[6:43 AM] Lieil Resident: era riuscita finalmente a scappare dalle mani pesanti di quel padrone aguzzino...appena sbarcata in una città a lei sconosciuta, aveva aspettato che lui come al solito si ubriacasse e di soppiatto era finalmente fuggita. Aveva corso per non sa quanto tempo, arrivando poi sfinita a un ruscello...I piedi feriti, stanca e spaventata si era accovacciata e aveva bevuto immergendosi quasi tutta nell'acqua...Era quasi l'alba e si era addormentata li..sulle sponde di quel fiume...
[6:48 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) insieme ad alcune sorelle vado in controllo nel territorio non poco distante dal campo. Mi fermo un ihn e alzo la mano per stoppare le mie sorelle. Un Il fruscio di foglie calpestate non sfugge al mio udito, addestrato. Scivolo silenziosa tra le ombre dei grandi alberi della foresta,.Incocco una freccia sulla corda dell'arco, tenendola in tensione. Con passi felini mi avvicino dove ho sentito un rumore strano. Il fruscio di foglie calpestate non sfugge al mio udito, addestrato a distinguere i passi dei predatori da quelli delle prede. Scivolo silenziosa tra le ombre dei grandi alberi della foresta settentrionale, da dietro il tronco di un imponente cespuglio di felci, noto una figura distesa...immobile. Incocco una freccia sulla corda dell'arco, tenendola in tensione in attesa. Mi guardo intorno per poi lasciare andare la freccia che va a conficcarsi sibilando sul terreno accanto alla donna distesa. Avevo lanciato la freccia per capire se era una trappola e attendo insieme alle mie sorelle le reazioni
[6:52 AM] Lieil Resident era nel dormiveglia dopo una nottata piena di paura e freddo...sente un sibilo e poi un rumore poco distante: gli occhi ci mettono qualche ihn per mettere a fuoco la freccia, e quando realizza, si solleva più veloce che può gettandosi nell'acqua del ruscello....sta aggrappata a una rocca rischiando che la corrente la porti via..l'acqua era gelida e la pelle d'oca, causata sia dal freddo che dalla paura, le imperla la pelle....Rumori gutturali le escono dalla gola cercando di nascondersi per quel che può...
[6:56 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) i miei occhi insieme a quelli delle mie sorelle scrutano intorno. Le faccio segno ad una di spostarsi per controllare intorno se c'è qualcuno di nascosto. Spesso cacciatori di schiave usavano come esca altre donne per farci uscire allo scoperto. Prima di mostrarmi dove essere sicura che fosse sola. intorno alla donna c'era silenzio, nessuna risposta alla mia freccia. La donna si solleva, mostrando i suoi vestiti laceri, per poi tuffarsi in acqua. " andiamo " grido alle mie sorelle, se era un esca altre Tharl-Hesa appostate sugli alberi potevano difenderci . Ci avviciniamo con frecce e lance puntate "Fermati proprio lì, preda," le ordino con voce bassa, ferma e priva di calore, che taglia il silenzio del bosco. "prendila " ordino ad una sorella che afferra la donna per i capelli tirandoli con forza cosicché obbligata a seguirla per uscire dall'acqua
[7:01 AM] Lieil Resident cerca di farsi più piccola che può, la testa appena sopra il filo dell'acqua quando vede arrivare le selvagge...Sapeva bene chi erano le pantere anche se non per conoscenza diretta, ma tutta gor sapeva chi erano...*Aspetta aspetta....* si mette a gridare a una di loro che si tuffa vicino a lei e subito l'acchiappa per i capelli...*Sono scappata...aspetta....* dice quasi piagnucolando, ritrovandosi poi a terra vicino a un gruppo di donne..*Vi prego..non fatemi del mare...Mi chiamo Lieil...sono scappata dal mio padrone....vi prego..* e si spalma sull'erba impaurita...sapeva bene che quelle donne erano selvagge e poco inclini alla diplomazia...
