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lunedì 11 maggio 2026

Uno schiavo per le Tharl-Hesa




[08:00] Hoku il corpo segnato da graffi che si era procurato durante il percorso, legato ad una corda e trascinato dalla selvaggia come un animale.
[08:01] Zuri Il riverbero delle fiamme danza sulla sua pelle ambrata mentre affila il pugnale di osso. Sente il fruscio delle felci: è mia sorella (NPC che ritorna, trascinando un uomo legato con corde di canapa. Lui inciampa, lo sguardo basso, l'orgoglio di un tempo ormai ridotto a cenere dalla sferza del kaiila.
[08:03] Hoku la huntress mi spinge ai piedi di un'altra selvaggia, costringendolo a inginocchiarsi nella terra umida.
[08:05] Zuri si alza con la grazia letale di un predatore. Si avvicina a lui, sollevandogli il mento con la punta fredda della lama. Gli occhi di entrambi si incrociano."Quindi questo è il pezzo di velluto che hai scovato?" dice con voce bassa e graffiante. "Spero per lui che sappia servire. Portatemi il collare di ferro... vediamo se la sua gola si adatta al marchio delle Pantere."
[08:08] Hoku trema, consapevole che la sua vita ora dipende solo da un cenno delle selvagge.
[08:09] Zuri si muove intorno a lui come un predatore che studia la sua preda. La corda che gli stringe i polsi è tesa, e il sudore gli imperla la fronte. Si ferma esattamente davanti a lui, lasciando che l'odore di fumo e di libertà che emani lo schiacci. " Ti hanno detto che siamo demoni, vero? Che le donne della foresta non hanno padroni," sussurra, passandogli una mano tra i capelli in un gesto che simula una carezza, per poi afferrarli bruscamente e tirargli indietro la testa. "E ora tu sei qui, ai piedi di un demone. Dimostrami che la tua lingua sa fare altro oltre che pregare per la vita."
[08:10] Hoku geme quando sente la presa ai capelli. Era da sempre schiavo, da quando era stato preso dalla terra e un tempo schiavo di selvagge. Resta in silenzio
[08:11] Zuri Indica una ciotola di legno grezzo piena d'acqua sporca di terra, posta a qualche metro di distanza sul suolo fangoso. Lascia la presa ai capelli "Striscia," ordina con un tono che non ammette repliche. "Senza usare le mani. Raggiungi quella ciotola e portamela con i denti, come il cane che sei diventato. Se ne versi una sola goccia, sentirai il morso della frusta di mia sorella."
[08:12] Hoku esita un istante, guardando il fango. L'altra selvaggia ride nell'ombra, agitando leggermente il frustino di cuoio. Allora si getta a terra, trascinando il corpo nel fango per obbedire al suo comando.
[08:14] Zuri scambia uno sguardo d'intesa con la sorella, che fa schioccare il frustino a pochi centimetri dai fianchi dell'uomo per farlo sussultare. "Guarda come si agita nel fango," esclama, indicandolo con un gesto sprezzante della mano. "Sembra una larva di palude che cerca di ritrovare la via per il buco da cui è uscita!"
[08:15] Hoku mentre sta per afferrare la ciotola come ordinato, sussulta sente la frusta segnare il terreno vicino. Poi afferra la ciotola con i denti


[08:16] Zuri si avvicina a lui mentre stringe finalmente i bordi della ciotola tra i denti, il volto coperto di melma e lo sguardo colmo di vergogna. Si china su di lui, deridendolo a pochi centimetri dal viso. "Bravo, animaletto. Forse c'è una speranza che tu possa diventare un utile poggiapiedi per le nostre notti d'inverno. Ma guarda... hai sporcato l'acqua con il tuo fango."
Con un calcio rapido e preciso, colpisce la ciotola facendogliela sfuggire di bocca e rovesciando il contenuto sul suo petto nudo. "Ops. Sembra che tu debba ricominciare da capo, schiavo. E questa volta fallo con più entusiasmo, o chiederò a mia sorella di usare le punte di metallo."
[08:19] Hoku madido di sudore e coperto di fango, solleva lo sguardo verso di la selvaggia che aveva colpito la ciotola, sussulta al colpo chiudendo gli occhi con timore di essere colpito, ma solo la ciotola cade lontano. La sua risata lo ha svuotato di ogni residuo di dignità.
[08:21] Zuri fa un cenno alla sorella di sollevarlo per porlo in ginocchio
[08:22] Hoku strattonato si rimette in ginocchio
[08:24] Zuri si staglia sopra di lui, incrociando le braccia al petto. La luce del fuoco proietta la sua ombra imponente sul corpo tremante dello schiavo. "Il fango ti dona, schiavo," sibila, godendo il modo in cui evita il suo sguardo. "Ma il silenzio non mi diverte più. Voglio sentire la tua voce ammettere la verità che la tua carne ha già compreso."Gli afferra il mento con forza, obbligandolo a guardare la tua figura fiera. "Dillo. Dillo in modo che le foreste del Tharl-Hesa lo sappiano. Dì chi sei ora e a chi appartiene la tua vita."
[08:23] Hoku deglutisce a fatica, la gola secca. Con voce rotta dalla vergogna, inizia a recitare le parole che ogni preda deve imparare: "Io... io non sono nulla. Sono solo un animale catturato dalla tua astuzia. La mia vita è nelle tue mani, Padrona della Giungla. Sono tuo... per fare di me ciò che desideri."
[08:24] Zuri sogghigna, affonda le sue unghie intono al mento pre graffiargli la pelle. "Non ti sentiamo bene, verme! Ripetilo con più convinzione!" poi lascia andare il mento
[08:25] Hoku Stringe i denti sentendo la pelle del viso bruciare sotto l'affondare delle unghie dell'huntress. abbassa la testa fino a sfiorare i suoi piedi con la fronte. "Vi appartengo. Il mio orgoglio è morto nel fango. Sono lo schiavo delle Pantere, e il mio unico scopo è servire la vostra volontà."
[08:26] Zuri sogghigna con soddisfazione, " portalo in gabbia " ordina alla sorella
[08:27] Hoku viene costretto dalle lance a muoversi all'interno di una gabbia dove si lascia cadere nel fango e nella vergogna

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