[13:58] Tani Thor rientra nella slavery e fa spaziare lo sguardo non vedendo la ragazza..*ECCO LO SAPEVO!* impreca sbattendo la mano sul tavolo...*La dovevo tenere legata!* poi sente qualcuno alle sue spalle a trasale...*Nio....* e si porta le mani al petto..*Tu un giorno di questi mi farai morire di paura...* e sospira realizzando che quell'uomo non bussa mai...
[14:00] Kate Windsor dopo essersi accuratamente lavata si era premurata di dare una sistemata alle due stanze del kennel, sbattendo i cuscini e i tappeti, pulendo il pavimento e togliendo la polvere. voleva rendersi subito utile, e sdebitarsi mostrando la propria buona volontà a chi l'aveva comprata praticamente a scatola chiusa, salvandola da altre peripezie. almeno era finita nelle mani di un'Ubara, meglio di così non le era mai andata nella vita. Sente gridare di sotto e si liscia il silk, facendo poi le scale di corsa che quasi casca per terra ai piedi *T.. tal mia Padrona* dice cadendo in ginocchio *ero di sopra a pulire e sistemare Padrona* il fiato corto, per la paura e l'emozione di trovarsela davanti forse arrabbiata
[14:01] Nio (Niovali Serrao) entra logicamente senza bussare, non lo faceva mai e alle parole di Tani *e perchè dovrei bussare? sono a casa mia!*
[14:04] Tani Thor vede scapicollarsi la ragazza giù dalle scale..*Ah...sei qui!* dice facendo finta di niente....poi si volge verso il suo FC...*...il fatto che tu abbia rifondato la città, non è che ti autorizza a...*e poi solleva gli occhi al cielo indispettita...*Va bhè...fa niente..* poi verso la ragazza..*TU..con me...dal green ora!* poi verso Nio...*Ah si..lei è un nuovo acquisto..Kate...* e attende la reazione di tutti...
[14:08] Kate Windsor ascolta e capisce che quell'uomo deve essere il capo di tutto, l'Ubar insomma *Tal Padrone* lo saluta rapida poi abbassa gli occhi *si Padrona* risponde all'ordine impartito. cazzarola il green, ecco che cominciavano le cose fastidiose, quelle mani, quelle domande, i pesi le misure, gli occhi. Va beh, tolto il dente, sarebbe passata anche quella, purché l'Ubara non si arrabbiasse di nuovo, non sembrava una molto leggera, ne di voce ne di mano
[14:10] Nio (Niovali Serrao) osserva la ragazza e si diverte quasi al modo di fare di Tani *tal ragazza, sei fortunata ad essere ... caduta .. .nelle mani dell'Ubara .. eh sì, davvero fortunata* non dava molto peso a nulla per ora in quanto la sua testa aveva mille altri pensieri che si rincorrevano fra loro.
[14:11] Tani Thor fa cenno alla ragazza di sollevarsi mentre si avvia verso la porta...*Nio accompagnami...devo parlare di alcune cose...* e si avvia verso le mura della città...*Dobbiamo prepararci per la partenza verso Egeria...e poi la cerimonia...*sbuffa...*....ci sono un sacco di cose da fare...* e esce dall'edificio incurante o meno che la seguissero...
[14:12] Nio (Niovali Serrao) alza gli occhi al cielo ... allarga le braccia ... e segue la piccola comitiva *che ci sarà mai da preparare? Si và e basta*
[14:14] Tani Thor con passo svelto seguita dall'ubar e dalla schiava arriva davanti alla porta dei green., bussa e apre la porta..*C'è nessuno??* chiede a caso prima di vedere se c'era qualcuno o meno...
[14:15] Kate Windsor aveva già capito in due sole volte che l'Ubara non aspettava manco la sua ombra, figuriamoci una schiava. si alza come un larl e scatta dietro di lei, se si fosse persa le sberle le avrebbero cambiato il colore della faccia, e non avrebbe più matchato con il corpo *si Padrona* geme più che rispondere, tentando di starle dietro. Quella donna aveva il passo di un rarius, che lo fosse davvero?
