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giovedì 30 aprile 2026

La danza acrobatica di Laila

[04:15] Laila si trova nella penombra della taverna, l’aria è densa di fumo di vulo e l’odore pungente del vino di Paga. Stranamente quasi deserta, c'è qualche uomo ubriaco appoggiato al bancone che nemmeno fa caso a Laila. Indossa solo la tunica di seta grezza, corta e leggera, che segna la sua nuova identità di schiava. In un angolo, un suonatore pizzica pigramente le corde di una kithar.
Nonostante la paura, la musica ti entra dentro, ricordandoti vagamente ritmi della Terra che ora sembrano lontani anni luce. Ti alzi, cercando di imitare i movimenti fluidi e ipnotici delle danzatrici che hai visto nei palazzi.
[04:18] Laila nonostante la paura, la musica le entra dentro, aveva visto altre schiave danzare ed era rimasta ammaliati da quel tintinnare e movimenti sensuali. Si guarda intorno a parte il musico nessuno la guarda. Ricordandosi vagamente ritmi della Terra che ora sembrano lontani anni luce. Entra nel pit, sentendo la carezza della sabbia, cerca di imitare i movimenti fluidi e ipnotici delle danzatrici che ha visto nei palazzi. Chiude gli occhi
[04:19] Laila Inizia a muoversi, cercando di sollevare le braccia con eleganza, ma le caviglie, non ancora abituate ai movimenti della danza goreana, si intrecciano. Fai un passo falso e inciampi nel bordo del tappeto, rischiando di cadere. Riprendi l'equilibrio con un gesto brusco, le braccia che mulinano nell'aria senza un briciolo di quella grazia flessuosa richiesta a una kajira. Il tuo viso arrossisce violentemente; un uomo seduto a un tavolo vicino che osserva divertito i suoi sforzi maldestri.


[04:20] Laila Cerca di scuotere i fianchi, ma il movimento è rigido, meccanico, tipico di chi è stato strappato a una vita di uffici e città di cemento e gettato in un mondo di spade e seta.
[04:20] Uomo Libero: "Per i Re Sacerdoti..." borbotta l'uomo al tavolo, appoggiando il boccale. "Sei una preda appena catturata o hai solo bevuto troppo vino di palma, ragazza?" Ride
[04:21] Laila si ferma di colpo, il respiro affannato, si rende conto di quanto la sua danza sia lontana dall'essere una seduzione. E' solo una kajira che non sa ancora come abitare il proprio corpo in questo mondo spietato.
[04:25] Laila mi scatta dentro un'ultima scintilla di orgoglio terrestre. Non può finire così, pensa. Si sbraccia tra la sabbia con un movimento che vorrebbe essere fulmineo e felino, ma che somiglia più al guizzo di un pesce fuor d'acqua. Decide di puntare tutto su un finale acrobatico, qualcosa che faccia dimenticare i disastri precedenti: una piroetta veloce con caduta sinuosa ai piedi dell'uomo.
[04:26] Laila Prende slancio con una foga eccessiva. Inizia a girare, ma la forza centrifuga prende il sopravvento e perde completamente il senso dell'orientamento. Invece di una spirale elegante, diventa una trottola impazzita che barcolla verso il bancone. Nel tentativo di fermarsi, afferra il bordo di un vassoio carico di coppe di legno, trascinandolo con se. In un groviglio di gambe, braccia e seta, scivola su una chiazza di vino versato e finisce dritta dentro una cesta di piume di vulo che l'oste aveva lasciato nell'angolo
[04:27] Laila Il finale è soffice, ma la nuvola di piume bianche che si solleva copre l'intera zona, avvolgendola completamente. Quando la polvere si dirada, Laila è seduta nella cesta, con una piuma infilata nel naso che la fa starnutire violentemente e altre dieci incastrate nei capelli scompigliati.
[04:28] Laila quei pochi uomini in taverna esplodeono. Non sono più risate di scherno, ma un boato di pura ilarità goliardica. Persino il suonatore di kithar deve fermarsi perché sta ridendo troppo.
[04:29] Uomo Libero: L'uomo si sbatte una mano sulla coscia, quasi soffocando. "Per i Re Sacerdoti! Ho viaggiato da Ko-ro-ba a Port Kar, ma non ho mai visto una danza del genere! Sembri una gallina selvatica che ha tentato di accoppiarsi con un urlo di guerra!" Si asciuga una lacrima di riso e ti tende la mano per tirarti fuori da quel nido improvvisato. "Basta, piccola catastrofe. Ti porto via da qui prima che tu faccia crollare il soffitto. Almeno mi terrai allegro con la tua goffaggine."

Zuri ad Egeria incontra una Jeliel inaspettata



[04:53] Zuri era partita per arrivare da Jeliel la mercante, nelle terre Tharl-Hesa era tornata la vitalità quindi poteva dedicarsi al commercio.Aveva bisogno di parlare con Jeliel. Giunta nei pressi della città aveva pagato bene un mercante passandosi per una donna che era stata attaccata da una carovana e aveva bisogno di incontrare la sua famiglia nella città. Il mercante appena aveva visto quel gruzzoletto tra le mani subito si era fiondato senza fare domande. Passato le guardie, appena un momento di distrazione del mercante si era dileguata confondendosi tra le genti che affolavano le strade. Ora toccava trovare la mercante. Mentre si sistemava bene il velo sente un gruppo di donne nominare proprio Jeliel, " gli spiriti della foresta mi seguono " bisbiglia tra sè. Aguzza le orecchie ed era proprio un sparlottare. Le donne rideva della mercante che pare in punizione ad un posto chiamato Vulo. Zuri le si avvicina fingendo di sistemarsi le vesti le donne parlavano a bassa voce. Riesce a percepire che un posto di lussuria, che le libere entrano importante non farsi riconoscere e che Jeliel stia servendo lì. Inizia a girare per le strade a passo deciso " quella donna non smetterà mai di stupirmi ha un indole da selvaggia " parla a bassa voce. Si ferma di scatto quando legge la parola IL VULO SCOPERTO. Zuri era una terrestre e sapeva leggere. Nota le guardia ma fa un respiro profondo e si avvicina, aveva sentito che le donne libere potevano entrare. Senza guardarli varca la soglia ed entra ne resta stupita

 [05:06] Jeliel Melune si preparava ad iniziare un altro turno al Vulo. Era stanca di servire in quel luogo.Attorno a lei, uomini e donne si abbandonavano a quella che per molti era normalità: risate, vino, sguardi carichi di sottintesi. C’era chi si limitava a bere e scherzare, chi si perdeva in giochi più audaci, chi, arrivato da poco, osservava con curiosità prima di lasciarsi andare.Tutto normale per il Vulo ma non per lei che non era abituata a quel tipo di ambiente, e ogni sera si ritrovava a dover affrontare non solo gli sguardi e le battute di scherno rivolte a lei, ma anche qualcosa di più difficile da gestire. Insofferenza o forse invidia. Non lo sapeva. Sapeva solo che era sola da troppo tempo e che come chiunque altro, era fatta di carne e sangue. Gestire il peso dei giudizi e quello dei propri desideri, era estenuante ma non poteva fare altro che stringere i denti e andare avantiaspettando che quelle ore finissero per poter finalmente tornare a casa.

[05:11] Zuri non credeva i suoi occhi. Intorno a lei schiavi nudi insieme a Libere altrettanto nude e coperte solo in viso...non tutte ma qualcuna era a proprio agio e senza inibizioni in mezzo a schiave danzanti e kajirus con membri penzolanti. Ride sotto il velo che le copre il viso. Cammina attraverso le risa e atteggiamenti lascivi osservando tutto e tutti. Chissà quanti segreti potevano celarsi tra i fumi e il bere di questo posto. La struttura era ben costruite, guarda un kajirus con ottima struttura fisica valutandolo come merce più che come piacere. Sospira ma con soddisfazione, lo sguardo va oltre alla ricerca di Jeliel, ora ancora più curiosa di quello che aveva combinato per trovarsi qui. Si accomoda su una poltrona, almeno si riposa dal viaggio. Guarda eriguarda i visi, scrutando chiunque, se era in punizione non poteva avere il viso coperto. Da lì non poteva osservare tutto, si rialza e cammina, cercando di non distrarsi.ma poi pare di vederla o di riconscerne la figura, passi lunghi per avvicinarla " Ragazza!" L'apostrofa subito puntandosi davanti a lei

 [05:17] Jeliel Melune camminava per la stanza in direzione della servery delle bottiglie. Ad un nuomo che allunga troppo la mano per toccarla senza nemmeno chiederle il permesso per farlo rivolge un'occhiata severa ammonendolo immediatamente " non sono la tua kajira, non mi toccare!" allunga il passo prima di rischiare di dirgli qualcosaltro che non poteva dire lottando con se stessa sempre per capire dove fosse il limite al quale poteva spingersi e dentro il quale invece doveva rimanere. Sospira rassegnata, era così difficile trovare la giusta dimensione. Poi ad un tratto una voce la chiama e lei esasperata dal sentirsi chiamare come una kajira si volta verso la donna che la chiama, con l'atteggiamento di chi è pronto a rispondere all'ennesima offesa o battuta di scherno " si... cosa c'è" poi si corregge cercando di ritrovare la calma " volevo dire.. come posso servirvi lady?" solo adesso guarda la donna vestita tutta di nero e ben celata, come tutte le free woman che passavano da lì. La studia un poco " se vi serve il camerino epr cambiarvi vi accompagno" da per scontato che cerchi la stanza per andare a spogliarsi 

[05:20] Zuri osserva dalla testa ai piedi Jeliel. Nuda, senza vesti coprenti davvero qualcosa di inaspettato se non era perchè l'aveva già incontrati in passato e riconoscendola in volto non avrebbe mai immaginato che la donna davanti a lei ora era proprio la mercante. Si erge nella schiena quando Jeliel si volta di scatto " non mi serve il camerino, portami da bere della paga sarò seduta..." rotea su se stessa cercando ovviamente una poltrona sia isolata da orecchie indiscrete " lì " indica un punto " ti aspetto lì e di corsa " si volta e va sedersi nel punto indicato 

[05:25] Jeliel Melune sospira appena " va bene... arrivo subito" le dice in risposta e va a prendere il vassoio con boccale e paga. Senza ondeggiare come farebbe una kajira, cerca con lo sguardo dove si è andata ad accomodare la free woman in nero e la raggiunge, in poco tempo, proprio come lei aveva chiesto. Una volta raggiunta posa il vassoio in un tavolinetto vicino e presa la bottiglia di paga, la stappa per versarne il contenuto nella coppa pulita che aveva preso per la donna " non so se lo gradite, ma vi ho preso un cestino di frutta..generalmente si accompagna bene a bevande forti come la paga.. ve la metto qui accanto" e le porge la coppa 

