domenica 18 ottobre 2026

La kanda pisciata!

La pantera neofita e lo schiavo scoprono la kanda...

[1:29 PM] Jenjenlan Resident: Si sbriga a mettere tutto a posto mentre sente dei passi e qualcuno approssimarsi, poi mezzo barcollante si reca lesto verso la simpatica pantera ex schiava che aveva conosciuto ieri e più per non perdere l'equilibrio che per reale sottomissione le si inginocchia davanti "Buonasera padrona"

[1:30 PM] Lieil Resident aveva costruito non con una certa fatica un arco e pareva che ora fosse sufficientemente robusto...ora doveva fare le frecce...e si avventura in una zona della foresta che ancora non aveva visto...Fessurizza lo sguardo e nota un'ombra...e stupidamente chiede..Chi c'è? realizzando che non era affatto un dire da pantera.. poi riconosce lo schiavo..Tho...sei tu....ehitu! e ridacchia scioccamente ..Te lo ricordo mo come ti chiami?? e lo osserva mettersi in ginocchio..

[1:37 PM] Jenjenlan Resident: Sorridendo la guarda muoversi in una maniera scarsamente credibile per una donna selvaggia, però tutto sommato non era poi un male un po di leggerezza pensa tra se. "Tal padrona" le risponde. "Mi stavo prendendo cura di questa curiosa coltivazione, piante che non conosco affatto" disse cercando di dissimulare il sorriso che aveva stampato sul viso

[1:38 PM] Lieil Resident guarda lo schiavo, poi guarda un paio di frecce che aveva fatto, poi riguarda lo schiavo e gli fa un cenno con la mano, lo stesso che i padroni facevano a lei quand'era schiava..Voglio fare una prova... poi al suo dire..Curiosa coltivazione? e cerca di capire di cosa stesse parlando...

[1:39 PM] Jenjenlan Resident: La nota più concentrata sulle sue armi e soprassiede, anche perchè non ricordava nemmeno più bene dio cosa stavano parlando. Il sorriso permaneva comunque a eterno monito

[1:40 PM] Lieil Resident vede che non capisce il cenno..Alzati! e poi indica un punto non ben precisato..Mettiti la! poi inizia a sistemare la piuma di una freccia...

[1:42 PM] Jenjenlan Resident: si vede ribadire l'ordine che aveva non compreso in precedenza e iniziando a capirne il senso avverte che il sorriso di cui sopra inizia a vacillare ma comunque obbedisce, portandosi dove richiesto senza mai davvero perdere di vista la pantera

[1:45 PM] Lieil Resident incocca la freccia nell'arco..tira fuori la lingua e cerca di prendere la mira..Te non ti muovere eh.... e tende l'arco sente degli scricchiolii e lascia partire la freccia che cade miseramente a poca distanza da lei...DANNAZIONE! dice scocciata...Tu devi imparare che se ti si fa una domanda devi rispondere...Di quale curiosa coltivazione parli eh?? poi incocca nuovamente la seconda freccia...

[1:49 PM] Jenjenlan Resident: La novità improvvisa di fare da bersaglio lo aveva un po fatto rinsavire e un pochino teso e avendo smarrito il sorriso le rispose, mentre gli sovveniva il discorso di prima "Le piante nell'orto nella grotta padrona" rispose osservando la freccia per così dire scagliata che giaceva laconica in terra

[1:52 PM] Lieil Resident tira la corda dell'arco...sente nuovamente degli scricchiolii ma tende con maggiore forza....e STOOOOCK la freccia parte si conficca appena di fianco allo schiavo..EVVAI! fa il classico segno con il braccio...Riportamele su e torna dove sei! e inizia a tirare le liane che aveva messo intorno al manico..Abbiamo un orto nella grotte? lo guarda sollevando le sopracciglia......e dove sta? Fammi vedere.. la curiosità era troppa per non controllare...

[1:56 PM] Jenjenlan Resident: Affettando nonchalance accenna appena ad inclinare il capo quel tanto che basta per osservare la freccia conficcatasi nella corteccia dell'albero dietro di lui. Poi la disincastra non senza sforzo e la prende avviandosi verso la pantera. "SI c'è un orto dentro la grotta, me ne stavo appunto prendendo cura"

[1:59 PM] Lieil Resident prende le due frecce dalla mano dello schiavo e poi lo segue in un'altra caverna..Ma dai...io qui non c'ero mai stata... attende che gli occhi con la luce fioca si abituassero a quell'oscurità..Mhmm... guarda quelle piante che non aveva mai visto prima...E che piante sono?? sfrega una foglia con le dita e l'annusa....

[2:01 PM] Jenjenlan Resident: "Non saprei..." dice pretendendo di non conoscere le piante in questione. Mi hanno detto di prendermene cura, non sembrano così delicate, dovrebbe essere facile" si accorge poi che la ritrovata rilassatezza aveva favorito il ritorno del sorriso

[2:02 PM] Lieil Resident poi ne stacca una piccola fogliolina e se la mette in bocca, mastica un pò e poi solleva le sopracciglia..Mhmm..ha un gusto..mhmm....strano... assaggia pure te... ..solo in quel momento realizza che se fosse stato veleno sarebbe morta...per cui smette di masticare e cerca di schiaffare in bocca allo schiavo una bella foglia..Mangia un pò vah!* e attende..

immagine

[2:05 PM] Jenjenlan Resident: "mahh. mpfhhh..." finge di opporre resistenza all'azione della selvaggia per poi fingere di cedere per obbedienza e inizia a masticare felice, come del resto stava facendo da prima che lei arrivasse. "Ma padrona tu conosci questa pianta, come si usa eccetera?"

[2:07 PM] Lieil Resident lo osserva ma smette di masticare..Io no! dice con un sorriso sciocco ...Ora vediamo se muori! e con gli occhi fissi su di lui...Come ti senti?...TI senti morire? domanda stupidamente...

[2:12 PM] Jenjenlan Resident: Finge improvvisa preoccupazione sbarrando gli occhi senza ben sapere se la recita gli riesca bene ma comunque la porta avanti "Padrona, cosa mi fai mangiare? Come sentirmi morire" e sputa sulla mano aperta le foglie mezze masticate, stando bene attento a non farle cadere a terra, che non appena lei lo rassicurerà riguardo se le rimetterà in bocca

[2:15 PM] Lieil Resident lo osserva..A st'ora se dovevi morire...eri già morto! quindi a sua volta finisce di masticare e poi ingoia...Vabbhè.. e sospira...poi inizia a sentirsi giusto un pò...euforica..Chissà che ci fanno le sorelle con sta roba...e inizia a ridacchiare senza motivo...Se ci fanno...l'insalata! e inizia a ridere sguaiatamente..INSALATA!! e si scompiscia

[2:18 PM] Jenjenlan Resident: "HAHAHAHAHA" l'effetto della kanda riesce finalmente a farlo sciogliere facendogli praticamente dimenticare di essere stato catturato e schiavizzato da quelle donne. Certo il modo piacevole di porsi di quella particolare pantera aveva agevolato molto il processo, oltre alla kanda ovviamente "L'insalata hahahaha, ma come ti viene in mente padrona? hahahaha..."

[2:19 PM] Lieil Resident si piega in avanti con le lacrime agli occhi ridendo convulsamente e stupidamente....e senza motivo apparente..Si te la vedi la mamba...che fa...l'insalata? e torna a ridere avvicinandosi a lui e si appoggia alla sua spalla...LA MAMBAAAAA...CON QUEI DENTI!! e ride e ride .......mi scappa la pipì! dice diventando seria tutto d'un colpo...

[2:21 PM] Jenjenlan Resident: "Il vederla bloccarsi di colpo dal ridere gli fa l'effetto di farlo ridere ancora di più, tanto da provare dolore alle guance, sente di diventare tutto rosso e vorrebbe in realtà smettere di ridere o almeno calare un po, ma non ci riesce e e allora come va va, continua a ridere

[2:23 PM] Lieil Resident saltella sul posto..Si mi scappa mi scappa.... e si guarda intorno...e trova un cumulo di erbe a terra..La faccio qui! si china...NON GUARDARE SA??? e la fa...sulla kanda essiccata pronta per la vendita...ma lei ovviamente non lo sa..Finito il suo bisogno fisiologico...torna a ridere...ORA L'INSALATA E' CONDITAAAAA!e giù a ridere di nuovo...

