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lunedì 31 agosto 2026

*SCOPRI GOR* Dibattito: Giurare sulla Pietra di Casa



Cosa tiene in piedi un Uomo quando tutto il resto crolla?
La sua Parola. Data sulla Pietra.
Ma il giuramento è un dogma da recitare o un peso da portare ogni giorno, con ogni scelta?
Non esiste una risposta giusta.
Esiste la tua.
Giovedì 10 Settembre ore 15:00 apriamo la Seconda Stagione dei nostri dibattiti.
Vieni a portare la tua esperienza.
Non ad ascoltare una lezione!
La Pietra di Casa non è pietra. È cuore. È legge. È destino.





Ti aspettiamo!
_____________________
English Version
What holds a Man up when everything else collapses?
His Word. Given upon the Stone.
But is the oath a dogma to be recited, or a burden to be carried every day, with every single choice?
There is no right answer. There is yours.
Thursday, September 10th at 10:00 SLT we open the Second Season of our debates.
Come to bring your experience.
Not to listen to a lecture!
The Home Stone is not stone. It is heart. It is law. It is destiny.
We await you!

domenica 23 agosto 2026

Narrazione in breve del 3° libro Priest-King of Gor

by Zuri Gorean

Cantore di Gor: (Sfiora le corde inferiori della cithar, traendo un suono cupo che evoca il vento freddo del Sardar. Alza il mento, parlando con la fanciulla seduta ai suoi piedi, la cui testa è chinata in segno di rispetto.)
"Ascoltate il lamento del codardo e la gloria dell'acciaio!Non vi è onore nel petto di chi non porta la spada, uomini di Gor. Guardate Parp, quel vecchio ingannatore che strisciava nei cunicoli della montagna sacra. Egli parlava con lingua di miele, ma il suo cuore era più fragile di una lancia di canna. Quando le ombre si sono infittite e il ruggito del larl ha scosso la pietra, la paura ha ghermito la sua anima di schiavo. È fuggito! È fuggito nel buio come un minuscolo insetto d'acqua davanti alla zampa del tharlarion!(Il ritmo si fa rapido, incalzante, imitando il battito dei passi in fuga.)
Ha lasciato il guerriero solo. Solo nel ventre della terra, senza luce e senza ferro. Ma l'uomo libero non trema dove il servo scappa. Tarl di Ko-ro-ba ha guardato l'abisso senza battere ciglio, perché sa che la vita è un soffio e solo la forza merita di dominare sotto le tre lune di Gor! Che i cantori segnino il nome di Parp con il marchio dell'infamia, e cantino invece l'acciaio che non si piega!Un accordo secco e definitivo chiude il canto."
(Avanzo al centro della sala con passo fiero, sollevando la mia cetra d'acciaio. Lo sguardo scruta i presenti, uno a uno, esigendo il silenzio che si deve ai segreti dei Sardar. Do un colpo secco e vibrante alle corde, che risuona come una campana di bronzo in una vallata vuota).
"Tal, guerrieri e liberi cittadini di Gor!Chiudete gli occhi e dimenticate il calore del sole e il vento che scuote le torri delle vostre città. Vi porto dove l'aria non si muove. Sotto il ghiaccio e le rocce dei Monti Sardar, nel labirinto di ferro dove gli Dei muovono le fila dei nostri destini."
(Pizzico le corde in un ritmo lento, cadenzato, che imita il suono di passi solitari)
"Il guerriero camminava. Tarl Cabot avanzava in corridoi lisci, asettici, privi della sacra polvere della terra. Nessun uomo era mai giunto vivo così a fondo. Regnava un silenzio che avrebbe fatto impazzire un codardo, interrotto solo dal ronzio di macchine invisibili e da odori alieni che offendevano le narici di un mortale.Poi... una porta si aprì. La stanza Settecentotto."
(Un accordo improvviso, alto e melodico, che evoca lo stupore)


"Lì, in quel nido d'acciaio, non vi era un mostro, ma una gemma strappata al mondo degli uomini. Il suo nome era Vika. Oh, la superba Vika! Figlia di un Medico della fiera e nascosta città di Treve! Guardatela, attraverso le mie parole: una donna splendida, dai lineamenti perfetti, nata per essere venerata dai guerrieri più valorosi.Ma ascoltate, liberi uomini, quale fu la sua colpa! Quale folle superbia guidò i suoi passi anni prima!"
(Il ritmo si fa cupo, ammonitore)
"Vika pensò che la sua strabiliante bellezza fosse un potere assoluto. Pensò di salire sui Sardar per sedurre gli Dei stessi. Credeva che i Re Sacerdoti si sarebbero inginocchiati davanti alle sue curve, offrendole imperi in cambio delle sue carezze. Quale cieca illusione! I Re Sacerdoti non hanno cuori d'uomo. Non conoscono il desiderio della carne. Per loro, la bellezza che fa scoppiare le guerre ad Ar non è che una bizzarria biologica, polvere priva di valore!La fiera figlia di Treve non trovò un trono, ma la gabbia. Fu ridotta a schiava domestica, confinata in quella stanza per intrattenere i rari visitatori dei Sardar. E suo padre, che la seguì nel disperato tentativo di salvarla, fu inghiottito dal buio e non rivide mai la luce dei due soli."
(Accarezzo le corde con dolcezza drammatica, abbassando la voce)
"Ora lei è lì. Ha perduto l'orgoglio, ma non la paura. Vika vede la tunica scarlatta di Tarl Cabot. Vede la spada. Riconosce la carne e il sangue del suo mondo. E stringendosi a lui, piange. Lo supplica."Resta con me," gli grida, con la voce spezzata dal terrore. "Resta in questa stanza! Oltre questa porta non c'è che la morte, gli Dei sanno che sei qui! Dimentica la tua missione, dimentica il mondo esterno, salvati!"
(Un colpo violento e sordo sulla cassa della cetra, che spezza la melodia)
"Ma un Tarnsman non si nutre di catene dorate! Un vero uomo di Gor non baratta la sua libertà e il suo dovere con le lacrime di una donna, per quanto meravigliosa essa sia! Tarl Cabot non è salito sui Sardar per nascondersi sotto le coperte di una schiava."
(Un crescendo marziale, rapido, che trasmette determinazione)
"Con un gesto fermo, il guerriero si scioglie dal suo abbraccio. Guarda per l'ultima volta quegli occhi colmi di pianto e disperazione. Voltando le spalle alla stanza Settecentotto, stringe l'elsa della spada, solleva il mento e si addentra di nuovo nel labirinto deserto. Avanza verso l'ignoto, guidato solo dal proprio fiero orgoglio e dal profumo della minaccia!"
(Un ultimo accordo vibrante che sfuma lentamente nel silenzio della sala)
"Così cantano i poeti: gli Dei possono governare la terra, ma non possono piegare l'acciaio nello spirito di un uomo libero! Tal, e che la vostra Pietra Natia resti salda!"

sabato 22 agosto 2026

Ottimi affari per Zuri al villaggio Voskheim

Ottimi affari per Zuri al villaggio Voskheim
[01:54] Maddog : tal cacciatrice
[01:54] Mali Tal
[01:55] Zuri mi siedo sotto un albero per riposare, mi alzo di scatto quando sento una voce " Tal " i miei occhi guardano le 2 persone davanti a me
[01:56] Mali Osserva attentamente la donna "Stai cercando qualcosa o qualcuno?
[01:57] Zuri mi guardo intorno allargo il palmo della mano per mostrare che non sono ostile " cerco solo uno scambio di merci, ho viaggiato molto e porto con me alcune merci "
[01:59] Mali Si rilassa mentre la donna mostra le palme delle mani e si rende conto che non deve tenere le armi così strette, "e cosa hai con te, che beni porti?"



[02:03] Zuri i miei occhi si posano anche sull' uomo dietro la donna. Mi guardo bene intorno, la mia mano aperta l'appoggio vicino alla mia lancia, per usarla solo per difesa. Guardo ancora la donna di fronte a me, sento che si rilassa. Lentamente apro la sacca di pelle che porto dietro le spalle " donna la foresta ha molte risorse" prendo dalla sacca un pezzo di stoffa lo apro faccio vedere una radice di Sip È nodosa, scura e ancora umida di terra fertile, guardo la donna per vedere la sua reazione
[02:08] Mali Lei lancia un'occhiata alla radice scura e sporca nella mano della pantera e sorride, il suo profumo è forte mentre la agita. Voltandosi a guardare il compagno «Abbiamo bisogno di questa radice o abbiamo in abbondanza quello che ci occorre per il vino della schiava?
[02:09] Maddog Gadsby sì, certo, Gwordn può usarlo per fare il vino del suo schiavo, alla cacciatrice piacerebbe una moneta o magari la somma del nostro rum?
[02:11] Zuri lascio che la donna guardi la radice tra le mie mani " questa radice è una delle tante merci che posso portarti dalla foresta, ho pelli conciate, trappole per caccia e qualsiasi altro tipo di erba per curare la vostra gente, " poi guardo l'uomo dietro la donna " posso scambiare con rum e qualche coltello d'acciaio"

