[07:31] Χєßαηα controlla nel suo negozio in cerca di candele , in quanto nelle ultime settimane il lavoro si è portato avanti e spesso ha lavorato quando il sole si nascondeva e lasciava spazio alla luna.. " ma dove le ho messe?" sconvolta si rende conto che la scorta portatasi dietro dal suo viaggio era terminata .... si ricorda che di fronte a lei aveva visto da poco il negozio delle candele o cosi si chiama , pensa fra sese.. " passerò a far un salto..." si avvicina al posto a passo veloce...
[07:36] ΗΩΝΣΥ: china sul banco della sua bottega con il volto illuminato dalla luce calda delle candele. Con movimenti esperti prende una fila di stoppini legati a un bastone di legno e li immerge lentamente nel grande calderone colmo di cera liquida. Solleva poi gli stoppini con attenzione e lascia colare le gocce prima di appenderli a raffreddare. Lavora senza sosta ripetendo lo stesso gesto decine di volte. Ogni immersione rende le candele più spesse e uniformi e di tanto in tanto ne prende una tra le dita per controllarne la forma poi la liscia con il palmo e la dispone con ordine sugli scaffali di legno della bottega. Ogni tanto porta lo sguardo fuori dalla bottega e sorride vedendo la piazza riempirsi di passanti di tanto in tanto. Poi torna sulle sue candele. “Su, su…fate presto che la cerimonia è vicina. Non fatemi fare brutta figura!” parla alle sue candele…
[07:38] Χєßαηα nota questa donna libera dal vestito di colore verde smeraldo.. non riconosce la casta ne il suo inquadramento.. "Tal, è un piacere vedere che questo lato della cittadina sta prendendo vita" si guarda intorno senza entrare nella struttura prima del permesso della Lady " noto che avete "tante" candele a vostra disposizione, io sono Kaypa la panettiera della cittadina e sono rimasta senza - Luce - " osserva la donna parlare con le sue creazione e la cosa pare al quanto bizzarra... pensa fra se se... forse se io parlassi alle mie pagnotte, diventerebbero più buone... un sorriso esce da sotto il velo che maschera il suo viso.
[07:45] ΗΩΝΣΥ: totalmente immersa nei suoi pensieri e nei sgesti ripetuti e ormai divenuti meccanici mentre dalle labbra sfugge un leggero canto di cui non si percepiscono le parole. "Oh, Tal a voy Lady" lascia andare gli stoppini adagiandoli con cura e voltandosi verso la donna che l'ha appena salutata. "E' vero. E' un piacere cogliere i suoni di un villaggio vivo. " le dice squadrandola da capo a piedi e etichettandola subito come *cliente*. "Oh, no! Nessuno dovrebbe mai rimanere senza luce. Ne sono così convinta che ne ho fatto un mestiere. Accomodatevi" le dice indicando con una braccio steso l'interno del negozio.
[07:47] Χєßαηα entra nel negozio e inizia a guardaesi intorno e rimane meravigliata dalle creazione di una questa . " complimenti.. lady....... posso sapere come vi chiamate? avete davvero un talento naturale nelle vostre creazioni ; io avrei bisogno di qualche punto luce per la mia locanda e qualche fiammifero per poter accedere il fuoco con facilità.. ma avrei bisogno anche di qualcosa di piu..... intimo per la mia casa.... potete aiutarmi?"
[07:53] ΗΩΝΣΥ: Il profumo delle pagnotte proveniente dal cesto di Kaypa supera quasi quello aspro della cera appena sciolta. La donna guarda adesso la nuova arrivata poi appende con calma una fila di candele ancora tiepide alla trave sopra il banco. Un piccolo sorriso le incurva le labbra alle parole di ammirazione. “Vi ringrazio. Il mio nome è Caudalie “ risponde asciugandosi le mani sul grembiule da bottega. “E siete gentile a parlare di talento… di solito la gente entra qui solo per lamentarsi del prezzo o perché una candela ha bruciato troppo in fretta” ridacchia “Per la locanda posso aiutarvi senza problemi. Ho candele robuste che durano tutta la notte e fanno meno fumo di quelle vendute al mercato.” Si piega dietro il banco e ne prende alcune, spesse e color miele. “Quanto ai fiammiferi…eccoli qua e attenzione a non farli esplodere in faccia”. Poi inclina leggermente il capo alle ultime parole della donna, intuendone il significato. Nei suoi occhi passa un lampo ironico. “Qualcosa di più intimo, dite?” ripete con calma. “Beh… dipende da quanto volete impressionare qualcuno.” Poi senza indagare troppo ne porge alcune “ Queste bruciano lentamente, fanno una luce morbida e hanno il pregio di rendere tutti un po’ più belli. Persino certi uomini ubriachi della taverna sembrano quasi sopportabili con abbastanza ombra attorno.”
