[03:24] Ramla Berell: Per i PK! Ho capito, ho capito! Non c'è bisogno di urlarmi nelle orecchie, buon cielo! *Ramla stava passando proprio accanto allo strillone quando, quest'ultimo aveva per l'appunto strillato l'ultima notizia del giorno. Frastornata e con ancora l'orecchio che gracchiava si avvia per la piazza del mercato di Shiprock, c'era fermento nell'aria, schiavi che correvano con casse, preparavano carri e carrozze. Dunque si sarebbe finalmente partiti. Guardandosi attorno e segnando mentalmente la qualità dei prodotti, quasi si imbatte in un uomo che veste i colori degli Scribi* Oh, perdonami Sir. Quello strillone mi ha appena perforato un timpano e quasi mi gira la testa.
[03:27] M i C h e L (michelpergolani): guardandomi attorno e notando tutto il via vai di persone concentrate nei loro affari un rumore sento alle mie spalle. donna vestita di nero ornata fino alla testa. "tal Lady"
[03:28] Strillone: L'ubar annuncia la bonifica delle acque!!!
[03:29] Ramla Berell: Spero di non averti interrotto od urtato. Tutto questo trambusto è quanto più confusionario, ma si sa... del resto quando degli Ubars sono in partenza questo è il minimo. *Sorride con cortesia mentre soppesa sul braccio le tre pergamene che tiene con sé* Lascia che mi presenti, il mio nome è Ramla Berell, Capo Mercante della Città di Corcyrus. E' un piacere conoscerti. *Lo osserva studiandone i modi, il tono di voce*
[03:34] M i C h e L (michelpergolani): "piacere mio Ramla, sono l'apprendista scriba sono arrivato da poco in questa città. Sono Michel" osservo la lady mai vista prima. "è da molto che siete qu?" osservo la lady
[03:38] Ramla Berell: *Come immaginava si trattava di uno Scriba, annuisce lentamente compiaciuta e si appresta a rispondere alla sua domanda* Sono in città da qualche mano (settimana), proprio con l'inizio della disgrazia della malattia. Sono stata invitata a restare per evitare problemi o contagi viaggiando, comprensibile. *Si stringe nelle spalle per poi sorridergli* Apprendista, eh? Avrai un gran bel da fare, immagino. La mia famiglia veste i tuoi stessi colori: tutti Blue Caste. *poi si indica scuotendo il capo* Pure io ero apprendista ma... alla fine ho scelto ciò che sentivo più mio. I Veggenti e i Divinatori non sono molto ben visti nelle Alte Caste, ma ho preferito sfidare mio padre per poter seguire il mio destino.
[03:43] M i C h e L (michelpergolani): "eh sono stato rinchiuso nell'uffici della casta oltre che ad evitare il contagio ho dovuto stilare l'inventario di tuti i morti che ci sono stati" interessato dalle pergamene che tiene sotto braccio e chiedendomi chissà se ne ha di intonse per stilare il nuovo nuovo censimento
[03:47] Ramla Berell: Non ti invidio, per niente. *Il suo tono è deciso mentre dice quelle parole* Per tanto tempo, per vent'anni ho contribuito a seguire i bisogni di una città... quindi so bene di che cosa parli. *Un lungo sospiro mentre una lieve brezza del mare le agita i veli* Se ti può essere di aiuto... uno dei modi per non vivere chiuso in biblioteca o negli uffici è quello di offrirsi come Ambasciatore. *Ridacchia divertita* Mio padre dopo tanto tempo in Blue Caste ha optato per quella scappatoia. Ora chissà dov'è, forse nelle foreste gelide del Nord oppure nelle foreste pluviali dello Schendi. Anche se... conoscendolo, potrebbe essere in qualche bella città vicino alla Gloriosa Ar a guardare qualche bella schiava danzare.
[03:53] M i C h e L (michelpergolani): "preferisco restarmene chiuso tra le mie carte, l'inchiostro e le candele, ambasciatre non per ora" ridacchio tra me e me, mentre sento lo strillone continua a recitare il suo solito copione bevete acqua solo bollita. pensando tra me e me che vengo da Turmas dove l'acqua si beveva con il contagocce e sapeva quel gusto fangoso, bollita poi
[03:59] Ramla Berell: Turmas... una oasi? So bene come è quella realtà. Sono nata ad Ar, ma sono cresciuta per tanti anni ad Akka, una piccola città ai confini del deserto e anche lì l'acqua è preziosa. *Lancia poi un'occhiata allo strillone alzando gli occhi al cielo* Spero gli venga mal di gola... *brontolò a bassa voce* Se non altro sono felice che la tua vita ti sorrida tra pergamene e libri. Un uomo di cultura e giudizio è sempre molto affascinante.
