Cantore di Gor seduto in una taverna fumosa, con la cetra tra le mani. La folla si zittisce mentre inizia il suo racconto...
Cantore di Gor: " Ascoltate, o figli di Gor, il lamento che giunge da Settentrione. Dalle acque del Thassa, si erge Shiprock. La costa, con i suoi scogli alcuni sembrano le vele di una nave fantasma pietrificata dal tempo. Una città che non dorme mai, perché il sale non aspetta e la foresta... la foresta osserva."
La Miniera di sale (L'Inferno Bianco)
Cantore di Gor la voce si fa roca quasi un sussurro. "Seguitemi ora nelle viscere di quella costa, sotto il Monolito. Entriamo nella Miniera. Qui l'aria è un veleno cristallino che ti brucia i polmoni a ogni respiro. Non c’è giorno, non c’è notte; c'è solo il riflesso maledetto delle torce sulle pareti di sale puro. È un mondo di spettri bianchi: uomini e donne coperti di polvere salina, con la pelle spaccata e gli occhi arrossati. Chi scende nella miniera di Shiprock perde il nome e diventa un numero, un piccone che batte finché il cuore non cede."
Cantore di Gor incalza il ritmo della narrazione, come il battito dei remi. Le genti della taverna si avvicinano e anche il più ubriaco presta attenzione al narrare del Cantore
Cantore di Gor: " Seguitemi ancora al Porto di Shiprock. Sentite l'odore? Non è il profumo del mare, è l'odore del sudore di mille schiavi e del catrame delle chiatte. Qui attraccano le navi mercantili cariche di stoffe di Cos e vini di Tyros. Ma Shiprock non compra bellezza; Shiprock vende dolore bianco. Vedete le catene che sferragliano sulle banchine? Ogni sacco di sale che sale a bordo è stato pagato con il sangue di chi non vedrà mai più l'orizzonte."
Cantore di Gor fa un accordo secco, improvviso "Guardatelo! " indica un punto qualsiasi con il dito " Quell'uomo nell'angolo, con la tunica sporca di grasso e il marchio della casta dei mercanti cancellato dal fuoco? È un cercatore di debiti che non dorme mai. E quell'uomo coperto dal buio che scivola tra le ombre delle casse di sale? Non cerca una kajira, cerca una gola da tagliare per un pugno di monete di rame. Al porto di Shiprock, la vita vale quanto un sacco bucato: se perdi il contenuto, l'involucro non serve a nulla."
La Foresta delle Tharl-Hesa (Il Mistero e il Pericolo)
Cantore di Gor continua la sua musica e il suo narrare, ma il tono è cupo, carico di presagio. "Ma non guardate solo verso il basso. Volgete lo sguardo oltre le mura, dove inizia la Foresta delle Tharl-Hesa, donne che hanno mischiato il loro sangue a quello dei Tharlarion. Alberi giganti, antichi quanto le Pietre del Consiglio, che stringono la città in un abbraccio soffocante. Là dentro, il silenzio è una trappola. Si dice che le Tharl-Hesa siano le guardiane di segreti che gli uomini hanno dimenticato. È un luogo di caccia, dove i predatori hanno ali e artigli, e dove chi si avventura troppo lontano dal sentiero del sale raramente fa ritorno per raccontarlo."
Cantore di Gor fa il suo accordo finale secco e deciso.
"Shiprock è questa: una città di contrasti. Il sale che conserva la carne, la foresta che la divora, e il porto che porta via i sogni dei vinti. Benvenuti nell'ultimo avamposto prima dell'ignoto. Straniero, se hai coraggio non esitare nell'inoltrarti in queste terre, qui che può iniziare la tua nuova avventura..."

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