[7:06 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) mi guardo intorno sempre per capire se c'è qualcuno oltre la donna. Scuoto la testa nel sentire i lamenti della schiava, ormai riconosciuta dai collare e i segni evidenti sui polsi parlano chiaro. La osservo buttarsi piagnucolante sul terreno. "Alzati " le ringhio contro quando la vedo a terra supplicante come un a misera schiava. Una mia sorella alle mie parole, le da un colpo alla schiena non forte ma da farle capire di sollevarsi "Sei nel territorio delle Pantere. Qui gli uomini non hanno potere, ma non tolleriamo nemmeno la debolezza delle schiave. Dimmi subito chi ti dà la caccia e perché non dovrei lasciarti alle bestie della foresta o rivenderti ad un punto di scambio."
[7:10 AM] Lieil Resident sente quell'ordine e al colpo ricevuto sulla schiena si solleva...*Non credo che il mio padrone mi stia cercando...non sono così di valore per lui per mandare qualcuno a cercarmi, specie in questa foresta...* cerca di darsi una sistemata...*Non voglio più fare la schiava...voglio essere libera e non sottostare più a quella violenza..* cerca di asciugarsi le lacrime dal viso sentendo quel tono duro della donna che sembrava essere il capo di tutte le altre...e le rivolge la parola direttamente ora..*Ti chiedo solo di darmi una possibilità...di prendermi con voi...* rizza appena la schiena a quel dire...
[7:16 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) stringo gli occhi ascoltando le parole di Lieil, mentre altre pantere si avvicinano, metto via l'arco, ormai non credo ci sia pericolo. Un angolo delle mie labbra si contrae in una smorfia di freddo divertimento. Forse c'è un barlume di dignità nelle sue parole che solitamente le Kajire perdono sotto sferza dei padroni. Ma quel piagnucolio, quelle lacrime che le rigano il volto sporco di fango, mi irritano profondamente. È la puzza della sottomissione, il vizio dei maschi che le hanno insegnato a implorare per ottenere pietà. " Trattieni quel pianto, preda,» ringhio a bassa voce, lo sguardo fisso nei suoi occhi. «Le lacrime sono il linguaggio delle schiave e nelle foreste di Gor non comprano la pietà di nessuno. Se vuoi piangere, torna dai tuoi padroni nelle città di pietra.". Guardo alcune mie sorelle che già sanno cosa fare e velocemente una scivola dietro la ragazze le afferra i polsi legandoli. Prendo un coltello e mi avvicino e con un taglio netto strappo via quel poco di stoffa che gli è rimasto " togliamo le tracce della tua sottomissione "
[7:19 AM] Lieil Resident sente quelle parole e deglutisce per mascherare più che può la paura che l'attanaglia..*Non voglio più servire nessuno...mai più...* dice chinando la testa in quella sottomissione che le è stata talmente inculcata che è diventata abituale...Solleva poi lo sguardo su di lei...*Non piango per paura...ma per dolore..* mente...finalmente si sente libera anche di mentire, ma non fa in tempo ad aggiungere altro che si ritrova legata e completamente nuda..*Lasciate...speravo che almeno voi capiste....lasciatemi...* cerca di ribellarsi per quel che pò in quella condizione...
[7:26 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) " sai quante come te vengono qui, chiedendomi la libertà...non voglio servire più padroni " imito il suo lamento " e poi appena un uomo le mette ai suoi piedi tornano a leccare i sandali " slaccio una corda di cuoio dalla mia cintura. Mi avvicino a Lieil afferrandola per il mento lo stringo forte " io deciderò cosa diventerai da questo momento " lascio la presa e le lego la corda a quelle che tiene ai polsi " bendatela" una volta che le vengono coperti gli occhi ovviamente non poteva sapere come arrivare al nostro campo, prima doveva guadagnarsi la mia fiducia. Appena bendata inizio a camminare mentre altre sorelle la spingono con le loro lance.
