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sabato 18 aprile 2026

Scopri Gor - Dibattito: Il mistero della Luce blu



ATTENZIONE:
Questo non è il solito dibattito accademico tra Saggi annoiati.
Stiamo per iniziare una serie di incontri che potrebbero stravolgere la tua stessa esperienza su Gor.
Non è solo un evento, è un punto di non ritorno: immergersi profondamente nel ruolo da far tremare le fondamenta di chi crede di conoscere la Contro-Terra.
E tu? Starai a guardare mentre la storia viene scritta, o verrai a dire la tua verità prima che sia troppo tardi?
Vieni per la conoscenza.
Resta per lo scontro.
Porta il tuo traduttore perchè il dibattito è aperto: per alcuni è un monito sacro, per altri una menzogna usata per controllarci.
E tu, hai il coraggio di sfidare il dogma o verrai a difendere l'onore dei Sardar?
Porta la tua verità, prima che la Fiamma consumi ogni altra spiegazione.
Shiprock & Tharl-Hesa Forest Lunedì 20 Aprile, ore 14:30 IT - 5.30 AM SLT
__________________
"WARNING:
This is not your typical academic debate between bored Sages.
We are launching a series of gatherings that could shatter your very experience of Gor.
This is more than just an event; it’s a point of no return - an immersion into roleplay so deep it will shake the foundations of anyone who thinks they truly know Counter-Earth.
And you? Will you stand by while history is written for you, or will you come to speak your truth before it’s too late?
Come for the knowledge.
Stay for the clash.
Bring your translator, for the debate is joined: to some, it is a sacred warning; to others, a lie used to keep us in chains.
Do you have the courage to challenge the dogma, or will you come to defend the honor of the Sardar?
Bring your truth, before the Flame consumes all other explanations.
Shiprock & Tharl-Hesa Forest Monday, April 20th - 05:30 SLT

giovedì 16 aprile 2026

In un momento di tranquillità...

[13:44] Juna (Junanuj Resident) era l'imbrunire, al lazzaretto i malati erano stati accuditi e qualcuno aveva anche iniziato a mangiare qualcosa: la malattia aveva fatto il suo corso, aveva ucciso tante persone senza fare distinzione di casta. Le green erano andare via e vista la situazione calma, prende un cesto di stracci sporchi, quelli che avevano usato per tamponare i sudori di chi ancora aveva la febbre, e si avvia verso il lavatoio, dopo essere passata in taverna a prendere un secchio di acqua bollente per disinfettare il tutto. Si mette di fronte alla bacinella, e come faceva sempre, anche in quell'occasione, inizia a canticchiare sommessamente...*all iu nid dis love...pappapappapa...all iu nid dis love love...* e mugugnava al seguito..Un canto intonato che si perdeva per la città ora tranquilla...

[13:48] Nio (Niovali Serrao) arriva in piazza e si spaparanza all'angolo del vinaio su quella sedia in bilico, spalle al muro e piedi distesi sulla botte di fronte a lui, Non aveva visto Juna al lavatoio, ma ora la sentiva canticchiare e sorride. Sorride perchè col tempo la ragazza sembrava avesse acquisito migliori tonalità canore, scuote la testa divertito, era da ieri che non la vedeva dopo l'incontro con gli Ubari di Egeria, ma sapeva che si era data da fare moltissimo in città, seguendo le indicazioni delle green indaffarate. La lascia canticchiare e si gode quella .. beh sì melodia, lo poteva dire ora.

[13:54] Juna (Junanuj Resident) getta della cenere tra gli stracci e inizia a sbatterli sul marmo del lavatoio..*La bella la va al fossooooooo...* ora intona un antico canto terrestre....*ravanei remolaz barbabietol' e spinaz tre palanche al mazz, la bella la va al fossoooo...* poi non si ricorda più le parole e continua....mugugnando e sbattendo di volta in volta gli stracci sul marmo, poi li sciacqua un ultima volta nell'acqua bollente che aveva diviso in due secchi, strizza e stende il tutto...Si avvia poi verso il lazzaretto distratta dal fatto che si era infradiciata tutta la gonnellina..quando sta per svoltare si accorge di una figura seduta sulla sedia ad angolo e spaura..*ARRRRRRGHHHHH..*e fa un balzo all'indietro...*Pork padrone che paura....SE NON MI AMMAZZA LA PESTILENZA ME FAI MORI' D'INFARTO!* prima urla poi abbassa subito il tono di voce..*....ehm...non ti avevo visto...*

[13:57] Nio (Niovali Serrao): ho visto che non mi avevi visto stai ancora lavorando? smettila, posa tutto e siediti qua, che non muori per il solo vedermi *sorride*

[14:00] Juna (Junanuj Resident) obbedisce e si sistema sul barile spiumacciandosi appena la gonnellina, poi fa un ampio sospiro e osserva il padrone...In tutto quel caos, non aveva avuto modo di fermarsi e osservarlo con calma...aveva occhiaie profonde e si vedeva che era stanco e provato da tutta quella situazione..*Devi riposare...* lo dice non come un ordine ma con quel suo modo di prendersi cura di lui che negli anni non aveva bisogno di molte altre parole...*...la situazione pian piano va migliorando..* cerca con quelle parole di...rassicurarlo...per quel che serve...

[14:03] Nio (Niovali Serrao): tu dici? sì lo spero che si risolva a breve ed è vero sono stanco *aveva forse dormito appena due tre ore per notte nell'ultima mano ma la situazione richiedeva una costante presenza, e sino a che non si sarebbe del tutto normalizzata non si sarebbe concesso di più in termini di riposo* ma non è ancora il momento di fermarsi .. .eppoi non sono l'unico stanco, guardati, sei distrutta

[14:07] Juna (Junanuj Resident) lo osserva mentre le parla, sente quel tono di voce che esterna sicurezza e forza anche nel contenuto del suo dire, quando poi le fa presente che anche lei era stanca, si rizza sulla schiena, spinge fuori i seni e lancia di lato con la mano una manciata di dreads e sollevando il mento..*Io? sono un fiore!* si atteggia per poi osservarlo di sottecchi e vederne la reazione....

[14:09] Nio (Niovali Serrao): sì sei sempre un fiore vero, nonostante la stanchezza, ma non abusare delle tue forze, non vorrei perderti Juna *la osserva a fondo ed il suo unico occhio si perde in quelli chiari di lei, splendenti nonostante le fatiche* com'è la situazione reale Juna? tu la vivi forse più profondamente di me

[14:14] Juna (Junanuj Resident) nota che anche quel suo fare che una volta lo divertiva non scalfisce quel suo muro di preoccupazione, si incassa nelle spalle e con voce bassa ma chiara...*..ci sono stati tanti morti padrone...* poi gli prende tra le mani le gambe che erano distese sul barile...*...molti...* ribadisce quel concetto...*...ma grazie all'intervento dei vari medici che si sono dati il cambio, la situazione al magazzino si sta stabilizzando...gli infetti sono drasticamente diminuiti da quando abbiamo iniziato a bollire l'acqua...* osserva il suo viso e come la stava scrutando...*..e grazie agli invii di erbe e medicinali vari dalle altre città, le cure sono state tempestive...* fa un ulteriore ampio sospiro storcendo un pò la bocca...*...ma la città non sarà più come prima...* e attende il suo reagire



[14:20] Nio (Niovali Serrao): no, hai ragione, non sarà più la stessa, ma ricominceremo daccapo, la renderemo più forte e viva, ho già iniziato a intraprendere accordi commerciali con le città che ci hanno aiutato, ho stabilito accordi con il Popolo dei Carri ... con le pantere ... sto cercando di concluderne altri *fa una pausa di qualche Ihn gustandosi quel semplice abbraccio alle sue gambe* abbiamo una ricchezza enorme sotto quella montagna *e guarda verso la città alta* l'oro bianco .. il sale ... è un mezzo di scambio prezioso e noi dobbiamo solo tornare ad estrarlo, troveremo schiavi lavoranti ... vedrai ... la città tornerà a fiorire *poi cambia discorso* è un paio di giorni che non vedo Ashvin mi sai dare notizie di lui?

[14:26] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire e annuisce ben sapendo che la sua conoscenza della legge, della diplomazia....lo aveva già visto al lavoro nella prima Shiprock, l'aveva fatta diventare una città fiorente partendo dal nulla...quando poi le chiede di Ashvin sorride..*..quel ragazzo sta diventando un uomo...Si è dato tanto da fare: ha aiutato con la sistemazione delle scorte arrivate con le navi, dava ordini a destra e sinistra come...ehm..sua madre!* e ridacchia appena...*....credo che poi si sia fiondato alla casta gialla per capire dai libri che sono in biblioteca come creare una sorta di depuratore per le acque...ma non c'ho capito molto..*e si gratta appena la testa con quel fare sciocco...

[14:29] Nio (Niovali Serrao): va a finire che mi diventa un costruttore il ragazzo *e sorride a sua volta anche per il modo di fare della sua bestiolina che comunque rimaneva sempre sincera e schietta anche da stanca morta, poi torna su Ashvin* sì vero sta diventando uomo e finita quest'emergenza lo metterò di fronte al fatto compiuto e glie ne farò rendere conto ho in mente una cosa molto importante

[14:32] Juna (Junanuj Resident) al suo dire piega la testa appena di lato...*Fatto compiuto?* poi fa un leggero balzo per scendere dal barile dopo essersi guardata intorno ed erano soli in quell'angolo di città, per cui, si siede sulle sue gambe con il rischio di far cascare tutti e due visto che la sedia era in bilico, ma si avvinghia a lui donandogli un pò di quel calore che erano mani che riceveva...

[14:35] Nio (Niovali Serrao): sì finita l'emergenza i commerci andranno riaperti e lo porterò con me dai 4 Popoli dei Carri presentandolo come ciò che è ... mio figlio! sarà un passaggio molto importante per lui, conoscerà il mio fratello di sangue Kamchak, ma sopratutto lo farò trattare con i Wagon ... vedrai tornerà trasformato e ricco di nuove esperienze

[14:36] Juna (Junanuj Resident) stretta a lui si scosta un attimo..*...come quando tornerà? Lo lasci di nuovo dai Wagon?* domanda fessurizzando lo sguardo con aria interrogativa..