[04:04] M i C h e L (michelpergolani): "Stavo osservando le vostre pergmaene lady per caso avete un po' di rotoli da farmi avere visto che siete una mercante" nel mentre un carretto guidato da un bottaio quasi mi urta e imprecando contro il bottaio che stancamente si allontana senza nemmeno farci caso. "mio padre guidava le carovane e io con lui dove ho imparato a leggere e scrivere dai carovanieri. Ho imparato a leggere le stelle, e non appagato mi sono messo in cammino arrivando a Kargash. e da li ho conosciuto degli uomini di questa città dove poi mi sono imbarcato per arrivare in questo luogo"
[04:11] Ramla Berell: *Abbassa lo sguardo sugli scrolls che ha con sè, dispiaciuta scuote lentamente il capo mentre prova a srotolarne una* Non sono sicura che siano nuove... ma posso guardare. Generalmente la mia "merce" è diversa... queste le uso per fare di conto. *Srotola la prima pergamena, niente: contabilità, merci, appunti... prova con la seconda: contenuto molto privato, tanto da farla quasi arrossire nel riconoscere la calligrafia di Nadhir, quindi prova la terza, un rotolo più piccolo* Ho questa... non è molto lunga come pergamena, ma se ti può servire... è tua. Tieni. *Al sentire il suo racconto sorride sentendo quelle parole come una sorta di canzone di posti esotici sotto le stelle* Un uomo ambizioso, senza alcun dubbio. Allora sì, il Blu è il colore giusto per te... mi sento di dirti una cosa, sir: il destino nasconde per tutti noi due percorsi, ma spesso sono nascosti o sono difficili da seguire. Mai prendere la strada semplice se si vuole qualcosa di vero o di concreto. Mai ostinarsi laddove non c'è vittoria, mai lasciare che l'animo si vesta di crudeltà. Il deserto arido, come ben sappiamo, non lascia crescere niente.
[04:21] M i C h e L (michelpergolani): osservo il rotolo più piccolo, poi alzo lo sguardo su di lei. La voce è bassa, misurata, come quando pesa le parole prima di scriverle. "Ramla non cerco la strada semplice. Ho lasciato Turmas e Kargash per questo. Il deserto non dà nulla a chi non suda. Prendo la pergamena tra le mani callose, la osservo senza srotolarla. "Accetto. E ti ringrazio." Poi fa una pausa, gli occhi color sabbia che si fissano su quelli di Ramla. Le tue parole... sembrano uscite da uno scroll antico. Mai lasciare che l'animo si vesta di crudeltà. Ripete la frase come per memorizzarla. A Turmas ho visto uomini crudeli. Non prosperavano. Sopravvivevano, ma non vivevano. Abbassa lo sguardo sulla pergamena, poi lo rialza. Il destino nasconde due percorsi, dici. Io ne ho trovato uno. Ora devo solo non perderlo. Fa un leggero cenno con il capo, un inchino da scriba più che da guerriero. Ti devo un favore, donna. Se un giorno avrai bisogno di parole scritte in ordine, cerca Michel di Turmas. Saprai dove trovarmi."
[04:25] Ramla Berell: *Quando Michel le prende lo scroll dalle mani gli porge un lieve inchino col capo in segno di reciproca gentilezza, gli sguardi si incrociano per previ attimi ma che sembrano aver compreso bene le intenzioni e la seggezza di entrambi* Dovere, Sir. Sono una Divinatrice, i miei occhi vedono cose che non tutti possono. Il mio è un dono raro e per questo lo metterò sempre a disposizione per chiunque vorrà ascoltare l'oracolo. Se mai vorrai interrogare il destino non hai che da cercarmi e ti leggerò il futuro. *In un lieve tintinnare di gioielli e fruscio di stoffe si congeda lentamente sistemando le due permagene sul braccio* Che non ti manchi mai l'acqua, Sir. E che il tuo percorso sia arduo abbastanza da renderti orgoglioso del sudore sulla tua fronte per ottenerlo.
[04:28] M i C h e L (michelpergolani): Con la pergamena stretta al petto si congeda "che le vostre otri siano sempre piene per gli oracoli ci penserò" si gira incamminandosi verso il porto

Nessun commento:
Posta un commento