La figura del Kajirus credo sia sottovalutata nel gdr gorean in Second Life.
Nel libro 14 Fighting Slave of Gor è totalmente dedicato a Jason, terrestre rapito per sbaglio dagli agenti e portato su Gor, consiglio di leggere per chi vuole intraprendere questo ruolo.
Gor come abbiamo sempre detto è un mondo di dominazione maschile, quindi il maschio inteso esclusivamente come oggetto sessuale per le free woman è cosa rara, ci sono, ma sono selezioni particolari, o prede terrestri da addestrare. Più logico pensare che la maggioranza degli schiavi maschi soprattutto goreani non terrestri, sia costitutita da prigionieri di guerra o da criminali , vere e proprie bestie. Forti, combattivi e uomini. Un goreano difficile che diventi un silk slave ma forse nemmeno viene impiegato per questo. Infatti, al posto del collare, portano una banda in ferro battuto, e spesso girano solo incatenati.
“ …..lo schiavo maschio, o Kajirus, di rado indossa un collare a scatto: di norma, gli viene semplicemente ribattuta una banda metallica al collo; lavora spesso in catena con altri schiavi maschi; in alcune città , inclusa Ar, è davvero molto raro vedere uno schiavo maschio che non sia incatenato”.
Assassin of Gor, pagina 51
Soprattutto gli schiavi più forti e grossi vengono impegnati in combattimenti che fruttano ottimi guadagni con le scommesse, cosa che succede nei giochi dello Stadium of Blades di Ar, ampliamente descritti in ‘Assassin‘. Sono combattimenti cruenti e sanguinosi come quelli dell'antica Roma, uomini Vs uomini, donne Vs donne uomini Vs animali. In Fighting of Slave lo schiavo Jason dopo aver superato il primo impatto con il mondo goreano poi verrà impiegato appunto nella lotta tra schiavi diventando anche famoso e portando un bel po' di guadagni.
Molti combattimenti tra schiavi vanno poco oltre l’essere risse sanguinarie, a intrattenimento dei liberi. Kenneth and Barus, che vivevano di scommesse, al contrario, prendevano molto seriamente questo genere di cose. Avevano dedicato tempo e attenzioni all’addestramento e al miglioramento degli schiavi da combattimento. Le scuderie di Lady Florence da Vonda, ne erano uscite per questo particolarmente male, specie negli ultimi cinque anni, negli scontri tra scuderie. Per contro, Kenneth e Barus avevano accumulato ingenti fortune, nel settore”
Fighting Slave of Gor, page 240
Spesso, almeno ogni 4 o 5 giorni, venivo incappucciato ed incatenato, messo in un carro, di solito con altri schiavi come me, anch’essi combattenti. Mi avrebbero poi tolto le catene e il cappuccio in una specie di fossa, poco profonda, attorno alla quale stavano quasi sempre gruppetti di uomini liberi, sovente di casta bassa. Nella fossa, ci avrei trovato un altro schiavo. Le nostre mani venivano fasciate da strisce di pelle, perchè non si rompessero troppo facilmente. Si poteva calciare, ma non usare prese mortali da soffocamento. Si combatteva fino allo sfinimento, salvo occasionali intervalli di riposo, molto brevi, durante il quale i combattenti venivano rinfrescati, sommariamente, perchè facessero durare l’incontro più a lungo. D’intorno, era tutto un urlare e scommettere. I miei primi incontri , li persi, proprio nelle nostre scuderie, ma col tempo, grazie all’allenamento e ai buoni consigli, oltre che all’esperienza sul campo, cominciai a fare bene, e vinsi gli ultimi diciassette incontri, cinque dei quali contro altre scuderie. Facevo parte di una squadra costituita da cinque elementi, divisi per peso ed io ero nella categoria del peso considerato massimo. E’ risaputo che certi uomini di piccola statura possono comunque diventare eccellenti combattenti, ma naturalmente, non hanno stazza e peso necessari a battere uomini grossi, a parità di abilità”
Fighting Slave of Gor, pages 240-241

Poi ci sono i silk slave maschi, di solito sono uomini della terra, addestrati a tale scopo per le donne libere, anche le free woman possono avere il loro kajirus di piacere, ma è un’arma a doppio taglio, che la donna teme: sa che ne potrebbe subire il fascino, ribaltando la situazione a suo scapito, finendo dominata da uno schiavo, se il suo piglio maschio riesce a far breccia. Per questo non è raro che le donne preferiscano avere kajiri dall’aspetto più effemminato, a scongiurare rischi indesiderati. Lady Gina, in Fighting Slave, ha una sua ricetta segreta….