[14:37] Nio (Niovali Serrao) poi trovandosela fra le braccia ride di gusto *pensa che bella figura se Ubar e First rotolano a terra per fare i ragazzini* poi alla sua domanda *assolutamente no, cavalcherà al mio fianco per andare e per tornare, ma sarà per lui un'esperienza profonda e ritengo fortunata, visto che a me nessuno l'ha concessa

[14:40] Juna (Junanuj Resident) a quel dire sul ragazzo si lascia scappare un...*Ambhè!* era una gioia per lei vederlo in giro e osservarlo crescere e diventare un uomo...poi torna ad avvicinarsi al padrone e gli sistema i cordoncini che gli tenevano legata la tunica sul petto...*Perchè a te nessuno l'ha concessa?* domanda curiosa continuando a muoversi con le dita sul suo petto..

[14:43] Nio (Niovali Serrao) il suo profumo di femmina lo avvolgeva *perchè io sono un terrestre e su questo mondo sono stato portato schiavo, se sono diventato ciò che sono è per mio merito, nessuno me l'ha regalato, Ashvin nel bene si trova in un certo senso la strada spianata e oggi è figlio di un Ubar, se ne deve rendere conto* poi accarezzandole il volto* sono stanco Juna ... e tu sai che quando io sono stanco ho un certo tipo di reazione ... là sotto* e accenna alle sue parti intime *sai se ci sono stanze libere in taverna? l'Ubar ne ha bisogno per farsi coccolare dalla sua preferita*

[14:47] Juna (Junanuj Resident) ascolta il suo dire e annuisce ben sapendo che Ashvin aveva la fortuna di avere due genitori che sapevano il fatto loro, ma che comunque anche lui avrebbe dovuto guadagnarsi il rispetto della gente... e poi a quella proposta indecente..*In taverna? Ehm...andare a casa no?* stranita e divertita nello stesso tempo strabuzza gli occhi...

[14:48] Nio (Niovali Serrao): no, no, in taverna come due ragazzini .. .dai .. .muovi le chiappe *e la sculaccia leggermente*

[14:49] Juna (Junanuj Resident) fa un saltino a quella richiesta e alla pacca sul culo ride di gusto avviandosi verso le stanze della taverna..*Corri ubar o qualcuno ci vedrà...*e sgattaiola via...


Sotto la cascata...

 05:29] Runa: Gli spiriti avevano sussurrato buone notizie, l'aria puzzava meno di morte e malattia e un nuovo giorno era arrivato. Aveva saputo che Sweet era giunta in città, era stata ferita nella guerra degli uomini ma nonostante tutto era ancora viva. Decisa a ricongiungersi con lei, andò nella foresta raggiungendo la cascata: lì l'inconfondibile chioma azzurra fece capolino "Sweet!" la chiamò a gran voce avanzando verso di lei, i piedi nel fango del laghetto lasciavano piccole orme

[05:49] Sweet sente la voce prima ancora di vedere la figura...un richiamo che non appartiene a Shiprock, né agli uomini, né alla guerra….un richiamo che appartiene a casa….Sweet si volta lentamente nella cascata, l’acqua che le scivola sulla pelle e porta via il sangue secco, la polvere, la paura….i capelli azzurri, bagnati, si incollano alle spalle mentre gli occhi si stringono per mettere a fuoco….quando riconosce Runa… il respiro le si spezza….*…Runa?* la voce è incredula, roca, ma viva...Sweet fa un passo nell’acqua, poi un altro, come se temesse che la shamana potesse svanire da un momento all’altro….*per tutti gli spiriti… sei davvero tu??* l’acqua le arriva alle cosce mentre avanza verso la riva, il corpo ancora segnato dalle ferite, ma la postura cambia: non è più la ferita che barcolla… è la En che torna a respirare...*pensavo… che fossi caduta anche tu….* la voce le trema, ma non di debolezza...*sai che noi Ja Lina siamo state attaccate da quelli di karsa che avevano invaso tentium?? e quello per ripicca poi se la sono presa anche con noi!* si ferma a pochi passi da Runa, l’acqua che gocciola dai capelli e dalle braccia...*ho cercato Vex… Kay… tutte….ho trovato solo morte e fumo!* abbassa lo sguardo un istante, poi lo rialza, più duro…….*ma tu… tu sei qui! * Sweet era ignara del fatto che anche Rune aveva seguito Zuri nelle Tharl-Hesa quindi continuava a mostrarle un misto di stupore e felicità per averla ritrovata sana e salva

[05:53] Runa: Vide Sweet alzarsi con fatica per farsi vicina e lei, prontamente, si gettò nell'acqua poco profonda della cascata per poterla sorreggere ed abbracciare. Cercò di essere delicata in quella stretta mentre le scostava i capelli dal viso e dal collo, premendo la fronte contro la sua nel suo modo di esprimere affetto. "Sorella, ho raggiunto Zuri due mani fa, gli spiriti mi avevano sussurrato che qui era nato qualcosa di nuovo e le ho seguite." La sua espressione si fece un po' più cupa mentre invitava Sweet a mettersi seduta su una roccia umida e morbidamente ricoperta di muschio "La guerra degli uomini... sì, la EN me ne ha parlato... era visibilmente preoccupata per la sorte delle Ja'Lina e il mio cuore piange ancora a vederti così, a sapere che le altre sorelle sono prigioniere. Ma cosa è successo?! Perchè la foresta è finita sotto la mano della guerra delle città?"

[06:03] Sweet rimane immobile per un istante, lasciando che Runa la sostenga nell’acqua….il contatto della fronte contro la sua la fa tremare di sollievo….non era la prima volta che qualcuno la toccava senza violenza, dopo la guerra, quindi si lascia guidare verso la roccia ricoperta di muschio e si siede, l’acqua che le scivola ancora lungo la schiena...respira a fondo, come se dovesse raccogliere i pezzi di sé prima di parlare....quando finalmente alza lo sguardo su Runa, gli occhi sono lucidi, ma non spezzati *Runa… la foresta non è finita sotto la guerra degli uomini per caso!* la voce è bassa, roca, ma ferma….*Kasra non è venuta per noi...almeno non all’inizio….è venuta per Tentium. Per le loro terre, per i loro guerrieri, per la loro maledetta sete di dominio!* stringe le dita sulla roccia, come se volesse spezzarla *ma quando Tentium ha risposto… quando il fuoco ha iniziato a mangiare gli alberi… la guerra si è allargata e ha inghiottito tutto….noi comprese!* abbassa lo sguardo, la mascella serrata….*le nostre sorelle erano lì. Nel mezzo. E gli uomini… non distinguono….non vedono pantere, non vedono clan, non vedono spiriti….vedono solo bersagli....trofei!* un respiro più profondo, più doloroso *mi hanno colpita alla testa….sono caduta. Quando mi sono svegliata… c’erano solo fumo e cadaveri! * poi sente Runa che parla di una EN * la EN? ma sono io la EN! La EN della Ja Lina sono diventata io dopo che Zuri si è trasferita qui...e fa la EN qui * poi punta il ditino verso Runa facendo due + due anche essendo analfabete era assai intelligente * quindi mi stai dicendo che lei, Zuri, è la tua EN?

[06:09] Runa: Rimase in ascolto col respiro quasi bloccato a metà del petto, riuscendo quasi a sentire le urla, l'odore del sangue e la cenere del fuoco che ha inghiottito tutto. Lentamente prese la mano di Sweet quando la vide stringere con forza la pietra, affinchè non si sentisse sola nel ricordo e affinchè non si causasse altro dolore. La tenne stretta per lunghi ihn. "Noi siamo tutte unite sotto il cielo e le lune, siamo tutte lo stesso respiro e lo stesso cuore che batte. Qui Zuri è la EN delle Tharl-Hesa, tu sei la sua erede, la EN delle Ja'Lina. Il mio spirito è fedele a entrambe, perchè entrambe siete mie sorelle, abbiamo danzato insieme, condiviso cibo, pelli. Il dove è in più, è il come ad avere valore per me." si prese qualche ihn per riflettere "Cosa pensi di fare ora? Le altre sorelle?"

[06:16] Sweet si irrigidì appena al tocco di Runa, poi si lasciò guidare verso la roccia coperta di muschio...l’acqua le scivolava ancora addosso mentre ascoltava le parole della shamana, lo sguardo fisso sullo specchio del ruscello….quando Runa le chiese cosa avrebbe fatto, la pantera sollevò il mento, gli occhi duri ma lucidi…. Sweet strinse la mano della sorella, poi parlò con voce bassa ma decisa e inspirò a fondo, lasciando che l’acqua fredda le calmasse il petto * prima guarisco poi devo tornare a correre, non a strisciare!* sollevò lo sguardo verso Runa, la mascella serrata *devo tornare nella foresta….le mie sorelle non possono restare nelle mani degli uomini * un lampo di determinazione le attraversò gli occhi *le troverò….una per una e le riporterò a casa! * poi riprende a lavarsi sotto la cascata * brrrrrrrrrr...quest'acqua è freddissima * poi apre la bocca e ne bevve un po * ed è anche buona * rutta poi

[06:22] Runa: Comprendeva il sentimento di Sweet, quel fuoco che urlava vendetta, che urlava tornare alla libertà e riavere le sorelle libere. La guardò con uno sguardo intenso, fiero, determinato in egual modo "E' pericoloso, ma questo è ciò che gli spiriti ti hanno detto. Tu devi guarire, non solo nel corpo, lo vedo nei tuoi occhi: anche la tua anima è ferita, non è spezzata, ma sanguina ancora. Recupera le forze e..." la vide buttarsi nuovamente sotto l'acqua gelida della cascata e nel momento in cui Sweet buttò giù un generoso sorso le si drizzarono i ricci sulla testa. Balzò come una bestia selvaggia nella pozza e la scosse in modo preoccupato, anche un po' comico "NO! BUTTA FUORI! FUORI! SOLO ACQUA BOLLITA HA DETTO LA GUARITRICE DELLA CITTA'!" Con la lingua stretta all'angolo della bocca stava per metterle due dita in gola per farla rigettare di stomaco "L'acqua è malata se la bevi ti ammali anche tu!"

[06:30] Sweet spalanca gli occhi appena sente Runa urlare, ancora con l’acqua gelida che le cola dal mento….si blocca, sorpresa, mentre la shamana le si avventa addosso come una furia protettiva...quando Runa tenta di infilarle le dita in gola, Sweet la afferra per i polsi, tossendo * Runa! Runa! Ferma!....ma che mi stai facendo??* la voce è roca, ma chiarissima *ho bevuto solo un sorso!* si piega in avanti, sputando l’acqua che aveva ancora in bocca, giusto per darle soddisfazione * ecco! fuori! Contenta??* tossisce di nuovo….poi la guarda, bagnata fradicia, con un’espressione a metà tra esasperazione e affetto * spiriti… sei peggio di Assira quando mi guarda la testa!* si passa una mano sul viso, ancora tossendo leggermente **va bene, va bene… niente acqua della cascata….solo quella bollita...Ho capito….che poi che schifo l'acqua bollita...bleah * infine, con un mezzo sorriso stanco esce fuori dall'acqua *ma se continuo a bere sputando così… mi disidrato prima di guarire...