[7:31 AM] Lieil Resident ascolta il dire della selvaggia e si ritrova bendata e trascinata senza tanti complimenti per la foresta...Rami e arbusti che graffiano la pelle e cerca per quel che può in quella posizione di camminare...ma cade, viene trascinata si rialza..strattonata...*Piano...cazzo...* un fremito d'orgoglio la pervade, così come il dubbio che l'idea di fuggire da una vita che conosceva per finire tra le mani di donne selvagge, non era stata un'idea geniale.. Finalmente arriva non sa bene dove, ma sente l'aria fredda, l'odore di muschio e di muffa....attende con il respiro affannato...
[7:35 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) non mi preoccupo delle continue cadute della preda anzi ne godo, questo cammino oscuro le rafforzerà l'idea di voler che noi pantere possiamo concedere una qualsiasi libertà. Quando la sento cadere e diventare un peso strattono la corda. Altre sorelle la colpiscono con le lance. Arriviamo alle caverne delle Tharl-Hesa, il mio cammino continua all'interno, mentre altre sorelle si avvicinano la conduco davanti ad una gabbia. l suono dei suoi passi incerti e il suo respiro affannoso continuano a infastidirmi. Devo chiarirle subito che la libertà che cerca non è un regalo, ma un inferno che dovrà meritarsi. Allungo una mano artigliata in avanti, afferrandola bruscamente per i capelli o per la spalla per costringerla a fermarsi e a voltarsi verso di me. Sfrutto la mia altezza e la mia presenza per sovrastarla, parlandole a pochi centimetri dal viso, con voce gelida e tagliente. "Pensi davvero che basti odiare gli uomini per essere una di noi? Pensi che questa foresta sia un rifugio per le tue lacrime?"
[7:35 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident): Le sussurro, stringendo la presa. "Ascoltami bene, schiava. Se io deciderò di non venderti o di non tagliarti la gola stasera, quello che ti aspetta ti farà rimpiangere le catene dei tuoi padroni."una sorella le toglie la benda appena giunte davanti alla gabbia
[7:40 AM] Lieil Resident si sente prendere per il viso ma non vede ancora nulla avendo gli occhi bendati, il petto si solleva ritmico con il respiro..*Se la mia vita allora dev'essere solo sofferenza e non quella libertà che sto agoniando..UCCIDIMI ORA!* urla quelle ultime parole quasi come un urlo di rabbia, solleva il collo come ad offrirlo in sacrificio, quando le viene tolta la benda...gli occhi ci mettono un pò ad abituarsi a quella luce foca...*Fallo...* sussurra ora guardandosi intorno...Erano in una caverna e questo ora la spaventa davvero..forse non avrebbe visto l'alba di un nuovo giorno...
[7:42 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Emergo, dai meandri oscuri del complesso di grotte tribali, mentre sbadiglio , volutamente ed esageratamente, restando per un attimo interdetta, osservando una rotondità palesemente chiara, data dal sedere si qualcuno di legato ai piedi della mia facoltosa E prestigiosa En. "Una preda succulenta, mia Leader" Dico, ancora una volta, e come tante altre, eminenza grigia tribale. Mi chino, ad osservare meglio la preda di Zuri, accarezzando l'aria antistante alle sue forme, con i miei artigli o unghie Mentre con una mano, muovo il piccolo feticcio che fa cadere polveri sul corpo nudo della prigioniera, con l'altra, esploro la sua cute, come se cercassi i pidocchi " Prima la arrostiamo, poi ce la mangiamo, mia En?" Dico, sorridendo amabilmente, con i miei denti affilati di fresco. e poi, ascoltando la preda, scuoto la testa " Oh morte morte, perché chiunque implora la morte, senza sapere chi sono i Sokoloshes, o almeno, i suoi Antenati?" Dico osservando Zuri, mentre mi rialzo in piedi.
