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venerdì 24 aprile 2026

L'ORO BIANCO DELLE PIANURE: IL RITORNO DI NIO COME SIGNORE DI SHIPROCK


Sotto il sole implacabile di Gor, i cancelli di Shiprocksi aprirono con un gemito di ferro e pietra che risuonò come un grido di liberazione. Io, Nio il Tuchuk, colui che aveva sfidato il destino fondando una città tra le rocce dove altri vedevano solo polvere, sedevo sul mio Kajilacon la schiena dritta come una lancia. Sentivo il muscolo della bestia fremere sotto di me, impaziente di divorare l'erba delle pianure. Al mio fianco, Ashvin, mio figlio, controllava la sua cavalcatura con la maestria di chi è nato e vissuto nel vento delle praterie. Sui fianchi dei nostri animali, i sacchi di cuoio trasudavano cristalli bianchi: era il Sale di Shiprock, l'oro purissimo che mi rendeva un uomo da temere e rispettare in ogni angolo del sud.
Nio il Tuchuk: "Guarda oltre l'orizzonte, Ashvin," dissi, la mia voce resa roca dal vento secco e dal peso della responsabilità. "I popoli sono affamati e rabbiosi ma non cercano solo cibo, cercano la dignità, e il commercio del sale la può restituire a un vero guerriero. Oggi non siamo qui come semplici mercanti o come rappresentanti di una città che ha riaperto le sue porte; siamo i battiti del cuore delle pianure. Senza di noi, senza il nostro sale, Gor si ferma."Il galoppo dei nostri Kajila ci portò per primi nel territorio dei Kassar, il Popolo del Sangue. Una selva di lance si abbassò al nostro passaggio, un muro di ferro che sbarrava la strada. L'Ubardei Kassar avanzò, il volto segnato da un sospetto velenoso memore che la città da cui noi provenivamo era rimasta chiusa in quarantena per un'epidemia sconosciuta, mentre la sua mano stringeva una bolapronta a scattare. "Portate la piaga tra i miei carri, Tuchuk?" ringhiò l'Ubar, e il suo alito sapeva di fumo e disperazione.
Non degnai quell'insulto di una risposta verbale; un Tuchuk risponde con i fatti, non con le scuse. Guardai Ashvin e vidi nei suoi occhi la mia stessa fierezza. Con un gesto calmo e sprezzante, mio figlio slegò un sacchetto e gettò una manciata di cristalli bianchi ai piedi dell'Ubar, facendoli brillare nella polvere come diamanti caduti dal cielo.
Ashvin: "Assaggia, Kassar," lo sfidò Ashvin, la voce ferma come l'acciaio di una spada. "Il sale di Shiprock è puro come il ghiaccio delle vette. I morti non estraggono l'oro bianco. Scegli: il commercio e la forza, o l'isolamento e la carne che marcisce nei vostri carri."
L'Ubar raccolse un granello, lo portò alla lingua e vidi i suoi occhi accendersi di bramosia. Il sospetto svanì all'istante. Le lance si alzarono verso il cielo: la rotta era aperta.
Proseguimmo poi dai Kataii,dove la concretezza regnava sovrano. Osservai con orgoglio Ashvin trattare le forniture; parlava con la freddezza di un contabile e il portamento di un principe, scambiando il nostro oro bianco per archi e bosk scelti. Dai Paravaci, tra tende di seta e calici d'oro, fui io a ricordare a quell'aristocrazia dei carri che la loro eleganza sarebbe sbiadita e i loro banchetti sarebbero stati insipidi senza il sale che solo io potevo garantire. In entrambi gli accampamenti, il nome di Shiprock tornò a essere il sinonimo della vita stessa. Ma fu quando apparvero all'orizzonte gli immensi carri dei Tuchukche sentii il mio cuore accelerare. Quello era il popolo che mi aveva adottato, la terra selvaggia che mi aveva reso l'uomo che ero. Al centro dell'accampamento, la figura massiccia e autoritaria di Kamchak, mio fratello di sangue.


Balzai a terra dal mio Kajila prima ancora che l'animale si fermasse del tutto. Ci guardammo negli occhi, due leoni che avevano diviso polvere, sangue e innumerevoli battaglie. "Fratello," esclamò Kamchak, e la sua voce rimbombò come un tuono mentre mi stringeva in un abbraccio che sapeva di cuoio, sudore e lealtà eterna. "Si diceva che la tua Shiprock fosse diventata una tomba di sale." Nio il Tuchuk: "Il sale non seppellisce, Kamchak. Il sale preserva," risposi con un sorriso lupesco, sentendo di essere finalmente a casa. "Ti ricordi di mio figlio, Ashvin? Ha cavalcato attraverso i Kassar e ha dominato i Paravaci. Ha il sale nelle vene e il fuoco dei Tuchuk negli occhi." Kamchak squadrò il giovane con attenzione, poi esplose in una risata che fece tremare le tele dei carri vicini. "Allora la nostra stirpe è salda! Stasera si beve e si mangia carne salata, perché i veri padroni delle pianure sono tornati!"A notte fonda, mentre il fumo dei fuochi Tuchuk saliva verso le stelle gelide di Gor, mi allontanai con Ashvin dal frastuono della festa. In lontananza, Shiprock brillava come una gemma scura nel deserto.
Nio il Tuchuk: "Ricorda questo, Ashvin," gli sussurrai, posando la mano sulla sua spalla, sentendo la solidità dei suoi muscoli. "I Tuchuk sono il nostro sangue per scelta, la nostra forza bruta. Ma Shiprock è la nostra carne per creazione, la nostra mente. Kamchak è mio fratello perché abbiamo diviso il pericolo; ma ricorda che i popoli dei carri ti rispetteranno solo se sarai capace di essere per loro ciò che il sale è per la carne: assolutamente indispensabile."

Il mattino dopo, spronammo i nostri Kajila verso casa. Il galoppo era una sinfonia di potenza e appartenenza. Prima di varcare le mura, deviammo verso il nostro villaggio di carri, le cui ruote enormi solcavano la terra rivendicandone il possesso; lì, dinanzi ai guerrieri schierati, chiamai a me Cassio. Egli non era solo un espertissimo guerriero e la fidata guardia del corpo di Tani, madre di mio figlio, ma era stato il mentore che aveva forgiato Ashvin nell'acciaio. Offrii a lui e a un manipolo di Tuchuk il diritto di legare il proprio destino al nostro, concedendo un posto stabile a Shiprock per le loro stirpi e le loro compagne, e investendo Cassio stesso del Comando dell'Acciaio della città. Avevo bisogno di circondarmi di lame fidate e veterani temprati.
Quando infine raggiungemmo i cancelli della città, le grida di gioia delle mie guardie squarciarono l'aria. La quarantena era solo un brutto ricordo, cenere dispersa dal vento. Entrando al trotto tra la folla che acclamava il mio nome e quello di mio figlio, vidi Ashvin procedere a testa alta. Non era più il ragazzo partito all'alba; era il futuro Signore dell'Oro Bianco, un uomo che aveva imparato dai migliori. Shiprock era di nuovo il centro del mondo. E finché avessi avuto respiro, il sale avrebbe continuato a scorrere.

Shiprock libera dal contagio!



[13:22] Tani Thor aveva bisogno di parlare con urgenza con l'ubar, e dopo averlo cercato per mezza città, una guardia al cancello le riferisce che l'aveva visto entrare in casta blu. Sbuffando arriva all'edificio, apre la porta e sale le scale..e subito lo nota li, chino sulla scrivania, con l'aria stanca e forse qualche ruga in più sul viso: l'impeto con il quale aveva salito le scale scema...fa qualche passo silenziosamente lungo la stanza e si va ad accomodare su uno dei divani e quasi sussurra per non farlo trasalire..*Mio cuore...* e attende con un leggero sorriso sul viso la sua reazione..
[13:24] Nio (Niovali Serrao) non si era reso conto dell'ingresso di Tani per quanto era preso dal fare un resoconto della situazione che commercialmente era peggiorata tantissimo anche se vi erano ottime prospettive di sviluppo future, quando si sente interpellare, alza lo sguardo e nota la sua FC, fa un largo sorriso, abbandona penna e scroll e ... *luce dei miei occhi, come stai?* si alza e si siede accanto a lei
[13:28] Tani Thor lo segue con lo sguardo, ne nota l'andatura e la posizione comunque sempre fiera del corpo anche se la stanchezza era palese..*Sto bene...tu?* e si avvicina a lui prendendogli le mani tra le sue..*Abbiamo passato un periodo bruttissimo, ma ora sembra che ne stiamo uscendo....* e poi la testa si piega di lato e gli accarezza dolcemente il viso...gesti per lei non usuali, ma in quel momento percepiva il peso che lui stava sostenendo sulle sue spalle..*Dobbiamo prendere ora decisioni importanti: ho da riferirti informazioni che pretendono atti immediati..*e attende un attimo per poi scostare la mano dal suo viso dopo quella carezza...
[13:29] Nio (Niovali Serrao) sentendo la sua mano sul proprio viso appoggia la propria mano sulla sua *sì ma sembra che ne stiamo uscendo, dimmi tutto ti ascolto*
[13:32] Tani Thor prende fiato..*Ho parlato con Keanna, la phisician di Corcyrus, e dopo uno scambio di scroll tra lei e la green di Egeria, è giunta alla conclusione che l'acqua può essere risanata con la produzione di una sostanza disinfettante da mettere nelle falde acquifere* e prende fiato e poi continua..*Dobbiamo mandare una spedizione per cercare le falde, falle ripulire da eventuali carcasse e gettarci dentro questa sorta di ....sostanza, e anche gettarne parte nei pozzi, che poi andranno chiusi per un pò: bisogna quindi fare scorda d'acqua...* e osserva ora la sua reazione..
[13:36] Nio (Niovali Serrao) sorride alle sue parole *cose che in parte conoscevo già, ma ora ti spiego ... ho ricevuto un messaggio dalla phisician di Egeria in cui mi dava indicazioni circa una fonte infetta nella foresta che era la causa di tutto stò macello e se metti insieme le notizie che ti ha dato Keanna e quelle che ti stò dando io ora, le cose combaciano. Allorchè facendomi aiutare da Runa la shamana mi sono fatto indicare le sorgenti delle falde acquifere e dopo averle inquadrate, ho già dato mandato e indicazioni ai nostri della Casta Costruttori di ripulire quei posti di approfondire eventuali falde interne se inquinate e risanare il tutto anche usando lavori di muratura se necessario. Per cui se puoi manda pure avanti nella realizzazione le indicazioni di Keanna e saremo già un pezzo avanti sui lavori di risanamento
[13:39] Tani Thor continuando ad osservarlo prosegue..*Ottimo!* fa un largo sorriso...*Avvierò la produzione di questa sostanza e la farò consegnare ai costruttori che si occuperanno di questa bonifica...* poi gli prende di nuovo una mano ...*Mi ha anche detto che i malati sono ormai fuori pericolo e che non esiste più il problema del contagio, per cui direi che possiamo tranquillamente farli trasferire all'ospedale qui dentro le mura e, far tornare i magazzini del porto al loro utilizzo naturale..* deglutisce un attimo ..*..anche tutti i vari fuochi e sparsi per il porto possono essere spenti: il fumo non è più necessario, così come possiamo far eliminare le pire funerarie...sperando di non doverle usare ancora in modo così massivo..* gli accarezza la mano ..*Sei daccordo?*
[13:42] Nio (Niovali Serrao): Sono d'accordissimo e per quanto riguarda le scorte d'acqua, avevo già fatto idea di andare a far visita ai Popoli dei Carri per comunicare loro il passato pericolo e la riapertura dei commerci e chiederò loro di farmi rifornire di scorte d'acqua per la città dai loro pozzi, non credo che Kamchak mi rifiuterà tale richiesta anche perchè glie la sottoporrò come scambio merci con il nostro sale ... ah ... in questo viaggio mi farò accompagnare da Ashvin è ora che il ragazzo diventi uomo ... spero tu sia daccordo