[06:35] Runa: Gli occhi di Runa erano spalancati, il respiro ancora agitato mentre guardava Sweet sputare l'acqua. Puntò le mani sui fianchi con aria da rimprovero come una mamma preoccupata "Abbiamo dovuto bruciare tante sorelle per questa acqua maledetta! Alcuni spiriti della foresta hanno mandato una piaga invisibile, per punirci, per qualcosa che li ha offesi! Non voglio che succeda ancora, non voglio che succeda a te!" Pian piano si calmò e si passò una mano sul viso e tra i capelli mentre osservava la sorella dai capelli azzurri "Per quanto riguarda le sorelle nella foresta di Tentium... so che farai il possibile. Ti preparerò degli amuleti e qualche polvere degli spiriti dell'Oltre, magari possono aiutarti nella tua missione. Ma ad una sola condizione" Sollevò l'indice come per sottolineare l'importanza di quella promessa "Bevi solo acqua bollita e soprattutto non morire."

[06:42] Sweet rimase immobile per un istante, ancora con l’acqua che le colava dal mento, mentre Runa le puntava contro quell’indice severo….poi sbuffò piano, sollevando lo sguardo verso di lei con un’espressione che era quella di una pantera che non avrebbe mai ammesso di aver sbagliato *va bene… va bene...ma questa è acqua corrente ma è possibile che gli spiriti l'hanno contaminata alla foce??* sollevò le mani * ma se non ho scelta...ok...solo acqua bollita….te lo giuro!* si avvicinò un poco, poggiando la fronte contro quella di Runa, un gesto breve ma sincero * e non morirò...* la voce era bassa, ferma * non dopo tutto questo….non prima di aver riportato a casa le nostre sorelle!* poi si scostò appena andando a riprendersi le pelli per rivestirsi *e poi… se muoio che mi importa? tanto ci sarai tu che mi riporti in vita per tirarmi le orecchie * poi la guarda mentre si copre i seni * quindi credo che forse sarebbe meglio morire * ridacchia




[06:51] Runa: Socchiuse gli occhi quando Sweet premette la fronte alla sua e la strinse in un abbraccio prima di lasciarla andare a raccogliere le sue pelli per rivestirsi. Anche lei balzò agilmente su una roccia, sentendo i piedi scivolare a contatto con l'umidità e il muschio viscido. Allargò le braccia facendole roteare mentre cercava di riprendere l'equilibrio e non appena ci riuscì tirò un sospiro di sollievo "I segreti degli spiriti rimangono tali anche quando sono furiosi... temo che i sacrifici fatti non siano stati abbastanza per loro. Ma in ogni caso non so quanto sia meglio tra il morire e l'affrontare una shamana infuriata!" le fece una linguaccia per poi recuperare il proprio bastone, un dono di Zuri che aveva accettato con grande gratitudine sebbene fossero in un momento tanto buio. "Ti verrei a riprendere anche in fondo alla valle più buia del regno degli spiriti se servisse. Hai mangiato? Ti hanno curata nella città?" si guardò attorno cercando segni di quella malattia, segni di qualcosa che poteva essere di aiuto, poi fece schioccare la lingua contro il palato con aria pensierosa "Dobbiamo chiedere agli occhi di Rune di trovare la fonte del maleficio, anche le guaritrici della città lo hanno detto. Una volta eliminato il maleficio, l'acqua tornerà sana. Ma credo che Rune al momento sia in giro a cercare i bisci."

[06:58] Sweet sbuffò piano, ancora seduta sulla roccia mentre si strizzava i capelli azzurri, osservando Runa che quasi scivolava dal muschio come un capretto impazzito….un angolo della bocca le si sollevò in un mezzo sorriso *Runa… se gli spiriti ci vedono così, penseranno che siamo noi la piaga!* si alzò con calma, recuperando le sue pelli bagnate per poi indossarle, e si avvicinò alla shamana con passo lento ma stabile...le diede una leggera spinta con l’avambraccio per rimetterla in equilibrio *si, mi hanno curata e ho mangiato giusto qualche pezzo di pane che ho frega.t..ehm...che mi è stato offerto alle bancarelle appena fuori la città* si chinò a raccogliere una pietra liscia, la fece rotolare tra le dita mentre parlava * per la maledizione… se Rune può trovare la fonte, bene….ma non posso aspettare che gli spiriti si mettano d’accordo tra loro….ho le mie sorelle Ja Lina da ritrovare nella foresta di Tentium * poi sollevò lo sguardo verso Runa, serio ma non cupo * tu prepara amuleti, polveri, tutto quello che vuoi….io recupero le forze ma appena le gambe smettono di tremare… tornerò lì * un ultimo lampo ironico negli occhi * Rune? quella avrà una scorta immensa di bisci….e quando la cosa e seria la fame gli passa….fidati!

[07:02] Runa: "Grazie" disse quando la aiutò a rimettersi in equilibrio e col piede tastò il punto preciso del muschio per assicurarsi di non scivolare di nuovo "Ti preparerò poche cose ma fatte bene, ti saranno utili per scivolare nella città silenziosa come un'ombra. Ora torniamo al campo, ci mettiamo accanto al fuoco così potrai riposare. Abbiamo optato per pescare in questo periodo, più sicuro della carne. Il pesce arrostito sul fuoco è sempre buono, ti piacerà."

[07:06] Sweet pesce alla griglia…* mormorò, accennando un sorriso….*dopo giorni di brodaglie della città, mi sembra quasi un banchetto!*il pesce alla griglia più sicuro della carne...ma il pesce vive nell'acqua contaminata...però ovviamente se cotto non fa male *...va bene, torniamo al campo….riposo un po’, mangio… e poi pensiamo agli amuleti! * si sistemò una ciocca azzurra dietro l’orecchio, lo sguardo già rivolto verso la foresta * ma non troppo riposo….le mie gambe devono ricordarsi in fretta come si corre

[07:11] Runa: "Il pesce che vive nell'acqua salata non è malato" le disse con un sorriso mentre passava un braccio attorno a Sweet per aiutarla a camminare o a reggersi nel caso ne avesse avuto bisogno mentre procedevano assieme nella foresta, passo lento e tranquillo, senza fretta. "Mangiare ti rimetterà in forze e qualche foglia di kanda ti farà dormire serena, magari riuscirai a vedere cosa ti aspetta." Riflettè un poco prima di aggiungere "Armi, ti serviranno armi, vero?"

[07:17] Sweet camminò accanto a Runa, lasciandosi sostenere quel tanto che bastava senza però cedere davvero il peso….il passo era lento, ma stabile...alla domanda sulle armi, sollevò appena il mento *Ho ancora il mio arco e il mio pugnale….per fortuna gli invasori non si erano accorti di me dentro al campo e a parte la botta in testa le mie armi sono rimaste con me!* sorride *non tornerò nella foresta a mani nude….però certo...magari delle pelli nuove e più resistenti li gradirei visto che le mie sono mezze bruciate e malandate * si aggiustò le pelli sulla spalla, lo sguardo fisso davanti a sé * prima mangio….poi dormo….e sarò pronta a ritornare nel mio campo….anche se quella physician li..jazzira...me lo ha proibito!

[07:23] Runa: Una volta rientrate al campo, Runa si sentì più tranquilla. Si scrollò di dosso l'acqua dai capelli e si mise vicina al fuoco che ardeva sempre al centro del campo. "Le tue armi sono rimaste fedeli, questo è un buon segno, propiziatorio. Significa che non è spezzato il tuo spirito combattivo." Annuì con convinzione per poi far mettere comoda Sweet su delle morbide pellicce, dopodiché prese uno spiedino con un bel pesce arrostito e lo passò alla sorella "Le donne della città non capiscono molte cose, non capiscono che cosa significa dover lottare per essere libere. Si illudono di esserlo, ma non è nemmeno colpa loro. I loro occhi sono ancora chiusi"

[07:28] Sweet prese lo spiedino senza protestare, annusando il pesce caldo come farebbe una pantera che valuta se fidarsi o meno….poi si lasciò cadere sulle pellicce, il corpo finalmente rilassato dal calore del fuoco...mentre Runa parlava, Sweet sollevò appena lo sguardo verso Runa, gli occhi stanchi ma lucidi * le donne della città… non hanno mai dovuto lottare per respirare….non sanno cosa significa perdere una sorella, né cosa vuol dire difendere la propria libertà con i denti!* addentò il pesce, un morso lento, affamato * ma non sono nostre nemiche….semplicemente sono solo cieche!

[07:33] Runa: Annuì alle sue parole, non erano ciniche ma semplicemente vere. Si illudevano di essere libere ma erano forse ancora più schiave delle kajirae stesse. Posò la mano sulla spalla di Sweet dandole una leggera pacca mentre si avviava verso l'altare di granito raccogliendo una ciotola di pietra, un pestello, delle erbe di diverso tipo, bacche essiccate e tornò a mettersi a gambe incrociate accanto a Sweet. Mise un paio di foglie di un rametto, quattro bacche secche color rosso sangue, una manciata di radici spezzettate con le mani e cominciò a pestare e a frantumare pazientemente "Questa polvere la chiamano 'Polvere dell'Oblio', me la insegnò l'anziana della tribù dove sono nata. Diceva che viene dall'Oltre perchè chi la respira cade in un sonno che sembra morte."

[07:38] Sweet osservò la miscela che Runa stava pestando, il profumo acre delle radici che si mescolava al fumo del fuoco….non si mosse dalle pellicce, ma inclinò appena il capo, attenta….Sweet seguì i movimenti della shamana, gli occhi stretti...*polvere dell’Oblio…* mormorò, riconoscendo il nome….*ma è come il bacio alla polvere di thassa che uso spesso? fa cadere anche un guerriero armato come un tronco bagnato….solo che l'effetto dura 10 ehn scarsi * si sporse un poco, senza toccare la ciotola * se la porti tu, la useremo bene...io non voglio uccidere chi non serve...voglio solo passare dove gli uomini non devono vedermi * si appoggiò di nuovo allo schienale di pellicce, stanca ma vigile * prepara ciò che ritieni giusto….a proposito quanto dura l'effetto di questo intruglio??