[02:12] Maddog questa volta ti scambierò con un po' di rum, la prossima volta porta delle erbe e qualche pelle, tesoro, siamo sempre interessati allo scambio.
[02:14] Mali Osservo la donna da vicino e un po' di tristezza mi riempie il petto mentre ricordo i giorni in cui correvo libero come una pantera e vivevo dei frutti della terra, Scuotendo la testa per schiarirmi la mente dal passato mi chino verso la donna e sussurro "ne hai qualcuno? Veleno"
[02:16] Zuri stringo gli occhi sulle parole dell'uomo " la prossima volta porto un carico di pelli e erbe medicinali in cambio di coltelli e monete " Lentamente mi avvicino alla donna, la guardo soddisfatta con le sue armi " sento il profumo di una donna coraggiosa" allungo la mano verso di lei per dare la radice di sip " stavolta vada per rum "
02:20] Mali (bara4 Resident): Takes the root and smiles as the moist mildew falls from the roots, the dirt sticky and smelly but she knows that it is needed,," would you like the rum now or perhaps we deliver it later?
[02:20] bara4 en>it: Prende la radice e sorride mentre la muffa umida cade dalle radici, la terra appiccicosa e puzzolente ma lei sa che ce n'è bisogno, "vuoi il rum adesso o magari te lo consegniamo più tardi?"
[02:20] Mali (bara4 Resident) è online.
[02:23] Zuri (tiaiuto78 Resident) ora che sono più vicino alla donna rispondo sussurando " velini tanti" alzo il tono della voce " rum va bene adesso tornerò per portarti altre merci e in cambio voglio qualche moneta" alzo il mento con fierezza " il mio nome è Zuri EN delle Tharl- Hesa, posso conosce i vostri nome, penso che ci rivedremo per altri affari"
[02:26] Mali Fa un cenno alla donna "È un piacere conoscerti Zuri, sono del Mali e spero che ci vedremo di più e faremo scambi poiché ci sono alcune cose che non posso ottenere o non voglio che gli altri sappiano che ho"
[02:31] Zuri accenno un sorriso verso Mali " Sono sicura faremo ottimi affari Mali" prendo la fiaschetta e stappo con la bocca, l'assaggio " Mmmh sembrerebbe ottimo" la chiudo e infilo dentro la sacca. Guardo l'uomo dietro Mali " Saluti anche a te " mi rivolgo all'uomo che non conosco il nome " stato un onore conoscerti, devo far ritorno alla mia foresta prepara altro rum e coltelli per il prossimo scambio" mi giro per sparire tra gli alberi

giovedì 20 agosto 2026

Lara: da Tatrix a schiava


Tra qualche settimana riprenderanno i dibattiti. In merito faccio un anteprima, un piccolo dibattito inerente la passaggio di Lara da Tatrix dominatrice e sovrana di Tharna a schiava di nome Lara . In questi giorni ho postato un racconto del libro di Fuorilegge di Gor.
Come Tatrix , Lara non è solo un leader politico; è l'incarnazione dell'orgoglio femminile elevato a dogma di Stato. La sua maschera d'oro nasconde ogni emozione, vulnerabilità e umanità. Quando il sistema di Tharna crolla e la maschera le viene strappata, non perde solo il potere, ma l'intera impalcatura della sua identità. Ma probabilmente sapendo che la cultura goreana si basa sull'ordine naturale delle cose e con ben definito i ruoli uomo/donna, magari Lara da Tatrix viveva un qualcosa di contrastante rispetto alla sua natura reale di donna. Quindi prima da Tatrix viveva una falsa identità. Qual'è la vera realtà dove una donna secondo l'ordine natura le delle cose e davvero se stessa? Nella Tatrix o nella schiava?

Se ragioniamo in base alla cultura goreane Lara con la schiavitù viene liberata e riesce ad essere se stessa.




Siccome mi piace a volte ragionare su come potrebbero esprimere le loro opinioni i personaggi di gor, ora scriverò l'opinione, secondo me di lara in schiavitù:
(Lara siede sui talloni sulla spessa pelliccia di bosk, le mani giunte con grazia sulle ginocchia nella perfetta posizione della schiava, la postura dritta e fiera nonostante i bracciali di ferro ai polsi. Il marchio della kajira risplende fresco sulla sua coscia. Ti guarda direttamente negli occhi, senza più la maschera d'oro a nascondere il viso, e la sua voce è ferma, priva di esitazioni.)
Guarda questo volto. Per anni, a Tharna, nessuno ha potuto farlo. Ero la Tatrix. Ero un idolo d’oro, un pezzo di pietra seduto su un trono di freddo argento. Pensate che quello fosse potere? Pensate che quella fosse libertà?
Ogni giorno, dietro quella maschera di metallo, io non respiravo. Ogni ordine che impartivo ai maschi delle miniere, ogni decreto che firmavo per mantenere il dominio delle Donne Libere, era dettato da una cosa sola: la paura. La paura costante che l'illusione crollasse, che un solo momento di debolezza mostrasse al mondo che ero solo una donna, vulnerabile, stanca di combattere contro la natura stessa. L'orgoglio di Tharna era una prigione. Più la gabbia era alta e splendente, più le sue sbarre stringevano la mia carne.
Poi, le mura sono cadute. Le catene dei nostri schiavi si sono spezzate e le mie stesse mani sono state legate. Quando mi hanno strappato la maschera dal viso, ho creduto di morire. Ho creduto che il mondo finisse perché il mio Ego, l'illusione della Tatrix, stava venendo distrutta.
Invece, in quel preciso istante, ho iniziato a vivere.
Sentire il freddo del ferro sulla pelle, l'acciaio del collare che si stringeva... non è stata una sconfitta. È stato come se un peso immenso, un carico che non mi apparteneva, venisse finalmente sollevato dalle mie spalle. Non dovevo più fingere. Non dovevo più governare, né difendermi, né odiare.
Ora sono una kajira. Non possiedo nulla, nemmeno il mio nome se il mio padrone decide di cambiarlo. Eppure, ironicamente, in questa totale sottomissione ho trovato una realizzazione che il trono non mi ha mai dato. C’è una purezza assoluta nella nuda verità di essere ciò che siamo, senza maschere, senza sovrastrutture politiche. Il mio orgoglio non è morto; si è solo trasformato. Prima ero orgogliosa di un potere fittizio fatto di leggi e paura; ora sono orgogliosa della mia grazia, della mia dedizione, della mia capacità di essere perfetta per l'uomo che mi possiede. Ho scambiato un trono di solitudine con la vibrante certezza di essere viva.

mercoledì 19 agosto 2026

Elogio alla foresta di Zuri


(Il fuoco è ormai ridotto a un cumulo di braci rosse, che proiettano ombre lunghe e sinuose sui tronchi dei pini. Intorno a me, la foresta vive i suoi respiri notturni: il fruscio delle foglie, il grido lontano di un volatile, lo scricchiolio di un ramo. Sono seduta a terra, la schiena appoggiata alla corteccia ruvida di un antico pino, le dita che accarezzano distrattamente la punta della mia lancia. Non parlo a un uomo, né a un'altra pantera. Parlo direttamente alla foresta, con la voce che è un sussurro fiero e confidenziale.)
«Mi senti, stasera? So che mi ascolti. Sento il tuo respiro freddo che mi muove i capelli.
Sei magnifica stanotte. Gli sciocchi delle città ti temono quando il sole cala, pensano che l'oscurità sia tua nemica. Non capiscono che è proprio nel buio che mostri la tua vera bellezza. Guarda come le stelle di Gor brillano incastonate tra le tue fronde, sembrano gemme cucite sul mantello di una regina. Nessuna donna di Ar possiede gioielli così splendidi, e nessuna li indossa con la mia stessa fierezza.
(Appoggio il palmo della mano sulla terra umida, stringendo un po' di muschio tra le dita)
Grazie per la caccia di oggi. Grazie per avermi nascosto le tracce e per aver guidato la mia freccia. Sai, a volte mi chiedo se anche tu ti senta sola in questo mondo di uomini che vogliono solo abbatterti e recintarti. Ma poi sento la tua forza sotto le mie dita e capisco che siamo uguali. Tu resisti alle loro asce, io resisto alle loro catene.


