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sabato 18 luglio 2026

La selvaggia allevatrice di Tharlarion


[06:34] Zuri Sento lo scricchiolio dei rami secchi prima ancora di vederla. Mia sorella sbuca dalla fitta boscaglia della foresta, ma il suo odore la precede: non profuma di muschio e resina, ma di cuoio bruciato, fumo di torba e l' odore selvatico tipico delle grandi bestie di Gor. Resto immobile ma guardinga
[06:34] Lyn Si siede stanca su un tronco caduto, slacciandosi i parastinchi di pelle indurita. Mi guarda con un sorriso tirato, stropicciandosi gli occhi segnati dalla fatica."Sorella... gli Dei della Foresta mi siano testimoni, oggi ho creduto di perdere un braccio. Quel maledetto maschio di Tharlarion da guerra non voleva saperne di farsi mettere il morso. Cinque metri di scaglie, artigli e pura rabbia. Eppure, quando riesci a domarli... quando senti la terra tremare sotto il loro passo e sai che rispondono ai tuoi comandi, capisci perché la gente delle pianure paga fortune per averli."Si sporge in avanti, poggiando i gomiti sulle ginocchia e fissandoti con intensità."La vita nei recinti è diversa dalla nostra foresta. Lì tutto è polvere, sangue e frusta. Mi manca il silenzio dei nostri alberi, ma il legame con quelle bestie ti entra dentro. Lancia un fischio acuto, modulato, che fa vibrare l'aria della radura. Pochi istanti dopo, i cespugli si squarciano con un rumore secco di rami spezzati. Una testa massiccia, coperta di scaglie spesse come piastre di ferro e sfumate di un verde fangoso, fa capolino tra le fronde.È un Tharlarion da sella, fortunatamente non la variante gigante da guerra, ma comunque enorme. I suoi occhi gialli e verticali fissano la foresta con fredda intelligenza rettiliana. Sbuffa, sollevando il terreno umido con le narici e rivelando file di denti affilati come pugnali. Lyn si alza con calma, gli si avvicina e gli batte una mano sul muso corazzato, calmandolo con un sussurro."Non temere, è con me," la bestia gratta il suolo con un artiglio lungo quanto la tua mano. "Questo è un giovane maschio. L'ho addestrato io stessa fin da quando è uscito dall'uovo. È veloce, fedele e... beh, respinge la maggior parte dei predatori solo con l'odore."Il Tharlarion emette un sordo grugnito gutturale, facendo oscillare la lunga coda muscolosa che abbatte un piccolo arbusto dietro di sé. La presenza di un simile mostro altera completamente l'equilibrio della foresta circostante: gli uccelli hanno smesso di cantare e il silenzio è assoluto.
[06:40 Zuri il mio istinto di cacciatrice scatta prima ancora che la mia mente possa elaborare la scena. La corda dell'arco è già tesa, la punta della freccia puntata dritta verso l'occhio giallo del Tharlarion. Il mio corpo è immobile, rigido come la roccia, il respiro bloccato in gola.La bestia avverte immediatamente la minaccia. Abbassa la testa massiccia, emettendo un sibilo sibilante che fa vibrare il terreno sotto i tuoi piedi. Le sue narici si dilatano, espellendo un vapore caldo che puzza di palude e carne ferma. È pronto a scattare. Mi blocco quando sento che la bestia appartiene a Lyn " sicura che non ci sbrani?"




[06:44] Lyn si lancia subito in mezzo, alzando le mani aperte tra te e il rettile."Abbassa l'arco, per favore!" urla con voce ferma ma tesa, senza staccare gli occhi da te. "Se tiri, non lo ucciderai sul colpo e distruggerà questa radura prima di morire. Respira, sorella. Senti il mio odore su di lui. Non è un nemico."Il silenzio della foresta ora è pesante come un macigno. Il Tharlarion continua a fissarti, i muscoli delle zampe posteriori contratti, in attesa di un tuo minimo movimento falso.