[07:43] Runa: Senza smettere di pestare, Runa sollevò lo sguardo. Doveva far diventare la mistura una polvere sottilissima, impercettibile e leggera come le ciprie delle donne libere con cui si truccavano il viso per sembrare ancora più pallide "sì, è qualcosa di simile. Se la si respira fa scivolare immediatamente in un sonno profondo, rallenta il cuore, rende il corpo pesante. Questa magia è potente, può durare anche diverse ahn." spiegò con pazienza mentre aggiungeva un'altro paio di foglie di un'altra pianta "Ti basterà spargerla per l'aria e farà tutto la polvere dell'Oblio. Ma attenta a non respirarla, altrimenti cadrai vittima anche tu del sonno." Inclinò la testa concentrandosi mentre il rumore del pestello e del mortaio di pietra diventava quasi ipnotico per i suoi continui movimenti cadenzati "Scivolerai silenziosa nella città degli uomini, come un'ombra e dietro di te ci sarà solo il silenzio. Forse così non correrai alcun rischio, almeno fino a quando non scopriranno gli uomini addormentati"

[07:54] Sweet sollevò lo sguardo dalla fiamma quando Runa parlò della polvere, seguendo il ritmo del pestello come fosse un tamburo lontano….non si mosse dalle pellicce, ma la sua attenzione era totale...Sweet annuì appena, lenta...*Capito. La userò solo quando serve e mi tapperò il naso* si sporse un poco, osservando la consistenza fine della miscela….*non preoccuparti….non cadrò nel sonno io….ho già dormito abbastanza per una vita intera!* ride e tornò ad appoggiarsi respirando profondamente *se la polvere mi apre un varco… lo prenderò e quando i maschi si sveglieranno… io sarò già lontana sperando di ritrovare le mie sorelle disperse

[07:58] Runa: "Sì, quando si sveglieranno, sarete già lontane. Forse nemmeno riusciranno a capire che cosa è successo." Ridacchiò divertita mentre verificava di eseguire al meglio la polvere. Un ultimo giro di pestello per eliminare grumi o imperfezioni e si sentì soddisfatta. Si slegò dalla cintola un piccolo sacchetto di cuoio grezzo, slegò il cordino che lo teneva chiuso e versò dentro la polvere finissima badando a non farne volare in giro che altrimenti si sarebbero addormentate e... non sarebbe stato granchè essere vittime del loro stesso intruglio. "Ecco fatto... dovrebbe bastarti" le disse mentre chiudeva il sacchetto con altrettanta cura affinchè Sweet non ne perdesse alcun granello "Ora è tua"

[08:06] Sweet prese il piccolo sacchetto con entrambe le mani, come si fa con qualcosa che non è solo utile… ma sacro...lo pesò un istante, sentendo la finezza della polvere muoversi appena dentro il cuoio...Sweet annuì, lo sguardo serio, concentrato...è abbastanza. E sarà usata bene!* legò il sacchetto alla cintola, stringendo il nodo con cura per evitare che si aprisse….*grazie, Runa!* la voce era bassa, ma sincera...*con questo… nessun uomo mi fermerà!

[08:09] Runa: "E di cosa?" chiese lei facendole l'occhiolino per poi allungarsi col busto per afferrare con bramosia uno spiedo con sopra tentacoli di calamari. Si leccò le labbra prima di addentare con fame lo spiedo "Fai quel che devi, EN delle Ja'Lina, trova e libera le sorelle" una pausa carica di tensione, come se fosse una parola mistica: lo sguardo determinato, il mento alto e fiero. Poi Runa sgranò gli occhi e si sciolse in un mugolio di puro godimento "Per gli spiriti... quanto è buono!"

Quest Il Respiro di Tharl-Hesa: Sospiri di sollievo



L’odore era la prima cosa che lo colpiva, ogni volta.

Non importava quante ore passasse fuori, né quanto a lungo cercasse di ripulirsi le mani con acqua fredda e sabbia fine del porto: appena rimetteva piede nel magazzino doganale, l’aria gli si attaccava addosso come una seconda pelle. Un miscuglio denso, quasi vischioso, sale marino, sudore rancido, panni umidi e quell’aroma ferroso e dolciastro che nessun physician avrebbe mai potuto ignorare.

Malattia.

Andros si fermò un istante sulla soglia, lasciando che gli occhi si riabituassero alla luce tremolante delle lampade a olio. Le fiamme oscillavano appena, disturbate da correnti d’aria che filtravano dalle assi mal combacianti. Ombre lunghe si allungavano sui corpi distesi, figure spezzate che respiravano a fatica o dormivano in un silenzio troppo pesante per essere pace. Si passò una mano tra i capelli scuri, ormai intrisi di stanchezza più che di sudore. Aveva perso il conto dei giorni. Tre? Quattro? Forse di più. Non importava, il giuramento non conosceva il tempo. Avanzò tra le file improvvisate di giacigli, casse rovesciate, teli grezzi, paglia distribuita in fretta, muovendosi con quella precisione quieta che gli apparteneva da sempre. Ogni passo era attento, ogni gesto misurato. Non era solo disciplina: era rispetto. Per i vivi. Per quelli che stavano tornando indietro. E per quelli che non ce l’avevano fatta.

Eppure, negli ultimi due giorni, qualcosa era cambiato, lo sentiva e lo vedeva. La febbre non bruciava più allo stesso modo. I respiri, prima spezzati e irregolari, avevano trovato un ritmo più stabile. Gli occhi, quegli occhi persi, vitrei, svuotati dalla stanchezza e dal delirio, avevano ricominciato a mettere a fuoco il mondo.

Andros si chinò accanto a una donna che solo la sera prima aveva tremato come una foglia sotto una tempesta invisibile. Ora dormiva. Il petto si alzava e si abbassava con una regolarità quasi… serena.

Le sfiorò il polso. Battito presente. Costante.

Un’ombra di sorriso gli attraversò il volto, appena accennata, come se temesse di romperla. “Stai tornando,” mormorò, più a sé stesso che a lei. Si raddrizzò lentamente, lasciando che lo sguardo scorresse sul magazzino. Non era più un luogo di attesa della morte.

E loro, lui, gli altri, quella nuova physician giunta quasi come una figura evocata dal bisogno, avevano tenuto la linea.

Il pensiero tornò a lei, inevitabile. Non l’aveva vista molto, anzi per niente. Solo il tempo necessario per ascoltare, comprendere, eseguire. Le sue parole erano state precise, prive di esitazione. Nessun dubbio, nessuna concessione al caos.




Andros lui aveva obbedito e non per sottomissione, ma per riconoscimento: competenza chiama competenza. E la vita, quando è in bilico, non lascia spazio all’orgoglio. Andros si avvicinò al tavolo grezzo che aveva trasformato nel suo spazio di lavoro. Pergamene sparse, macchiate, segnate da appunti frettolosi. Tracce di notti insonni.

Prese la penna mentre per un attimo rimase immobile, ascoltando. Non c'erano lamenti o deliri, solo respiri quieti. Il suono più bello che avesse mai conosciuto.

Scrisse con mano ferma, nonostante la stanchezza che gli gravava nelle ossa:

"Grazie all'aiuto e alla saggezza di lady Yasirah e alla velocità e competenza di lady Keanna, la situazione al lazzaretto che è stato di mia competenza negli ultimi days è sotto controllo.

In seguito alle guide per il trattamento dei sintomi, i pazienti mostrano segni evidenti di ripresa e il contagio è stato contenuto."

Si fermò, osservando le parole, mentre sembravano quasi irreali.

Shiprock. Una città che non gli apparteneva, che aveva incontrato per caso, trascinato dal destino o da una deviazione troppo piccola per essere ricordata… e che ora portava addosso come una cicatrice sottile.

Soffiò leggermente sulla pergamena per asciugare l’inchiostro. Fuori, il mare continuava a muoversi, indifferente e eterno. Il vento portava dentro una nota salmastra più pulita, quasi nuova.

Andros chiuse gli occhi per un istante consapevole che aveva fatto ciò che doveva. E per ora… bastava.



La cura per Sweet


[03:08] Sweet apre gli occhi piano, come se le palpebre fossero di pietra….la luce che filtra dalla finestra è troppo forte, troppo bianca, e la costringe a sollevare una mano per schermarla...la figura davanti a lei prende forma era Yasirah, la physician...e stava ferma e composta, con quello sguardo che non lascia spazio al panico….Sweet deglutisce, la voce ancora roca **d...dove sono…?* si sistema un po’ sul lettino, il corpo che protesta a ogni movimento….la testa pulsa, ma non come prima il dolore è più sordo, più controllato….segno che qualcuno, e quel qualcuno è proprio davanti a lei, ha fatto un buon lavoro * la luce… mi spacca il cranio…» borbotta, tirando un sospiro e mette la manina davanti agli occhietti per pararsi dai raggi solari che passano dalla finestra

[03:12] Yasirah Rhode era tornata dalla selvaggia per andarne a controllare le condizioni. Ormai si aspettava potesse svegliarsi da un momento all'altro e voleva vedere in che condizioni fosse la sua ferita alla testa. Si avvicina alla mobiletto dove una placida bacinella conteneva acqua doverosamente bollita ed inizia a lavarsi le mani. A seguire si asciuga, disinfetta con olio di tospit e indossa dei guanti puliti. Il suo modo era tranquillo seppur stanco per quei giorni trascorsi tra emergenze continue, ma era anche soddisfatta, perchè poteva vedere come tutto stesse prendendo una piega - giusta-. Quando Sweet apre gli occhi le sorride " Ben svegliata" dice con calma avvicinandosi con un vassoio ospitante bende pulite e disinfettante " datti tempo di riabituarti piano piano, non avere fretta.... prenditi il tuo tempo" le dice con voce serena

