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mercoledì 6 maggio 2026

Preparativi...



[11:38] Tani annusa da sotto il velo l'aria di Shiprock: un misto tra il profumo della salsedine e la puzza di pesce. Sulle banchine, il vento scuote le insegne della casata mentre la sagoma della nave si staglia contro il cielo rosato dell'alba. Osserva il trambusto del porto con sguardo severo, poi si volta verso la first dell'Ubar * Ragazza diamoci una mossa!. Non c'è tempo per la pigrizia oggi. La nave per Egeria salperà con la marea. Voglio che i bagagli dell'Ubar siano i primi a essere stivati; controlla che le sue vesti di seta e le armature siano protette dall'umidità del mare..*
[11:40] Juna piegando la testa in un profondo inchino *Sì, mistress. Me ne occuperò personalmente! * e con una mano si scosta un lungo dreed che le pendeva sulla faccia. Avrebbe dovuto legarli, ma avrebbe fatto una treccia provvisoria mentre si sarebbe occupata di quelle faccende..
[11:42] Tani: *Bene. Prendi Laila con te: che si occupi delle provviste fresche e dei medicinali. E per quanto riguarda Kate...* lo sguardo di Tani cade sulla schiava appena acquistata, ancora tremante. * È nuova, acerba. Portala con te e insegnale come si serve una casata in viaggio. Se inciampa o dimentica un solo baule, la responsabilità sarà tua, Juna. Non voglio distrazioni una volta che avremo lasciato il porto *
[11:44] Juna realizza in quell'istante che ancora non aveva avuto modo di parlare con la nuova schiava, e spera che non fosse una piantagrane, ma ovviamente non lo palesa all'ubara...era già sufficientemente isterica per la partenza *Come comandi patrona! * e così dicendo si dilegua
[11:45] Tani si allontana dalle banchine del porto per raggiungere il figlio Ashvin, che vede parlottare con una guardia appena vicino alla dogana. Il suo tono si addolcisce, pur mantenendo quella fermezza nei modi che era il suo modo di porsi al mondo *Dunque è deciso, figlio mio! Resti qui per continuare a supervisionare la bonifica dei pozzi...e anche per mantenere alto il nome di tuo padre...Cassio sarà come è sempre stato al tuo fianco..* e gli porta una mano sul braccio stringendoglielo appena. Ormai era grande ed era più alto di lei, per cui la testa si solleva appena per poterlo guardare in viso...
[11:47] Ashvin: *Lo so madre, me l'hai già ripetuto non so quante volte! *e fa una pausa facendo un ampio respiro come a trattenersi dal risponderle malamente..*Qualcuno deve supervisionare il termine dei lavori. Le acque devono tornare pure se vogliamo che questa città prosperi. Non temere per me, sono un uomo ormai!* a quel dire si gonfia il petto alzando lo sguardo
[11:49] Tani annuisce appena a quel gesto e un leggero sorriso le si palesa sul viso coperto dal velo..*Sei un uomo, sì ma..ricorda non fidarti di chi sorride troppo apertamente!* temeva che la sua giovane età fosse usata contro di lui, ma poi prendengoli le mani tra le sue continua*.. assicurati che il nome di tuo padre resti rispettato da chiunque si presenti tra queste mura! Mi raccomando...occhi aperti!"