[05:28] Zuri si lascia cadere sul divano, in quel posto sicuramente nessuno poteva notare i suoi modi non da lady. Gli occhi ambrati di Zuri sono puntati su Jeliel che la incuriosiva in quel atteggiamento. Ogni tanto lancia occhiate, donne libere si mostravo per quello che erano, donne che desideravano la carne. Zuri le guardava con soddisfazione rammentando quante volte aveva subito scherno dalle libere dalle cosce strette. Le sue risate per fortuna erano nascoste dal velo. Torna ad osservare Jeliel che la serve. Non guarda la bottiglia ma lei in viso, voleva capire se le piaceva o meno quella condizione. " voglio che t'inginocchi qui vicino a me " punta il dito teso indicando i suoi piedi 

[05:34] Jeliel Melune non poteva fare a meno di notare lo sguardo della donna che pareva la stesse studiando. Probabilmente come altri, era incuriosita dalla sua situazione e difatti a conferma dei suoi pensieri, ecco che le arriva l'ordine di mettersi in ginocchio. Guarda la donna fissa negli occhi, ripensa alla sera in cui anche le 3 libere che aveva incontrato alle terme le avevano ordinato la stessa cosa, sfruttando il suo momento di debolezza. Lei si era piegata in quel momento, indebolita dalla confusione che le portava quella punizione dell' Ubar, ma questa volta , no... non avrebbe permesso che accadesse di nuovo la stessa cosa " non sono una kajira, lady" dice con garbo ma allo stesso tempo con fermezza " non devo inginocchiarmi, nè il mio compito è eseguire ordini delle kajire, se lo preferite, perchè volete compagnia, posso però sedermi accanto a voi sul divano"

 [05:38] Zuri voleva farla sentire una schiava per capire la sua reazione. Non era mai riuscita a comprendere l'ordine naturale di Jeliel, rammentava il passato quando voleva commerciare kanda e anche il suo cercare commerci all'esterno della città, non le sembrava ne molto donna libera, ne kajira ma forse poteva far venire fuori in quel posto altro la sua vera natura. Ride sonoramente alle parole di Jeliel " non sei una kajira " allarga le braccia distendendole sullo schienale " ma ti sei guardata? sei nuda, un misero straccio che ti copre i fianchi, questi ornamenti? " allunga la mano verso la catenina alla gamba per farlo tintennare " non sono da schiava? " sospira impaziente, volevo provocarla un pochino prima di farsi riconoscere " una donna nuda non sarà mai al mio stesso livello ma al di sotto del mio mento, in ginocchio!!!". Stringe gli occhi ancora di più per capire fino a dove potersi spingere 

[05:48] Jeliel Melune serra i denti e le labbra. Lo sguardo si fa serio mentre si impone di mantenere la calma. Qualcosa in lei stava cambiando, poteva percepirlo. Mentre prima le prese in giro, le provocazioni, gli ordini che le venivano imposti la umiliavano, la ferivano e la facevano cadere in quel tunnel fatto di sensi di colpa e vergogna per quella punizione, adesso il suo spirito di sopravvivenza sembrava dare segni di ribellione. Era stanca. Nella mente continuavano a ripetersi, le stesse parole, quelle che parevano essere diventate un mantra - io sopravvivo... sempre- " No..." risponde semplicemente alla donna. Si guarda le catenine alle cosce e si sente ridicola. Sapeva perchè le aveva indossate, non per sembare una kajira, il motivo era più profondo e comunque non stava funzionando, non come pensava lei " avete ragione..." aggiunge mentre slaccia i gioielli "E' stato un errore indossare questi gioielli, pensavo che sembrare più "bella" mi avrebbe risparmiato commenti indesiderati e atteggiamenti fastidiosi.. ma non è così. Questi gioielli non mi servono" li lascia cadere a terra e li scansa con il piede. Poi incrocia le braccia sotto il seno "c'è qualcosaltro che posso fare per voi?" 

[05:51] Zuri non si curava affatto della paga, era concentrata sul contesto della situazione che anche la 
divertiva. Osserva il gesto di Jeliel di togliersi la catenina " non è quello che mostri, ma quello che senti " Fa scivolare il braccio dallo schienale e batte la mano sul divano accanto a lei " va bene, siediti sul divano qui vicino a me "

 [05:58] Jeliel Melune inspira a fondo, in qualche modo sembrava stesse affrontando un test. Non sapeva se quella donna era consapevole di cosa stesse succedendo dentro di se, ma Jeliel inizia a capirlo. Si stava, in qualche modo ribellando alle sue stesse paura, alla sua stessa vergogna. Con quella donna vestita di nero che la provocava senza esclusione di colpi, stava riuscendo a tirar fuori se stessa... o forse semplicemente si stava finalmente - rialzando -.Decide di sedersi accanto alla donna vestita di nero, le gambe un poco le tremavano per la tensione che aveva addosso, ma cerca di non darlo a vedere. Così si siede accanto a lei, mantenendo una distanza minima, senza mai abbandonare del tutto la propria compostezza. Le mani si fermano per un istante sulle proprie ginocchia, come a cercare stabilità ed il respiro è più lento adesso “È facile…”lo dice piano,quasi più a sé stessa che a lei.“…dire cosa si vede.” Una pausa mentre lo sguardo scivola per un attimo sulla sala attorno, poi torna su quella figura vestita di nero.“Un po’ meno… capire cosa resta. Ed io sto cercando di capirlo.... se è questo quello che state cercando di vedere 



[06:01] Zuri rimette il braccio disteso sullo schienale. Quando Jeliel le si siede vicino Zuri le si fa ancora più vicina, osserva il profilo della mercante, le mani sulle ginocchia. Il corpo era teso, non era naturale, c'era qualcosa che dentro Jeliel scalciava e Zuri aveva voglia di scoprirlo. poi con una mano scosta una ciocca dall'orecchio di Jeliel e avvicina la bocca per non farsi ascoltare da altri " io vengo qui per commerciare con una mercante e mi ritrovo una kajira che dice di non essere kajira, sono Zuri " si scosta per non dare nell'occhio anche sè in quel posto tutto pare lecito. " cosa è successo ?" 

[06:08] Jeliel Melune rimane ferma immobile quando sente la mano della donna scostarle la ciocca di capelli, ma si prepara a reagire per farle intendere che non si sarebbe prestata ad un rapporto sessuale con lei, se questo era quello che voleva, anche se un brivido le percorre la schiena quando le labbra di lei sono vicine al suo orecchio e le sussurrano qualcosa. Le parole di Zuri le fanno strabuzzare gli occhi. Si volta lentamente verso di lei, cercando nei suoi occhi la verità di quanto le stava confessando all'orecchio. Si guarda bene da ripetere il nome della pantera, sua alleata commerciale, per non far saltare la sua copertura, e epr esser certa di non far scappare nemmeno un sussurro dalla sua bocca, subito si copre le labbra con entrambe le mani " Santi dei non posso crederci...che ci fai qua?! " le viene quasi da ridere, una risata liberatoria, una risata nervosa, una risata disarmante. Scivola verso di lei più vicina " Santi dei... " ripete incredula poi cerca di tornare in se " ..sono... sono stata punita dall' Ubar, non ho rispettato le regole della città. Cado sempre negli stessi errori, agisco senza riflettere, non lo faccio per male. Avevo dei nobili intenzioni, ma non ho riflettuto sulle modalità. Sono uscita dalle mura senza scorta e ho rischiato di rimanerci secca..."

 [06:12] Zuri decide di non scostarsi troppo da jeliel i loro discorsi non erano per tutte le orecchie. Gli oocchi di Zuri sorrisono alle parole di sorpresa di Jeliel. Le resta accanto " ammica e cerca di darmi interessa magari cosi passiamo per 2 donne che giocano con i loro desideri e quindi possiamo parlare". Zuri ogni tanto lancia occhiate a destra e sinistra ma tutti intorno sono impegnati ad altro, nel mentre ascolta il racconto di Jeliel. " quindi la tua punizione sei una schiava per quello che vedo Jeliel anche se non hai un collare, sei una schiava Jeliel? " la guarda dritta negli occhi attendendo la sua risposta 

[06:19] Jeliel Melune annuisce a Zuri, segno che sarebbe stata al gioco per non dare nell'occhio e non destare sospetti, anche se iniziava a fregarsene di cosa pensavano gli altri, che si fossero, solo azzardati, ad andarle a dire qualcosa. Era pronta a mangiarseli! Si guarda intorno proprio come fa Zuri, e si erano tutti impegnati nelle loro cose. Qualcuno ogni tanto guardava verso di loro ma parevano più sguardi di invito ad unirsi ai vari gruppetti lussuriosi. Guardando la pantera fa no con la testa "No, non sono una schiava, sono sempre una donna libera, una free woman. Ma per scontare la mia punizione, qui al Vulo e alle Terme, devo rimanere nuda e mettermi al servizio degli altri" lascia vagare lo sguardo sulla sala " Non servo come una kajira, ma lo sembro lo stesso perchè niente mi protegge.. non ho il collare che mi definisce.. " la guarda "sono tutto e non sono niente... ma..." punta gli occhi su quelli di Zuri come se avvertisse una consapevolezza che non fa più male "Ma va bene lo stesso... sto iniziando a capire.." sembra lo dica più a se stessa che alla pantera 

[06:24] Zuri (tiaiuto78) si accarezza la veste mentre ascolta ma pesa bene le parole di Jeliel " tu non sembri una kajira, ma nemmeno una donna libera mia mercante, vai contro le regole per i tuoi profitti, non hai timore di spingerti oltre qualsiasi cosa, non so se per incosapevolezza o coraggio" la mano che ha ancora appoggiato allo schienale poi prende un ciocca dei capelli di Jeliel e se l'attorciglia giocandoci intorno al dito " magari sei semplicemente come me, una fuorilegge, una donna che vive solo alle sue regole mettendo a rischio sempre la sua vita ma per vivere in questo mondo bastardo maschilista la sua libertà, magari dentro di te è questo che senti " come un sussurro di coscienza prova a far spazio tra la coscienza e la personalità di Jeliel cercando di trovare nel caos di quella testa una direzione naturale " questo posto è molto interessante sai ? tu se credi di essere una mercante qui potresti fare una fortuna ". Anche in quel posto Zuri soppesa le variabili idee che possono crearsi per un profitto

 [06:34] Jeliel Melune lascia che Zuri giochi con la ciocca dei suoi capelli mentre la osserva. Lo sguardo sembra essere più lucido ora. Le parole di Zuri, come fecero le parole di Varius, sembrano offrirle tasselli in più per - ridefinirla-. Respira lenta..." epppure io non sono come te..." non c'è un giudizio nel tono delle sue parole, solo bisogno di mettere ordine in se stessa "tu rompi le regole consapevole di farlo.Tu scegli di vivere fuori dalle regole" Lo sguardo scivola un attimo sulla sala, poi torna su di lei " io.....io le rompo senza volerlo" un sorriso si disegna naturale sul suo viso, come chi prende coscienza di qualcosa che è più forte di lei " e ogni volta ne pago il prezzo. Ma non è libertà questa..è istinto. Ed io..." la guarda nuovamente negli occhi " io sto cercando di capire come devo usarlo" Quando Zuri accenna al Vulo e al profitto lei si ferma appena. In un attimo che sembra eterno, lì cambia qualcosa“Una fortuna…”lo ripete piano, lo sguardo scivola sulla sala, diverso adesso più attento, più lucido“…forse sì.”Un accenno minimo.“Ma non nel modo che pensano loro.” Torna su Zuri.“Ma nel mio.” 