[7:47 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) il mio viso è molto vicino a quello di Liel, ascolto e cerco di capire le sue parole. Alterna ad un impeto di orgoglio con un lagnoso pianto da schiava. Lascio la presa quando dall'oscurità si palesa Zulaika. Sorrido alle parole della mia shamana. Sciolgo la corda che tenevo tra le mie mani per guidare Lieil. L'afferro e la giro proprio davanti alla mia mamba, mi accosto all'orecchi della schiava " se brami la morte, Zula è la regina dell'oscurità, con lei anche morire è eccitante " il mio era un dire provocatorio e divertito. Mi faccio vicina alla mia shamana strattonando un braccio alla schiava per tenerla di fronte e vicina ad entrambi. " mia terrificante Mamba non è troppo magra non credo ti possa rendere sazia e poi lei sta scappando dai suoi padroni, è una kajira ribelle, che ne pensi devo fidarmi delle sue parole " ogni preda delle pantere viene schernita e umiliata e poi semmai messa alla prova
[7:49 AM] Lieil Resident osserva con la coda dell'occhio una donna dalla pelle scura arrivare, sente il suo tocco sulla sua pelle e ha un brivido...sia di paura che per quel contatto. Capisce al volo dalle sue parole che la vuole...mangiare, e il suo viso si volta posando la fronte sul terriccio umido di quella caverna..*Credevo che voi foste diverse, che accoglievate donne che hanno subito il mio stesso trattamento da parte di uomini sadici....* dice con un filo di voce senza piagnucolare, convinta che sarebbe stata uccisa da li a poco. Si sente slegare e si ritrova faccia a faccia con quella donna dai denti aguzzi. Mantiene lo sguardo su di lei qualche istante, una lacrima le riga il viso ma non distoglie quello sguardo..*Morirò?* le domanda diretta .....
[7:52 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Mi tengo stretta a Zuri, mentre osservo ancora la preda dalla pelle chiara, scuotendo un pò il mio bastone feticcio " Oh si, yebo yebo: davvero troppo magra, e comunque, qui, ogni decisione è sotto il tuo dominio, mia En" Dico, mentre mi inginocchio, ancora, davanti alla schiava, afferrandola per i capelli, costringendola a mettersi in ginocchio, dopo averla liberata dalle corde costrittive " Se non ti dispiace, mia En, la interrogo un pò" Mi rivolgo ora, direttamente alla ragazza " Tu, dalle mani delicate e dal pianto facile" Una smorfia di disgusto, per le mie stesse parole, attraversa il mio viso " Perchè ti sei ribellata alla società che ti ha partorita, chi è il tuo padrone, o meglio, chi era, e cosa potresti portare di buono a noi, della Tribu delle Caverne?" Inclino la testa, osservandola con il mio sguardo decisamente enigmatico.
[7:55 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) resto accanto a Zula lasciando il braccio di Lieil " fai pure mia shamana, Lieil hai un nome bruttissimo,Zula diamole un nome più da donna selvaggia cosa pensi ", resto in silenzio lasciando da fare la mamba che tra i suoi artigli ha avuto molte schiave sottomesse e ribelli
[7:58 AM] Lieil Resident osserva i movimenti della pantera dalla pelle scura e si trova costretta di nuovo in ginocchio, sospira e poi alla sua domanda risponde..*Sono scappata perchè sono stanca di essere stuprata, affamata e picchiata..* il tono della sua voce è stranamente calmo ora quasi rassegnato...*Voglio essere libera di decidere il mio destino, senza sottostare al volere di maschi...o femmine...* e solo ora porta lo sguardo anche a guardare Zuri...* Cosa porto? Nulla....se non queste braccia e la mia volontà di aiutarvi....non servirvi...aiutarvi...* rimarca quel concetto perchè non voleva più essere schiava di nessuno...* Al dire di Zuri stringe gli occhi..*Questo è il nome che mi ha dato mia madre...non risponderò che a questo!* dice con tono quasi minaccioso...tanto aveva ormai poco da perdere...la sua vita sicuramente era già segnata, ma voleva morire con un filo di autodeterminazione..