[11:52] Ashvin ascolta il suo dire e annuisce a sua volta *Non avere timori madre e naviga serena verso Egeria: al vostro ritorno Shiprock sarà ancora più fiorente e sicura di quando siete partiti!*..sposta poi lo sguardo dall'ubara verso Cassio che stava prendendo accordi con il capitano della nave, sicuramente per assicurarsi che tutto fosse in ordine. Non sarebbe stato solo mentre gli ubars erano in viaggio e di Cassio si fidava più che di chiunque altro...
[11:55] Tani torna verso il porto, l'ansia ora l'attanaglia, non tanto per il viaggio, ha viaggiato da sola per molti mesi e su rotte ben più pericolose, ma per il sangue del proprio sangue lasciato a Shiprock *...se dovesse succedergli qualcosa, io...* e inizia a torturarsi le mani..
[11:55] Juna si avvicina con passo felpato, sente quella frase appena sussurrata e nota quel fare nervoso dell'ubara: anche se erano state distanti molto tempo, conosceva le sue manie e i suoi tic nervosi... "Mistress respira...* si china per sistemarle il bordo dell'abito che si era attorcigliato vicino a una cassa..*Non devi stare in pensiero per Ashvin...* sapeva bene che era l'unica cosa che la poteva rendere così nervosa, e sapeva che non sarebbe partito con loro...*..non è più il bambino che stringeva la tua tunica durante i temporali nel campo Tuchuk: è un uomo, e porta il nome di suo padre. Shiprock onora il padrone così come suo figlio...vedrai..saprà gestire i lavori e quegli uomini meglio di chiunque altro..* così facendo si solleva osservando il viso e gli occhi della donna che osservava l'orizzonte come per trattenere il fluire delle sue emozioni...
[12:05] Tani la vede avvicinarsi e sente le sue parole ma sbotta..*Dici così perché non è il tuo sangue!* poi realizza l'inutile cattiveria che le è uscita dalla bocca e facendo un lungo respiro..*.ma forse hai ragione...*
[12:07] Juna da perfetta bipolare, ma anche per distrarre la donna cerca, cambiando abilmente tono, con un lampo di eccitazione negli occhi..*Lo farà, vedrai...e poi, Ubara... pensa a dove stiamo andando! Egeria! Dicono che sia una città magnifica. Cosa vedremo una volta approdate? Il mercato? I palazzi di marmo?* e quasi inizia a saltellare sul posto presa dall'eccitazione
[12:09] Tani si lascia scappare un mezzo sorriso al quel modo di fare della schiava *Non andiamo lì per fare le turiste!!* le parole sono brusce ma non il tono..*Andremo a rendere omaggio all'Ubar Marcus: gli dobbiamo molto dopo quello che ha fatto per Shiprock...e soprattutto, incontrerò la sua Ubara... Mistica."..volge nuovamente lo sguardo verso il mare...
[12:11] Juna: "La FC Mistica... ne ho sentito sussurrare tra le schiave."
[12:12] Tani: *Mistica è una donna che sa il fatto suo. Come me, è una Slaver. Ed è raro, vedere donne di caste non elevate sedere così in alto, accanto a uomini di tale calibro. Abbiamo molto in comune: entrambe abbiamo dovuto lottare il doppio per farci valere, usando l'ingegno e il pugno di ferro dove altri usavano solo il lignaggio. Sarà... interessante confrontarsi con lei..* poi sente di nuovo il nervosismo divampare, si volta bruscamente verso il molo *Ma per farlo dobbiamo partire! Dov'è l'Ubar? Perché non è ancora a bordo? Il capitano dice che la marea non aspetta gli Ubar, e io non ho intenzione di iniziare questo viaggio con un ritardo vergognoso. La puntualità è l'unica cosa che tiene insieme l'ordine in questo mondo brutale!"
[12:15] Juna trasale a quel cambio di toni della donna "..ehm l'Ubar arriverà a momenti, lo sai che ama fare il suo ingresso quando tutto è pronto.!* non aveva la più pallida idea di dove si fosse cacciato il padrone, ma ovviamente...non lo dice!
[12:17] Tani fa un altro ampio sospiro *Speriamo! Nel frattempo, non stare lì impalata. Vai sottocoperta, subito! Controlla tre volte i bagagli. E assicuratevi che anche i bauli di Ramla siano stati caricati e messi in sicurezza. Non voglio sentire lamentele o mancanze una volta che saremo in mare aperto. Muoviti!"
[12:19] Juna annuisce e poi si avvia a passo svelto "Corro, padrona. Sarà tutto perfetto!* lo spera proprio altrimenti chi la sentiva poi...

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