giovedì 9 aprile 2026

QUEST "Il Respiro di Tharl-Hesa": L'organizzazione

[05:11] Zuri seguita da Yasirah camminavano per le vie di Shiprock, aveva legato al viso una stoffa per proteggersi dal contagio. La situazione in città non era delle migliori, c'era il fumo dei fuochi avvolgeva le vie e alcuni schiavi trainavano carretti con probabili ammalati non sa se vivi meno " come ti avevo detto Yasirah le mie scout mi avevano riportato notizie di ammalati ma non mi aspettavo tutto questo, devo trovare gli Ubari " cammina cercando di raggiungere l'edificio

[05:16] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) camminava insieme a Zuri verso le vie del villaggio e ciò che vedeva non le prometteva niente di buono. Vedere i carretti con la gente ammassata le faceva raggelare il sangue, rimane in silenzio la prima volta... poi la seconda... poi non riesce più e verso uno schiavo che non sapeva da chi avesse preso l'ordine va a dire " ma cosa stai facendo.. dove li stai portando?" Il noto della voce era autoritario e imperioso, non voleva assumersi delle responsabilità che non erano sue ma non poteva nemmeno ignorare la sua casta, il suo credo, i colori che vestiva con orgoglio " non potete mischiare vivi con morti, questa gente va visitata!" guarda verso Zuri che le confermava con le proprie parole che il caos stava ormai dilagando al villaggio " voglio subito parlare con il green di questo villaggio... gli ubari vanno avvisati di cosa sta succedendo!" annuisce verso la pantera, era d'accordo con lei sulla necessità e urgenza di trovare chi vestiva il viola

[05:20] Tani Thor girava per la città cercando di coordinare il più possibile la situazione, ma non essendo una green, l'unica cosa che poteva fare al momento, era separare gli ammalati da chi ancora non aveva sintomi, ma nella confusione generale, gli schiavi giravano con i morti sulle cariole passando accanto a chi ancora non era stato contagiato. Aveva preparato una sorta di lazzaretto all'interno dei magazzini del porto, sperando di creare li una sorta di ospedale, impedendo a chiunque avesse sintomi di accedere alla città. Le guardie ai cancelli erano addette a quel controllo. Si era tolta gli abiti lunghi, ed era tornata ad indossare pantaloni comodi e una veletta sul viso molto più spessa del normale. Nio si era eletto Ubar, l'ultima cosa che lui avrebbe voluto...e lei meno di lui, ma la situazione sanitaria era andata fuori controllo, e l'unico modo per riuscire a dare ordini e cercare di contenere il contagio, era quella di imporre l'ubarato. Nota due figure sbucare dalla foresta, e si avvicina con passo svelto.*Avevo detto di chiudere tutti gli accessi cazzo!* dice indispettita avvicinandosi alle due...*La città è chiusa!* quasi sibila notando solo dopo i colori verdi di una delle due...

[05:25] Zuri: si pone subito accanto a Yasirah quando ordina ad uno schiavo di fermarsi " comprendo la tua preoccupazione ed è la mia, questa febbre ha contaminato tutta la terra a quanto pare" poi si rivolge allo schiavo che anche lui non sembra molto nelle sue forze " dove possiamo trovare gli Ubar ". Il fumo era accompagnato dal lamento dei cittadini. Si volta quando sente una voce di donna autoritaria, ne riconosce subito la FC di Nio quindi l'ubara. Le scout le avevano riportato anche questo " Tal Ubara, sono Zuri En delle Tharl-Hesa la tribù che ha il patto di alleanza con Nio il tuchuk " poi si volta verso Yasirah " qui con me c'è Yasirah Physician di Egeria, le mie sorelle sono inferme nelle loro tende, la febbre le sta divorando, nemmeno gli spiriti della foresta ci ascoltano e ho chiesto aiuto a lei. Le mie scout mi avevano avvisate che anche i cittadini erano ammalati, magari Yasirah e la sua medicina di città potrà farci capire cosa succede. Ascoltala ha cose importanti da dire" lascia parlare la physician

[05:35] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) con le mani sui fianchi stava ancora guardandosi attorno osservando il terreno, le strutture, l’aria stessa che si respira. Cerca i segni, inspirando lentamente, come aveva fatto nella tenda, del campo delle pantere, valutando odori, umidità, presenza di ristagni. Poi il saluto di Zuri all' Ubara cattura la sua attenzione e così le parole della donna autorevole . Non arretra di un passo mantenendo uno sguardo fermo, lucido, mentre il velo copre parte del volto ma non le sue intenzioni “E avete fatto bene a chiuderla.” risponde alla donna con un tono di voce calmo ma senza esitazioni. Fa un breve cenno verso i carretti che attraversano le vie “Ma non basta. State mescolando vivi e morti… e così state aiutando quello che vi sta colpendo a diffondersi.” Non c’è accusa nelle sue parole, era comprensibile che in uno stato di allarme, gli schiavi potessero fare più confusione che altro, sopratutto in un villaggio in costruzione. Fa eco alla presentazione di Zuri "Io sono Yasirah Rhode, Casta Verde di Port Egeria.” dice in modo semplice e diretto “Sono qui perché questa febbre ha già colpito la foresta… e ora vedo che ha preso anche la vostra città. Se volete contenerla… dobbiamo mettere ordine. Subito. Dove si trova il vostro physician?”




[05:38] Tani Thor nel sentirsi chiamare Ubara dalla selvaggia ha come un fremito: erano passati tanti anni da quando lo era nella prima Shiprock, e in quel contesto, tutto aveva pensato tranne che andare a ripescare abiti viola: ma tant'è!...al momento era la carica più alta dopo Nio. *Tal Zuri...* dice con un leggero cenno del capo capendo subito chi fosse, ed essendo stata messa al corrente da Nio di quel patto, tralascia il fatto che si fossero introdotte in città da un passaggio evidentemente non presidiato. Storce la bocca sotto il velo realizzando che le guardie stavano facendo un pessimo lavoro, e di questo avrebbe messo al corrente Nio al più presto. Volge poi lo sguardo verso la donna che le viene presentata come Yasirah...c'era una green a Keibel con quel nome...che fosse la stessa donna? Al dire della physician annuisce appena..*Sono felice che una donna di medicina sia venuta in nostro soccorso...siamo disperati. I morti si stanno accumulando e non abbiamo più spazio per seppellirli...Credo che dovremmo bruciarli...* sospira appena dando poi un colpo di tosse...Erano giorni che non si risparmiava, era stanca..*Un solo medico avevamo, e purtroppo è morto ieri...* dice con un tono rassegnato...*Il nostro ubar ha mandato una richiesta di aiuto alle altre città, alla ricerca disperata di medici che ci possano dire quello che dobbiamo...o che non dobbiamo fare...* le spalle si incurvano un attimo..*Dimmi cosa ti serve, e ti sarà dato spazio e le tue richieste saranno ordini...* le dice tenendo ora lo sguardo su di lei, speranzosa che la potesse aiutare...

[05:42] Zuri: resta in silenzio lasciando parlare Yasirah e seguendo poi L'ubara Tani. Il volto era teso e preoccupato, la sua tribù era troppo debole e piccola per sostenere quel peso, percepiva il respiro debole non solo delle sue sorella ma anche delle genti di Shiprock. Come se lo spirito del tharlarion che lei insieme a Nio avevano ucciso venisse a reclamare la sua vendetta soffiando su queste terre il suo respiro infetto. Si scosta per far passare una donna con passo veloce ha una brocca d'acqua in mano, ne rimane sconvolta dalle parole della donna che ripeteva di dover correre dal figlio malato. Il fiato le si spezza nel sentire le parole di Tani. Si asciuga la fronte dal sudore con la mano, il sudore del peso che inizia a percepire troppo pesante da sopportare " Ubara i nostri 2 popoli sono di nuovo legati dalla stessa sorte,come abbiamo abbattuto il tharlarion insieme all'ubar Nio ora annienteremo questo male" poi si rivolge a Yasirah " qualsiasi cosa possa esserti utile io e la mia tribù te lo procacceremo a costo di arrivare ai monti del sardar "

[05:48] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) resta in silenzio per un istante dopo le parole dell' Ubara assorbendo ogni informazione. Annuisce a Zuri, avvertendo l'inequivocabile e giusta disperazione causata da un momento assai delicato e grave per tutti. Lo sguardo si abbassa appena, come a mettere insieme i pezzi, poi torna a guardare l'Ubara, con fare deciso “Allora non abbiamo tempo da perdere.” le dice con voce calma, ma più ferma. “Ascoltatemi entrambe.” lo sguardo si muove tra Zuri e l’Ubara “Quello che vi sta colpendo non è una ferita qualunque, non è qualcosa che si vede. Si muove tra le persone, nell’acqua, negli insetti.” una pausa breve “E si nutre del disordine.” indica con decisione i carretti“Questo deve cessare subito.” il tono non si alza, ma non lascia spazio a dubbi “I morti non devono passare tra i vivi. Mai. Bruciateli… sì, ma lontano dalla città e lontano dall’acqua.” poi continua, senza interrompersi “Voglio tre zone: Malati, Sospetti, Sani e nessuno si muove tra queste zone.”“Chi assiste i malati… resta con i malati. Chi è sano… non si avvicina. “Chi mostra sintomi… viene spostato subito.”

fa una breve pausa lasciando il tempo alle donne di assorbire quelle parole

[05:54] Tani Thor ascolta il dire di Zuri e annuisce appena..*Questa pestilenza non ci sconfiggerà!* dice con un fremito di orgoglio da donna dura e pratica com'era, ma quella sensazione di impotenza la indispettiva. Porta poi lo sguardo verso la green..*Qualsiasi cosa ti serva, se è in mio potere, ti verrà concessa....ti prego..aiutaci..* quella richiesta le esce quasi come un sibilo implorante, poi deglutisce cercando di darsi di nuovo un tono e sembrare forte, più di quanto si sentisse in quel contesto..*La nostra gratitudine, per te e per la tua città sarà imperitura!* quando poi la green da indicazioni precise annuisce..*Do ordine immediato di potare fuori i morti...creeremo una sorta di crematorio ai margini della foresta, lontano dalle cascate e dai pozzi, e seppelliremo le ceneri..* poi continuando ad annuire fa un cenno a una guardia..*Fa portare tutti i morti ai margini della foresta e preparare una pira!* e poi gli fa il cenno con la mano come a dirgli di darsi una mossa..*I malati sono già sistemati nel magazzino del porto: come vuoi che vengano..suddivisi?* domanda poi cercando di capire dove sistemare i sospetti malati..*La città dentro le mura è al momento immune dal contagio, posso far portare li tutti i cittadini sani, e lasciare qui, nei pressi della taverna chi ha sintomi...posso farla attrezzare se serve...* quella green le dava l'idea che sapesse di cosa si trattasse, per cui non si mette a discutere sul perchè quel contagio si fosse propagato così in fretta..*Ti serve altro?* le domanda per poi guardare la pantera..*Vuoi portare qui le tue sorelle? Forse sarebbe più facile per i medici avere tutti nello stesso posto..*e fa ballare lo sguardo tra le due..