[06:43] Zuri era sempre in cerca di trasformare una qualsiasi donna in una figlia della foresta, ovviamente lei ci provava ma poi toccava alla persona capire la sua vera natura. " sei come un'animale Jeliel, il tuo istinto ti può dare fortuna ma anche il macabro destino" Si rilassa totalmente sul divano, avvicina al collo di jeliel annussandola ma non per piacere solo per far credere alle genti intorno che si stanno sollazzando ma non confabulando. Sposta le sue labbra all'orecchio della mercante " esatto! ti hanno punita tu trasforma la tua punizione in qualcosa per te, segui il tuo istinto e usalo nel modo giusto, guardala..." si gira guardando davanti a lei, indica con il dito velocemente una libera che era totalmente nuda con solo il suo viso coperto che si strusciava su uno schiavo e allo stesso modo le mani di una schiava le davano piacere " in quel momento quella libera è priva di inibizione potrebbe dirti anche quanti peli nel culo ha il suo FC per esempio" torna a sussurrarle all'orecchio " magari se quei peli del culo come notizia possono tornarti utile usali, non passare il tuo tempo qui a mettere in dubbio chi sei, tu lo sai sei istinto e quell'istinto usalo a modo tuo " si scosta sorridendo " magari anche io potrò trarne vantaggio " 

[06:52] Jeliel Melune resta immobile mentre Zuri si avvicina, lasciando che la scena sembri ciò che non è. Gli occhi si spostano per un istante nella direzione indicata…osserva non con disagio, questa volta ma con attenzione. Poi torna su Zuri “Tu vedi caos…”lo dice piano “…io inizio a vedere altro.” Una pausa breve mentre lo sguardo si muove ancora per la sala, in modo completamente diverso adesso. Si sente raggiungere da una lucidità che fino ad ora le era mancata, e che adesso era presente, grazie a lei..... grazie a Zuri, che come un maestro dell'anima, l'aveva letta, l'aveva vista e guardata davvero e le aveva offerto una strada. “Qui dentro la gente dimentica chi è” Inclina appena il capo “E quando dimentica…” fa un accenno minimo con il capo “…parla troppo.” Resta in silenzio e offre a Zuri uno sguardo di intesa. Le dita si intrecciano appena, poi si fermano. “Questo posto a me non piace” Lo dice senza esitazione “Ma è il posto giusto… per chi sa guardare.” Torna su Zuri e adesso le sorride “E io…sto iniziando a farlo.” Un respiro profondo poi dice " Ti devo più di quello che pensi... mia carissima amica" lo sguardo è sincero mentre il suo animo è finalmetne più forte, grazie agli spiriti della foresta, forse, che Zuri porta sempre con se e dentro di se 

[06:55] Zuri sorride soddisfatta sotto il velo alle parole della mercante " comprendo bene chi può essermi nemico o un alleato promettente e tu sei molto promettente" prende delle monete da una tasca poggiandole sul tavolino, torna verso Jeliel " dammi notizie quando sarai libera da tutto questo e tornerò per i nostri affari, e anche nuovi, siii le loro orecchie Jeliel lo scrigno dei loro segreti " si alza senza esitare esce per ritornare alla sua foresta

Istruzioni per Bjork


[07:00] Bjork sorride alla EN "le... le sorelle mi hanno chiesto di raccogliere un pò di legna... ho trovato quest'ascia e allora..."
[07:01] Zuri stava controllando l'altare sacrificale quando si volta " Tal Bjork ottimo, butta anche qui a terra voglio mostrarti una cosa "
[07:01] Bjork lascia la legna a terra e segue la EN
[07:02] Zuri attraversa una piccola soregente d'acqua dove dietro ben nascosto un altare e ossa " questo è l'altare sacrificale , luogo della nostra shamana Runa ma è un luogo sacro per tutte noi, nelle tue terre magari c'era qualcosa del genere?" domanda con curiosità
[07:05] Bjork annuisce "si, certamente, le nostre volva usano rune identiche, per divinare la volontà degli dèi... io non me ne intendo, ma loro certamente"
[07:07] Zuri annuisce, accarezza le pietre come se stesse accarezzando un tesoro. " qui sacrifichiamo agli spiriti della foresta, queste ossa sono i resti dei ns nemici " osserva tutto intorno poi torna su Bjork " presto avrai un rito di unione che ti farà diventare una nostra sorella anche davanti agli spiriti "
[07:08] Bjork apre la bocca lievemente, sorpresa... "rito di unione?... come quelli a Thor, Tyr ed al grande padre Odino intendi?"
[07:09] Zuri ride alle parole di Bjork " sorella mia dalla lingua sconosciuta non conosco questi tuoi dei ma diciamo qualcosa del genere "

[07:15] Bjork sorride, incerta se proseguire a raccontare dei suoi dèi nordici, o prestar maggior attenzione a quelli del posto... sospira, alzando gli occhi in alto e mormora con voce quasi inaudibile "gran padre Odino, perdonami... ma questo è un diverso reame ed anche se tu sei il padre di tutti noi... qui è diverso..." poi sospira e sorride alla EN "dovrò imparare molto, da voi, lo so... nel frattempo vedrò di non rubare il cibo che mangio, di rendermi utile, intendo"
[07:21] Zuri lascia che Bjork parli ai suoi Dei, anche lei era stata terrestre in questo mondo " imparerai vedrai " le poggia una mano sulla spalla " ora andiamo dai nostri alleati, la città di Shiprock, dove possiamo commerciare, seguimi" s'incammina all'esterno
[07:26] Zuri cammina a passo deciso all'esterno delle caverne dove avevano nascosto il campo, attraversa la foresta e arriva davanti ad un punto dove gli alberi e rami sono più fitti " oltre questo c'è la città di Shiprock, i nostri alleati, un tempo su questa Terra io e L'ubar di Shiprock Nio il tuchuk ci siamo ritrovati a combattere contro un tharlarion ed entrambi ci siamo salvati da quel momento abbiamo un patto di sangue, loro non ci attaccano e altrettanto noi òpossiamo entrare in città ma senza armi e senza creare problemi " metti a conoscenza di quante più notizie Bjork
[07:27]Bjork annuisce, seguendo la EN, l'ascia riposa nelle caverne delle sorelle, dove l'aveva presa
[07:28] Zuri punta il dito contro " ricorda solo a Shiprock possiamo accedere, tutte le città di questo pianeta le pantere non possono entrare siamo fuorilegge, se vuoi entrare in città devi travestirti e non farti riconoscere o finisci al collare " attraversa l'altro pezzo della foresta
[07:29] Bjork annuisce "certo, Zuri... lo terrò ben a mente" sorride
[07:31] Zuri sorride alle parole della sorella. Le genti sapevano del patto con la città ma non tutti approvavano, ogni volta che entravano in città aveva gli occhi puntati,, Zuri per divertimento alzava la manina salutando con scherno le guardie che sborbottavano qualcosa " non aspettarti che approvino non è da tutte le città vedere selvagge come noi in giro " arriva davanti ad una bottega " però abbiamo un posto dove vendere le nostre pelli "

mercoledì 29 aprile 2026

La caccia, la preda e il destino segnato



[08:42] Zuri torna da Bjork " si va a caccia, andiamo " si rivolge alla vichinga e senza aspettare risposta si avvia nella foresta. le sorelle fa cenno a Bjork di seguirla
[08:43] Bjork raccoglie la lancia, fissa un laccio allo stivale, si alza, senza dir nulla e la segue
[08:48] Zuri sfila dalla schiena l'arco e corre verso la foresta. Corre nella parte più fitta, attraversando tronchi che fanno da ponti ai torrenti e passando tra arbusti intrecciati. Non guarda dietro perchè si aspetta che le sorelle e Bjork tengano il passo. Giunta in un punto si blocca e alza la mano per far fermare anche le sorelle " ascoltate" sente un verso qualcosa che si muove tra le foglie. Si abbassa e lentamente si avvicina al punto dove sente un verso le pare di un tarsk
[08:50] Bjork si blocca di colpo, per non urtare le nuove sorelle, la lancia stretta in mano... annusa... odore di cinghiale... dardeggia lo sguardo attorno, ascoltando I rumori della fitta boscaglia, le pare di sentire pesticciare poco lontano, come un rumore di piccoli zoccoli su foglie quasi secche, sente il vento... si... sono sottovento, l'odore dell'animale arriva a lei, non il suo a lui... qualunque animale sia: non le pare di aver mai annusato questo
[08:53] Zuri le ombre della foresta si allungano tra le felci giganti mentre i sensi si affinano. Accanto le soreelle si muovono come fantasmi nella foresta.Scosta qualche ramo del cespuglio e a pochi passi c'è un tarsk sta grufolando poco lontano in cerca di radici. " Ora tocca a te barbara, mostraci cosa sai fare. Quella è la tua preda, noi saremo qui per non farcela sfuggire" In corca una freccia tiene ancora l'arco basso lasciando fare a Bjork
[08:57] Bjork avanza lentamente, tenendosi bassa, a filo dei cespugli e delle rocce lì attorno, senza fare praticamente rumore, curiosa di vedere cosa sia, esattamente, questo 'tarsk'... l'odore che le arriva, mentre continua a mantenersi sottovento, assomiglia molto a quello dei cinghiali che cacciava nelle freste fra Frafjord e Dirdal... avanza... un passo dietro l'altro, la lancia stretta nel pugno, non troppo lentamente, per evitare le l'animale sfugga al gruppo di caccia, ma nemmeno troppo veloce, per evitare di far rumore
[08:58] Tarsk: appare una massa di muscoli setolosi e zanne ricurve. È un maschio adulto, pericoloso. Alza il muso percependo vibrazioni. Si guarda intorno poi riabbassa il muso
[09:03] Bjork continua ad avanzare, avendo notato il movimento delle foglie, nel folto, ed il rapido apparire e poi sparire di un grugno... annuisce... forse quell'animale non è così diverso da quelli che conosce e, comunque, è raro che una punta di lancia non ne possa uccidere... arriva lentamente sul ciglio dell'anfratto, dove sente grufolare... afferra per bene la lancia... e si getta sull'animale con un urlo di guerra!
[09:03] zCS # [Roll] Bjork rolled 76 (100).
[09:03] zCS # [Roll] Tarsk rolled 64 (100).
[09:06] Tarsk: a bestia si sposta lateralmente, esponendo il collo. Lancia un grugnito lacerante, non cade del tutto si piega con le zampe posteriori


