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lunedì 2 novembre 2026

FUOCO CHE SCIOGLIE IL GHIACCIO E SCALDA I CUORI.


[09:52] Inga Stormbrand vede Erik seduto e triste alla tavola della longhouse. Si avvicina e chiede con un filo di voce " Posso sedermi qui Erik?"
[09:57] Jarl Erik quasi non sente quella voce, preso dai pensieri sugli ultimi accadimenti * Inga... sei tu.
[10:00] Inga Stormbrand indugia con lo sguardo sul petto nudo di Erik. Ogni volta che lo vede, sente quel temito lungo la schiena che ormai fa parte di lei " Sono io mio Jarl... posso controllare la tua ferita? Ti vedo abbattuto... è per l'incendio di stanotte?
[10:01] Jarl Erik: Non serve che tu mi curi le ferite. Ho perso i miei drakkar e non sono più degno nemmeno di questa longhouse. Il mio onore e bruciato nelle stesse fiamme che hanno bruciato i drakkar, stanotte
[10:04] Inga Stormbrand fa sua la tristezza del Jarl. Gli carezza la spalla, percorrendo con le dita il rilievo dei suoi muscoli " Non dire così... Non hai colpa di quanto è successo. Qualcun'altro ha incendiato le tue navi. Mangia qualcosa. Devi riprenderti... Abbiamo bisogno del nostro Jarl
[10:06] Jarl Erik: Lo Jarl che conoscevi è morto insieme al suo onore, stanotte tra le stesse fiamme che hanno bruciato i suoi Drakkar! * Scansa la mano di Inga * Stammi lontana! Non mi serve la pietà di nessuno!
[10:11] Inga Stormbrand ritrae la mano ma rimane accanto al suo Jarl " ti prego Erik... Non scambiare il mio affetto per te, con la pietà... Non lo merito e non lo meriti tu. La gente del villaggio ti ama e ora più che mai ha bisogno del suo Jarl. Devi riprenderti. Superare questo momento di sconforto che capisco benissimo. Gli Dei ti stanno mettendo alla prova Erik... Fai vedere loro che sei un Jarl e non uno schiavo spaventato
[10:14] Jarl Erik solo ora volge lo sguardo verso di lei. Le sue ultime parole, il suo viso sincero, sono come un balsamo * Gli Dei, dici. Gli stessi Dei che hanno permesso a Olaf di togliere l'anima del nostro villaggio. Di togliermi l'onore! Dubito di questi Dei.
[10:16] Inga Stormbrand rimane un attimo in silenzio, cercando le parole giuste. Lo guarda e condivide la tristezza del suo Jarl. Poi si fa coraggio e replica " Erik... Ho visto i segni stanotte. Gli Dei ti hanno parlato
[10:18] Jarl Erik: Di quali segni stai parlando, donna?? * L'espressione si fa dura. I muscoli si tendono. In quell'istante vorrebbe avere una bond sottomano per picchiarla e sfogarsi. Ma di fronte a se ha solo quegli occhi grandi che lo fissano
[10:20] Inga Stormbrand: Ho visto la luna squarciare il cielo. Ho visto il corvo di Odino volare sul nostro villaggio... Gli Dei ti parlano. Vogliono che tu lotti come hai sempre lottato!
[10:21] Jarl Erik: Luna... Corvi... Dei... Non ho visto nulla di tutto ciò. I miei occhi erano completamente presi dal fuoco che bruciava i miei Drakkar!



[10:25] Inga Stormbrand fa un respiro profondo. è una donna del Nord e vedere Erik in quello stato le procura un misto di amore e rabbia. Sfila il pugnale dalla sua fascia al ventre e lo pianta davanti a Erik "Adesso smettila di compatirti! Sei un Torvie! Uno Jarl! Comportati come tale o usa il mio pugnale per piantartelo nel cuore! Almeno porrai fine a questo indegno spettacolo che stai offrendo all tua gente!
[10:27] Jarl Erik sgrana gli occhi. Fissa quel pugnale che ancora vibra, infilzato nel legno del tavolo. Sfila il pugnale dal legno del tavolo e lo tiene davanti a se, come ipnotizzato dal bagliore di quella lama. Lo fissa. Mille pensieri attraversano la sua mente mentre le dure parole della femmina, rimbalzano nella sua testa, suonando come campane a morto. Morire. O vivere nel disonore. La scelta - Comportati come tale o usa il mio pugnale per piantartelo nel cuore! - Parole dure. Parole che non può ignorare. Parole che penetrano come la freccia di Torval nella sua autoimposta corazza di inedia. Parole di una donna del Nord. Alza il braccio. Il pugnale stretto nel suo pugno, pronto a vibrare il suo colpo mortale
[10:28] Inga Stormbrand Vede il pugnale stretto nel pugno di Erik, alto e pronto a colpirlo e i pente del suo gesto impulsivo e delle sue parole forse troppo dure. Per un lungo attimo teme che Erik voglia usarlo per togliersi la vita " No! Non farlo!" Si butta su di lui, pronta a ricevere il colpo al posto del suo Jarl.
[10:32] Jarl Erik esita, poi un ghigno deciso prende il posto dell'incertezza e della tristezza. Il pugnale cala. Un colpo secco che risuona per tutta la longhouse. Ma non c'è sangue sul suo corpo e non c'è sangue sul corpo di Inga. per alcuni ihn, il tempo pare fermarsi.
[10:34] Inga Stormbrand chiude gli occhi attendendo il colpo mortale. Sente il rumore del colpo e il suo corpo sussulta dandole una sensazione di dolore alla schiena. Quando riapre gli occhi, si trova il faccione di Erik davanti e istintivamente lo abbraccia e lo bacia " Perdonami Erik… ti offro la mia vita ma non gettare la tua…"
[10:39] Jarl Erik accetta e ricambia di buon grado quel bacio. Quella femmina aveva il fuoco del Nord nel suo corpo. Il fuoco che scioglie il ghiaccio e scalda i cuori. * Nessuno morirà stanotte.* Solleva il coscio di Verr che aveva infilzato col pugnale e ne stacca un grosso morso * Portami una brocca di idromele, donna! Il tuo Jarl deve rimettersi in forze! C'è tanto lavoro da fare!
[10:42] Inga Stormbrand spinge con le mani sul petto di Erik e si solleva da lui. Si tocca la schiena e non sente ne dolore ne sangue. Sgrana gli occhi resasi conto che l'unico ad aver ricevuto il colpo è il coscio di verr. Subito dopo parte uno schiaffo che colpisce in pieno il faccione di Erik " Erik! Sei un figlio di… TI AMO!"

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