[06:00] Zuri: si fa più vicina ad Yasirah per memorizzare ogni sua parola " al campo abbiamo già isolato le sorelle infette" poi ascolta le indicazioni di Tani " le mie sorelle e insieme a qualche mio schiavo possiamo aiutare nella costruzione, nella parte più isolata e oscura della foresta Ubara, li guiderò io stessa " un barlume di speranza le si accende dentro per le parole di incitamento di entrambe. Un sorriso tirato le viene spontaneo ammirando la forza di queste donne " credo sia un ottima idea Ubara, farò portare le sorelle malate in magazzino, chi ha sintomi le faccio portare in taverna magari meglio tenerli tutti ben sorvegliati" fa un cenno alle sorelle (NPC) che l'avevano seguita di andare al campo ed eseguire gli ordini sia di Yasirah che di Tani. " al campo mi dicevi di far bollire sempre l'acqua e abbiamo controllato il pozzo " rivolge le sue ultime parole a Yasirah

[06:07] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) poteva avvertire la tensione dell' Ubara che coraggiosamente faceva di tutto per mantenere i nervi saldi e non lasciarsi sopraffare da quella situazione che necessitava un leader fermo e consapevole. Ricordandosi che dietro anche la carica più alta c'è sempre un uomo e/o una donna, le si avvicina nel tentativo di prenderle la mano tra le proprie. Cerca il suo sguardo e guardandola dritta negli occhi le parla cercando di infonderle coraggio " Ho ricordi molto belli di Shiprock, legati soprattutto a quando ero una semplice apprendista. Ne ricordo i colori, il profumo degli alberi e la giovialità e gentilezza della gente..." fa una breve pausa " andrà tutto bene, Ubara" e annuisce per farle capire che lavorando insieme ed in sinergia ce la faranno a contenere quella epidemia terribile. Lascia che l'ubara dia le disposizioni seguendo i propri consigli e non ha nulla da obiettare al contrario, le pare proprio che si siano comprese benissimo e questo era come fare metà dell' opera. Lascia libere le mani dell' Ubara e annuisce verso Zuri che le si fa vicina " esattamente. Ho motivo di sospettare che il problema sia l'acqua che bevete. Zuri e le sue sorelle mi hanno accompagnata alle fonti dal quale loro stesse si servono, ho bisogno di capire anche voi, da dove prendete l'acqua, potrebbero esserci più punti contaminati. Pertanto da ora in poi l'acqua va sempre bollita, anche quella da bere" un passo appena avanti

“Se continua a passare da paludi e insetti continuerà a colpirvi.”lo sguardo torna sull’Ubara "Avete fatto bene anche a chiedere aiuto alle altre città, ce ne occorrerà molto. Servono medici, guaritori, anche apprendisti e schiavi. Tutti possono dare una mano, l'importante è che seguano le direttive dei physician..e riusciremo a contenere questa situazione" poi su Zuri "Trovato il punto dove l'acqua viene infettata, troveremo come risolverlo.”

[06:14] Zuri: resta silente e curiosa ascoltando Yasirah che raccontava del suo passato in Shiprock. " gli spiriti non ci hanno abbandonato se tu Yasirah un tempo apprendista nelle terre di Shiprock sei giunta qui ora da Physician per salvarla " questa notizia le da forza, gli spiriti della foresta non l'hanno abbandonata." sono stata stupida nel far bere l'acqua della foresta alle mie sorelle, in effetti c'erano delle rovine qui magari da tempo contaminata" alterna lo sguardo tra entrambe. " Ubara metto a disposizione della città la mia abilità di donna della foresta per trovare il punto dove viene infettata, sappiamo come muoversi, con l'aiuto della tua gente usciremo da questa crisi "

[06:16] Tani Thor vede la green avvicinarsi e prenderle le mani...per un attimo si irrigidisce, ma quando le conferma che era la stessa green che lei aveva conosciuto anni addietro nella vecchi Shiprock, accoglie quel tocco e lo ricambia a sua volta..*Mi ricordo di te..* le dice facendo un piccolo sorriso dietro al velo che però, non viene scorto dai presenti. Annuisce alle sue rassicurazioni, e quando le parla dell'acqua fa un sospiro..*Ci sono diversi pozzi in città...ma sinceramente non so dirti da dove arrivi l'acqua...* sconsolata ammette la sua ignoranza..*..ma farò in modo di avere questa informazione...Purtroppo moltissimi dei nostri costruttori sono stati uccisi da questa pestilenza...*poi ci pensa su un attimo...*...in effetti chi ha avuto a che fare con l'ammodernamento e la ricostruzione cittadina, e che quindi ha usato le acque del pozzi qui al porto si è ammalato, mentre in città, che i pozzi sono diversi....stanno bene...Credo di poter dedurre che qui, arrivi la stessa acqua che passa nella foresta, visto che anche le pantere si sono infettate..* solleva appena lo sguardo quando la green lascia la presa sulle sue mani e poi guardando entrambe..*Bene..bolliremo l'acqua, e vedremo di capire da dove può arrivare questo contagio...*agita poi una mano facendo avvicinare un'altra guardia..*Una spedizione nella foresta, cercate le fonti d'acqua e fatene una mappa.. Ora! Veloci!* la guarda fa qualche colpo di tosse e le lo guarda storto..*Tu no...passa l'incarico a un altro e tu va in taverna, organizza li un piccolo punto di raccolta...MUOVITI!* porta poi lo sguardo su Zuri ..*Puoi aiutare le guardie in questa ricerca di fonti d'acqua allora..* e rimane in attesa di un suo responso...


[06:24] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) annuisce alle parole dell' Ubara, si erano entrambe riconosciute, dopo tantissimo tempo, il destino o forse proprio gli spiriti di cui parlava Zuri, avevano voluto che i suoi passi tornassero a Shiprock proprio in quel momento. "Zuri il tuo aiuto alla guida della spedizione degli uomini del villaggio sarà importante, nessuno conosce i dintorni e la foresta meglio di te" poi torna all' Ubara nuovamente, non aveva ignorato i colpi di tosse che le aveva sentito fare ma resta in silenzio e osserva soltanto, se aveva qualcosa da dirle o chiederle sul suo stato di salute, lo avrebbe fatto in privato e non lì davanti a tutti per non far allarmare nessuno " Ubara, con il vostro permesso, resterò qui a Shiprock per dare le direttive a tutti coloro che posso aiutare per stabilizzare i malati. Sarò l'unica attualmente a muoversi in tutti e 3 i gruppi. Vi chiedo di recapitare un messaggio ad Egeria, lo farò anche io, per avvisare il mio Ubar, chiedete supporto, non vi sarà negato, ne sono certa. Egeria può mandare costruttori e altri aiuti, l' Ubar, Marcus Brandon , non si rifiuterà" Al udire le parole di Zuri sente di dover rassicurare anche lei " Zuri, non darti più colpe di quelle che davvero potresti avere, non potevi sapere cosa si sarebbe scatenato, ma hai fatto la cosa giusta, hai chiesto aiuto alla casta verde... risolveremo!" le sorride sinceramente

[06:30] Zuri: " certo Ubara, organizziamo subito una spedizione, noi tharl hesa saremo la guida nella foresta ". Le parole che rivolge a Tani sono cariche di adrenalina che iniziava a diffondersi in tutto il corpo . Gli occhi brillano all'incoraggiamento di Yasirah " ti ringrazio, ma avevo sorseggiato l'acqua di quel pozzo e il gusto non mi era piaciuto ma non ho dato peso, credevo fosse un problema mio, infatti mi sono abbeverata in un altra piccola fonte della foresta, forse lì l'acqua non ha avuto contaminazione. Ora dobbiamo solo trovare soluzioni"

[06:35] Tani Thor ascolta il dire di Yasirah e annuisce..*Manderò subito un messo dal tuo ubar, e tu sei più che la benvenuta qui...* fa ora un passo verso di lei riprendendole a sua volta le mani per qualche attimo..*Ti verrà dato tutto il supporto necessario, e avrai una stanza per poterti riposare...qui...o dentro le mura...a tua scelta..* le lascia orale mani iniziando a organizzare il tutto...

[06:39] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) annuisce all' Ubara sorridendole, non aveva alcuna esigenza particolare per l'alloggio, sapeva già che avrebbe dormito pochissimo concentrata, più a dare supporto agli ammalati e a chi sarebbe stato disponibile ad aiutare " un posto qualsiasi andrà benissimo Ubara, non ho nessuna esigenza" il suo sguardo era grato ma anche deciso a mettersi subito al lavoro. Guarda ancora una volta Zuri " dopo aver stabilizzato i malati verrò con te a controllare le fonti d'acqua, prenderò dei campioni ma sono certa troveremo lì le nostre risposte... Non indugiamo oltre, mettiamoci a lavoro"

[06:41] Zuri: si risistema la stoffa che le copre il viso " perfetto io torno al campo per spostarci tutti all'interno della città e dare disposizioni, al mio ritorno organizziamo la spedizione " alterna le sue parole " che gli spiriti di proteggano " poi corre insieme a Sweet nella foresta

[06:41] Tani Thor ascolta il dire della green..*Tani....chiamami solo Tani..* le dice prima di allontanarsi iniziando a dare ordini a destra e sinistra cazziando gente a caso così...per diletto personale...non prima di aver salutato con un cenno del capo la pantera...


La preghiera degli spiriti


La preghiera degli Spiriti
La notte si era distesa sul campo come una pelle viva, calda e silenziosa, avvolgendo ogni cosa in un respiro profondo e antico. Non era un silenzio vuoto, ma pieno, denso di presenze invisibili: il fruscio delle foglie alte, il lento scivolare di piccoli animali tra i cespugli, il crepitio ormai stanco dei fuochi che si stavano spegnendo, ridotti a braci rosse come occhi socchiusi. Il campo delle Tharl-Hesa dormiva, raccolto su sé stesso come un animale al riparo, e per la prima volta dopo giorni di viaggio, fuga e tensione, ogni corpo sembrava essersi arreso al bisogno di pace.
Fu in quell’ora sospesa, quando la notte è più profonda e il mondo sembra trattenere il fiato, che Runa si mosse.
Non vi fu alcun gesto brusco, nessun rumore. Aprì gli occhi come se non avesse mai dormito davvero, come se una parte di lei fosse rimasta vigile, in ascolto, in attesa esatta di quel momento. Il suo sguardo si adattò immediatamente all’oscurità, riconoscendo le forme, i contorni, i volti delle sue sorelle addormentate. Rimase immobile per qualche istante, osservandole, lasciando che il suo petto si riempisse di quell’immagine: donne forti, segnate, sopravvissute. Donne che avevano attraversato dolore e perdita, e che ora giacevano vulnerabili, affidando alla notte il compito di proteggerle.
Un’ombra di emozione le attraversò il volto, rapida ma intensa. Non era debolezza. Era consapevolezza.
Poi si alzò.
I suoi piedi nudi incontrarono la terra umida senza esitazione. Il contatto fu immediato, quasi elettrico: la freschezza del suolo, la consistenza morbida delle foglie cadute, la vita nascosta sotto la superficie. Non camminava sopra la terra, ma con essa. Ogni passo era calibrato, leggero, come se stesse seguendo un ritmo che non apparteneva al mondo visibile.
Attraversò il campo senza svegliare nessuno, passando tra i corpi addormentati con una grazia che non era solo fisica, ma rituale. Sfiorò distrattamente una spalla, una treccia, una mano abbandonata sull’erba, e in quel gesto vi era qualcosa di più di un semplice contatto: era un legame, un filo invisibile che le univa tutte.
Quando oltrepassò il limite del campo, la foresta la accolse senza resistenza.
Lì dentro, il buio cambiava. Non era più il buio del cielo, ma quello della terra e delle radici, più profondo, più denso, abitato. L’aria era diversa, intrisa di odori: muschio, legno bagnato, resina, vita in decomposizione e rinascita continua. Runa inspirò lentamente, lasciando che quei profumi le riempissero i polmoni, che le parlassero.
Non aveva bisogno di cercare: sapeva.