Sei l'unico padrone che riconosco. Mi offri i tuoi rami per dormire, la tua acqua per dissetarmi e il tuo silenzio per pensare. Finché avrò te, non sarò mai prigioniera.
Culla i miei sogni stanotte, vecchia amica. Sorveglia il mio sonno, e io domani difenderò i tuoi sentieri.»
(Mi spingo via dal tronco con un movimento fluido, arrampicandoti con grazia felina verso i rami più alti per passare la notte al sicuro, lasciando che il vento della foresta risponda alle tue parole.
Mentre il dondolio del pino mi culla e le sensazioni della notte si fanno più intime, apro un momento gli occhi. Guardo il vuoto sotto di me e le cime degli alberi che si stagliano contro il cielo scuro. Sento il bisogno di dare voce ai miei pensieri, non per parlare alla foresta come entità, ma per un vero e proprio dialogo con me stessa, l'unico testimone della mia esistenza libera.)
«Guardati, pantera. Sei di nuovo qui, sola nell'oscurità.
Se i cacciatori di Ar potessero vederti adesso, direbbero che sei solo una fuggiasca che trema dal freddo su un ramo. Non capiscono nulla. Non sanno cosa significhi non avere un padrone che ti dice quando svegliarti, quando mangiare, quando sorridere. Pensano che la solitudine sia una condanna, ma per me... per me è il premio più grande.
(Mi accarezzo una cicatrice sul braccio, un vecchio ricordo di una mia fuga o di una caccia difficile, sorridendo nell'oscurità)
Oggi hai teso l'arco, hai corso finché i polmoni non bruciavano e hai conquistato il tuo pasto con le tue sole mani. Nessuno ti ha regalato nulla, nessuno ti ha protetta. Hai fatto tutto da sola. Questa ferocia che sento battere nel petto non me l'ha data un uomo e nessun uomo potrà mai portarmela via.
A volte, quando il silenzio si fa così profondo, mi torna in mente il rumore delle catene, le voci del mercato delle schiave... ma dura solo un attimo. Poi guardo le mie mani libere, stringo il legno del mio arco e capisco che quel mondo non mi appartiene più. Io appartengo a me stessa.
Stanotte sono viva, sono fiera e sono libera. E questo mi basta.»
(I miei pensieri si placano, sostituiti dal ritmo regolare del tuo respiro. Appoggio la testa contro il tronco, pronta a lasciare che il sonno prenda il sopravvento, fiera della mia solitudine.)

martedì 18 agosto 2026

Zuri ritrova Urt nella foresta 2 Parte



[08:16] Zuri lo guardo ancora un ihn dritto in viso mentre la mia mano scivola lasciando andare i suoi capelli. Torno a sedermi , prendo un frutto che avevo in una sacchetta ai fianchi e lo mordo con voracità, il succo mi cola dalle labbra e mi asciugo con il polso " quindi tu porti il collare solo perchè te l'hanno messo? pensi che te l'hanno messo per renderti più carino, una bestia inutile come te? per le donne della foresta o almeno per i miei schiavi il collare che portano ha un significato ben preciso e tu non lo sai " mordo ancora il frutto sputo i semi verso Urt non preoccupandomi di colpirlo. " tu cosa pensi, perchè ti è stato messo il collare ?"
[08:24] Urt LA domanda lo colglie impreparato mentre ne osserva le movenze. I modi da selvaggia erano affettati oppure spontanei? Da come parlava sembarva in grado di padroneggiare un linguaggio non proprio elementare, e mentre le analizzava i caratteri si rese coto di aver perso il punto della questione. "Per quanto ne so le mie padrone mi hanno messo il colare per ilmloro tornaconto, evdientemente qualche mia qualità le ha colpite e ritengono plausibile che roni loro utile" le risponde "Se posso ardire padrona, che significato lei attribuisce al colare che pone al collo dei suoi schiavi?" Gira lo sguardo all'interno della tenda e vede la pantera con la quale era in viaggio destarsi appena il tempo di gettare uno sguardo intorno per tronare poi ad assopirsi



[08:27] Zuri guardo metà del frutto che ho nelle mie mani, i miei occhi si spostano su Urt di tanto in tanto per osservare o anche capire la sua espressione, se in lui ancora scalcia il senso di libertà o se ha accettato la sua miserabile condizone. Scoppio in una grossa risata " porti un collare come premio allora ?" allungo un piedi verso Urt poggiandolo prima sul petto poi risalire verso le spalle. Torno seria e poggio il mio piede verso il suo viso spingendolo leggermente " tu non hai qualità e se eri mio tutta questa presunzione l'avrei segnata con dei colpi di frusta" Il mio piede continua ad appoggiarlo sul viso quasi di proposito "Il collare è il confine invalicabile tra ciò che è umano e ciò che è un oggetto, e indentifica a chi appartieni. Il collare significa che tu non possiedi più la tua carne. Se io o le tue padrone decidono che devi correre finché i polmoni non ti bruciano, tu correrai. Se devi stare immobile sotto la pioggia per giorni, tu diventerai pietra. Il collare cancella la tua volontà e la sostituisce con quella della tua padrona. Non sei più un uomo che pensa; sei lo strumento delle mie necessità." Continuo ad appoggiare il mio piede sul suo petto
[08:38] Urt Continua a d osservarla senza manifestare particolari emozioni nello sguardo, La malcelata noncuranza di lei mentre gli struscia il piede sul corpo e sul viso gli porta alla mente una domanda che potrebbe essere travisata ma non per questo riesce a trattenerla "Ma se io sono un oggetto delle mie padrone non credo che tu abbia il diritto a utilizzarmi in maniera da arrecarmi danno, potrebbe causare risentimento in coloro che mi posseggono?" Le dice anche per deifnire bene i confini tra di loro in questa particolare situazione
[08:43] Zuri il mio piede scivola verso gli addominati di urt " potresti essere adatto ad un combattimento" fino al suo ombelico " ovviamente anche per il piacere delle selvagge " accenno un sorriso provocatorio, poi allontano il mio piede. Stingo gli occhi alle parole pungenti di Urt " come ti ho detto - se eri mio ti avrei frustato ". Con un gesto veloce sfilo il coltello che porto legato alle cosce e punto la mia lama dritta la collo di Urt, solo appoggiandola " ma non osare insolenza con me schiavo perchè se voglio potrei ucciderti e darti in pasto ai miei tharlarion, la tua padrona se al ritorno non ti trova manco verrà a cercarti, quindi tieni affreno la lingua " resto ferma con la punta del coltello vicino alla sua gola
[08:50] Urt Ostenta tranquillità all'esterno, anche se un coltello ala gola non ha mai tranquillizatro nessuno a lui ha sempre diffidato di chi straparlava di dimostrazioni di coraggio e inflessibilità. "incosapevole del'efficacia o meno del suo ateggiamento esteriore gira glinocchi niovamente verso la pantera con cui si era accompagnato, sia di ritorno e subito torna con lo sguardo sulla sconosciuta con cui si intratteneva in piacevole scambio di impressioni e con rapido movimento di pupille e smorfie sul viso le indica di prestare attenzione al ritorno della sua colega nela tenda
[08:58] Zuri sente dei passi dietro di lei sfila il coltello alzandosi " le nostre strade si incroceranno ancora e ricorderò questo incontro " mi alzo e mi allontano sparendo nella foresta

lunedì 17 agosto 2026

3° Libro "Priest-King of Gor"

By Zuri Gorean

Il Cantore di Gor narra il 3° Libro "Priest-King of Gor"
(Il fumo della taverna di En'Kara si dirada mentre le dita del Cantore accarezzano le corde di bronzo della cetra. Il silenzio cala tra i guerrieri e i mercanti. Poi alza lo sguardo, incrociando gli occhi stanchi, e inizia a cantare con voce profonda e solenne.)
"Ascoltate, uomini di Gor, guerrieri di alto lignaggio e mercanti dalle borse piene! Ascoltate la ballata di Tarl Cabot, l'Uomo della Terra, venuto da mondi lontani per vestire i colori di Ko-ro-ba!La sua città non è che cenere, abbattuta dal cielo per il volere imperscrutabile dei Grandi. Non vi è più traccia della sua casa, né della sua compagna, la bella Talena. Solo e fiero, egli cammina ora tra le tende di questa fiera di En'Kara, dove i popoli di Gor scambiano merci sotto la tregua d'onore.Ma il cuore di Cabot non cerca tessuti, né bestiame, né schiave. Il suo sguardo è fisso là, dove nessun gorean osa guardare se non con terrore: verso le vette inviolabili dei Monti Sardar, avvolte dai misteri dei Re Sacerdoti! Egli sa che oltre quel confine si trova la Fiamma Azzurra, la fine di ogni uomo mortale. Eppure, il suo piede è già teso verso il sentiero proibito. Chi spezzerà il suo cammino? La paura del sacrilegio o l'acciaio del suo stesso destino?"
(Abbasso il tono della voce, mentre le dita sfiorano le corde della cetra con un ritmo lento e cadenzato, pesante come i passi di un uomo che cammina verso la propria tomba. I mercanti nella taverna smettono di contare le monete; persino i guerrieri più rissosi si zittiscono.)



"Ascoltate ancora, uomini di Gor, poiché il cammino del guerriero si fa oscuro e il sentiero si tinge di ghiaccio e mistero!Tarl Cabot ha lasciato alle spalle le luci e le risate della Fiera di En'Kara. Ha voltato le spalle alla tregua, alla vita, e ha iniziato a scalare i Monti Sardar. Oh, le vette inviolabili! Laddove l'aria si fa rarefatta e il respiro gela nei polmoni, la roccia stessa respinge i mortali. Lì, tra le ombre dei dirupi, cacciano i feroci larl, le grandi bestie feline dal pelo candido, i cui artigli non perdonano il sacrilegio di chi calpesta la terra dei Sacerdoti. Ma il destino dell'Uomo della Terra non doveva compiersi tra le fauci di un larl. No! Dalle nebbie della montagna, una figura bizzarra è emersa dal nulla: il piccolo Parp, una creatura insolita che si muove tra le rocce come un'ombra. Non la morte ha trovato Cabot su quelle vette, ma la verità più amara. Parp ha parlato, e le sue parole hanno gelato il sangue del guerriero più del vento del nord: 'Tu non sei un intruso, Tarl Cabot. Tu sei atteso. 'Ogni suo passo, ogni sua sofferenza, era già stata calcolata dai Grandi. E così, l'uomo che voleva sfidare gli dei è caduto nella loro rete, fatto prigioniero prima ancora di vedere i loro volti."(Faccio vibrare un'ultima nota grave, poi appoggio la mano sulle corde per bloccare il suono. Ti guardo dritto negli occhi attraverso il fumo del locale.)