[09:07] Zuri sorride con soddisfazione notanto il colpo di Bjork " non male " sussurra alle altre sorelle
[09:09] Bjork pianta saldamente I piedi a terra e sempre gridando come un'ossessa rigira la lancia nella ferita, in profondità, spaccando il cuore della bestia, che si abbatte fulminata al suolo
[09:10] Tarsk: la punta di ferro penetra nel petto del Tarsk con un rumore sordo. Emette un ultimo, rauco grugnito di sfida, poi le sue zampe cedono del tutto e la massa muscolosa crolla nel fango, sollevando una nuvola di foglie secche.
[09:11] Zuri quando vede il tarsk crollare a terra si alza soddisfatta
[09:11] Bjork ansima pesantemente, rimettendosi a tracolla la lancia, vede Zuni e le sorelle farle segno, quindi estrae il corto coltello dal fodero alla cintura e taglia la gola all'animale... un tarsk... un cinghiale insomma... perchè complicare le cose... sogghigna, mentre prende I lacci di cuoio che le sorelle le passano, e le aiuta a legarne le zampe e ad assicurare la bestia ad un palo che una di loro ha portato, tagliando un piccolo albero
[09:17] Zuri mette via l'arco. " per i stramaledetti PK hai un ottima mira" la lascia fare con la lavorazione della bestia. " Bjork credo che tu abbia trovata una casa tribale " le poggia una mano sulla spalle " ma bada bene sei sempre sorvegliata ma libera di muoverti. Torniamo al campo le donne della foresta stasera banchettano" si incammina
[09:18] Bjork annuisce, sorridendo fra sè, cacce del genere erano cosa di tutti I giorni, a Dirdal... di solito stava via una settimana, anzi... è andata bene, comunque, non conoscendo la bestia. Aiuta le sorelle caricandosi in spalla un lato del palo e s'incammina

Casa e lavoro....e lavoro!

[05:28] Zuri portava con sè in una sacca alcune pelli che doveva mostrare a dei mercanti al porto. Non aveva ancora visto il mercante e decide di gironzolare per il mercato che ormai aveva ripreso vita. Nota subito la figura della panettiera che aveva avuto modo di incontrare ad un rituale per le sorelle ammalata. Si avvicina e sorride " Tal Kaypa...giusto? "
[05:30] Kaypa si affretta a portare un po di pane al suo banchetto , vista l'ora tarda e con passo veloce esce dal suo locale: Nota la pantera che aveva visto l'ultima volta al focolare vicino al suo banco. Si avvicina ... "Tal Pantera , è un piacere vedere che sei sana e stai bene"
[05:32] Zuri intanto lancia un'occhiata al pane che era esposto, i vari recipienti con semi. " sono felice di vedere in salute anche te Kaypa, il tuo banchetto molto ricco" alza lo sguardo verso la donna " nella foresta ho spezie che potrebbero servirti per dare gusto al tuo impasto tipo cannella, semi di kanda potremmo fare scambi se vuoi "
[05:34] Kaypa "interessante assolutamente , mi piace fare esperimenti quindi perchè no " risponde con entusiasmo. "cerco di fare del mio meglio per sfamare le bocche del popolo, dopo l'epidemia l'appetito è tornato come si deve"
[05:36] Zuri sorride soddisfatta, era sempre in cerca di affari per la sopravvivenza della sua tribù. La città era viva di commercio doveva sfruttare il patto di sangue con l'Ubar per sostenere la sua gente. " gli spiriti della foresta sono benevoli allora. Io ti porterò qualche spezia selvatica a me basta in cambio qualche pagnotta per le mie sorelle" annusa il profumo del pane fumante " il tuo prodotto ha un odore buonissimo"


[05:38] Kaypa accenna con la testa lieta di poter aiutare la tribù delle pantere " quello di cui tu avrai bisogno io te lo darò anche perchè conosco le vostre doti nel riconoscere le erbe ideali" fra se e se pensò a questo patto fra le pantere e Ubar, sicuramente c'era molto di più da sapere ma non era questo il momento.
[05:40] Zuri sospira ma con soddisfazione per gli scambi che riesce ad ottenere dalla città. Si guarda intorno avvertendo qualche vibrazione da festa nell'aria " ho sentito che gli Ubar hanno intenzione di omaggiare i PK con una cerimonia? tu ne sai qualcosa? " come donna della foresta non credeva nei PK ma una cerimonia voleva dire nuovi arrivi e nuovi commerci, se Shiprock viveva la sua tribù poteva solo trarne vantaggio, Zuri doveva sapere qualsiasi cosa della città
[05:44] Kaypa " esattamente Pantera, hai sentito bene, sono voci che sento anche io, ma non mi danno molte spiegazioni in merito" sorride " i PK sono stati gentili con noi alla fine ci hanno protetto, poteva andare molto peggio; se saprò qualcosa in più vedrò di avvisarti, sicuro forse parteciperete anche voi"
[05:47] Zuri si tira su la sacca di pelli che ha sulle spalle " le mie scout hanno orecchie ovunque " la sua espressione si fa fiera " le nostre credenze sono altre, la mia vita l'affido agli spiriti della foresta piuttosto che a qualcuno d'invisibile come i PK, ma certo che ci saremo. Cerimonia vuol dire festa...festa cibo e bere, poi ci saranno molte genti nuove e molti affari" si sofferma anche sulla merce di Kaypa " un tempo mi raccontavano che durante queste cerimonie si preparava pane cerimoniale, non ne so molto "
[05:51] Tani Thor rientrava ora dal porto dopo aver controllato la partenza di un carico di sale. La città si era ripresa così come parte dei commerci: il mercato era animato, ma tra la gente scorge una pantera con un sacco di pelli sulla spalla. Si avvicina e nota che stava accanto alla panettiera, con la quale, tra l'altro, doveva ancora regolarizzare il contratto commerciale e quello dell'abitazione, o meglio, comunicare il tutto alla casta blu...*Giusto te!* dice cordiale come un calcio in culo verso la pantera..*Quelle pelli?* le indica con un gesto del mento...
[05:54] Zuri si volta di scatto nel sentire una voce e soprattutto un tono familiare " me?" si poggia la mano sul petto fingendo con gesto scherzoso, ormai conosceva l'Ubara e sapeva quanto era concreta e spigolosa. Si fa scivolare dalle spalle la sacca " Ubara ottime pelli da vendere al mercato della tua maestosa città" era una gran leccaculo quando doveva guadagnarci qualcosa " noi donne della foresta cacciamo e conciamo ottima pelle"
[05:58] Tani Thor fa un lungo respiro storcendo un pò la bocca, ma il patto che aveva fatto Nio con le pantere non poteva essere messo in discussione, ma l'idea di selvagge in giro a caso per la città poteva far storcere il naso a qualche cittadino..*Bene, allora da ora, non dovrai più vendere le tue pelle per strada...li vicino alla taverna abbiamo un vecchio deposito per le botti di ale...da ora lo puoi utilizzare per vendere la tua...mercanzia...a un patto...Non voglio casini!* e attende la reazione della donna...
[06:01] Zuri segue con lo sguardo le indicazione dell'Ubara. Annuendo " ottimo, non mi porto in giro pesi" diventa seria, consapevole che non era apprezzata da tutti la presenza di selvagge in città " Ubara le donne della foresta non dimenticano chi ha combattuto prima un tharlarion fianco a fianco con noi e il nemico invisibile della febbre. Siamo legata da un patto di sangue con la città e non alzerei mai la mia lama contro chi mi ha allungato una mano, ricordatelo " era una donna selvaggia ma teneva anche lei come guerriera al suo onore " ora torno tra la mia gente per raccogliere le pelli più preziose e portarle qui, vola sulle ali della gloria Ubara..." poi si volta verso la panettiera " Kaypa " china il capo e si allontana
[06:03] Tani Thor annuisce alla selvaggia aggiungendo al suo dire..*Lo spero bene!* poi vedendola allontanarsi..*Che non ti manchi mai l'acqua...*e ora porta la sua attenzione alla libera...*Tal lady...anche a te devo dire due paroline!* e attende la sua reazione...
[06:10] Xebana Resident attenta alla conversazione delle due donne stava zitta mentre continuava a sistemare il banco del pane " Tal Ubara, è un piacere vedervi da queste parti , ha bisogno di me? la guarda con sguardo dubbioso