Si fermò accanto a un tronco antico, piegato dal tempo, la corteccia segnata da crepe profonde. Le dita si posarono su di esso con rispetto, scivolando lungo le venature come a leggere una storia incisa nella materia. Chiuse gli occhi e per un attimo il mondo sembrò espandersi: immagini fugaci, sensazioni, memorie che non erano sue eppure le attraversavano.
Quando riaprì gli occhi, prese solo una piccola scheggia, nulla di più. Non strappò, non forzò. Attese il momento giusto, e quando quel momento arrivò, il gesto fu naturale, inevitabile.
"Camminerai con noi," sussurrò a bassa voce, e le parole non erano rivolte al legno, ma a ciò che lo abitava.
Continuò il suo cammino e si chinò tra le erbe basse, osservandole una a una, non con lo sguardo di chi sceglie, ma di chi riconosce. Alcune le ignorò, altre le sfiorò appena, come per salutarle. Solo quando qualcosa dentro di lei risuonava, quando una vibrazione sottile le attraversava il petto, allora si fermava davvero.
Il vento si muoveva tra le foglie, portando con sé un sussurro che non aveva parole, eppure era comprensibile. Era un dialogo silenzioso, fatto di presenza e rispetto.
Quando finalmente recise le erbe che le servivano, lo fece con lentezza, quasi con devozione. Le raccolse contro il petto, e per un istante chiuse gli occhi, sentendo il loro odore, la loro essenza mescolarsi al suo respiro.
Il suo cammino la condusse infine a una piccola radura dove l’acqua scorreva ai piedi di una cascata, scura come uno specchio di ossidiana. La superficie rifletteva il cielo appena visibile tra i rami, ma quando Runa si avvicinò, l’immagine cambiò. Non era solo il suo volto quello che la osservava. C’era qualcosa di più antico nei suoi occhi riflessi, qualcosa che non apparteneva solo a lei.
Si inginocchiò senza esitazione e immerse le mani nell’acqua.
Il freddo fu immediato, pungente, quasi doloroso, ma non si ritrasse. Lasciò che quella sensazione la attraversasse, che le ancorasse il corpo al momento, alla realtà fisica, mentre qualcosa di più sottile si muoveva dentro e intorno a lei.
Riempì lentamente la ciotola di legno che portava con sé, osservando le increspature dissolversi fino a tornare alla quiete.
"Vegliate su di loro" mormorò, e non vi era richiesta nella sua voce, ma riconoscimento. Come se sapesse di non dover chiedere ciò che era già stato visto.
Quando tornò al campo, l’aria sembrava diversa, più immobile, più attenta. Le braci nei fuochi erano quasi spente, e per un istante tutto apparve sospeso, come in attesa.
Runa attraversò nuovamente lo spazio tra le sue sorelle, ma questa volta il suo sguardo si soffermò su ciascun volto con maggiore intensità. Vide le cicatrici, visibili e invisibili. Vide la fatica, la forza, la fragilità nascosta sotto strati di sopravvivenza.
Si fermò al centro del campo.
Lì, dove la nuova casa avrebbe trovato il suo cuore.
Si inginocchiò e iniziò a disporre ciò che aveva raccolto. Ogni elemento trovava il proprio posto con naturalezza, come se fosse guidato da una memoria più antica della sua mente. Il legno, le erbe, l’acqua: tre presenze, tre voci, tre legami.
Quando accese il fuoco, la fiamma nacque lenta, incerta, poi prese forza, sollevandosi nell’aria notturna. La luce illuminò il suo volto, rivelando ogni linea, ogni ombra, ogni emozione trattenuta.
Fu allora che qualcosa cambiò.
Il suo respiro si fece più profondo, più ampio. Le spalle si rilassarono, come se stesse lasciando spazio a qualcosa di più grande. Non era una perdita di sé, ma un’espansione.
Quando parlò, la sua voce era diversa, non più solo sua. "Questa terra ha memoria" disse lentamente, lasciando che ogni parola si depositasse nell’aria. "Ha visto il passaggio di altri, ha sentito il peso dei loro passi, ha accolto e rifiutato, ha nutrito e ha reclamato."
Prese le erbe e le gettò nel fuoco. Il fumo si alzò denso, profumato, avvolgente, portando con sé l’essenza della foresta.
"Noi non veniamo come padrone" continuò, lo sguardo fisso nella fiamma. "Veniamo come figlie."
Il fumo le sfiorò il volto, entrò nei suoi polmoni, e quando espirò, sembrò restituire qualcosa di trasformato.
"Riconoscici" sussurrò. "Non per ciò che prendiamo, ma per ciò che siamo disposte a dare."
Per un attimo la sua voce vacillò, e in quel tremore vi era tutta la sua umanità. Non era solo una guida, non era solo un tramite. Era una donna che portava sulle spalle il peso e l’amore della fede di un’intera tribù.
Le sue mani si portarono al petto, e questa volta non vi era rituale, ma sentimento puro.
"Proteggile," disse piano, e il suono si incrinò appena. "Hanno già conosciuto abbastanza il dolore e fatica."
Il fuoco si sollevò in una fiamma più alta, come rispondendo a qualcosa che non poteva essere visto. E in quel momento, qualcosa cambiò davvero. Non vi fu suono, né luce improvvisa, né segno evidente. Eppure l’aria si fece più densa, vibrante. La pelle stessa sembrava percepirlo, come una carezza invisibile, come una presenza che si avvicina senza bisogno di forma.
Runa lo sentì e lo accolse aprendo lentamente gli occhi, e un sorriso appena accennato le sfiorò le labbra.
"È casa," disse, con una semplicità che racchiudeva tutto.
Rimase lì ancora a lungo, accanto al fuoco ormai stabile, lasciando che il suo respiro tornasse suo, che il peso del corpo tornasse a farsi sentire. La stanchezza arrivò piano, ma non era vuota. Era piena di compimento.
Quando le prime luci dell’alba iniziarono a filtrare tra gli alberi, il campo era ancora addormentato.
Ma non era più lo stesso.
E quando le Tharl-Hesa avrebbero aperto gli occhi, qualcosa dentro di loro avrebbe saputo, senza bisogno di parole, che quel luogo non era solo un rifugio.
Era diventato casa.

mercoledì 8 aprile 2026

L'ubarato...

 

Stringo la lancia dal fusto in legno di ka-la-na, sentendo il freddo acciaio della punta vibrare sotto le dita. Il vento della prateria urla tra i merli in costruzione di Shiprock, portando l'odore acre della paura e del morbo. Accanto a me, Tani resta immobile; il suo sguardo è duro come il ferro di Gor. Il nostro legame di Libera Compagnia è stato registrato dai Magistrati, ma oggi è sancito dal sangue e dalla necessità: lei è la mia Ubara, l'altra metà della mia spada e della mia vita. Srotolo la pergamena davanti ai messaggeri sui loro tarn e la mia voce spacca il silenzio innaturale della città:

EDITTO SOLENNE DELL’UBAR

O Popolo di Shiprock! Uomini Liberi e Donne della Foresta!

Il vento del Mezzogiorno non reca più la polvere dei bosk, bensì l’alito nero del Vuoto. Un morbo invisibile, che nessuna lama può trafiggere né scudo respingere, funesta le nostre dimore e minaccia le Pantere che cacciano nell’ombra dei nostri confini. Su Gor, quando il caos infrange la legge della natura, solo una Lancia può ristabilire l’Equilibrio.

Io, Nio il Tuchuk, che ho posto la prima pietra di queste mura, proclamo: non essendovi un Gran Consiglio, né parola di saggio che pesi, dinanzi alla morte, la situazione esige una sola mano che afferri la lancia e trafigga il destino per la gola.

Pertanto, io mi proclamo Ubar di Shiprock. Sancisco innanzi ai Re Sacerdoti che la mia Compagna Tani è l'Ubara, e in mia assenza, la sua voce è il mio Editto e il suo sguardo è la mia Esecuzione.

    Legge del Ferro: Colui che cela il morbo nelle proprie viscere tradisce la stirpe. Gli infetti saranno tradotti d’imperio alle aree di purificazione. Chi rifiuta il comando conoscerà il gelo dell’acciaio sovrano.

    Patto di Sangue con le Selvagge: Le Pantere e Shiprock sono ora un’unica carne contro l’abisso profondo. Ogni offesa arrecata alle donne della foresta sarà punita come alto tradimento contro questo trono. Il loro sapere occulto ci aiuterà e sarà la nostra ultima trincea.

    Il Porto sia Sigillato: Siano alzate le catene, siano sbarrati i moli. Nessun legno solcherà le acque, né in uscita né in entrata. Il commercio è morto, a meno che io o l’Ubara non concederemo il soffio del nostro sigillo per le necessità del momento. Chi viola il blocco sarà appeso alle forche, pasto per gli uccelli del porto.

    Invocazione alle Caste Verdi: O Medici di TenTium, Corcyrus, Egeria e delle Città Vicine, udite! Shiprock invoca il vostro giuramento. Chiunque vesta il Verde avrà la mia protezione e sarà ricompensato con Sale, l’Oro Bianco che splende nelle nostre miniere. Portate la vostra arte medica, prima che il morbo divori il mondo.

    Monito ai Quattro Popoli dei Carri: Fratelli Tuchuk, Kassars, Kataii e Paravaci! Il mio sangue grida al vostro e per la salvezza dei vostri armenti e della vostra prole, volgete i carri altrove. Non accostatevi a Shiprock. Restate oltre l'orizzonte, affinché la stirpe dei guerrieri non perisca nell'ombra.

Per la gloria delle mura, per l'acciaio eterno, per la Stirpe! Per l'Ubar e l'Ubara!


Stringo il pugno intorno all'asta della lancia, sentendo il calore della mano di Tani che si posa brevemente sul mio avambraccio prima di tornare a impugnare il pugnale. Il vento goreano porta con sé il grido dei tarn e l'odore della resina che brucia. Consegno gli ultimi rotoli di pergamena ai cavalieri. "Che le vostre ali non conoscano riposo" ordino con voce che non ammette repliche. "Portate il mio sale e il mio ferro alla conoscenza dei Green e avvertite i fratelli della prateria che Shiprock è ora una fortezza chiusa."



I cavalieri di tarn colpiscono i fianchi delle bestie e si lanciano nel vuoto, scomparendo verso le città di TenTium, Corcyrus, Egeria e l'immensa prateria. Guardo Tani: il comando è assoluto, la sfida è lanciata.

