[07:17] Nio (Niovali Serrao) era l'Alba quando dà ordine alla piccola carovana composta solamente da lui, Juna e Laila più un paio di bosk di mettersi in cammino alla volta del campo Tuchuk, doveva incontrare L’Ubar Kamchak e i leader dei vari Clan, aveva bisogno del loro appoggio per quello che aveva in mente di fare e durante il cammino conversa con le due ragazze *Laila spero che la lezione ti sia servita, e che da oggi tu consideri al meglio la tua posizione in questo mondo. Juna conosce già il Popolo che andiamo ad incontrare, il mio Popolo, tu non ne hai mai avuto modo, incontreremo Khamchak l’Ubar dei Tuchuk, mi raccomando di fare silenzio se non siete interpellate e ti raccomando specialmente a te di fare ogni cosa che vedi fare a Juna, che sa come comportarsi, sguardo basso e comportamento fiero, siete le mie schiave, le schiave di un guerriero Tuchuk in questo caso e non di uno scriba o di un Magistrato*
[07:21] Laila si trovava di nuovo dentro la carovana. Era riuscita a darsi una pulita e sistemata dove aver passato tutta la notte in un sacco pieno di letame. La carovana vibrava sul terreno. Alza leggermente gli occhi verso il padrone alle sue parole per poi riabbassarli " si padrone, la lezione è servita ". Le sembrava quasi si morire abbandonata in quella merda ed era stato davvero pesante e colpita nell'orgoglio. Aveva capito che per lei era meglio accettare il suo destino, dopo quello che Juna le aveva raccontato , dell'arresto aveva ancora più timore. " si padrone questa ragazza ha capito e seguirà ogni ordine ". La situazione era tesa e sicuramente il suo silenzio era l'unica cosa da fare
[07:22] Juna (Junanuj Resident) dopo aver preparato tutto il necessario per la partenza, poco prima dell'alba era corsa in ospedale a salutare Ashvin, che fortunatamente dormiva...gli da un bacio fugace sulla fronte e gli sistema i capelli, per poi avviarsi con passo svelto fuori le mura. Salita sul carro con Laila si erano incamminati: l'aria fresca del mattino le sferzava il viso e gli odori dell'erba e degli alberi inebriavano l'aria. Al dire del padrone volge lo sguardo verso Laila, e al suo dire fa un leggero sorriso prima verso di lei e poi verso il padrone....Rimane silente lasciando nuovamente spaziare lo sguardo verso l'orizzonte...
[07:25] Nio (Niovali Serrao): Il rombo del carro è un battito cardiaco che scuote la terra delle pianure. Avanza nel cuore del Campo Tuchuk, tra i grandi cerchi di carri che si stagliano contro il cielo di Gor come giganti addormentati. L'odore del grasso di Bosk e del cuoio conciato satura l'aria. Juna e Laila scese ora dal carro, camminano al suo fianco, un passo dietro di lui. Le catene di acciaio, lunghe esattamente quanto serve per mostrare la loro obbedienza, producono un tintinnio ritmico che annuncia la sua presenza. Nella loro mano la corda che legava un bosk per ognuna e che sarebbe stato l'omaggio all’Ubar. Davanti al Carro dell’Ubar, il semicerchio dei vari leader si staglia come un muro di rughe e cicatrici. Nio si ferma. Con un gesto secco del polso, da il comando e le due ragazze si inginocchiano: le natiche sui talloni, la schiena inarcata con orgoglio e le teste reclinate. Non sono solo femmine: sono il suo stendardo vivente, la prova della sua opulenza e che la sua mano è ferma nel domare.
[07:29] Juna (Junanuj Resident) arrivati al campo Tuchuk scendono dal carro: il padrone mette la catena sia a lei che al collare di Laila, ed entrambe lo seguono a poca distanza fino ad un grande carro colorato. Al cenno del padrone si mette diligentemente in nadu enfatizzando quel movimento per dare modo alla ragazza di copiarla...e rimena li...in quella postura fiera con la schiena dritta e i seni ben in evidenza...Silente attende...
[07:32] Laila: concentrata sull'ambiente intorno a lei, tutto nuovo. Davanti alla carovana iniziano ad alzarsi grossi cerchi, tende a forma di cerchi, intorno gruppi di bosk pascolano intorno. Si strofina gli occhi con la mano per scacciare via la polvere e osservare meglio. Scese dal carro e legate alla catena del padrone, cammina seguendo ogni movimento e gesto di Juna. Si sente in soggezione davanti a quel muro di capi, sentendosi piccola come un granello di polvere. Imita la sorella di catena scivolando in nadu, la schiena dritta, spingendo il seno in avanti come Juna
[07:34] Nio (Niovali Serrao) fa un piccolo cenno del capo in segno di saluto verso l’Ubar e si limita a quello senza volgere lo sguardo al resto dei presenti che sembravano attenderli per quell'incontro, poi con sicurezza e come di consueto rivolge lui un primo saluto a Kamchak *Come stanno i bosk?*
[07:36] Khamchak: i bosk stanno bene *poi a sua volta* e come sono le ruote dei tuoi carri?