[13:46] Tani Thor fa un sospiro questa volta di sollievo...*Ecco...Volevo anche parlarti di Ashvin: durante questa crisi ho potuto vedere in lui un uomo e non solo più un ragazzo. Ha preso a cuore la questione della costruzione e manutenzione dei pozzi e credo che forse, la casta dei costruttori sia nel suo futuro.* e sorride appena rendendosi conto che quello che per lei è sempre stato un cucciolo indifeso ora era quasi un uomo fatto..*Vorrei chiederti se sei daccordo ad accostarlo ufficialmente ai costruttori in questa fase di bonifica ed eventuale costruzione....* poi si sofferma un attimo e gli sistema il cordoncino della maglia..*Dobbiamo fare una visita diplomatica a Egeria e poi a Corcyrus....è necessaria per la sopravvivenza stessa della città: abbiamo bisogno di scambiare il sale con altre merci che al momento scarseggiano...* e attende una sua reazione..
[13:49] Nio (Niovali Serrao): Tu dici che è destinato a diventare un costruttore? Va bene facciamo provare il ragazzo, ma verrà con me dai Wagon sarà un'utile esperienza per lui, e visto che ci siamo passeremo anche dal nostro villaggio ho l'intenzione di chiedere a Cassio e ai migliori guerrieri di seguirci qui in città, loro e famiglie, abbiamo bisogno di gente ora... di molta gente ... e di guerrieri. Riguardo Egeria e Corcyrus programma pure il tutto potremo andare dopo aver sistemato la questione Wagon e le acque. Ma andremo solo io e te, Ashvin lo lasceremo qui .. con Cassio e gli altri, che ne dici?
[13:52] Tani Thor ascolta il suo dire e annuisce..*Si...va bene!* con aria seria..*Ne stiamo uscendo, grazie alle green ...lo sai questo si? Dobbiamo cercare qualcosa che possa ricompensare il lavoro che hanno fatto per noi...senza di loro forse...saremmo tutti morti..* dice quella frase quasi sottovoce abbassando lo sguardo presa da un filo di angoscia...Sospira e cerca di riprendersi...*Mio ubar...* e sorride appena a quella frase...*La crisi forse è scampata!* Poi realizza ora che in effetti lui era ancora Ubar...*Cosa intendi fare ora con l'ubarato?* e piega appena la testa di lato a quella domanda..
[13:56] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) aveva saputo che avrebbe potuto trovare gli Ubari in casta blu e quindi si dirige in quella direzione dopo aver ultimato il giro delle visite. Con se portava il suo solito taccuino dove annotava dati, ricette, numeri vari. Arrivata alla porta della sede, dopo essersi stranamente persa, bussa alla porta nella speranza che effettivamente gli ubari siano in quel luogo
[13:57] Nio (Niovali Serrao): già Ubar ... avevo detto che avrei lasciato l'Ubarato appena terminata la crisi, ma credo che on lo farò, non per ora, non c'è un buon vento che mi sostenga in questa scelta per il momento e anche se abbiamo le amicizie e l'appoggio dei Wagon, delle Pantere, di Egeria e Corcyrus, c'è qualcosa che non mi quadra ancora e non voglio rischiare. Sente bussare alla porta e anche non sapendo chi fosse *E' APERTO, SIAMO AL PIANO DI SOPRA* e lascia cadere il precedente discorso
[13:59] Tani Thor sente bussare alla porta e poi all'urlo di Nio solleva gli occhi al cielo..*...possibile che devi sbraitare???* e quasi lo cazzia scansandosi ora da lui per evitare l'imbarazzo di quel momento di intimità..*Cosa non ti quadra?* domanda ora con curiosità, poi gli fa cenno che ne avrebbero parlato in seguito non sapendo chi lo stava cercando..
[14:00] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) sentendo risposta positiva oltre la porta, entra con passo deciso e sale le scale che trova presto di fronte a se. Gli Ubari le compaiono presto innanzi e lei gentilmente li saluta " Tal Ubars, spero di non disturbarvi, ma sono venuta per aggiornarvi circa la situazione di Shiprock.. avete un momento per me?" dagli occhi traspare un sorriso nascosto dal velo, segno che non potevano esserci notizie brutte da dare
[14:02] Nio (Niovali Serrao): Oh Lady Yasirah è un sollievo vederti, prego siediti *alzandosi prima in piedi in segno di cortesia ed indicandogli la poltrona di fianco* abbiamo tutto il tempo che ti necessita, visto che tu ne hai dedicato più che tanto alla nostra città ... prego *e si risiede dopo di lei*
[14:03] Tani Thor appena si palesa Yasirah fa eco a Nio e si solleva dal divano e si avvicina a lei...*Oh lady.. tu non disturbi mai! Che piacere vederti...vieni...accomodati..* e le fa cenno di sedersi...*Stavamo giusto mettendo in fila tutte le informazioni per uscire da questa crisi medica....ma dicci..novità? Va tutto bene si?* e attende che lei si accomodi dove preferisce per poter poi ascoltare il suo dire...
[14:07] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) sorride ad entrambi e annuisce prima di accomodarsi " grazie.." dice gentilmente prima di sedersi e concede il tempo ad entrambi di tornare seduti prima di prendere a parlare " e allora giungo al momento giusto, perchè ho notizie importanti da condividere con voi" e così dicendo, fa un gesto che prima di allora non aveva ancora fatto, ossia scioglie i cordini che legavano il velo che sempre teneva sul volto " Vi prego accomodatevi.." fa segno con la mano in modo gentile " Con oggi ho dimesso dal magazzino anche l'ultimo paziente in quarantena.. il magazzino è vuoto" li guarda entrambi con un ampio sorriso, il sorriso della vittoria
[14:08] Nio (Niovali Serrao): e questa è una notizia magnifica, vuol dire che abbiamo vinto il male oscuro? Che poi tanto oscuro non era, visto anche le altre notizie che mi sono arrivate e le scoperte che sono riuscito a fare
[14:09] Tani Thor a quel dire si fa scappare un ...*Ohhh menomalevah!* sincero e forse anche troppo poco elegante, ma l'esclamazione era di sollievo..e lascia che sia Nio a chiederne conto sul perchè e il per come!!
[14:13] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) poggia il velo sulle gambe e lo trattiene con le mani mentre annuisce ancora una volta" si Ubar, abbiamo vinto. Restano soltanto alcuni cittadini con i rimasugli dei sintomi, ma non sono contagiosi, la gente di Shiprock, sta bene" era davvero contenta di poter dare loro quella notizia che era certa aspettassero con trepidante attesa. Si concede un attimo di silenzio e poi continua " tuttavia, non è il momento di abbassare la guardia, perchè c'è ancora molto lavoro da fare " guarda entrambi ancora una volta e sopratutto Nio, perchè quanto aveva detto l'aveva incuriosita parecchio e con lo sguardo non tradisce il fatto di esser pronta a saperne di più, tuttavia sente la necessità di dare prima quell'ulteriore informazione "Come sapete, le acque sono state contaminate, in questi giorni e sopratutto dopo lo scambio epistolare con Lady Keanna, ho dato disposizione a kajire e alcuni cittadini volontari e desiderosi di mettersi all'opera, di aiutarmi a rimuovere tutte le carcasse che hanno contribuito
[14:13] Yasirah Rhode (Nuryen Resident): alla contaminazione delle acque. Ebbene, dopo un ulteriore controllo, posso dire che pare, siamo riusciti a debellarle ed eliminarle tutte ma..." lascia la frase in sospeso per dare tempo agli ubars di assimilare tutte le notizie
[14:16] Nio (Niovali Serrao): mmmhhh... è quel “ma” che ora mi preoccupa...continua pure Lady Yasirah
[14:17] Tani Thor ascolta il dire della donna e strabuzza gli occhi e poi verso Nio..*Quindi c'erano sorgenti diverse?* questa cosa la stupisce ma nello stesso tempo è un'ottima notizia..*Quindi la ricerca con le pantere ha trovato una fonte e la ricerca delle green ne ha trovata un'altra?* domanda perplessa per poi tornare a guardare la lady un pò perplessa...
14:23] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) fa un gesto con la mano come a voler rassicurare l'Ubar che non ci sono brutte notizie o tranelli dietro la sua frase sospesa. Guarda Tani e riflette prima di parlare " lì dove le pantere hanno dato indicazioni ecco lì ho dato disposizione per far si che ogni corpo morto di qualsiasi animale venisse tolto, anche perchè, è il primo passo per la purificazione delle acque che purtroppo non termina soltanto con questa azione" si schiarisce la voce e riprende con se la lettera che le aveva scritto lady Keanna " Dobbiamo necessariamente bonificare le acque, purificarle, pulire e ripristinare pozzi e corsi d'acqua, questo è un passaggio fondamentale per far si che Shiprock possa non ricadere nella malattia. So che lady Keanna suggeriva di riversare nelle acque un composto di NaOCI ( candeggina terrestre) e posso capire il perchè di questo pensiero ma quello che suggerisco io è una soluzione più prudente seppur più lunga e faticosa..
[14:25] Nio (Niovali Serrao): bene quindi con la pulizia della sorgente trovata, dovremmo garantirci la sicurezza delle acque al 100% ... vado dai costruttori ad aggiungere questo altro dettaglio dovrebbero essere tutti al lavoro alla sorgente, Lady Yasirah scusami ma ti lascio nelle mani dell'Ubara ... che non ti manchi mai l'acqua
[14:27] Tani Thor ascolta il dire della donna e le informazioni combaciavano con le varie scoperte. Osserva Nio allontanarsi e torna ad osservarla..*Quale altra soluzione avevi in mente?* domanda curiosa per capire cosa fosse meglio in quel contesto...
[14:33] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) segue con lo sguardo l' Ubar contenta di vederlo così frettoloso di mettersi all'opera con la casta gialla e non può certo dargli torto "Be well ubar" dice prima di tornare con la propria attenzione su Tani. Si sporge in avanti verso di lei e parla con fare tranquillo " dunque, come dicevo il composto di NaOCI, come anche detto da Lady Keanna, potrebbe risultare efficace ma comunque pericoloso se mal dosato, mi pare che sia io che lei siamo proprio dello stesso avviso" guarda Tani negli occhi " Lady Keanna ha fatto un lavoro stupendo e le ho espresso la mia gratitudine, e convengo con lei che se mal dosato il NaOCI potrebbe portare più danni che benefici quindi ne escluderei l'utilizzo in questo caso. Non possiamo purificare l'acqua con una sostanza che potrebbe rivoltarcisi contro, si purifica togliendo ciò che la avvelena. Ripuliamo i pozzi come abbiamo già iniziato a fare, accertandoci che effettivamente siamo riusciti a rimuovere ogni fonte di contaminazione e lasceremo che l'acqua torni a
[14:33] Yasirah Rhode (Nuryen Resident): scorrere ed essere ciò che deve. Se versiamo qualcosa nei pozzi senza sapere quanto e dove, rischiamo di avvelenare ciò che vogliamo salvare
[14:37] Tani Thor ascolta il suo dire e con aria seria annuisce...*Bhè ovviamente do ascolto a voi che siete preparate in materia, e se basta solo rimuovere le carcasse e non serve quindi chiudere i pozzi, mi togli una grande preoccupazione del dove reperire acqua pulita..*e sorride appena..*...continueremo a bollire l'acqua per quanto tempo? Entro quando le acque saranno di nuovo pure?* domanda per capire in che modo avrebbe dovuto muoversi per riaprire la città...
[14:44] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) prende un ampio sospiro riflettendo attentamente " non voglio scavalcare l'idea della lady, anzi, le riconosco ampi meriti ed il suo aiuto è stato davvero prezioso, ma mi collego alla sua stessa preoccupazione e la rinforzo. Sono certa di aver letto incertezza nella sua idea di utilizzare il composto, ed ha ragione" si sistema meglio sulla seduta " la mossa più prudente a questo punto diventa chiudere i pozzi sospetti e vietarne l'uso. L'acqua andrà bollita ancora almeno per una luna con controlli ogni mano per vedere se nel suo scorrere, la natura sta facendo il suo corso. I pozzi sospetti vanno svuotati con secchi o carrucole, quello sarà compito della casta gialla, capire su come procedere. Una volta svuotati bisognerà raschiarne le pareti per togliere fango, alghe e residui vari. Per pulirli basterà usare ghiaia, sabbia o addirittura del carbone, anzi, quest'ultimo sarebbe ideale. Dopo la pulizia si potrà lasciare che i pozzi si riempiano nuovamente. Ovviamente non vanno usati subito.. bisogna monitorarli