P.S. Parp sembra buffo ma nel libro è descritto cosi: Con mio sollievo, l’uomo viene fuori dal passaggio e si posiziona alla luce del sole. Indossa una tunica bianca, che somiglia molto a quella degli Iniziati. Ha anche dei sandali. Ha le guance rosse ed è calvo. Lunghi baffi e basette adornano il suo viso allegro, simile ad una focaccia.

venerdì 14 agosto 2026

Zuri ritrova Urt nella foresta 1 PARTE


[2026/08/13 07:33] Zuri ( cammino respirando a pieni polmoni attraversando la foresta. L'arco stretto alla mia mano mentre i passi sono lenti, annuso l'aria e ascolto i suoni della foresta alla ricerca di una preda. La mia attenzione cade su un piccolo fumo che si alza non troppo lontano da me. Lentamente mi avvicino cercando di capire chi bivacca nel mio territorio. Nascosta dietro un albero subito riconosco la figura dello schiavo Urt. Stringo le labbra con una leggera disapprovazione non apprezzando la presenza ancora nelle mie terre. Guardo intorno sembra sia solo. Prendo un sasso lo lancio verso di lui ma senza colpirlo. Il sassolino cade poco distante da Urt. Il tentativo era di capire se fosse solo o meno
[2026/08/13 07:38] Urt Vedo la parte terminale della parabola di un oggetto, probabilmente un sasso lanciato da qualcuno, che atterra non troppo distante da me. Ne percepisco il rumore al tocco del terreno, fa sempre effetto quando un rumore improvviso, perquanto piccolo, spezza il silenzio della foresta facendoci rendere conto che di silenzio vero e proprio non si trattava. Giro la testa intorno per socrgere qualcosa e rimango in attesa vigile ponendo mano alle pietre che porto nella sacchetta legata alla gamba
[2026/08/13 07:42] Zuri resto in silenzio ad osservare, all'angolo della bocca mi si disegna un sorriso comprendendo che Urt in quel momento era solo. Strano per una donna della foresta lasciare la sua catena da solo, ma magari non è distante da lui. Il mio divertimento ora è puntato verso quella bestia china e sola. Non notando altri movimenti, esco dall'albero, sfilo un coltello che tengo legata ai fianchi non per attaccare ma solo per divertimento. Mi avvicino ad Urt giocherellando con la punta del coltello " un miserabile schiavo privo di mano alla sua catena è solo qui nella mia foresta ". Il mio intento era solo divertirmi e umiliare quell'uomo sottomesso come sempre succede tra le donne della foresta
[2026/08/13 07:48] Urt Vedendo comparire la pantera già incontrata prima ha un brivido, la vedo rendersi propinqua con quel suo atteggiamento sicuro di se e col coltello alla mano, stringo forte la pietra nella mano e respiro profondamente cercando di capire quali fossero le sue intenzioni adesso che era da solo in quella terra sconosciuta


[2026/08/13 07:53] Zuri scuoto la testa notando la mano che stringe qualcosa " no...no...se fossi in te non lo farei, schiavo! " marco bene la parola e cerco di fargli capire che so bene il perchè stringe la mano intorno a qualcosa" saluta come si deve una mistress. Le mani... " indico con il mio coltello proprio la mano stretta " appoggiate sulle ginocchia, e nessuno si farà male " colpisco leggermente con un piede il suo ginocchio
[2026/08/13 08:07] Urt "Saluti Padrona" le si rivolge inginocchaindosi di fronte a lei ma sempre per istinto tenendo la mano stretta sulla pietra fin quando il piede appoggiato sul ginocchio si manifesta come un messaggio più chiaro dei precedenti e ripone la pietra nella piccola gerla legata alla coscia e rmiane a gurdarla in attesa di nuove parole o del ritorno della sua pantera
[2026/08/13 08:10] Zuri stringo gli occhi su Urt soddisfatta del saluto ma non del tutto. Infilo le mie dita tra i suoi capelli prima accarezzandolo mentre i miei piedi si pongono tra le sue cosce non troppo lontano dal suo sesso. Premo leggermente il palmo della mano sulla sua testa, poi le mie dita si chiudono stringendo i suoi capelli. Tirandoli e portando il suo capo all'indietro e guardarlo in viso " sei sordo non ti è chiaro cosa ti ho detto? le mani sulle ginocchia ora !" il tono è deciso e severo
[2026/08/13 08:13] Urt mette le mani sulle ginocchia al secondo e più deciso richiamo, osserva il piede di lei avvicinarsi strusciando sul terreno quando sente la mano della pantera prendergli i capelli e con forza sollevergli lo sguardo
[2026/08/13 08:18] Zuri guardo il suo viso giovane e godo nel vedere un uomo cosi remissivo ai miei piedi, appena vedo le sue mani poggiarsi sulle ginocchia lascio la presa ai capelli " brava bestiolina " mi siedo davanti al fuoco " la tua padrona dov'è ?"
[2026/08/13 08:21] Urt "Non saprei, dovrebbe essere di ritorno tra poco, o almeno così mi ha detto" le rispondo con tono pacato, così tranquillo che sorprende pure me, "forse mi sto abituando a questa condizione" pensavo scoprendomi preoccupato
[2026/08/13 08:22] Zuri (o guardo da seduta con interesse, notando la sua postura " Urt vieni qui " gli ordino incuriosita.
[2026/08/13 08:23] Urt SI avvicina al richiamo della donna, più incuriosito che preoccupato però
[2026/08/13 08:28] Zuri continuo ad osservarlo e sorridendo di vedere un uomo in ginocchio. Sempre una vendetta per le donne della foresta, dove ogni uomo cerca di catturarla. Struscio il culo e mi faccio più vicina, gli prendo il mento sollevandolo leggermente per guardare il suo collare. Le mie dita scivolano dal mento al collare sfiorandolo " perchè indossi il collare ?" inizio a scrutarlo bene in viso. Alcune domande erano mirate a comprendere se davvero era rassegnato alla sua condizione oppure ancora in lui era vivo il desiderio di scappare e recuperare la sua libertà
[2026/08/13 08:34] Urt La osserva mentre si bea della sua condizione di superiorità, segue i suoi movimenti anche col tatto e poi la guarda negli occhi cercando di mantenere un'espressione neutra "Perchè me lo hanno messo" le risponde secco con quella che era un'ovvietà ma talmente ovvia da essere vera
[2026/08/13 08:40] Zuri i suoi occhi incrociano i miei, questo mi irrita e non poco. Se era un mio schiavo il suo corpo era già segnato dalla mia frusta, mi allungo verso di lui ancora gli afferro i capelli con forza tirandoli di nuovo all'indietro " abbassa i tuoi miserabili occhi dal mio viso non ti ho concesso di guardarmi e chiedi perdono " Il mio viso e vicino al suo da poter sentire il mio respiro sulla sua faccia
[2026/08/13 08:43] Urt Quella improvvisa durezza lo coglie di sorpresa anche se si rende conto di essere stato incomprensibilmente leggero nel suo modo di porsi nei confronti della pantera sconosciuta "Perdono" le dice mentre abbassa lo sguardo incalzato dalla vicinanza di lei che lo tiene per i capelli

giovedì 13 agosto 2026

Narrazione breve del 2° libro Fuorilegge di Gor



Narrazione breve del 2° libro Fuorilegge di Gor narrata dal Cantore
Il Cantore chiude gli occhi per un istante, lasciando che l'ultima vibrazione della cithar si spegna nel silenzio teso della taverna. Poi, con un movimento improvviso, le sue dita colpiscono le corde, strappando un accordo cupo, pesante, come il rintocco di una campana a morto.
«Ma il canto non si ferma nei vicoli di Tharna, o guerrieri! Seguitemi ora... seguitemi fin dentro la grande sala del trono, dove il marmo bianco è macchiato dal sangue dei traditori!»
La voce del bardo si abbassa, facendosi teatrale, carica di una vibrante tensione drammatica. Accenna dei passi lenti al centro della stanza, mimando l'incedere di un guerriero.
«Le porte di bronzo del palazzo reale cedono con un boato! Tarl Cabot fa il suo ingresso. Non è più il minatore coperto di polvere d'argento, ma la personificazione stessa dell'acciaio di Gor. Davanti a lui, sul trono che non le appartiene, trema Dorna! L'orgogliosa, la spietata Dorna, che si nasconde dietro la sua maschera d'oro e i suoi veli di seta, convinta che il suo sesso possa ancora proteggerla dalla furia degli uomini.»