"Ubara" dico rivolgendomi a lei con la solennità che il rango esige, "fà che non ci siano ombre per chi sceglie di aiutarci."

Sotto il mio ordine e dietro il comando di Tani, le guardie della torre accendono i grandi fuochi di segnalazione sulle vette delle mura. Le fiamme, nutrite da olio e legna secca, squarciano l'oscurità come fari di sfida contro il morbo. Queste luci guideranno i Medici che viaggiano di notte attraverso le terre selvagge, indicando loro che l'Ubar di Shiprock mantiene la parola e che la via per l'Oro Bianco è aperta e protetta dal mio acciaio.

Mentre le torce illuminano il riflesso delle mura sulle acque nere del porto sigillato, mi volto verso la città silenziosa.



QUEST: "Il Respiro di Tharl-Hesa" - Zuri chiede aiuto alla Physician di Egeria Yasirah, alcune sue sorelle iniziano a stare male -

[05:21] Yasirah Rhode aveva ancora il messaggio di Zuri, che teneva stretto nella propria mano, quando grazie alla guida di una donna della foresta appartenente alla tribe di Zuri, e alla guardia che la scortava nel viaggio, era arrivata al grande portone di legno che indicava l'esistenza di un campo di pantere. Le indicazioni di Zuri nel messaggio non erano state molte, ma una cosa era certa, aveva bisogno del suo aiuto, di un aiuto medico, e lei, in rispetto della promessa che le aveva fatto e degli accordi che avevano stipulato insieme, immancabile si presenta senza farsi attendere troppo. Sapere che Shiprock stava risorgendo inoltre le aveva provocato un sussulto al cuore. Erano anni e anni che non ne aveva più udito il nome, ma nei suoi ricordi poteva ancora vederla. Quel luogo, seppur l'aveva accolta per poco tempo, era stato importante proprio quando si stava preparando, sotto la guida di sua sorella Flaminia, a diventare un medico " sono pronta" dice guardando la selvaggia che li scortava " dite pure a Zuri che sono arrivata" incoraggia la pantera a proseguire, mentre si sistema il velo ben saldo sul viso

[05:24] Zuri esce dalla tenda dove Aisha, una sorella stava male, tremava, una febbre alta, la shamana aveva passato le notti precedente con i suoi rituali ma la situazione sembrava peggiorata. Le notizie portate dalle scout non erano buone...anzi, a Shiprock i lavori di ricostruzione pare erano stati bloccati perchè anche qualche cittadino stava male. Cammina avanti e indietro pensierosa, la situazione la preoccupava ed era stata costretta a scendere a patti con la civiltà mandando un messaggio alla physician di Egeria Yasirah. L'espressione si fa ancora più tesa quando 2 sorelle si avvicinano una sottobraccio dell'altra anche lei con questa febbre " mettetele insieme nella tenda in alto, che nessuno si avvicini, solo chi ha potere curativo può entrare nella tenda. Copritevi la bocca e il naso, non voglio che tutta la tribù cada sotto un contagio ".Un odore di incenso acre e forte si percepiva per tutto il campo, la shamana con i suoi rituali provava a scacciare i malefici spiriti che portavano aria cattiva. Mentre era immersa nei suoi pensieri il portone si apre e davanti a lei insieme alla sorella guida vede Yasirah e subito una speranza le si accende " Yasirah! il mio messaggio ti è arrivato entra"

[05:27] Yasirah Rhode Tal Zuri" le dice in modo cordiale mentre varca la soglia del campo. Sistema meglio sulle spalle il suo zaino, non sapendo bene che situazione avrebbe trovato, aveva ritenuto opportuno portare con se tutto il kit necessario per far fronte alle emergenze più classiche "Aye, sono qui in risposta al tuo messaggio di aiuto. Sono stata felice di leggere di Shiprock, meno contenta però di sapere che qualcosa sta affliggendo al tua tribe..Adesso però sono qui, e potrai spiegarmi bene cosa accade

[05:31] Zuri aveva il volto teso, poteva combattere contro gli uomini ma contro il malessere delle sue sorelle era impotente " ti ringrazio per esserti esposta a viaggiare fin qui, si Shiprock è in ricostruzione, noi le Tharl-Hesa abbiamo un alleanza con la città, abbiamo combattuto un tharlarion io e Nio del popolo dei carri stava procedendo tutto per il meglio, ma..." guarda verso la tenda dove provenivano i lamenti della sorella " da giorni c'è una mia sorella con febbre, tremori e si lamenta, la mia shamana non è riuscita a guarirla, ma forse la medicina della civiltà può guarirla, non so nemmeno cosa possa essere, ma vieni ti porto da lei " appoggia la mano al suo braccio per accompagnarla alla tenda

[05:37] Yasirah Rhode la ascolta con attenzione. Poteva scorgere sul suo volto il peso dell'impotenza nel poter aiutare le sue sorelle " farò del mio meglio per darti aiuto.." cerca di incoraggiarla " Nio... Nio di Shiprock.." un lieve sorriso da sotto il velo compare brevemente sul volto "mi ricordo di lui, e anche della sua schiava, sono lieta di sapere che c'è ancora lui dietro questa pietra di casa. Ma bando ai discorsi nostalgici, lascia che veda con i miei occhi cosa affligge la tua sorella". Con l'aiuto di Zuri raggiunge la tenda dal quale provenivano effettivamente i lamenti. Gli odori degli incensi erano forti. Varca la soglia della tenda mentre si appresta a togliere lo zaino dalle spalle per poggiarlo in un posto comodo " da quanto tempo sta così?" chiede come prima cosa mentre incrociando lo sguardo della giovane pantera le sorride con gli occhi cercando per intanto di rassicurarla

[05:40] Zuri giungono alla tenda e subito le 2 sorelle messe di guardia si scostano. Zuri scosta la tenda lascia entrare Yasirah " sono contenta che tu conosca Nio e la sua first" torna seria entra con lei all'interno " da 2 0 3 day in queste condizioni, non migliora " guarda dritta in viso di Yasirah " ho saputo che anche in città qualche cittadino sta male tanto che la ricostruzione della città si è bloccata, questa notizia non mi piace Yasirah" guarda la sorella che continua a lamentarsi

[05:41] Aisha: trema tutta con scatti come se fosse colpita da spasmi. Apre gli occhi, lo sguardo è confuso non riuscendo a riconoscere chi le sta intorno " chi siete? cosa volete " la pelle sudata è giallastra inizia a d agitarsi

[05:46] Yasirah Rhode si avvicina alla giovane pantera senza fretta, ma con passo deciso. Non parla subito. Prima osserva. Lo sguardo si posa sulla pelle lucida di sudore, su quel colorito innaturale, poi sui tremori che scuotono il corpo come scosse improvvise. Si inginocchia accanto a lei, poggiando il dorso della mano sulla fronte, valutando il calore, mentre con l’altra cerca il polso, contando i battiti in silenzio. Inspira lentamente, come a filtrare anche l’aria della tenda, impregnata di incenso e umidità “...da due, tre giorni…” ripete piano, più per sé che per Zuri. Solleva appena il braccio della ragazza, lasciandolo poi ricadere per valutarne la risposta, la debolezza è evidente. Lo sguardo di Yasirah allora si stringe leggermente dietro il velo, mentre osserva gli occhi confusi della pantera “Non è una febbre semplice…”mormora, senza alzare la voce mentre torna a guardare Zuri, stavolta con più fermezza “Sale e scende, vero? Brividi… poi sudore… e di nuovo brividi.” una pausa breve, studiata “E mi dici che non è la sola” si alza lentamente, ma senza allontanarsi davvero dalla malata “Se anche i cittadini stanno male, la cosa non è incoraggiante. Sai dirmi se al villaggio i sintomi accusati sono gli stessi?"



[05:51] Zuri osserva ogni movimento di Yasirah con il fiato sospeso, era consapevole che questa febbre era di più e in quel momento di rinascita sia per le Tharl-Hesa che per Shiprock non era di aiuto. Si china verso la sorelle poggiandole le mani sulle spalle " stai calma Aisha siamo noi le tue sorelle e la febbre che ti fa delirare " cercava di calmarla " si sale e scende e ha continui brividi " risponde alle domande della physician sperando che possa darle una soluzione. " le mie scout mi hanno riferito proprio ora che hanno la febbre, ma se vuoi ti porto in città e controlli tu stessa, ho accesso al villaggio. Shiprock è ora in ricostruzione e ha un solo physician che magari occorre un aiuto. Yasirah ho bisogno di sapere, non voglio che la mia casa tribale perisca come un infermo senza speranze " la guarda con la speranza che dalla sua bocca possa uscire una soluzione

[05:51] Aisha: si sente mancare il respiro alternando poi brividi di freddo " lasciatemi, lasciatemi " si agita poi chiude gli occhi continuando a tremare

[06:03] Yasirah Rhode resta con le sguardo su Aisha mentre il petto della giovane si muove in modo irregolare. Nota quel respiro spezzato, troppo corto, troppo affannoso. Si abbassa subito accanto a lei, una mano che va dietro la nuca per sollevarla leggermente, aiutandola a non restare completamente distesa “Respira… piano…” sussurra alla giovane pantera con la voce è bassa ma ferma e senza agitazione. Con l’altra mano si appresta a scovare un panno di stoffa ed una borraccia d'acqua situati dentro al suo zaino, sapendo bene dove andare a cercare " Zuri, sorreggila in questo modo mentre io bagno il panno di stoffa con l'acqua fresca" fa una pausa e guardandosi attorno senza cercare direttamente qualcuno a voce più alta aggiunge " Acqua. Portatemi dell'altra acqua!" Intanto dopo aver bagnato il panno che aveva scovato lo adagia sulla fronte di Aisha e lungo il suo collo, cercando di abbassare quel calore eccessivo poi, senza perdere tempo, torna su Zuri “Ascoltami bene.” le dice con tono deciso ma senza la volontà di darle degli ordini “Tutte quelle che hanno febbre… voglio che stiano insieme. Separate dalle sane. Nessuna si mescoli alle altre.” uno sguardo verso l’esterno della tenda “Chi entra qui, si copra volto e bocca. Non è solo debolezza, se è come dici, siamo di fronte a qualcosa che si sta diffondendo e dobbiamo contenere il contagio il più possibile. Non voglio che prenda tutta la tua tribù.” torna su Aisha un istante, controllando di nuovo il respiro “Portatemi acqua pulita… e ditemi da dove la prendete.”lo sguardo torna su Zuri, più penetrante “Fiume? Pozze? Raccolta? Per ora le daremo sollievo… ma se non troviamo la fonte, continuerà a colpirvi.”