[14:49] Tani Thor ascolta il dire di Yasirah e annuisce..*Bene sarà fatto tutto come tu richiedi!* dice spiccia e aggiunge..*Per cui possiamo riaprire il porto visto che non c'è più rischio di contagio...ovviamente eseguendo le bonifiche delle falde e dei pozzi come tu chiedi...* si avvicina appena e le mette una mano sul braccio..*Non so davvero come ringraziarti: la città ti deve molto...io e Nio ti dobbiamo molto..*e le fa un sorriso gentile...*Qualsiasi cosa sia in mia facoltà, e che io ti posso offrire...ti prego..fammelo sapere...nulla potrà mai ricompensare quanto hai fatto per noi, ma dammi il modo, almeno in parte di sdebitarmi..* e prima di darle modo di rispondere prosegue..*Finiti questi lavori, partiremo per Egeria: lo dobbiamo al tuo ubar...* e attende di vedere una sua reazione...
[14:55] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) ricambia il sorriso alla stessa maniera. Gli sguardi complici sapevano quanto stavano attendendo quel momento di vittoria che finalmente era giunto. Pone la propria mano libera su quella di lei e la stringe con affetto e sincerità "e' stata una battaglia importante ma è andato tutto per il meglio, questa è la giusta ricompensa. Sapere che la fatica che abbiamo, tutti quanti impiegato, non è stata vana" finalmente sente di potersi rilassare "Mi avete dato subito fiducia e mi avete dato campo libero, per me questo è più che sufficiente. Mi avete permesso di aiutarvi, e non è cosa che si possa dare per scontata, non tutti lo avrebbero fatto. Non mi dovete nient'altro che la vostra amicizia, a me, ad Egeria, questo mi basta " quando la sente dire che hanno in programma un viaggio ad Egeria il volto le si illumina " ecco, visto?" sorride in modo libero "sono contenta di sapere che Egeria vi avrà graditi ospiti, vi aspetteremo con gioia
[15:00] Tani Thor sente il tocco di lei sincero sulla sua mano e sorride ampiamente...*Bene..allora farò di testa mia per la tua...ricompensa!* e ride di gusto, poi quasi con tono supplichevole..*Ora ti prego riposati, sei stanca e non voglio che il tuo ubar mi accusi di averti riportata alla tua pietra...sciupata!*e così facendo si solleva e la invita a seguirla...*..ti manderò una kajira che ha le mani d'oro per un massaggio ai piedi....credimi, con quella dita resusciterebbe anche i morti!* e ride di nuovo rilassata che quella brutta esperienza avesse finalmente una fine...*Spero vorrai accompagnarci nel rientro a Egeria....o preferisci partire prima?* domanda ben sapendo che il tempo passato li era stato molto lungo e complicato e che forse l'aveva strappata all'affetto della sua famiglia...
[15:05] Yasirah Rhode (Nuryen Resident) ride di gusto al sentire quale ricompensa aveva pensato per lei e annuisce " questo regalo mi piace moltissimo!" era bello poter parlare di cose leggere finalmente " anzi, se mi permetti ne approfitterò per un massaggio anche alle spalle, potrei trarne molto beneficio" accompagna Tani a quella risata " sarò felice di accompagnarvi, ne approfitterò per rimanere a disposizione della casta gialla. Voglio essere certa che tutto sia sotto controllo almeno dal punto di vista medico e se sarete ancora sprovvisti di un phisician vi aiuterò con le analisi periodiche venendo ogni tot per dare le analisi io stessa" la rassicura che non li avrebbe lasciati del tutto scoperti da un controllo medico , almeno fino a che non sarebbero stati pronti a camminare con le proprie gambe. Credo sia giunto il tempo di andare a riposare. Si alza dalla seduta e si prepara a congedarsi. Sapeva che non c'era molto da dire, gli sguardi parlavano già per loro " E' stato un onore poter far parte di questo primo viaggio con voi Ubara ...vi auguro un buon riposo e una notte serena

