[08:15] Aris *Ha appena raggiunto la città e ha subito iniziato a guardarsi attorno con un misto di curiosità e preoccupazione, teoricamente da quello che sa sua madre Ramla dovrebbe trovarsi ancora lì, ma non ha sue notizie da troppo tempo ed aveva iniziato a temere che le fosse successo qualcosa. Sta passando in mezzo al mercato poco dopo aver superato il porto cercando qualcosa che possa condurlo da lei o qualunque altra cosa, persino l'apertura di uno strano negozio con un gigantesco calderone all’ingresso con uno strano intruglio profumato al suo interno. Qualcosa alla fine attira la sua attenzione, ma non è quello che si aspetta all’inizio bensì un piccolo e paffuto vulo dalle piume sgargianti comodamente appollaiato sulla spalla di qualcuno. Senza rendersene viene letteralmente rapito dalla tenerezza di quel pennuto ignorando sia quello che ha intorno sia lo stesso padrone su cui è appoggiato*
[08:18] Andros: Stava passeggiando come ogni pomeriggio dopo aver finito di preparare le misture e le medicine nella farmacia della Green Caste. Da bravo medico ottemperava sempre i propri consigli: almeno una ahn al giorno di camminata. Il mercato era dunque un ottimo modo per unire curiosità e salute, dunque stava osservando le varie sementi per il suo Flaminius, fedele compagno di avventure, quando nota un uomo osservarlo con occhi adoranti. Sentendosi un po' in imbarazzo si guarda attorno indicandosi "Nh???"
[08:22] Aris *Inevitabilmente incrocia lo sguardo dello sconosciuto e colto dall’imbarazzo finge un colpo di tosse e gli si avvicina con passo che involontariamente risulta rigido come quello di un soldato* Tal… ehm… bel vulo, anche se non sembra del tutto cresciuto ha dei bei colori… quello sulla spalla intendo. *Specifica indicando il piccolo pennuto paffuto*
[08:27] Andros: Si passa una mano sul viso, ormai ero abituato a commenti simili quando andava in giro con Flaminius sulla spalla "Be', sarebbe difficile avere un 'altro vulo' sulla spalla, oltre ad essere grottesco sarebbe anche imbarazzante! Lui è Flaminius. Sir Flaminius, per la precisione. L'ho trovato che era solo un ovetto durante un viaggio ed ora è il mio più fedele assistente, dico bene?" prese dalla spalla con delicatezza il piccolo pennuto e lo mise sul dorso della mano dove comincia a zampettare beccando piano il pollice come se fosse un verme o un nemico giurato "Non credo che crescerà ancora, ormai è con me da diverse mani, ma devo ammettere che il suo piumaggio è affascinante." gli porge la mano libera per salutarlo "Andros, molto piacere"
[08:33] Aris *Sorridendogli cerca di scivolarsi di dosso l’imbarazzo, per sua fortuna sembra aiutarlo e si avvicina per accarezzare il piccolo e rotondo pennuto con estrema delicatezza.* Aris, Aris Berell. Piacere mio e piacere di conoscere anche te Mr Flaminius. *E’ a tutti gli effetti adorabile, anche se chissà quanto potrebbe valere quel piumaggio se utilizzato per piccoli gioielli e decori, ma lo tiene per sè* Perdonami, sono appena arrivato in città e cercavo una persona, se non ti è di disturbo posso chiederti qualche informazione?
[08:36] Andros: Nota che il giovane si sofferma su Flaminius che alla sua stretta di mano, con non curanza alza il braccio per passarsi la mano tra i capelli "E' adorabile in apparenza, ma posso assicurare che ha un bel caratterino: solo semi di prima qualità, mica roba da poco... oppure lombrichi fresci di terriccio. Un bel tipetto eh?" Flaminius si lascia accarezzare per poi svolazzare nuovamente sulla spalla del padrone sprimacciandosi le piume col becco cinquettando un po' offeso, non tanto dalla carezza quanto per il fatto che si doveva rimettere a posto le piume "Nessun problema, se posso mi rendo utile. Chi cerchi di preciso?"
[08:48] Aris *L’atteggiamento di quel pennuto gli ricorda quello di Orin, il giano che ha causatonon pochio problemi a casa quindi sì ci rimane un po’ male in fondo, tuttavia è ben grato di sapere da parte sua che l’avrebbe aiutato* Sto cercando mia madre, so che è giunta e che avrebbe dovuto soffermarsi brevemente, ma non è stato così e non ho nemmeno ricevuto una lettera o qualcosa del genere. *Si passa una mano tra i capelli visibilmente in ansia e riprende a parlare quasi senza fiato* Non che sia una donna incapace di badare a sè stessa, però ne ha passate un po’ di tutti i colori e non vorrei che si sia messa nei guai o peggio… che abbia fatto innamorare un altro uomo e che sia costretto a sopportare un’altro mentecatto al suo fianco! Ma è ben riconoscibile, ha capelli neri, occhi grigi, appartiene alla casta dei mercanti, proviene dalla città di Corcyrus e il suo nome è Ramla Berell.