[06:49] Zuri I miei muscoli bruciano per la tensione, ma lo sguardo fermo di di Lyn mi convince. Con un respiro lento e profondo, allento la presa sulla corda di canapa. Abbasso l'arco, rimettendo la freccia nella faretra con un movimento fluido e controllato. Non le tolgo gli occhi di dosso, ma la postura del mio corpo comunica che il pericolo immediato è passato.Il Tharlarion avverte il cambiamento. Il sibilo sordo che gli vibrava in gola si spegne, sostituito da un sommesso grugnito gutturale. La bestia solleva leggermente la testa, muovendo il muso corazzato verso l'alto per annusare l'aria mossa dal mio movimento. Sente il mio odore, così simile a quello di Lyn, mescolato alla resina e al sangue di daino della foresta.Mia sorella espira visibilmente, appoggiando una mano sulla spalla massiccia del rettile, che sotto il suo tocco sembra quasi rilassarsi, per quanto un mostro del genere possa farlo.
[06:50] Lyn sorride, vedendo che hai riposto l'arma. Si siede di nuovo sul tronco d'albero, accarezzando distrattamente il muso ruvido del grosso rettile che si è accovacciato accanto a lei, emettendo un calore quasi febbrile."Lo so cosa pensi, mia En," esordisce, con gli occhi che le brillano di una luce che non le vedevi da anni. "Pensi che sia una follia. Ma per me non è solo un lavoro per sbarcare il lunario nelle città degli uomini del fango. È... una vocazione. C'è un'arte antica nel capire queste bestie."Si sporge in avanti, gesticolando con le mani segnate da vecchie cicatrici di morsi e graffi."Nelle pianure li usano come noi usiamo le nostre gambe, ma nessuno li capisce davvero. Li trattano a colpi di frusta e punte di ferro. Io no. Io ho imparato a parlarci, a modo mio. Allevo i Tharlarion da sella fin da quando aprono gli occhi nel nido. Se mostri loro chi è il capo senza spezzare il loro spirito, ti daranno la vita. E i mercanti... per gli dei, i mercanti d'alto rango e i comandanti delle guarnigioni pagano fortune in monete d'oro o metallo lavorato per un animale che risponde al fischio senza bisogno di essere incatenato."Guarda orgogliosa il rettile al suo fianco, che lancia una rapida occhiata alla boscaglia."Li vendo solo a chi dico io, a chi sa rispettarli. Questo che vedi qui vale più di quanto un cacciatore della foresta possa guadagnare in tre stagioni di pelli. Ma non lo faccio per l'oro. C'è qualcosa di selvaggio e puro in loro, proprio come in noi donne della foresta. Solo... in una forma diversa."
[06:55] Zuri I miei occhi si illuminano per un istante, non per avidità, ma per lo spirito pratico di chi deve garantire la sopravvivenza del proprio popolo. Abbasso completamente l'arco, avvicinandomi di qualche passo alla maestosa bestia corazzata mentre valuto le infinite possibilità."Sorella..." esordisci, incrociando le braccia sul petto e fissando il Tharlarion con uno sguardo del tutto nuovo. "La foresta ci dà cibo e riparo, ma le risorse scarseggiano. Se queste bestie valgono davvero così tanto oro... pensi che potremmo usarle per commerciare? Se la nostra tribù entrasse in questo giro, potremmo comprare metallo lavorato, lame migliori, tessuti caldi per l'inverno... e forse persino pagare i mercanti per tenere i cacciatori di schiavi lontani dai nostri confini. È fattibile?"