[2:26 PM] Jenjenlan Resident: "Il gesto quantomeno inconsulto della pantera lo lascia però interdetto e cercando di non ferirne i sentimenti cerca di farglielo capire "NOOOOHHHH" le urla mentre la vede davvero fare pipì sulla kanda. "Ma padrona.. l'abbiamo appena mangiata, perchè farci pipì sopra?" Le dice incredulo indicando la kanda con espressione basita

[2:28 PM] Lieil Resident alla sua domanda guarda lui, poi la kanda a terra e poi di nuovo lui...e si mette una mano sulla bocca per frenare quel riso sciocco..Quando scappa scappa eh! e torna a ridere tutta sola......però ora...dobbiamo...fare qualcosa... si picchietta un dito sul labbro..TROVATO! e si avvicina a lui a un palmo dal naso......diamoci fuoco! e fa ballare gli occhi sui suoi come una spiritata...

[2:32 PM] Jenjenlan Resident: La folle dichiarazione della pantera lo fa di nuovo scoppiare a ridere, risata che si affievolisce nel mentre cerca di scorgere indizi per i quali quell'affermazione era una semplice iperbole per apprezzare la quale basti sospendere l'incredulità... ma quei segno non arrivano, cambia due volte l'inclinazione della testa e aggrotta gli occhi senza perderla di vista ma niente, apparentemente sembrava seria a riguardo. "Come sarebbe padrona?"

[2:33 PM] Lieil Resident a quella poca distanza dall'uomo gli sussurra..Oh ma va che non sei manco tanto brutto sa? e piega appena la testa e torna a ridere come 'na matta..NON SEI BRUTTOOO AHAHHAH... la reazione alla kanda l'aveva mandata fuori totalmente di testa......ma ce l'abbiamo del fuco qui? eh? ce l'abbiamo?...barcolla appena si stacca da lui e cade con il culo per terra..Mi hai spinto? eh? Mi hai spinto?? e lo guarda storto...

[2:37 PM] Jenjenlan Resident: "Ehmmm padrona?" le si rivolge provando a vedere se cambiando tono possa indurla a ragionare. "No non ti ho spinta, non mi permetterei mai, e perchè avrei dovuto? MI avevi anche fatto un complimento" E le sorride amichevolmente cercando di ricomporsi mentre si asciuga le lacrime che copiose gli rigavano il viso, ogni tanto qualche sussulto di riso lo coglieva di sorpresa ma riusciva a reprimerlo facilmente. "Si abbiamo del fuoco padrona è di fuori, ci andiamo?"

[2:39 PM] Lieil Resident lo guarda con lo sguardo incazzuso..No! Vai te..piglialo...anzi no..piglia la kanda pisciata e bruciala.... rimane seria un attimo..LA KANDA PISCIATAAAA AAHAHAHAHAHAHAHA..e torna a ridere rimanendo a terra tenendosi la pancia.....

[2:46 PM] Lieil Resident lo guarda e poi cerca di sollevarsi da terra..una..due..tre volte e finalmente si alza..Brava bestiolina! le dice camminando tutta storta.....ora devo fare una freccia! e si avvia ridacchiando senza una meta precisa ..Ah si..di la! poi si volta verso lo schiavo..Bravo Ehitu!...brucia tutto eh! ormai l'aveva rinominato così e si sarebbe portato quel nomignolo a vita...e scompare tra le frasche...

[2:49 PM] Jenjenlan Resident: "simpatica, molto, pure carina, ma difficile da maneggiare" pensava tra se mentre osservava tutta quella bella kanda sprecata "Allora mi avvio al fuoco padrona, buon lavoro per la freccia" e mentre si allontana pensa che in realtà quella kanda una volta asciugata a qualcuno poteva pure venderla e così pensando si avvia a riporla da parte


L'arrivo del commander Varius

Il commander di Egeria arriva a Shiprock e l'ubar Nio lo mette al corrente degli ultimi accadimenti...

[8:13 AM] Nio (Niovali Serrao) gli era arrivato il messaggio che il Commander di Egeria fosse sbarcato a Shiprock .. .in quel momento si trovava immerso nei suoi pensieri in Sala del Trono m il Commander aveva la precedenza a quel punto anche sugli stessi suoi pensieri, per cui si alza dal trono appena lo vede entrare e lo saluta Tal Commander lieto di vederti qual buon vento ti porta da queste parti con la speranza che almeno su Egeria le cose fossero tornate ... normali

[8:14 AM] Juna (Junanuj Resident) aveva saputo da un'altra schiava che il padrone la voleva di presenza nella sala Ubarale, che c'era una personalità di un'altra città che stava arrivando. Si sistema di fretta e furia e corre di sotto...trova già il padrone con un uomo vestito di rosso che sembrava un guerriero..Greetings padrone.. dice all'ubar e poi verso l'altro uomo..Greetings master..e fa un cenno del capo....poi si mette in ginocchio al suo posto vicino allo scranno dell'ubar...e a testa china attende eventuali ordini..

[8:16 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) giunto a Shiprock gli era stata indicata la via per il palazzo ubarale quindi una volta che si era qualificato le guardie lo lasciano passare e si porta al cospetto dell'ubar * Tal Ubar * si batte il pugno sul petto * Onore e acciaio! * poi saluta la sua first * saluti ragazza e torna su Nio * sono venuto qui da voi perchè ero desideroso di conoscere il vostro comandante * sorride * l'ubara Tani mi ha detto di chiamarsi Cassio....se non ricordo male

[8:19 AM] Nio (Niovali Serrao): confermo Commander ... Cassio è il suo nome ... ma credo che oggi non lo potrai incontrare, da ultime notizie si è allontanato con un contubernio per un giro di pattuglia nelle pianure sembra che siano stai avvistati dei predoni e voleva assicurarsi che almeno nelle fattorie attorno alla città fosse tutto tranquillo ... ma vieni mettiamoci comodi in Sala del Consiglio fa segno con la mano indicando l'altra sala e fa anche cenno a Juna di seguirli nell'altra sala battendo appena la mano sul fianco senza girarsi verso di lei

[8:22 AM] Juna (Junanuj Resident) solleva appena lo sguardo sull'uomo che capisce essere il commander di Egeria: la schiena si rizza e sistema meglio il culo sui talloni e risponde al suo saluto con un ampio sorriso prima di chinare appena di nuovo il capo...Realizza che era li a cercare Cassio e deglutisce domandandosene il motivo...Ormai era paranoica...che fosse venuto a causa dell'omicidio di Radan..Al gesto del padrone si alza e lo segue nell'altra stanza...attende a mettersi in ginocchio per capire se voleva che servisse da bere al commander..

[8:23 AM] Nio (Niovali Serrao) si siede al suo posto e invita Varius a fare altrettanto poi verso l'ospite cosa ti posso offrire? Chiedi pure alla ragazza e ti verrà servito

[8:25 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) segue l'ubar nella sala dewl consiglio ammirandone gli arredi. Attende poi che Nio si segga per primo e lui poi fa altrettanto. Poi si volta verso Juna notandola silente si vede che era addestrata bene e doveva chiedere il permesso per parlare o forse era in punizione. infatti era troppo curioso e chiede a Nio * Ubar...la ragazza non parla tanto..a parte i saluti

[8:28 AM] Nio (Niovali Serrao) sorride a quell'affermazione la ragazza ha buona memoria del suo addestramento non fa riferimenti a situazioni diverse come quella per cui allo stato attuale era praticamente segregata a Palazzo, non tanto per punizione, ma per salvaguardare la sua vita .. il Popolo era agitato ... e anche le sue stesse guardie in un certo qual modo vedi Varius abbiamo avuto qualche piccolo problema ancora irrisolto in città e c'è un pò di turbolenza fra la popolazione poi ... ma dimmi cosa ti posso offrire da bere?

[8:29 AM] Juna (Junanuj Resident) tiene le braccia dietro la schiena e la testa china sollevando appena lo sguardo al dire del commander...le gote si arrossano non capendo se è un richiamo quello che le sta facendo, poi guarda il padrone...Deglutisce nuovamente attendendo che il commander ordini da bere...

[8:33 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) ascolta interessato le parole dell'ubar dopo essersi seduto...spera di poter incontrare il comandante Cassio proprio oggi ma alla fine l'attesa potrà esser utile per esplorare la città e anche le zone limitrofe * ah da bere? * guarda poi Juna e le sorride * portami della paga ragazza" * le ordina per poi tornare su Nio * ah....non avete avuto nemmeno il tempo di ascoltare dalla voce del mio ubar la controversia Egeria/Caphyae che subito da voi succede di peggio...credo!

immagine

[8:37 AM] Nio (Niovali Serrao) fa un cenno a Juna anche per me poi torna verso il Commander già ... abbiamo avuto una morto che ha tutta l'aria di essere un omicidio non ancora provato, ci sono dei sospetti ma non le prove definitive ed il morto è una nostra guardia, puoi capire l'agitazione che ha creato in città e anche fra le Guardie a dire il vero. Il Commander è fedele e i Guerrieri lo seguono senza tentennamenti ... ma fra i militi comuni devo confessare che ho visto un pò di agitazione per l'accaduto. E' anche per quello che non sono ancora riuscito ad andare dal quel rompiballe del mio fratello di spada Belriose come invece avevo detto ad Egeria nell'ultima riunione .. .ma prima devo risolvere questo tipo di problema

[8:41 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) ascolta ancora le parole dell'ubar mentre segue con lo sguardo Juna che va, zelante, a preparare la bevanda per i due uomini * in morto? * sospira * brutta grana quando succedono queste cose....sospetti? anche tra le vostre guardie intendete?? * poi lo guarda * e chi altro? di solito i sospetti si estendono su piu' indagati * poi chiede * chi era questo povero malcapitato? una casta bassa?

