Ascoltate Liberi di Gor ! Fate risuonare i vostri calici di Paga e posate i vostri sguardi su queste tele, strappate alla realtà dal pennello divino e veritiero del maestro Ashraf, il più grande pittore che abbia mai impresso la vita sulle fibre di una tela!
Egli non ha usato semplici pigmenti, ma il fuoco, l’orgoglio e la carne stessa di Gor! Ecco come la mia voce canterà per voi le gesta e le bellezze impresse in questi quadri gloriosi:
Juna e Zuri
Guardate la tela centrale che troneggia sul cavalletto principale. Colei che vi fissa con occhi di smeraldo e l'orgoglio delle stirpi più nobili è Juna, la First dell'Ubar. Ashraf ne ha catturato l'essenza regale: la seta candida che la avvolge fa risaltare la curva fiera del collo, cinto da un collare che non è solo pegno di possesso, ma corona di una bellezza senza pari. La sua capigliatura, intrecciata con la precisione dei migliori artigiani di Ar, incornicia un volto che potrebbe scatenare guerre tra intere città-stato.
E poco più in là, guardate come lo stesso pennello ha immortalato lo spirito selvaggio delle tribù : Zulaika, la mentor shamana delle Tharl-Hesa, fissa l'orizzonte con lo sguardo colmo di antichi segreti e coperta dalle piume cerimoniali, mentre accanto a lei si staglia il volto della guerriera e indomita di Zuri, la En delle Tharl-Hesa, sul cavalletto a destra), il cui viso dipinto racconta di cacce spietate e della ferocia di una pantera nera che si muove nell'ombra della notte goriana.
Erik il Fabbro
Volgete ora gli occhi a sinistra della galleria. Sentite il calore della fucina? Sentite il battito ritmico e tonante del metallo? Questo è Erik il fabbro! Ashraf ha dipinto i suoi muscoli tesi, bagnati dal sudore e illuminati dal bacio dorato del fuoco vivo. Ogni colpo del suo martello sull'incudine forgia il destino di Gor, piegando il ferro per farne spade destinate alle mani dei guerrieri o collari destinati al collo delle fanciulle. È la forza bruta della Casti degli Artigiani elevata a pura arte!
Juna e il suo Ubar e Master Nio
Infine, avvicinatevi ai quadri gemelli appesi alla parete di pietra . Qui Ashraf ha superato se stesso, ritraendo il legame più profondo e viscerale di questo mondo: Juna insieme all'Ubar Nio, il suo padrone. Vedete l'abbraccio, uniti nella gioia del servizio e della sottomissione?
E guardate l'Ubar Nio in persona, al centro: fiero, con la barba scura perfettamente curata, i dettagli dorati della sua veste che brillano come stelle nella notte di Gor, e quello sguardo penetrante che dichiara al mondo il suo assoluto dominio. Ashraf ha dipinto l'essenza stessa dell'ordine naturale delle cose: la forza che protegge, la bellezza che adorna e il possesso che rende eterni.
Sia gloria ad Ashraf, che ha reso queste mura un tempio di storie vissute, e sia gloria a coloro che dominano e splendono sotto i soli di Gor!




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