[07:37] Nio (Niovali Serrao): sono ben aliate *rispondo a mia volta* ed è lì che Khamchak sorride leggermente ritrovando l’amico di un tempo, si alza e mi porge l'avambraccio da stringere in segno di saluto che io prontamente stringo.
[07:39] Juna (Junanuj Resident) teneva tra le mani la corda che imbrigliava l'anello messo al naso del bosk portato in omaggio alla tribù. Gli animali erano mansueti, solo qualche sbuffo ogni tanto. Ascolta quel dire rituale tra il padrone e Khamchak e un leggero sorriso le si palesa sul viso quando si alza per scambiarsi quel tocco tra guerrieri
[07:41] Laila: stringe di più la corda che ha tra le mani dove era legato il bosk, non si chiedeva il motivo ma restava lì in silenzio imitando Juna in tutto. Questo mondo le sembrava sempre più curioso, tra il padrone e l'uomo di fronte a lui si percepisce un rispetto e onore che sulla terra ormai era perduto da secoli. Lancia un'occhiata alla sorella di catena sempre per assicurarsi stia facendo bene
[07:42] Khamchak: so che sei qui per incontrare me ed il tuo Popolo amico mio ... *fa una breve pausa di qualche Ihn* ti ascoltiamo .. parla *rimettendosi seduto*
[07:45] Nio (Niovali Serrao): Ti ringrazio per avermi dato udienza Khamchak e per aver raccolto con te i Capitani e i leader dei vari Clan ... ascoltatemi ... *a questo punto inizia a rivolgersi a tutti i presenti e non solo all’Ubar ... *Io Nio il Tuchuk, Scriba e magistrato e Ubar di Shiprock, vengo a te con le mani sporche del sangue di un messo della città Tentium, e non lo nego. Quell'uomo, un portatore di menzogne della Casta Blu, è stato mutilato dalla mia lama perché la bocca che gli ha dato ordini è compromessa. L’Ubar di quella piccola città ha commesso un crimine che grida vendetta sotto il cielo di Gor: ha permesso che la mia Pietra di Casa venisse violata e non mi ha concesso soddisfazione. Sembra addirittura che abbia preso con sé la donna che aveva profanato il mio focolare e offeso la mia Free Companionship, donna che mi aveva ingiustamente accusato e senza nessun tipo di prova, di aver dato addirittura rifugio alla figlia stessa dell’Ubar, che secondo la sua versione era stata messa in punizione. Quella donna, che già recava i segni del suo passato e della colpa, non è stata affidata al giudizio che io avevo richiesto e a lui affidato, ma ha trovato rifugio tra le sue braccia.
[07:48] Juna (Junanuj Resident) fiera in quella postura ascolta le parole del padrone e solleva appena lo sguardo per vedere la reazione degli altri master presenti. Le parole del magister sono dure ma raccontano il vero...silente e attenta ascolta....
[07:50] Laila: gli occhi sono bassi mentre il padrone pronuncia parole che per lei ancora sono difficili da comprendere. Il tono è carico di rabbia. Questi uomini davanti a lei sono totalmente diversi da quelli della terra, dove era abituata. Cerca di guardarsi intorno, uomini eretti nella loro schiena, i loro volti seri. Non comprende tutti i termini ma comprende che si stia trattando di rispetto ed onore
[07:53] Nio (Niovali Serrao) mentre vede attivarsi la massima attenzione di chi lo ascolta continua ... *Ha trasformato una schiava nel cuore e nel marchio in donna per il suo letto, ignorando l'onore di un guerriero del Popolo dei Carri, che lui stesso per giunta aveva messo a capo della legge della sua città nominandolo Magistrato. Ti chiedo, Khamchak: se permettiamo all’Ubar di una piccola città di sputare sulla Pietra e sull’onore di un Tuchuk, cosa resta del nostro orgoglio? Se un messo può portarci 30 danari come tentativo di risarcimento a quell’offesa e pretende di essere protetto dalla sua casta, mentre la mancanza di legge della sua città ci deruba della giustizia, allora siamo noi a essere in catene. Ho mutilato quel messo perché un messaggio d'infamia non merita un orecchio che lo ascolti, né un’occhio che lo riconosca. Ho agito per la mia Pietra, per la mia Casa, per il mio sangue, per la mia Compagna e perché ogni uomo di Tentium sappia che un Tuchuk non negozia il proprio onore con 30 denari. Il mio sangue è il sangue del Popolo dei Carri, e come tale non accetta il fango di una legge corrotta. Se la mia mano ha colpito, l'ha fatto perché il silenzio sarebbe stato un tradimento verso ogni uomo che onora la propria Pietra di Casa. Non chiedermi pentimento per aver preteso rispetto, né per aver mostrato a un Ubar di città che il nostro onore non si mercanteggia con i suoi decreti. Ho agito per purificare un insulto, e l'acciaio che ho usato parla per la verità di ogni Tuchuk.