[03:16] Sweet sbatte le palpebre un paio di volte, lasciando che la voce calma di Yasirah la attraversi come un’onda tiepida….per un istante resta immobile, ascoltando il proprio respiro, il battito ancora irregolare, il dolore che pulsa ma non divora più...poi inspira piano e, con uno sforzo evidente, solleva un po’ la testa dal cuscino...*Tempo… mormora, con un mezzo sorriso stanco...*non sono mai stata brava a darlo a me stessa!* si passa una mano sulla fronte, evitando la zona fasciata, e guarda Yasirah con occhi ancora appannati ma determinati….*sto meglio… abbastanza da ricordare chi sono...e cosa devo fare* la voce si incrina appena, ma non perde la sua fermezza….*le mie sorelle… sono là fuori. Disperse. Catturate. Forse ferite. Io… non posso restare qui troppo a lungo!* si sistema un po’, cercando di non far girare la stanza *lo so che vuoi che mi riposi...e lo farò… per quanto riesco….ma appena sarò stabile… devo tornare nella foresta di Tentium! Devo ritrovare le mie pantere!...capisci io solo la loro EN non posso lasciarle!* un respiro più profondo, quasi un giuramento….*non posso lasciarle sole….non loro….* poi, con un lampo di ironia che riaffiora nonostante tutto *e comunque… se sono sopravvissuta contro Kasra, posso sopravvivere anche a un’altra giornata qui dentro! * sbuffa e si lascia ricadere sul cuscino, gli occhi che si chiudono un istante *dimmi solo quanto… quanto devo restare ferma prima di poter tornare a camminare….* chiede a Yasirah

[03:22] Yasirah Rhode adagia il vassoio con le bende in un angolo libero del letto mentre ascolta senza fretta il discorso della pantera " posso comprendere la tua urgenza, è quella tipica dei leaders che hanno a cuore le sorti dei loro compagni..ma se non sarai in forze, farai fatica a raggiungerle" le sorride nuovamente cercando di rassicurarla mentre le si avvicina con l'intento di aiutarla a mettersi seduta " vieni... vediamo come va se ti metti seduta un attimo.." la invita a seguirla ed appoggiarsi a lei, se fosse stato necessario " la ferita alla testa è stata importante ma gestibile, non hai dato i segni, fino ad ora, di un trauma cranico.. potresti lasciare l'infermeria oggi stesso, ma ad una condizione, che non ti addentri nel bosco adesso, non sei pronta" le da il tempo di poter cambiare posizione prima di continuare

[03:26] Sweet si lascia aiutare a mettersi seduta, anche se il movimento le strappa un gemito trattenuto...respira piano, lasciando che la stanza smetta di girare, poi solleva lo sguardo verso Yasirah con quell’espressione tipica di lei stanca, sì… ma con il fuoco che non si spegne *capisco…* mormora, la voce bassa ma ferma...* hai ragione….se forse provo a correre adesso… finirò di nuovo stesa per terra?* si passa una mano tra i capelli, sfiorando la fasciatura, e fa una smorfia mentre fa la domanda alla physician *non mi piace… restare ferma...non mi piace sapere che le mie sorelle sono là fuori mentre io sono qui a respirare erbe e disinfettante….non sono abituata a questo capisci??* la guarda negli occhi, più seria * ma se mi dici che oggi posso lasciare l’infermeria… allora lo farò….e se mi dici che non posso tornare nel mio bosco…* sospira, quasi controvoglia *…allora resterò nei dintorni….per un po’...* si appoggia meglio al cuscino, cercando una posizione che non faccia urlare la testa *non voglio essere un peso….voglio tornare a cercarle… ma voglio farlo in piedi, non strisciando!* un mezzo sorriso, stanco ma sincero….*quindi dimmi tu, shamana… quanto tempo devo comportarmi bene prima di poter tornare a fare la pantera?

[03:34] Yasirah Rhode la lascia sfogare il suo fiume di parole cariche di preoccupazione e senso di responsabilità senza giudicarla e le si avvicina senza fretta, portando una mano sotto il mento della pantera per sollevarle appena il volto “Guardami.” le dice con tono calmo mentre attende, osservando le pupille, il modo in cui reagiscono alla luce “Non muovere la testa. Solo gli occhi seguendo il movimento del mio dito indice” fa una breve pausa mentre muove il dito indice lentamente da destra verso sinistra, e viceversa “Mi sai dire come ti chiami?” le da il tempo di rispondere anche se potevano sembrare domande banali, non lo erano affatto... erano necessarie per stabilire se era presente e ragionava in modo lineare. “E sai che città è questa?"

[03:40] Sweet quando Yasirah le prende il mento e le dice “Guardami”, lo fa….i suo occhi seguono il dito, lenti ma precisi, e un mezzo sorriso le increspa le labbra *mi muovi il dito come se fossi una cucciola appena nata… *borbotta piano, senza cattiveria, ma è quasi infastidita...quando arriva la domanda, risponde senza esitazione, anche se la voce è roca *mi chiamo Sweet...En delle Pantere Ja Lina e viviamo nella foresta di Tentium *fa un respiro più profondo, come per dimostrare che la mente è ancora lì, presente….alla seconda domanda, gli occhi si spostano un attimo verso la finestra, poi tornano su Yasirah *questa è Shiprock.....e siamo nell’infermeria * ha sorriso stanco ed è lucida *e tu sei la shamana che mi ha rimesso a posto la testa!* poi aggiunge, con quel tono tipico di lei, mezzo ironico e mezzo feroce *la testa mi fa male… ma ci sono...non ho perso chi sono e so dove tornare!* un attimo di silenzio, più serio * sono venuta qui perché c'è Zuri che era la mia EN, e io ero la su seconda, prima che lasciasse la foresta di Tentium per stabilirsi qui...




[03:43] Yasirah Rhode annuisce appena, soddisfatta “Bene. Benissimo” ritira la mano, ma resta vicina “Sei lucida. Reagisci bene e sopratutto, ricordi.” lo sguardo si fa più attento “Questo è un buon segno.” poi, più calma inizia a mettere in ordine tutti gli elementi per dare a Sweet un quadro chiaro e rispondere alle sue domande “Ma il dolore e la luce che ti ferisce gli occhi mi dicono che il colpo alla testa non è ancora passato.” La guarda con fermezza " il colpo alla testa è gestibile e ho motivo di pensare che ti riprenderai perfettamente nel giro di pochi giorni, ma devi avere pazienza perchè il tuo corpo deve assorbire questo duro colpo che ha preso" Allunga le dita al suo polso per sentirne le palpitazioni del cuore, ed infine osservandola controlla se il suo respiro è regolare o affannato. Per ultimo con fare gentile ma sicuro le tocca la fronte ed infine il collo, per controllare che non vi sia febbre " il battito è regolare, respiri bene e non mostri sintomi di febbre" annuisce per dare forza alle sue parole " mettiti in piedi e vediamo come va l'equilibrio

[03:49] Sweet inspira piano, come per prepararsi, poi solleva lo sguardo verso Yasirah con quell’espressione tipica di lei stanca, sì… ma ancora pungente...*mmmh… lucida lo sono, sì...anche troppo, forse!* lascia che Yasirah le prenda il polso, che le tocchi la fronte, il collo….non si ritrae, anche se ogni contatto le ricorda quanto è fragile in quel momento….quando la physician le dice di mettersi in piedi, Sweet sbuffa piano e fa come le viene chiesto mostrandosi, stranamente, collaborativa * va bene… vediamo se le gambe si ricordano come si fa...* con un movimento lento, controllato, appoggia le mani ai bordi del lettino e si solleva….le braccia tremano un po’, la testa pulsa, ma non cade...una volta in piedi, resta immobile un istante, respirando piano *okay… * ha dei lievi giramenti di testa * il mondo gira….ma almeno… non troppo!* fa un passo piccolo, poi un altro, tenendo lo sguardo su Yasirah * vedi? Non sono da buttare….ancora in piedi!* poi aggiunge, con un filo di ironia che non riesce a trattenere *se vuoi farmi fare la pantera in equilibrio su un ramo… quello magari aspettiamo domani!* ride mentre si raddrizza un po’, più seria *dimmi tu, shamana….se reggo così… quanto manca prima che possa tornare a cercare le mie sorelle? * fremeva di tornare al suo campo...la sorte delle sue sorelle era dipesa da lei per via di aver accettato l'accordo con il capitano della red caste di Tentium * anche perché ho un conto in sospeso con qualche maschio di Tentium!

[04:00] Yasirah Rhode le resta accanto mentre la aiuta ad alzarsi, senza trattenerla ma pronta a sostenerla se necessario. Non può trattenersi dal sorridere per le sue parole a costo di sembrare poco professionale, ma comunque sempre umana. la guarda negli occhi con il sorriso ancora nello sguardo e nelle parole “Piano… non avere fretta.” osserva ogni minimo movimento, lo sguardo attento su come distribuisce il peso, su eventuali cedimenti “Fai qualche passo.” la invita seguendola di lato, senza invaderla “ E' la stanza che gira o sei tu che la stai forzando.” la guarda di sbiego, aveva ben capito che avrebbe fatto passi falsi pur di liberarsi, era come un felino in gabbia e ne era consapevole " no, non sei da buttare e voglio rimandarti nella tua amata foresta tanto quanto lo vuoi tu, a regolare i conti con chiunque sia il tuo debitore, ma ti ci manderò a tempo debito e sulle tue gambe senza dover correre il rischio di vederti ritornare tra le braccia di un eventuale soccorritore" Attende che sweet le risponda, valutando le sue risposte e le sue reazioni. Avrebbe soddisfatto le sue domande frettolose solo quando avrebbe avuto il quadro completo sulle sue condizioni

[04:05] Sweet fa qualche passo lenti, controllati, mentre Yasirah la segue di lato….ogni movimento è misurato, ma la pantera non perde occasione per rispondere….si ferma, inspira piano, poi la guarda di sbieco con un mezzo sorriso stanco...*è la stanza che gira… non io….io sto solo cercando di non sembrare una vecchia she urt che ha bevuto troppa paga* ride e fa un altro passo, stavolta più stabile….le gambe tremano, ma reggono….Sweet lo sente, e un filo d’orgoglio le attraversa lo sguardo * piano, sì… lo so….ma se vedi che accelero è perché stare ferma mi uccide più del colpo alla testa!* si volta verso Yasirah, gli occhi lucidi ma lucidi davvero, non confusi….*non voglio tornare tra le braccia di nessuno, shamana….né di un soccorritore, né di un nemico….voglio tornare sulle mie gambe, nella mia foresta!* poi, con un tono più morbido, quasi sincero * e so che mi ci manderai quando sarà il momento giusto….* sbuffa * ma sai spesso l'istinto sopravvale e potrei fregarmene di quello che mi intimi….io non prendo ordini da nessuno...maschio o femmina che sia! * si raddrizza un poco, respirando più profondamente * dimmi solo quanto ancora devo camminare avanti e indietro come un felino in gabbia prima che tu decida che sono abbastanza stabile da uscire da questa stanza * poi si guarda intorno * dove sono le mie armi?? * pois i ricorda di quell'uomo bizzarro , sharpe, che la palpava con la scusa di disarmarla * ah si...quello li...quello sharpe è un altro che dovrà rendermi conto…

