[07:24] M i C h e L (michelpergolani) lascio il mio ufficio da scriba incamminandomi lungo le varie vie della città per iniziare il censimento delle attività di Shiprock. I guerrieri della città mi aprono le sbarre per la mia uscita, passo salutandoli e augurandogli una buona giornata. Davanti alla bottega una lady intenta a vendere il pane, mi avvicino e alzando il capo la saluto "Tal lady”
[07:26] Χєßαηα (xebana) prende delle pagnotte, qualche focaccia, qualche biscotto e torta , lo mette sul cestino , appoggia un fazzoletto per coprirne il contenuto . " che fatica " sospira " avrei necessita di una kajira per darmi un po di assistenza tra la preparazione e la vendita del pane" si passa una mano sulla fronte mentre borbottando fra se e se e si avvia verso la sua postazione nel centro della piazza per rifornire il banco. Nota uno uomo sconosciuto vicino alla sua bottega, ricambia il saluto " Tal mio signore, ci siamo già visti?" appoggia il cesto mentre rifornisce il banco
[07:30] M i C h e L (michelpergolani) la faccia non mi è nuova e ripensandoci su mi viene in mente che l'avevo intravista nella nave mentre ci dirigevamo in questa città. La osservo indaffarata nel suo lavoro e il profumo del pane lo sento risalire nelle mie narici. "Lady ora ricordo ci siamo intravisti nel viaggio che facemmo fino a qui sulla nave."
[07:33] Χєßαηα (xebana) osserva l'uomo e riconosce dal colore dei suoi vestiti che fa parte di una casta alta ... pensa fra se... ma qual'è quella che si veste con questo colore?? Un attimo di silenzio fra i suoi pensieri ... e nella sua testa risuonano le parole barca... porto ... arrivo ... ma anche contratto .. affitto.. "ECCO!" esclama ad alta voce dimenticandosi dell'uomo alla sua presenza . Si ricompone un attimo .. " oh si, giusto mi ricordo di voi.. vagamente perchè avevo la testa altrove per tutto il viaggio e quando siamo arrivati c'era un epidemia in corso e non ho avuto tempo di metabolizzare i volti, ma ora si... " inclina un po la testa " si siete voi... e se non erro... " abbassa il tono " siete uno scriba.... "
[07:37] M i C h e L (michelpergolani): "Piacere Lady sono l'apprendista scriba di questa città e sto facendo un censimento dei negozi. Tu hai un'attività e una casa, e su ordine dell'ubar Nio ho il compito di registrarti" la donna non mi degna di uno sguardo
[07:39] Χєßαηα (xebana) continua a sistemare la mercanzia, cercando di mettere i prodotti al meglio possibile per rendere più accattivante ed invitante il banchetto "Esatto , siate voi la persona che stavo attendendo, mi aveva avvisato l'Ubara che sarebbe passato uno scriba a sistemare la situazione contrattuale e per...." manda giù la saliva " l'affitto...." osserva l'uomo e abbassa poi lo sguardo ... i suoi particolari vestiti che non aveva mai visto fino ad allora immaginando che arrivi da un posto particolare, ma non ha il coraggio di chiedere .. " quindi come funziona?"
[07:45] M i C h e L (michelpergolani) mentre ascolto la lady, un uccellaccio sopra di me molla alcuni escrementi su l mio braccio e per un ihn mi fermo ad osservare il bianco che si è formato sulla manica. Faccio finta di niente per nascondere quello che è appena accaduto, e con indifferenza rivolgendomi a lei "Per il momento devo ispezionare i tuoi locali, poi con l'ubar decidere le tasse da pagare, se per cortesia mi fai ispezionare il tuo negozio e la tua casa" tra me e me mi dico cavolo sto uccellaccio in questo momento e posto doveva venire a sporcarmi il mio abito!!
[07:48] Χєßαηα (xebana) nota l'autocontrollo dell'uomo che non si scompone dal momento , cerca un pezzo di carta sottile dal suo banco e in maniera gentile, glielo allunga " Prego "sono le uniche parole che escono, poi prende un fazzolettino per poi raccogliere un biscotto appena sfornato con la farina di Sa-Tarna e con una glassa al miele e senza incrociare troppo il suo sguardo, glielo avvicina "Prego assaggiate pure, questo è stato appena sfornato, spero lo possiate gradire" pensa fra se e se.. forse si addolcirà un pochino e sarà clemente "Allora vi accompagno al locale, seguitemi prego " e si incamminano
[07:53] M i C h e L (michelpergolani) prendo il fazzoletto dalle sue mani e lo passo a pulire quello schifo che mi sono ritrovato. "Scusa lady ma con queste bestie non ci posso far nulla a parte tutto io... Sono Michel e il vostro nome? “ intanto inizio ad ispezionare il negozio portandomi alla bocca il biscotto che mi ha allungato
[07:56] Χєßαηα (xebana) si avvicina ad un tavolo e delicatamente con un calcio cerca di portare sotto alla tavola alcuni utensili che non erano al suo posto e sistemare il disordine che c'è ; si questo controllo era saputo ma non sapeva quando sarebbe accaduto .. guarda lo scriba mentre cerca di guardarsi intorno e pulirsi allo stesso tempo "Io sono Kaypa la fornaia , se non si era capito, vengo da Port Kar e ..." intanto si gira di spalle per togliere qualche briciola rimasta sui banconi " ... piacere di conoscerla, le piace?" lo guarda ora in attesa di un verdetto
[08:02] M i C h e L (michelpergolani) tiro fuori da una delle tasche un taccuino che mi ero costruito con alcuni fogli di pergamena e un pezzo di cuoio trovato nell'ufficio. Mi avvicino al tavolo spostando un po' di farina, apro il taccuino estraggo dall'altra tasca la boccetta di inchiostro e la penna, mentre tengo in bocca il biscotto e canticchiando. "Si buoni" mi guardo attorno e inizio a contare i passi del lato lungo e quello corto del locale "Ah piacere Kaipa"
[08:06] Χєßαηα (xebana): Solo - si buoni - .... da quando era arrivata tutti l'avevano riempita di complimenti per i suoi prodotti.. pure le pantere gradivano il suo pane e anche L'Ubar e Ubara apprezzavano il suo lavoro e le sue doti... si buoni... solo queste due parole ...lo osserva... lo analizza... "Sono felice che gradisca ma ... " mettendosi fra i piedi per rendergli difficile i conteggi " cosa ne dice? Se al posto del miele metto una confettura di more?"