[06:57] Lyn sgranà gli occhi, sorpresa dalla reazione della En, ma un sorriso fiero e ambizioso le si dipinge subito sul volto. Si alza in piedi, battendo una mano sulla groppa scagliosa del rettile."Per gli Dei della Foresta, En, sapevo che avresti capito il potenziale!" dice con entusiasmo, abbassando la voce per non far risuonare troppo le sue parole tra gli alberi. "Sì, potremmo farlo. Ma c'è un problema: la gente delle città diffida delle donne della foresta, e se scoprissero da dove arrivano animali così ben addestrati, cercherebbero di catturarci per rubare i nostri segreti. Dovrei continuare a fare io da tramite per le vendite. Ma la tribù... la tribù potrebbe aiutarmi a nascondere i nidi qui nel fitto della boscaglia, dove gli uomini delle pianure non osano mettere piede. Proteggeremmo le uova insieme."Il Tharlarion emette un sordo grugnito di approvazione, quasi avesse capito che si sta parlando del suo futuro e di quello della sua specie.
"Una volta nato, il cucciolo cresce in fretta, ma è nei primi sei mesi che si gioca tutto. È allora che deve imprimersi il nostro odore. Deve capire che siamo noi a nutrirlo, non la sua preda. Se salti questa fase, avrai solo una bestia feroce incontrollabile."Indica il grosso rettile accovacciato accanto a lei."Per addestrarlo alla sella, ai comandi vocali e al fischio, servono almeno altri sei mesi. In totale, parliamo di un anno intero di lavoro quotidiano, sangue e tanta pazienza prima di poterlo vendere a un compratore d'alto rango. Un Tharlarion da guerra, invece, richiede due anni e l'addestramento alle armi."Si sporge verso di te, piantando il ramoscello nel terreno."Quindi, per vedere i primi guadagni reali, la tribù dovrà sostenermi per almeno un anno intero. Dovremo cacciare più carne del solito per nutrire i piccoli e proteggere il nido. Ma ti assicuro una cosa: quando quel primo anno sarà passato e venderemo il primo maschio adulto, l'oro che otterremo basterà a mantenere l'intera tribù per le due stagioni successive."
[07:00] Zuri I miei occhi si stringono mentre calcolo i tempi. Un anno è lungo, ma la foresta ti ha insegnato che per raccogliere i frutti migliori bisogna saper aspettare. Tuttavia, lo spirito della cacciatrice non tollera l'attesa passiva."Un anno è lungo, sorella," dici, facendo un passo verso di lei con decisione. "Ma la nostra tribù sa cosa significa stringere la cinghia per un bene superiore. Non aspetteremo che le tue bestie depongano le uova nei recinti. Le paludi a sud, oltre la grande boscaglia, sono piene di Tharlarion selvatici in questa stagione. Se partiamo subito, possiamo trovare dei nidi."
[07:07] Lyn scatta in piedi, gli occhi spalancati per la sorpresa e per l'eccitazione. Il Tharlarion alle sue spalle solleva la testa di scatto, imitando il movimento della sua padrona."Rubare le uova a una madre Tharlarion nel cuore della palude?" esclama, con un sorriso audace che le illumina il viso. "Sei pazza, sorella... ed è proprio per questo che mi sei mancata! Se prendiamo uova già vicine alla schiusa, risparmieremmo mesi di attesa. Ma è pericoloso. Le madri non abbandonano mai il nido, e il fango rende i movimenti difficili. Con la tua abilità nel muoverti senza farti sentire e la mia conoscenza delle loro abitudini, potremmo farcela."Si gira verso il suo rettile, accarezzandogli il collo."Lui potrà aiutarci a trasportare il carico pesante, ma dovremo lasciarlo ai margini della palude. Il suo odore da maschio addestrato farebbe impazzire di rabbia le femmine selvatiche."
[07:10] Zuri sorrido e scompiglio la testolina rossa di Lyn " ottimo allora prepariamo un piano, organizziamo una spedizione, tu mi aiuterai a cercare le uova ed io con qualche altra sorella penseremo come rubarlo" mi avvicino al tharl accarezzandogli il dorso squamoso " e tu! li poterai in giro per tutta gor maledetto bestione " gli dico con tono ironico e ridendo

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