[06:16] Tani Thor porta lo sguardo dal pane e dagli altri prodotti da forno alla donna..*Si...ho bisogno che tu mi credi del pane...cerimoniale...* e poi allunga la mano e prende un biscotto dal bancone..*...dobbiamo anche regolarizzare la tua attività di vendita in città...e fare il contratto per la casa...* solleva appena il velo e inizia a sbocconcellare il biscotto facendo un piccolo verso..*Mhm...ottimo...*
[06:20] Xebana Resident felice che Ubara gradisca risponde " certo lady Tani, sarò più che felice nel preparare il pane cerimoniale, mi sono già accordata per avere le spezie mancanti con la Pantera di prima , tramite un nostro scambio" . incontra lo sguardo della ubara, " si certo, abbiamo atteso che l'epidemia passasse per formalizzare il tutto , attendo vostre notizie su come procede"
[06:24] Tani Thor deglutisce tenendo poi in mano il biscotto...*Mi serve un pane particolare, per questa cerimonia particolare..* e fa il classico gesto con due dita come a togliersi lo zucchero dalla mano...*Deve essere di sa-tarna a forma di sole...o spiga...per onorare i PK che ci hanno permesso di uscire da questa epidemia..* fa una leggera pausa..*Sai come si fa? Sai dove reperire i giusti ingredienti?*
[06:28] Xebana Resident schiarisce la voce " si Ubara, conosco questo tipo di pane di cui parlate , la farina l 'ho già nel mio laboratorio , la cannella la riceverò una volta fatto un baratto con la Pantera Zuri ma manca il miele selvatico" si sofferma " questo dove lo posso reperire? " pensa alle forme che dovrà creare con il pane e la cosa la diverte già.
[06:32] Tani Thor ascolta il suo dire..*Miele...* e fa un piccolo verso ...*...chiederò a Ramla se ci può far arrivare una partita tramite le sue conoscenze...* sospira realizzando che anche in città avevano bisogno di un capo mercante per quelle cose, lei alla fine aveva sempre e solo trattato schiavi e qualche altra mercanzia...*Bene...* poi sempre con il suo biscotto in mano...*Per quanto riguarda l'abitazione..ti trovi a tuo agio?* poi da perfetta bipolare passa di palo in frasca...*Ovviamente come tutti i cittadini, sei pregata di partecipare alla cerimonia...*...era un invito che però sembrava quasi un ordine...*Devo cercare lo scriba Michel...quelli quando li cerchi non li trovi mai..sempre con il naso tra i libri..*e sbuffa...
[06:37] Xebana Resident "attenderò allora notizie per il miele" effettivamente pensa che servirebbe qualcuno che segua in maniera più diretta i mercanti, forse le cose sarebbero tutte più semplice e veloci. "Ladro io per ora dormo nel mio laboratorio, non ho ricevuto un alloggio in quanto quando sono attraccata avete voluto che lavorassi subito per i malati, quindi il mio letto di farina ha il suo perchè, ma se ci fosse un buon letto le mie ossa lo gradirebbero " sospira quasi sollevata nel dire la sua situazione " ammetto che ero abituata a dormire in situazioni poco consone, ma sopra i sacchi di farina mi mancava" conclude sorridendo
[06:40] Tani Thor strabuzza lo sguardo al suo dire..*Per tutti i PK! A questa cosa metteremo subito rimedio!* e senza perdere tempo si volta e si incammina oltre la piazza davanti al negozio della fornaia facendole solo un cenno con la mano...*Credevo che l'abitazione ti fosse stata affidata con il negozio..* poi realizza che era stata lei a darle quello spazio e spospira..*Vabbè...* apre la porta e le fa cenno..*Piccola si...ma...decorosa...*e attende che la donna entri e la esplori...
[06:45] Xebana Resident segue la lady e entra nell'abitazione. si guarda intorno e risponde molto velocemente " Lady questo posto è più che perfetto.. c'è tutto quello di cui ho bisogno.. " sale le scale e vede una tinozza con dell'acqua calda fumante che esce e un letto che pare sembrare cosi comodo.... " Lady Tani non può capire che desiderio ho di buttarmi su quel letto........"
[06:48] Tani Thor rimane fuori dalla porta e dopo averla osservata sparire su per le scale ne sente la voce in lontananza..*ORA NON E' TEMPO DI DORMIRE!!* sbraita e nota il trasalire della gente intorno..Poi abbassa la voce..*Felice che ti piaccia ma, dovrai presentarti alla casta degli scribi dentro le mura per regolarizzare il contratto d'affitto della casa e della bottega!* dice spiccia schiaffandosi poi in bocca il resto del biscotto che teneva da troppi ehn tra le mani....
[06:48] Strillone: Le selvagge curate in città tornano al loro campo: Tregua finita o un accordo duraturo?
[06:51] Xebana Resident ...... sospira..... " Sarà fatto , andrò il prima possibile a regolamentare il tutto dagli scribi come è giusto che sia " osserva il sole nel cielo " é tardi!!! devo mettere a cuocere altro pane..." Ubara la ringrazio per l'alloggio e per la commissione per il pane, e si sarò ovviamente presente alla celebrazione "
[06:53] Tani Thor agita la manina stile regina Elisabetta..*Si si bene bene....* e si avvia a cazziare qualcun altro a caso...

La caccia e la scuoiatura


[04:10] Zuri Il vento soffia verso di noi, portando l'odore dolciastro e selvatico di un piccolo gregge. Con un gesto secco della mano, ordina al branco di abbassarsi. Zuri è in ginocchio tra le felci giganti, il fango fresco le segna il viso come pittura di guerra. A cinquanta passi, un maschio di Tabuk dalle corna dorate svetta tra le femmine. È maestoso, ma per noi è solo carne, pelle e tendini.
[04:12] Zuri non emettie un fiato. Usa il linguaggio dei segni delle Pantere: indica due delle sorelle (NPC ) più veloci e punta verso il fitto del bosco a est. Indica le altre tre e punta verso il torrente a ovest. Zuri rimane al centro, l'incudine su cui la preda verrà schiacciata. Vede le sue compagne scivolare via come ombre silenziose. Aspetta! Il tempo sembra fermarsi.
[04:13] Zuri emette un fischio acuto, simile a quello di un uccello di bosco, rompe il silenzio. È il segnale. Le sorelle a est balzano fuori dai nascondigli agitando le lance. Il branco di Tabuk scatta terrorizzato. Il maschio guida la carica proprio nella sua direzione, cercando lo stretto passaggio tra i due alberi di ka-la-na e dove è appostata Zuri.
[04:15] Zuri I muscoli delle gambe esplodono. Esce allo scoperto proprio mentre il Tabuk le viene addosso. L'animale scarta, le sue zampe sollevano terra e foglie, ma Zuri hai già calcolato la traiettoria. Incorca la freccia all' arco corto con un movimento fluido e istintivo. Tira la corda fino alla guancia, sente la tensione del legno. Rilascia.
[04:15] Zuri La freccia sibila e colpisce il collo dell'animale con un suono sordo. Il Tabuk barcolla, tenta un ultimo balzo, ma crolla pesantemente al suolo, sollevando una nuvola di polvere dorata. Si avvicina rapidamente, estraendo il coltello d'osso dalla cintura per porre fine alle sue sofferenze prima che il grido della preda attiri predatori più grandi.
[04:17] Zuri le sorelle escono dalla boscaglia, circondandola. Alza una mano sporca del sangue della preda e le guarda una ad una, fiera della loro disciplina. " Ben fatto, sorelle. Il Branco Nero non conoscerà la fame sotto le lune di stanotte. "
[04:17] Zuri la preda è a terra, ancora calda. Come En'Kara, il suo compito ora è dirigere le operazioni con efficienza: nella foresta, l'odore del sangue è un invito a cena per creature molto più pericolose di noi.


[04:18] Zuri s'inginocchia accanto al Tabuk, poggiando una mano sul suo fianco ancora vibrante per un ultimo istante di rispetto. Estrae il coltello di selce o bronzo, la lama affilata su pietra d'acqua. Con un gesto deciso, incide la pelle partendo dai garretti posteriori, risalendo lungo l'interno delle cosce fino al ventre. L'odore ferroso del sangue si spande nell'aria umida del sottobosco.
[04:20] Zuri "Vara, tieni ferme le zampe. Mira, affila il tuo coltello, abbiamo poco tempo prima che la luce cali," ordina con tono fermo. Due delle sorelle si chinano al fianco. Insieme, lavorano con precisione chirurgica. Inserisce le dita tra la carne e la membrana, tirando la pelle dorata mentre la lama recide i legamenti con piccoli tagli netti. Sente il calore dell'animale trasferirsi alle mani, un promemeria che la vita del branco dipende da questo sacrificio.
[04:21] Zuri Mentre la pelliccia viene rimossa intera, preziosa per i nuovi indumenti o per scambiarla al mercato di un villaggio vicino se necessario, passa alla pulizia. Apre il ventre con attenzione per non bucare le viscere, estraendo il fegato e il cuore. "Mangiate questo," dici offrendo piccoli pezzi di fegato crudo alle tue cacciatrici, un antico rituale per assorbire la forza della preda. È un momento di comunione silenziosa tra donne selvagge
[04:23] Zuri mentre mangia anche lei un piccolo pezzo del cuore, ma solo come rituale di benevolenza non per sfamarsi pronuncia le parole sacre tra le donne della foresta dove ogni animale che muore per nutrire altra vita "Spiriti dell'ombra e della zanna, accettate questo tributo. La foresta ha donato, il Branco ha preso. Che il sangue di questa preda nutra le radici, come la sua carne nutrirà le mie sorelle. Siamo nate libere, moriremo libere, sotto il vostro sguardo verde. Onore al caduto, forza al Branco!"
[04:25] Zuri Una volta smembrato il Tabuk, le porzioni di carne migliori vengono avvolte in grandi foglie di felce e legate con lacci di cuoio. Alcuni schiavi ci raggiungono e si caricano sulle spalle i pezzi di carne lavorata. Si rialzi, pulendo la lama sporca di sangue sulla pelle di uno schiavo vicino."Lasciate i resti e la testa. Che i Larl sappiano che abbiamo cenato bene e che non abbiamo bisogno degli avanzi. Muoviamoci, il fumo del nostro fuoco ci aspetta." S'incammina insieme al branco verso l'accampamento

Bjork...schiava o pantera?


[06:07] Zuri entra nel campo e butta sul terreno la sacca di pelli che doveva vendere in città. Cammina dove si trovava Bjorn. Si avvicina alle sorelle sentinelle che spostano subito le lance per farla entrare. Arriva davanti alla donna si lascia cadere a terra incrociando le gambe " quindi raccontami delle tue terre barbara " usa il termine che si da alle donne che vengono dalla terra

[06:10] Bjork alza lo sguardo, osservando con una smorfia la donna... la jarl pantera "non ho nulla da dire, ad un'amica di Loki... liberami, o ve ne pentirete" ringhia un pò, poi osserva le altre pantere abbassare verso di lei le lance... sbuffa... "cosa vuoi sapere? non mi vedi coi tuoi occhi? sono una guerriera, jarl di guerrieri... anche se dei miei non s'è salvato nessuno, in quella tempesta che ci ha condotti qui... a... Gorheim... uh"

[06:14] Zuri ride con sarcasmo alle parole della barbara, ammira comunque il temperamento vivace. Fa un cenno alla sorella (NPC ) accanto a Bjorn di colpirla con la sua lancia. La sorella carica il braccio colpendola alla schiena " non sei nella condizione di dettare ordini " voleva ben far comprendere alla terrestre chi comandava " cancella tutto quello che hai nella testa, ora non sei più sulla terra dove le donne hanno un comando e tutto sia normale. Qui sei su Gor! lì fuori..." indica dietro di lei con il pollice " ci sono uomini che vorranno renderti schiava a qualsiasi costo, qui sei tra le pantere combattenti contro gli uomini che, su questo pianeta vogliono tutte le donne sottomesse " cercava di farle comprendere dove si trovava




[06:23] Bjork volta il capo, con un basso ringhio, verso la pantera che l'ha colpita, negli occhi una scintilla assassina, poi torna a piantare gli occhi azzurro-ghiaccio in quelli della donna seduta di fronte a lei e ringhia con voce bassa "si, si, lo so... siamo in un realm diverso... non so come ci sono arrivata, forse il solito scherzo crudele di Loki... in ogni caso sono una guerriera, comando guerrieri... beh... a Dirdal almeno, nel midgard... qui su Gorheim vedrò... il primo uomo che mi tocca farà meglio ad avere bende pulite vicino a sè... e se tu combatti gli uomini forse in Groheim qualcosa di buono c'è"

[06:28] Zuri valutava Bjork, le sue doti non erano da sottovalutare. Le Tharl-Hesa stavano crescendo aveva più bisogno di guerriere che di schiave. Ma dove cambiare il suo modo di vedere il mondo per non farla cadere subito in cattura. Alza il mento con fierezza, le si avvicina. La mano artigliata le accarezza il viso, ma non come affetto come un Larl ( animale goreano ) che studia la sua preda o un'appartenenza al suo branco. La mano va a posarsi sulle braccia tastandola, poi scivola via " hai dentro il ritmo della preda che si trasforma. Tu non appartieni alle gabbie di ferro degli uomini di Ar, ( città importante di gor molto nominata) né ai loro collari di seta. C’è qualcosa di selvaggio nel tuo sguardo, un freddo che non viene solo dal ghiaccio, ma da un’anima che non sa farsi addomesticare. Però..." solleva un dito puntandolo verso Bjork " devi guadagnarti la nostra fiducia. e fidarti. Guerriera, io non voglio vederti piegata ai piedi di un padrone. Voglio vederti correre al nostro fianco, dove l'unica legge è l'istinto e l'unico confine è l'orizzonte, difenderci e combattere contro ogni uomo che vuole catturarci" resta in silenzio per capire la sua reazione

Guerriera, io non voglio vederti piegata ai piedi di un padrone. Voglio vederti correre al mio fianco, dove l'unica legge è l'istinto e l'unico confine è l'orizzonte. Senti il richiamo delle foreste di Gor? È lo stesso richiamo che senti nelle tue vene.