07:42] Χєßαηα risponde girandosi verso la lady " piacere Caudalie, si tra artigiani penso che sia il minimo incoraggiarsi a vicenda.. produciamo e vendiamo prodotti di alta qualià e la gente ha bisogno di noi, quindi è giusto darsi manforte." osserva i fiammiferi e cerca di pensare alle parole... esplodere in faccia... cosa vorrà mai dire... scuote un po la testa e li prende. " cercherò di fare attenzione... se sentito un boato , sapete sa dove arriva!" esclama... " e si per la luce della casa... non saprei .. i miei occhi sono sempre davanti alla fiamma del forno e vorrei qualcosa che mi rilassasse... e poi " cambiando tono quasi indispettito ".... sono una donna libera.. cosa alludete??? la mia casa non è frequentata da nessuno... e non voglio che girino voci su di me sbagliate........" sbuffa un pochino e continua... " ma fatemele vedere lo stesso ......"
[07:49] ΗΩΝΣΥ: annuisce alle parole in merito al fatto di darsi manforte. Allunga il collo e sbircia nel paniere “Mi sembra di capire la tua arte sia quella che ci sfama ogni giorno” dice tronando poi in posizione eretta dopo aver annusato ad occhi chiusi la merce di Kaypa. “Ah, nessuna responsabilità per l’utilizzo improprio dei fiammiferi. L’importante è usarli lontano da prodotti infiammabili. “ le raccomandazioni non sono mai abbastanza. “Capisco. ! annuisce alla necessità di una luce rilassante per gli occhi di Kaypa e poi un ghigno compare a sporcare di cinismo il volto dell’accenditrice di lampade. “Non alludo a nullo. E non ho sentito nessuna voce sul tuo conto se non quella che hai il pane più buono del villaggio. Ti regalo i fiammiferi se mi dai una delle tue pagnotte profumate” le dice per calmarla e si china ancora a prendere le candele “Eccole…sono come quelle sul bancone” le indica le candele accese con il palmo della mano in su.
[07:54] Χєßαηα si ricompone. effettivamente da quando era arrivata non aveva conoscito molti signori e nella sua testa tornano in mente le parole della Lady che l'aveva accudita alla locanda a Port Ka - cerca protezione più che puoi, finchè non ti senti al sicuro , sarai sempre in pericolo - si ferma qualche secondo , come se il mondo intorno a se si fosse fermato e solo alle parole della Lady , si desta veloce. " Prodotti infiammabili... si certo... l'olio lo terrò lontano come sempre giusto.. " rischiara la voce a prende coraggio " Si è vero.. il mio nome spesso è associato alle bontà che escono dalla mia locanda, tutti le acclamano tranne uno che ha espresso un'opinione poco entusiasmante ma..... si ci sto !" afferra una pagnotta e pensa che ciò potrebbe essere un buon affare... " e invece per le candele... che prezzo mi farai? ma sono anche profumate?"
[07:56] Poppea: Ancheggiando in modo sgraziato ma piuttosto vistosamente, come se fosse un pavone, Poppea avanza in questa nuova cittadella: come sempre alla ricerca dei parenti che... sembravano non volerla mai vedere. Incappa in un paio di libere davanti ad una bottega e con un sorriso piuttosto storto le saluta "Tal ladies, è Shiprock, questa, giusto?" chiede puntando entrambe le mani sui fianchi larghi quanto un bosk
[08:01] ΗΩΝΣΥ: Si schiarisce la voce “Ecco quello che intendevo” non si da una pazza sulla spalla giusto per non mostrarsi troppo boriosa ma lo farebbe volentieri. Se non ci fosse lei a ricordare certe cose! Sposta una ciocca di capelli caduta sull’occhio destro e nel contempo sospira in un gesto tra la noia e la rassegnazione. Come una bimba a cui hanno regalato una barretta di cacao solidificato accetta la pagnotta inumidendosi le labbra “Grazie Kaypa!” poi vista la generosità della donna continua “ Niente. Per le candele niente questa volta. Ma spargi la voce sulla mia locanda” ammicca verso la piccola donna giocosa “Mi pagherai la prossima volta” posata la pagnotta sul tavolo continua “Ho aggiunto una goccia di tiarè a quelle che ti ho passato. Profumo delicato ma di grande effetto. Provale e mi farai sapere. E poi…” Dice sicura che le sarebbe piaciuto. Sta per aggiungere altro ma viene interrotta “Tal a te, lady.” Saluta annuendo “Sei nel posto giusto. Cerchi qualcuno in particolare?”