[04:10] Yasirah Rhode annuisce appena, come se stesse confermando qualcosa dentro di sé“Bene… allora ascolta.”una breve pausa, adesso il tono era più serio “Sei in piedi. Sei lucida. E questo ti permette di uscire da qui ma non sei ancora stabile.” lo sguardo si fa fermo “Finché il dolore resta e la luce ti ferisce gli occhi il tuo equilibrio può tradirti da un momento all’altro e non puoi permetterti il lusso di cadere" fa un passo più vicino, senza aggressività“Puoi lasciare l’infermeria se te la senti, puoi muoverti, ma resti al villaggio e lontano dalla zona dei contagiati. seppur in molti si stiano riprendendo. Niente foresta. Niente scontri. Niente corse" pausa breve “Non finché non sarò certa che la tua testa regge quanto il tuo spirito.” Le sorride empatizzando con lei “Tornerai da me per controlli ogni giorno. Se il dolore peggiora, se la vista cambia, se perdi lucidità… torni subito. Senza discutere" il tono è tassativo di chi non ammette repliche " se non sei al massimo delle tue forze, non puoi salvare e recuperare nessuno, al contrario come hai detto.. rischi di diventare un peso, e la tua tribe ha bisogno che tu sia forte, di nuovo" infine sentendola scalpitare orgogliosa nella sua libertà fa come per prenderle il volto tra le mani per riportarla alla calma necessaria " frena i tuoi impeti, o il dolore alla testa peggiorerà, lascia che ti medichi la ferita e poi potrai andare. Da me non devi prendere ordini, ma consigli e disposizioni, quelle che ti salveranno la vita e ti consentiranno di tornare a correre libera, come sei.... siediti adesso" e così dicendo si prepara per medicarla.

Quest Il Respiro di Tharl-Hesa: La soluzione!


[13:54] Keanna: *Da quando avevano esaminato la foresta, Keanna era rimasta confusa e sconvolta da quanto poco si era appreso e allo stesso tempo dal numero di indizi trovati. Dopo qualche giorno dedicato a studi più blandi su cosa può scatenare un colore violaceo dell'acqua, Keanna era arrivata più soluzioni. Per questo era andata in green caste, pronta per squartare quell'urt (e un altro ucciso per l'occasione) così da comprendere cosa stesse succedendo.*

[14:23] Keanna: *Messa la bestiola sul tavolo, Keanna prende il bisturi iniziando a aprire entrambe le bestiole e prendendo parte dei tessuti di entrambe che pazientemente adagia su dei vetrini. Su entrambi i tessuti appaiono gli stessi segni di danneggiamento... Keanna fa un sospiro, allora sicuramente gli urt c'entrano in qualche modo.... Ormai sono passate alcune ahn e la candela si consuma sempre di più mentre Keanna tenta vari reagenti per capire cosa possa aver comportato la contaminazione delle acque. In alcuni beker di cristallo c'è dell'acqua limpida che Keanna tiene per ricreare lo stesso colore tramite agenti chimici e i tessuti degli urt . Rimane estremamente sorpresa quando vede che dopo tanto lavoro, c'è un riscontro! * Allora, è di origine batterica! *Esulta strabuzzando gli occhi*

[15:29] Keanna *Un'altra ahn passa prima che Keanna riesca tramite intrugli, vetrini, reagenti e conseguenti reazioni, a arrivare alla successiva soluzione. L'ultimo reagente che sta testando lo mette sull'ennesimo tessuto che ormai ha portato quasi a consumazione dei due cadaveri di urt. La fatica porta però ai suoi frutti, quando Keanna nota che l'acqua contaminata dal batterio che è riuscita a isolare si collega al reagente, non può che fare un sorriso di soddisfazione. Per staccare un po' si appresta a arieggiare la stanza, non volendo che si creino dei fumi tossici e lì, arriva la soluzione. Recuperando l'acqua contaminata, Keanna inizia a fare controlli crociati, restando alquanto soddisfatta nel notare come il reagente che ha provato come quinto, produca una soluzione tossica molto simile a quella dell'acqua contaminata*

[16:02] Keanna: *Un'altra ahn, altre risposte. Mentre addenta un enorme pezzo di pane di sa-tarna farcito con affettato di deer osserva il report di tutti i risultati. aveva mandato uno schiavo a raccogliere dell'acqua non contaminata dal pozzo della parte alta della città e quando quel campione era finalmente arrivato, Keanna aveva le prove. L'ultimo tentativo riguardava un controllo crociato delle due acque, quella contaminata naturalmente e quella artificialmente e dopo quasi una intera giornata di studio e lavoro, finalmente c'era una spiegazione al problema. Accasciandosi sulla sedia e massaggiandosi il ventre, Keanna finalmente era pronta a prendere calamaio, penna e poter comunicare alla green caste di Egeria quanto ha scoperto*

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Gentile Lady
Sono Keanna Clark, Headaste di Corcyrus. Come voi ho preso in mano la situazione per quanto riguarda l'emergenza sanitaria in Shiprock.
Qualche giorno fa mi sono dedicata alla raccolta di campioni presso una pozza evidentemente infetta e, facendo esami crociati con l'acqua infetta del pozzo e del fiume, sono giunta a delle conclusioni confermate da numerosi esami:
la presenza di un'alga in acqua stagnante, ha scatenato una reazione chimica con i liquidi corporei di creature i decomposizione. Tale reazione sembra essere in grado di indebolire il fegato e causare infezioni localizzate che creano conseguente febbre.
Allego con la seguente lettera i risultati delle analisi effettuate.
Come soluzione ritengo sia necessario raggiungere quelle che sono le falde acquifere nella montagna e depurarle. Grandi quantità di green paga miste a una miscela con NaOCL per eliminare le alghe. Andranno oltretutto individuati e rimossi i corpi delle carcasse che contribuiscono a scatenare le reazioni chimiche.
Per quanto riguarda invece i malati, è opportuno curare i sintomi finchè fegato e sangue non saranno depurate, con l'ausilio di medicinali o erbe e consigliare a tutta la popolazione di continuare a bollire l'acqua.
Per qualsiasi chiarimento, la invito a contattarmi.
Keanna Clark

Incontri al vertice in taverna!


[13:11] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) avevano riposato tutta la notte pesantemente, per via del viaggio e della tensione relativa alla situazione in città. Decisi a mantenere le loro tradizioni anche all'estero, compresa quella del blackwine serale vanno alla ricerca della taverna - secondo me è questa - dice alla sua compagna guardando un insegna e i tavoli esterni imbanditi con coppe e boccali

[13:14] Mistica Thespian aveva approfittato del clima casalingo un pò freddolino per stare tutta la notte arrotolata tra le pelli e poi incastrata al compagno, rimanendo al caldo fino al suo risveglio. Aveva poi fatto una passeggiata per la città e distribuito alcune cose di prima necessità a chi aveva bisogno assicurandosi come da direttive di lady Yasirah di coprirsi bene volto e mani. Tornata a casa, aveva cucinato qualcosa di semplice per il suo Ubar, finalmente fuori ne approfitta per capire se c'era ancora qualche zona che non aveva visto e tra queste effettivamente c'era la taverna ''Direi di si'' risponde, guardandosi intorno

[13:16] Juna (Junanuj Resident) aveva sistemato le ultime cose al lazzaretto improvvisato e stava andando verso la taverna a controllare i cittadini, quelli con i sintomi ma che non avevano sviluppato ancora la malattia, quando nota due liberi che non conosceva proprio presso i tavoli all'esterno...Si avvicina appena ..*Greetings master...mistress...* e attende un attimo per capire se avessero bisogno di qualcosa...La città aveva i porti chiusi, ma era piena di gente che andava e veniva dopo la richiesta di soccorsi del padrone alle città vicine...I colori dell'uomo li riconosce e aveva sentito dire che l'ubar di Egeria e la sua compagna erano in città...presa da un attimo di timore china la testa...

[13:18] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) si avvicina alla finestra per guardare dentro, e capire se effettivamente quella taverna era funzionante oppure, a causa dell'epidemia, fosse stata chiusa per precauzione - io direi di sederci, sono sicuro che... - proprio in quel momento sente una voce femminile salutare e si volta a guardarla - tal a te ragazza - si trattava di una kajira dai tratti decisamente meridionali - questa taverna è in funzione? - le chiede indugiando adesso prima di sedersi

[13:22] Mistica Thespian ''tal ragazza'' dice alla schiava, aspetta che risponda in modo da poter capire se si trovavano nel posto giusto anche se così sembrava

[13:22] Juna (Junanuj Resident) al dire dell'uomo annuisce..*Certo master, ma è meglio che vi accomodiate fuori..* e fa un piccolo sorriso storto...La città era un caos totale, non proprio un bel biglietto da visita...*...se avete bisogno sono al vostro servizio!* cerca di recuperare sfoderando un sorriso da paracula facendo ballare gli occhi tra l'uomo e la donna, quando vede palesarsi il padrone..*Greetings padrone!* a sto punto attende gli eventi...

[13:25] Nio (Niovali Serrao): Tal Ubar Marcus ... Ubara ... *si avvicina dal fondo della piazza avendoli visti da lontano sente appena il discorso del sedersi* spero abbiate riposato bene e sì meglio sedersi fuori *fa cenno loro di accomodarsi dove preferiscono salutando poi con un cenno del capo Juna*

[13:28] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) scruta la ragazza, dal suo volto si percepiva la preoccupazione per quella situazione complicata - volevamo solo bere un paio di blackwine, ci sediamo qui - indica il tavolo davanti a se poi si rivolge a Mistica - sediamoci - le dice prendendo poi posto accanto a lei - Tal Ubar! - esclama risollevandosi lesto nel vedere sopraggiungere Nio - siamo stati benissimo, e spero che anche tu abbia riposato un po', nonostante gli impegni - il suo abbigliamento lasciava presagire che si fosse adoperato nel lavoro per tutto il giorno - ci fai compagnia? Mi farebbe piacere sapere come vanno le cose e se ci sono novità - gli dice tornando seduto

[13:29] Mistica Thespian ''Tal Ubar..'' saluta Nio e prende posto, rispondendogli ''Benissimo, grazie ancora per l'ospitalità'' si mette comoda sulla panca facendo intendere anche lei annuendo che le farebbe piacere sentire qualche aggiornamento, per il resto, aspetta che la schiava prenda anche l'ordinazione del suo padrone e poi proceda

[13:30] Nio (Niovali Serrao) si avvicina anche lui al tavolo e porge le sue scuse per l'abbigliamento poco consono *vi chiedo scusa per l'abbigliamento non certo ufficiale ma in effetti ero al porto ho dato mandato di caricare i 50 sacchi di sale promessi sulla vostra nave* dice sedendosi di fronte a loro *per me il solito Juna*




[13:31] Juna (Junanuj Resident) attende che tutti i liberi si siedano e si avvicina scivolando poi in tower per rispetto della donna che il padrone aveva salutato come Ubara. Le cosce ben strette e le mani sulle gambe, accompagnate dal capo chino, osserva da dietro i dreeds la scena. Alla comanda dell'ubar annuisce appena, non le aveva specificato se first o second slave ma....avrebbe portato il tutto per non sbagliare. Quando anche il padrone fa presente la sua richiesta annuisce, e sinuosa ma senza eccessi visto la presenza della donna, si solleva con un cenno del capo ed entra in taverna per preparare il servizio...