[06:36] Bjork osserva la mano della jarl delle pantere muoversi, sul suo viso, sulle sua braccia, rimane ferma, gli occhi chiarissimi piantati in quelli dell'altra, per far capire che non le teme, che non farà un passo indietro... ma... di lato?... fose si... decide di stare al gioco e vedere dove porta, intanto che capisce come tornare a Dirdal, dai suoi, ed a Frafjord, da suo fratello "non sono un animale... vuoi guardarmi anche in bocca?" dice, con tono lievemente sprezzante... "e non dubitare che morirei, piuttosto che farmi mettere un collare: quelli li usavamo noi, quando portavamo I sassoni dal clan degli svedesi... o dai Rùs" sempre con voce lievemente sprezzante

[06:42] Zuri fa una grossa risata " potrei guardarti anche in bocca e dove voglio, ricordati sono la EN della tribù, da questo mondo non c'è più possibilità di lasciarlo. Dirdal, Goraim...Frafgort, tutte queste parole dimenticale. Sei giunta su questa terra ormai, nessuno capirà questo tuo dire" Si alza prende delle pelli e le lancia ai piedi di Bjork " non ho bisogno di donne in catene adesso....se dimostrerai che possiamo fidarci allora qui hai un posto dove stare e sorelle, perchè se verrai accettata nella tribù sarai una sorella per noi, sorelle che combatteranno con te". Sfila il coltello che porta ai fianchi le va dietro e gli taglia le corde " ma se alzerai un solo dito contro una di noi stai certa che ti daremo la caccia fino a quando la tua testa non finirà sull'altare dei nostri spiriti" Una volta liberatele le mani ritorna davanti a lei " avrai le tue armi ma prima dimostraci che possiamo fidarci di te. Scegli tu la caccia al nostro fianco o tornare nella foresta senza armi e come preda di uomini e bestie ?" si scosta lasciando a lei la scelta

[07:02] Bjork si alza lentamente in piedi, sfregandosi I polsi, braccia e gambe, intirizziti dal freddo nonostante il fuoco, lo sguardo è basso e preoccupato, raccoglie le pelli e se ne drappeggia un paio addosso "gra... grazie... Zuni, giusto?... beh... di sicuro io non uccido senza motivo... poi, d'accordo, siamo nella vostra terra ed io, questo, lo rispetto... saprò guadagnarmi la vostra fiducia... mio fratello mi ha affidato un'intera guarnigione, credo che avere delle sorelle non sarà male..." si apre ad un debole sorriso

[07:05] Zuri fa cenno ad una sorella di passarle la lancia che lei afferra al volo " Ottimo Bjork, io ti dimostro la mia fiducia slegandoti e dandoti l'opportunità di un posto tra noi donne della foresta ora tocca a te. Tieni..." le allunga un braccio per passarle la lancia " andrai nella foresta con loro due" indica le sorelle che la sorvegliavano " dovrai cacciare solo con questa" L'arco era anche sottile ma la punta era abbastanza affillata " caccia per la tribù e portaci la preda, come simbolo del tuo contributo, portami la preda e vorrà dire che hai fatto la tua scelta, loro ti seguiranno ma non ti aiuteranno dovrai farcela da solo e solo lancia sarà la tua difesa se qualche larl o Tharlarion selvatico ti attaccherà "

martedì 28 aprile 2026

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[13:04] Harold (Shastar28 Resident): tal donna
[13:07] Tani Thor stava avviandosi alla slavery, quando vicino al recinto dei bosk nota un uomo...si avvicina e osservandolo meglio lo riconosce come l'uomo che aveva aiutato a portare la pantera in infermeria..*Tal a te!* dice incrociando le braccia al petto..*Io ti conosco!* asserisce come se fosse una verità assoluta...*....eri qui qualche mano fa vero?* e lo ispeziona dalla testa ai piedi..
[13:08] Harold (Shastar28 Resident): si , sono qua da un po di tempo oramai '' indica la zona boschiva con un gesto della mano ''
[13:10] Tani Thor all'indicare dell'uomo nota una tenda appena ai margini della foresta...*Ah bene...vedo che ti sei sistemato....ma....non era meglio una casa in città?* domanda tenendo sempre le braccia incrociate e lo sguardo su di lui..*Sei un commerciante?* inizia l'interrogatorio per capire meglio chi aveva di fronte..
[13:13] Harold (Shastar28 Resident): il cielo e' il migliore tetto che posso avere sulla testa e no non sono un commerciante , non come lo intendete voi delle città murate ma posso commerciare se cerchi qualcosa , gioielli , latte , pelli , donne
[13:16] Tani Thor ascolta il suo dire e annuisce..*Capisco...* poi quando dice che è pronto a commerciare..*Bhè..dipende tutto dal prezzo e...dalla qualità della merce...* poi si guarda intorno..*Sono la slaver cittadina oltre che l'ubara...se hai bestie da proporre...hai tutta la mia attenzione...*
[13:18] Harold (Shastar28 Resident) si avvicina a lei con mezzo passo e si china in avanti per parlare '' con bestie intendi donne vero ?''domanda
[13:19] Tani Thor osserva quell'avvicinarsi e solleva il mento..*Ovvio..di che altro sennò!* e non si smuove di un passo..*Un'ale?* e si scosta da lui per avviarsi verso la taverna..*Offro io!* dice decisa rallentando appena il passo..
[13:21] Harold (Shastar28 Resident): ce sempre tempo per bere , non ne ho molto ma per la slaver ubara di Shiprock il tempo si trova '' la segue e continua a parlare '' le bestie si creano , conosco una città che ha parecchie donne , potrei portarne qualcuna qui ....''
[13:25] Tani Thor si avvia con passo svelto e poi si accomoda in una delle panche fuori, attende che anche l'uomo si sieda e poi fa un gesto a una kajira (PNG) che stava passando davanti alla porta per farla avvicinare al tavolo..*Black wine second slave!* le ordina e senti il master cosa vuole, poi verso di lui..*Parecchie donne?* domanda un pò perplessa..*....questo discorso già mi piace...*
[13:29] Harold (Shastar28 Resident) annuisco un paio di volte verso di lei ,poi mi volto verso la schiava ed ordino del kal-da ''certo molte donne , questa città , Tentium ha molte donne e sono quasi sicuro che potrei rapirne un paio se è bestie che cerchi , alcune sono molto belle , altre potrebbe avere pregi nascosti , ma alla fine , nulla che non si possa insegnare '' asserisce secco prima di macchiarsi il volto con una risata macabra



[13:33] Tani Thor al dire dell'uomo tira indietro il collo..*Non tratto rapimenti!* dice secca e fessurizzando lo sguardo...*...sopratutto se si parla di donne libere! *..fa poi il cenno alla schiava di allontanarsi e di preparare l'ordine...
[13:36] Harold (Shastar28 Resident) va leggermente in panico a si tira indietro mettendo le spalle contro il muro , si guarda a destra e sinistra prima di riprendere a parlare '' bhe , ma non te le porterei certo qui libere ..insomma avrebbero già un collare ed un marchio se è questo che preferisci , non sono cosi stupido !''
[13:40] Tani Thor si sporge in avanti vendendo quell'atteggiamento..*Mi stai veramente dicendo che saresti disposto a rapire delle donne libere di un'altra città, per poi venderle a me?* e ben sapendo che era stata la slaver anche di quella città quasi si inalbera..*...se questa cosa fosse vera, mi metti in una posizione molto scomoda..* nel mentre arriva la schiava (PNG) che non fa in tempo ad avvicinarsi e posare il vassoio sul tavolo che la scaccia in malo modo senza darle il modo di servire nessuno...*...sei cosciente che ogni donna all'interno delle mura è tutelata dalle leggi cittadine si?* e stringe la mascella ora innervosita...Trattava schiavi si, ma per lo più barbare o femmine cadute in disgrazia, non certo libere rapite e rivendute come merce da macello..
[13:47] Harold (Shastar28 Resident) assottiglia gli occhi e guarda la slaver puntando le palle degli occhi direttamente sulla sua faccia ''sono donne libere finché la libertà gli viene concessa , tu mi parla di un bisogno alla tua città ed io offro un possibile rimedio , le leggi cittadine delle altre città non dovrebbero essere un problema della tua città ubara , la tua città ha bisogno di schiave ed io offro un modo semplice perché questo avvenga , non infrango nessuna legge proponendo un metodo , dopotutto , donne in disgrazia , barbare , donne libere cadute in schiavitù ...ho visto carovane e carovane trasportare merce del genere , dopotutto quando mangi qui in questa taverna non credo tu chieda da dove arriva la carne , la mangi e basta ''
[13:48] Harold (Shastar28 Resident) estende il proprio braccio ed afferra la kal-da portata dalla schiava , annusa i fumi che fuoriescono dal goblet e comincia a bere
[13:55] Tani Thor ascolta il suo dire e senza battere ciglio..*Sei un wagon giusto?* ne osserva l'abbigliamento...*...sono la fc di un Tuchuk e so perfettamente come ragionano le vostre genti, ma qui sei tra le mura di una città, e il fatto che tu mi abbia palesato una cosa che è...oggettivamente un atto che metterebbe me e la mia città in una situazione diplomatica complicata...* inizia a mettere zucchero e crema di latte nel black wine dopo che l'ha versato dal bollitore nella tazza..*Oltre che essere la slaver sono l'ubara di questa città...se tu non mi avessi detto da dove queste donne sarebbero arrivate...allora non ci sarebbero stati problemi di sorta...in questo modo..bhè..*e fa tintinnare il cucchiaino all'interno della tazza..