[08:56] Andros: Ascolta con grande attenzione la descrizione della persona in questione, capendo che si trattava di una donna libera, da sola presumibilmente, aveva cominciato a preoccuparsi anche lui immaginandosi il peggio: catturata, rapita, venduta... Si schiarisce la voce grattandosi il mento come per sistemarsi la barba e annuisce con aria seria "Dunque... non mi pare di averla incrociata, ma so che nello stesso periodo in cui sono giunto anche io a Shiprock, erano presenti persone e delegazioni da altre città. Facile che fosse insieme a loro, abbiamo avuto problemi sanitari con una contaminazione dell'acqua e c'era il divieto di lasciare la città. Quindi sono sicuro che almeno alla mano passata fosse qui."
[09:06] Aris *Lo ascolta annuendo di tanto in tanto finchè alla fine non finisce per mettersi le mani tra i capelli e temere davvero il peggio* Problemi sanitari?! *La immagina che si sia ammalata e rinchiusa in qualche stanza buia e odorante di fluidi corporei disgustosi in qualche ospedale circondata da altri malati* Ci sono ancora degli ammalati? Può essere tra loro?
[09:17] Andros: Vedendo l'uomo agirarsi gli posa una mano sulla spalla mentre con un sorriso pacato prova a rasserenarlo "No, nessun malato, non più. Me ne sono occupato anche io e ti posso assicurare che non ho curato alcuna donna con quel nome, perciò prendi respiro. Possiamo provare a chiedere in giro, magari qualcuno sa qualcosa. Se è una mercante, come hai detto, facile che l'abbiano segnata su qualche registro alla dogana o simile. Vieni, ti faccio strada..." e poi più a bassa voce "Lo sapevo, devo fare più infusi contro l'ansia... mamma mia..."
[09:27] Aris *Portandosi una mano al petto tira un lungo sospiro di sollievo eliminando almeno quella terribile eventualità* Ti ringrazio, sei molto gentile ad aiutarmi. *Gli accenna un sorriso e cogliendo l’occasione per seguirlo lo squadra da capo a piedi immaginando quali potrebbero essere le sue misure* Purtroppo con me non ho pensato di portare il mio materiale, però ti prometto un abito su misura fatto da me appena l’avrò trovata.
[09:47] Andros: "Nah, nessun problema ma ti rignrazio. Sono un uomo semplice, senza troppi fronzoli. Vieni, non è molto distante" gli posa la mano sulla spalla per poterlo poi accompagnare verso la dogana. Non ci vuole molto, giusto una breve passeggiata verso il porto e lì si sofferma a parlare con una guardia posta davanti agli uffici doganali e ai magazzini. "Tal Sir, ho una domanda, questo mio amico sta cercando una donna, sua madre per la precisione, pare essersi soffermata a Shiprock per qualche mano. Mi ha detto che la libera in questione è una mercante, occhi chiari, capelli neri... Ramla Berell, mi pare che abbia detto. Sì. Mi sermba giusto il nome. Non è che hai delle informazioni, sai dove possa essere o se ha lasciato la città?" il rarius si mette sull'attenti sudando freddo per qualche istante mentre si sistema la lancia nella mano rispondendo che sì, aveva visto una donna corrispondente a quella descrizione. Gli racconta brevemente che era partita con la delegazione degli Ubars di Shiprock alla volta di Egeria e che... la suddetta "femmina" aveva piantato un casino per un bagaglio andato perduto. "Ah. Bene. Be'..." dice rivolgendosi poi ad Aris "A quanto pare è partita."
[09:54] Aris *Come il rarius termine di parlare si spalma la mano contro la faccia facendosi pure male* Grazie mille per le informazioni e mi dispiace molto che abbia creato problemi per un bagaglio. Ah! Spera che non abbia raccolto i capelli del colpevole della svista, sa essere vendicativa quando vuole. *Ringrazia l’uomo dandogli una forte pacca sulla spalla e più rilassato si volta verso Andros* Be’... almeno so dove si trova anche se non so perchè si trova là o se sta effettivamente bene, se l’hanno trattenuta, se le hanno fatto qualcosa o lei ha fatto qualcosa dopotutto c’è anche questa possibilità. *Si è di nuovo fatto prendere dall’ansia* Per benevolenza dei PK… ho bisogno di bere.
[09:57] Andros: Anche lui ringrazia infine il rarius per poi voltarsi e tornare sui propri passi, nel frattempo Flaminuis stava beccando l'orecchino come se fosse un giochino o simile. "Se è partita con gli Ubars non hai di che temere, no? Se non altro mi spiace che sia stato un viaggio a vuoto. Vieni, andiamo a sederci, sono sicuro che bere ti rimetterà al mondo, magari anche mangiare qualcosa. Dimmi un po' da dov'è che vieni? Io vengo da Ar, ma ho girovagato molto e a lungo, la Casta Verde di Ar è troppo rigida per me, sono uno molto più alla mano e una cittadella come questa è di grandezza giusta."