“Stai cercando di sopprimere i miei impulsi sessuali e la mia mascolinità, facendomeli temere”, dissi.“e’ il modo migliore”, rispose lei “per ridurre l’incidenza di un uomo in ogni contesto sociale di natura competitiva. E’ come paralizzato, e non solo sessualmente, ma anche in altri modi e maniere. Senza la spinta sessuale, diventa timido e manipolabile. Diventa utile strumento per donne ambiziose che, in circostanze diverse, non avrebbero mai osato neanche rivolgerli la parola”
Fighting Slave of Gor, page 71.
“I cosiddetti silk slaves vengono incappucciati e fatti accoppiare con donne davvero bellissime, anch’esse incappucciate. Il frutto di quest’unione, generalmente, è costituita da femmine di una bellezza incredibile e maschi forti, belli e decisamente mascolini. Questo accade perchè diversi silk slaves vengono scelti non tanto perchè siano fragili come femmine, ma perchè non lo siano affatto. Così come una schiava femmina è devota interamente al piacere del suo master, così uno schiavo maschio lo è per la sua mistress. Ci sono però casi di silk slaves abbastanza effeminati; alcune donne preferiscono questo tipo di schiavi, forse per il loro innato timore dell’uomo vero, come ad evitare il rischio che la situazione si ribalti e lei stessa si trovi legata, ed istruita ad essere una vera donna. Gran parte delle donne, alla lunga, trova però questo genere di intrattenimento piuttosto noioso; fascino e dolcezza possono essere gradevoli, lì per lì…ma in breve , senza la spinta emotiva di un confronto intellettivo appagante e di un’autentica forza maschia, si rivelano ben poca cosa.”
Savages of Gor, page 69.
Ed ora signori, questo non è un comune schiavo da lavoro”, esclamò Lady Tendite alla folla “ non un bruto qualunque, uno zoticone senz’arte né parte per i vostri orti e le vostre scuderie. Questo è un pregevole e raffinato silk slave. E non solo! E’ un maschio terrestre! Dalla nascita, gli è stato impartito come essere deferente nei confronti delle donne e dei loro desideri, come fare suoi i valori che gli hanno detto di onorare. E’ dalla nascita che è stato addestrato ad essere schiavo delle donne. Non abbiate paura. Sarà dolce, tenero, premuroso, comprensivo, affettuoso ed obbediente. Non temete, non eserciterà nessun potere, né voluttà. Non dovete temere di stare da sole con lui. E’ un maschio terrestre. Fate un’offerta! Sarà per voi l’adorabile schiavo assoluto che avete sempre desiderato!”
Fighting Slave of Gor, page 162
Una differenza con la kajira e che lo schiavo maschio ha maggiore probabilità di riottenere la sua libertà, vuoi perchè riesce col tempo a riscattare la sua condanna, vuoi perchè , molto spesso, i suoi servigi, in particolari situazioni, possono essere così preziosi, da valere quanto la sua libertà.
Gli schiavi maschi, di volta in volta, possono avere più opportunità di riscattare la loro libertà, di norma nelle situazioni più pericolose, ad alto rischio. Occasioni del genere di rado vengono concesse alle kajirae. La kajira è totalmente inerme. La sua libertà dipende solo ed esclusivamnete dalla volontà del suo padrone”
Savages of Gor, page 70.
Un goreano anche da schiavo, magari diventato dopo aver perso una battaglia non sarà mai sottomesso totalmente ad una donna, perchè non è proprio nella sua natura. In gor per ogni donna c'è il desiderio di appartenere ad un uomo, mentre il maschio alpha sarà sempre alpha anche da schiavo, per questo solitamente prigionieri di guerra, criminali, fuorilegge in catena vengono impegnati in lavori pesanti, combattimenti o anche come protezione alle free woman, qui parliamo di uno schiavo delle fw, ma la donna libera raro che prenda come suo schiavo un goreano, ma bensì acquista sempre uomini della terra più sottomessi e portati all'obbedire una donna, mentre il maschio goreano potrebbe rendere la sua stessa mistress schiava perchè, da goreano sa come farlo. Le FW più scaltre, nell'acquisto di un kajirus goreano lo usa per altri scopi per cui sa' di trarne guadagno.
"Non è uno schiavo nuovo nelle stalle?" chiese a Kenneth.
"Sì, Lady Florence," disse Kenneth, "ma è comunque con noi da circa cinque settimane."
"Come si chiama?" chiese.
"Jason", disse Kenneth.
«Mi sembra familiare», disse con leggerezza.
"Forse te lo ricordi, Lady Florence", disse Kenneth. "Un tempo era il tuo schiavo della seta."
"Ah!" disse, come se all'improvviso si fosse ricordata della cosa. "Sei davvero tu, Jason?" chiese.