[8:44 AM] Nio (Niovali Serrao): era il milite che avevo messo a protezione di Juna quando si allontanava dalle mura della città poi si posiziona meglio sullo scranno e aggiunge vedi Commander ultimamente in città abbiamo avuto ... e forse c'è ancora, ma non si vede da un pò di tempo ... un Iniziato che io ho la presunzione di credere un impostore, troppe cose che mi portano a pensarlo, ma sai meglio di me che con queste cose occorre andarci cauti. Ti dirò che ho sospetti anche che sia stato lui

[8:45 AM] Juna (Junanuj Resident) annuisce prima al commander con un largo sorriso e poi al suo padrone, che stranamente decide di bere anche lui la stessa bevanda...Si allontana da loro per effettuare il serving: ripulisce le due coppe, ne versa il contenuto all'interno e ripassa con attenzione il vassoio e ci posa le due coppe. Torna al tavolo e posa il vassoio, prende una delle due coppe e si mette in nadu facendo risalire la coppa dal ventre verso i seni, si ferma un istante poi porta la coppa alla bocca, ne bacia leggera il bordo e poi stendendo le braccia e chinando la testa la porge al padrone..Che ti porti ristoro padrone...e attende che la coppa le venga presa dalle mani....

[8:46 AM] Nio (Niovali Serrao) prende la coppa dalle sua meni e le fa cenno di servire l'ospite

[8:47 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) si immagina la scena dell'iniziato * oh ma si solito è semplice riconoscere gli inziati....da come si muovono e da come parlano * poi guarda l'ubar * e sopratutto che io sappia temono le donne * guarda poi Juna e la indica * soprattutto quelle belle come lei ma anche la vicinanza di qualsiasi altra libera dovrebbe metterlo in imbarazzo! * poi tamburella con le dita delle mani sul tavolo attendendo la bevanda * se volete posso aiutare il vostro commander nelle indagini....sono qui proprio per questo...per avere sinergie con la casta rossa dei miei alleati!

[8:48 AM] Juna (Junanuj Resident) appena sente la coppa sollevarsi, prende l'altra e ripete il servizio...non la bacia, ma la fa scivolare dal ventre al seno per poi stendere le braccia e chinando il capo la porge al Commander..La paga che hai ordinato master..e attende che le venga presa dalle mani...

[8:49 AM] Nio (Niovali Serrao): In effetti ci sono state situazioni che mi hanno messo un forte dubbio. Riguardo l'aiuto che potresti dare al nostro Commander ben venga. Ma ora dimmi come vanno le cose ad Egeria? E' tutto tranquillo al momento o ci sono state evoluzioni?

[8:54 AM] Varius Torok (Viktor Nayar) afferra la coppa dalle mani di Juna e gli sorride * grazie ragazza * per poi assaporarne il entrare * ah Egeria? per ora calma piatta...se c'era ancora agitazione non mi sarei permesso di chiedere all'ubar di venire qui da voi * poi sorride dopo aver posato la coppa sul tavolo * la delegazione di Caphyae è andata via...il wazir era interessato a prendere la EN delle pantere che occupano la sponda opposta del cartius ma sembra ci abbia rinunciato....e devo dire è stato meglio per tutti * sorride beffardo * per me che mi ha risparmiato lavoro inutile nell'andare da quelle 4 gatte e per lui che avrebbe rischiato di non far ritorno a Caphyae....quelle sono pericolose sopratutto la loro En....una pazza sciroccata * ricorda quando era stato sorpreso e catturato da loro in maniera alla "traditora" * so che anche qui avete selvagge....come sono? creano problemi? Ma non preoccupatevi Ubar...sarò onorato di aiutare il vostro commander pure a risolvere anche questi altri tipi di problemi * si scola la paga e gli scappa l'inevitabile rutto * beh...vado a farmi un giro e pernottero' in locanda e domani andrò da Cassio * Si batte il pugno sul petto * Onore e Acciaio Ubar di Shiprock * poi saluta Juna * servi con il fuoco ragazza....

[8:56 AM] Juna (Junanuj Resident) appena si sente sollevare anche la coppa del commander dalle mani, si sistema bene in nadu per non infastidire con la sua presenza il dire dei due uomini...Quando sente il suo nome e raccontare dall'ubar quello che era successo, per un attimo sbianca..il senso di colpa l'attanaglia...Deglutisce appena...poi ascolta attenta il racconto del commander: aveva origliato quando l'ubar si era recato a Egeria...Nota il commander posare la coppa e poi al suo dire lo saluta sorridendo..Che non vi manchi mai l'acqua master... sapeva che l'avrebbe visto in città per qualche tempo da quel che aveva detto....


Il collare e le parole di sottomissione


[06:34] Zuri cammino nella foresta alla ricerca di Zula, solitamente la shamana era in meditazione tra gli alberi. Mi blocco quando intravedo una figura e ne riconosco Shina. Il mio passo è deciso e mi avvicino a lui " bestia cosa fai qui?"
[06:38] Shina Mentre si intratteneva coi suoi pensieri in un'ultima pausa di lavoro prima di portare l'ultimo carico di legna tagliata a misura come su direttive della Sangoma si sente chiamare dalla voce della En che silenziosa si era portata vicino a lui "Buongiorno padrona stavo ultimando di portare la legan che ho tagliato come mi ha ordinato la Sangoma"
[06:41] Zuri osservo Shina e godo della sua sottomissione. Mi avvicino a lui e infilo le mie dita tra i suoi capelli accarezzando il capo " ottimo, uno schiavo deve lavorare per le proprie padrone " . Respiro profondamente sento l'odore della legna appena tagliata " prendi la legna e torna al campo, ho bisogno di te " senza manco aspettare la sua parola riprendo la mia strada ovviamente i mei sensi sono ben attenti che Shina mi segua
[06:48] "SI padrona" risponde prontamente, poi raccoglie la legna rimasta e con un ultimo sforzo si avvia lesto seguendo il passo svelto e sinuoso della En
[06:54] Zuri mi fermo davanti ad un muro di arbusti intrecciati li scosto creando un varco, attendo che passi anche Shina. Faccio ancora qualche passo fino ad arrivare ad un'altra caverna. All'interno c'è un silenzio accompagnato solo da gocce di umidità che cadono dalle pareti. Mi sposto dietro alcune rocce e arrivo davanti ad alcune assi dove sono legate delle corde e attaccate la kanda essicata. Un odore acre e minerale, simile alla roccia spaccata dal calore, ma completamente priva di umidità. Mi fermo è vedo arrivare Shina. Torno sulle piante, strofino le foglie con 2 dita per poi odorarle. " dovrai occuparti di questa coltivazione di Kanda, avrai altri schiavi (png) che ti insegneranno". Mi avvicino allo schiavo che noto subito mettersi in posizione " se andrà a male sarai frustato " il mio sguardo poi si sofferma sul collare che ancora porta al collo