[14:16] Andros: "Dunque, Ramisha... i tuoi compiti per questa mano sono quelli di controllare le scorte di erbe, di radici e di sieri della farmacia. Ti basterà contare e segnare sulla scroll le disponibilità..." si bloccò dal dare disposizioni alla sua kajira quando sentì bussare alla porta della Green Caste. Con pazienza fece cenno alla ragazza di andare ad aprire "Vai, Ramisha, apri. Io intanto sistemo qui"
[14:18] Ramisha *Annuisce di tanto in tanto alla lista di compiti del padrone per poi aprire la bocca pronta ad aggiungere qualcosa che non ha detto, ma tirando un sospiro va ad aprire la porta come richiesto* Padrone, hai visite. *Apre la porta lasciando libero l’accesso ai visitatori*
[14:21] Nio (Niovali Serrao) si ferma sulla soglia della porta in quella che era un'infermeria all'apparenza affollata, non conosceva ancora il green, non lo aveva mai incontrato, ma è evidente che l'Ubara conosceva molto bene il posto e chi lo gestiva
[14:22] Tani Thor vede una schiava e il phisician che li aveva aiutati durante la pestilenza..*Oh giusto te....senti un pò..* dice ovviamente senza salutare gioiosa come una spina nel deretano...*Devi visitare questa schiava e farmi il certificato, che poi bisogna che lo registro..* e si volta solo ora cercando la ragazza..e le fa cenno con la mano..*Su forza dai...* si scosta appena e poi continua...*...ah si dallo a lei che io ora devo fare altro...* poi osserva l'uomo in verde...*Qualche domanda?*
[14:23] Kate Windsor entra e si inginocchia subito, a caso, tanto l'Ubara aveva riempito la stanza con la presenza e le parole che non ci entrava neanche un respiro in più. Sta zitta e aspetta, così non sbaglia, tanto qualcuno le avrebbe presto detto cosa fare. l'importante che fosse in fretta, la casta verde le metteva un ansia terribile, soprattutto il cassetto con i ferri per tagliare e cucire
[14:25] Andros: Si vide entrare lady Tani, nonchè Ubara della città, dietro di lei una schiava e ancora dietro l'Ubar, mai visto ma famoso per fama in città. Con un cenno del capo dà loro il benvenuto "Tal all, prego entrate." osservò la ragazza in questione e passandosi una mano sul mento annuì lentamente "Certo, nessun problema. Ha già un vecchio certificato medico oppure serve uno completamente nuovo?" la sua voce era pacata, cortese mentre passava lo sguardo sui presenti, notò lo sguardo preoccupato ed evasivo della kajira in silk rosso e bonariamente attirò la sua attenzione "Ragazza, non preoccuparti, sarà una visita veloce, promesso. E se sarai brava... ti darò un dolcetto." le ammiccò con aria confidenziale, come se si trattasse di un loro segreto
[14:28] Ramisha *Anche se mantiene lo sguardo basso per non incrociare quello della donna lancia comunque un’occhiata al suo padrone, la donna in questione veste il viola e fa ben attenzione a restare in disparte per non agitarla ulteriormente* Padrone, c’è qualcosa che posso fare per agevolare la visita?
[14:29] Nio (Niovali Serrao) entra in infermeria e con fare indifferente saluta *tal a tutti* poi come se avesse fatto 100 pasang di corsa si siede sulla prima poltrona libera che trova logicamente senza chiedere permesso
[14:29] Tani Thor al dire del green...*Non ho documenti...pare sia stata abbandonata dal vecchio padrone per cui, fai pure tutto dall'inizio..* così dicendo si avvia ad uscire...*...ah...per il pagamento fammi un conto unico anche se ti serve altro per l'ospedale qui....dopo la pestilenza e la dipartita dell'altro green....non so cosa ti serve oppure no...* poi verso la ragazza..*Mi raccomando tu...di tutto quanto a sir Andros chiaro?* poi da perfetta bipolare cerca di paracularsi l'ubar..*Mio ubar, avrei bisogno di parlarti un attimo in privato..*e fa un largo sorriso sotto la veletta leggermente trasparente e si avvia ad uscire fregandosene che lui si fosse pacificamente seduto...