Il Cantore compie un gesto rapido nell'aria, come se stesse afferrando qualcosa con violenza.
«Ma la mano del guerriero della Terra non conosce esitazione. Cabot avanza, ignora le ultime guardie che fuggono terrorizzate, e afferra il volto metallico della falsa Tatrix. Con un riverbero di metallo strappato, la maschera d'oro viene divelta e scagliata sul pavimento di pietra! Il volto di Dorna è nudo. Gli occhi, un tempo pieni di comando, ora conoscono solo il terrore profondo della preda.»
Il ritmo della cithar si fa incalzante, un battito trionfale che scalda il sangue dei presenti.
«"Ecco la vostra regina!" grida Cabot alla folla che si calca alle porte. E mentre Dorna cade in ginocchio, l'acciaio compie il suo dovere supremo. Un collare di ferro, freddo e pesante, si chiude attorno al suo collo un tempo intoccabile. Colei che dominava ora appartiene alla polvere, vincolata per sempre alla volontà dei padroni!»
Il Cantore cambia registro, la musica si fa solenne, maestosa, celebrando la rinascita della città.
«Dalle ombre del palazzo, Cabot conduce , Lara. Ma non c'è più spazio per l'antica ginecocrazia. Lara ascende al trono, sì, ma lo fa sotto la protezione e il dominio delle spade maschili. Tharna è guarita dal suo cancro, l'ordine naturale dell'universo è ripristinato, e il pianto delle nuove schiave è la musica che saluta la prima alba di una città finalmente libera!»
Un ultimo, potente accordo fa tremare le travi della taverna.
Il fuoco al centro della taverna scoppietta, gettando lunghe ombre danzanti sulle pareti di pietra. Il Cantore sfiora le corde della cithar con un tocco lento, malinconico, che evoca la vastità del cielo goreano e la solitudine dei grandi spazi.
«Ma non c'è trono per chi è nato per volare, uomini di Gor...» esordisce il bardo, e la sua voce ora non ha più la furia della battaglia, ma la solennità di un addio. «Tharna era libera, le sue donne sottomesse, il ferro del potere saldamente nelle mani dei guerrieri. La città acclamava Tarl Cabot. Avrebbe potuto chiedere qualsiasi cosa: oro, seta, o la più fiera delle figlie dell'alta casta come schiava personale. Avrebbe potuto governare come un Re dei Re.»
Il Cantore scuote la testa, un sorriso amaro sulle labbra, mentre la cithar produce una melodia solitaria, legata al vento.
«Ma il cuore di un guerriero della Terra non si incatena con le ricchezze. Il suo sguardo era rivolto altrove, oltre le mura di pietra, oltre l'orizzonte arido. Una ferita mai rimarginata bruciava nel suo petto: il ricordo di Talena, la bellissima figlia del Ubar di Ko-ro-ba, la donna che gli era stata strappata e che lui non avrebbe mai smesso di cercare.»
Le dita del bardo accelerano leggermente, imitando un battito d'ali potente e regolare.
«E così, mentre Tharna festeggiava la sua nuova alba, Cabot si recò sulle alte torri del Tarn-Cote. Lì lo attendeva la sua cavalcatura, il suo fiero tarn dalle piume scure. Non un addio formale, non una corona sulla testa. Con un balzo leggero, il guerriero salì sulla sella di cuoio, strinse le redini e lanciò un grido che squarciò l'aria.»
Il bardo solleva una mano, mimando l'ascesa verso il cielo.
«Il tarn ha spalancato le sue immense ali, sollevando una tempesta di polvere! In un battito di ciglia, l'eroe di Tharna è diventato solo un punto nero contro il disco accecante del sole. Ha lasciato la città alle sue spalle, abbandonando al suo destino anche l'orgogliosa Dorna, ormai solo una schiava tra le tante, marchiata dal ferro e legata per sempre al servizio dei suoi padroni.»
Un ultimo accordo, sospeso, privo di risoluzione, vibra nell'aria della taverna, lasciando una sensazione di immenso spazio e mistero.
«Tarl Cabot è tornato a essere un fuorilegge. Un viaggiatore solitario nei cieli di questo mondo crudele e meraviglioso, lanciato verso nuove battaglie, verso pericoli ignoti, inseguendo un fantasma d'amore che solo l'orizzonte conosce...»

mercoledì 12 agosto 2026

Uno schiavo di nome Urt ai piedi di Zuri


[06:49] Zuri La fitta foresta è scura, umida e pervasa dal fango e dall'odore di resina. Mi muovo senza fare rumore tra i cespugli, i miei sensi sono allertati al massimo, le dita strette sull'impugnatura della mia lancia d'osso e il pugnale di ferro pronto al fianco.All'improvviso, il vento mi porta un odore familiare: la pelle di un'altra donna selvaggia (PNG) il profumo selvatico dei boschi e... la scia acre del sudore di uno schiavo spaventato, marchiato e in catene.Mi abbasso tra le felci e scruto attraverso le foglie. A pochi passi da me compare un'altra pantera della foresta. Cammina con fierezza, tenendo saldamente una corda di cuoio. All'altro capo della corda, un uomo cammina carponi, nudo, con un collare di ferro stretto al collo, lo sguardo basso e sottomesso, portando sulle spalle sacchi.La pantera si ferma improvvisamente, naso all'aria. Ha avvertito qualcosa. Siamo a pochi metri di distanza. Il silenzio della foresta è rotto solo dal fruscio del vento.
[06:53] Urt A fatica procede caminando a quatro zampe sotto il peso dei sacchi, cercandio di tenere il passo per non soffocare tirato dalla catena al collo. E' notte è stanco ma devono proseguire e quindi fa del suo meglio per obbedire al suo compito ingrato


[06:55] Donna della foresta: i sensi sono molto affilati, si blocca percependo qualcosa muoversi intorno a lei. Poggia la mano verso l'arco corto che porta a tracolla. Accorcia la corda con cui tiene legato lo schiavo a sè come ordine di fermarsi. " chiunque tu sia, che ti nascondi meglio che ti mostri prima che una mia freccia vada ad infilzarsi dritta al cuore "
[07:00] Zuri alle parole della donna, accenno un sorriso incuriosita. Sposto le grandi foglie di felce con un movimento fluido e felino, uscendo dall'ombra dei fitti alberi della foresta. Mi mostro con il palmo di una mano ben aperto mentre l'altra è appoggiata alla lancia, ovviamente sono pronta a rispondere ad ogni suo attacco. " Salute a te donna della foresta" il mio sguardo si posa sullo schiavo scrutandolo " ottima bestia porti alla tua catena, sei nel territorio delle Tharl-Hesa la tua freccia può oltrepassarmi ma stai certa che dopo 1 ihn il tuo corpo sarà trafitto dalle frecce delle mie sorelle " Altre donne appaiono dietro di me con i loro archi alla mano (PNG) " non ho intenzione di attaccarti, permettermi solo di osservare questo miserabile schiavo che porti con te," fa un occhiolino alla selvaggia come complice
[07:04] Urt : rimane in ginocchio e sulle mani a riprendere un po' fiato mentre le donne parlavano tra di loro. LA situazione era foriera di potenziali rischi ma per ora la sua impellenza era legata al suo corpo bisognoso di riposo e già fermarsi era cosa buona. Finalmente la corda con ui era strattonato dal collo poteva rilassarsi e con essa poteva lui. Non osava alzare lo sgurado, un po' la paura ma di più la poca abitudine che ancora aveva con l'essere sottomesso in quella maniera
[07:06] Donna della foresta: si guarda intorno notando altre donne uscire da alberi e cespugli. Resta tesa ma la donna di fronte non le sembra nemica " avvicinati ma lui resta alla mia catena " ribadisce il suo comando sullo schiavo che porta con sè. Resta sempre allerta
[07:12] Zuri le mie sorelle restano allerta. Mi avvicino lentamente accennando un sorriso alla selvaggia. Osservo lo schiavo, guardo ancora la selvaggia con complicità facendole intendere che non voglio intrometterti tra lei e la sua catena ma solo confrontarmi con questa carne maschile marcia di schiavitù. La mia mano artigliata va ad infilarsi tra i capelli nero corvino dello schiavo. Accarezzo la sua nuca per poi girarlo per metà intorno. Le mie unghie sfioro il collo per poi tornare sulla fronte. Mi pongo davanti a lui e mi chino. Voglio guardarlo negli occhi nella sua umiliazione di uomo alla catena di una donna "Schiavo. Solleva la testa, ti concendo di guardarmi e dimmi perché ti è stato concesso di vivere, sai cosa vuol dire questo ferro che porti al collo" con l'unghia faccio oscillare il collare al collo dello schiavo
[07:18] Urt Deglutisce cercando di non darlo a vedere mentre tiene bassi gli occhi sul terreno per evitare lo sguardo fiero e soddisfatto della sconosciuta pantera. Poi dopo l'invito di lei la guarda negli occhi e ceracando di dare un tono dignitoso alla sua voce dice "Il fatto cso leggere e scrivere mi ha tenuto in vita Padrona, e si, so cosa significa il ferro che porto al collo" Espletata la fatica di rispondere a quelle domande che gli ricordavano la sua misera condizione riabbassa lo sguardo tornando a godersi il momentaneamente ritrovato ristoro del corpo
[07:18] guarda bene ogni movimento della donna nei confronti del mio sc Character name set to: guarda bene ogni movimento della donna nei confronti del mio schiavo, la lascia fare fino a quando lei lo vuole, godendo dell'umiliazione dello schiavo
[07:19] donna della foresta: guarda bene ogni movimento della donna nei confronti del mio schiavo, la lascia fare fino a quando lei lo vuole, godendo dell'umiliazione dello schiavo
[07:26] Zuri guardo attentamente i lineamenti dello schiavo, il viso giovane, e poco segnato, poi rido leggermente e con sarcasmo nel sentire le sue parole. Incrocio un Ihn lo sguardo con la selvaggia padrona dello schiavo poi torno su di lui . La mano artigliata stringe il mento dello schiavo per guardarlo dritto negli occhi e fargli sentire il mio tocco " una donna della foresta ti tiene in vita per il suo divertimento, perchè gli piace vedere uomini umiliati ai suoi piedi, quando le tue padrone si stancheranno di te potrai leggere e scrivere tutti gli scroll del pianeta gor ma finirai tra i denti dei loro tharlarion dopo che con le loro lance ti avranno aperto le viscere e lasciato sanguinare" mollo la presa e mi rialzo " occhi bassi schiavo adesso e non ti è più concesso guardarmi. Il collare che porti dimostra a tutti a chi appartieni. Che nome ti hanno dato? "
[07:30] Urt Ferito nell'animo e umiliato dalle parole della selvaggia raccoglie un po' di forze per risponderle "Mi hanno messo nome Urt, Padrona" poi torna a riflettere su quanto ciò che la sconosciuta gli ha detto sia probabilmente vero. Sospira e abbassa lo sguardo a terra non vedendo alternative al proprio gramo destino
[07:31] Donna della Foresta: strattona leggermente la corda per far sentire la sua presenza ad Urt.
[07:33] Zuri torno sulla selvaggia " prosegui pure il tuo cammino" poi inclino la testa di lato godendo dello stato di sottomissione in cui si trova il miserabile alla catena " Urt un nome adatto a quello che sei" faccio qualche passo indietro " il mio nome è Zuri En delle Tharl-Hesa " insieme alle mie sorelle sparico nella parte più fitta della foresta