[14:01] Harold (Shastar28 Resident) si interrompe dal bere e tossisce quasi annegando nel suo stesso drink ''la mia gente dici i tuchuk come il tuo fc sono astuti , mi sembra strano che non ti abbia proposto qualcosa del genere lui stesso se di un Tuchuk si tratta , ma poco importa , non vedo nessun problema se non ti interessa l offerta , dopotutto Tentium e una città come un altra per me , se arrivassero da un altro posto sempre di donne che una volta erano libere si tratta , se tu cerchi schiave e schiave solamente terro' gli occhi aperti e vedrò che posso fare a riguardo , mi piacerebbe aiutare questa città in qualche modo , sarebbe stato per me un odo come un altro per ripagare la cortesia ricevuta ''
[14:05] Tani Thor ascolta il dire dell'uomo...*Valuteremo allora le tue merci quando ne avrai a disposizione, e ti verrà pagato il giusto prezzo!* taglia corto già infastidita da quella conversazione, ma avrebbe detto alle guardie di tenerlo d'occhio e intano dopo un sorso si solleva..*E' si tuchuk ma conosce le regole all'interno delle mura cittadine!* chiosa la conversazione..*La mia offerta di un tetto sopra la testa è sempre valida, e se vuoi commerciare con la città in maniera...regolare e costante, sarai il benvenuto..* prende dei copper da una scarsella e li posa sul tavolo..*Offro io!* dice sollevandosi ...*Che non ti manchi mai l'acqua..* dice poi facendo un cenno con il capo...
[14:07] Harold (Shastar28 Resident): be well schiavista'' saluta con un gesto della mano prima di riprendere il suo drink tra le mani

Conrad



[12:32] Andros: benvenuto a Shiprock, signore.
[12:33] Conrad (mrhamm) lancia un'occhiata all'uomo e annuisce con la testa: "Grazie signore, mi chiamo Conrad".
[12:34] Andros: piacere di conoscerla, signore. Mi chiamo Andros e vengo da Ar. *sorride gentilmente*
[12:35] Conrad (mrhamm): Ar, dice? Non credo di esserci mai stato. Quanti pasang dista da qui la città di Ar?
[12:36] Andros: È molto più a nord-est di questa cittadella, qui siamo alle porte di Schendi. In ogni caso, è sempre un piacere conoscere gente nuova. Da dove viene, signore?
[12:39] Conrad (mrhamm): Un tempo ero del magnifico porto di Tokru, ora passo il mio tempo visitando altre città offrendo la mia spada a chi se la può permettere. Sono uno dei guerrieri, la mia pietra d'origine è la guerra.'' rispose con tono di voce normale prima di lanciare un'occhiata alla spalla dell'uomo. ''Se posso chiedere ad Andros di Ar... cos'è quello che porti sulla spalla?''
[12:42] Andros: Mi dispiace di non aver mai visitato la tua città. Dev'essere un posto interessante. Sono un medico e attualmente alloggio a Shiprock. *guarda Flaminius oltre la spalla e sorride* È il mio vulo. Un uccellino che ho trovato per caso durante il mio viaggio


[12:46] Conrad (mrhamm): oh, uno della casta verde, solo uno dei verdi porterà un piatto sulla spalla'' dice ironicamente prima di avvicinarsi e porgergli il braccio in segno di saluto
[12:47] Andros: *ride divertito e porge il braccio per ricambiare il saluto, la stretta è decisa* Oh beh, non ti piace il vulo? *ride divertito, guardando Conrad con aria gioviale*
[12:52] Conrad (mrhamm) gli afferra saldamente l'avambraccio e lo scuote un paio di volte '''Mi piace il vulo tanto quanto il resto, ma preferirei che mi servisse in una taverna'' lascia la presa e si gira dando un'occhiata alla città circostante ''Conosci bene questo posto?'' questa... nave rock
[12:55] Andros: Naturalmente, amico mio... cosa ti aspettavi?! *un piccolo sorriso gli increspa le labbra ancora una volta* La conosco abbastanza bene da poter navigare tra le sue ombre senza perdermi.
[12:58] Conrad (mrhamm) sorride maliziosamente "Beh, sono sicuro che ci rivedremo in giro, ora è il mio momento di andare, ho un posto dove andare, stai attento, Andros di Ar"
[12:59] Andros: Oh, che peccato, così presto. È stato un piacere conoscerti, Conrad. Buon viaggio e a presto.
[13:00] Conrad (mrhamm) si volta e inizia a camminare verso il centro della città

Bjørk Thorsdottir!


[07:45] Malice (Malice Jewell) borbotta... "ma guarda in che posto... e che freddo, pure... brrr"... alza gli occhi, una ruga d'apprensione sulla fronte, le mani legate "e chi è che arriva, ora?"
[07:51] Juna (Junanuj Resident) finita finalmente quella pestilenza che aveva tenuto la città in quella sorta di stato sospeso tra vita e morte, la routine dei vari cittadini era ripresa con una certa rapidità, e lei, era tornata alle sue mansioni giornaliere. Non aveva più avuto modo però di vedere Zuri, ma aveva sentito dalle voci di città, che le pantera avevano spostato il campo dall'esterno all'interno di caverne, che forse avevano scoperto andando alla ricerca della fonte d'acqua. Decide quindi di andare a trovare la pantera, prepara come al solito qualche biscotto, e questa volta aveva il forno per cucinarli, e si avvia in foresta...ci mette un attimo a trovare l'imbocco della taverna, anche perchè aveva l'orientamento...rotto! Ma porca zozza ma che buio è?...e poi ma che freddo fa? dice tra se e se domandandosi perchè cazzarola avessero lasciato il campo all'aperto per infilarsi in quei cunicoli... Una luce fioca la indirizza verso un ampio spazio...sente una voce che non conosce e fa quasi capolino rimanendo semi nascosta..Ehm,,,Zuri? domanda un pò perplessa...
[07:56] Malice (Malice Jewell) annusa l'aria, rabbrividendo... cibo... forse... ma questa chi è, non sembra uguale alle altre, e nemmeno una guerriera... ringhio un pò, vedendola avvicinarsi.. poi il mio malumore esplode: "ma per tutti gli dèi e per il Grande Padre Odino... cosa significa tutto questo?!??.. arrivo, mezza affogata per la dannata tempesta di Thor, mi puntate archi e frecce contro, vengo legata, disarmata... aspettate solo che torni a Dirdal e vedrete" ringhio ancora "e tu chi saresti poi? non sembri una guerriera" ti squadro da cima a fondo
[07:59] Juna (Junanuj Resident) al dire della donna strabuzza gli occhi, ma si avvicina di qualche passo notando che è nuda e legata...e fa un sospiro..Calmati ora...fammi capire... e la osserva ancora...Non sai dove ti trovi vero? capisce che è una barbara dal fatto che non parla goreano...Io mi chiamo Juna...e anche io arrivo dalla terra... e attende che la ragazza capisca il senso delle sue parole...cosa non semplice per una appena rapita e portata su Gor...
[08:03] Malice (Malice Jewell) inarca un sopracciglio "la... Terra cosa? vorrai dire midgard, nel quale siamo tutti... e poi cosa sarebbe questo... Gorheim? ho solo incappato in una tempesta, e la maledetta nave sassone ci è sfuggita... poi non s'è capito più nulla, mi son trovata sulla spiaggia, qui vicino, con solo quel che indossavo quando, credo, son caduta in mare... ah... ora ricordo... il maelstrom, che ci ha presi tutti... e qui, niente drakkar... e nemmeno I miei uomini... dannazione a tutti gli dèi... soprattutto a Loki"
[08:09] Juna (Junanuj Resident) ascolta il dire della ragazza che era logicamente agitata..stava per risponderle, quando una pantera di guardia (PNG) si palesa dietro di lei..Sono Juna! si fa riconoscere e la pantera la guarda storto dicendole di fare in fretta e le raccomanda solo di non liberarla per nessuno motivo..Lo sguardo si posa di nuovo sulla ragazza..Allora..non sei più nella tua...casa....sei in un altro posto ora..si chiama Gor....e da qui non puoi più sfuggire. Sei stata catturata da donne guerriero...si chiamano Pantere... sospira appena capendo perfettamente lo stato emotivo della ragazza..c'era passata anche lei...
[08:12] Malice (Malice Jewell) aggrotta vieppiù la fronte "ma... non parlare come Loki, ora... conosciamo I suoi trucchi... come sarebbe "da qui non puoi più sfuggire"? sono sfuggita da York in fiamme, dopo che l'abbiamo quasi rasa al suolo... e che giorno è stato quello... schiavi sassoni da riempire tre drakkar... dove... dove dici che siamo?" ti guardo, incredula, e molto, molto dubbiosa... mai credere a Loki
[08:16] Juna (Junanuj Resident) fa un ampio sospiro, far capire la situazione alla ragazza sembrava più difficile del normale..Sei stata portata via dalle tue terre, se in un pianete diverso....si chiama Gor.. insiste ....se guardi in cielo ora, vedresti 3 lune.... cerca di andare sul pratico.....bhè si da qui non le vedi ovviamente..sospira realizzando che forse l'esempio non era dei più furbi......comunque, non senti che anche il peso del tuo corpo è diverso?...la gravità goreana era diversa da quella terrestre, ed era una delle prima cose che chi veniva rapito dai PK e portato in gor....appurava sul propri corpo...
[08:22] Malice (Malice Jewell) scuote il capo sbuffando "dici cose senza senso... le lune... e chi le ha guardate? sono già stata fortunata a sopravvivere al maledetto maelstrom... spero si sia inghiottito anche I sassoni, piuttosto... e cosa sarebbe questa... uh... gravità, poi? quel che so io è che, invece di darmi una mano, mi hanno puntato archi addosso... A ME! una jarl! come osano quelle... quelle... come le hai chiamate? pantere?.. sono biscotti quelli lì?" punto il naso verso il tuo cestino, sniffando
[08:25] Juna (Junanuj Resident) ascolta il blaterare a vanvera della ragazza, e realizza che sarà un vita complicata la sua..Si...hai fame? e si volta verso la pantera di guardia che quasi sonnecchiava appoggiata al muro...Prendi... e si avvicina quel tanto da darle modo di prenderli...Ascolta....lo so che ti sembra tutto strano e senza senso ma....credimi quando ti dico....non sei più nel tuo mondo ora... e si china allungandole il cestino con i dolcini...
[08:28] Malice (Malice Jewell) avvicina il volto ai dolci, senza preoccuparsi che possano essere avvelenati o altro, la fame la guida ad afferrarne uno con le labbra, e poi lo mastica bofonchiando a bocca piena "ah... e cosa sarebbe, quindi, questo... uhmmm... Gorheim?.. buoni I tuoi dolci... non sei una guerriera, vero?" osserva la ragazza