[08:03] Χєßαηα osserva una lady in lontanaza arrivare verso di loro con un fare un po particolare. Sposta la sua attenzione su di lei e saluta "Tal a te, esatto questa è Shiprock e sei nella piazza del mercato, benvenuta " continua ad osservare la sue forme senza farsi troppo notare . Torna sulla venditrice di candele.. " mmmmmh sento l'odore di Tiarè fino a qua.... questo mi rilasserà parecchio... grazie molto gentile.. allora non farò altro che farti un ottima pubblicità!"
[08:05] Poppea: Finalmente qualcuno che le dava delle risposte! E ora aveva risposto almeno ad un quesito: dove fosse e se fosse la città giusta. "Oh, grazie lady!" si schiarisce la voce facendo sballonzolare il petto troppo generoso per poi sventolare la mano a destra e a manca atteggiandosi a donna vissuta e lussuosa, ben lontano dal complesso del suo aspetto "Sono lady Poppea Berell, Physician per la precisione, come si può notare dal mio portamento elegante e soprattutto dal colore delle mie vesti! E di grazia... avete mica visto un bell'uomo, più o meno alto così... con baffetti, barbetta e capelli brizzolati, dalla buona parlantina, modi galanti? Di solito va appresso a sua figlia... ovvero mia nipote, una donna non troppo graziosa, almeno non quanto me, capelli neri, occhi chiari?" Il suo parlare è confusionario, parla, parla e parla
[08:10] ΗΩΝΣΥ: "E' un vero piacere Kaypa. La tua locanda, immagino, sia quella di fronte alla mia...Magari la mattina ti saluterò con la manina. " dice ridacchiando per guardare poi dall'alto in basso Poppea "Si, si...Cercate un padrone?" chiede nascondendo la domanda piccata con un tono apparentemente morbido dopo aver visto il movimento di torace della nuova arrivata. "Io sono Caudalie" si presenta . ma poi la donna si presenta come una Green e un'occhiata in cerca di complicità si sposta verso Kaypa per tornare subito dopo su Poppea. "Piacere mio e no non vedo un bell'uomo da secoli! Sarebbe davvero una novità vederne uno"
[08:12] Χєßαηα "piacere di conoscerti lady Poppea" cerca di pensare alla descrizione se potesse conoscere una lady cosi descritta, ma non capisce di chi si parli. " purtroppo vedo pochi uomini in giro.. si vede che fra le vittime della pestilenza appena passata , molti erano loro... e ahime.... la cosa non è positiva" sospira " non c'è protezione........ " vede Caudalie avvicinarsi a lei come per sostegno e lo accetta.. non avrà mica paura di lei.....
[08:14] Poppea: Sospira scocciata più che sconsolata, ancora impettita per il fatto che la sua famiglia l'abbia ancora una volta piantata in asso in giro per Gor. Non capiva perchè tutti i suoi parenti scappassera al sol vederla, eppure era una così affascinante donnina! "Uff... per i maledetti Kurii... ancora una volta quelli scappano quando odorano che sto per arrivare!" batte il piedino con forza al terreno per poi guardare le due ladies di fronte a lei "E ditemi, ditemi... niente begl'uomini?! E per i PK, che disgrazia! Niente di bello da vedere?!" curiosa come una scimmia terrestre, allunga il collo tozzo per sbirciare all'interno della bottega sentendo profumi di cere e di olii essenziali "Interessante! Fate anche saponette?" chiede così, a caso
[08:17] ΗΩΝΣΥ: Sussurra "Paura, io? Tsh!" dice velocemente per poi tornare eretta e rivolgersi a Poppea "beh dipende. La sera dopo un paio di bicchierini in taverna qualcuno lo diventa bello e interessante ma dopo..." scuote il capo rassegnata e continua "Mi spiace solo candele e fiammiferi in questa locanda " e mntre lo dice ne prende una sul bancone e gliela porge "Provane una. E' profumata. Se ti piace ce ne sono quante ne vorrai."