[06:58] Jenjenlan Resident: SI ferma a osservare la kanda, che ovviamente conosceva bene, anche se più sotto l'aspetto del consumo che della coltivazione, ma non ritenne opportuno porre l'accento su questo aspetto "SI padrona, con piacere" risponde immediatamente
[07:05] Zuri " bene Shina se continuerai cosi forse eviterai tanti colpi di frusta e magari potresti, se io vorrò diventare l'anello principale della mia catena, ma c'è ancora una cosa che mi disgusta" giro intorno a lui tenendo la mia mano appoggiata alla sua testa, fino a giungere dietro la sua schiena. Stringo i suoi capelli e li tiro facendogli andare la testa all'indietro, poi mi chino dietro di lui. Mi faccio molto vicina annussando come un larl che vuole attaccare la sua preda " il tuo collo puzza ancora di città". Lì davanti ad altri schiavi (PNG) c'è una mia sorella, la guarda e lei già sa cosa voglio. Prende alcuni strumenti li nella caverna della kanda le faccio un cenno imperioso. "Sorella, apri il collare e buttalo nel fuoco. Questa bestiadeve perdere ogni traccia del suo passato perchè io non glielo concendo." Resto immobile, tenendo sempre i capelli di Shina tra le mani per esporre bene il collo mentre la mia Sorella si avvicina a lui con decisione per sbloccare e spaccare il meccanismo.Mia sorella aveva tolto tanti collari e sa bene come colpire un lucchetto. Dopo un paio di colpi il lucchetto si apre e il metallo gli scivola via dal collo. Lascio andare la presa e mi rialzo restando dietro Shina " ora avrai il collare delle Tharl-Hesa e pronuncerai le parole di sottomissione a noi"
[07:12] Shina Mentre lascia che l'altra pantera compia il suo lavoro sul collare riflette sul fatto che forse gli conviene che siano convinte che arriva da una qualche città visto come si erano evoluti gli eventi negli ultimi tempi. DI sicuro una pausa di riflessione nei boschi oltre che ritemprarlo avrebbe anche giovato a far calmare le acque. "SI padrona" risponde asciutto come suo solito quando teme di sprecar parole e rimane in attesa
[07:16] Zuri " bene adesso indosserai uno della tribù che ora apparterrai le le Tharl-Hesa " una sorella mi passa il collare fatto di corde intrecciate dove davanti riporta un piccolo anello. Vado a chiuderlo intorno al collo dello schiavo, un nodo stretto, che quasi gli mozza il respiro. Mi sposto e mi metto davanti a lui, posizionando i miei piedi tra le sue cosce. Alzo il mento ma i miei occhi sono puntati su Shina. " adesso Shina schiavo delle Tharl-Hesa, pronuncerai le parole di sottomissione, da questo momento in poi sei carne che appartiene a me En Zuri della Tharl-Hesa, servirai me e tutte le cacciatrici della tribù, lavorerai per il sostentamento della tribù, parteciperai alla caccia e se sarà necessario difenderai le tue padroni...ripeti schiavo!"
[07:27] Shina Appena vede che l'altra pantera dal fare taciturno ha finito di trafficare col suo collo, prima se lo scioglie un po muovendolo piano, poi domanda alla En "Padrona quali sono le aprole di sottomissione che devo pronunciare?" poi si mette a riflettere su quanto abbia sempre trovato pedante la passione goreana per i rituali
[07:32] Zuri sollevo la mano e carico bene il braccio per poi colpire con uno schiaffo il viso di Shina, poi ride " sorella non conosce le parole di sottomissione, che miserabile" scuoto la testa ovviamente per le pantere ogni situazione è ottima per colpire o umiliare un uomo. " devi dire che appartieni alle Tharl-Hesa e servirai tutte le cacciatrici e se necessario caccerai e difenderai le tue padrone " mi sciolgo la frusta che porto legata ai fianchi e la srotolo facendola cadere vicino a Shina " aggiungi io mi sottometto, ripeti!"
[07:35] Shina "Da questo momento in poi sono carne che appartiene alla En Zuri della Tharl-Hesa, serviro te e tutte le cacciatrici della tribù, lavorerò per il sostentamento della tribù, parteciperò alla caccia e se sarà necessario difenderò le mie padrone..Mi sottometto
[07:37] Zuri sorrido soddisfatta e rimetto a posto la frusta. " ottimo, ora dopo che hai terminato con la legna, ed aver finito di eseguire gli ordini di Zula poi tornerai qui e ti farai insegnare a coltivare la kanda " Picchetto con le dita la testa di Shina " se continuerai cosi avrai ancora possibilità di vivere " esco dalla caverna

Nio e il suo popolo



Nio siede sul proprio seggio nella grande sala del Palazzo Ubarale, osservando la strada principale di Shiprock dalle finestre. Le grida della folla si sono ormai spente, ma il malcontento continua a serpeggiare tra i cittadini. La morte di Radan ha lasciato una ferita profonda e la decisione di liberare Juna e Zuri sembra aver alimentato ulteriori sospetti. Si alza lentamente, raggiunge una finestra e, dopo qualche istante di riflessione, si rivolge a una guardia di servizio. «Fate chiamare Cassio. Desidero conferire con il Comandante delle Guardie.»
Cassio raggiunge la sala ubarale dopo aver ricevuto la convocazione. Si ferma a pochi passi dal seggio e china rispettosamente il capo. «Mi avete fatto chiamare, Ubar?»
Nio si volta verso il Comandante, invitandolo ad avvicinarsi con un cenno. «Cassio, immagino tu abbia percepito il malcontento che attraversa le nostre strade. Il popolo è adirato, le guardie hanno perduto un compagno e la mia decisione di liberare Juna e Zuri sembra aver alimentato ulteriormente questa rabbia.»
Cassio annuisce con espressione seria. «È così, Ubar. Gli uomini sono turbati dalla morte di Radan e molti cittadini non comprendono la vostra decisione. Temono che il suo assassino possa rimanere impunito.»
Nio lo osserva attentamente, mantenendo un tono fermo. «Comprendo il dolore dei nostri cittadini, ma non posso consentire che a Shiprock basti un'accusa per pronunciare una condanna. Le indagini sulla morte di Radan devono proseguire. Ogni testimonianza dovrà essere ascoltata con attenzione e ogni circostanza dovrà essere verificata. Non cerchiamo un colpevole da offrire alla folla, Cassio. Cerchiamo la verità.»


Cassio «Gli uomini continueranno le indagini, Ubar. Ma credo sia importante che il popolo comprenda che la morte di Radan non è stata dimenticata.»
Nio si allontana dalla finestra, intrecciando le mani dietro la schiena. «Ed è proprio ciò che intendo dimostrare. Radan era un guerriero della nostra città, un uomo che ha servito la nostra Pietra di Casa. Desidero sapere se abbia lasciato una famiglia, una compagna, dei figli o qualcuno che dipendesse da lui. Voglio conoscere la loro condizione.»
Cassio riflette per qualche istante prima di rispondere. «Per quanto mi risulta, Ubar, Radan aveva una compagna e un figlio ancora giovane. Non conosco però la loro attuale situazione. Posso occuparmi personalmente di verificarla.»
Nio annuisce lentamente. «Fallo, Cassio. Se Radan ha lasciato dei familiari, intendo porli sotto la protezione dell'Ubar e assicurare loro un adeguato sostegno. Nessuna borsa di monete potrà compensare la perdita di un uomo, ma chi serve fedelmente Shiprock deve sapere che la propria famiglia non verrà dimenticata.»
Cassio «È un gesto che i nostri guerrieri apprezzeranno, Ubar. Sapere che le proprie famiglie saranno protette è importante per ogni uomo che impugna una spada in difesa della città.»
Nio raggiunge il grande tavolo della sala, sul quale sono disposte alcune mappe dei territori circostanti. «Ho inoltre intenzione di indire alcune giornate dedicate all'onore di Shiprock. Una cerimonia pubblica in memoria di Radan, alla presenza delle guardie e dei cittadini, seguita da giochi d'armi, tornei e competizioni di abilità. Ai vincitori saranno assegnati premi, mentre i guerrieri che si sono particolarmente distinti nel servizio riceveranno un riconoscimento dal tesoro ubarale.»
Cassio «Potrebbe essere un'ottima occasione per rinsaldare lo spirito dei nostri uomini, Ubar. E dedicare i giochi alla memoria di Radan darebbe un significato particolare alle celebrazioni.»
Nio «È ciò che desidero. Al termine delle giornate vorrei inoltre offrire un banchetto alla cittadinanza. Che vi siano cibo, vino e musica nelle nostre piazze. Non per dimenticare quanto accaduto, ma per ricordare a tutti che Shiprock è una città unita, capace di onorare i propri morti senza lasciarsi consumare dall'odio.»
Cassio «Sarà necessario organizzare la sicurezza e predisporre gli spazi per i giochi. Potrei coinvolgere alcuni dei nostri guerrieri nei preparativi.»
Nio torna verso il seggio e vi si accomoda, appoggiando le mani sui braccioli. «Certamente. Ma voglio che sia chiaro un principio, Cassio. Non intendo comprare il favore del popolo con qualche moneta o una festa. La fiducia dei cittadini si conquista con le azioni, non con le promesse. E desidero che i nostri guerrieri sappiano quanto considero prezioso il servizio che prestano ogni giorno.»
Cassio china leggermente il capo. «Comprendo, Ubar. Mi assicurerò che gli uomini conoscano il significato di queste iniziative.»
Nio solleva appena il mento, fissando il Comandante. «Occupati dunque di verificare la situazione della famiglia di Radan e riferiscimi quanto prima. Prepara inoltre una proposta per i giochi, valutando quali competizioni possano coinvolgere i nostri guerrieri e, se opportuno, anche quelli delle città alleate.»
Cassio «Provvederò, Ubar. Vi presenterò una proposta dopo essermi consultato con gli uomini.»
Nio il suo sguardo si fa più severo. «Quanto alla liberazione delle due donne, non intendo tornare sui miei passi soltanto per placare la folla. Se emergeranno responsabilità, agirò di conseguenza. Ma fino ad allora nessuno dovrà confondere la giustizia con la vendetta. La mia First non è al di sopra delle leggi di Shiprock, così come nessun altro lo è davanti alla nostra Pietra di Casa.»
Cassio «La vostra volontà è chiara, Ubar. Le indagini proseguiranno e ogni elemento raccolto sarà portato alla vostra attenzione.»
Nio rimane in silenzio per qualche istante, poi riprende con voce più pacata. «Radan avrà il suo onore, la sua famiglia avrà la nostra protezione e Shiprock avrà giustizia. Ma soprattutto, questa città deve ricordare che tutti noi, dal più umile cittadino fino al suo Ubar, apparteniamo alla medesima Pietra di Casa.»
Cassio porta una mano al petto in segno di rispetto. «Per Shiprock e per la sua Pietra di Casa, Ubar.»
Nio si appoggia lentamente allo schienale del seggio, osservando il Comandante. «Ricorda queste parole, Cassio: un Ubar può governare con la forza delle armi, ma soltanto con la giustizia può meritare la lealtà del suo popolo.»
Cassio china il capo. «Che la Pietra di Casa di Shiprock rimanga salda, Ubar.»
Nio ricambia il saluto con un cenno, quindi rivolge nuovamente lo sguardo verso le finestre del Palazzo. «Che così sia, Cassio. Ora abbiamo del lavoro da compiere.»