[13:35] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) muove la mano davanti a se verso Nio - non devi scusarti di nulla, la situazione attuale necessita la tua presenza costante, e questo rende onore a te e alla tua città - gli dice sperando che questo possa sollevarlo - ti ringrazio, sai bene che non avrei voluto nulla in cambio, il nostro arrivo è dettato dalla solidarietà che è dovuta tra città onorevoli e leggendarie come le nostre - stringe la mano dell'Ubara, nessuna meglio di lei sapeva quante ne avevano passate anche loro - mi auguro che anche altre città siano venute in tuo aiuto, e aggiungo che presto tutto questo sarà un brutto ricordo, e che mi aspetto di vederti ad Egeria per trascorrere qualche giorno di riposo e svago lontano delle tue incombenze - vede la schiava allontanarsi rapida e apprezza la sua silenziosa discrezione

[13:38] Mistica Thespian osserva attentamente Juna, nota la premura delle cosce ben strette ed i movimenti eleganti ma poco sensuali per la sua presenza e se ne compiace annuendo brevemente tra sè. Torna poi a guardare Nio quando parla dei sacchi di sale e concorda con quanto detto dal compagno, stringendogli la mano per poi carezzare la sua pelle con la punta delle dita ''Hai controllato la merce che ti abbiamo portato? Manca qualcosa?''

[13:41] Juna (Junanuj Resident) entra in taverna, dispensa sorrisi e cenni del capo ai cittadini (PNG) ancora costretti all'interno a causa dell'epidemia: era un luogo sicuro visto che non vi erano infetti ma solo chi aveva sintomi sospetti, e si avvia al bancone. Come prima cosa prende un bel vassoio e con uno strofinaccio lo ripassa in maniera attenta, prende poi un bollitore lo riempie con il black wine che era al caldon in un pentolone sul fuoco, delle tazze che ripassa con lo strofinaccio, le 2 zuccheriere, una di zucchero grezzo e una di zucchero raffinato, controllando che fossero piene, poi una piccola brocca che riempie con della crema di latte e i cucchiaini. Sistema il tutto ben messo sul vassoio, e aggiunge anche un piattino con dei dolcetti che la nuova fornai aveva appena fatto. Poi versa l'ale in un boccale, facendo attenzione agli schizzi e a non versare nemmeno una goccia fuori, e con tutta quella roba tra le mani, con passo svelto ma cercando di fare attenzione si avvia al tavolo dei liberi. Posa il tutto e si mette in tower tra il padrone e l'ubar..Sa bene che deve servire prima il padrone, ma....attende di capire, come fa di solito, se gli farà servire prima gli ospiti...

[13:43] Nio (Niovali Serrao) fa a entrambi un cenno del capo di assenso alle loro parole, poi inizia con un aggiornamento sulla situazione sanitaria *riguardo la merce voi avete portato sicuramente quanto necessario, ho visto molto soddisfatti sia lady Yasirah che l'altro medico di Corcyrus e il contagio sembra che oramai sia più che contenuto, sembra siano riusciti ad identificarne le origini e ne stanno portando avanti le analisi su un campione di acque per capire di cosa effettivamente si tratta. Io spero che entro una mano la questione sarà risolto. Vi ringrazio per l'invito ad Egeria e vi assicuro che appena la situazione lo permetterà non mancherò il vostro invito* vedendo poi tornare Juna *servi prima i nostri ospiti Juna*

[13:47] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) apprende con attenzione le notizie che Nio riporta, e le trova confortanti. Se, come aveva detto la sera precedente lady Yasirah, il problema erano le acque, una corposa bonifica avrebbe risolto il problema, potendo poi concentrare l'attenzione solo sulle cure ai malati - si, penso anche io che una mano sarà sufficiente. Hai la forza del tuo popolo, come ha ribadito lady Yasirah, e le migliori physician del pianeta al tuo servizio. Tutto si risolverà in fretta vedrai - spera che il suo ulteriore incoraggiamento possa dargli forza. Osserva la ragazza tornare, si rammarica di aver ordinato come faceva ad Egeria, senza specificare, ma lì sapevano esattamente i loro gusti. La povera ragazza invece si era dovuta premurare di portare tutto

[13:51] Mistica Thespian rimane in silenzio in modo che i due Ubar possano aggiornarsi e confrontarsi, nel mentre osserva la schiava che si era portata tutto dietro, era brava e soprattutto ci teneva alla pelle anche se in un momento del genere se avesse sbagliato nessuno l'avrebbe ripresa considerando che la città era instato di emergenza. ''Amaro, per entrambi'' le dice, in modo che possa procedere a servire il compagno

[13:53] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone posa il vassoio sul tavolo, sistema le zuccheriere ognuna con il suo cucchiaino, il piattino con i dolcetti, la crema di latte e le tazze e poi prende il bollitore, ne versa una generosa dose ma che non arrivi al bordo poi quando l'ubara le fa presente che lo volevano amaro, prende una delle tue tazze tra le mani, si avvicina appena un pò di più all'ubar stende le braccia e china la testa..*Che ti porti ristoro master..*e rimane li con il capo chino nell'attesa che le venga preso dalle mani...

[13:54] Nio (Niovali Serrao) le parole degli Ubar lo rincuorano non poco, avere assistenza materiale ... come loro hanno fatto ... e morale non era cosa di poco conto *Ora forse non è il momento più adatto ma voglio affrontare comunque il discorso. Shiprock ha una fonte naturale di sale di gemma ... non di mare ... che non deve essere nemmeno raffinato per l'uso. Rimetterò in piedi il lavoro alle miniere quanto prima che per ora è stato sospeso e spero che ci sarà la possibilità di commerciare i nostri prodotti fra le nostre città. Prima dell'epidemia avevo già raggiunto un semi accordo commerciale con Corcyrus, così come ce l'ho con i Popoli dei Carri e anche con la vicina tribù delle Tharl-Hesa. L'accordo con la tribù di pantere mi ha garantito i passaggi commerciali nella foresta dello Schendi mentre quello con i Popoli dei Carri, mi garantisce in un certo qual modo quello delle carovane a sud. Non ho ancora trovato una copertura per le carovane via mare ma spero di concludere qualcosa presto ... *fa una pausa di qualche Ihn* ... credo che questo sarà utile per i commerci da e per Shiprock

[14:00] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) sfiora le dita dell'Ubara che si era premurata di dare indicazioni alla schiava, ringraziandola per poi prendere la tazza dalle mani della schiava - ottimo servizio ragazza - la gratifica, immaginando quanto lavoro avesse svolto in quei giorni in città. La sfiora i capelli con un lieve buffetto e poi ascolta attento le parole dell'Ubar - Port Egeria è un nodo commerciale importante tra lo Schendi e il Vosk. Tutte le merci che passano da nord a sud e viceversa devono fermarsi da noi. Sarà mia premura concordare con te un trattato che permetta alle nostre due città di ottenere vantaggi dai traffici, e far arrivare i tuoi prodotti alle ricche città del Vosk, da Victoria a Turmus e Ar's station e tutte le altre - era certamente possibile far crescere entrambe le Home Stone - posso anche destinare diversi magazzini per l'uso commerciale gratuito a Shiprock, e per quanto riguarda le pantere, abbiamo una zona boscosa dove, se vorranno, potranno aprire i loro affari anche dalle nostre parti - conclude aspettando che anche Mistica e Nio abbiano le loro bevande

[14:02] Mistica Thespian aspetta che la schiava serva il compagno e poi le da il permesso di servire anche lei con un cenno ''E tu ragazza... che mi dici? immagino che anche alcuni schiavi siano stati contagiati. Avete risorse?'' anche quello era importante. Schiavi da lavoro in un momento del genere potevano essere una grande risorsa.

[14:04] Juna (Junanuj Resident) riceve il tocco dell'ubar e ricambia quel gesto con un sorriso e appena la tazza le viene presa dalle mani prende l'altra, si solleva e si porta vicino all'ubara e prima di ripetere il servizio osserva il padrone per capire se poteva parlare liberamente alla domanda dell'ubara....Rimane li un attimo con la testa bassa e la tazza tra le mani...

[14:06] Nio (Niovali Serrao) fa un cenno di assenso con il capo ... silenzioso ... ma deciso verso Juna affinché risponda alla domanda dell'Ubara *è un vero peccato questa frenata improvvisa altrimenti gli affari fra le nostre città sarebbero potuti prosperare già da prima, ma prenderemo spunto da queste necessità e ci adatteremo di conseguenza*

[14:09] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) annuisce alle parole di Nio - ciò che conta adesso è uscire fuori da questa emergenza, poi sistemeremo tutto - aspira il profumo del blackwine, prometteva bene

[14:09] Juna (Junanuj Resident) appena riceve il permesso dal padrone si rivolge all'ubara..*...molti schiavi si sono ammalati e alcuni purtroppo ci hanno lasciato..* si sistema meglio con il culo sui talloni e prosegue..*...abbiamo schiavi che si stanno prendendo cura degli ammalati, che non si sono contagiati...* non si azzarda a dare un giudizio se il numero fosse sufficiente o meno, era una cosa che doveva decidere il padrone, così allunga le braccia e porge la tazza alla donna..* Che ti possa allietare lo spirito in questa serata mistress...* e rimane li con la testa china in attesa che le venga presa dalle mani...