"Sì, padrona", dissi.
Fece un passo indietro di due o tre piedi e mi guardò.
"Che bruto robusto sei diventato", disse.
Non dissi nulla.
"Il tuo viso e i tuoi lineamenti", disse, "sembrano essersi inaspriti. E c'è una cicatrice sulla guancia sinistra."
Non dissi nulla. Avevo la cicatrice di un taglio ricevuto circa quattro settimane prima. Ero stato negligente.
"Di tanto in tanto, inavvertitamente, ho sentito parlare degli schiavi", disse. "È vero che sei il campione nelle scuderie?"
Sorrisi tra me e me. Il suo informatore in queste questioni era Taphris. Me l'aveva detto Kenneth.
"È vero?" chiese.
Osservai la fila di uomini. "Sì, Padrona", dissi.
"È splendido, Lady Florence", disse Kenneth con calore. "È un vero campione. Ha già battuto i campioni di cinque scuderie, quelle di Kliomenes, Policrates, Gordon, Dorto e Miles."
"Detesto la violenza", disse rabbrividendo, con la frusta in mano.
"Certo, Lady Florence", disse Kenneth. "Mi perdoni. Sono solo degli schiavi che si azzuffano tra loro."
"È vero", disse. "Non è che fossero persone. Sono solo animali."
Era vero. Gli schiavi, sia maschi che femmine, sono animali. Con loro si può fare qualsiasi cosa.
"Quando ha successo o fa bene", chiese, come se fosse semplicemente curiosa, "viene ricompensato?"
"Sì", disse Kenneth, "è utile per l'addestramento."
"E come viene ricompensato?" chiese.
"Un giro extra di razioni", disse Kenneth in tono espansivo, "qualche pasticcino ogni tanto, a volte anche una ciotola di vino scadente".
"Capisco", disse.
Guardai la fila di puledri della stalla, inginocchiati nella terra morbida, nelle loro tuniche marroni. Le avevo avute tutte, e più di una volta. Kenneth era stato generoso. Non di rado ne portava una nella mia stalla di notte, dove ero incatenato, e la incatenava per il collo, accanto a me nella paglia. La mia preferita era la bionda, Telitsia.
"E a volte", chiese Lady Florence, "viene ricompensato con cose di altro genere?"
"Certamente, Lady Florence", disse Kenneth.
"Con cosa?" chiese.
"Con piccole cose insignificanti, banalità, cianfrusaglie, cose senza valore o importanza", ha detto Kenneth.
Lady Florence guardò la fila di Kajirae inginocchiate. "Certo", disse con tono acido.
"Se Lady Florence non approva", disse Kenneth, "naturalmente interromperemo questa pratica".
"Perché dovrei disapprovare?" chiese arrabbiata.
"Non lo so, Lady Florence", disse Kenneth. "Pensavo solo..."
"Le sgualdrine sono fatte di vino da schiavi, non è vero?" chiese.
"Certamente", disse Kenneth.
"A cosa altro avrei potuto essere interessata?" chiese.
"Non lo so", disse.
"Se si dovesse procedere alla riproduzione su di loro, ovviamente sarò io a supervisionarla", ha affermato.
"Certamente, Lady Florence", disse Kenneth.
Gli schiavi sono una razza domestica. Vengono allevati se, quando e come vogliono i padroni.
"Come sembrano essere diventate forti le tue braccia", rifletté Lady Florence, guardandomi dall'alto. Come le altre tuniche da schiava, la mia era senza maniche.
Non dissi nulla.
"Non mi interessa affatto", disse Lady Florence a Kenneth, "se questo schiavo, un semplice schiavo, venga o meno impiegato nelle gare di stalla. Assicuratevi, tuttavia, che svolga appieno la sua parte di lavoro."
"Certamente, Lady Florence", disse Kenneth.
La Padrona si voltò quindi da me e osservò lo schiavo successivo in fila. Rimase davanti a lui, tuttavia, solo per un momento. E, in effetti, ebbe presto finito con la nostra fila di schiavi. Si voltò.
"Lady Florence desidera ispezionare le sue Kajirae?" chiese Kenneth.
Il corpo della Padrona si irrigidì improvvisamente. "Sì", disse.
Poi, in un attimo, con la sua gonna svolazzante, il cappuccio, il velo, gli stivali e la frusta in mano, si fermò davanti alle cinque Kajirae, membri del suo stesso sesso, brevemente avvolti in tuniche, con collari da lavoro femminili e anelli, che si inginocchiarono davanti a lei.
"Quale di questi", chiese, "è il preferito dello schiavo combattente di nome Jason?"
"Telitsia, questa", disse Kenneth, perplesso.