giovedì 23 aprile 2026

Runa viene proclamata SE delle Tharl-Hesa


[06:24] Zuri aveva già dato ordini, era giunto il momento di dare una gerarchia allla tribù. L'epidemia era quasi passata, il campo era tornato a ripopolarsi, aveva riflettuto tutta la notte. Al mattino aveva radunato le sorelle intorno all'altare sacrificale. I fuochi erano stati accesi alcune sorelle erano seduto ai tamburi di evocazione e lentamente iniziavano a batterli. Zuri si era dipinta il corpo con colori rosso e nero simbolo di forza e richiamo dei spiriti oscuri. Esce dalla sua capanna cercando con lo sguardo la shamana Runa e si avvicina " Tal mia Shamana, giunto il momento " avevano parlato nella tenda durante la notte e Zuri le aveva confidanto il suo intento di proclamarla SE della tribù. Ora c'era solo da annunciarlo a tutte. Si dirige verso l'altare dove le sorelle Tharl-Hesa attendevano e ovviamente si aspettava che Runa la seguisse
[06:27] Runa: Aveva finito di sistemare alcune fasce di rami per i fuochi del campo, dando una mano alle altre sorelle della tribe. Quando Zuri le si avvicinò si drizzò con la schiena passandosi una mano sulla fronte per detergersi il lieve strato di sudore. "Tal Zuri, se la tua decisione e la tua saggezza ti ha portato conferma alle tue domande allora accetto." le rispose seguendola verso l'altare di pietra granitica posto a lato del campo. I tamburi cominciarono a suonare, segno per tutte che qualcosa di importante stava per avere inizio. Runa si affiancò alla EN e rimase in attesa seguendo col corpo il ritmo incalzante dei tamburi
[06:33] Zuri sorride appena Runa si avvicina " si mia sorella la decisione è presa ". Davanti all'altare sul terreno era stavo fatto un cerchio, il cerchio della danza dove tutto viene rivolto agli spiriti all'interno di esso. Si pone davanti a Runa ma le sue parole eccheggiano per tutta la tribù. Alza la lancia verso il cielo scuro. "Sorelle della foresta! Ascoltatemi! Una pantera non caccia mai da sola se non per scelta, ma una tribù sopravvive solo se ha una guida ferma e un'ombra fedele." Faccio un cenno alla prescelta. Di farsi avanti fermandosi al centro del cerchio, a testa alta ma con lo sguardo fisso nel suo."Runa, sei la nostra shamana, ma ti sei distinta nel sentiero. La tua lancia ha nutrito i nostri fuochi e il tuo coraggio ha protetto il nostro sonno. Ti chiamo davanti a tutte: accetti di essere la mia...la nostra SE? Di essere la mia mano destra quando la preda scappa e la mia schiena quando i nemici ci circondano? di essere la mia mano e la mia voce in mia assenza"
[06:37] Runa: Runa espirò lentamente, lasciando che il richiamo di Zuri le scavasse dentro, cercando le radici della sua stessa anima. Sollevò una mano, stringendo il vuoto come se stesse già impugnando il peso di quella responsabilità. "Zuri, mia EN, mia Guida," la sua voce non tremava. Era un suono di terra e pietra, bassa ma capace di penetrare il fruscio delle foglie. "Hai chiesto alla pantera di rinunciare a una parte della sua solitudine per farsi scudo. Hai chiesto allo spirito di farsi carne e acciaio al tuo fianco." Fece un passo decisivo, annullando la distanza cerimoniale, finché la presenza di Zuri non divenne calda come la brace dei fuochi del campo. "Accetto. Lo giuro davanti agli spiriti che ci osservano e alle sorelle che ci sostengono. Se la tua preda scapperà, troverà la mia traccia ad attenderla. Se il nemico cercherà la tua schiena, troverà il mio petto e la mia zanna. Sarò l'ombra che non ti abbandona al tramonto e la voce che grida la tua verità quando il vento soffierà contrario." Runa
[06:37] Runa: portò la mano destra al cuore, poi la distese verso Zuri. "In tua assenza, sarò il tuo volto. In tua presenza, sarò la tua forza. La mia vita per la tribù, il mio spirito per il tuo comando"
[06:43] Zuri gli occhi fieri e fiammeggianti puntano quelli misteriosi di Runa. Le parole della shamana vibrano dentro Zuri quasi come ad incidersi. I tamburi incalzano, segue la mano sul suo petto appena la distente verso di lei Zuri l'afferra con forza. Pianta con altrettanto forza la lancia sul terreno accanto a loro, per dare ancora più forza a quel gesto di unione. " il tuo giuramento eccheggiare fino alla fine dei tempi tra le fiere Tharl-Hesa nate dal sangue del Tharlarion abbattuto qui su questa terra" Estraie il suo pugnale d'osso o di ferro. Fa scivolare via la sua mano da quella di Runa ma non per allontanarsi ma per sigillare il loro patto. Taglia leggermente il palmo gli occhi sempre puntati su quelli di Runa senza mostrare espressione di dolore ma di forza. " dammi la tua mano SE " inizia a chiamarla con il suo nuovo titolo


[06:48] Runa: Le ossa con cui Zuri adornava il capo e il resto del corpo sembravano aver ripreso vita con quella atmosfera selvaggia, ancestrale. Le orbite vuote del teschio posto sul capo della EN come una corona parevano osservare silenti la scelta e i movimenti della sua padrona mentre prendeva il pugnale per potersi tagliare il palmo della mano. Una striscia rossa brillò cupa ma ardente sul suo palmo e Runa la osservò con scalpitante emozione: i rituali di sangue erano da sempre i più potenti e i più sacri. Le porse la sua mano con un gesto deciso e solenne in attesa che Zuri compisse ciò che doveva fare
[06:51] Zuri schiuse le labbra nel vedere la striscia rossa di sangue anche sul palmo della sorella, il cuore le batteva forte, le sorelle intonro batteva i piedi al ritmo dei tamburi e incalzando le parole sacre del rito. Stringe con forza il palmo della sua mano a quello di Runa, sente il pulsare delle sue vene " "Che il sangue si mescoli come le nostre tracce nella foresta. Se io cadrò, lei guiderà. Se io comanderò, lei farà rispettare la mia voce. Da questo momento, lei è la mia SE, la vostra SE. Chi non la rispetta, sfida me." proclama ad alta voce a tutte le sorelle. Tutte lancia un grido selvaggio e fiero gridando il Nome di Runa
[06:57] Runa: Il grido delle sorelle esplose come un tuono, un’ondata d'urto che investì Runa con una violenza quasi fisica. Il suo nome, gridato da decine di gole, rimbalzò contro le pareti della foresta, trasformandosi in un mantra che le incendiava il petto. In quel momento, Runa non sentì più solo il proprio battito, ma la vibrazione di ogni piede che percuoteva il terreno, ogni respiro della tribù che ora la riconosceva come sua colonna portante. Il calore del palmo di Zuri, premuto con forza contro il suo, era l'unico punto fermo in quel turbine di ferocia e sacro. Il sangue mescolato tra le loro mani era diventato una colla indissolubile, un patto che andava oltre la carne e si legava alle ossa. Runa non abbassò lo sguardo; lo accense della stessa fiamma che vedeva negli occhi di Zuri. Si sentì trasformata: non era più solo la shamana che legge i segni, era la SE, il braccio armato del destino della tribù. "Ascoltate, sorelle!" la voce di Runa si levò, non più come un sussurro agli spiriti, ma come un
[06:57] Runa: ruggito che reclamava il suo posto. "Il mio sangue è diventato il suo, e la mia anima è legata alla sua lancia. Ciò che lei vede, io colpirò. Ciò che lei ordinerà, io compirò." Mentre le sorelle continuavano a invocare il suo nome, Runa compì un gesto inatteso: con la mano libera afferrò l'avambraccio di Zuri, stringendolo con una morsa d'acciaio, sigillando il legame davanti a tutte. Poi, si voltò parzialmente verso la folla di donne selvagge, gli occhi che brillavano nella semioscurità come carboni ardenti. "Avete udito la nostra EN! Il sentiero è tracciato! Che ogni preda tremi e ogni nemico si nasconda, perché da oggi la Pantera ha due teste e un solo spirito!" Si volse nuovamente verso Zuri, il respiro pesante, il volto illuminato dai riflessi dei bracieri che sembravano disegnare pitture di guerra sulla sua pelle. Restò ferma, la mano ancora fusa a quella della sua guida, mentre il grido della tribù raggiungeva il suo apice.
[07:01] Zuri guarda con fierezza la SE che stringe il palmo e ascolta le sue parole tuonanti tra le sorelle ormai eccitate dal rito.. Senti l'energia e la forza nella mano di Runa afferrarla il braccio, ormai erano una sola cosa. Pronuncio una sola parola " ora caccia con me SE " il completo sigillo del patto era una preda che poi sarebbe stata sacrificata agli spiriti. I tamburi lentamente cessario e tutte le sorelle estrassero archi e lancia, la caccia della Tharl-Hesa era iniziata
[07:04] Runa: Il comando di Zuri tagliò l'aria come una lama affilata, ponendo fine al tempo delle parole e inaugurando quello del sangue. Quel "Ora caccia con me, SE" non era solo un invito, era l'accensione di un motore ancestrale che risiedeva nel midollo di ogni donna presente nel cerchio. Runa sentì un brivido risalire lungo la colonna vertebrale quando la pressione delle mani si sciolse, lasciando sui loro palmi il marchio scarlatto del patto. Non c'era bisogno di pulire quel sangue; resterà lì, a seccarsi sulla pelle come una seconda corazza

Pane... profumo di pane!