[14:32] Kate Windsor sentendosi chiamata in causa solleva lo sguardo sul medico. per i pk impestati, era davvero un gran figo, dai modi eleganti, i tratti delicati ma mascolini, quella barbetta che ci stava sempre bene. E poi sicuramente, a differenza dei guerrieri, si lavava *grazie Padrone,sarò bravissima* la voce le esce morbida come quando serviva nei prive delle taverne, si morde il labbro, non era il posto adatto,pero era un sacco di tempo che non vedeva altro che rozzi marinai e pirati della malora. Vede la Padrona allontanarsi e prova a salutarla, ma quando dice *sentieri sicuri Padrona* lei è già due pasang lontana
[14:34] Andros: "Ah, va bene, mia signora. Metterò tutto in conto dunque." Poi guardandola prendere la porta per uscire nuovamente le fece una lieve riverenza di commiato per poi rivolgersi brevemente all'Ubar "Ubar, nei prossimi days vorrei poter discutere con te di una cosa, vista la vostra accoglienza e la vostra necessità di Physician... vorrei poter chiedere il tuo permesso per restare qui. Posso essere di molto aiuto." Dopotutto c'era un tempo per viaggiare ed uno per restare. Forse per un po' poteva fermarsi e Shiprock era piccola abbastanza da poter essere quieta per i suoi modi di vivere. "Bene. Ramisha, tu mi farai da assistente. Prenderai nota su una pergamena mentre io farò la visita. Dunque... possiamo accomodarci di là." indicò la porta alle spalle della kajira inginocchiata con un gesto quieto, ma deciso
[14:36] Ramisha *Annuisce alle parole del padrone e dalla scrivania alle loro spalle raccoglie una pergamena bianca, pennino ed inchiostro, dopodichè si avvia ad aprire la porta della stanza dove verrà svolta la visita* Prego, da questa parte.
[14:37] Nio (Niovali Serrao) alza gli occhi al cielo, sbuffa leggermente e controvoglia si alza per seguire l'Ubara *beh .. Sir Andros come vedi non ti potrò invitare per ora a bere Paga dopo la visita .. il dovere chiama e di sicuro avremo modo di parlare delle tue necessità in altra occasione, a breve magari* sorride e saluta tutti
[14:38] Kate Windsor al cenno del medico si alza, si volta lentamente e va verso la porta. Cosa avrebbe trovato? se non era un tavolo operatorio andava benissimo, purché si fosse limitato a toccare a analizzare. Segue l'altra schiava e si ferma al centro della stanza aspettando ordini. In alcune citta le visite erano molto brusche e le schiave trattate come bosk. ma lui era molto carino, sarebbe stato gentile? lo sperava
[14:41] Andros: Fece cenno su dove dirigersi e con Ramisha in prima fila entrarono nella saletta delle visite. Richiuse dietro di sé la porta per garantire un po' di quiete e riservatezza per poi indicare alla ragazza il lettino "Puoi spogliarti ed accomodarti sul lettino." poi fece cenno alla sua schiava la scrivania nel caso fosse più comoda a scrivere, nel frattempo si preparò a dovere lavando le mani, disinfettandole e mettendosi dei guanti puliti e sterili per la visita "Cominciamo con le cose semplici... come ti chiami?" Spuntò un sorriso sul volto mentre ne osservava i modi, la postura, insomma anche quello faceva parte della visita sebbene non poteva sembrare ad un occhio non medico