[06:09] Zuri aiuta Yasirah nel sollevare la sorella per il respiro " presto fate come dice la physician muovetevi " rafforza l'ordine di Yasirah. Le parole le si spezzano in gola a tutto quello che Yasirah le dice, il suo timore stava diventando realtà, si tira subito sul naso e bocca un pezzo di stoffa che aveva legato al collo " avevo timore di questo, ci approvvigioniamo di acqua in un fiume qui vicino, scende dalle montagne" si rivolge alle sorelle " prendete le altre 2 che oggi hanno iniziato a stare male e portatele qui, avete sentito copritevi naso e bocca, maledizione" mentre sorregge la sorella con l'altra mano appoggia a Yasirah " ti prego salva la mia tribù e queste terre e sarò in debito con te a vita" l'epidemie erano la maggior causa di morte delle donne della foresta, non avendo accesso alle medicine più potenti spesso soccombevano senza cure " farò tutto quello che mi dirai, e ti porterò ovunque anche sui monti del Sardar, ma salvaci" nei suoi occhi c'era la disperazione di perdere quello che da poco aveva creato

[06:10] Aisha: sente una voce quasi sussurrata che le dice di respirare. La segue ma con fatica, il suo respiro sembra un rantolo, percepisce un leggero sollievo di freschezza sulla fronte e poi sul collo, continua ad avere dei scatti di tremore

[06:22] Yasirah Rhode mentre aspetta che le arrivi l'acqua, si guarda attorno, scruta l'ambiente, a terra vede delle pelli che le sembrano ottime da essere usate come coperte. Quindi ne afferra subito una per coprire la giovane pantera e dare sollievo ai suoi tremori " Quando ha i tremori così forti, copritela con le pelli, ma poi scopritela quando inizia a sudare" mantiene la posizione accanto ad Aisha mentre il panno umido viene riposizionato con cura sulla fronte, poi lungo il collo, ancora una volta. Controlla che il respiro trovi un ritmo meno spezzato mentre le dita restano un istante alla base della gola, percependo quel movimento irregolare, come se il corpo stesse lottando per trovare aria. Lo sguardo si alza su Zuri, e questa volta è fermo, ma non duro “Ascoltami…” la voce è più bassa, ma piena, vuole darle speranza, incoraggiarla, e sopratutto non può permettersi e permetterle che l'angoscia si impossessi di lei. Zuri è un capo, se perde il senno lei, tutta la tribe rischia di risentirne “Non è una condanna, questa. Ma non è nemmeno una febbre che passa da sola.” una pausa breve, giusta “Se agiamo adesso, possiamo fermarla.”Sceglie le parole con attenzione, senza rischiare di farle promesse vuote. Torna per un istante su Aisha, sfiorandole la tempia, poi sistema meglio la posizione del capo per aiutarla a respirare“Non lasciatela distesa completamente… così prende meno aria.” Avvicinando nuovamente lo zaino inizia a frugarvi fino a recuperare delle erbe amare adatte per degli infusi "Fino a che non abbiamo certezza della provenienza del problema, staremo attenti ad ogni dettaglio, come l'acqua, per esempio, che quando nasce dalle montagne è pulita ma..." inclina appena il capo“…ma non quando attraversa le paludi.” lo dice semplice, come fosse una cosa evidente “Da ora in poi, per precauzione fate sempre bollire l'acqua prima di usarla. Sempre. Anche per bere.”una pausa, poi aggiunge “E voglio vederla. Voglio vedere tutti i dintorni, per capire se possa esserci qualcos'altro che possa generare qualsiasi tipo di problema" lo sguardo torna su Zuri alla quale consegna le sue erbe " con queste erbe fa preparare un decotto da far bere alle tue sorelle colpite dalla febbre, non è una medicina, ma può dare sollievo. torna infine su Aisha, con un tono più basso “Le daremo acqua poco alla volta… e terremo il corpo fresco quando brucia… caldo quando trema.” un ultimo sguardo verso Zuri “Non è spirito, Zuri… è qualcosa che entra nel sangue. E possiamo combatterlo… ma dobbiamo essere più veloci di lui.” pausa " Il corpo di questa tua sorella sta lottando... ce la farà vedrai. Ho anche bisogno di vedere le gente del villaggio, darò supporto al physician di Shiprock

[06:30] Zuri ascolta ogni parola di Yasirah come fosse il suo respiro. Intanto altre sorelle vengono adagiate nella tenda e l'acqua viene posta accanto a Yasirah. Sistema dietro il capo della sorella alcune pelli per sollevarla e intanto la copre con altre. " in effetti l'acqua cade dalla cascata, ma qui intorno c'erano rovine prima che arrivassimo noi, non so da quanto tempo era abbandonato, e ovviamente gli urt non mancano. Farò come dici da oggi l'acqua sarà sempre messa sul fuoco prima dell'utilizzo, queste parole passino tra tutte le Tharl-Hesa " si rivolge come ordine alle altre sorelle che si erano radunate intorno alla tenda. Prende subito tra le mani le erbe annuendo per poi passarle alla shamana (NPC) " prepara subito un decotto " cerca di restare lucida e calma mentre memorizza ogni parola. Da ordini ad una sorella di procedere alle cure di Aisha cosi come aveva detto la physician " certo, Yasirah, credo che Shiprock è anche noi abbiamo bisogno di aiuto non siamo abbiamo avuto abbastanza tempo per fortificarci. Ti porto a Shiprock, ma ci sono state le mie scout e non ho avuto modo di parlare con Nio quindi la situazione reale non la conosco, non correre pericolo di contagio "

[06:31] Aisha: sente il calore propagarsi nel corpo, il respiro si alterna da normale a rantolo. Non ha nemmeno la forza di aprire gli occhi mentre sente le mani muovere il suo corpo

[06:42] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) osserva per un ultimo istante Aisha, verificando che il respiro, seppur ancora irregolare, non stia peggiorando. Le dita sfiorano appena il polso, poi si ritirano “Così va bene… continuate come vi ho detto. Fatela bere a piccoli sorsi e spesso, l'aiuterà a rimanere idratata" lo dice senza enfasi, ma con certezza mentre si solleva lentamente, lasciando spazio alle sorelle che ora possono occuparsi di lei sotto le sue indicazioni " Ho fatto attualmente tutto il possibile per stabilizzarla, adesso dobbiamo lasciare che il suo corpo combatta il resto" Si avvicina alle altre sorelle prese dalla febbre e da indicazioni alle sorelle in buona salute su cosa fare e come procedere per stabilizzarle. Quando ha finito, si avvicina l'acqua che le hanno portato e vi sposta lo sguardo. Si avvicina, prendendo il recipiente tra le mani senza fretta, e mentre ascolta attentamente le parole di Zuri, che quasi confermano i suoi sospetti, osserva il liquido controluce, inclinando leggermente il contenitore. Poi avvicina appena il volto, senza toccarla, inspirando con cautela e resta in silenzio per qualche istante “Questa è l’acqua che bevete ogni giorno…” alza lo sguardo verso Zuri “Dove la raccogliete esattamente? Prima della cascata… o dopo che attraversa queste terre?” fa una pausa breve “Se passa tra fango e insetti… non è più la stessa acqua che nasce in montagna e potremmo aver già trovato la causa del problema” posa lentamente il recipiente e lo sguardo si stringe appena, più concentrato “Quando Aisha e le altre sorelle saranno più lucide, date loro da mangiare qualcosa di leggero, frutta, ortaggi..roba morbida e che possa essere deglutita con facilità, Il corpo deve trovare forza, ma senza essere forzato.” torna infine su Zuri “Se anche a Shiprock stanno così… allora non è solo la tua tribù ad essere colpita.” una pausa “E dobbiamo capire in fretta da dove nasce… prima che diventi più grande di noi. Portami a vedere il punto dove prendete l'acqua, poi che qualcuno mi accompagni al villaggio... bisogna controllare anche lì"

[06:48] Zuri (tiaiuto78 Resident) si rivolge alle sorelle che si occuperanno di Aisha " fate come ha detto Yasirah e mi raccomando coperti naso e bocca " indica i punti da coprire sul suo viso. Osserva con preoccupazione come Yasirah analizza l'acqua " la prendiamo in un pozzo qui vicino, quando sono arrivata qui era mal ridotto, ma credevo fosse il pozzo della città che c'era prima quindi ho dedotto che non potevamo correre pericoli, ma forse mi sbagliavo " il suo tono era quasi di rimprovero verso se stessa " non sono stata un ottimo capo in questo " torna a guardare Yasirah per concentrarsi sul da farsi " Andiamo, prima riusciamo a scoprire cosa sia e meglio sarà per tutti " fa cenno a 2 sorelle " voi venite con noi, andremo prima al pozzo e poi io stessa ti porterò a Shiprock" solleva il panno che chiudeva la tenda per uscirne, mentre attende Yasirah da ordine su come gestire la tenda per evitare altri contagi



Zuri e Sweet si ritrovano, sulla loro strada ritrovano una vecchia amica Ramla!

 [02:47] Sweet si era mossa per ore nella foresta, seguendo solo voci, tracce e il suo istinto….Kay e le altre le avevano detto che Zuri era stata vista verso Shiprock… e Sweet non aveva perso tempo...il cuore le batteva forte, non per la corsa, ma per la speranza di rivederla...quando finalmente scorge una sagoma familiare in lontananza — il modo in cui Zuri si muove, il modo in cui osserva, il modo in cui caccia Sweet si abbassa istintivamente, come una pantera che torna nel suo elemento...si avvicina quatta quatta, strisciando tra le felci, il corpo basso, il respiro trattenuto...trova un cespuglio abbastanza fitto da nasconderla e ci si accovaccia dietro, gli occhi che brillano di malizia e affetto...Zuri sta cacciando… perfetto! Sweet inspira profondamente, poi lascia uscire un verso gutturale, profondo, volutamente esagerato *ROARR… ROARR… SGRUNT!* muove il cespuglio con le mani, scuotendolo come se qualcosa di enorme ci si stesse muovendo dentro e poi un altro verso, più basso, più minaccioso *Gr ROARR! * Sweet si morde il labbro per non ridere….gli occhi le brillano….il cuore le danza nel petto...sta per saltare fuori e spaventare Zuri come ai vecchi tempi...come quando erano solo due pantere selvagge che si inseguivano nella foresta….e in quel momento, nascosta dietro il cespuglio, Sweet non è più la EN delle Ja'Lina ma solo una selvaggia libera e ansiosa di saltare addosso alla sua sorella prediletta

[02:51] Zuri: teneva l'arco puntato alla ricerca di una preda. Camminava lenta non troppo lontano dal campo. Sente dei versi strani e si volta di scatto verso il punto che le pare aver sentito qualcosa. Tende la corda quando vede il muovere dei cespugli " che cazzo di animale??? non ho mai sentito questi versi" nella foresta aveva lottato con un tharlarion ma con lei c'era Nio ora era sola " chi c'è, o cosa c'è " prende la mira pronta a scoccare la sua freccia

[02:57] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ Ecco, lo sapevo... ci siamo persi. *Sbuffa sonoramente mentre la scarpa affonda nel fango della foresta, la guardia con lei come scorta cerca di scusarsi balbettando qualcosa mentre le cammina accanto guardando attorno per cercare di ritrovare l'orientamento*

