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martedì 7 luglio 2026

Capitolo finale del Libro Tarnsman of Gor


Il Cantore di Gor narra in breve il capitolo finale del Libro Tarnsman of Gor

Il cantore sfiora le corde della sua cetra, producendo un accordo profondo e vibrante. Nella penombra della taverna, tra i fumi del liquore Paga e il mormorio dei guerrieri, la sua voce si alza fiera e solenne.)
Ascoltate, uomini di Gor! Ascoltate la ballata del sangue, dell'acciaio e del destino che si compì tra le torri altissime della superba Ar!
Cantano le lame la fine di Pa-Kur, il signore della Casta Nera, lo spietato maestro degli Assassini. Pensava, l’illuso, di poter stringere nel suo pugno di ferro la Pietra di Focolare della città più grande del mondo. Ma il destino viaggiava sulle ali di un tarn gigante, e aveva il nome di Tarl Cabot!

Sul tetto del mondo, dove il vento di Gor gela il sangue e le grida della battaglia salgono come fumo, l'acciaio terrestre incontrò l'astuzia dell'assassino. Pa-Kur colpiva come l'ombra di un larl nella notte, rapido, letale, invisibile. Ma Cabot... oh, Cabot possedeva la forza bruta di un altro mondo, un vigore che sembrava spezzare le leggi della nostra stessa gravità! Un affondo, il riverbero del bronzo, un grido strozzato: il capo degli Assassini cadde, e il suo sangue cinse le pietre di Ar come un macabro tributo. La Pietra di Focolare, l'anima stessa della città, era salva! Marlenus, l'Ubar fuggiasco, tornò sul suo trono d'oro. Il tiranno era di nuovo re.
E quale premio per il cacciatore di tarn? Quale dono per il salvatore di Ar?
(Il cantore muta il ritmo, lo zith ora produce note più dolci, ma velate di una profonda, struggente malinconia.)




La bellezza fatta carne. Talena, la figlia dell'Ubar. Orgogliosa, splendida come l'alba sui monti Voltai. Davanti alla Pietra di Focolare ripristinata, le loro anime si legarono. Il guerriero straniero aveva conquistato la principessa di Ar. Il banchetto fu degno degli dèi, il vino Paga scorse a fiumi, e per una notte, una sola notte, Tarl Cabot toccò il cielo con un dito.
Ma gli dèi di Gor sono gelosi, e i Re-Sacerdoti vedono tutto dalle loro montagne nascoste.
Il giorno dopo, l'eroe salì sul suo tarn per un volo di trionfo. Ma non vi fu' ritorno. Il cielo stesso lo inghiottì. Nessun dardo lo colpì, nessuna lama lo abbatté: la volontà dei Re-Sacerdoti lo strappò dalle braccia della sua sposa, bandendolo oltre le stelle, nel freddo e misero mondo d'origine da cui era venuto, la Terra.
Ora Talena piange nelle stanze vuote di Ar. La gioia si è mutata in cenere. Ma io vi dico, o guerrieri, che un uomo che ha cavalcato il tarn e ha strappato la vita a Pa-Kur non rimarrà prigioniero delle stelle. Tarl Cabot cercherà la via del ritorno.
(Il cantore chiude con un accordo secco e potente, lasciando che l'eco vibri nella sala.)

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