[14:44] Ramisha Se sei nervosa non ne hai motivo anche se comprensibile, il padrone ti tratterà con cura e svolgerà con cura la tua visita. *Cerca di rassicurare la ragazza mentre le passa accanto* Ma certo, grazie padrone. *Accetta ben volentieri l’idea di spostarsi sulla scrivania e sulla pergamena inizia ad aggiungere dati fondamentali come la data e il motivo della visita, si ferma solo in attesa di sentire il nome della ragazza*
[14:47] Kate Windsor si avvicina al lettino e al physician, lo guarda, era decisamente troppo bello per fare il medico *sono terrestre Padrone, su questo pianeta da circa 20 anni.... mi hanno lasciato il nome Kate, che avevo a New York, da dove provengo* riprende fiato, si sentiva leggermente in soggezione. guarda l'altra schiava, era particolarmente bella, dai colori chiarissimi, e sicuramente allietava la vita del medico in molti modi *sono addestrata come pleasure slave, sono stata al servizio di alcuni guerrieri e di alcune donne della casta degli scriba* non sa perchè sta dicendo tutte quelle cose, forse per cercare di sentirsi più a suo agio
[14:53] Andros: Lui rimase in silenzio, in ascolto mentr eprendeva nota mentalmente di tutte le informazioni che la ragazza gli stava dando. Annuiva compiaciuto ad ogni frase e mormorava qualcosa del tipo "Ah sì?" oppure "Interessante!" con quel gentile entusiasmo che definiva sempre un'animo paziente "Kate... un bel nome. Breve, musicale. In venti anni sembri aver abbracciato bene la tua nuova vita, questo è un bene. E sei decisamente bella, impensabile che tu non sia qualcosa di diverso da una pleasure." le si avvicinò una volta nuda e alzò lentamente le mani sul suo viso "Ti spiegherò passo passo che cosa faccio, così non dovrai preoccuparti. Ora ti controllo la testa, la postura e poi ti chiederò di sdraiarti sul lettino così che possa fare le palpazioni all'addome" Mise entrambe le mani sul suo capo, tastando lievemente il cranio in cerca di malformazioni, cicatrici o altre cose nascoste dai morbidi capelli, poi passò con una carezza al viso "Ramisha... passami gli strumenti, per favore. Hai segnato le informazioni nel frattempo?"
[14:57] Ramisha *Dal canto suo non ha una reazione visibile quando scopre che l’altra schiava è una terrestre, ma lo annota comunque infatti mentre Kate parla si può sentire il pennino marchiare la carta con l’inchiostro mentre trascrive le informazioni che ritiene opportune* Sì padrone. *Ovviamente lo ha già fatto e posando la pergamena si prodiga a raccogliere gli strumenti necessari* Vuole cominciare con l’otoscopio? *Glielo porse su un vassoio così da non toccare direttamente lo strumento*
[14:58] Kate Windsor si lascia toccare restando all'inizio dritta e rigida. però quando lui la tasta sente il suo odore, lo sente così vicino, le dita sono così sapienti e morbide che si rilassa, i muscoli si allentano, il collo diventa più rilassato e quasi le si chiudono gli occhi *si Padrone* esce come un mormorio, un gemito. Solo alla parora strumenti ha un sussulto. si volta a guardare Ramisha, per controllare cosa avesse in mano e soprattutto la sua espressione. A volte tra schiave c'era forte concorrenza e invidia, se l'avesse vista sorridere passando gli strumenti al medico, e quelli avessero fatto male, avrebbe capito che non le andava a genio.