08:00] Khamchak: la tua non è stata un'azione leggera Tuchuk, sai bene che un messo è intoccabile ma tu mi descrivi fatti che non hanno ragione d’esistere su questo mondo, comprendo l'offesa, un’offesa che da sola si estende a tutto il Popolo Tuchuk ... cosa chiedi al tuo Popolo Nio il Tuchuk? Cosa chiedi a me? Posso scatenare una guerra contro quella città se solo tu me ne fai cenno. E’ questo che vuoi?
[08:04] Laila: incuriosita solleva lo sguardo verso il padrone. La sua espressione è diversa insieme alle sue parole che sono ferme. Aveva compreso che c'era stata un'offesa, ed era quasi affascinanta nel percepire in tutti questi uomini il senso del rispetto, delle usanze. Abbassa gli occhi incuriosita continuando ad ascoltare per apprendere queste nuove condizioni
[08:10] Nio (Niovali Serrao): E' stato emesso un mandato di arresto contro di me da quella città e da quell'Ubar ed io ho tutte le intenzioni di portare quell'uomo a pubblica udienza per far annullare ciò che io ritengo una farsa, ci sono tutti i presupposti affinché secondo le leggi goreani e dei Re Sacerdoti quel mandato non abbia alcun valore. Non è una guerra di cui ho bisogno ma del tuo appoggio e del sostegno del mio Popolo. Chiedo che venga compreso ciò che ho fatto e per cosa l’ho fatto. Non sono un uomo irascibile e non perdo la calma facilmente. Sono un guerriero Tuchuk oltre che uomo di legge, ma se pensi che io abbia sbagliato o che stia sbagliando, se pensi che io dovessi accettare quei 30 denari e rimanere silente di fronte all'offesa, mettimi alla prova contro il tuo campione. Se la mia causa è ingiusta, che il mio sangue bagni l'erba. Ma non girare le spalle a chi tradisce la legge della Pietra o a chi manca di rispetto a un membro del tuo Popolo
[08:14] Khamchak: rimane silente per un lungo Ehn, poi, alzando una mano, ordina che venga servita della Paga a suggellare quell'incontro; con quel gesto dà piena approvazione a quanto richiesto da Nio.
[08:16] Nio (Niovali Serrao): ti ringrazio Khamchak, così come ringrazio tutti i leader dei Clan presenti, ti prego di accettare questi due bosk come segno di gratitudine verso di te e verso il tuo Clan *fa cenno a Juna e Laila di consegnare gli animali*
[08:16] Juna (Junanuj Resident) ha un brivido quando sente proferire quelle parole dal padrone: ne percepisce forza, orgoglio e onore. La mascella si serra e torna a fissarsi la mano che tiene in pugno la corda del bosk...Temeva per la vita del padrone, ma al dire dell’Ubar si lascia scappare un sospiro di sollievo, si solleva sinuosa e si avvia alla presenza dell'uomo: china la testa e porge la corda all'uomo con reverenza...
[08:17] Laila: alza gli occhi con stupore alla parola mandato di arresto, ricordando anche quello che le aveva detto Juna, china il capo vedendo anche Juna restare ferma. Ma rimane ancora più stupita quando il padrone chiede di essere messo alla prova. Le sembrava di rivivere quei tempi di uomini onorevoli e coraggiosi che aveva solo letto nei libri di storia, invece ora sta accanendo lì davanti a lei. Si raddrizza nella schiena quando vede Juna muoversi, la segue come un ombra e anche lei porge la corda allo stesso modo
[08:28] Nio (Niovali Serrao) Indietreggia senza mai volgere le spalle a Kamchak e ai Capi riuniti, poiché solo un folle o un nemico negherebbe il rispetto dovuto alla maestà dell’Ubar dei Tuchuk. Una volta guadagnata la debita distanza, con la fierezza di chi ha sostenuto lo sguardo del resto dei Clan, risale sul pesante carro insieme alle sue schiave, ordinando il ritorno mentre la polvere delle terre del Carro già si solleva sotto le ruote