[8:03 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): Le lascio andare i capelli e , con due o tre sculacciate, un po cattive, sul suo sedere nudo, la intimo, con un gesto, ad alzarsi, ed anche velocemente " Potresti essere nel posto giusto , ma, comprendendo il fatto che non sono io la donna, a cui chiedere di diventare una di noi, ma sono chi consiglia, è , proprio consigliando, tesoro.." Dico, con un po di ironia " Che ora, ti darò alcuni dettami, e che siano subordinati all'autorità della En" Afferro il mento di Lieil, " Numero uno: basta gesti di sottomissione, pianti da schiava, ondeggiare i fianchi per uomini o donne libere, basta servire e basta mantenere atteggiamenti da schiava, nel vero senso della parola" Osservo le sue cosce, per trovare i segni della schiavitù, su di lei " Se avrai il marchi di infamia, ogni, è il momento in cui lo rinnegherai e lo farai per sempre: graffialo, fino a farti uscire il sangue" dico, con tono impositivo.
[8:09 AM] Zuri (tiaiuto78 Resident) ridacchio percependo il suo impeto, cosa che ovviamente noto con soddisfazione. Faccio un respiro profondo alle sue parole. Mi lecco le labbra soddisfatte quando zula la sculaccia. Zula iniziava a mettere alla prova la schiava io annuisco dando conferma alle sue parole " Liel la fiducia va conquistata e sarai messa alla prova, Zula è mia mentore e un prolungamento di me stessa e entrambe ti valuteremo. " il mio tono e serio e minaccioso " non vogliamo pesi in questo campo, dovrai lavorare e contribuire alla tribù, e sopratutto mostrare che possiamo fidarci di te" prendo delle pelli che avevo buttate a terra e gliele lancio " indossa queste " ordino a delle sorelle di sorvegliarla " volevo metterti in gabbia ma ho cambiato idea, ma bada bene se scappi le mie sorelle che ti sorvegliano ti uccideranno all'istante e il tuo cuore lo darò in dono alla mia shamana " bacio la spalla di Zula " mia adorata io ho da sistemare una cosa ti affido a te la schiava!" marco sull'ultima parola " per ora non hai possibilità di decidere e quindi sei nostra schiava, dimostra gratitudine e impegno e vedremo se meriti di essere una di noi, alcune sorelle un tempo erano schiave " ovviamente non dico, per ora che anche io un tempo ho conosciuto le catene proprio con Zula nelle Ja'Heas. Mi volto e sparisco nell'oscurità dei cunicoli
[8:12 AM] Lieil Resident sente quegli schiaffi decisi sul culo e il corpo si muove sotto quei colpi, il viso si trasfigura in una smorfia di dolore, e quando le sue dita le sfiorano le cosce fino ad arrivare al suo simbolo della schiavitù, serra la mascella...*E' per tutte le ragioni che mi hai elencato che sono fuggita: per non sottomettermi più a nessuno...ma solo per condividere...*e torna a guardare Zuri ben sapendo che è lei che comanda, e cercando di farle capire che posso ascoltare ma non obbedire ciecamente....Poi si asciuga la faccia rigata di lacrime e annuisce...*Non servirò, non piangerò e sono pronta a rinnegare tutto quello che mi ha resa una schiava...* Si guarda intorno e vede appena li vicino un sasso...fa qualche passo per piegarsi a raccoglierlo...e poi apre la mano e sta per offrirla a zuri, quando le vengono schiaffate in faccia delle pelli...*Schiava...* grugnisce...ma cerca di far buon viso a cattivo gioco...per lo meno al momento non volevano nè mangiarla nè ucciderla...*Farò la mia parte per guadagnarmi un posto tra di voi..* dice cercando di non chinare la testa, ma quel movimento viene appena smorzato...forza dell'abitudine
[8:14 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): "Guarda le tue mani, ragazza. Fino a ieri quelle dita stringevano le maglie di una catena o servivano calici di vino nelle sale di pietra delle città. Oggi quelle stesse mani impareranno a plasmare l'unica cosa che separa la tua libertà dal ritornare a essere una preda: il tuo arco.
Nelle città gli uomini comprano le armi dai fabbri per farne mostra; per una Ragazza Pantera, l'arco non si compra né si riceve in dono. Un arco fabbricato dalle mani di un altro appartiene a quel fabbro. L'arco che impugnerai deve nascere dal tuo sudore, dal tuo sangue e dal legno della foresta. Solo allora sarà un'estensione della tua volontà.
