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mercoledì 1 luglio 2026

Tarnsman of Gor


Cantore di Gor narra in breve del libro Tarnsman of Gor

Ascolta, viaggiatore stanco, e siediti accanto a questo fuoco. Stringi la tua coppa e lascia che il suono della mia voce ti trasporti sulla Contro-Terra, sotto i cieli purpurei di Gor. Lascia che ti canti ancora delle avventure di Cabot dal libro Tarsman of Gor, là dove ebbe inizio la saga di Tarl Cabot...
“Ascoltate la gloria e il profumo di Ar, la città possente, e il canto delle sue piazze! Odiate o amate il nome di Marlenus, l'Ubar degli Ubar, il signore indiscusso che estende la sua ombra su ogni Pietra del focolare!”
Così inizia la ballata che narra della Festa della Piantagione. Immagina la scena, viandante: non è il freddo e grigio suolo della tua Terra, ma Gor, il mondo dalle foreste sconfinate e dalle vette che toccano le stelle. Mentre le torce illuminano la notte e il dolce nettare scorre nelle coppe d'oro dei nobili e dei guerrieri, l'aria è vibrante di canti gioiosi. I campi sono stati seminati, la terra è stata benedetta, e la città del potere splende nella sua superba arroganza.
Eppure, in questa notte di luci sfavillanti, mentre i guerrieri brindano nei lussuosi giardini e i mercanti tessono le loro trame, un'oscurità si cela dietro lo sfarzo. È la notte in cui viene celebrata la potenza di Ar e il suo orgoglio senza fine, la nemesi giurata di Ko-ro-ba, la città dalle torri di rame e di diamante.
Ascolta bene il canto del cantore, perché in questa notte di festa si compiono i destini. Il giovane Tarl Cabot, sradicato dal suo mondo su una nave d'argento, si trova a un bivio. Mentre le luci della festa illuminano i volti della nobiltà e le ombre danzano, egli stringe il suo pugno, consapevole del compito sacro e impossibile che gli è stato affidato: rubare la sacra Pietra del focolare di Ar per strapparla al tiranno e salvare la sua patria.




La Festa della Piantagione è una notte in cui le maschere della società gorean sembrano cadere per un istante, rivelando la fragilità degli imperi e la determinazione incrollabile di un singolo uomo
Ascoltate la leggendaria ballata del furto più audace di Gor, cantata al ritmo incalzante della cetra nella Taverna dei Cinque Tharlarion. Tarl Cabot, il guerriero delle stelle, ha violato la temuta città di Ar per sottrarre la sua preziosa Pietra del Focolare, sfidando il potere di Marlenus e cambiando il destino della Contro-Terra.
Silenzio, guerrieri di Gor! Posate i boccali di Paga e ascoltate il canto del fango e del sangue! La mia cetra oggi non intona una melodia di vittorie facili, ma il racconto del giorno in cui l'acciaio delle stelle incrociò l'orgoglio della stirpe dei Re. Vi canto del primo, fatale incontro tra Tarl Cabot e la splendida, feroce Talena!
Il furto della Pietra del Focolare era fallito! Il Cilindro Reale di Ar risuonava ancora dei gridi di allarme quando le lame si incrociarono nell'oscurità.
Ascoltate come due destini si incatenarono nel cielo e nel fango:
Tarl Cabot cercava la fuga sul dorso del suo gigantesco Tarn predatore, ma Talena, con il sangue dell'Ubar Marlenus che le ruggiva nelle vene, non conobbe paura. Si aggrappò alla sella del mostro alato, sfidando il vuoto e la morte pur di difendere l'onore di Ar!
Nel cuore del cielo, tra artigli e metallo, la figlia del tiranno lottò con ferocia . Con un colpo disperato, scaraventò il ladro giù dalla sella. Ma il destino ride degli audaci: la presa svanì e anche Talena precipitò come una stella cadente nell'abisso.
Gli dei di Gor risparmiarono le loro vite, ma li gettarono nel reame del terrore. Separati, feriti e dispersi, il fiero guerriero e l'orgogliosa fanciulla si ritrovarono prigionieri della letale palude di Ar, dove gli uomini-ragno tessono fili di morte e le bestie feroci attendono nell'ombra.Fu lì, tra le nebbie velenose e i segreti della palude, che il ladro e la fiera figlia dell'Ubar si guardarono negli occhi per la prima volta come uguali. Da quello scontro nel fango nacque una leggenda che i cantori celebreranno finché Ar avrà mura per difendere il suo nome!

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