Tra le pantere

I due nuovi arrivati tra le Tharl-Hesa si presentano prima che arrivi la mamba e....

[6:28 AM] Lieil Resident aveva raccolto diversi legni per cercare di fare l'arco così come le aveva chiesto la mamba...e fin ora il risultato era stato pessimo... Rientra nelle caverne delle pantere sbuffando. Gli occhi si dovevano ancora abituare al buio, mando nota un'ombra e subito prende in mano il coltello che Zula le aveva regalato..E tu chi sei?? vedendo un uomo seminudo..

[6:33 AM] Jenjenlan Resident: Sente avvicinarsi qualcuno quando finalmente vede apparire alla luce una pantera che non conosceva. "Sono stato da poco catturato" padrona" le risponde rimanendo in ginocchio di fronte a lei

[6:35 AM] Lieil Resident fessurizza lo sguardo su di lui...Mhmmm....capisco...e così dicendo ripone il coltello..Sei terrestre deduco... e lo scruta vedendolo buttato in ginocchio a terra...quello che procurava una certa soddisfazione ...lei aveva passato la sua vita in ginocchio...

[6:36 AM] Jenjenlan Resident: rimane fermo a osservarla non sapendo se guardarla o no negli occhi, nel dubbio rimane con la testa bassa in silenzio

[6:40 AM] Lieil Resident si avvicina e gli da un colpetto sul ginocchio con la punta del piede...Allora? Che non mi rispondi?? e si mette a braccia conserte...O non ti ricordi da dove vieni e chi sei? e attende...

[6:54 AM] Jenjenlan Resident: "Sono stato catturato da una tua sorella, padrona. Diciamo che mi capita a volte di avere problemi in posti dove mi trovo e quindi devo cambiare aria" Le risponde abbassando un po' il livello di attenzione e forse usando un tono troppo altezzoso, guarda di sottecchi verso l'alto per scorgere nello sguardo di lei indizi a riguardo

[6:57 AM] Lieil Resident ascolta il suo dire...E che nome ti è stato dato mh? osservandolo a terra...Non serve che stai sempre in ginocchio! Tra le pantere si lavora non si ozia! e gli ammolla un altro piccolo calcetto..Alzati su! nota poi il collare di metallo al collo...Quello ancora non ti è stato tolto? Chi era il tuo padrone? e attende a braccia conserte...

[7:15 AM] Jenjenlan Resident: SI alza non appena gli viene suggerito di farlo "Ho procurato anche io della legna" dice indicandola nell'angolo in cui l'aveva riposta. "Prima di trovarmi qui ero stato catturato per poco tempo da una tribù di pantere di un posto che non saprei indicare, non lo avevo mai visto e non me lo hanno detto, al sud comunque, ma per pochi giorni. Mi trovavo in quella foresta perchè ero dovuto fuggire dalla mia homestone per via dei rivolgimenti politici che erano accaduti, a volte gli ideali possono costare cari" dice con un tono tra il solenne e il decadente, che quasi quasi ci credeva pure lui

[7:20 AM] Lieil Resident osserva la legna e poi il suo dire, e non sa perchè in qualche modo ne sente una certa affinità: anche lei era stata una schiava per quasi tutta la vita, e anche se odiava gli uomini, per tutto quello che le avevano fatto subire, vede in lui qualcuno simile a lei...il suo atteggiamento cambia, e dalla diffidenza passa alla comprensione..Immagino che...sarai spaventato... gli chiede appena piegando la testa...Le pantere possono essere feroci persino di più dei liberi...e sospira attendendo una sua reazione..

[7:27 AM] Jenjenlan Resident: Crede di ravvisare nel nuovo tono della donna selvaggia un possibile appiglio per un soggiorno migliore fintanto che si trova costretto in questa situazione. "Beh, spaventato si, ma non eccessivamente, tutto sommato mi sembrate persone ragionevoli e credo di potermi rendere utile e giustificare così il mio restare in vita" Le risponde con una specie di sorriso. "Tu sei stata schiava per tanto tempo?" le chiede con una certa sincera curiosità. "Io ho fatto una vita particolare sin da quando sono nato, non ho particolari legami con niente e nessuno e non conosco molte storie di schiave"

immagine

[7:30 AM] Lieil Resident annuisce..Tutta la vita! il viso diventa serio e in parte triste...Ora mi chiamo Lieil...il nome che mi aveva dato mia madre... poi solleva gli occhi su di lui...Anche io sono da poco in questa tribù e devo ancora dimostrare di essere utile...poi si lascia scappare un leggero sorriso......potremmo aiutarci, anche se tu sarai comunque trattato come schiavo mentre io....voglio diventare una pantera! e solleva il mento con un fare quasi glorioso...

[7:33 AM] Jenjenlan Resident: Rimane sbigottito a quelle parole "tutta la vita" non ci aveva mai riflettuto così da vicino... ci sono persone che passano tutta la vita in schiavitù. E' la normalità in Gor, come il fatto che le pietre cadono verso il basso, ma quella frase incorniciata in quel sorriso e in quel tono di voce gli era sembrata parecchio vera. "SI capisco che tu voglia renderti utile per meritare la tua nuova libertà" le sorride, senza dimenticare che anche la sua libertà gli premeva assai

[7:35 AM] Lieil Resident porta lo sguardo su di lui..Dimmi il tuo nome...non è che ti posso chiamare....EHIII COSOOOO! e si lascia sfuggire una risata ...erano giorni che non rideva ed era come tornare a respirare...

[7:49 AM] Jenjenlan Resident: "Ehhhmmm" si batte la testa come per riordinare le idee "Mi hanno messo un nome credo che sia Shina o qualcosa di simile, mi hanno anche detto il significato ma ero impegnato a pensare ad altro e non credo di ricordarlo, credo fosse una parola di un dialetto di non so dove"

[7:52 AM] Lieil Resident solleva gli occhi al cielo..Queste sono le cose per cui puoi rischiare il culo ragazzo! e scuote appena la testa...Vabbhè...vedrò di chiamarti EHITUUUU!! e ride di nuovo scioccamente poi sospira..Devo costruirmi un arco....tu non è che sai dirmi più o meno come si fa vero? Ne avrò fatti 5...e si sono scassati tutti... guarda lui e poi la legna che aveva in mano...

[7:54 AM] Jenjenlan Resident: Le risponde con quel sorriso come a dire "Oh...." che emetteva su in quei casi, il nome credo sia Shina, ne sono quasi sicuro. Per quanto riguarda l'arco hmmmm... mi spiace non sono ferrato con le armi, so usare le parole, orali, scritte o pensate.

[7:55 AM] Lieil Resident mentre erano li a ridacchiare stupidamente, vede palesarsi la mamba...Tal Zula! le dice con un filo di ansia nella voce...

[7:56 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): "Sawabona" Dico entrando, per dare una piccola carezza sul viso, alla pantera neofita, e poi, osservare il nuova schiavo, reclamato per la tribe " Allora, che cosa stavate dicendo voi due, in assenza della Madre En o del suo segugio spirituale?" Ovviamente, intendendo me, con l'ultima affermazione e poi osservavo entrambe " Avete due compiti specifici, voi due, li avete perpetuati?" Accarezzo ora qualche piuma del mio copricapo.