Ascolta i quattro rudimenti della caccia:. " Primo: Non ogni ramo merita di diventare un'arma. Camminerai nella foresta e cercherai un giovane fusto dritto di tasso o di legno tenace, nato nella lotta per la luce. Cerca un ramo che abbia conosciuto il vento del nord senza spezzarsi. Non deve avere nodi sporgenti né spaccature nella corteccia. Quando lo tagli con il tuo coltello, chiedi rispetto alla foresta: quel legno sta cedendo la sua vita per proteggere la tua. Secondo: Una volta scorticato, dovrai imparare a distinguere il Dorso dal Ventre dell'arco. Il dorso è la parte esterna, quella che guarda la preda; il ventre è la parte interna, quella che guarda il tuo viso quando tendi la corda. Ricorda questa regola come fosse legge sacra: non intaccare mai la venatura continua del dorso. Se scalfisci le fibre esterne, il primo allungo trasformerà il tuo arco in mille schegge piene di morsi. Raschia il ventre con pazienza, un truciolo alla volta, rendendolo più sottile verso le estremità affinché curva e forza si distribuiscano in modo uniforme. Terzo: Alle due estremità intaglierai le tacche per ospitare la corda. Non usare spaghi di canapa marciti dall'umidità delle città. Intreccerai la tua corda usando tendini di animale essiccati o budello ritorto, strofinato con grasso d'animale per renderlo sordo alla pioggia e alla nebbia della foresta. La corda deve cantare un suono secco e sordo quando la rilasci, senza snervarsi. Quarto: Questa è la prova più difficile per una fuggiasca: la pazienza. Non tentare di piegare subito l'arco con la forza bruta. Lo tenderai piano, pollice dopo pollice, osservando come si flettono i due bracci. Se uno dei due bracci è più rigido, raschierai via un velo di legno finché entrambi non si piegheranno in una curva perfetta, come il dorso di una pantera pronta al balzo. Se il legno si spezza durante questa prova, non piangere: significa che era debole, e la foresta ti sta dicendo di ricominciare." Sorrido, alle parole di Zuri e al suo bacio sulla mia spalla, ma ritorno a concentrarmi su Lieil, mentre raccolgo del terriccio, sporcandola sul viso, sulle mani e sul resto della sua pelle . ponendo un coltello da caccia in grezzo ferro nella mano della neofita
"Prendi questa lama. Vai nella foresta, trova il tuo legno e lavoralo finché le tue palmi non saranno piene di vesciche e il tuo arco non sarà pronto.
Quando scaglierai la tua prima freccia e vedrai il dardo piantarsi dove i tuoi occhi hanno mirato, allora e solo allora smetterai di essere una fuggiasca spaventata e diventerai una sorella delle Foreste del Nord."
Nelle città gli uomini comprano le armi dai fabbri per farne mostra; per una Ragazza Pantera, l'arco non si compra né si riceve in dono. Un arco fabbricato dalle mani di un altro appartiene a quel fabbro. L'arco che impugnerai deve nascere dal tuo sudore, dal tuo sangue e dal legno della foresta. Solo allora sarà un'estensione della tua volontà.