[05:21] Juna (Junanuj Resident) aveva saputo che i liberi ancora malati sarebbero stati spostati dal lazzaretto al porto nell'ospedale all'interno delle mura, non c'era più rischio di contagio e quasi tutti erano sulla via di guarigione, per cui si stava dirigendo verso la zona del porto per capire se erano già stati sgomberati e se doveva in qualche modo ripulirli, quando al mercato scorge il padrone che stava fermo davanti al banchetto della panettiera...si avvicina quatta quatta senza fare rumore e si mette di fianco a lui per capire cosa stesse fissando: braccia incrociate al petto e occhi stretti....Appena dietro di lui faceva ballare lo sguardo tra il padrone e la fornaia....
[05:25] Nio (Niovali Serrao) si era fermato ad ammirare il banco della panettiera al mercato, era un pò di tempo che non sentiva e gustava gli odori del pane fresco, la cosa lo rallegrava in quanto segnava l'inizio di un ritorno alla normalità per la sua Shiprock, al che dopo un pò che stava in solenne ammirazione saluta la fornaia senza rendersi conto che dietro di lui gli si era avvicinata la sua First *Tal Kaypa ... è così che ti chiami vero?*
[05:27] Xebana Resident sistema il suo bancone, riordinando il pane in maniera precisa e chiara, dividendolo dalle focacce, dai grissini e lasciando uno spazio per aggiungere ulteriori dolcetti. Sente dei passi avvicinarsi a lei; fra se e se pensa che i profumo in questa città si espande molto più velocemente che il chiacchiericcio. Alza leggermente le spalle come per bypassare il pensiero e si gira per accogliere le persone. Riconosce Ubar Nio e vede la sua kajiara avvicinarsi alle sue spalle. " Tal Ubar Nio e " rivolgendosi alla kajiara " tal anche a te " . torna con lo sguardo sull'Ubar " si il mio nome è Kaypa e sono lieta di allietare sia la vostra vista e il vostro olfatto con i miei prodotti ".
[05:30] Juna (Junanuj Resident) al saluto della fornaia le regala un ampio sorriso: quella donna sapeva sempre di buono..*Greetings mistress..* e le fa un piccolo cenno del capo...non si mette in tower visto che per ora ancora all'aperto non le era permesso, visto le raccomandazioni delle green...Poi allunga il collo come ad annusare l'aria...e si lascia scappare solo un mugugno..*mhmm.....*
[05:32] Ramla Berell *L'aria salmastra portata dal porto riempie la piazza e le strade della parte bassa di Shiprock più piacevole rispetto ai giorni passati. Ormai sembrava che le cose stessero migliorando e, Ramla, pareva indaffarata ad organizzare il futuro rientro a Corcyrus. Passeggiando per le bancarelle del mercato incrocia Nio con la sua First e una giovane lady* Tal all, come procedono le cose? Ho sentito da lady Keanna che è stata trovata l'origine della malattia e che presto tornerà tutto alla normalità
[05:34] Nio (Niovali Serrao) si accorge allora di Juna alle sue spalle *ah tu sei qui? Il profumo ti attira eh* poi verso Ramla *tal a te Ramla, sì sembra che ne stiamo uscendo bene e che le cose oramai siano sotto controllo ... eppoi .. sentendo la fragranza che sale dal banco del pane sinceramente tutto ti rincuora, non credi?*
[05:35] Xebana Resident saluta con un cenno di capo la lady appena arrivata " Tal lady Ramla, è bello vedere la piazza che si riempie e si torna a dialogare senza il timore di imbattersi nel virus". nota con piacere che il cibo da lei creato funge come miele per gli orsi.. escono tutti; il solo pensiero la fa sorridere.



[05:36] Juna (Junanuj Resident) vede arrivare l'ex Ubara e regala anche a lei un ampio sorriso, lo sguardo spazia sui suoi abiti e i gioielli e lo sguardo si allarga a tale bellezza...*Greetings mistress!* dice anche alla donna e quando il padrone finalmente si accorge di lei fa una risatina stupida...*Mhmmm...* un altro mugugno a testimoniare che quel profumo quasi la inebriava...lo sguardo si posa su dei dolcetti che sembravano buonissimi e la salivazione le aumenta in bocca...Fa schioccare la lingua sul palato e deglutisce.*Si padrone!* risposta che in qualsiasi contesto non era mai errata...
[05:40] Ramla Berell *Con un cenno del capo, seguito da un lieve tintinnio di gioielli, saluta la lady sorridendo* Sì, è un balsamo vedere che le cose riprendono il loro corso, così come la vita quotidiana e i piccoli piaceri. *Indicò con la mano la bancarella del pane ancora caldo e fragrante, quel profumo che invitava sicuramente all'appetito* Saluti anche a te Juna, sempre allegra e questo mi riempie il cuore. *Inclinando leggermente la testa si rivolse alla lady in piedi accanto alla bancarella* Suppongo che queste pagnotte siano opera vostra, vero? Ci fosse la panettiera di Corcyrus sono certa che vi riempirebbe di complimenti: India è una esperta di lievitazione.
[05:42] Nio (Niovali Serrao): Posso suggerire di approfittare di qualche dolcetto da quel Banco milady? visto che ho anche quest'animaletto dietro di me che scalpita al proposito .. vero Juna? *poi guarda la panettiera come a chiedere se potevano*
[05:43] Xebana Resident prende alcuni dolcetti e li pone dentro a dei fazzoletti, li richiude delicatamente e li allunga alle persone che ha davanti " prego" lo dice mentre da in mano a ciascuno di loro il fagottino " questi sono esperimenti fatti usando alcune ricette che ho imparato mentre ero a Port Kar. Brutte esperienze da un lato, ma almeno ho imparato a cucinare qualcosa di ottimo "
[05:45] Juna (Junanuj Resident) al dire del padrone annuisce vigorosamente facendo ballare i dread davanti alla faccia, che poi scosta con un gesto della mano...Fa un mezzo passo in avanti ma senza superare il padrone e allunga il collo e con la faccia tutta stropicciata inizia a battersi il ditino sulla bocca...e sussurra..*Quello...e quello...e quello li su..e quello...anche l'altro la...e questo?* e si volta verso il padrone per capire se forse aveva indicato troppa roba ma...era troppo ingorda di dolci e non sempre le capitava di mangiarne...Si disinteressa di tutto il resto: la sua mente era alla homer simpson....ciambeeeelllaaaaaaaa...
[05:48] Ramla Berell Oh, molto gentile. Grazie. *Prese dalle mani della panettiera il dolcetto ben fasciato nel fazzoletto e con cura lo avvicinò al viso per poterne prima sentire il profumo* Già così sembra ottimo. Sapete, ho il brutto vizio di dimenticarmi di mangiare, alle volte. Abitudine che ho preso nel corso degli anni... *Sospirò stringendosi appena nelle spalle per poi scostare appena il velo di catenelle metalliche sul viso sbocconcellando il dolcetto* Port Kar? Un posto interessante, l'ho vista solo di passaggio durante alcuni viaggi in nave, ma non mi ci sono mai soffermata. E questo dolce è davvero ottimo... fossi ancora nella vecchia città dove ho vissuto vi avrei chiesto di venire a gestire le mie cucine, ma ora... non mi permetterei mai di interferire con Savannah, anche lei è un'ottima cuoca! *Trattenne una risatina nel vedere Juna allegra come una bambina, una vera sferzata di aria fresca* A proposito, Ubar, quando si potrà riprendere le rotte? Lady Keanna ed io dobbiamo organizzare il ritorno a Corcyrus.
[05:54] Xebana Resident l'entusiasmo della kajira al quanto incontrollabile le fa capire che per ora la il senso della vista è stato conquistato. " Assaggiate pure, io ne ho mangiati già prima 3/4 e mi sono riempita, ma sono di parte, preferisco un giudizio per neutrale , diverso dal mio. " sospira prima di parlare di Port Kar... " si.. Port Kar non è una cittadina molto graziosa.. è una città infame e infida.. quasi fuori legge; non gira bella gente anzi.. ma è proprio dalle difficoltà che se si vuole, si può crescere se non si viene inghiottiti..." alza leggermente lo sguardo al cielo .. " ma per fortuna sono qua e voglio aiutare e ricominciare una nuova vita"
[05:57] Nio (Niovali Serrao) alla domanda di Ramla *io credo che fra oggi e domani riapriremo le rotte commerciali, abbiamo trovato la fonte dell'acqua marcia e ho dato mandato ai miei scalpellini di risolvere la cosa a fondo e senza attendere oltre, risaneremo i corsi d'acqua e le fonti di approvvigionamento con l'aiuto della Casta dei Costruttori per cui non vedo più limiti alla riapertura piena dei mercati e delle rotte commerciali. Stiamo anche iniziando a provvedere a ripristinare una situazione normale
[05:59] Juna (Junanuj Resident) prima di allungare la mano attende che il padrone le dia il permesso con un cenno del capo, solo a quel punto gli passa davanti e si piazza davanti alla libera e inizia a guardare i biscotti nel fazzoletto, cercando il più grande ma anche quello che visivamente le sembrava il più buonobuonissimo...*Sono bellissimi tutti...* sussurra più tra se e se che nel fare i complimenti alla fornaia,.....poi finalmente si decide..*Questo!* e lo solleva come se fosse un totem da offrire agli spiriti, si ritrae dietro al padrone che non ascoltava proprio visto quella conquista culinaria e inizia sbocconcellarne i bordi....Rotea poi gli occhi all'indietro come in presa a una crisi mistica...
[06:04] Ramla Berell *Annuì alle parole di Kaypa* Sì, conosco bene la nomea di quel porto. Il mio vecchio compagno è stato un pirata e capitava spesso di soffermarsi a Port Kar, tra scorribande e vecchie amicizie, tuttavia rientra pur sempre nel fascino del nostro continente. E credetemi, lady: non escludete l'idea di esportare i vostri prodotti, potreste diventare ricca oltre che famosa. E ve lo dico da Capo Casta dei Mercanti, ho occhio per certe cose, se si vuol intendere. *Velocemente le fece un occhiolino di intesa per poi raddrizzarsi con la schiena e con le spalle riprendendo a rispondere a Nio* Oh, molto bene. Sono certa che lady Keanna sarà felice di tornare a casa, nelle sue condizioni non deve affaticarsi o stressarsi... inoltre il pensiero del suo compagno in guerra credo che l'abbia tenuta sempre sul chi va là, comprensibile dopotutto. Ripeto, Ubar: Corcyrus è ben lieta di instaurare una rotte preferenziale di commercio
[06:05] Nio (Niovali Serrao): e io approfitterò della disponibilità di Corcyrus stanne certa milady
[06:08] Xebana Resident soddisfatta della buona riuscita dei suoi dolciumi, sistema le ultime cose per poi ricordarsi di un lievito speciale che doveva finire di seguire " E' una proposta interessante Lady Ramla, ci si può lavorare sopra" raccoglie le sue ultime cose " ora vi devo salutare se no ho timore di far esplodere la stanza dove lavoro, spero possiate perdonarmi,I Wish You Well, ci rivedremo presto" fa un cenno di testa accompagnato da un sorriso nascosto.. si allontana a passo veloce preoccupata per il lievito.
[06:10] Juna (Junanuj Resident) non fa caso ai discorsi dei liberi, troppo presa in quell'orgasmo culinario, si gode quel dolcino come se fosse il primo della sua vita: tra pestilenze e viaggi vari erano rari i momenti goduriosi...in tutti i sensi. Finito il dolcino si lecca le dita una per una e poi fa un sospiro sconsolato...e solo ora porta la sua attenzione ai liberi...
[06:13] Ramla Berell Be well, lady *Salutò a sua volta la panettiera mentre la vedeva correre a passo svelto verso la sua bottega, ritornò a Nio e a Juna sistemandosi la veste lungo i fianchi* Molto bene quindi... andrò a dare la bella notizia a lady Keanna così che possa mettersi ansia per il ritorno *Ormai aveva imparato a conoscere Keanna e il suo animo perennemente in stato di ansia e un po' si divertiva a punzecchiare quel suo lato apprensivo* Vi auguro ogni bene e per qualsiasi cosa contate sul nostro aiuto.
[06:14] Juna (Junanuj Resident) solleva lo sguardo e saluta le due libere che si stavano allontanando..*Che non vi manchi mai l'acqua mistress..* e poi fa schioccare di nuovo la lingua sul palato per riassaporare il gusto dolce del dolcino e sospira di nuovo sconsolata che ne avesse potuto mangiare solo uno...