[7:59 AM] Jenjenlan Resident: Non appena si avvede dell'arrivo della shamana cerca di ricomporsi e si rimette in ginocchio salutandola "greetings cacciatrice, si mi ha dato indicazioni Lieil a riguardo, l'ho aiutata volentieri"

[7:59 AM] Lieil Resident deglutisce a quella domanda della mamba..Quasi finito l'arco si...devo solo...fare ancora qualche miglioria! per la prima volta in vita sua mente...e mente spudoratamente......anzi corro in foresta a cercare delle liane per sistemare l'impugnatura.. e fa un sorrisetto stupido sperando di aver scampato un cazziatone biblico osservando poi lo schiavo che si era rimesso a terra...Ecco si....come dice lui! e si gratta la testa...

[8:03 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): " Fai pure le tue migliorie, giovane pantera" Dico indicandola, con occhi stretti " Sei nella prossima squadra di caccia, e sarà il tuo battesimo del fuoco" mi giro poi verso Shina, facendogli gesto con due dita, di alzarsi " E tu, adesso, vieni con me: se hai raccolto legna, ne hai raccolta comunque poca, e qui c'è da far scorta invernale, quindi seguimi: sceglierò io l'albero" Indico ad un angolo della caverna, dove c'è un pò di attrezzatura, seppur primitiva " Afferra l'accetta, e preparati a sudare un pò" Alzo le spalle, osservandolo " Se avessi caldo, ti sciacquerai al torrente, oppure, ti toglierai lo straccio che hai sui fianchi, o entrambe" Gli indico, entrambe poi, anche se Lieil andrà in un'altra locazione, per uscire dal complesso di caverne.

[07:54] Jenjenlan: Le risponde con quel sorriso come a dire "Oh...." che metteva su in quei casi, il nome credo sia Shina, ne sono quasi sicuro. Per quanto riguarda l'arco hmmmm... mi spiace non sono ferrato con le armi, so usare le parole, orali, scritte o pensate.

[08:05] Jenjenlan: Raccoglie l'attrezzatura che gli è stata indicata e si avvia a seguire la shamana come ordinatogli. Si sente abbastanza energetico per compiere lavoro fisico e attende ulteriori istruzioni a riguardo

[08:09]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): Arrivato al posto da me scelto, tocco i due tronchi ritorti, l'uno sull'altro e appoggio la fronte su di essi, salmodiando lentamente, prima di decidere " Questo: quello più grosso e meno vicino all'acqua: voglio che lo abbatti, con calma, e poi, lo scortecci: dopo questo, lo farai a pezzi, non più lunghi di un braccio e spessi altrettanto. Io sono qui e ti osservo" Dico, entrando in acqua, lasciando ammennicoli da sciamana e il poco vestiario che indosso, iniziando a lavarmi ,senza il minimo pudore, essendo di cultura mamba. " Avanti , procedi, tanto le curve scure che vedi, non saranno dedicate a te" Dico un po arcigna: ma lo schiavo deve imparare il suo ruolo, temermi il giusto ed adorarmi, anche

[08:12] Jenjenlan: Sfrondando le parole della shamana dal fitto intrico del suo retaggio culturale riesce a cogliere il succo delle sue richieste e inizia a darsi da fare con metodo come era suo solito, incuriosito ma non dando troppo peso alle costumanze di una persona che chiaramente era di una cultura così diversa "SI padrona provvedo subito" le risponde reciso

[08:14]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): "Chiamami Sciamana, o Sangoma" Dico mentre mi sto lavando e fischiettando, una lenta melodia dello Schendi " Con cura, un passo alla volta, come io te li ho indicati: prima , l'abbattimento, e non farmelo cadere in testa"

[08:17] Jenjenlan: "SI Sangoma" le replica subito dimostrando tutta la sua voglia di apprendere e rendersi utile mentre accompagnandoli con forti vocalizzi inizia a produrre colpi sul tronco assegnatogli

[08:19]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): Lo osservo, tirando fuori un vecchio flauto a più canne, ed iniziando a suonare, mentre l'acqua si asciuga sul mio corpo " Idratati, ma controcorrente, non vorrai bere la mia sporcizia" Dico, interrompendo la melodia solo per un attimo, ma poi, gli terrò gli occhi addosso, guardando ed osservando come si muove.

[08:23] Jenjenlan: "Grazie Sangoma, specialmente nelle ore più calde oltre a idratarmi dalla parte giusta mangio anche frutta " le risponde col tono di chi è impegnato

[08:30] Jenjenlan: mentre ritmicamente prende la rincorsa con una agile torsione del giovane corpo che si conclude poi con un nervoso scatto dell'ascia contro l'albero il cui legno sembra gemere sotto i colpi del metallo

[08:31]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): continuo a suonare la melodia, dandogli anche un pò il ritmo a Shina, per vibrare i colpi di Ascia, e attendo, fino a che vedrò dove direzionerà il tronco reciso. Ovviamente, nella mia scarsella in pelle di Sleen, ho almeno due semi, sempre, per albero abbattuto, e sono semi che pianterò poi, privatamente. Schiocco le dita per Shina, per dargli un pò di ritmo in più e per farlo operare nel migliore dei modi.

[08:36] Jenjenlan: Senza dare nell'occhio tiene conto della comunicazione non verbale della misteriosa Sangoma mentre adatta istintivamente la sua azione al ritmo suggeritogli dallo schioccare delle dita. Il sudore inizia a imperlargli la fronte ma la sensazione è nel complesso piacevole

[08:38]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): rinfodero, delicatamente, il mio zufolo nel suo astuccio di cuoio e esco dall'acqua, un piede alla volta, detergendomi, vicino alle rocce, con polveri profumate, di varia e non identificata fattura. Profumi che sanno di silvestre e pungente, comunque, i miei soliti. Con calma, inizio a rimettere sul mio corpo, tutti i vari amuleti di cui sono dotata, dando una sacralità all'operazione, essendo paragonabile, a mio modo, a quello che potrebbe essere una sacerdotessa di qualche tipo. Un ruolo totalmente inesistente , come ovvio, nelle città civili del sud di Gor, almeno, per le donne, logicamente. Rimetto anche le pellicce pesanti sui miei fianchi, ma, per adesso, lascio il mantello avvolto, vicino alla riva del fiume, ed inizio a girare in circolo, vicino allo schiavo. corrucciando un pò il naso " Sarà un lavoro che desidero tu faccia spesso, vedo che dobbiamo rinforzare la tua struttura e i tuoi muscoli. Tempo che questo albero sia abbattuto, Shina" resto li, dietro di lui, ad osservarlo.

[08:43] Jenjenlan: Si ferma un attimo per annuire alle parole della Sangoma e rinfrancare un po le membra, con il respiro un minimo affannato. osserva il lavoro fin lì svolto e se ne ritene soddisfatto, poi riprende la sua opera con decisione "Non manca molto a che l'albero si adagi al suolo Sangoma" le dice mentre non smette di picchiare sodo

[08:47]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): " Sappi che farai amicizia con quel tronco, perchè ne vorrò vari pezzi poi, lunghi non più di un braccio: hai un pò di lavoro e scommetto che avrai i muscoli che urleranno nelle tue notti a dormire nella caverna, almeno per una coppia di giorni" Dico chinandomi e abbeverandomi io stessa al fiume, attendendo che lui abbia abbattuto l'albero " Stasera, comunque, dormirai alla diaccio, perchè domani voglio quei tronchi già tagliati, il che significa che se ti fosse necessario, lavorerai anche di notte, al lume delle torce" Indico ai lati dell'albero " Non dimenticare le cortecce: sono importanti per coperture, accensioni dei focolari e la linfa"

immagine

[08:51] Jenjenlan: Ascoltando le parole e il tono della Sangoma gli sovviene alla mente una storia che sentiva raccontare da piccolo, la storia di un certo Scanna, a cui il suo supereroe in non ricordava quale armata gli ripeteva sempre "Io ti spezzerò" alla fine Scanna non si spezzò e questo pensiero gli dava la forza per procedere con metodo e pervicacia fino al conseguimento del risultato "SI Sangoma, ricordo il compito assegnatomi e sono ovviamente determinato a portarlo a termine nel migliore dei modi, inoltre la stagione consente ancora di dormire allo scoperto se necessario"

[08:56]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): " Raccontami una storia, tra un colpo di accetta e l'altro" Dico, battendo il bastone sul terreno, mentre lo osservo " Sarai un buono schiavo ed avrai molte mansioni: tra le quali, allietare la tribe con notizie ascoltate, e leggende, e storie di vita vera: un passo alla volta, comunque, come hai compreso, con me, non starai fermo un attimo. Sei felice?" Dico sarcasticamente, mentre mi osservo le unghie acuminate, limandomele un pò con la stessa pietra che uso per affilare la selce delle lance.