sabato 8 agosto 2026

Rito di Benedizione terra per le nuove cacciatrici



[2026/08/04 06:55] Zuri esco dalla capanna dopo un lungo riposo il mio sguardo incroci subito Piper " Tal "
[2026/08/04 06:56] Piper sorride e china rispettosamente la testa "Tal Zuri"
[2026/08/04 06:57] Zuri respiro profondamente " ho riposato bene, oggi è una buona giornata, tu come stai?"
[2026/08/04 06:58] Piper si guarda intorno e fa un respiro profondo "Gli spiriti della montagna hanno sussurrato il mio nome durante la notte, ora capisco che sono a casa"
[2026/08/04 07:01] Zuri mi avvicino a Piper e poggio la mia mano con rispetto sulla sua spalla " i sussurri degli spiriti sono chiari, tu sei figlia di questo territorio, una nuova casa tribale nasce e tu potresti essere la EN di questa casa tribale. Se tu vuoi iniziamo il nostro rito di benedizione " Il mio corpo già è dipinto di colori sacri e di richiamo spirituale
[2026/08/04 07:07] Piper chinò la testa "Il mio cuore mi dice che questo è il posto a cui appartengo, proteggerò le montagne e i suoi spiriti. Sarei onorato e molto grato a te che benediresti le terre e placherei gli spiriti"


[2026/08/04 07:08] Zuri sorrido " cosi sarà " mi guardo intorno " c'è un altare qui?"
[2026/08/04 07:11] Piper annuisce "sì, per favore seguimi"
[2026/08/04 07:13] Zuri seguo Piper nella parte alta del campo, fino ad arrivare davanti all'altare, faccio un profondo respiro " ottimo! queste pietre sacrificali sono segnate dal sangue come giusto che sia" appoggio sull'altare una ciotola con foglie di kanda che userò durante il rito. Altre cacciatrici si avvicinano, qualcuna inizia a battere i tamburi. Guardo Piper " sei pronta?"
[2026/08/04 07:16] Piper si alzò in piedi e orgoglioso "Lo sono, sì." Osservava con curiosità e meraviglia, compiaciuta ed emozionata
[2026/08/04 07:21] Zuri inizio a battere i piedi leggermente al suono dei tamburi. Davanti alla pietra sacrificale chiudo gli occhi, poi prendo una foglia di Kanda per aiutarmi in uno stato di Trance e poi indico la ciotola anche a Piper se vuole prendere la foglia di Kanda. Dalla mia bocca escono parole oscure non chiare per chi non conosce il mondo dell'altrove " gli antichi spiriti mi hanno guidata in questa nuova terra" guardo Piper e alcune cacciatrici che sono giunte per unirsi al rito " Ja'ni tran dela.Ja'lina tran kirou.Shivar" usa un saluto comune tra le cacciatrici "che il rito abbia inizio" Allargo le braccia in segno di apprezzamento "sorelle danzate...con questa danza diamo omaggio agli spiriti degli nostri antenati, nostre donne cacciatrici che dall'altrove vegliano su di noi "
[2026/08/04 07:25] Piper Prese anche lei una foglia di Kanda, ripetendo le azioni di Zuri. Sentì il suo corpo muoversi come se fosse guidato da un'entità imprevista. Non si interrogò, ma si lasciò guidare, con fluidità e senza sforzo. Lanciò un'occhiata a Zuri un paio di volte; sembrava essere in perfetta sintonia, come se anche lei fosse guidata. La ammirò affascinata da questa donna selvaggia e misteriosa, sorrise mentre continuava a muoversi, sperando di placare gli spiriti e grata per il rituale che sicuramente li avrebbe compiaciuti.
[2026/08/04 07:26] Zuri i miei occhi puntano la terra poi il cielo mentre continuo a masticare Kanda per aprirmi i sensi e ascoltare gli spiriti della foresta. Guardo Piper prendere la foglia di Kanda e osservandola nella sua danza di capo " questa è la casa, questo è il momento, questa è la terra, questo è il luogo che gli spiriti della foresta mi hanno donato come rifugio, niente è estraneo qui per me, la terra a cui appartengo e il luogo dove le mie sorelle, chiunque voglia unirsi a me può appartenere ". Continuo con parole sacre. I tamburi batto più forte, il ritmo cresce
[2026/08/04 07:31] Piper sentiva i tamburi nel petto, il battito metodico sembrava il battito del cuore che corrispondeva al suo. Alzò le mani sopra le orecchie, ondeggiando, muovendosi, ballando con determinazione, incapace di trattenersi gridò "Ascoltaci spiriti! Siamo le tue figlie!"
[2026/08/04 07:31] Zuri cado in ginocchio mentre con le mani afferro pezzi di terreno, ascoltando il grido di richiamo di Piper. Tra le mie dita si agitano vermi delle terra insieme al terreno raccolto, chiamo il primo spirito della foresta "Nana Buluku Dea della creazione, tu che hai soffiato la vita spazzando via l'oscurità dal mondo...oh sacra madre! tu che hai mandato i tuoi figli, Xêvioso dio del tuono e Agbe dio del mare su questa terra per rendere il mondo vivibile, dai forza con il tuo respiro al fuoco di questa casa tribale, dona vita e forza a questa terra dove una nuova casa tribale nasce". Mi alzo e prendo una ciotola dall'altare



[2026/08/04 07:34] Piper sentiva il cuore battere forte, le gambe indebolirsi, eppure in qualche modo sentiva una forza che andava ben oltre qualsiasi cosa avesse provato prima. Non si fermò e osservò Zuni da vicino
[2026/08/04 07:35] Zuri prendo il coltello di ossa che avevo legato ai fianchi e con un gesto veloce mi taglio leggermente il palmo della mano. Gocce di sangue cadono dentro la ciotola, mi avvicino a Piper, il mio corpo sudato e vibrante dal rito, le passo il coltello " unisci il tuo sangue al mio " indico di incidere un leggere taglio sul palmo di Piper e unire gocce del suo sangue nella ciotola
[2026/08/04 07:39] Piper prese il coltello e si tagliò il palmo, lanciando una sorta di grido di guerra mentre versava con gioia sangue per gli spiriti della montagna. Strinse la mano a pugno sopra la ciotola mentre un piccolo rivolo di sangue gocciolava dalla sua mano, nella ciotola con Zuri
[2026/08/04 07:41] Zuri mi lecco le labbra quando vedo cadere il sangue di Piper nella stessa ciotola. Immergo 2 dita nella ciotola e faccio dei segni sul viso di Piper e sul mio viso come unione " ora siamo benedette dagli spiriti sorella". Mi volto e danzando selvaggiamente faccio cadere lo stesso sangue sul terreno come benedizione. Lancio la ciotola in un fuoco accesso accanto all'altare. Mi strappo via le pelli mostrando il mio corpo nudo e sudato, ballo selvaggiamente, se vorrà Piper potrà fare uguale
[2026/08/04 07:44] Pyper sorrise "mia sorella" disse ed emise un altro grido stridulo, togliendosi gli abiti costrittivi e ballando come se la sua vita dipendesse da questo
[2026/08/04 07:46] Zuri lancio un grido di gloria continuando a danzare come una figlia della foresta "Inizia così l'Età della grande e la lunga via dell'Uomo e della Donna.. la strada di noi, di una nuova tribù. Ma , l'uomo, non dovrà mai far spegnere le braci del fuoco centrale, combattiamo per tenere acceso il fuoco tribale oppure l' oscurità avvolgerà di nuovo tutto, e l'Altrove sarà l'unica realtà possibile. " Pronuncio le ultime parole del rituale , mentre osservo ancora una volta, mia sorella Piper "Danzate, bevete e mangiate: scatenatevi nella gloria e la potenza degli Antichi e dei Primi Uomini, fate l'amore e portate gioia nei vostri cuori! questa nuova tribù possa sempre volare sulle ali della gloria, " Tutto il campo continua a danzare accompagnando con grida di forza e gioia. Mi avvicino a Piper e gli accarezzo i fianchi con rispetto " questa terra è tua proteggila e lei proteggerà te "
[2026/08/04 07:50] Piper guardò i corpi in movimento, i ballerini che danzavano con le loro anime. Era potente in un modo che solo loro avrebbero capito. Quando Zuri le si avvicinò, prese le sue mani, inchinandosi profondamente "Grazie sorella mia, e che gli spiriti continuino a guidarti e a tenerti al sicuro"
[2026/08/04 07:51] Zuri lentamente fermo la mia danza e anche i tamburi rallentano, stringo le mani di Piper " sono felice di questa terra e da oggi nasce una nuova tribù "

martedì 4 agosto 2026

Ritornano a grande richiesta...

