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martedì 18 agosto 2026

Zuri ritrova Urt nella foresta 2 Parte



[08:16] Zuri lo guardo ancora un ihn dritto in viso mentre la mia mano scivola lasciando andare i suoi capelli. Torno a sedermi , prendo un frutto che avevo in una sacchetta ai fianchi e lo mordo con voracità, il succo mi cola dalle labbra e mi asciugo con il polso " quindi tu porti il collare solo perchè te l'hanno messo? pensi che te l'hanno messo per renderti più carino, una bestia inutile come te? per le donne della foresta o almeno per i miei schiavi il collare che portano ha un significato ben preciso e tu non lo sai " mordo ancora il frutto sputo i semi verso Urt non preoccupandomi di colpirlo. " tu cosa pensi, perchè ti è stato messo il collare ?"
[08:24] Urt LA domanda lo colglie impreparato mentre ne osserva le movenze. I modi da selvaggia erano affettati oppure spontanei? Da come parlava sembarva in grado di padroneggiare un linguaggio non proprio elementare, e mentre le analizzava i caratteri si rese coto di aver perso il punto della questione. "Per quanto ne so le mie padrone mi hanno messo il colare per ilmloro tornaconto, evdientemente qualche mia qualità le ha colpite e ritengono plausibile che roni loro utile" le risponde "Se posso ardire padrona, che significato lei attribuisce al colare che pone al collo dei suoi schiavi?" Gira lo sguardo all'interno della tenda e vede la pantera con la quale era in viaggio destarsi appena il tempo di gettare uno sguardo intorno per tronare poi ad assopirsi



[08:27] Zuri guardo metà del frutto che ho nelle mie mani, i miei occhi si spostano su Urt di tanto in tanto per osservare o anche capire la sua espressione, se in lui ancora scalcia il senso di libertà o se ha accettato la sua miserabile condizone. Scoppio in una grossa risata " porti un collare come premio allora ?" allungo un piedi verso Urt poggiandolo prima sul petto poi risalire verso le spalle. Torno seria e poggio il mio piede verso il suo viso spingendolo leggermente " tu non hai qualità e se eri mio tutta questa presunzione l'avrei segnata con dei colpi di frusta" Il mio piede continua ad appoggiarlo sul viso quasi di proposito "Il collare è il confine invalicabile tra ciò che è umano e ciò che è un oggetto, e indentifica a chi appartieni. Il collare significa che tu non possiedi più la tua carne. Se io o le tue padrone decidono che devi correre finché i polmoni non ti bruciano, tu correrai. Se devi stare immobile sotto la pioggia per giorni, tu diventerai pietra. Il collare cancella la tua volontà e la sostituisce con quella della tua padrona. Non sei più un uomo che pensa; sei lo strumento delle mie necessità." Continuo ad appoggiare il mio piede sul suo petto
[08:38] Urt Continua a d osservarla senza manifestare particolari emozioni nello sguardo, La malcelata noncuranza di lei mentre gli struscia il piede sul corpo e sul viso gli porta alla mente una domanda che potrebbe essere travisata ma non per questo riesce a trattenerla "Ma se io sono un oggetto delle mie padrone non credo che tu abbia il diritto a utilizzarmi in maniera da arrecarmi danno, potrebbe causare risentimento in coloro che mi posseggono?" Le dice anche per deifnire bene i confini tra di loro in questa particolare situazione
[08:43] Zuri il mio piede scivola verso gli addominati di urt " potresti essere adatto ad un combattimento" fino al suo ombelico " ovviamente anche per il piacere delle selvagge " accenno un sorriso provocatorio, poi allontano il mio piede. Stingo gli occhi alle parole pungenti di Urt " come ti ho detto - se eri mio ti avrei frustato ". Con un gesto veloce sfilo il coltello che porto legato alle cosce e punto la mia lama dritta la collo di Urt, solo appoggiandola " ma non osare insolenza con me schiavo perchè se voglio potrei ucciderti e darti in pasto ai miei tharlarion, la tua padrona se al ritorno non ti trova manco verrà a cercarti, quindi tieni affreno la lingua " resto ferma con la punta del coltello vicino alla sua gola
[08:50] Urt Ostenta tranquillità all'esterno, anche se un coltello ala gola non ha mai tranquillizatro nessuno a lui ha sempre diffidato di chi straparlava di dimostrazioni di coraggio e inflessibilità. "incosapevole del'efficacia o meno del suo ateggiamento esteriore gira glinocchi niovamente verso la pantera con cui si era accompagnato, sia di ritorno e subito torna con lo sguardo sulla sconosciuta con cui si intratteneva in piacevole scambio di impressioni e con rapido movimento di pupille e smorfie sul viso le indica di prestare attenzione al ritorno della sua colega nela tenda
[08:58] Zuri sente dei passi dietro di lei sfila il coltello alzandosi " le nostre strade si incroceranno ancora e ricorderò questo incontro " mi alzo e mi allontano sparendo nella foresta

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