[08:59] Jenjenlan: "Sono sempre stato attento a mantenere le membra elastiche e reattive Sangoma, e altrettanto ritengo sia salutare da mettere in pratica per quanto riguarda la mente, dunque il mantenermi in attività combacia alla perfezione con i miei intenti, dunque sono felice. non lo sarei se fossi obbligato all'ozio"

[09:01]乙υℓαικα Ğετεчε (wongraven20): Schiocco le dita " Penso che sia tutto, al momento, Shina: continua a darci dentro e io e tu andremo daccordo. Batti la fiacca, e userò le tue fibre per il minestrone" Mi inizio ad allontanare " Kwa Heri, Shina, e mi raccomando" mi inoltro nella foresta, ritornando poi alle mie abluzioni rituali



sabato 17 ottobre 2026

Il peso della fiducia

Juna viene scortata tra gli insulti della folla nel palazzo ubarale...

[1:03 PM] Juna (Junanuj Resident) liberata dalle celle, avanzava tra le due file di guardie: la schiena diritta, il mento appena sollevato, il passo non ostentato ma fiero di chi, pur se rinchiusa e umiliata, non intendeva offrire alla folla il piacere di vederla spezzata....ma dietro quella compostezza che aveva imparato a esternare negli anni trascorsi accanto all'Ubar, qualcosa dentro di lei la stava ferendo più di quanto non volesse..Quelle parole pronunciate della gente le giungevano addosso come pietre: Traditrice. Complice. Privilegiata.

[1:05 PM] Juna (Junanuj Resident) avrebbe voluto fermarsi, voltarsi e urlare loro di ricordare quando aveva rischiato la sua stessa vita per assisterli durante l'epidemia, quando aveva dedicato il proprio tempo e le proprie energie a quella città senza chiedere nulla in cambio, così come era suo dovere...Voleva chiedere dove fossero finiti i sorrisi, i saluti e le parole di apprezzamento che fino a pochi giorni prima le venivano rivolti dalle stesse bocche che ora sembravano incapaci di pronunciare altro che accuse...

[1:09 PM] Juna (Junanuj Resident) aveva sempre cercato di essere degna della fiducia dell'ubar e del posto che lui le aveva le assegnato al proprio fianco.. essere la First dell'Ubar le permetteva alcune libertà, ma non le conferiva il diritto di dimenticare ciò che era: era una schiava! Ma l'Ubar aveva scelto di tenere accanto a sé per tutti quegli anni, le aveva affidato una parte della propria quotidianità e della propria fiducia...e proprio per questo aveva sempre saputo che quel posto comportava responsabilità....

[1:13 PM] Juna (Junanuj Resident non aveva mai creduto che il favore del suo padrone potesse renderla immune dalla cattiveria gratuita: sapeva bene che il legame con lui non cancellava le regole di Gor, né le concedeva il diritto di pretendere un trattamento diverso da quello che il suo padrone riteneva opportuno...ma non si era mai aspettata che bastassero un'accusa, una verità ancora da accertare per trasformare anni di servizio e dedizione in una condanna pronunciata dalla folla...

[1:18 PM] Juna (Junanuj Resident) Traditrice...quella parola le penetrò sotto la pelle più di quanto avresse voluto ammettere....Una schiava poteva sopportare molte cose: abbassare gli occhi, piegare il capo, accettare un ordine anche quando il cuore le suggeriva di ribellarsi. ..poteva persino ingoiare l'umiliazione, se questa era la volontà del suo padrone... Ma essere accusata di aver tradito la città nella quale aveva vissuto e servito, essere considerata capace di mettere in pericolo proprio coloro ai quali aveva dedicato le proprie attenzioni, era qualcosa che non riusciva ad accettare senza provare un dolore feroce. ..per un istante, il volto di Radan le attraversò la mente...Il ricordo della guardia, del compito che gli era stato affidato, di quella morte che aveva sconvolto ogni cosa. ..

[1:24 PM] Juna (Junanuj Resident) il peso di quanto era accaduto nella foresta le fece stringere lo stomaco togliendole quasi il respiro: Radan era morto!...non riusciva a liberarsi dalla sensazione che, in qualche modo, la colpa poteva essere la sua...se non fosse andata in foresta, se non si fosse allontanata da lui...forse...sarebbe morta anche lei...o forse l'avrebbe potuto salvare... Il pensiero continuava a tormentarla e non riusciva ad assolversi...non completamente...Ma un conto era interrogare sé stessa, un altro era lasciare che una folla inferocita pronunciasse la sua condanna come se ogni testimonianza fosse già stata ascoltata, come se non ci fosse più nulla da chiarire...le dita si serrarono lentamente lungo i fianchi...Avrebbe voluto rispondere...avrebbe voluto gridare che non era una traditrice, che nessuno di loro conosceva davvero ciò che era accaduto e che fare giustizia per Radan non autorizzava nessuno a trasformarla in una colpevole prima ancora che la verità fosse emersa....

immagine

[1:34 PM] Juna (Junanuj Resident) ma tacque...non perché quelle persone fossero libere e lei una schiava, ma perché sapeva che, in quel momento, qualsiasi risposta sarebbe stata usata contro di lei....Ma lei non avrebbe dimenticato...era doloroso scoprire quanto facilmente il servizio reso potesse essere dimenticato...Aveva servito quella città...e adesso si ritrovava a camminare tra quelle stesse persone che aveva servito, come se non fosse mai stata altro che una traditrice..una complice ..una privilegiata...

[1:44 PM] Juna (Junanuj Resident) fu allora che il pensiero del padrone si fece strada dentro di lei, più forte di tutte le voci che la circondavano: Nio il suo padrone...Il suo Ubar...L'uomo al quale aveva affidato non soltanto la propria obbedienza, ma una parte così profonda di sé da non riuscire più a separare il proprio senso del dovere dall'amore che provava per lui...non era un sentimento semplice, non era qualcosa che potesse essere spiegato con poche parole, né ridotto alla gratitudine di una schiava per il favore ricevuto....era fatto di anni, di gesti conosciuti, di silenzi condivisi, di ordini che aveva imparato a riconoscere persino prima che venissero pronunciati...era fatto della presenza di quell'uomo nella sua vita, della consapevolezza che lui fosse il centro attorno al quale aveva scelto di costruire la propria esistenza...

[1:54 PM] Juna (Junanuj Resident) sapeva chi era! Sapeva a chi apparteneva, e non aveva mai considerato il proprio legame con l'Ubar una vergogna da nascondere!...Era la sua First...il posto che occupava era un dono del suo padrone, non un diritto da rivendicare contro di lui. ...La sua fiducia era qualcosa da custodire attraverso il servizio, la lealtà e la consapevolezza che, in ogni momento, fosse lui a decidere quale posto lei dovesse occupare al suo fianco, e lei aveva sempre cercato di esserne degna...anche quando la sua lingua era stata troppo pronta, anche quando il suo carattere l'aveva portata a rispondere con una fierezza che avrebbe forse dovuto trattenere...anche quando la vicinanza all'Ubar le aveva fatto dimenticare quanto fosse sottile il confine tra la confidenza concessa dal padrone e la voglia di comportarsi come una sua pari...

[2:04 PM] Juna (Junanuj Resident) sapeva che il suo padrone portava sulle spalle il peso di una città intera, le sue decisioni non potevano essere dettate soltanto dall'affetto... e lei lo sapeva...e se avesse dovuto rispondere delle proprie azioni, avrebbe affrontato ciò che l'aspettava...Le urla della gente verso di lei, le sentiva come un peso che doveva portare anche il suo padrone, e anche di questo se ne faceva una colpa...

[2:14 PM] Juna (Junanuj Resident) quando la porta del Palazzo Ubarale si aprì, il suo cuore ebbe un sussulto che non dipendeva dalla paura: l'Ubar l'aveva fatta uscire dalla cella...era stato lui a restituirle la possibilità di tornare tra quelle mura, negli ambienti che conosceva, accanto alle cose che avevano fatto parte della sua quotidianità....Lui non aveva cancellato le accuse, non aveva fatto sparire il sangue versato nella foresta e non poteva restituirle, con un semplice ordine, la fiducia di chi aveva già scelto di considerarla colpevole...Ma le aveva aperto una porta...e lei lo sapeva. Avrebbe potuto lasciarla rinchiusa, consentire che le indagini proseguissero senza concederle alcuna vicinanza, evitare che il suo legame con lei alimentasse ulteriori sospetti...invece le aveva permesso di tornare al Palazzo, assumendosi il rischio che quel gesto venisse interpretato come un privilegio concesso alla propria schiava favorita...Lui aveva scelto di non abbandonarla ...

[2:21 PM] Juna (Junanuj Resident) nonostante la rabbia per le grida rivoltale, non poteva ignorare quello che lui aveva fatto....Sapeva che il suo padrone non poteva smettere di essere l'Ubar per proteggerla dalle conseguenze di ciò che era accaduto...ma le aveva permesso di tornare da lui..e questo per lei era un gesto che significava molto...tutto.