[03:02] Sweet trattenne il fiato per un istante, poi… scattò….come una pantera arruffata e tutta pelo, balzò fuori dal cespuglio con un salto lungo e silenzioso, atterrando addosso a Zuri con tutta l’energia che aveva accumulato durante la ricerca….*è un animale dal pelo blu!!* gridò mentre le piombava addosso, ridendo come una cucciola...le braccia le si chiusero attorno a Zuri in un abbraccio che era metà agguato, metà sollievo...*te l’avevo detto che non ti liberavi di me!!* il cuore le batteva forte, non per la corsa, ma per la gioia di averla ritrovata...era pronta a dirle mille cose, a rimproverarla, a stringerla ancora… quando una voce familiare arrivò alle sue orecchie….Sweet si immobilizzò un secondo, poi girò appena la testa….con la coda dell’occhio vide Ramla...e sbottò, con un sorriso enorme *ma ci sei pure tu, Ubaraaaaa!* la voce le uscì più forte del previsto, piena di sorpresa e un pizzico di imbarazzo per essere stata colta mentre saltava addosso a Zuri come una pantera cucciola….Sweet rimase sopra Zuri, ancora mezza abbracciata a lei, mezza pronta a scattar ad abbracciare anche Ramla...dentro… dentro era solo felice….felice di aver ritrovato la sua metà….felice di non essere arrivata troppo tardi

[03:06] Zuri: sente delle altre voci in lontananza ma non ha il tempo di capire chi fosse, che viene travolta da Sweet vede subito la sua testolina azzurra, cascano entrambe a terra " porcaccia miseria dei PK sorella mi hai fatto venire un infarto, maledetta " ride e la stringe a sè riempendosi le narici del suo odore selvaggio " non avevo dubbi che ti avrei ritrovata " anche il suo cuore batteva all'unisono con quello di Sweet " è bello rivederti" segue con lo sguardo Sweet quando sente pronunciare la parola Ubara " Ramla??? dov'è ?" poi la vede con le sue vesti lerce di fango " nostra ubara che bello anche tu qui "

[03:06] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (Mafalda2 Diesel): *Maledetto il giorno in cui aveva pagato quel ragazzino sbarbatello come scorta. Non era malvagio ma era sicuramente alle prime armi, letteralmente... alzando gli occhi al cielo si "stappa" il tacco della scarpa da una bolla di fango quasi cadendo rovinosamente per terra, fino a quando non sente delle voci. Il ragazzo per lo meno si allarma mettendo mano saldamente sulla lancia. Ramla conosceva bene quella voce così squillante e gli fa cenno di stare tranquillo, seppur in allerta* Calmati, Sir... credo di conoscere quelle voci. Seguimi e comportati come si deve, intesi? *Detto ciò si avvia*

[03:17] Zuri: si alza insieme a Sweet e con molta energia e gioiose si avvicinano a Ramla " che bello rivederti, ma guarda come sei conciata, la foresta è complicata" alza la manina e saluta con le dita la guardia che già la guardava di traverso " vieni ti mostro la mia nuova casa tribale, me lui deve lasciare le armi fuori. Stai tranquillo noi e Ramla siamo amiche che tu avevi la bocca sporca di latte " s'incammina verso il campo e Sweet la segue

[03:21] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ *Lieta di rivedere e di riconoscere le Pantere delle Ja'Lina si avvicina a loro con un caldo sorriso, non prima di aver lanciato un'occhiataccia alla guardia* Calmo, Sir. Sono al sicuro con loro. *Poi rivolgendosi a Zuri e Sweet cambia tono: diventa gioviale, felice* EN e SE! Quale piacere rivedervi! Come immaginavo mi sono persa nella foresta ma alla fin fine ho trovato qualcosa di meglio, voi. E' da diverso tempo che le nostre strade non si incrociano, spero che le cose per voi stiano andando bene. *Seguendo Zuri cerca di memorizzare il percorso per non perdersi un'altra volta nel fitto della foresta fino a giungere ad una palizzata, Ramla si ferma e dà ordine alla guardia di attenderla lì fuori, di non preoccuparsi*



[03:22] Zuri: tiene sottobraccio Sweet quasi trascinandola con sè, era davvero felice di rivederla e soprattutto sapere che stava bene. Gli spiriti della foresta erano stati cosi benevoli da farle arrivare anche Ramla "piacere anche nostro, anzi ho tante cose da raccontarvi e la tua premonizione Ramla si è avverata" . Le sorelle aprono le porte riconoscendo subito Sweet e anche Ramla un tempo aveva incontrate alcune di loro. Entra per poi far spazio ad entrare gli altri

[03:32] Sweet entrò nel campo dietro Zuri e Ramla come una scia di vento selvaggio, e non appena mise piede oltre la palizzata… balzò addosso a Ramla senza nemmeno pensarci….le braccia le si chiusero attorno al collo dell’Ubara in un abbraccio improvviso, caloroso, quasi infantile...a*ah… che bello! Siamo di nuovo riunite insieme!!* la voce le uscì piena, vibrante, come se avesse trattenuto quel momento per troppe lune...poi, puntandole un dito contro con aria fiera *e non chiamarmi SE… io sono Sweet, qui! In questo posto!* si staccò da Ramla, si guardò attorno con occhi grandi, curiosi, come una pantera che esplora un territorio nuovo ma familiare allo stesso tempo * e chi altro devo aspettarmi di incontrare in questo campo, Zuri?* il tono era sospettoso e divertito insieme, come se si aspettasse davvero che da un albero potesse spuntare Rune da un momento all’altro….Sweet si voltò verso la sua EN, perché ora la chiamava così, senza esitazione e il suo sguardo si addolcì per un istante….*ringrazio gli spiriti che mi hanno fatto ricongiungere a te, mia EN!* non era più un titolo….era un legame, una promessa che si erano fatte da tempo. Sweet rimase lì, tra Zuri e Ramla, con il cuore che batteva forte e la sensazione di essere finalmente… a casa

[03:35] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ *Per poco non finisce a ruzzolare per terra per quell'abbraccio così caloroso e ridendo ricambia la stretta sentendo il profumo selvaggio della foresta e di resina e di fiori che Sweet aveva addosso. Lentamente sciolse quella stretta tenendosi però vicina alle due Pantere mentre si guardava attorno* Qui sei Sweet, è vero, ma per me sei la SE. *Le fa una mezza linguaccia per poi respirare l'aria fresca del campo* La mia premonizione si è rivelata giusta? *Con un accenno di falsa modestia sventola la mano davanti al viso* Be', del resto io non sbaglio mai! Sono però felice di vederti sana e salva, Zuri. Ciò che abbiamo visto all'En'Kara pareva essere molto angosciante.

[03:41] Zuri: ride con davvero molta gioia al caloroso abbraccio di Sweet verso Ramla " in effetti insieme ne abbiamo passate di cose " cinge con un braccio Sweet " non chiamarmi EN per te sono solo Zuri. " indica con l'altro braccio la palizzata ancora in costruzione " amiche mie qui siamo Tharl-Hesa" poi guarda Ramla annuendo con fierezza per quello che aveva vissuto " esatto quella visione è stata molto angosciante, ma è di qualcosa davvero scritto nelle nostre vita" il suo sguardo si posa su Sweet " sis sono arrivata qui da sola e non immaginerai mai chi mi ha aiutata ad uccidere un Tharlarion che mi ha attaccata" fa un ihn di silenzio come suspence " Nio il magister di un tempo a Tentium. " alterna lo sguardo tra Ramla e Sweet con una voce vibrante di adrenalina continuando il suo racconto " e insieme siamo riusciti a salvarci, era tutto scritto, da allora abbiamo un patto d'onore per il sangue che insieme abbiamo versato" mostra l'artiglio che tiene legato al collo " per questo e per il sangue della bestia è nata la nostra nuoca casa tribale sis " la scuote in un abbraccio carico di energia " le Tharl-Hesa, sangue di Tharlarion, chi incontrerai??? ti dico che qui è già stata Runa la shamana e presto benedirà questo territorio, questa sarà la tua casa sis e un posto dove troverai sempre amiche per te Ramla, importante che non ci riempi il campo di Vuli " ride contenta di questo incontro

[03:57] Sweet rimase ad ascoltare Zuri senza fiatare, gli occhi che si facevano sempre più grandi, sempre più lucidi, sempre più… fieri….quando Zuri la cinge con un braccio, Sweet si lascia andare contro di lei come una sorella che ritrova finalmente il proprio posto nel mondo e quando sente *“per te sono solo Zuri”*, un sorriso le illumina il volto….poi però… poi arriva il racconto del Tharlarion del sangue e del con Nio. Sweet sgrana gli occhi, la bocca che si apre in un’espressione incredula e quasi scandalizzata *NIO?!* la voce le esce più alta del previsto….*il magister di Tentium?! Quello che ti faceva sempre quei discorsi strani e che sembrava uscito da una pergamena polverosa?!* si passa una mano tra i capelli, sconvolta e divertita allo stesso tempo….*e tu mi stai dicendo che… che proprio lui ti ha aiutata ad ammazzare un Tharlarion?!* scoppia a ridere, una risata piena, incredula, quasi liberatoria * Spiriti… se non lo sento con le mie orecchie non ci credo! * ridacchia * ma se quando lo vidi nel Kennel di Tentium quella Tani, la sua Fc, mancava poco e lo menava * da una pacca a Zuri * ma dai sis non ci credo! * poi Zuri mostra l’artiglio e Sweet si zittisce di colpo….lo guarda e lo riconosce….si avvicina, posa due dita sull’artiglio, come se stesse toccando un pezzo di storia * Tharl-Hesa… sangue di Tharlarion…*...lo ripete piano, come se assaggiasse il nome * è potente, Zuri. È vero. È… nostro!* quando Zuri la scuote in quell’abbraccio carico di energia, Sweet ricambia con la stessa forza, la stessa gioia, la stessa fiamma *questa sarà la mia casa, sì. E tu sei la mia Zuri. Sempre!* poi si gira verso Ramla, con un sorriso furbo *e tu, Ubara… tranquilla non riempire il campo di Vuli? cosa vuol dire??* Alza un sopracciglio...e infine torna a guardare Zuri, gli occhi che brillano come fuoco blu *sono fiera di te, sis. Fiera di ciò che hai costruito. Fiera di essere qui!* e per la prima volta da quando l’ha ritrovata…Sweet si sente davvero parte di qualcosa stava aspettando da tempo * non vedo l'ora di incontrare anche Rune….mi manca quella matta della shamana!