[08:10] M i C h e L (michelpergolani) si ferma con con la penna in mano , e alza lo sguardo sul foglio mentre stava annotando i numeri. La fornaia gli si è piantata davanti con le mani sui fianchi. La osserva per un ihn, poi appoggia la penna nel calamaio. "Lady, io sono uno scriba, non un fornaio. Il miele e la confettura di more sono la stessa cosa per i miei numeri: entrambi si scrivono come 'generi di scambio' e pesano quello che pesano". Incrocia le braccia al petto, ma il tono non è sgarbato. "Ma se posso permettermi... il pane con la confettura di more è più buono. Ne mangiavo da bambino a Turmas, quando mia madre riusciva a trovare le more". Abbassa lo sguardo sui numeri, ma un piccolo sorriso gli sfiora le labbra
[08:15] Χєßαηα (xebana) pensa fra se e se la giusta combinazione per creare un pane aromatizzato alle more. " bhe.. se riuscirò a crearlo, spero che possa riaffiorare in voi i vostri ricordi con vostra madre." nota il sorriso che esce dalle sue labbra e in maniera del tutto insule, accenna un piccolo sorriso anche lei.. alla fine i ricordi sono sempre una bella cosa... " dovrò chiedere aiuto per trovare le more"
[08:18] M i C h e L (michelpergolani) alza lo sguardo dal foglio e incrocia quello della fornaia. Il suo sorriso si allarga appena, poi svanisce, come se si fosse accorto di averlo mostrato. "A Turmas le more crescevano vicino alle dune, dove l'ombra delle rocce le proteggeva dal sole. Qui non so". Prende la penna e traccia un segno a margine del registro. "Ma conosco qualcuno che potrebbe aiutarti. Le pantere conoscono la foresta meglio di chiunque altro. Chiedi a loro. Se c'è un cespuglio di more in questa terra, loro lo troveranno". Fa una pausa, poi aggiunge, più piano: "E se lo trovano... portamene un pezzo. Non per il pane. Per ricordare". Poi torna a guardare i numeri, ma la penna resta ferma un ihn prima di muoversi di nuovo.."Kaipa qui in questo locale ho finito hai altri posti da farmi vedere?
[08:22] Χєßαηα (xebana) coglie lo stato d'animo dell'uomo.. lo osserva, lo rispetta, nota come è preciso nel prendere appunti , in maniera ordinata.. nonostante le feci dell'uccellaccio, non ha perso il controllo della situazione, ha una certa impronta e la percepisce. "Avrei il mio appartamento... anche questo deve visionare?
[08:27] M i C h e L (michelpergolani) alza lo sguardo dal registro, la penna ferma a metà di una parola. La osserva, gli occhi che cercano di leggere oltre le parole. "L'Ubara mi ha detto di inventariare le proprietà della città, non le abitazioni private". Fa una pausa, poi appoggia la penna nel calamaio. "A meno che il suo appartamento non sia stato requisito per i malati o per i rifornimenti. Lo è?" Incrocia le braccia al petto, la schiena dritta "Se sì, allora devo vederlo. Se no..." Si ferma, poi riprende la penna. "Se no, il suo appartamento sono affari suoi. Io sono uno scriba, non un guardiano delle porte". Abbassa lo sguardo sul foglio, ma non scrive. e chiedendosi tra se stesso ma perché me lo chiede
[08:29] Χєßαηα (xebana) " che io sappia il mio appartamento non era stato requisito .. o non so prima cosa ci facevano, ma ora purtroppo la devo lasciare, vedo persone ferme al mio banco in attesa del mio arrivo. Chiederemo poi all'Ubar cosa ci facevano prima... a presto Michel... " e si allontana verso la locanda.
M i C h e L (michelpergolani): "ti lascio mi informo e caso mai ripasso" esce dal negozio salutandola "tal Kaipa" e si avvia per la città a controllare il resto dei negozi

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