Caudalie, candele e casa!!


[13:02] Tani Thor aveva finalmente riposato dopo diversi giorni in cui il sonno era stato poco vista la situazione in città, aveva bisogno di parlare con l'ubar della situazione delle acque cittadine e del fatto che la situazione si era forse risolta, ma ovviamente quando lo cerca non lo trova mai. La taverna era finalmente libera dai sospetti ammalati, e voleva dargli uno sguardo per capire cosa mancasse, e nel caso capire che tipo di rifornimenti procurarsi, che lo sguardo si posa su una donna seduta fuori. Il mento si solleva osservandone i colori e la mancanza di velo sul volto: non che fosse obbligatorio in città, ma vista la pestilenza, era consigliabile..*Tal milady!* le dice fermandosi a poca distanza da lei e attendendo una sua reazione....
[13:05] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): è assorta nei suoi pensieri, seduta all'esterno della taverna deserta. Accanto lei un cantore che le allieta almeno quel momento di solitudine. L'arrivo al villaggio è meno semplice di quanto pensasse ma almeno...sta esplorando nuovi luoghi esattamente come si era prefissata. La voce di una donna la fa fa sussultare appena e verso questa si volge per rispondere al saluto "Tal a te" le dice accompagnando quel saluto ad un gesto lieve del capo mentre si sposta con il busto in direzione di ella.
[13:08] Tani Thor si avvicina ulteriormente incrociando le braccia al petto e leggermente goduta di averla appena spaurata..*Sei arrivata da poco?* domanda giusto per capire come fosse arrivata in città visto la chiusura del porto, o se era in una qualche delegazione di Corcyrus...*....sono Tani....Tani Thor..* e come sempre fa la sua pausa teatrale...*..slav...ehm...ubara di questa pietra..* si presenta attendendo che la donna facesse lo stesso e che le specificasse per quale motivo era li...
[13:16] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): rimane con lo sguardo fisso sulla donna che si avvicina verso di lei. Annuisce nel frattempo " Corretto. " dice inclinando il capo leggermente verso destra prima di tornare di nuovo eretta e ricominciare a parlare " Lieta di conoscervi Tani. Il mio nome è Caudalie. Sono arrivata da qualche giorno." fa una breve pausa giusto per riprendere fiato. Mi era giunta voce che vi fosse necessità di accenditore di lampade probabilmente in questo villaggio. Io lo sono da sempre. da generazioni, direi. L'ho fatto presente anche allo scriba che ha vergato la mia richiesta di cittadinanza" dice stirando appena le pieghe dell'abito. Poi, lo sguardo vaga intorno come se cercasse qualcosa per poi tornare sull'Ubara.
[13:21] Tani Thor al suo dire strabuzza gli occhi..*Abbiamo bisogno di accenditori di lampade?* lo chiede alla donna ma in sostanza lo chiede a se stessa..in effetti quello era un lavoro che le schiave gestivano in autonomia, soprattutto per quanto riguardava le case private e la taverna, e nella ristrutturazione della città c'era in progetto di inserire delle lampade per illuminare maggiormente le vie...*Mhmmm...capisco...* quando poi sente parlare di scriba solleva il mento...*Quale scriba?* domanda curiosa osservando le fattezze delle donna...
[13:26] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): preme le labbra l'una contro l'altra " Effettivamente... in questi giorni ne ho approfittato per fare un giro del villaggio ma non credo...non credo di averne vista alcuna e il che mi appare, lo confesso, piuttosto anomalo. Mi domando come mai non vi sia un solo lampione..." l'ultima frase vien affidata al vento e pronunciata con il tono della voce che scemava. "Ditemi, come mai non esistono lampioni ? " chiede curiosa verso l'Ubara ma prima di concederle la parola continua " Lo scriba,,,,quello con la fascia all'occhio. Nio credo mi abbai detto, se non sbaglio. Lo conoscete? " chiosa per tacersi al fine
[13:30] Tani Thor al suo dire non può che darle ragione ma, ovviamente non lo palesa...*La città è ancora in fase di ristrutturazione e ci siamo concentrati solo sull'illuminazione interna...* poi quando sente la descrizione..*Ah bene..quindi Nio, l'ubar di questa pietra di ha accolto in città...mhmm...capisco...* in effetti non riusciva a incrociare l'ubar in quei giorni, poi senza aspettare l'invito della donna si siede al tavolo e sbraita..*RAGAZZA!* verso una schiava (png) che stava passando davanti alla porta, che ovviamente si spaura...*Hai già ordinato da bere lady Caudalie?* e tiene il braccio mezzo alzato per far bloccare la kajira..