[04:02] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ *Rimane in silenzio ad ascoltare quanto Zuri aveva da raccontare, sull'accaduto e su quanto era stata vivida la visione che avevano avuto alla Fiera, insieme. Lo sguardo si sposta su Sweet, poteva leggere benissimo tutta la gioia e l'entusiasmo della ragazza e sorridendo le accarezza il viso con famigliarità e gentilezza* Sì, Sweet, Nio. All'En'Kara Zuri mi chiede di predirle il futuro, ma non nel modo delle donnicciole di città, magia antica, magia che tocca l'anima. Abbiamo visto il pericolo insieme e nella visione c'era anche il Magistrato. A quanto pare l'incenso ha dato la guida giusta a Zuri e ora è nata non solo una nuova tribù ma anche è risorta la Home Stone di Shiprock. Sono contenta di sapere che qui hai trovato pace per il tuo spirito, Zuri. Io mi trovo a Shiprock per curiosità e anche per studiare una proposta al suo Regent che possa portare prosperità e vantaggi a questa nuova città e anche a Corcyrus. Il commercio è il cuore vivo di ogni civiltà ed è dovere quello di alimentarlo sempre, a prescindere dalle guerre, dal potere. E tranquille, niente più vulo. *ride di gusto, ne aveva distribuiti a tonnellate* Mi troverete qui ancora per qualche tempo e non mancherò di passare a salutarvi -sempre se lo sbarbatello qua fuori non mi fa perdere ancora una volta per il sentiero- *Con una breve pausa osserva le altre sorelle delle Pantere mentre vivono la loro nuova vita al campo, in armonia, collaborando. Si chiede se in qualche altra occasione sarebbe stata in grado anche lei di vivere come loro, ma quella era una domanda a cui avrebbe trovato risposta chissà come e chissà quando* Mi spiace non riuscire a trattenermi oltre, ma come già detto tornerò, magari potremmo condividere qualcosa da mangiare o da bere con più tranquillità, magari anche danzando attorno al focolare. *Abbraccia entrambe posando un bacio sulle loro guance prima di accomiatarsi* Che gli spiriti vi proteggano sempre lungo il vostro cammino, be well e a presto. *Si volta e varcando la palizzata torna a guardare le due pantere con un sorriso per poi dare uno scappellotto sul coppino dello sbarbatello che nel frattempo si era addormentato poco fuori il campo* SU SU! SVEGLIA! ANDIAMO! Bah, ma tu guarda! Il tuo Sergente mi sentirà quando torneremo a casa! Dormire quando si è di scorta! E per i baffi di mio padre... un'altra cacca di larl! *Scuote il piede dopo aver pestato "un ricordino" di qualche animale della foresta, riprendendo la strada per la città*

04:05] Zuri: osserva Sweet toccare l'artiglio che le aveva fatte rinascere...allarga le braccia " proprio il magister, era scritto sis, ecco perchè abbiamo rapito Juna, trasformata in pantera poi tutto il resto ci ha portate proprio qui" indica con un dito il terreno "la nostra casa " indicando tutto intono con fierezza " avendo un patto d'onore con il Magister lui ha deposto la sua Home Stone oltre la foresta è tornata la sua città Shiprock, abbiamo autorizzazione ad entrare, e anche una scorta di sale dalle miniere, Ramla assolutamente quel sale è oro bianco, te lo assicuro" la guarda allontanarsi " vola sulle ali della gloria Ramla e la nostra casa tribale è sempre aperta per te " poi guarda Sweet " che dici sis una bella caccia per festeggiare il nostro ritrovarci"

[04:13] Sweet rimase immobile per un istante, come se le parole di Ramla e Zuri avessero bisogno di un battito in più per scendere fino al cuore….e quando finalmente lo fanno… il fuoco blu dentro di lei si accende come una scintilla viva….si volta prima verso Ramla, lasciando che la mano dell’Ubara le accarezzi il viso...quel gesto la sorprende, la intenerisce, la fa sorridere con una dolcezza che Sweet mostra raramente *Ramla…* mormora piano, *la tua magia non è come quella delle città….tu tocchi l’anima davvero...e se gli spiriti ti hanno mostrato Nio… allora era destino!* la guarda andare via, con quel suo passo elegante e deciso, e Sweet le grida dietro con un sorriso enorme *che gli spiriti guidino anche te, Ubara! E torna presto… magari senza pestare altre cacche di larl! * ridacchia e guarda di traverso il culo dello sbarbatello * però! l'ubara ha sempre avuto dei bei gusti sui maschi! * ride, una risata piena, sincera, che vibra nella foresta e si volta verso Zuri...Sweet ascolta ogni paro

[04:13] Sweet Juna, la trasformazione, il patto d’onore, la Home Stone deposta, Shiprock rinata, il sale delle miniere, la benedizione di Runa….ogni pezzo è un tassello di un destino che si sta costruendo davanti ai loro occhi *sis… tutto questo è grande. È potente. È scritto davvero!* poi, quando Zuri propone la caccia, Sweet spalanca un sorriso feroce, luminoso, pieno di vita *una caccia? * inclina la testa, gli occhi che brillano *Sis… non aspettavo altro! *si allontana di un passo, già pronta a scattare verso il cancello del campo *mostriamo agli spiriti che le Tharl-Hesa non sono di meno delle Ja'Lina e che il sangue del Tharlarion scorre anche nelle mie vene! * si volta verso Zuri, il sorriso di una pantera che ha ritrovato la sua metà e le da una pacca sulla chiappa i iniziando a correre * chi arriva ultima laverà la schiena all'altra...*poi sbatte la faccia sul legno del cancello in quanto lei non ne conosceva il meccanismo di apertura * ahiiiiiiii


martedì 7 aprile 2026

Accordi

[05:51] Zuri: controllava ancora l'arco ricevuto in dono da una sorella. Sente una voce oltre il portone, ne riconosce subito Nio fa cenno alle sorelle sulla palizzata di aprire il cancello " Nio benvenuto "

[05:54] Nio entra al campo con nelle spalle un sacco di sale grezzo in segno di pace *è un pò che non ci vediamo Pantera* usava quel nomignolo non per disprezzo ma per accentuare l'importanza della sua conoscenza dopo gli avvenimenti ultimi con l'animale *vedo che sei in piedi e presumo dunque che le tue ferite siano oramai guarite, ed è passato molto tempo da quando ci siam visti l'ultima volta* getta il sacco a terra *questo è per voi, sale delle miniere*

[05:58] Zuri: gli fa spazio per entrare. Sorride pensando al tempo che sia con Nio e Juna non scorreva buon sangue, ma il fato li aveva già destinati dal giorno che la first era entrata nel campo delle allora Ja'Lina. " Tuchuk anche tu sei in ottima forma " osserva il sacco che poggia sul terreno. Le sorelle si radunano intorno incuriosite, anche loro conoscevano ormai Nio e sapevano del sangue del tharlarion che li aveva legati, l'osservavano con rispetto e non come di solito si osservano gli uomini. " ho la pellaccia dura Magister, anche tu mi sembri ormai rinato come la tua città " allunga il collo e si avvicina al sacco " ottimo l'oro bianco, può esserci molto utile " controlla l'interno



[06:01] Nio ci possiamo sedere Zuri? Ho bisogno di parlare con te e le tue sorelle se lo ritieni opportuno *si guarda attorno sentendosi osservato, sorride, non avrebbe mai immaginato a dire il vero di poter entrare così tranquillamente in un loro campo, ma la cosa era sicuramente positiva per la città*

[06:03] Zuri: allunga il braccio indicando il fuoco centrale " certo Magister vieni accanto al fuoco, porta da bere e intanto sistemate il sacco " attizza il fuoco con un rametto " allora Nio cosa mi racconti sei soddisfatto che la tua Home Stone sia rinata?"

[06:07] Nio Sì sono pienamente soddisfatto e tu? sei soddisfatto di questo tuo nuovo campo? Hai vedo parecchie sorelle di già al tuo fianco bene così. Vengo subito al dunque Zuri: Come ben sai il nostro commercio principale è dato dalle miniere di quell'oro bianco *indicando il sacco di sale* e avendo già ottenuto dai Popoli dei Carri la loro neutralità circa le carovane dirette qui a Shiprock per commerciarlo ho il dovere di chiedere anche a voi neutralità circa le carovane di passaggio nella foresta, logicamente di quelle che hanno rapporti commerciali diretti con noi in città ... che ne pensi?

[06:13] Zuri: guarda intorno con soddisfazione " ammetto che molte mi hanno seguito, ho ritrovato le mie vecchie sorelle e altre nuove" una sorella porta 2 boccali che pone uno davanti a Nio e l'altra Zuri. " il sale è un prodotto utile e ne sono convinta che anche la mia casa tribale ne possa giovare profitto, hai la mia parola che le carovane che portano sale non saranno toccate, anzi se possiamo condividere qualche sacco non ci dispiace" le fa un occhiolino con complicità e poi solleva il boccale come sigillo del loro patto

[06:16] Nio solleva a sua volta la ciotola in segno di saluto *sì avrai i tuoi sacchi di sale su questo non c'è problema e di più avrai anche libero accesso al commercio nella zona portuale, sia tu che le tue sorelle, questo è garantito ... è garantito da me in quanto Magistrato e più alta carica della città al momento*



[06:19] Zuri: sorride alle parole che voleva sentire del magister " Magister sono sicura che i nostri 2 popoli insieme saranno un ottima potenza " beve poi fa schioccare " una bevuta in compagnia sempre più piacevole." si pulisce la bocca con il polso " quindi gli schiavi in miniera stanno lavorando bene "

[06:22] Nio stanno lavorando bene *si pulisce a sua volta con il polso dopo aver bevuto e ora perdonami ma altro mi attende ... ah ... una precisazione .. i Wagon hanno garantito alla città l'immunità ed un particolare patto di alleanza ma se fossi in te non conterei molto che sia rivolto anche alla tua tribù ... purtroppo *sorride appena a quell'ultima affermazione, si alza e si appresta ad uscire dal campo* che non ti manchi mai l'acqua nè a te nè alle tue sorelle

[06:24] Zuri: continua a sorseggiare il suo boccale " magister già sembrerà strano il nostro patto ma il sangue del thalarion ci ha legati, quindi non mi aspetto assolutamente che gli altri possano pensare allo stesso modo, io attacco per difesa e che tu possa volare sulle ali della gloria" l'osserva mentre si allontana

lunedì 6 aprile 2026

La Home Stone e nuovi incarichi!

 [13:20] Nio (Niovali Serrao) entra di corsa quasi come suo solito senza bussare e si rivolge subito alla sua lady *Tani, ti trovo, devo farti vedere una cosa e devo anche parlarti di alcune cose*

[13:21] Tani Thor stava con il naso sulle scartoffie: infastidita sfogliava scroll su scroll con in mano una piuma, quando vede palesarsi Nio all'interno della slavery..*No ma come fosse casa tua eh!* gli appunta...*Va che potevo essere con qualcuno qua dentro..* e sospira sconsolata incrociando le braccia al petto..*Che cosa devo vedere?* e storce la bocca immaginandosi giammai che si fosse inventato qualcosa di strano..

[13:22] Nio (Niovali Serrao) si gira di scatto prima di avvicinarsi alla porta *Io qui sono a casa mia!* e calza su quella battuta *...e semmai fossi stata con qualcuno non credo stessi facendo nulla di male per cui!* poi cambiando tono *Dai luce dei miei occhi seguimi ... è importante!*

[13:24] Tani Thor solleva gli occhi al cielo quando dice quelle parole, ma l'idea di mollare per un attimo quelle scartoffie l'allettava....*Ti seguo..si...*e poi alzandosi sussurra..*Mannaggia a me e a quando ho deciso di seguirti si...* e si sistema bene il velo sulla faccia....

