la cetra tra le mani. La folla si zittisce mentre inizia il suo racconto...
Cantore di Gor: " Ascoltate, o figli di Gor, il lamento che giunge da Settentrione. Dalle acque del Thassa, si erge Shiprock. La costa, con i suoi scogli alcuni sembrano le vele di una nave fantasma pietrificata dal tempo. Una città che non dorme mai, perché il sale non aspetta e la foresta... la foresta osserva."
La Miniera di sale (L'Inferno Bianco)
Cantore di Gor la voce si fa roca quasi un sussurro. "Seguitemi ora nelle viscere di quella costa, sotto il Monolito. Entriamo nella Miniera. Qui l'aria è un veleno cristallino che ti brucia i polmoni a ogni respiro. Non c’è giorno, non c’è notte; c'è solo il riflesso maledetto delle torce sulle pareti di sale puro. È un mondo di spettri bianchi: uomini e donne coperti di polvere salina, con la pelle spaccata e gli occhi arrossati. Chi scende nella miniera di Shiprock perde il nome e diventa un numero, un piccone che batte finché il cuore non cede."
Cantore di Gor incalza il ritmo della narrazione, come il battito dei remi. Le genti della taverna si avvicinano e anche il più ubriaco presta attenzione al narrare del Cantore
Cantore di Gor: " Seguitemi ancora al Porto di Shiprock. Sentite l'odore? Non è il profumo del mare, è l'odore del sudore di mille schiavi e del catrame delle chiatte. Qui attraccano le navi mercantili cariche di stoffe di Cos e vini di Tyros. Ma Shiprock non compra bellezza; Shiprock vende dolore bianco. Vedete le catene che sferragliano sulle banchine? Ogni sacco di sale che sale a bordo è stato pagato con il sangue di chi non vedrà mai più l'orizzonte."



Cantore di Gor fa un accordo secco, improvviso "Guardatelo! " indica un punto qualsiasi con il dito " Quell'uomo nell'angolo, con la tunica sporca di grasso e il marchio della casta dei mercanti cancellato dal fuoco? È un cercatore di debiti che non dorme mai. E quell'uomo coperto dal buio che scivola tra le ombre delle casse di sale? Non cerca una kajira, cerca una gola da tagliare per un pugno di monete di rame. Al porto di Shiprock, la vita vale quanto un sacco bucato: se perdi il contenuto, l'involucro non serve a nulla."
La Foresta delle Tharl-Hesa (Il Mistero e il Pericolo)
Cantore di Gor continua la sua musica e il suo narrare, ma il tono è cupo, carico di presagio. "Ma non guardate solo verso il basso. Volgete lo sguardo oltre le mura, dove inizia la Foresta delle Tharl-Hesa, donne che hanno mischiato il loro sangue a quello dei Tharlarion. Alberi giganti, antichi quanto le Pietre del Consiglio, che stringono la città in un abbraccio soffocante. Là dentro, il silenzio è una trappola. Si dice che le Tharl-Hesa siano le guardiane di segreti che gli uomini hanno dimenticato. È un luogo di caccia, dove i predatori hanno ali e artigli, e dove chi si avventura troppo lontano dal sentiero del sale raramente fa ritorno per raccontarlo."
Cantore di Gor fa il suo accordo finale secco e deciso.
"Shiprock è questa: una città di contrasti. Il sale che conserva la carne, la foresta che la divora, e il porto che porta via i sogni dei vinti. Benvenuti nell'ultimo avamposto prima dell'ignoto. Straniero, se hai coraggio non esitare nell'inoltrarti in queste terre, qui che può iniziare la tua nuova avventura..."

giovedì 2 aprile 2026

EDITTO DI GOR: IL RISVEGLIO DI SHIPROCK



Che le genti di ogni latitudine porgano l’orecchio!

Dalle aride pianure del bacino del Vosk ai picchi ghiacciati delle Montagne del Mondo, dai mercati di Ar alla polvere di Turi. 

Il vento del destino ha cambiato direzione.

Sotto l’ombra della maestosa formazione rocciosa che sfida il cielo, la città di Shiprock non è più un cumulo di rovine o un ricordo sbiadito. Essa sorge, possente e definitiva, consacrata dalla Pietra di Casa di Nio il Tuchuck. Ciò che era nomade si fa radice; ciò che era frammento si fa unità. Il sangue dei Popoli del Carro e la stabilità della pietra hanno forgiato un nuovo rifugio per i liberi e una nuova sfida per i conquistatori.

Ma Shiprock non respira da sola.

Nelle ombre fitte e verdi che circondano le mura, dove il balestriere teme di addentrarsi, 

la tribù Tharl-Hesa ha reclamato la foresta. 

Essi sono i guardiani del sottobosco, i fratelli del Larl, coloro che vedono senza essere visti. Città e Foresta sono ora un unico battito, una morsa d’acciaio e resina pronta a accogliere chi è degno.

L’INVITO È LANCIATO!

Ai Guerrieri: Venite a temprare le vostre lame sulle nostre arene. Shiprock cerca braccia forti e cuori d’acciaio che giurino fedeltà alla Pietra.

Ai Mercanti: Le nostre rotte sono aperte. Portate i vostri parit, le vostre sete e le vostre spezie; l’oro di Shiprock ha il suono della prosperità.

Ai Liberi e alle Libere: Cercate un nuovo inizio? Un luogo dove la Legge è rispettata e l’onore è la sola moneta che conta davvero?

Agli Schiavi: Se le vostre catene vi hanno portato fin qui, sappiate che il vostro valore sarà misurato dal vostro servizio sotto nuovi, esigenti padroni.

Che gli Uomini Re ne siano testimoni: Shiprock è risorta. 

La foresta dei Tharl-Hesa osserva.

Venite a Shiprock. Onorate la Pietra di Casa di Nio il Tuchuk.

O tremate al solo sentirne il nome.


Venerdì 3 aprile 2026 ore 14:00 IT 05:00 AM SLTM

La nave attraccherà:

 http://maps.secondlife.com/secondlife/Morbidosa/30/222/1001