[08:19] Χєßαηα fa spallucce e lascia che i suoi pensieri forse un po indelicati prendano il possesso per pochi secondi della sua mente " Eh già... c'è aria di crisi ma confidiamo che al porto possa arrivare più gente possibile anche perchè stiamo organizzando una festa per ringraziare i PK per la fine dell'epidemia, quindi... chissà.... forse qualcuno da cittadine lontane verrà a trovarci..." fra i suoi pensieri ora immagina la situazione di queste 3 donne libere davanti a baldi e affascinati uomini ... un sorriso un po rumoroso appare sul suo volto... " ehm ehm... scusate un colpo di tosse.. troppi oli essenziali ... "
[08:22] Poppea: Prende la candela dalle mani della Candelaia? Candelabra? Come si poteva definire la lady? Be' sarebbe stato un problema della sé futura, quindi prende la candela e la avvicina al naso decisamente grande e generoso annusando rumorosamente la cera "Bergamotto? No... Lemongrass? Nah, neanche quello..." mormora continuando ad annusare continuando con una serie di elenchi di erbe e piante e fiori senza azzeccarne nemmeno uno "Una festa ai PK? O quindi fate le cose in grande! E ci sono Iniziati a celebrare? Sacrificherete qualche verr oppure qualche schiavo? Se non altro la cosa sembra interessante, magari come dite voi arriverà qualche bel bocconcino da spolpare per bene." segue un attimo di prezioso silenzio, cosa assai rara per Poppea "Se mai vi servisse un medico per sistemare o ritoccare qualcosina del vostro viso, Poppea è sempre a disposizione. La migliore physician chirurgo estetico di Gor!" Un eufemismo, una antitesi bella buona visto il pulpito, ma per i poveri astanti... Poppea aveva un ego
[08:28] ΗΩΝΣΥ: a quel tossire la donna nemmeno si scompone un po' anzi la fissa in attesa che finisca prima possibile "Lady Poppea, forse hai trovato la tua prima paziente" poi ai tentativi di Poppea sospira quasi infastidita ” Tiarè. E' profumo di tiarè" conferma infine prima di annuire. “Si, io sarò l'accenditrice ufficiale del braciere " dice con evidente fierezza per il suo ruolo fondamentale nella cerimonia prima di sgranare gli occhi visibili al di sopra del velo " Chirurgo...estetico? " dice a voce alta per poi sussurrare sotto il velo" E' proprio vero che la moglie del ciabattino va in giro scalza" e si schiarisce la voce di nuovo " Buono a sapersi ma purtroppo adesso devo lasciarvi. " Un inchino verso Kaypa e e poppea "E' stato un vero piacere ladies. Giornata davvero proficua sotto ogni punto di vista. Tal Kaypa, tal Poppea." prende la pagnotta tra le mani e si avvia verso la porta accanto della sua abitazione.
08:31] Χєßαηα si passa una mano sul viso e poi guarda il suo... "oh si.... molto gentile.... grazie... ne terrò conto" manda giu un po di saliva " se invece avete bisogno di pane, torte biscotti e focacce, la mia locanda è proprio di fronte a questa. " alza un braccio ed indica il suo negozio con il dito puntato. " allora grazie Lady per la candele.. e grazie anche a te Poppea.. ne terro presente... ora il mio lievito mi chiama..... se no la cosa mi sfugge di mano.... alla prossima allora.... Che non vi manchi mai l'acqua...." saluta con un chino di testa e torna alla sua locanda
[08:33] Poppea: "AH! Tiarè, certo! Lo avevo intuito subito! Era per vedere se eravate attenta!" Certo, come no! annuisce ancora una volta reggendo il moccolo, letteralmente, per poi vedere la Candelabra allontananrsi e salutare "Be well, lady. Fatemi sapere se vedete qualche bel maschio va là!" Sembravano dileguarsi tutte all'improvviso, come una dannataissima maledizione! "Oh be' dolci e dolcetti sono i miei preferiti! Sicuramente non mancherò di comprarne una o due... forse tre dozzine! Safe path lady" rimasta lì si guarda attorno brontolando qualcosa che suonava come "Se becco quei disgraziati dei miei parenti, rado a tutti i baffi!"

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