[13:26] Nio (Niovali Serrao) esce dalla stanza e mentre si avvia inizia a parlare senza fermarmi *E' stato fatto un ottimo lavoro vero? Bravi siete stati tutti bravi, guardati intorno ... guarda..* poi entrando in città *Vieni seguimi nelle miniere ti devo far vedere una cosa...*

[13:28] Tani Thor lo vede avviarsi verso le mura della città e a qual commento..*Un anno di duro lavoro ha dato i suoi frutti si..* e lascia spaziare lo sguardo verso il mercato e poi verso le alte mura...*:..anche se molte cose sono ancora da sistemare...* e lascia in sospeso quella frase seguendolo all'interno delle miniere di sale. Il caldo era soffocante e inizia a sventagliarsi la faccia con la mano...*Che devo vedere?* dice scostandosi poi un ciuffo di capelli dalla faccia..

[13:29] Nio (Niovali Serrao) prima di compiere qualsiasi altra azione e visto che le miniere in quel momento erano ferme urla dal fondo del tunnel verso Constantine la guardia al cancello *CONSTANTINE NON DEVI FAR ENTRARE NESSUNO, NESSUNO! CAPITO? NE VA' DELLE TUE PALLE SE CI TIENI* sentendo un grugnito di assenso come risposta dall'altra parte del tunnel d'ingresso

[13:32] Tani Thor trasale a quell'urlo..*Per tutti i PK dirglielo quando siamo entrati no??* e scocciata continua a farsi aria..*Che caldo!* poi facendo spaziare lo sguardo verso quei cumuli di sale..*Allora? Che devo vedere? Il sale lo conosco eh....lo vendo per conto tuo!*..poi sbuffa..*..anzi..bisogna che parliamo anche di questa faccenda prima o poi..anzi..meglio prima che poi!!*

[13:32] Nio (Niovali Serrao): sì sì parliamo di tutto ma seguimi *e si dirige verso la parete come se ci volesse andare a sbattere contro* vieni

[13:33] Tani Thor lo vede spostarsi verso una parete della miniera e non capendo attende a qualche passo di distanza..*Un muro...embhè?*

[13:35] Nio (Niovali Serrao): seguimi ... entriamo *quasi sembrando impazzito visto che non si intravedevano porte o antri o aperture, ma ad un certo punto appoggiando la mano in una determinata posizione la parete di roccia si spalanca di fronte a lui mostrando una stanza al di là di essa, entra e attende che entri anche Tani

[13:36] Tani Thor strabuzza gli occhi quando la parete della miniera si sposta al tocco di lui..*Macchecaz...*e sbalordita lo segue all'interno di una piccola stanza ricavata nella roccia, con un altarino e delle torce..*Non dirmi che....* e rimane li a bocca a parte con le parole in sospeso...

[13:39] Nio (Niovali Serrao): Ricordi? La Tsé Bit’a’í, la Roccia delle Ali, la nostra Home Stone, eccone lì un pezzo. Ho costruito questo antro con le mie mani e ho nascosto a tutti sino ad ora la sua esistenza tu sei l'unica a sapere dove stà e cosa è ... la nostra Home Stone mia cara eccola di nuovo con noi.




[13:41] Tani Thor sempre con la bocca spalancata si avvicina alla roccia posata su quell'altarino, allunga la mano ma non osa toccarla: anche per lei quella era una cosa sacra..*La Home Stone...* dice quasi in un sussurro volgendo poi lo sguardo verso di lui...quasi si commuove...

[13:43] Nio (Niovali Serrao): ecco ora sei a conoscenza del nostro segreto e tale dovrà rimanere almeno per ora. E' ben custodito qui all'interno dietro un passaggio segreto un cancello all'ingresso delle guardie penso che non potesse esservi un posto migliore. Ma ora è di altro che dovremo parlare e possiamo farlo anche fuori vedo che qui soffri il caldo, vieni usciamo.

[13:45] Tani Thor rimane imbambolata ancora un attimo affascinata da quella visione, e quando lui le dice di uscire..*Mh?...ah si..fa caldo qua si..* e quasi a malincuore esce da quella piccola stanza, osservando poi di nuovo Nio che richiudeva quella porta di roccia con il gesto di una mano. Dall'esterno nulla indicava quella presenza...*Si è un ottimo posto direi per custodirla..* si avvia poi con lui al di fuori delle miniere....*Andiamo alla slavery?* gli domanda rallentando il passo...

[13:47] Nio (Niovali Serrao): dove vuoi va bene *e si appresta ad uscire per recarsi alla slavery, quando passa vicino a Costantine gli sussurra* bravo ti sei salvato le palle

[13:49] Tani Thor entra nella slavery con passo deciso, per poi lasciarsi cadere su uno dei divani...*Sono stanca!* dice solo levandosi poi il velo dalla faccia accaldata da quella visita alle miniere..

[13:51] Nio (Niovali Serrao) si siede dapprima accanto a lei poi la invita a sedergli sulle braccia, la abbraccia e la bacia dolcemente *immagino sì che tu sia stanca, siamo ancora pochi in città e le cose da fare sono molte ma devo chiederti un'ulteriore sforzo*

[13:54] Tani Thor si accomoda sulle sue ginocchia, stava per dargli un bacio, quando lui se ne esce con quella frase, per cui si irrigidisce e si scosta..*Ancora? Più di così cosa vuoi che faccia??* e fessurizzando lo sguardo..*Ti ho fatto da capocantiere durante la ristrutturazione della città, ho provveduto a comprarti i materiali da costruzione, e poi gli schiavi per aiutarti a costruire.....cosa vuoi ancora? Il sangue?* si indispettisce e si scosta da lui rimanendogli però in braccio...

[13:55] Nio (Niovali Serrao): solo un piccolo sforzo in mia eventuale assenza, è un qualcosa che posso autorizzarti a fare e non ti creerà fatica fisica ... garantito

[13:58] Tani Thor strabuzza gli occhi..*ASSENZA?* quasi urla..*Dove cazzo vai ora mh??* sanguigna come sempre ed essendo soli si azzarda con quei toni...*Autorizzarmi a fare che?* e lo guarda dritto in faccia..*Tu qui alla fine non hai preso nessun incarico ufficiale...alla gente del porto poco importa chi ci sia dietro le mura, per loro le cose sono cambiate poco o niente, ma se hai messo qui la nostra Home Stone, è il caso che tu ti prenda la responsabilità di guidare tutti quanti!* come un fiume in piena gli vomita addosso quelle parole che erano giorni, se non settimane che gli voleva dire...

[14:01] Nio (Niovali Serrao): sì hai ragione, non lo nego, ci avevo già pensato in effetti, ma non voglio l'ubarato, non siamo in guerra, ma è giusto che mi prenda la responsabilità del Regentato. Sono la più alta carica in città, sono un Casta Blu, Un Magistrato, diventerò Regent, accordato. Ma torniamo a noi, tu non vuoi diventare un'alta casta ma avrò bisogno di te per assegnare incarichi e dirigere al meglio il commercio del posto. Puoi farlo questo?

[14:04] Tani Thor quando parla di diventare regent annuisce..*Ecco si sarà il caso!* poi aggiunge..*Io sto già in sostanza dirigendo il commercio, ma qui serve qualcuno che abbia l'autorità di dare incarichi permanenti!* ora si solleva indispettita..*Nio qui la città si sta ingrandendo, io posso mettere il mio sigillo su accordi commerciali, infondo l'ho sempre fatto, ma di più non posso fare...non ne ho autorità...e di sicuro non mi metto a studiare da scriba...CI MANCA SOLO QUELLO!* e inizia ad andare avanti e indietro davanti a lui...*Lo capisci si?* e si ferma ad osservarlo...

[14:06] Nio (Niovali Serrao) rimane seduto ad osservarla quasi divertito ma ne capisce il dilemma *sì lo sò, capisco tutto, ed infatti non ti ho mai chiesto di studiare da scriba, ma solo di assegnare incarichi temporanei che poi io avvallerò appena possibile, questo è quello che ti chiedo* poi facendo segno con la mano sul divano accanto a lui *vieni qua ... siediti*

[14:08] Tani Thor a quel gesto si siede di nuovo in braccio a lui..Mugugna qualche ihn e poi come illuminata da un'idea geniale..*Mi puoi compilare uno scroll dove mi dai questo potere di assegnare, i negozi, le bancarelle, gli spazi al mercato? Nel caso posso mostrare ai mercanti che ...posso...prendermi questo incarico?...* poi seria lo osserva..

[14:11] Nio (Niovali Serrao): certo che posso te lo compilerò e domani lo troverai sulla tua scrivania, promesso. Ed è solo un incarico temporaneo ricordalo. Inoltre non dimenticare mai che sei anche la mia Compagna di vita e questo per quanto poco possa sembrare invece conta eccome ti devono rispetto per la posizione che hai ... sei stata Ubara lo ricordi vero?

[14:12] Tani Thor per un attimo si incurva nelle spalle..*Se ti prendevi come FC una scriba, tutti sti problemi non li avevi..* poi quando le ricorda il suo vecchio incarico..*Ubara si...una vita fa, e a sta gente qui...non importa mica...E' gente dura, che lavora e che a poco interessa chi era cosa..* e sospira sconsolata...

[14:15] Nio (Niovali Serrao): comunque sappi che ho incontrato i 4 clan del Popolo dei Carri e con loro il mio fratello di sangue Kamchak e abbiamo concluso un tacito patto: noi non reclameremo mai territori delle pianure e loro in cambio ci offrono la loro alleanza e di più non attaccheranno mai le carovane in transito nelle pianure che commerciano con Shiprock questo ci impone a dar loro un passa condotto ma è un piccolo passo avanti, difficilmente riconoscono una città come ... amica

[14:18] Tani Thor annuisce al suo dire e sospira...*Vediamo come la popolazione accoglierà il tuo proporti regent, ma dalle voci che io ho sentito, qui tra le caste basse, sono tutti molto soddisfatti sia della protezione dei Tuchuk, sia delle migliorie che in quest'anno abbiamo apportato....* solo a quel punto si ammorbidisce e si lascia cadere tra le sue braccia...Un leggero bacio sulla bocca...e poi gli sussurra..*Da quando il mio cammino si è di nuovo incrociato con il tuo, non abbiamo avuto un attimo di tregua...* poi lo guarda e sorride..*...e alla fine, la cosa....mi piace!* e storce la bocca in un mezzo sorriso...


[14:21] Nio (Niovali Serrao) risponde al bacio *I Wagon avranno anche libero commercio nella nostra città e dovrò garantire loro una consegna di sale all'anno ... gratuita, ma è un prezzo che possiamo pagare. Dovrò inoltre incontrarmi anche con la EN del villaggio nella foresta per garantire coperture anche da quella parte alle carovane in transito, così facendo saremo ben visti da tutti i commercianti di Gor ... e non va dimenticato che il sale qui è come l'oro

[14:24] Tani Thor annuisce al suo dire, poi si solleva prendendogli la mano..*Sono certa che governerai con onore e rigore, come hai sempre fatto...* lo tira verso di se per farlo sollevare...*Ma ora mio futuro regent, la tua FC ha bisogno di averti tra le sue ...*e abbassa il tono della voce con la paura che qualcuno da fuori la potesse sentire...*...cosce!* e ride stupida dalla sua stessa affermazione sconcia...*Andiamo a casa?* e continua a ridere stupidamente...

[14:25] Nio (Niovali Serrao): e sia ... ti seguo più che volentieri