[15:04] Andros: Lanciò un'occhiata a Ramisha mentre gli porgeva il vassoio con tutto l'ordine di strumenti medici, prese per primo ciò che gli serviva, ovvero un otoscopio. Lo mostrò in primis a Kate facendole vedere cosa fosse e a cosa servisse "Questo mi serve per vedere nelle orecchie e nella gola, affinchè non ci siano infezioni. Non ti preoccupare, è indolore." Quanti terrestri aveva visto irrigidirsi e innervosirsi alla vista di determinate cose che potevano effettivamente mettere un po' di paura. Si schiarì la voce tornando a controllare la ragazza "Bene, le orecchie sono a posto... passiamo al naso." controllò anche quello con delicatezza "Pulito anche qui! Ora fai AAAA" le posò la mano sul mento ammiccandole mentre le chiedeva di aprire la bocca. Ne approfittò per controllare lingua, gengive e denti prima di guardare gola ed eventuali tonsille.
[15:08] Ramisha *Sul suo volto non c’è alcun sorriso anzi, è talmente seria da sembrare quasi imbronciata mentre svolge il suo compito di passare gli strumenti e tornare a prendere nota di ogni cosa detta durante la visita. Non essendo una pleasure slave ha compiti diversi e il suo, almeno in questo caso, è quello di di aiutare il suo padrone durante la visita* Posso dunque annotare che non sono visibili infezioni nelle orecchie, naso e bocca. *Conclude la nota per poi tornare da lui pronta servirlo di nuovo passandogli altri strumenti*
[15:13] Kate Windsor cerca di eseguire ogni ordine al meglio, se c'era una cosa che aveva imparato su Gor era che la miglior cosa, per una schiava, era collaborare senza fare resistenze. C'era stato un tempo, quando era qui da poco, che aveva provato a ribellarsi e il sapore della frusta si era spalmato spesso su di lei. Tanto da indurla a diventare presto molto più mansueta. Poi era stata una scriba a insegnarle a leggere e scrivere il goreano, e poi una schiavista a insegnarle l'arte del piacere, per gli uomini e per le donne. Lì aveva compreso la sua natura, e accettato la sua condizione con gioia. Da allora era stata trattata sempre bene, ed aveva dato piacere a padroni e padrone con tutta se stessa. Osserva la schiava, le sorride per un attimo, era bello vedere come sapeva fare bene le cose e aiutare il medico, doveva sentirsi sicuramente orgogliosa
[15:18] Andros: Canticchiò un motivetto a labbra serrate mentre proseguiva la visita, sembrava tranquillo. "Ramisha... segna che qui è tutto perfetto. Dunque... postura e articolazioni." Si concentrò nuovamente sul bel corpo morbido e sinuoso della ragazza cominciando a passare la mano guantata sulla sua pelle calda, profumata, sensuale. Tastò le articolazioni, ne provò la mobilità e passò ad un esame più curato della pelle, in cerca di escoriazioni, piccole ferite o cicatrici. Il suo sguardo si fece un po' più serio quando arrivò alla schiena di Kate. Con voce bassa ma perfettamente udibile cercò l'attenzione della sua kajira "Segna lievi segni da frusta sulla schiena, percettibili solo ad un esame tattile. E anche la Kef sulla coscia sinistra." Si piegò per scendere con le mani e lo sguardo sulle sue cosce, fino ai piedi e dunque si raddrizzò posandole morbidamente la mano su un fianco, indicandole due strumenti a lato del lettino "Ora sii gentile, Kate. Ho necessità di pesarti e di misurare la tua altezza. Una mera formalità... poi dovrai stenderti sul lettino. Abbiamo quasi finito." La mano ancora posata su di lei come a volerla accompagnare
[15:24] Ramisha *Alzando lo sguardo verso Kate nota il suo sorriso e un po’ confusa inclina il capo di lato, ha compreso il gesto, ma non il motivo. Per istinto bassa gli occhi posandoli sul proprio petto e poi sul suo come se stesse comparando le differenze con occhi professionale e oggettivo* Vado subito padrone, spero che oltre a questo abbiate controllato con cura la postura e lo stato della colonna vertebrale. Se posso, un peso eccessivo sul petto può può rivelarsi dannoso per il corpo, nonostante sia apprezzato alla vista e in numerose attività.*Commenta con tono calmo tornando alla scrivania per aggiungere i nuovi dettagli sulla pergamena*