[08:30] Juna (Junanuj Resident) la osserva mangiare con gusto e ogni tanto si volta per controllare di non essere sgamata dalla pantera di guardia..GOR...si chiama Gor! urla quasi la prima parola...e poi sospira porgendole una manciata di biscotti..No..non sono una guerriera, io sono una kajira...una ..schiava.. e si siede a terra....non le sembrava violenta, e cerca quindi di avere una sorta di ..contatto..
[08:34] Malice (Malice Jewell) continua a masticare, a volte sputacchiando pezzi di biscotti mentre parla a bocca piena, le mani sempre legate dietro la schiena "ohh uhmmm... va bene va bene, non ti scaldare... e dove si troverebbe questo realm? mai sentito parlare di Gor...heim... e poi... schiava? noi gli schiavi li vendevamo ai fratelli del clan svedese... e poi ci pensavano loro a rivenderli ai rùs, a Costantinopoli..." sogghigno, continuando a masticare ed, un pò, a sputacchiare pezzetti di dolce
[08:35] Juna (Junanuj Resident) ascolta tutto quel parlare di posti che non aveva mai sentito prima...Gor..altro pianeta... cerca di fare gesti per farsi capire meglio...poi sconsolata....Io mi chiamo Juna..e tu?
[08:38] Malice (Malice Jewell) con le labbra afferra un altro dolcetto e lo sgranocchia, ascoltando cose dell'altro mondo, raccontate dalla ragazza "Bjørk Thorsdottir... e sono jarl di Dirdal, un villaggio sulla costa dell'amata Norvegia, vicino a quello di mio fratello Bjørn, Frafjord"
[08:53] Juna (Junanuj Resident) al sentire Norvegia ha la certezza che quindi la strana donna era terrestre..Biorc... pronuncia malamente quel nome...e quando dice di essere una Jarl strabuzza di nuovo gli occhi, poi sospira......capisco capisco... e fa cenno di negazione perchè in pratica...non ci aveva capito una mazza..Coooomunque... cantilena quella parola......ora non sei più dov'eri prima...ma..in un posto nuovo! la fa breve e cerca di essere pratica.....detto ciò: ora sei prigioniera! e le indica stupidamente le mani legate...
[08:56] Malice (Malice Jewell) continua a sgranocchiare il terzo dolcetto della serie, bofonchiando "già... ho avuto la stessa impressione... ma il fatto è "di chi" sono prigioniera, se le guerriere, qui, non sono norrene come me, e vedo che non lo sono... e nemmeno sassoni (mi avrebbero già ammazzato o venduto)?"
[08:58] Juna (Junanuj Resident) ribadisce di nuovo quel concetto...Sono pantere! e storce la bocca ......donne guerriere che si sono ribellate al volere dei master...vivono nella foresta, e cacciano per vivere... poi spostando ora appena il culo ......anche se qui a Shiprock....dove tu sei ora, hanno un accordo con l'ubar Nio per entrare in città per commerciare le loro pelli... cerca di dare alla donna un filo di...contesto del dove si trova...sperando che entri nell'ottica che non era più a casa sua....
[09:04] Malice (Malice Jewell) smangiucchia il dolcetto, sputacchiando pezzettini mentre bofonchia "pan...tere... mah... mai sentite... guerriere, insomma... normalissime donne guerriere... anche a Dirdal ci sono, io le comando, come comando I guerrieri, e se credi che siamo tenere con loro, ti sbagli: gli facciamo vedere I sorci di Loki verdi, a quelli... " sogghigna un pò, poi torna a guardare... Juna "... Juna hai detto... e sei una schiava... e siamo in questo posto... Gorheim... certo, lo vedo che è diverso da casa mia, cosa credi... mica sono cieca" ringhia un pochino "però ci sarà pure un modo per tornare a Dirdal, no?... cosa penserà mio fratello, se non rivede il Fjordslange fa vela per Frafjord, dopo l'inseguimento dei sassoni" brontola ancora un pò, cercando di forzare I legacci "dannate... pantere... I nodi li sanno fare, però"
[09:09] Juna (Junanuj Resident) continua ad ascolta quello strano modo di parlare, che in effetti un pò le ricorda le genti del Torvasland, annuisce al suo dire e cerca nuovamente di farle capire la situazione..Bhè non credo avrai modo di vedere di nuovo tuo fratello, o la tua famiglia..o il tuo clan.. piega appena la testa di lato a quel dire......ma forse è un bene che tu sia stata catturata dalle pantere...come schiava...saresti durata bene poco! ridacchia stupidamente a quella frase poi realizza che non c'è niente da ridere sulla morte della gente.....ehm bhè si ecco...questo è un piante maschilista e patriarcale, per cui, se non segui le rigide regole di comportamento... e solleva appena le spalle al quel dire..
[09:12] Malice (Malice Jewell) rialza il capo, finendo di masticare, ingolla e ringhia "le uniche regole sono quelle che mi faccio io! nemmeno mio fratello osa aprire bocca, se dico che una cosa è quella" lancia occhiate di fuoco alle pantere lì attorno, ma sembrano pensare ad altro, poi guarda Juna "e come fai a restare schiava? le armi le avranno anche qui no? e maneggiare un coltello non è mai stato difficile... io lo facevo a 4 anni"
[09:17] Juna (Junanuj Resident) sorride a quelle parole..Si sei decisamente una pantera! poi scuote la testa......io non posso usare armi e il mio status mi piace... si rizza sulla schiena.....io sono la first slave dell'ubar cittadino! un filo d'orgoglio si palesa in quel suo dire e nella postura del corpo, poi sente alle spalle del rumoreggiare..Ora forse è meglio che io vada...e si solleva lasciandole però accanto il cestino con i dolcini...Ne porterò altri va bene? Ma spero di rivederti non più in catene, ma come una sorella di questa tribù! lo era stata anche lei un tempo, quando era stata rapita e aveva perso la memoria, e sapeva bene com'era forte la sorellanza tra le selvagge...Promettimi di non fare stupidaggini...oppure.. e fa un cenno con il dito sul collo inequivocabile.....le pantere non sono note per la loro..pazienza.. e così dicendo si solleva da terra..

Oksana e il suo viaggio



[02:02] Oksana (oksannka): appare alle porte della città e accoglie educatamente la pantera e signora " Tal"
[02:02] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Tal lady *saluta con un cenno del capo la lady in rosso*
[02:03] Zuri (tiaiuto78) torna in città dopo aver sistemato il campo, intravede subito Ramla e una nuova figura " Greetings " si pone tra di loro scrutandole
[02:04] Oksana (oksannka): It is a pleasure to see you in this cozy city, this is my first visit, our ship has just arrived.
[02:05] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Oh Tal, Zuri. *soppesa gli scroll che tiene sottobraccio e annuisce alla lady* Spero che il viaggio sia andato bene, lady. A tal proposito, Zuri... ho fatto larrivare da Corcyrus una cassa di grano anche per la tua tribe, so che la malattia ha colpito duramente anche voi. Spero vi possa essere utile
[02:08] Zuri (tiaiuto78) sorride e poi lancia un'occhiata alla sconoscuta " Ramla ti ringrazio ci sarà utile dopo la debolezza della febbre " si guarda intorno notato come la città stia riprendendosi. Sposta lo sguardo verso la straniera " tu da dove vieni? Il mio nome è Zuri EN delle pantere che vivono bella foresta "allarga il palmo della mano per rassicurare " abbiamo un patto di sangue con l'Ubar Nio della città quindi stai serena non sono ostile ma curiosa di certo "
[02:08] Oksana (oksannka): "Sì signora, la nave è arrivata in tempo", dice con il suo tono dolce timidamente esaminando il vestito della signora
[02:10] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Annuisce alle parole di Zuri, ormai ha imparato a conoscere il carattere un po' spigoloso ma genuino della En, poi rivolgendosi alla lady* Come vi chiamate, mia cara? Da dove arrivate? Io sono Ramla Berell, Capo Casta dei Mercanti di Corcyrus.
[02:10] Oksana (oksannka): "sono arrivato da una piccola città vicino a Turia, lì ho cucito tappeti in una tenda vicino alle mura della città , ma ora una grande tempesta ha distrutto la città e ho fatto un viaggio più A Nord "
[02:11] Oksana (oksannka): " Oksana . è un onore conoscerti signora Ramla Berell, Capo Casta dei Mercanti di Corcyrus."
[02:12] Zuri (tiaiuto78) incrocia le braccia sotto al seno ascoltando le parole della donna, cercava in ogni persona sempre un qualcosa che poteva dare sostegno alla sua tribù " ottimo" alterna lo sguardo tra Ramla e la donna " noi donne della foresta siamo abili acconciatrici di pelli magari può esservi uitle Oksana, sia per noi che per te"
[02:14] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Turia... un posto meraviglioso. Apprezzo particolarmente i suoi vini, ad esser sincera. *sorride divertita per poi annuire a Zuri* Le zone del sud sono conosciute non solo per la sabbia ma anche per i tappeti meravigliosi. Un abile artigiano tessitore può diventare anche più ricco di un Ubar.


[02:19] Zuri (tiaiuto78) resta in silenzio lasciando parlare tra di loro restando per il momento ad ascoltare
[02:21] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Cordiale si avvicina di un passo* Da qualche parte bisogna pur sempre iniziare. Anche mio figlio è un sarto, sapete? *Poi osserva Zuri mentre si guarda attorno, mentre fiuta l'aria in quella cornice della città lontana dal suo stile di vita*
[02:25] Oksana (oksannka): "Sì signora" dice lei un po ' imbarazzato
[02:26] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Nota il suo imbarazzo e prova a mettere meno soggezione alla lady chiedendo* Proseguirete il vostro viaggio verso Nord? Oppure cercate una città in cui stabilirvi?
[02:28] Oksana (oksannka): "la nostra nave sarà in ritardo, credo, e vorrei guardarmi intorno in città .. e potrebbe essere trovare un posto dove dormire", dice timidamente
[02:30] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Certamente, un'ottima idea! Si affrontano i viaggi dopo un giusto riposo. Se cercate una locanda dove riposare, dietro di voi, laggiù in fondo. *Sorridente le indica la grande struttura in fondo alla piazza* Dicono che il piatto forte sia lo stufato di bosk
[02:32] Oksana (oksannka): " non vado spesso nelle grandi città della signora "lei è imbarazzata" beh .. penso che sia la mia prima visita .. mi sono abituato a un piccolo villaggio , è abbastanza nuovo per me visitare da solo così lontano "
[02:33] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Capisco perfettamente, ma esplorare posti nuovi fa parte della vita e possono portare solo esperienze positive *annuisce con convinzione* è sempre bello vedere città nuove, conoscere persone diverse
[02:34] Oksana (oksannka): "Sì signora" annuisce rispettosamente
[02:36] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): Bene, mia cara lady... ti lascio esplorare la cittadella di Shiprock in serenità. Io torno a sistemare le ultime cose per il mio viaggio di ritorno a Corcyrus. Spero di rivedervi presto. *con eleganza le porge un lieve inchino con la testa* Sentieri sicuri, lady
[02:37] Oksana (oksannka): Sentieri sicuri, lady
[02:37] ʀᴀᴍʟᴀ ʙᴇʀᴇʟʟ (mafalda2.diesel): *Sorride e si allontana con passo tranquillo*