La bionda Telitsia alzò lo sguardo verso la sua Padrona, spaventata.
"Vendila", disse Lady Florence, e si voltò.
Schiavo Combattente di Gor Libro 14 Pagine 235 - 238
Diverso è essere schiavi delle donne selvagge. In questo contesto, la figura dello schiavo maschio assume caratteristiche uniche rispetto al resto del pianeta Gor. Subiscono la Striscia di Degradazione
Il tratto visivo più iconico e umiliante di un uomo catturato dalle Pantere.
Si tratta di una banda rasata larga circa 5 centimetri (2 pollici) che corre longitudinalmente sul cranio, dalla fronte fino alla nuca, creando una sorta di "cresta al contrario". Questa rasatura serve a marchiare istantaneamente l'uomo affinché tutto il mondo sappia che è stato sconfitto, sottomesso e reso schiavo da delle donne. Anche quando questi uomini vengono successivamente venduti nei mercati regolari, mantengono questo segno che ne abbatte drasticamente il valore commerciale.
A differenza delle schiave femmine nella società goreana, che vengono spesso addestrate alle arti, alla danza e alla sottomissione psicologica, gli schiavi maschi delle Pantere e delle Talunas subiscono un trattamento puramente utilitaristico e punitivo:
Vengono utilizzati principalmente come bestie da soma per i lavori pesanti del campo (trasporto di legna, acqua, carichi pesanti e costruzione di ripari sterrati).
Sottomissione fisica: Nei romanzi (come in Hunters of Gor), viene descritto come le guerriere si divertano a umiliare la loro virilità. Gli schiavi vengono costretti a inginocchiarsi e a prendere il cibo direttamente con i denti dalle mani delle donne, proprio come farebbe un animale domestico o una schiava tradizionale. Se mostrano segni di orgoglio o ribellione, vengono fustigati duramente.
Le Pantere non tendono a tenere i maschi nel campo a lungo termine; il rischio di bambini o le gravidanze complicherebbero la loro vita nomade e di caccia, pertanto usano spesso erbe contraccettive. Una volta che si sono stancate di un prigioniero o hanno terminato i lavori pesanti, lo portano nei punti di scambio commerciali ai margini delle foreste o lungo i fiumi
Il prezzo di un maschio catturato dalle Pantere è estremamente basso, spesso non più di un singolo tarsk d'argento.Gli acquirenti tipici sono mercanti che li destinano alle catene di lavoro delle grandi fattorie, alle miniere o come rematori nelle galee commerciali, dove la loro aspettativa di vita è ridotta.
Dovrebbe spuntare un prezzo elevato con una donna ricca e sensibile", ci consigliò la ragazza.
«Sì», ammise Rim, «sembra robusto e di bell'aspetto».
Un'altra ragazza pantera, alle spalle dell'uomo, lo colpì improvvisamente e inaspettatamente con una frusta.
Gridò di dolore.
La sua testa, una striscia che andava dalla fronte alla nuca, era stata rasata di fresco.
Le ragazze avevano piantato due pali nella sabbia e vi avevano legato una traversa alta. I polsi dell'uomo, ben divaricati, erano fissati a questa traversa con delle cinghie di cuoio. Era nudo. Pendeva a circa trenta centimetri da terra. Le sue gambe erano state divaricate e legate ai pali laterali.
Dietro questa cornice, e di lato, ce n'era un'altra. Anche in quella era appeso un miserabile individuo, messo in vendita dalle ragazze pantera.
Hunter of Gor
Il caso specifico delle Talunas e dei "Piccoli Uomini"
Mentre le Pantere delle foreste del Nord catturano i Goreani di statura normale, le Talunas della giungla hanno a disposizione un'ulteriore risorsa. Nella foresta pluviale vivono tribù di uomini pigmei (alti circa un metro e mezzo e pesanti meno di 40 chili). A causa della netta superiorità fisica delle Talunas, questi piccoli uomini vengono regolarmente sottomessi in massa e costretti a cacciare, pescare e produrre tessuti per la tribù in cambio del permesso di sopravvivere nei territori controllati dalle donne.
Le Talunas hanno anche altri schiavi. Nella giungla ci sono uomini di bassa statura, non più alti di un metro e mezzo e con un peso non superiore a ottanta libbre.
Sebbene siano uomini, la loro piccola statura permette alle Talunas di costringerli a lavorare per loro. Le Taluna sono troppo grandi e forti per questi piccoli uomini e possono obbligarli a pescare e cacciare, tessere stoffe e servirli. Per il loro lavoro, ai piccoli uomini è permesso indossare cinture con coltelli e piccoli attrezzi appesi. Portano anche lance e reti.
Explorers of Gor