le opinioni sulle leggi della città di Zuri la pantera

(Sputa a terra con disgusto, gli occhi stretti a fessura mentre osserva l'uomo inciampare nel sottobosco)

"Guarda quella creatura della pietra... Puzza ancora del fumo delle taverne di Ar e dell'olio rancido delle sue strade affollate. Ha infranto le leggi dei suoi padroni, eppure si porta dietro la sua debolezza come se fosse un mantello. Le loro leggi... che ridicola idiozia. Scrivono codici su pergamene per decidere chi possiede cosa, chi deve inchinarsi e chi deve comandare. Si chiudono dentro gabbie di roccia e cemento, terrorizzati dal buio e dal vento, convinti che un pezzo di carta firmato da un Magistrato possa proteggerli dalla fame o dai predatori. Hanno barattato i loro artigli per la sicurezza di un tetto. E le loro donne? Schiave bendate che chiamano 'libertà' il diritto di farsi mantenere da un maschio dentro una stanza chiusa a chiave. E ora questo qui... questo rifiuto della città è scappato. Credeva che bastasse superare i cancelli per essere libero. Ma la foresta non ha magistrati, non ha guardie cittadine, e non gli chiederà i documenti. La foresta ha solo una legge: chi è forte vive, chi è debole nutre la terra.Sente il rumore dei suoi passi? Sembra un bosk ferito che calpesta rami secchi. Non sa nemmeno dove nascondersi. Pensa di essere un fuorilegge, ma è solo un topo che è scappato da una trappola per finire dritto nella tana della pantera."

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lunedì 3 agosto 2026

Schiavi combattenti



Il fumo del falò tace sotto le fronde fitte dei boschi nella foresta. Sono seduta sullo scranno, pulendo la lama del mio coltello da caccia con una manciata di muschio asciutto. Davanti a me, due maschi catturati nelle pianure stanno sudando sangue.
Su Gor, un uomo che non sa combattere è solo carne da macello o forza lavoro per le miniere. Ma questi due... questi due hanno la schiena segnata dalla sferza e il collare d'acciaio che stringe le loro gole. Ha deciso che diventeranno avanguardie sacrificabili, e spetta a noi forgiare i loro corpi flaccidi prima che i mercanti di schiavi o i guerrieri rivali ci scovino.
«Più veloci, cani di città!» ringhio supervisionando l'addestramento, una sorella colpisce uno dei due alle scapole con il piatto di una lancia corta. Lo schiavo crolla nel fango, ansimando, la bava alla bocca.
L'addestramento qui non ha la grazia delle arene di Ar o l'onore dei guerrieri di alto rango. È brutale.
   

 Ogni colpo mancato significa una costola incrinata. Ogni esitazione costa una frustata sulla pelle nuda. L'altro schiavo, un tipo tarchiato che forse un tempo era un artigiano a Cos, ha le braccia che tremano per l'acido lattico, ma nei suoi occhi brilla la disperazione di chi sa che l'alternativa a quel fango è la fossa comune.



Si scontrano di nuovo. Non c'è strategia, solo l'istinto animale della sopravvivenza. Il primo si rialza, sputa sangue e fango, e si lancia in avanti cercando di travolgere il compagno con il peso del corpo. Cadono insieme, artigliandosi il viso, rotolando tra le radici bagnate mentre le guerriere della foresta ridono, scommettendo su chi sverrà per primo.
Guardo la scena senza un briciolo di pietà. Su questo pianeta, la debolezza è un peccato capitale. Se questi schiavi non impareranno a impugnare il ferro e a bloccare un fendente entro la prossima luna, i kailla selvaggi o le pattuglie dei loggiati li faranno a pezzi. Continuo ad affilare la mia lama. Il metallo stride, coprendo per un attimo i loro gemiti.

Nuove terre, nuove cacciatrice, nuove amicizie


[06:03] Pyperz uscì dalla sua tenda per vedere una donna nel campo "Tal cacciatrice"
[06:03] Zuri tornava dalla caccia, dopo che si era riposata e incrocia un'altra cacciatrice " Tal " mette accanto al fuoco un Vulo. " il mio nome è Zuri mi sono fermata qui per riposare "
[06:05] Piper fece un cenno rispettoso con la testa "Ben incontrato Zuri, mi chiamo Piper. Questo campo sembra essere abbandonato, sono venuta anch'io per riposarmi"
[06:07] Zuri sorrido avvicinandomi in pace. " si, mi ha portato qui Stone, credo lo Jarl del villaggio, è un onore conoscerti Piper. Io ho il mio accampamento a sud ma sono in viaggio per trovare altre tribù e alleanze. Pare di si, sia abbandonato questo campo, ottimo per una sosta, tu hai incontrato altre cacciatrici qui?"
[06:09] Piper annuisce "Sì, alcuni si sono fermati anche qui, sembra essere una buona area per riposarsi. Vengo da Ice Fang quindi il freddo è accogliente per me. Ho discusso se costruire una casa qui. Gli altri che ho incontrato" si fermò per ridacchiare "non potevano sopportare il freddo"
[06:10] Zuri rido guardando intorno " si! qui è molto freddo, ma la foresta ha un ottima caccia. Il villaggio adesso sembra ospitale, magari potrà nascere una nuova tribù. Da quanto tempo sei qui?"
[06:13] Piper si guardò intorno "non molto tempo ma mi sono fermato da quando l'ho trovato. Quell'uomo di pietra? La sua ragazza era una pantera, ho provato a salvarla ma lei mi ha detto che non vuole essere salvata. Ho già percorso quella strada quindi le ho solo augurato pace e felicità"
[06:15] Zuri " oh" esclamo con stupore " la schiava che portava ieri alla sua catena di nome Crickett, non sapevo era stata una pantera, Ormai gli piace essere schiava, giusto se vuole restare dov'è che sia cosi" incrocio le braccia al petto " allora siamo solo 2 cacciatrice per adesso"



