[09:44:44] Malice (Malice Jewell) si avvicina alla grata, curiosa, scrutando il poco che si vede in distanza... mentre i due figuri, la guardia e, forse, un ufficiale, la squadrano in silenzio
[09:45:57] Morgan: "Ehi! ferma lì! Non avvicinarti di più!" aggrotta le sopracciglia stringendo più saldamente la corta lancia
[09:47:33] Constantine squadra la giovane dipinta aggrottando le sopracciglia e stringendo l'ascia più saldamente "Sei una di quelle vero?" sogghigna un pò, pensando di aver fatto chissà quale battuta di spirito
[09:48:34] Morgan volta il capo verso il compagno, annuendo "Già, una pan... mmm... pranteria... si chiamano così?!?"
[09:49:52] Malice (Malice Jewell) rimane ad una certa distanza, notando che i due individui sembrano parecchio nervosi, sogghigna lievemente nel sentire uno di loro, che pare il più rozzo dei due, incespicare sul nome delle sorelle...
[09:51:38] Constantine si acciglia e, voltando lo sguardo verso l'altra guardia, sbuffa "Pantere, stupido... quante volte devo dirtelo..." scuote il capo sospirando, poi torna a guardare la giovane di fronte a loro, sogghignando leggermente e muovendo appena appena la grossa ascia da battaglia...
[09:53:40] Morgan si gratta il cuoio capelluto, sollevando l'elmetto "Ed io che ne so... sono cose da uffi... uffiziali quelle!" torna a calcarsi l'elmetto di cuoio sul capo e brandisce a due mani la lancia, puntandola verso la giovane, sempre ferma, con un'espressione sardonica, di fronte a loro "Qui... qui non si entra.!!.." poi volge lo sguardo rapidamente "Dico bene, uffiziale?"
[09:54:51] Constantine sbuffa nuovamente, poi conferma con un cenno del capo, muove mezzo passo verso la giovane, spostando la grande ascia accanto a sè, con una strana luce negli occhi...
[09:56:29] Malice (Malice Jewell) fa un passo indietro, gli occhi fissi in quelli del soldato corazzato, quello che brandisce l'ascia da battaglia... "Ehi tu... cosa pensi di fare, con quella? Credi sia la prima volta che me ne trovo una davanti? Attento a te, uomo..." estrae una corta daga, per far meglio intuire il concetto
[09:58:48] Constantine si ferma di colpo, scrutando cautamente la ragazza dipinta "Ehi! niente armi in città!" abbassa l'ascia di fronte a sè, misurando la distanza dalla ragazza
[10:00:29] Malice (Malice Jewell) ringhia brevemente un "Lo so... ma non sono la tua preda... cerca tu di non diventare la mia!" punta la daga contro l'uomo in armatura il quale, vedendo che la pantera non desiste, fa un passo indietro, rimanendo all'erta, ma senza far avanzare il compagno
[10:02:39] Morgan sbuffa, anche se non si risolve ad avanzare, ma abbassa la lancia, tenendola di fronte a sè, una stilla di sudore gli cola lungo il naso, spiaccicandosi al suolo, si bilancia su entrambi i piedi, lanciando brevi occhiate a Constantine
[10:07:49] Constantine rifacendo quel mezzo passo indietro, torna a lato della grata che sbarra l'accesso al cunicolo, con voce bassa e tesa "Attenta a te, pantera, se non vuoi che l'ubar riceva un rapporto su di te... e che poi la tua EN ti stacchi quelle belle orecchiette!" sogghigna nuovamente, ma anche a lui qualche goccia di sudore scende dalle tempie
[10:10:42] Malice (Malice Jewell) indietreggia lentamente, continuando a far roteare la daga nella mano, esibendo una certa destrezza mentre, a voce bassa "Siete in due, grandi e grossi, e con ottime armi, vedo... non c'è bisogno di minacciare, me ne vado... e potevate dirlo subito che questo luogo non è accessibile... quanto alla mia EN voi non la conoscete, ma vi consiglio di tenere la lingua a posto, se tenete alle vostre orecchie!" così dicendo, con un mezzo sogghigno sprezzante, si volta e si allontana
[10:11:40] Constantine: "E non tornare..." grida... poi, a voce notevolmente più bassa... "stronza!"
[10:12:51] Morgan borbottando torna a raddrizzare la schiena, appoggiandosi alla lancia, ora verticale, e guardando, con un leggero imbarazzo, Constantine

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