sabato 4 aprile 2026

La proclamazione delle Tharl-Hesa sul territorio


[05:18] Zuri: si volta e guarda le poche sorelle intorno e un sorriso più profondo verso Runa " sorelle ora davanti alla shamana, il ponte che ci unisce agli spiriti che voglio proclamare la nascita della tribù, presto Runa la nostra shamana fare una benedizione del territorio. Intanto diamo vita alla nostra nuova casa tribale" Il crepuscolo filtra tra i rami dei pini giganti. Intorno alle pietre sacrificale sorelle sono in cerchio. Sono stati accesi piccoli fuochi di legna resinosa, emanano un fumo denso e acre. Si volta e su una pelle di verr conciata, poggia l’enorme artiglio ricurvo, ancora segnato dalle cicatrici dei secoli.

[05:21] Runa: Calò il silenzio, l'unico suono era la voce decisa e ferma di Zuri, che si fondeva al crepitio dei piccoli fuochi, il respiro del mare poco distante e qualche piccolo vulo che cantava nel folto della foresta. L'odore della resina era pungente ma rassicurante, famigliare, mentre avvolgeva l'ambiente. La solennità con cui Zuri mostrò l'artiglio fu tale da rubare tutta l'attenzione mentre lo posava con attenzione riverenziale. Un gesto mistico, un gesto solenne. Quell'artiglio non era solo simbolo di quella lotta, ma anche che da quel momento loro rinascevano con la forza del Tharlarion, eredi della forza ancestrale e selvaggia

[05:24] Zuri: estrae una piccola ampolla di grasso di urt. Ne versa poche gocce sulla superficie ossea, lucidandola finché non brilla alla luce delle fiamme. Questo gesto serve a nutrire l'antico spirito del rettile. Con un rapido gesto, scalfisce il suo palmo con il pugnale d'osso. Preme la ferita contro la base dell'artiglio. "Il mio calore vitale incontra il freddo trofeo" Gesti che fa verso anche tutte le sorelle

[05:27] Runa: L'artiglio sembrò quasi brillare dopo che venne cosparso del grasso, sembrò una vera e propria reliquia preziosissima e gli occhi di Runa si mossero seguendo i gesti di Zuri. In silenzio vide il sangue brillare sul palmo della mano della sua EN mentre pronunciava quelle brevi parole. Batté il piede con forza sul morbido terreno come incitamento, come comunione di quel gesto, qualche altra sorella fece lo stesso


[05:29] Zuri: sorride soddisfatta ai gesti di incitamento delle sorelle. Solleva l'artiglio sopra la testa, rivolta verso le lune che sorgono " "Noi non siamo nate dal ventre di una schiava, né dal comando di un Uomo Libero! Siamo nate dal fango e dalla zanna! Siamo le Tharl-Hesa, nate dal Sangue del Tharlarion!" Passa l'artiglio sopra la fiamma, lasciando che il calore ne attivi l'odore antico. " Questo artiglio ricavato dalla morte di un tharlarion selvaggio che mi aveva attaccato, da oggi è la nostra radice. Come il Tharlarion non conosce paura nel fondo della palude, così le Tharl-Hesa non conoscono catene tra questi alberi!". si colpisce il petto con il pugno chiuso e le altre sorelle rispondono all'unisono, facendo tremare le foglie: "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!"

[05:33] Runa: Battè il pugno sul petto ruggendo anche lei la promessa di non temere nulla, di non tradire mai la sua libertà e le sue sorelle "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!" L'artiglio brillava, sembrava esser diventato anche più grande e più pericoloso ora che era il simbolo della tribù. "Mai schiave! Mai domate! Feroci e letali come l'artiglio della bestia!" incitò Runa per poi liberarsi la gola con un suono gutturale come ad imitare la natura selvaggia del Tharlarion

[05:33] Runa: Battè il pugno sul petto ruggendo anche lei la promessa di non temere nulla, di non tradire mai la sua libertà e le sue sorelle "Sangue di Tharlarion! Tharl-Hesa! Tharl-Hesa!" L'artiglio brillava, sembrava esser diventato anche più grande e più pericoloso ora che era il simbolo della tribù. "Mai schiave! Mai domate! Feroci e letali come l'artiglio della bestia!" incitò Runa per poi liberarsi la gola con un suono gutturale come ad imitare la natura selvaggia del Tharlarion

[05:37] Zuri: resta in silenzio lasciando sfogare con grida e parole le sorelle. Si avvicina a Runa appoggia la punta dell'artiglio sulla sua fronte lasciandole una piccola macchia di sangue misto a cenere, poi fa lo stesso a tutte le cacciatrici. questo territorio, questa foresta è consacrata alle Tharl-Hesa". Pronuncia le parole con fierezza per la nascita di una nuova vita, di una nuova banda di donne della foresta

[05:40] Runa: Socchiuse gli occhi quando la EN si avvicinò per baciarle la fronte con la punta dell'artiglio. Ne sentì la lieve pressione e subito dopo chinò il capo si segno di rispetto, di accettazione a quella sorta di battesimo. Gli occhi si spostarono sulle altre che, una alla volta, vennero toccate e marchiate con sangue e cenere. Sentiva il cuore battere forte nel petto, non veloce come l'adrenalina della caccia o di una guerra, ma fiero e consapevole: unito in qualcosa che legava tutte in un unico respiro

[05:42] Zuri: sorride a tutte poi torna a legarsi l'artiglio al collo. " ora torniamo a lavoro c'è ancora da fare " mentre tutte si disperdono si avvicina Runa " poi ti occuperai del lato spirituale della consacrazione "

[05:44] Runa: Alcune sorelle batterono le mani, altre i pugni sul petto, altre ancora ballarono di gioia per poi tornare al loro lavoro con più animo rispetto a prima, legate da quella missione comune che ora condividevano. Le loro voci si fusero in un canto di gioia, risate, battute. Alcune ragazze cominciarono a sistemare i giacigli, altre preparavano una cena semplice a base di carne e brace. Runa si avvicinò a Zuri annuendo per poi posarle una mano sulla spalla. La mano si strinse con vigore mentre la guardava negli occhi "Certo, sarà fatto."





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