[06:17] Piper si accigliò leggermente "Avrei preso la sua testa per essere una traditrice, ma a quanto pare la sua tribù è stata massacrata quando lei era solo una ragazzina. È stata da sola per gran parte della sua vita e si è ritrovata in queste terre. Sì, quello Jarl l'ha catturata ma le ha anche dato una casa calda, cibo e protezione. Sembra essere buono con lei, quindi" alzò le spalle
[06:20] Zuri lo sguardo si fece cupo " capisco, purtroppo una cacciatrice da sola per tanto tempo diventa debole, magari avvicinandola ancora ritroverà la strada della foresta. La foresta ha il suo richiamo, gli spiriti della foresta richiamano sempre le loro figlie" indico qualche Vulo che ho lasciato accanto al fuoco " sono stata a caccia per condividere del cibo. Ho con me delle pelli da vendere, il villaggio sembra accettare commerci con le ragazze pantere per adesso, mi sembra un'ottimo modo per conoscerli e controllare cosa trovare nel villaggio"
[06:21] Lei Ho sentito delle voci fuori dalla capanna e ho sbirciato un occhio azzurro tra le lacrime della pesante tenda di cuoio, ho slacciato le cinghie che tenevano il mio arco in posizione per ogni evenienza e sono rimasto in silenzio finché non ho saputo che gli invasori volevano fare del male o no. Ho calpestato un ramoscello e mi sono morso forte il labbro inferiore sperando che il crepitio dei fuochi nascondesse il suono.
[06:26] Pyper alzò un sopracciglio quando sentì uno schiocco di ramoscello, le sue dita si contrassero quando si rese conto che il suo arco era nella capanna in cui dormiva. "Sono persone ragionevoli da quello che ho visto, intelligenti per non creare problemi con noi" disse comportandosi in modo un po' arrogante ma... lo era. "Stavo pensando la stessa cosa, forse un po' di vita in questo campo le avrebbe mostrato quello che la sua vita avrebbe dovuto essere" I suoi occhi saettarono attraverso l'area alla ricerca di eventuali problemi
[06:27] Zuri sento un leggero rumore da una capanna, i sensi delle cacciatrici sono molto abili. Continuo a parlare con Piper appoggiando una mano sul coltello legato ai fianchi, solo per difesa. " percepisco energia positiva su questo territorio, gli spiriti sono benevoli. Io seguo il sentiero Shamanico, se tu vuoi possiamo benedire questa terra"
[06:29] Lei scostai la pesante tenda di lato e uscii, senza ancora usare l'arco, sembravano essere in qualche modo pacifici per natura, sentire la donna parlare di una benedizione mise la mia mente molto a mio agio mentre uscivo dal calore della capanna "Tal, mi chiamo Lei, non pensavo ci fosse nessuno qui in questo vecchio accampamento, non c'erano tracce nella neve qui ieri, mi sono intromesso?"
[06:34] Pyper si voltò e vide la pantera, scosse la testa "Tal cacciatrice, non ti stai intromettendo. Devi aver dormito quando ha nevicato, tutte le tracce sono coperte abbastanza bene anche se ci sono tracce di dirupi dove una volta c'erano impronte. Vieni, unisciti a noi. Io sono Piper, questo è Zuri"
06:35] Zuri sposto gli occhi quando una tenda si apre e vedo un'altra cacciatrice " oh non siamo sole Piper " sposto la mano dal coltello aprendo bene le dita in un gesto di pace " Tal Lei, anche noi credevamo non ci fosse..invece siamo qui " sorrido
[06:39] Lei guardavo i fuochi della cucina e sorridevo vedendo i vulos arrostiti, il ringhio della mia pancia si sarebbe sentito ovviamente. "Grazie per non aver sparato contro di me, le mie esperienze con le tribù non sono state poi così accoglienti, la tribù dei Talender Moon da cui provengo in realtà mi ha lasciato per morto sul molo, ma per fortuna le mie ferite si stanno rimarginando bene e non ci sono segni di infezione. Posso avere un po' del cibo che sei riuscito a scovare?"
[06:44] Pyper sorrise "non c'è bisogno di sparare contro la tua cacciatrice, non impugno il mio arco a meno che non ci sia una minaccia. Vivi qui?" chiese incuriosita. "Talendar Moon" disse alzando gli occhi al cielo "una volta formidabile, adesso? Beh, non importa. Sono felice che tu sia al sicuro ora"
[06:45] Zuri indico il cibo " certo mangia pure" stringo le labbra alla storia di Lei, lascio parlare Piper e poi aggiungo " a volte le tribù possono essere spietate. Io sono in viaggio e lontana dal mio accampamento, ho un campo più a Sud, e viaggiando sono arrivata qui. Quando siamo donne della foresta da sole meglio trovare altre cacciatrici per difenderci"
[06:49] Lei scostai il mio mantello per mostrare a tutti e due i quattro buchi che ho nel costato, sotto le costole. Ci sono quattro buchi perché dovevo infilarci le frecce, erano teste uncinate quindi non avevo scelta, ho lottato a lungo con la febbre nella tenda ma sembrava che fosse passata. Ero un cucciolo a Talendar Moon e beh ero quello che chiamavano un antagonista e un istigatore, rompendo i patti che avevano con le tribù vicine e attaccando scontri che non approvavano. Quando sono stato ferito hanno pensato che avrebbero dovuto lasciarmi morire e ridurre i rischi e le perdite." Mi sono mosso per rompere una gamba del vulo, mordendolo come un urt affamato.
[06:53] Pyper scosse la testa ma sorrise "quindi te la sei cercata, a quanto pare. Suppongo che avessero il diritto di fare quello che hanno fatto. Le azioni hanno delle conseguenze, spero che tu abbia imparato qualcosa", ha detto, poiché spesso i creatori di guai erano proprio questo.
[06:54] Zuri osservo Lei mentre mangia e racconta la sua storia "una storia brutale " noto i segni delle ferite approvando le parole di Piper " ora è una storia del passato, adesso si apre un nuovo sentiero per tutte " sorrido felice di aver incontrato altre cacciatrici " questo campo può rinascere" guardo Piper cercando approvazione " possiamo benedire questa terra agli spiriti e chiedere protezione con un rito, cosa dite?" mi avvicino al fuoco accanto a Lei " una tribù e tenere in salvo tutte le donne della foresta. Da quanto sei qui?"
[06:57] Leimoon en>it alzò cinque dita e poi sei guardando il fuoco basso e godendomi il calore che irradiava sulla mia pelle esposta "Ho visto i miei errori, ma sono sopravvissuto, anche se quella persona sul molo sanguinante fosse stata una sorella, non avrei potuto andarmene lasciandola per morta, non è qualcosa con cui potrei convivere. Quando benedirai questa terra?"
[07:00] Zuri guardo il fuoco che si muove mentre prendo un pezzo di vulo mangiandolo " io difendo sempre le mie sorelle, ma non accetto il tradimento, il tradimento si lava solo con il sangue" con un rametto ravvivo il fuoco " presto benedirò tutte noi e questa terra" appoggio la mano tra la neve per ascoltare il terreno " la terra ha buone vibrazioni " torno a guardare Lei " hai incontrato qualche altra cacciatrice qui, o qualcuno del villaggio? "
[07:03] Lei cossi la testa "Solo da lontano, ma sembra che l'uomo dai capelli rossi, il birraio sia una persona importante qui, ho sentito un barattolo lavorare sull'incudine nella fucina e alcune altre donne che gironzolavano qua e là, ero troppo febbricitante per avvicinarmi a loro in sicurezza finché la febbre non è passata ieri sera. Non ho visto nessun altro qui finché non vi ho incontrati entrambi stamattina"
[07:06] Zuri ascolto con attenzione le parole di Lei " abbiamo qualche notizia, meglio scoprire molte notizie sul villaggio. Io ho incontrato un uomo di nome Stone non so se sia lo Jarl del villaggio portava con sè una schiava, devo portargli delle pelli da vendere e può essere un modo per conoscere meglio la gente qui, fino a quando saranno pacifici" stendo le braccia stanche " la caccia mi ha stanco, vado a riposarmi ci rivedremo presto Lei"

domenica 2 agosto 2026

Zuri viaggia verso nord per commercio



[07:30] Stone "Tal lì piccola pantera"
[07:30] Zuri Tal, vengo in pace
[07:30] Criickett chinò leggermente la testa verso la donna "saluti"
[07:31] Zuri guardo la schiava e risponde con un leggero sorriso
[07:32] Stone sorrise e la guardò "Sei venuta in pace ma hai molte armi, cosa ti porta qui nel nostro piccolo villaggio oggi? Io mi chiamo Stone, questo è piccolino che si chiama Crickett"
[07:33] Zuri apro il palmo delle mani in segno di pace " il mio nome è Zuri EN delle Tharl-Hesa, la mia tribù è a sud. Le armi mi servono per il viaggio ma non ho intenzione di usarle " sorrido con benevolenza " cerco solo un posto dove riposare qualche giorno e in cambio ho delle pelli con me per commerciare, mi basta un posto anche nella forsta "
[07:34] Stone sorrise "Vieni allora, abbiamo un posto per visitare gli abitanti della foresta, è ben protetto e per la maggior parte fuori mano, seguimi"
[07:35] Zuri annuisce per poi seguirli




[07:36] Stone mi sono voltato e ho visto Eir e Veyra uscire dal corridoio, questa piccola delle foreste sta cercando un posto dove riposare ed è venuta a scambiarci le pellicce una volta che si sarà sistemata, la porto al vecchio accampamento delle pantere."
[07:36] Eir Rune Dà una gomitata a Veyra mentre il serpente arriva: "Vai a salutare la donna sulla barca, Veyra. Vedi se ha bisogno di aiuto."
[07:36] Veyra : sì, padrona
[07:38] Zuri mi strofino le braccia e mi copro con qualche pelle per il freddo, seguo lo Jarl fino ad un campo
[07:38] Stone "Questo era un vecchio accampamento delle pantere di molti anni fa, ma teniamo accesi i fuochi nel caso qualcuno abbia bisogno di un posto caldo per riposare ma non si senta a suo agio in una lunga sala."
[07:39] Zuri guardo intorno a me " ottimo può essere un punto di commercio, ho un campo più a sud ma questo potrebbe essere un altro punto di affari per la mia tribù se mi autorizzi a commerciare " sorrido per l'accoglienza
[07:40] Stone Naturalmente non vorremmo mai rinunciare al buon commercio, quindi sei più che benvenuto a restare qui tutto il tempo che desideri, anche qui nei boschi si caccia e si pesca molto bene"
[07:41] Zuri mi guardo intorno con curiosità " accanto al mio campo a sud c'è una città magari posso invitare l'Ubar per ampliare nostri commerci qui al nord"
[07:44] Stone annuì "Quando arrivano alla sala lunga vicino alle navi e trovano lì il capo o il suo compagno, loro sono responsabili delle terre, oppure io di solito lavoro nella fucina del fabbro per la maggior parte del tempo"
[07:45] Zuri " bene " apro una mappa mostrando il punto dove si trova la mia foresta ed una città " qui c'è la mia foresta sei benvenuto " indico il punto. "Ti ringrazio per l'accoglienza "
[07:47] Stone Sei il benvenuto, senza commercio soffriamo tutti perdendo alcuni oggetti difficili da trovare, qui sui Monti Hrimgar abbiamo un'abbondanza di metallo che è la nostra più grande risorsa per il commercio"
[07:48] Zuri "ottimo, per le nostre lance e frecce il metallo serve " sorrido soddisfatta, appoggio le mie cose nella capanna " adesso riposerò un pò "
[07:49] Stone Sì, vi lasciamo al calore dei fuochi, a presto"