[15:28] Kate Windsor seguiva i modi del medico con attenzione, apprezzava sempre piu come la facesse sentire a proprio agio, era la prima volta che provava quelle sensazioni in un'infermeria. gli era grata, soprattutto perche i tocchi delle sue mani su di lei erano così delicati da sembrare altro, e per questo si morde ancora il labbro, cercando di non cedere alle sensazioni che una schiava di piacere, inevitabilmente, sentiva al tocco di qualcuno *si Padrone* la voce le esce bassa, profonda, porta con se la fatica di non far trasparire quello che sente. sale sulla bilancia e rimane dritta, ma sente ancora le dita di lui sulla schiena e sulle cosce. cosa sarebbe accaduto una volta sdraiata sul lettino? non ci pensare Kate, si dice, pensa a qualcosa di brutto, ne hai viste tante, non sarà difficile. Si guarda i seni, sentendo le parole della schiava. era sempre stata orgogliosa del proprio seno generoso, gli uomini lo avevano sempre apprezzato molto, non pensava che potesse essere un problema. Sospira, trattenendo il desiderio di mettere le mani sotto per sollevarlo e renderlo meno pesante.
[15:31] Andros: "Oh be', Ramisha... questo è vero, ma sicuramente Kate danza, quindi mantiene la muscolatura della schiena tonica e forte. Dico bene, Kate? Oppure ti alleni in qualche altro modo?" chiese alla ragazza con un sorriso mentre sistemava il bilanciere controllando il peso della kajira per poi abbassarle sulla testa l'asta per misurarne l'altezza. "Ah, bene! Segna peso 60 e altezza 170. Direi che sei in salute e proporzionata." Fece una pausa per poi scostarsi e indicare il lettino "Una volta, ad Ar, mi capitò una donna libera così grassa, ma così grassa che mi ruppe il lettino. Disse che era colpa mia se le gambe del lettino erano troppo sottili! E che lei mangiava solo un frutto al giorno! Eh... quante ne ho sentite e viste... E ora. lasciamo da parte lady Poppea e passiamo a cose più serie. Sdraiati e... rilassati. Devo palpare l'addome e finire con un controllo ginecologico" Alzò subito la mano come per bloccarle ogni reazione di paura o preoccupazione "Niente di invasivo, lo prometto. Sarà come una carezza, Ramisha sa bene che sono l'uomo più delicato di Gor"
[15:43] Ramisha *Inarca un sopraccio mentre fissa in silenzio il suo padre, uno sguardo lungo ed intenso che non osa rompere se non con il suono del pennino sulla pergamena* Posso confermare che sei delicato durante il tuo lavoro, tuttavia certe tue interazioni sociali possono portare a disagi ed incomprensioni di diversa natura. Hai una natura dolce e quasi ingenua spesso incompresa, non sai quante volte sono stata fraintesa mentre mi occupavo del tuo vulo. *Sospira avvicinandosi a sua volta al lettino*
[15:45] Kate Windsor si avvicina al lettino e sorride al racconto del medico * Si Padrone, mi piace molto danzare, poi se posso corro sempre quando mi danno da fare commissioni, faccio prima e mi tengo in forma. il mio corpo deve dare piacere ai liberi e alle libere, è mio dovere essere sempre piu bella possibile* lo sentiva come una vera missione, su Gor aveva scoperto se stessa e la sua natura e nn sarebbe mai tornata indietro *chissa che frutto grosso era, Padrone* gli dice trattenendo un sorrisetto malizioso, poi si sdraia e lo guarda. ora l'avrebbe toccata in certi punti precisi, doveva assolutamente evitare si accorgesse di quello che sentiva sotto le sue mani. almeno lì, durante una visita medica, avrebbe dovuto resistere a ciò che era. E poi aveva detto a Ramisha quella frase, era chiaro che lei lo serviva e quindi, inevitabilmente, doveva cercare di non farla ingelosire, o le sarebbe diventata nemica, e non era il caso di farsene subito, appena arrivata. Inoltre, il modo in cui si rivolgeva a lui era molto confidenziale, dovevano avere un rapporto molto speciale. Si concentra su questi pensieri, certa che l'avrebbe aiutata a restare fredda e inerte sotto quelle mani
