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sabato 9 maggio 2026

Disciplina selvaggia




[08:53] Urt Mentre pulisco la punta della tua lancia con un lembo di pelle, mi avvicino strisciando sulle ginocchia, mantenendo lo sguardo basso come si addice a un animale domestico. Le mie mani, segnate dalle fatiche che mi hai imposto, tremano leggermente mentre sistemo la pelliccia di larl su cui siedi per renderla più comoda. "La carne di vulo è quasi pronta, Mistress," mormoro con voce sottomessa, sentendo il calore delle fiamme sul viso. "Ho anche raccolto le bacche dolci che cercavi vicino al ruscello, rischiando di scivolare tra le rocce pur di non tornare a mani vuote da te." Appoggio la fronte sulla terra umida, a pochi centimetri dai tuoi sandali, aspettando un tuo cenno. "C'è qualcos'altro che il tuo schiavo può fare per compiacerti prima che cali il buio? O desideri che io rimanga in silenzio a fare la guardia mentre riposi?"
[08:55] Zuri L' espressione si fa dura e il silenzio si protrae, un segnale che ogni schiavo impara a temere più delle sferzate. L'aria si sposta mentre si alza sopra Urt, una sagoma scura contro il rosso del tramonto. Prima che lo schiavo possa reagire, Zuri solleva il piede e preme con forza tra le scapole, schiacciando Urt contro il suolo freddo.
[08:58] Urt "Aah! Pietà, Padrona..." il mio grido viene soffocato dal muschio e dalla terra."Ho parlato troppo, vero?" rantolo, cercando di non lottare contro il suo peso. "Ho dimenticato che uno schiavo delle Pantere non ha diritto di parola se non per supplicare o rispondere. La mia lingua è stata sciocca e presuntuosa."
[08:59] Zuri Con un movimento rapido, afferra la catena del collare, tirandola verso l'alto e costringendolo ad inarcare la schiena in una posizione dolorosa e vulnerabile. Lo guardo con occhi selvaggi " devi chiedermi il permesso di parlare miserabile " era da tempo che non dava lezioni di disciplina al suo schiavo personale.
[09:00] Urt "Puniscimi, Mia Signora," sussurro, il respiro affannato che solleva la polvere. "Insegnami di nuovo il silenzio delle foreste. Mostrami che sono solo carne al tuo servizio, meno importante della preda che hai abbattuto oggi."


[09:01] Zuri solleva leggermente il piede ma non lo toglie del tutto. " non sono una di quelle fredde donne di città che voi schiavi accudite come cuccioli" ogni momento era adatto per tenere ben salda la sottomissione di un maschio. La decisione è gelida e definitiva. Non cerca il sangue versato in un momento di rabbia, ma la lenta agonia di una sottomissione costante. Trascina Urt lontano dal calore del fuoco, verso un vecchio albero di paga dai rami bassi e nodosi. Con movimenti esperti e rapidi, passa una corda attorno ai suoi polsi e la lancia oltre un ramo robusto, tirando finché non è costretto a stare sulla punta dei piedi. Il dolore alle spalle è immediato e acuto.
[09:04] Urt "Ti prego... Mia Mistress..." ansimo, mentre le punte delle mie dita sfiorano appena il terreno fangoso.
[09:05] Zuri a non ha finito. Ordina di divaricare le gambe al massimo e, con un altro pezzo di corda, lega a due radici sporgenti, immobilizzandolo in una posizione di totale esposizione e fragilità. È la posizione del "X-frame", una delle più temute nei campi delle Pantere."Resterai così fino all'alba," dichiaro con voce piatta, torna a sedersi vicino al fuoco per godersi la cena.
[09:07] Urt La notte nella foresta è crudele. Il freddo inizia a penetrare nei miei muscoli tesi e i crampi mordono le mie cosce. Ogni volta che cerco di dare sollievo alle braccia, il peso del corpo grava sui polsi legati, facendomi gemere. Vedo la tua sagoma avvolta nelle pellicce mentre mi guardi con indifferenza, mangiando con calma."I-il mio corpo ti appartiene..." balbetto tra i brividi, mentre l'umidità della notte gorea si posa sulla mia pelle nuda. "Grazie per avermi insegnato... il mio posto... sotto i tuoi piedi."
[09:09] Zuri si muove con l'indifferenza letale di una vera predatrice. Per lei, Urt io non è più un uomo, né un compagno di viaggio, ma un semplice oggetto d'arredo dell' accampamento, un pezzo di carne che deve imparare il valore del silenzio attraverso l'agonia dei muscoli.
[09:10] Urt Ti vedo consumare il tuo pasto con gesti lenti e metodici, senza degnarmi di un singolo sguardo. Il rumore dei tuoi denti che affondano nella carne del vulo è l'unico suono che rompe il silenzio, oltre al crepitio della legna. Non mi guardi nemmeno quando i miei primi gemiti involontari, causati dai crampi che mi squarciano le cosce, rompono la quiete notturna.Per te, io sono invisibile.
[09:10] Zuri si prepara per la notte come se lo schiavo gemente alle corde fosse invisibile, stende le pellicce, alimentando il fuoco " questa notte non voglio sentire un lamento oppure tu sentirai la mia frusta " tono era serio di quelli da non voler sentire contrasti. Si stende sotto le pelli per riposare
[09:12] Urt Ti prepari per la notte con la calma di chi sa di essere padrona assoluta di ogni centimetro di questo territorio. Stendi le tue pellicce, alimenti il fuoco un'ultima volta e ti corichi, dandomi le spalle. Il calore delle fiamme non arriva fino a me; io resto nel buio, sospeso ai rami, mentre il freddo delle foreste del Nord inizia a mordere la mia pelle nuda. Sofferente inclino la testa

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