[14:09] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) annuisce alle parole di Nio - ciò che conta adesso è uscire fuori da questa emergenza, poi sistemeremo tutto - aspira il profumo del blackwine, prometteva bene

[14:09] Juna (Junanuj Resident) appena riceve il permesso dal padrone si rivolge all'ubara..*...molti schiavi si sono ammalati e alcuni purtroppo ci hanno lasciato..* si sistema meglio con il culo sui talloni e prosegue..*...abbiamo schiavi che si stanno prendendo cura degli ammalati, che non si sono contagiati...* non si azzarda a dare un giudizio se il numero fosse sufficiente o meno, era una cosa che doveva decidere il padrone, così allunga le braccia e porge la tazza alla donna..* Che ti possa allietare lo spirito in questa serata mistress...* e rimane li con la testa china in attesa che le venga presa dalle mani...

[14:15] Mistica Thespian prende la bevanda dalle mani di Juna ed annuisce. Schiavi che aiutano ammalati ma nessun accenno a schiavi da lavoro ''Sei libera di servire il tuo padrone'' le dice, tornando poi ai presenti senza iniziare a sorseggiare, prima era bene che anche Nio venisse servito

[14:16] Juna (Junanuj Resident) effettuato il servizio e liberata dall'ubara, si porta vicino al padrone, si mette in nadu questa volta, prende il boccale di ale, lo porta sul ventre e poi lo fa risalire lungo la piega del seno, si ferma qualche ahn, poi lo porta alla bocca lo sfiora appena con le labbra e poi stendendo le braccia e chinando la testa glielo porge..*Che sia degno della vostra forza padrone..* e attende che le venga preso dalle mani..

[14:19] Nio (Niovali Serrao) prende il boccale dalle mani di Juna e lo rivolge in alto verso i suoi ospiti *tal all'Ubar di Egeria, la cui forza è il pilastro del suo popolo e alla sua Ubara la cui grazia onora i suoi concittadini*

[14:24] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) solleva a sua volta la tazza - a Shiprock, al suo granitico Ubar, a questa leggendaria Home Stone, a questo storico e incrollabile popolo. Ta sardar Gor! - esclama con forza, desideroso di vedere presto la fine di quella terribile prova

[14:27] Mistica Thespian si concede un piccolo sorriso di incoraggiamento sollevando il black wine ''Ta sardar Gor, che Shiprock si rialzi più forte di prima dimostrando così la sua forza!''

[14:27] Juna (Junanuj Resident) appena sente che il boccale le viene preso dalle mani, si rimette in tower per rispetto alla libera, e fa in maniera che i dreads le coprano i seni, non voleva ostentare sensualità di fronte alle autorità di Egeria. Appoggia bene il culo sui talloni e appoggia le mani sulle cosce sistemandosi prima la gonnellina, ascolta il brindisi del padrone e sorride appena osservando la reazione degli ospiti..

[14:28] Nio (Niovali Serrao): continuando a sorseggiare *Juna prova a vedere se trovi l'Ubara, dille di raggiungerci* poi verso i suoi ospiti *mi sarebbe piaciuto farvi conoscere anche mio figlio Ashvin ma vai a sapere dov'è ora, impossibile stargli dietro*

[14:29] Juna (Junanuj Resident) annuisce al dire del padrone e si solleva facendo un cenno dal capo ai presenti per poi andare a caccia dell'ubara..che non aveva idea di dove fosse..*Non vi manchi mai l'acqua..* saluta e si avvia...

[14:31] Tani Thor si avvicina alla taverna e nota Nio con gli ubars di Egeria, non prima di vedere sfilare Juna dalla parte opposta alla sua..* Tal Marcus...Ubara..* e fa un cenno con il capo...a tutti e poi a Nio...*Spero che il vostro soggiorno qui sia perlomeno...piacevole..*e posa lo sguardo su di loro...

[14:34] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) sorride alle parole di Nio, pensando anche ai propri figli - la loro energia e vitalità sono un continuo stimolo a non mollare mai amico mio, e se si danno da fare quando serve, vuol dire che li abbiamo cresciuti bene - un cenno alla schiava che si allontana poi si gode il suo blackwine. Lontano da casa aveva un sapore diverso, come di una conquista, visto che non era facile trovarlo in molte città - non appena la città sarà messa in sicurezza manderò qui mio fratello William. Lui è il capocasta degli scriba di Egeria, e vorrei fosse lui a stabilire i termini dei nostri accordi. Inoltre ti metterà al corrente di alcune questioni che per il momento non sono importanti, ma potrebbero diventarlo - si alza velocemente nel vedere sopraggiungere la compagna di Nio - lady Tani, è un piacere vedervi, state bene? - le chiede per sincerarsi che anche lei non fosse oberata di impegni - non ci preoccupate, abbiamo tutto ciò che ci occorre, ed anzi vi ringraziamo per i comodi alloggi - si volta verso la sua Ubara, certo di interpretare anche il suo pensiero

[14:39] Mistica Thespian: ''Lady Tani, bentrovata, Non posso che trovarmi d'accordo con il mio compagno a riguardo...voi come state?'' le chiede, sicuramente aveva tantissimo da fare nel tentativo di aiutare la città ''Avete riposato almeno un pò?'' fa cenno poi verso il posto vuoto davanti a lei, anche se stavano per finire le loro bevande era un piacere incontrare anche lei quella sera

[14:39] Nio (Niovali Serrao) si alza a sua volta e si sposta di lato per fare spazio alla seduta per la sua Ubara, poi verso Marcus *appena tutto sarà finito e magari dopo la nostra visita ad Egeria parleremo di accordi commerciali più che volentieri e ... di altre questioni, certo che sì

[14:41] Tani Thor nota che erano già stati serviti e annuisce...*Oh è il minimo che vi dobbiamo dopo tutto quello che state facendo per noi...* poi si avvicina facendo il giro del tavolo a Mistica..*Ohh io sto bene...* e agiata una mano per aria, anche se si era un pò preoccupata per alcuni colpi di tosse dei giorni precedenti ma...poi le era passata..* ..spero che tu non sia stata troppo sacrificata...Volevo mandarti degli schiavi ma, come ben sai, al momento si stanno occupando di aiutare i green nella gestione dei malati...* poi fa un sospiro...*..finita questa epidemia dovrò andare a comprarne di altri per la slavery...* poi volge lo sguardo verso Nio...*...anche se attualmente sono l'ubara essendo la FC di Nio, ho sempre un cuore da slaver che mi batte nel petto!* e fa una risatina stupida...Si siede vicino al suo compagno e poi verso l'ubar..*Accordi....ottima idea...* poi sempre verso Nio..*..sanno del sale si?* era una donna pratica e poco avezza alla diplomazia e in quel contesto il suo carattere l'aveva aiutata a gestire tutto quel caos in città...




[14:45] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) anticipa la risposta di Nio annuendo - si, ne abbiamo parlato del sale, ma il vostro compagno ed io abbiamo convenuto che sarà bene approfondire le questioni commerciali quando sarete più tranquilli e al sicuro. Una mente libera e serena pensa meglio - sorride e finisce di bere il suo blackwine - le nostre Ubare hanno molto in comune vedo - aggiunge rivolgendosi a Nio - entrambe slaver, una coincidenza curiosa e piacevole - conclude sfiorando la mano di Mistica, era il segnale per chiederle se era stanca e voleva rientrare per la notte

[14:46] Mistica Thespian scoppia a ridere ''Anche io sono una slaver'' scuote una mano a mezz'aria ''Quindi ti capisco perfettmente. Avevo chiesto alla schiava qui qualche informazione...volevo sapere se avevate bisogno di schiavi da lavoro, aldilà di quelli che affiancano i malati...magari potremmo riaggiornarci a riguardo'' al tocco del compagno annuisce, facendo intendere che anche lei era stanca ed era meglio ritirarsi

[14:51] Nio (Niovali Serrao) ascolta attentamente le parole degli Ubar seduti di fronte e sorride, forse il primo sorriso della giornata che gli riusciva spontaneo *fra il mio Popolo si dice ... Gor è un mare d'erba senza confini, ma i cerchi dei carri tornano sempre a incrociarsi ... ma non vi vogliamo trattenere oltre, sarete stanchi ed io qualche incombenza da far sbrigare ancora me la ritrovo ... sperando di non fare l'alba, ma di poter dormire alla luce delle nostre lune* si alza in segno di rispetto appena gli ospiti accennano a farlo a loro volta

[14:52] Tani Thor strabuzza gli occhi nel sentire le parole di Marcus e poi al dire di Mistica...*Per tutti i PK!* e fa una risata da sotto il velo...*Allora di sicuro avremo da scambiarci informazioni e si...abbiamo sicuramente bisogno di schiavi!!!...* poi vede il cenno tra i due ...*...che ne dici se ne parliamo a quattr'occhi domani?* e si volta a guardare Nio per cercare di capire di che schiava stesse parlando, poi fa mente locale che aveva visto Juna allontanarsi...*..ora meglio non tediarvi oltre su questioni d'affari...Prima di rientrare nella vostra dimora qui, vi consiglio una passeggiata nei nostri giardini...Sono piccoli ma c'è la brezza marina a quest'ora!..*

[14:56] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident) si solleva offrendo come sempre la mano all'Ubara - lo faremo sicuramente Lady Tani, Mistica adora i giardini, ne fa costruire sempre di nuovi, per se ma soprattutto per i nostri concittadini. Dovete assolutamente trovare il modo di farvi qualche bella chiacchierata - gli piaceva l'idea che quelle due donne potessero scambiarsi idee e opinioni sulle rispettive incombenze, di certo non potevano che essere solidali e amiche - ti ringrazio Nio, andiamo a riposare un po' e spero che lo faccia anche tu, la stanchezza non permette mai di agire con saggezza. - gli porge il braccio per salutarlo - domani ti verrò a trovare ancora, prima di fare ritorno ad Egeria. Sentieri sicuri amico mio - e lo saluta con forza

[14:58] Mistica Thespian ''Certamente, molto volentieri'' risponde alla donna e quando il suo Ubar parla dei giardini sorride un pò colpevole ''E non sono mai contenta....'' aggiunge, poi si alza prendendo la mano del compagno ''Vi auguro una buona notte, approfitteremo del vostro consiglio... seguendolo'' riferendosi alla passeggiata ''sentieri sicuri'' conclude

[14:58] Nio (Niovali Serrao): che non vi manchi mai l'acqua *e ricambia quel saluto stringendo il suo braccio* lady Mistica ... buon riposo *con un cenno del capo*

[14:59] Tani Thor annuisce al dire di Marcus e si porta vicino a Nio prendendogli il braccio..Fa una risatina al dire di Mistica e li saluta *Che possiate passare una notte serena sotto il cielo di Shiprock!* sorride ai due, ma non si vede visto la veletta spessa che le copre il viso...