[15:52] Andros: "Molto bene, Kate! Fa bene alla salute muoversi, specialmente la danza: aiuta la circolazione, tonifica i tessuti e migliora l'umore. Sei una paziente modello! E... sì..." le disse avvicinandosi con le labbra all'orecchio "Doveva essere un frutto molto grande, ricco di zucchero, glasse, panna e chissà che altro!" Poi si drizzò con la schiena e fece cenno a Ramisha di avvicinarsi con l'indice, l'espressione seria, fintamente offesa "Ma tu guarda... Quindi pensi che sia un po' imbranato con le interazioni sociali, eh? Vieni un po' qua, intanto, prepara guanti e speculum." Colse la palla al balzo per mantenere un tono leggero e gioviale mentre posava le mani sul collo della ragazza per sentirne le ghiandole, sotto le ascelle, all'inguine. Dopodichè passò a palpare i seni, non sembrava esserci malizia, anzi, il tocco era deciso ma garbato appositamente per non portare dolore alla schiava durante la visita. Poi passò a premere con cura punti dell'addome per controllare fegato, pancreas, intestino e bocca dello stomaco. "Il mio Flaminius è un vulo esigente. Solo il meglio per lui" guardò Kate negli occhi, con un sorrisetto divertito e un po' da ingenuotto "Flaminius è davvero un vulo, eh! Poi te lo presenterò un giorno. Gli piacciono molto i semi e i vermetti" Dunque era giunto il momento che tante detestavano, o meglio: tante libere amavano e odiavano nello stesso momento, forse complice anche il fatto che fosse un uomo. Posò le mani sotto le ginocchia della ragazza e le alzò e piegò divaricandogliele quel tanto che bastava per un primo esame visivo. Senza rendersene conto, Andros deglutì. Certo era un medico, vestito di serietà e professionalità, ma ehi, era pur sempre un uomo e un po' debole a certe questioni. Trasse un profondo respiro e attese che Ramisha gli porgesse quanto richiesto: guanti nuovi sterili e speculum. "Fai un bel respiro profondo, mia cara Kate. Sarà questione di pochi ihn, intesi?"
[15:57] Ramisha Se mi è permesso vorrei poter dire ad alta voce che Lady Poppea aveva forse frainteso l’affermazione “introdurre più frutta”, ma allo stesso tempo sono contenta di non avere l’occasione di confermare la veridicità di questo pensiero. *C’è una visibile nota di disgusto sul suo volto, non è dovuta a Kate bensì all’immagine di quella grossa Lady che include la frutta nella suo corpo* Imbranato non credo che il termine giusto per il padrone, semmai naturale e fin troppo candido rispetto ad altri uomini, tratto apprezzabile, ma inusuale. *Spiega pacatamente mentre gli passa gli strumenti richiesti insieme ai guanti, si è prima assicurata che fossero ben puliti e pronti all’utilizzo*
[16:00] Kate Windsor ascoltava il dire di quell'uomo e alle sue orecchie giungeva invece una specie di canto, di quelli morbidi, quasi malinconici, che avrebbe volentieri ascoltato prima di addormentarsi colma di gratitudine e di pace. SOcchiuse gli occhi e lasciò che lui la toccasse come e dove voleva, pensare che sulla porta avrebbe voluto scappare, ora invece sarebbe rimasta lì a sentire quella melodia di voce e quelle dita delicate per tutta la notte *non ho più paura Padrone* gli disse guardandolo negli occhi, poi li richiuse, che succedesse qualunque cosa, non le importava più adesso. Aprì le gambe più del dovuto, per agevolarlo certo, ma anche perchè sentisse il profumo della sua natura che, inevitabilmente, si era inumidita. Che importava adesso, lui era un uomo goreano, e seppure vestito di verde, di certo non si sarebbe mai privato dei piaceri che una schiava gli avrebbe potuto donare e forse, un giorno, le avrebbe anche chiesto di aiutarlo in qualche commissione. Sapere che lo avrebbe servito con gioia, lo avrebbe di certo reso felice. Sente la presenza di Ramisha li accanto, un po la invidia, sa parlare bene, sa scrivere cose tecniche, e in piu lavora in quel posto pulito e ordinato. Di certo meritava quello che aveva ottenuto, quanto a lei, avrebbe fatto il possibile per guadagnarsi il suo posto in quella citta, ed essere anche lei benvoluta.
