[04:36] Runa: Il vulo messaggero era volato veloce nei cieli, silenzioso, verso la sua destinazione. Il messaggio che custodiva era un chiaro invito della EN Zuri di dove poterla trovare, per Runa non c'era granchè di altro da fare: aveva giurato di essere fedele nell'anima e nel sangue alla EN e perciò si mise in viaggio. Come sempre lo fece con cautela, cercando di evitare carovane e persone lungo la strada, nascondendosi come un urt nelle stive delle navi mercantili per poi riprendere il suo cammino, fino a quando non giunge al cancello del campo dove Zuri aveva detto di essere. A gran voce la chiamò "EN! EN! La voce nel vento mi ha raggiunta e sono qui! Runa è qui insieme agli spiriti!"
[04:39] Zuri: stava dando le ultime disposizioni per sistemare le travi. Con soddisfazione guarda il nuovo campo sorgere. Stringe tra le mani l'artiglio del tharlarion che insieme al magister aveva ucciso e da quello la sua nuova vita stava rinascendo. Si volta di colpo sentendo subito una voce familiare. Fa subito cenno di aprire le porte dell'accampamento. Davanti a sè ritrova la sua cara Shamana di un tempo. Allarga le braccia " mia Shaman che bello vederti " si avvicina ovviamente la stringe a se come sempre annusa il suo odore selvaggio e di spiriti " gli spiriti ti hanno guidata " si sposta per farla entrare
04:42] Runa: Varcò la soglia della palizzata e respirò aria pulita, fresca di erba giovane, salsedine e si sentì ancora più libera mentre gli occhi le si illuminavano. Allargò le braccia e strinse in un abbraccio la EN annuendo alle sue parole "Il vulo mi ha raggiunta e sono partita col favore degli spiriti della foresta. Felice di vederti in salute" Si guardò attorno con aria meravigliata, incuriosita. "Raccontami, EN. Raccontami di questo inizio"
[04:43] Zuri: allarga le braccia girando su sè stessa con orgoglio e libertà per rispondere alle domande di Rune " guarda mia sorella è sorto un nuovo mondo qui " punta l'arco tribale " vieni " fa cenno ad altre sorelle (NPC) di portare da bere e mangiare " sediamoci"allunga un braccio verso Runa accarezzando i suoi dread " Mia amata shamana che gioia rivederti. Credo in quello che gli spiriti ti dicono, per tutto si è incrociato per portarmi qui. Avevo assorbito ormai tutte l'energie e me ne occorrevano di nuovo. Cosi mi sono messa in viaggio, ho dovuto lasciare Sweet momentaneamente ma so che presto sarà con noi " Attizza il fuoco con qualche arbusto, non sa se sono gli spiriti o il legno che brucia ma le fiamme sembrano prendere vita " sono giunta qui, nella mia strada ho incrociato un tuchuk, lo stesso tuchuk che avevo visto in una premonizione all'En kara combattere con me contro una bestia" sorride incredula poi continua nel suo racconto " poi improvvisamente un Tharlarion selvaggio ci ha attaccati e abbiamo lottato insieme riuscendo ad ucciderlo" si scioglie l'artiglio dal collo e glielo mostra " questo è il suo artiglio, Nio il tuchuk si chiama il guerriero che ha combattuto con me, è stato magister nelle terre di tentium. Ora abbiamo un legame di onore e sangue con Nio il tuchuk" le mostra con fierezza l'artiglio " da questo rinasco Rune la mia casa tribale si chiama Tharl-Hesa sangue di Tharlarion, quel sangue è stato il grembo che ha partorito questo nuovo ordine " le sue parole sono piene di entusiasmo e forza
[04:59] Runa: Osservò l'artiglio della bestia quando Zuri sciolse il nodo del corino di cuoio dal collo. Vide quell'oggetto per ciò che rappresentava: la ferocia e la crudeltà della foresta, ma anche la lotta e la forza di voler combattere, sopravvivere. Era impossibile non sentire nelle parole di Zuri l'entusiasmo e l'euforia del racconto e della sua visione per quel nuovo inizio. Lentamente, ma con un sorriso, Runa annuì "Sento e percepisco la tua forza rinata, il tuo spirito pacificato in quello di cui aveva bisogno. La caccia è onore, rispetto: sopravvive il più forte ma con la riconoscenza di ciò che si è sacrificato. Il Tharlarion è stato il messaggio del tuo percorso a darti la direzione da intraprendere." poi riflettè qualche ihn riguardo il tuchuk "L'uomo ha riconosciuto la tua indipendenza, la tua forza. Se tu hai rispetto per lui, allora anche io ne avrò"
[05:09] Runa: Annuì con attenzione alle parole della EN, quindi si era in armonia con le leggi e le genti della città che stava sorgendo. "E' gratificante sapere di avere alleati nonostante si vivano sotto leggi diverse. Onorerò queste regole affinchè portino beneficio a noi e a loro." Si alzò dalle pelli e seguì Zuri verso l'altare di pietra e una volta davanti allargò le braccia battendo due volte i piedi come per presentarsi agli spiriti, lasciando che la accolgano e la giudichino "E' bellissimo, te l'ho detto, EN, qui c'è una bella energia, senti il profumo nell'aria, il silenzio che si fonde semplicemente col canto degli spiriti che accarezzano le fronde degli alberi" Fece una pausa e si voltò per osservarla "Dimmi, hai già chiesto la benedizione?"
[05:12] Zuri: tocca quelle pietre come fossero il suo respiro, le accarezza, percepisce l'energia di quella terra " si Runa, lo sento anche io di buone energie. Non ho ancora benedetto queste terre e vorrei che tu lo facessi per me. Infine ora davanti alla mia shamana vorrei dichiarare la nascita di queste nuova casa tribale " fa cenno con la mano alle poche sorelle che erano arrivate di avvicinarsi
[05:14] Runa: Ancora sorrise nel vedere quel gesto carico di emozione e di gentilezza mentre Zuri accarezza la pietra dell'altare "Sì, lo farò, gli spiriti lo desiderano, vogliono che tutte noi siamo baciate da loro, abbracciate dal loro amore" Osservò le sorelle chiudersi a cerchio, tutte vicine, tutte affaticate dalla costruzione ma con l'animo pieno di gioia

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