[2:35 PM] Juna (Junanuj Resident) una guardia si mosse per precederla oltre la porta..esitò appena, voltando per un'ultima volta lo sguardo verso la via che conduceva ai cancelli esterni...da qualche parte, oltre quelle mura, Zuri stava tornando alla foresta, allontanata da una città che non aveva voluto ascoltarla...il pensiero le procurò una fitta dolorosa: non sapeva se avrebbe potuto rivederla presto, né se le circostanze avrebbero permesso loro di chiarire ciò che era accaduto...sapeva soltanto che non avrebbe dimenticato il modo in cui la En aveva gridato la propria innocenza mentre veniva allontanata da Shiprock....

[2:45 PM] Juna (Junanuj Resident) poi si voltò verso il Palazzo: ora aveva la possibilità di tornare al fianco del padrone, di guardarlo negli occhi e di dimostrargli che la fiducia riposta in lei non era stata mal riposta....la possibilità di contribuire, per quanto le fosse concesso, a far emergere la verità sulla morte di Radan...Entrò all'interno del Palazzo, senza più voltarsi verso la folla...la schiena rimaneva diritta, il passo composto e soltanto chi l'avesse conosciuta davvero avrebbe potuto intuire quanto le costasse mantenere quella dignità.


venerdì 16 ottobre 2026

Zuri al campo ritrova la Shamana Zula


[05:00] Zuri dopo essere ritornata dalle prigioni della città mi ero subito immercsa nella cascata, avevo bisogno di rinfrescarmi le idee. Risalgo il fiume, scuote i miei capelli sciolti dai dreads, una massa riccia e scompigliata incornicia il mio viso. Indosso le mie pelle sul corpo ancora umido e ritorno al campo dopo aver salutato le sorella. All'ingresso dei cuniculi intravedo con gioia la mia shamana " Zula mi dolce terrificante mentore che gioia rivederti, ho fatto ritorno ma devo rispettare delle condizioni" . Mi avvicino a lei l'abbraccio respirando il suo odore selvaggio come un ritorno a casa
[05:03] 乙υℓαικα Ğετεчε : La abbraccierò, e accarezzerò il suo viso, massaggerò le sue spalle, e poi, tasterò un pò il suo corpo, come per vedere se è la Zuri che conosco, oppure, è semplicemente un bambolotto. Poi, a quel punto, verificandone la realtà dell'esistenza, il mio sorriso appuntito si alalrga sotto le mie labbra " Yebo, ben tornata mia dolce En e wanawake. Sono davvero compiaciuta di vederti , ma, come è possibile? Che hai fatto per riuscire a cavartela, prima che io stassa non sia arrivata come un tornado all'interno di Shiprock?"
[05:08] Zuri lascio toccare e accarezzarmi mentre strofino il mio viso sulla sua spalla, mi scosto di poco contraccambiando il sorriso con il mio mostrando i denti aguzzi proprio lavorati da Zula. Accarezzo le sue braccia " l'Ubar mi concede ancora fiducia, ci sono cose non chiare in questa vicenda, mi ha rilasciata anche per aver modo di mettermi sulle tracce di chi davvero ha osato uccidere una guardia, a patto che non mi allontani, che teniamo ferme le redini della guerra e quando ci sarà da combattere nella sabbia per la mia innocenza tornerò" guardo verso la città la mia espressione diventa cupa e seria " Zula devo scoprire chi è stato ad uccidere la guardia, il mio onore non deve essere sporcato da qualcosa che non ho fatto, non sarò la via di fuga di qualcun altro, sono una pantera se uccido mi prendo il merito, ma se non sono stata io nessuno può usarmi" punto i miei occhi in quelli ambrati della Sangoma " tu mi aiuterai vero? dobbiamo scovare il vero omicida"


[05:13] 乙υℓαικα Ğετεчε : Annuisco " Interrogherò presto gli spiriti a riguardo e ci sarà una maledizione, per colui il quale ha fatto questo: molto probabilmente, anche per l'artista, o forse, sia l'assassino, che l'artista, sono la stessa persona" Dico, alzando un dito al cielo " AM per quel che ne vale, presto, qualcuno o piu di uno, avranno l'orchite, e la febbre dello schendi, oltre che una prematura cataratta: non so che cosa ci abbiano ricavato, a questo punto" Dico, osservando per un attimo verso la città, mentre intingo le dita, nella capigliatura ruggente e curvilinea della mia belal En " E quindi? Dovrai ancora combattere ? Questo è davvero assurdo"
[05:17] Zuri chiudo gli occhi nel sentire le dita della Sangoma tra i miei capelli. " le tue maledizioni sono piacevoli come il sibilo delle frecce e allo stesso modo dolorose quando colpiscono " rido rilassando il mio viso e godendo di questo momento sereno con le mie sorelle " lo sai Zula noi pantere non siamo mai benvoluto tra la gente della città, spero di scoprire presto il vero colpevole e perchè" sposto la mia mano sul bastone sciamanico giocherellando con i monile che vi sono attaccati " se torniamo sul posto dove è morto? magari gli spiriti della foresta ti possono indicare la strada per la verità?"
[05:22] 乙υℓαικα Ğετεчε LA ascolto e la guardo, mentre la lascio giocherellare con pietre, monili ed ossa, presenti sul mio bastone sciamanico, per poi annuire " Ma certo, possiamo iniziare ad indagare in questo modo, e vedremo: tutto questo mi sa di un complotto ben ordito. Noi, sia noi fuori dalle città che, da come ho visto, quelli dentro le città, ci riempiamo la bocca, della parola onore, e cosi, non impariamo a pensare che ci sono persone che non ne hanno neanche un briciolo" Alzo il pugno in aria, pèer poi, strimpellare la stesa aria con le mie dita nere, affusolate ed artigliate " Certo, andiamo nel posto dell'omicidio, se vedremo qualcosa, dsarà gia un inizio" mi sciolgo dall'abbraccio " andiamo " inizio a camminare verso il punto dove Radan è stato trovato
[05:32] 乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): mi chino, osservando l'area, e percependo come l'erba, in piu punti, sia ancora schiacciata o mezza schiacciata. Noto il muschio schiacciato scuro e appiccicoso, terra impregnata di coaguli nerastri o schizzi sulle foglie basse dei cespugli, seguendoli con il dito " Ricordi, dove era stato colpito e come si presentava la ferita?" CHiedo, mentre sono intenta nell'ispezione, ancora ed ancora. " Odore acre e inconfondibile dell'urina e dei fluidi corporei rilasciati al momento della morte, ancora percepibile" Prendo alcune freccie, due o tre, alzandole, cercando di riconoscerne la fattura dalal punta, dalle piume e dal corpo principale, mentre mi guardo attorno, con sguardo tagliente. " Scaglie e borchie di metallo, di probabile fattura dell'equipaggiamento della guardia uccisa" Dico, alzando alcuni piccoli pezzi metallici e facendoli vedere a Zuri" poi mi alzo " Dovremmo trovare eventuali traccie all'esterno dell'area, per scagliare freccie, ci deve essere una distanza minima e, se trovassimo impronte di
[05:32] 乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): piedi di una taglia non femminile, oppure, di scarpe, ancora peggio, direzionate verso questo punto e provenienti dal nostro Nord, Est, allora, potremmo ricavarne qualcosa"
[05:40] Zuri (tiaiuto78 Resident) attraverso la foresta ormai in ogni angolo e sopra ogni albero sono in agguato le mie sorelle. La foresta è in agitazione, tutte tese come corde di arco pronte a catturare ogni straniero che si avvicina al nostro territorio. Mentre cammino tenendomi vicino Zula le guardo ad una ad una compiaciuta. Mi fermo dove ancora l'erba è segnata dal cadavere. Osservo Zula " purtroppo no è stato tutto veloce non sono riuscita a concentrarmi sul corpo, ho solo sentito i suoi punti vitali che ormai erano cessati" mi chino accanto alla sangoma notando i pezzi che muove tra le sue dita. Alterno il mio sguardo tra lei e il terreno, mi sollevo " manderò qualche sorelle a controllare qui intorno, ci sarà qualcosa che ha lasciato chi ha colpitop la guardia" respiro profondamente " e Zula dobbiamo ritornare in città, so che il corpo e in infermeria, dobbiamo sapere cosa hanno scoperto. L'Ubar non mi ha vietato di entrare, ma forse dobbiamo essere caute, magari confonderci tra la gente. I cittadini non gradiscono la
[05:40] Zuri (tiaiuto78 Resident): nostra presenza e noi non sopportiamo essere minacciate, basta poco per far scoppiare una guerra " il mio sguardo ancora puntato verso la città, torno ad osservare Zula " tu sei la nostra guida e guaritrice magari vedendo il corpo puoi trovare qualcosa che possa rendermi libera da accuse "