Nio le aveva lette entrambe con attenzione, tornando più volte su alcuni passaggi.
BelRiose non era semplicemente un uomo che conosceva. Era suo fratello di spada, e quel legame aveva per Nio un significato preciso. Proprio per questo le parole contenute nella missiva di Varius meritavano attenzione, ma non sarebbero bastate, da sole, a fargli esprimere un giudizio sull'uomo. Conosceva BelRiose abbastanza da voler ascoltare anche la sua voce prima di trarre conclusioni.
Allo stesso tempo, quanto riferito da Egeria non poteva essere ignorato. La minaccia descritta nella pergamena riguardava la Little Forest, territorio di Egeria e quindi di una Homestone alleata. Se quelle parole erano state realmente pronunciate, la questione meritava di essere chiarita senza esitazioni.
Nio lasciò scorrere ancora una volta lo sguardo sulla missiva di Varius, poi tornò a quella di Marcus. La convocazione del Consiglio gli parve la strada più opportuna. Egeria, Shiprock e Corcyrus avrebbero potuto mettere sul tavolo ciò che sapevano, ascoltare quanto era accaduto e distinguere i fatti dalle interpretazioni prima di stabilire una posizione comune.

Per qualche ihn rimase in silenzio. Non c'era bisogno di anticipare conclusioni, né di aggiungere tensione a una situazione che ne conteneva già abbastanza. Shiprock doveva però far sapere con chiarezza di aver ricevuto quelle comunicazioni e di non considerare irrilevante quanto riferito.
Nio accostò lentamente le due missive, prese una pergamena pulita e la distese davanti a sé. Avvicinò il calamaio, intinse la penna e rimase per qualche istante con la punta sospesa sul foglio. Poi, dopo un ultimo sguardo alle parole giunte da Egeria, iniziò a scrivere.
All'Ubar Marcus Brandon di Egeria,
e a Varius Torok Sahara,
Comandante della Casta Rossa.
First Day of the Fourth Hand of the Seventh Month in the Year 10178 Contasta Ar
Onore e Acciaio.
Ho ricevuto le Vostre comunicazioni e prendo atto di quanto riferito riguardo agli avvenimenti di Caphyae e alle parole attribuite al Wazir BelRiose.
Conosco BelRiose, ma non intendo formulare giudizi prima che i fatti siano pienamente chiariti.
Una cosa, tuttavia, è certa: la Little Forest è territorio di Egeria e una minaccia rivolta al territorio di un'alleata non può essere considerata irrilevante da Shiprock.
L'Alleanza tra Egeria, Shiprock e Corcyrus non è una semplice dichiarazione. Shiprock ne riconosce gli obblighi e ne rispetterà gli impegni.
Ho ricevuto inoltre la convocazione dell'Ubar Marcus Brandon per la riunione speciale del Consiglio Consultivo e confermo la mia disponibilità a parteciparvi.
Ritengo opportuno che gli avvenimenti vengano esaminati direttamente tra le Homestone, così da stabilire una posizione comune sulla base dei fatti e preservare la sicurezza dei nostri territori.
Considerate dunque Shiprock informata e vigile.
Onore e Acciaio.
Nio il Tuchuk
Ubar di Shiprock
Terminata l'ultima riga, Nio posò lentamente la penna accanto al calamaio e rilesse quanto aveva scritto.
Non aggiunse altro.
Lasciò che l'inchiostro asciugasse, quindi arrotolò la pergamena e vi impresse il sigillo di Shiprock. Le due missive provenienti da Egeria rimasero ancora aperte sul tavolo, una accanto all'altra.
Per il momento era stato detto quanto occorreva.
Su BelRiose, Nio non avrebbe espresso giudizi attraverso parole riportate da altri. Su Egeria, invece, non potevano esserci dubbi: Shiprock aveva ricevuto la richiesta della propria alleata e sarebbe stata presente quando le tre Homestone si fossero riunite.
Il resto sarebbe stato discusso al Consiglio, guardandosi negli occhi.
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