[13:35] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): "ha decisamente senso, allora. Comprendo le priorità in questi casi. " poi per far conversazione ancora "Si, esattamente proprio lui e Nio...l'Ubar, mi ha concesso di dormire alla taverna per il momento. L'ho trovato davvero molto generoso e sono grata per questa ospitalità. " annuisce alle sue stesse parole prima di fermarsi di scatto quando Tani ferma la schiava davanti alla porta e scuote il capo " Queste schiave!..." non aggiunge altro anche perchè Tani le fa distogliere l'attenzione della schiava " No, non ancora Lady Tani. Prenderei volentieri dell'idromele, per favore" e le rivolge un sorriso pensando che sia lei a chiedere alla schiava di servici da bere
[13:38] Tani Thor schiocca le dita...*Idromele e un black wine second slave...MUOVERSI!* poi torna ad osservare la donna..*Non puoi mica soggiornare in taverna a vita!* quasi la cazzia ben sapendo che però la donna non ne può niente...*Hai intenzione di rimanere e lavorare in città deduco!* e osserva la schiava allontanarsi quasi volando...sapevano bene il caratteraccio della slaver, e mo che era ubara erano terrorizzate pure di più!
[13:42] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): annuisce " Si, infatti l'Ubar mi spiegava che sarebbe stato provvisorio prima di avere l'assegnazione di un alloggio. Beh, ti confesso che non ne vedo l'ora. La sera, fino a tardi, sento troppi rumori che mi tengono sveglia e ti confesso che il mio sonno di bellezza ne risente grandemente...Guarda" invita la donna a guardarla mentre sposta il viso leggermente di profilo vedi questa linea? Non è una ruga ovviamente ma il segno del cuscino che ho dovuto usare per coprire le orecchi" sospira infastidita. Nel frattempo uno sguardo fugace a Salvatore il cantore e poi di nuovo a Tani " Ma non smette mai di cantare? "
[13:47] Tani Thor annuisce al suo dire..*Bene vedremo di porvi rimedio immantinente!* poi osserva la schiava (PNG) tornare e iniziare il servizio posa l'idromele e il black wine e poi le fa un gesto come a scacciarla..appena sistema il tutto sul tavolo. La ragazza non vede l'ora e si dilegua all'interno della taverna..*Pff..kajire..* e si versa due generosi dosi di zucchero nel black wine e un tocco di crema di latte e poi gira con il cucchiaino...*...e spiegami...di cosa hai bisogno per il tuo lavoro nello specifico?* e fa quel tin tin tin tipico del cucchiaino nella tazza e poi fa un sorso..
[13:56] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): osserva con l'aria stizzita la schiava che serve le bevande. Il gesto di tani che scaccia la schiava in quel modo trova la sua approvazione e annuisce silenziosamente verso l'Ubara in cerca di complicità . ma non aggiunge nulla. Mentre tani si serve anche lei prende tra le dita il calice di idromele " Ai nuovi inizi" dice alzando il calice in direzione dell'Ubara. Poi, beve un piccolo sorso e si schiarisce la voce per rispondere alla domanda di tani " Ho bisogno di poca roba in realtà: innanzitutto dei lampioni con le lampade ad olio" si lascia andare a una risata ampia e cristallina seppur garbata. Poi continua " dei bastoni imbevuti di resina, un acciarino con della pietra focaia, , un'asta lunga, dei contenitori di olio e candele tan...te candele " esita un istante pronunciando quella parola e un colpo di tosse le ferma il dire. Poi, si guarda intorno " Piuttosto, come mai ci sono così tante pire in giro?"
[14:03] Tani Thor ascolta l'elenco di cose che le servono e annuisce...*Sarò lieta di provvedere a farti avere quello che ti serve se mi prepari una lista....* e quando chiede del perchè delle pire strabuzza gli occhi..*...la città è stata colpita da uno strano morbo presente nell'acqua, e molti cittadini sono morti e altri si sono ammalati...* si stupisce che l'ubar non le avesse detto nulla..*...ma fortunatamente la situazione è in fase di...soluzione!* beve un sorso e poi guarda la tazza..*...tutta l'acqua dev'essere bollita per non rischiare ulteriore contagi, almeno fino a che non troveremo la falda principale..* fa un leggero sospiro e poi da una manata sul tavolo..*Bene...direi che è il caso di darti un alloggio più..consono...*
[14:08] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): "Grazie Lady Tani" il sorriso lieve che l'aveva accompagnata fino a quel momento ora si fa più ampio. Avrebbe avuto di nuovo le SUE candele. Ma cerca di dissimulare la gioia e torna seria quando l'Ubara le parla dell'epidemia "Ma è terribile" replica portandosi il palmo della mano destra a coprire la bocca in segno di stupore. Poi, si rasserena quando viene informata che l'epidemia è in fase di risoluzione. Beve l'ultimo sorso di idromele e appoggia il calice sul tavolo e poi annuisce ancora "Ti ringrazio, Lady Tani. Vi sono molti alloggi disponibili? " chiede senza una vera ragione
[14:10] Tani Thor poi si solleva e fa spaziare lo sguardo sul porto...*Avrai anche bisogno di un posto dove lasciare tutto questo materiale..* sospira e poi fessurizza lo sguardo...*Appena i magazzini si libereranno, posso metterti a disposizione quello spazio, in attesa di progettare qualcosa di più consono...* annuisce e senza aspettare l'eventuale risposta...*Bhè...vediamo di trovare una casa per te...* si solleva e fa qualche passo verso le mura per poi voltarsi e attendere di vedere la donna la stava seguendo...
[14:13] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): Alle parole dell'Ubara si alza in piedi e la segue per giungere davanti a un alloggio. " Questa...sarà casa mia? " chiede stupita 2Io...non so davvero come ringraziarvi. Sposterò stasera stesso la mai sacca dalla taverna Grazie" dice con evidente riconoscenza verso l'Ubara
[14:15] Tani Thor sfila davanti alle guardi del cancello e si addentra nella parte alta della città, all'interno delle mura. Si avvia a una piccola abitazione nella parte bassa e al dire della donna annuisce..*Non è grande ma è tua!* e apre la porta facendole cenno di entrare..*Gli arredi sono del vecchio proprietario ma ovviamente la puoi arredare a tuo gusto!* e attende che la donna entri e si guardi intorno..
[14:17] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): la donna non è una tipa molto sentimentale ma viene colpita parecchio da tanta generosità. " E' di certo più di quanto mi potessi aspettare. Grazie le dice mentre si guarda intorno e pian piano comincia a sentirsi a casa in questo posto.
[14:21] Tani Thor sorride appena e poi...*Al momento accontentati, appena la città sarà di nuovo operativa, e saprò cosa avrò a disposizione come alloggi...*e lascia li la frase in sospeso...*Farò registrare la tua abitazione al magister, così come il tuo..."lavoro" e ti farò affiancare da un costruttore per sistemare al meglio le lampade in città...* poi realizza che Ashvin, suo figlio, potrebbe essere adatto a quel compito..ma ne doveva palare con Nio prima...*Bene...ti lascio sistemare...* dice avviandosi alla porta...
[14:23] ΗΩΝΣΥ (Honeygall Resident): "Direi che tutto suona a meraviglia . E non vedo l'ora di avere le mie lampade" dice con la voce quasi tremolante per l'emozione quando pronuncia quella frase. " Grazie di tutto Lady Tani. Ti accompagno e passa quando vuoi. La mia casa è la tua casa" le dice prima di salutarla e sistemarsi. "Passa una buona notte"
[14:24] Tani Thor uscendo agiata la manina stile regina Elisabetta..*Che non ti manchi mai l'acqua...*e si allontana

L'ubar e la shamana



[13:12] Nio (niovali.serrao) si dirige verso la foresta aveva avuto lo scroll del Medico di Egeria e doveva incontrare Zuri o chi per lei per discutere del problema, aveva bisogno delle conoscenze della tribù che sapeva meglio di lui come muoversi nella foresta, quando al limitare le si palese di fronte una delle Tharl-Hesa che però non gli sembrava di conoscere ... si ferma e la osserva
[13:12] Runa: Le orme nella foresta parlavano chiaro: uomini. Aveva seguito le tracce e vide che portavano al cuore della casa degli spiriti, fino alla cascata, poi si concentravano attorno ai resti delle pire funebri... ovviamente. Di tanto in tanto, mentre raccoglieva erbe e radici per il suo altare, si distraeva ad ascoltare i sussurri del bosco, fino a quando un rumore ben preciso la fecero mettere sulla difensiva. Strinse con forza il suo bastone e si accucciò nel fogliame. Vide un uomo con una benda all'occhio, ne aveva sentito parlare dalla EN Zuri, il maschio capo della città. Alleato. Si rimise in piedi e si palesò "Saluti a te, cerchi qualcosa nella casa degli spiriti della foresta?"
[13:14] Nio (niovali.serrao): Tal a te, in verità avevo bisogno di incontrare la EN Zuri ... *poi la osserva di nuovo con il solo occhio buono che aveva* ma io e te ci conosciamo? Son venuto più volte al campo ma non mi sembra di averti mai incrociato.
[13:16] Runa: Posò la mano libera sul fianco mentre osservava l'uomo che aveva di fronte, non c'era critica nel suo sguardo bensì curiosità, come se stesse cercando di osservare oltre il fisico, raggiungere il suo spirito. Alla sua domanda, Runa rispose "La EN riposa al momento. Quese mani sono state difficili per tutti. Puoi parlare con me, io sono Runa, la Shamana. Passo il mio tempo a seguire i sussurri degli spirit della foresta, è facile che tu non mi abbia vista."
[13:18] Nio (niovali.serrao): Ah ecco sì, la Shamana, mi ha parlato di te la tua EN, io sono Nio il Tuchuk Ubar di questa città e spero che la EN ti abbia parlato di me. Se tu segui i sussurri degli spiriti della foresta probabile che mi sia più utile tu della tua EN