Ascolta i quattro rudimenti della caccia:. " Primo: Non ogni ramo merita di diventare un'arma. Camminerai nella foresta e cercherai un giovane fusto dritto di tasso o di legno tenace, nato nella lotta per la luce. Cerca un ramo che abbia conosciuto il vento del nord senza spezzarsi. Non deve avere nodi sporgenti né spaccature nella corteccia. Quando lo tagli con il tuo coltello, chiedi rispetto alla foresta: quel legno sta cedendo la sua vita per proteggere la tua. Secondo: Una volta scorticato, dovrai imparare a distinguere il Dorso dal Ventre dell'arco. Il dorso è la parte esterna, quella che guarda la preda; il ventre è la parte interna, quella che guarda il tuo viso quando tendi la corda. Ricorda questa regola come fosse legge sacra: non intaccare mai la venatura continua del dorso. Se scalfisci le fibre esterne, il primo allungo trasformerà il tuo arco in mille schegge piene di morsi. Raschia il ventre con pazienza, un truciolo alla volta, rendendolo più sottile verso le estremità affinché curva e forza si distribuiscano in modo uniforme. Terzo: Alle due estremità intaglierai le tacche per ospitare la corda. Non usare spaghi di canapa marciti dall'umidità delle città. Intreccerai la tua corda usando tendini di animale essiccati o budello ritorto, strofinato con grasso d'animale per renderlo sordo alla pioggia e alla nebbia della foresta. La corda deve cantare un suono secco e sordo quando la rilasci, senza snervarsi. Quarto: Questa è la prova più difficile per una fuggiasca: la pazienza. Non tentare di piegare subito l'arco con la forza bruta. Lo tenderai piano, pollice dopo pollice, osservando come si flettono i due bracci. Se uno dei due bracci è più rigido, raschierai via un velo di legno finché entrambi non si piegheranno in una curva perfetta, come il dorso di una pantera pronta al balzo. Se il legno si spezza durante questa prova, non piangere: significa che era debole, e la foresta ti sta dicendo di ricominciare." Sorrido, alle parole di Zuri e al suo bacio sulla mia spalla, ma ritorno a concentrarmi su Lieil, mentre raccolgo del terriccio, sporcandola sul viso, sulle mani e sul resto della sua pelle . ponendo un coltello da caccia in grezzo ferro nella mano della neofita
"Prendi questa lama. Vai nella foresta, trova il tuo legno e lavoralo finché le tue palmi non saranno piene di vesciche e il tuo arco non sarà pronto.
Quando scaglierai la tua prima freccia e vedrai il dardo piantarsi dove i tuoi occhi hanno mirato, allora e solo allora smetterai di essere una fuggiasca spaventata e diventerai una sorella delle Foreste del Nord."
[8:21 AM] Lieil Resident ascolta come imbambolata quella lezione sulla creazione di un arco e si ritrova poco dopo con un coltello tra le mani, vestita di pelli e con il viso e le mani sporche..*Graz....* deglutisce capendo solo ora che non l'avrebbero usata come cena..*Si...mi impegnerò...* dice con un fremito di orgoglio, anche se era certa che avrebbe sicuramente fatto un disastro...ma era tenace se era sopravvissuta a tutte quelle torture subite dal suo padrone...*Farò tesoro delle tue parole...* dice prendendo ora il coltello dalla parte del manico e osservandone la lama...*Spero di esserne degna...* torna a guardare la donna deglutendo e sollevando il mento...*Grazie!* finalmente dice quella parola che era sincera...
[8:25 AM]乙υℓαικα Ğετεчε (Wongraven20 Resident): " Humpf" Sospiro, mentre la afferro per le spalle, facendola girare e iniziando a intrecciare i suoi bei capelli setosi, in maniera, chiaramente, più tribale " Spero non raserai più i tuoi peli corporei, per far piacere ad un uomo: ora, il maschio, per noi, è sinonimo di schiavo, lo tolleriamo al massimo, per mercanteggiare cose che ci servono per la tribe ma, non temere" dico, accarezzando il suo collo " Se ci tradirai, anche a questo punto, avrai di che pentirtene: sei da noi sorvegliata, nella tua ascesa tribale" La giro ancora, verso di me, osservandola viso a viso " Spero tu capisca le mie parole, seppur non è il mio linguaggi originale"
[8:28 AM] Lieil Resident si lascia voltare e intrecciare i capelli ascolta quelle parole *Si...* dice con un filo di fiato...tutte quelle emozioni l'avevano stremata..*Non vi tradirò...* dice appena la volta nuovamente e le osserva il viso, i denti e i segni sul viso...poi un leggero sorriso quasi malefico le increspa le labbra..*Maschi schiavi....non vedo l'ora!* e rimane li di fronte a lei sapendo che da quel momento la sua vita era cambiata per sempre...

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