[16:05] Andros: Si cambiò i guanti posando quelli usati fino a quel momento su un lato del vassoio offertogli da Ramisha e la guardò con l'espressione di chi voleva ribattere alle sue parole ma senza riuscirci, perciò alzò gli occhi al cielo e sbuffò come un ragazzino "Detesto quando non so come controbbatterti." Indossò velocemente i guanti puliti, badando anche a non toccarli troppo e si premurò di prendere lo strumento adeguato tentennando un ihn con la mano libera sul vassoio: a ben vedere non gli sarebbe servito alcun lubrificante. Sorrise tra sé e sé, malizioso sì, ma divertito per lo più. Adorava visitare le kajirae per diversi e svariati motivi: ma uno tra tutti era la gioia e la schiettezza con cui si mostravano senza alcun filtro, anche nella loro parte più intima e personale. Procedette con l'ultima parte della visita e come aveva promesso fu veloce, indolore. Ritirò lo strumento, lo posò e si sfilò i guanti per poi dare un buffo sulla coscia tonica di Kate "Ecco, abbiamo finito! Sei bella e perfettamente sana! Puoi scendere e rivestirti. Ramisha, segna che anche il resto della visita è perfetto. Nessun trattamento medico, aggiungi giusto che nelle prossime mani farò un prelievo del sangue per controllare se è il caso di fare un richiamo del siero. E tu... Kate: questo è per te. Un cioccolatino." le fece l'occhiolino mentre si scostava per avvicinarsi alla conchetta dell'acqua per lavarsi le mani e poi firmare lo scroll "Puoi andare, lì c'è il certificato. Porta i miei saluti alla tua padrona e dille che sei stata bravissima, parola mia"
[16:11] Ramisha *Con un sorrisino dato dalla sua vittoria velocemente annota sulla pergamena gli ultimi risultati, tutti perfetti e nella norma* Ogni dettaglio è stato segnato, ho anche aggiunto come ultima nota un futuro richiamo per un esame del sangue. *Dopo aver svolto il suo dovere si volta verso Kate, c’è ancora il dolce sapore della vittoria stampato sul suo viso* Grazie per essere stata paziente con il mio padrone, ti auguro di restare in salute.
[16:13] Kate Windsor si alzò lentamente, guardandolo e poi lo raggiunse, dopo aver raccolto il silk rosso ma senza indossarlo *grazie Padrone* rispose prendendo il cioccolatino. lo avrebbe portato al kennel e chiesto alla Padrona se poteva mangiarlo, dopo averle dato il certificato. era l'occasione per mostrarle quanto era addestrata e quanto era pronta a rinunciare pur di renderla tranquilla sulla sua fedeltà *grazie anche a te Ramisha* disse poi alla schiava, chissa che fuori di li non si fossero incontrate di nuovo, le avrebbe chiesto molte cose, avesse avuto l'occasione *vi auguro di stare bene Padrone. Servi con il fuoco kajira* si voltò e prese la porta. Si sarebbe rivestita lungo la strada, senza fretta. adesso si sentiva davvero a casa.


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