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venerdì 15 maggio 2026

Il ritorno a Shiprock




L’aria salmastra del mare pulsa sui ponti della nave, mentre le vele quadrate si gonfiano sotto la spinta di un vento favorevole. Il rollio dello scafo è ritmico, quasi ipnotico, Tani siede su una panca di teak coperta di pellicce sul ponte di poppa, lo sguardo che spazia oltre la balaustra, verso la linea dell'orizzonte dove presto profilerà la sua Home Stone.
Accanto a lei, intenta a servirla con la devozione che si confà alla sua posizione, c'è Juna che silente ascolta il dire di lei, ben sapendo quando e come interagire con la donna. Anni di vita vissuta insieme legano le due donne, anche se su piani ovviamente differenti. Tani osserva la ragazza per qualche istante, mentre effettua il suo servizio, poi un sorriso d'orgoglio e stanchezza le distende i lineamenti. Prende dalle mani della ragazza la tazza di black wine con tanto zucchero e crema di latte assaporando il fresco della brezza marina prima di rompere il silenzio.*Guarda là fuori, Juna..*esordisce Tani, la voce ferma ma venata da una rara sfumatura di confidenza, mentre il vento le muove i capelli, e Juna segue con lo sguardo quello che un cenno della testa, le indica. Si sistema in tower vicino all'Ubara annuendo appena poi al suo dire. La voce è bassa ma chiara *Quella è la rotta che ci riporta a casa. Shiprock ci attende oltre questa distesa d'acqua. Questo viaggio a Egeria, è stato estenuante, ma ha gettato le basi per un futuro che molti non osano nemmeno immaginare*
Tani si appoggia con il corpo alla ringhiera di legno, lo sguardo che si fa distante, come se stesse ripercorrendo i corridoi del potere di Egeria. *Ho stretto accordi che faranno tremare i mercati: Jeliel e Ramla si sono rivelate alleati commerciali fidati, anche se una vera bozza d'accordo è ancora da stipulare, ma questo mi permetterà di invitarle di nuovo a visitare la nostra Home Stone..* beve un sorso del suo black wine e torna a parlare con la schiava come forse non aveva mai fatto prima...*E gli Ubars di Egeria: Marcus e Mistica..governano una città magnifica e sono degli ospiti di primo livello...* Juna ascolta quelle parole annuendo e sorridendo a sua volta e si lascia solo sfuggire un ..*E' vero padrona...* ma Tani si rabbuia un attimo per poi confessare..*...non sarò mai alla loro altezza per quanto riguarda l'etichetta...*
A questa frase Juna porta lo sguardo sul viso della donna, quello è forse il momento di parlare..*Mistress quello che dite forse è vero, ma avete altre doti che vi rendono comunque non da meno..* nota un leggero sorriso imperlare il viso dell'ubara, anche se lo sguardo segue comunque il susseguirsi delle onde...


Qualche di ihn di silenzio e Tani torna a parlarle *Trattare con loro, con Mistica soprattutto, è stato un piacere che va oltre il semplice profitto. C’è una reciproca comprensione che cementerà i nostri rapporti, come davvero non mi aspettavo..* tiene la tazza tra le mani e un vapore leggero si solleva dal black wine, l'espressione che si fa più seria e strategica, lo sguardo fisso sulla scia bianca lasciata dalla nave. *Ciò che abbiamo messo in campo in questo viaggio diplomatico non è solo un passaggio di monete o merci. Abbiamo gettato le fondamenta per una collaborazione commerciale totale..*..Juna ascolta quelle parole e annuisce senza aggiungere altro, ma quando Tani si volta e fissa lo sguardo direttamente negli suoi occhi, assumendo il tono autorevole dell'Ubara e della Slaver esperta, la schiena si rizza e il mento si solleva per darle quel segno di attenzione che richiedeva...*Ma veniamo a noi, e al carico che abbiamo giù nella stiva...* il tono dell'ubara ora è serio...*L'Ubara Mistica, che, non dimenticarlo, è una Slaver formidabile prima ancora di essere un'Ubara, mi ha venduto degli ottimi elementi. Abbiamo schiavi da lavoro, braccia forti che serviranno nelle miniere di sale..e poi ci sono due Sete Rosse...merce pregevole, addestrate come si deve per i piaceri della carne...* si sporge in avanti, toccando la spalla di Juna con le dita, e la schiava reagisce voltando la testa verso di lei..*Tu sei la First dell'Ubar di Shiprock, Juna. Sei la schiava di Nio, il mio Free Companion. Per questo motivo, il compito di vigilare sulle sete rosse spetta a te non appena toccheremo terra. Voglio che tu controlli il loro operato fin dal primo istante in cui scenderanno dalla passerella. Standard alti: mostra loro cosa significa servire sotto il cielo di Shiprock. Confido che saprai farti valere e che non mi costringerai a intervenire..* a quelle parole Juna gonfia il petto e annuisce fiera..*Si padrona!* due sole parole che racchiudono un mondo.
Il richiamo della vedetta dall'albero maestro fende l'aria come una spada: la costa è in vista.
I marinai iniziano a muoversi freneticamente sul ponte, ammainando parzialmente le vele e preparando i canapi per l'ormeggio. L'atmosfera si riempie di un'eccitazione vibrante.
Quando la nave supera l'imboccatura del porto di Shiprock e i moli si palesano, il cuore di Tani manca di un battito: finalmente casa e finalmente potrà riabbracciare l'adorato figlio.
Con la coda dell'occhio osserva Nio, con il quale non aveva ancora avuto modo di parlare approfonditamente di quel viaggio, scendere per primo dalla nave, seguito da Juna, mentre lei si attarda giusto il tempo per controllare che gli schiavi da lavoro comprati a Egeria fossero legati e fatti portare nelle miniere..Un sussurro le esce dalla bocca...*Non c'è sfarzo a Egeria che possa eguagliare l'aria che si respira qui. Siamo a casa!* e così dicendo sbarca dalla nave...

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