[10:12] Aris *Come si mette a sedere lascia ricadere la fronte sul tavolo sbattendola un paio di volte prima di rialzarla e guardarlo, è chiaramente abbattuto e forse ancora stanco dal viaggio* Non ha nulla di cui dispiacerti anzi, sei stato molto gentile ad aiutarmi e manterrò la mia promessa di cucirti qualcosa su misura. *Gli accenna un sorriso e si costringe a rimettersi composto con la schiena mentre con un braccio alzato cerca di attirare l’attenzione di qualche locandiere* Sono nato anch’io ad Ar e anch’io ho viaggiato molto soprattutto da ragazzo, breve storia triste dell'infanzia in cui mi credevano morto. L’ho ritrovata e tra varie peripezie e bei momenti ci siamo stanziati in più città per finire con quella attuale che è Corcyrus. *Racconta brevemente mentre agita la mano* Ah! E sono un mercante anch’io, un sarto per la precisione.
[10:15] Andros: "Ah quindi siamo una sorta di concittadini?" chiede mentre anche lui cerca di attirare l'attenzione di una kajira per essere serviti "Cosa ti prendi? Turian? Ale? Paga?" chiede quando arriva una kajira tutta trafelata mentre scivola in nadu accanto a loro "Per me il solito, Andika. Servi però prima il mio ospite" poi torna a concentrarsi su Aris con un sorrisetto divertito mentr Flaminius scende dalla sua spalla per zampettare sul tavolo a mangiucchiare delle briciole "Corcyrus... non ci sono stato ma so che qua si è presentata la sua Capo Casta Green, una donna in gamba. Quindi deduco che si viva bene là, no?"
[10:22] Aris Così pare. *Risponde con un sorriso per poi afferrare un pezzo di pane e creare qualche piccola briciola per il pennuto, magari con cibo otterrà la sua fiducia* Turian va benissimo grazie, ma abbondante. Ora che so che mia madre non è qui e che posso considerarla al sicuro tanto vale cedere a qualche vizio. *Con una scrollata di spalla si mangia la restante fetta di pane* Sì, posso dire di sì. Sicuramente meglio di come si viveva prima, ma ho viaggiato a lungo quindi ne ho visti di tutti i colori… letteralmente… entrare nel territorio dei Pani è stato molto peggio all’inizio, hanno una mentalità molto diversa anche se ho finito per ammirarla alla fine e le loro schiave hanno apprezzato me, a quanto pare erano abituate a… attività di minor lunghezza.
[10:26] Andros: Fa gesto alla ragazza di andare "Ah, addirittura in territorio Pani? Incredibile! No io non mi sono spinto a tanto, almeno non per il momento. Immagino però che sia stata una esperienza interessante..." ridacchia alla sua allusione "Sono davvero così riduttivi nelle loro esperienze con le schiave? Avrei un paio di conoscenze che in questi lochi risultano magre esperienze ma che laggiù potrebbero spopolare!"
[10:32] Aris *Segue la sua risata lanciandogli una lunga occhiata forse un po’ troppo attenta, tuttavia se ne resta in silenzio spostando per un momento l’attenzione sul pennuto* E’ da un bel po’ di tempo che non mi ritrovavo in una situazione simile. In taverna a bere qualcosa insieme a qualcuno con cui scambiare due sane ed intelligenti parole e perchè no, magari dopo il primo bicchiere potremmo persino finire per raccontarci e confrontare le nostre esperienze.
[10:35] Andros: "Ripeto: ben lieto di passare del buon tempo in compagnia e... no. Non credo che dopo due o tre bicchieri sia quel tipo che mostra le proprie esperienze! Può capitare, ceeerto, ma solitamente non in mezzo alla piazza del mercato. Più facile alle terme, non credi?" chiede divertito ed imbarazzato mentre si chiedeva perchè volesse guardagli il vulo! Invidia? Curiosità? D'accordo, era alto e quindi tanti volevano vedere la famosa regola della L, ma... "Solitamente sono le kajirae a rendermi più... come dire, incline a mostrare le mie esperienze"
[10:43] Aris *Resta in silenzio per qualche secondo poi scoppia a ridere fin quasi alle lacrime* Oh, no! No,no, no. Intendevo parlando. *In fondo non ha mai specificato il modo in cui possono esporre le loro esperienze e giocare la carta del “intendevo solo raccontarle” è utile per uscire da una situazione imbarazzante, anche se lui è tutt’altro che imbarazzato* Non che voglia rifiutare l’invito alle terme, quello sarà sicuramente utile per lenire la mia ansia. *Ad ogni modo nel frattempo è tornata la schiava e serve da bere ai due uomini con eleganza e come posa il suo turian si affretta a berne un lungo sorso* Ad ogni modo restiamo su una classica chiacchierata per il momento, sono contento ad averti incontrato e mi piacerebbe conoscerti meglio. *Lo invita a bere a sua volta così da continuare quel loro momento nonostante l’imbarazzo iniziale e appena scampato*
[10:46] Andros: Solleva la sua paga in segno di pace? Di comprensione per quella strana ed imbarazzante conversazione e quindi aggiunge "Alle esperienze!" Con un sorriso decisamente più disteso sorseggia la bevanda per poi lasciarsi trasportare dal resto della conversazione, in buona compagnia sicuramente il tempo passa meglio.

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