[13:21] Runa: Annuì con un mezzo sorriso. Il gesto del capo era lento, soppesato "Sì, la EN ci ha parlato di te, dell'alleanza tra le nostre tribù. Generalmente non mi piace la città, ma nella pestilenza ci siamo trovati tutti feriti." Battè il bastone a terra due volte, un modo suo per ricordare le sorelle e le altre vittime della malattia "Quindi, Nio il Tuchuck Ubar di questa città... in che modo posso aiutarti? Ma ricorda... se si chiede agli Spiriti... bisogna sempre pagare qualcosa"
[13:26] Nio (niovali.serrao): Sono disposta a pagare i tuoi spiriti, purchè ci aiutino a trovare le sorgenti delle acque, di quelle acque che hanno inquinato falde e pozzi e che hanno portato morte e distruzione in questa città. Sono convinto che gli spiriti della tua foresta siano già sazi dei sacrifici che voi stesse avete avuto con la morte delle vostre sorelle e aggiungo dei nostri concittadini. Abbiamo cercato di onorarli con i fumi dei fuochi dei corpi bruciati ma sarai tu a dovermi dire se si ritengono o meno soddisfatti. Il medico di Egeria ha lasciato detto che dobbiamo trovare le sorgenti e ripulirle del marcio che vi è in loro. Puoi aiutarci?
[13:31] Runa: Gli occhi di Runa seguivano i movimenti del viso, i gesti delle mani, dell'uomo. La sua voce non tradiva tentennamento, non tradiva alcuna malizia, nessuna trappola. Era un uomo sì, ma pareva sincero. Runa, nonostante il suo lato diffidente, riconobbe la volontà, il fuoco, dentro di lui e annuì ancora una volta compiendo un passo nella sua direzione. Il piede nudo calpestò il terriccio con un lieve scricchiolio delle pietre "La nostra scout ha cercato nella foresta, tutti sanno che trovare l'acqua è assicurarsi vita. Ci ha detto dove si trova la fonte degli spiriti dell'acqua di questa foresta." fece una pausa voltandosi appena nella direzione indicandogliela con la punta del bastone rituale che, silenzioso osservava in quel sorriso perenne come se ricordasse sempre il destino di tutti. "Se ti fidi di me, allora seguimi e ti mostrerò la fonte."
[13:35] Nio (niovali.serrao) fece un semplice cenno del capo e si apprestò a seguirla nella foresta, non aveva certo timore di quella donna o di quello che lei poteva rappresentare e stranamente ... si fidava, senza timore alcuno. Mentre era intento a seguire i suoi passi le parlava *tu sai che io e la tua EN in questa foresta abbiamo abbattuto la furia di un Tharlarion vero? Non ho paura di ciò che non vedo ma temo solamente ciò che vedo*
[13:40] Runa: Fece cenno all'uomo di seguirla e, agilmente sparì nella vegetazione senza emettere un solo fruscio. Nemmeno lei temeva l'uomo, dopotutto era nella sua foresta, nel suo ambiente e sicuramente da qualche parte, silenziose come sleen, c'erano le sue sorelle a vegliare. "Oh sì, la EN mi ha raccontato con grande entusiasmo la vostra lotta fianco a fianco. La EN ti rispetta, Nio il Tuchuck." Si soffermò non appena si ritrovarono in un sentiero e valutò la direzione da intraprendere "Sei un uomo saggio, ma ci sono molte cose che non si vedono che andrebbero temute... e a buona ragione" gli occhi di lei scivolarono sulla figura dell'uomo con un sorrisetto divertito mentre riprendeva a camminare "Per di qua, fai attenzione"
[13:44] Nio (niovali.serrao): Direi che ho rispetto di ciò che non vedo, ma non lo posso temere perchè non posso misurare la sua forza *mentre continuava a seguirla attento a dove metteva i piedi, lui uomo delle pianure non era certo abituato ai sentieri della foresta. Aveva avuto esperienze solo nelle foreste dei monti del Sardar ... il larl ... la ricerca di un'anima perduta... la sua anima, ma questa è un'altra storia pensò fra sè e sè e continuò a seguire la donna.
[13:48] Runa: "Comprendo. Ognuno di noi deve affrontare le prove che gli Spiriti scelgono, spesso non le vediamo ma le possiamo sentire nella pelle, nel cuore." Si sofferò un ihn guardandosi attorno, gli indicò una piccola collinetta, mezza nascosta da alberi e cespugli "Lì c'è un pozzo, attingevamo acqua da lì prima della malattia. Approvigioniamo ancora lì ma come ha detto la guaritrice facciamo sempre bollire l'acqua." Piegandosi appena in avanti col busto si arrampicò su una collinetta sterrata e ruvida di roccia "Scavalcata salita c'è un lago nascosto. Non manca molto alla fonte. Spero tu sia bravo ad arrampicarti, Nio il Tuchuck" Agilmente cominciò a muoversi per poi offrire un appiglio all'uomo col bastone come per prendersene un po' gioco bonariamente
[13:51] Nio (niovali.serrao) vede il gesto della donna destinato ad aiutarlo, scuote la testa e sorridendo *grazie del tuo aiuto Runa, mai disdegnare ciò che il destino ci propone ed in questo caso è il tuo bastone* sale su quella collinetta fingendo di aiutarsi col bastone ma agendo in effetti in piena autonomia, era vecchio anche per quel mondo è vero, ma il suo corpo era ancora tonico *fammi vedere di quale lago e quale fonte parli*
[13:54] Runa: Attese pazientemente che l'uomo scollinasse per poi ridiscendere verso il lago nascosto nel cuore della foresta, ben nascosto dagli occhi degli uomini della città, una piccola area tranquilla e silenziosa dove riflettere e ascoltare gli spiriti della foresta. Una volta arrivati, Runa affondò i piedi nudi nella molle sabbia del lago sentendone la morbidezza e il delicato solletichio "Ecco, questo è il luogo. L'acqua odora ancora di maledizione, immagino che anche tu possa sentirlo" in realtà non sapeva se l'olfatto di un uomo della città fosse fino come quello di una selvaggia, ma lei, sebbene lieve, continuava a sentire l'odore della maledizione della foresta. Fece un profodno respiro prima di indicargli la cascata nascosta dalle rocce spioventi "Lassù. La nostra mamba ha detto che si trova là la fonte dell'acqua corrotta"
[14:00] Nio (niovali.serrao) seguendola arriva a quello che la pantera definiva come lago nascosto ed in effetti non aveva una gran visibilità, il tanfo di marcio si iniziava a sentire molto bene e al dire di Runa alza gli occhi verso quella cascata e verso il luogo da cui si tuffava nel lago, poi mettendosi con le mani e le braccia ad anfora e continuando ad osservare in alto *quindi è da lassù che parte il marcio di queste acque* mugugna per qualche Ihn *sei stata più che utile Runa, farò venire i miei scalpellini, i minatori e li farò salire lassù* indicando il punto da cui l'acqua iniziava il salto *li farò ripulire tutto e cercare se ci sono punti ancora in profondità da risanare*
[14:05] Runa: Lei si voltò lentamente cambiando il peso da un piede all'altro. Ascoltò le parole dell'uomo con attenzione prima di rispondergli "Per noi ogni punto della foresta è sacro. Noi rispettiamo la vostra città, noi chiediamo che rispettiate la sacralità della foresta. Per tutti è fondamentale che l'acqua si purificata, ma i tuoi uomini, scrapellini, mignatori o come li chiami... non dovranno interrompere la quiete di questo posto. Questo è ciò che ti chiedo come voce degli Spiriti" la sua voce era decisa ma non minacciosa o dura. Lei era in comunione con la natura e come tale esigeva che fosse rispettata "L'acqua è lo spirito della vita, serve a noi, come a voi. Se servirà aiuto per benedire la fonte io ci sarò"
[14:07] Nio (niovali.serrao): Servirà tutto l'aiuto possibile e riguardo coloro che arriveranno qui per ripulire il posto saranno avvisati di portare il massimo rispetto alla tua foresta. Sei stata utilissima Runa, ora vado e ... che non ti manchi mai l'acqua *prima di avviarsi verso la città*

Arrivederci tra Zuri e Sweet


[08:53] Sweet Era seduta con Zuri a godersi il fuoco del campo della Tarl-Hesa e annuì appena….*mi sono ripresa abbastanza per camminare….e per tornare nella foresta di Tentium * si passò una mano tra i capelli azzurri, lo sguardo duro….*un trattato di pace non significa che Kasra ha restituito tutto ciò che ha preso...o almeno è quello che ho capita dal discorso di Vex * un respiro lento, controllato...*se hanno ancora sorelle Ja’lina… lo scopriremo….e io ho intenzione di tirarle fuori!* poi guardò Zuri negli occhi, senza esitazione...* capisco che ora sei presa qui nel tuo campo...ma se vuoi venire con me, sis, ne sarei onorata!
[09:24] Zuri guardava il fuoco mentre ascoltava le parole della sorella " stanotte sono stata al campo di battaglia insieme a 2 scout (NPC) abbiamo scoperto che sono in trattativa e Tentium ha chiesto di liberare anche le pantere. Vedrai che sarà cosi! " le punta gli occhi ambrati nei suoi " io sarei onorata di seguirti, ma non posso correre rischi e ormai giunto il tempo che le mie energie e forze siano per questa nuova casa. Sono sicura che saranno tutte liberate e se Tentium non le riporta tutte a casa non sono uomini d'onore, voi avete lottato per loro, potevate starvene in disparte a godere di come cadono gli uomini, invece li avete aiutati. Vedrai saranno tutte libere, tu fai quello che ti senti" le sorride " e quando ti sarai assicurato di tutto sai che la porta della mia casa tribale è sempre aperta per te e per chi vorrà entrarci "
[09:30] Sweet rimase in silenzio per un lungo momento, lo sguardo fisso sul fuoco come se stesse leggendo dentro le fiamme tutto ciò che Zuri non aveva detto ad alta voce….poi parlò annuendo una sola volta *capisco, sis.....ti capisco * non c’era delusione….anche se accettava rassegnata di non avere Zuri nuovamente al suo fianco * dopotutto questa è la tua casa ora...e tu devi proteggerla...è giusto….* inspirò piano, lasciando che la tensione scivolasse via dalle spalle...*io invece devo tornare….ho raccolto la tua eredità e devo vedere con i miei occhi cosa è rimasto… e chi è rimasta...*un accenno di sorriso, piccolo ma vero...*e se Tentium è davvero un luogo d’onore, allora sì… le nostre sorelle torneranno* poi aggiunse, più bassa, quasi un ringhio trattenuto *se non è così… allora saprò cosa fare…..quel Derek se la vedrà con me....non dovevo accettare quell'accordo con la red caste!* infine, la guardò negli occhi, ferma * la tua porta aperta… la considero casa….Tornerò! ma sappi che anche la tua vecchia casa...ossia il campo delle Ja'Lina è ancora casa tua!
[09:34] Zuri abbraccia Sweet con affetto " tu sei una combattente ne sono sicura anzi quasi ci spero che tu possa punire qualsiasi uomo anche di Tentium, vai sorella mia io ti aspetterò e mi raccomando che le tue frecce traffigano ogni uomo ostile sul tuo cammino," la guarda con fierezza " sei una vera EN, ricorda " batte 2 colpi sul terreno " casa e dove ti senti davvero a casa, ora vai sis e fatti onore " incoraggia la sua fiera sorella



[09:38] Sweet accolse l’abbraccio senza opporre resistenza, lasciando che la forza e il calore di Zuri le scivolassero addosso come un sigillo….quando la sorella batté i due colpi a terra, Sweet fece lo stesso, ricambiò l’abbraccio senza esagerare, ma con quella forza asciutta che tra loro due vale più di mille parole….il petto che si sollevava appena a ogni frase mentre una lacrima le solca il viso poi rispose con un sorriso tagliente un po' forzato *li punirò, si...tutti quelli che si mettono tra me e le nostre sorelle! * si scostò appena, quel tanto che bastava per guardare Zuri negli occhi *le mie frecce voleranno dritte...non temere!* un battito di silenzio, poi aggiunse, più basso *e non dimentico chi sono….né cosa sono!* si chinò e batté due dita sul terreno, nello stesso punto dove Zuri aveva colpito….*casa è dove mi accolgono come sorella….qui… lo è!* infine si raddrizzò, pronta a partire….*mi farò onore….e tornerò….te lo ribadisco non ti libererai di me facilmente * poi si asciuga il viso e sorride
[09:40] Zuri ride guardandola allontanarsi " non ho intenzione di liberarmi di te "