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mercoledì 6 maggio 2026

Meriggiare pallido e assorto




[06:31] Runa: Il pomeriggio passava pigramente, con l'aria fresca della foresta e del ruscello che cantava con l'acqua, di nuovo pulita. Runa era seduta su un grosso tronco, coi piedi a penzoloni fino a sfiorare la superficie dell'acqua. L'odore di fiori, muschio e dell'acqua gelida dava all'anima pace. Ascoltava i sussurri della foresta, ascoltava gli spiriti che erano di nuovo in pace. Lentamente lo sguardo si posava su ogni cosa, come per assorbirlo in silenzio, in perfetta comunione. Quella era la vera libertà
[06:34] RuNe insegue un luccicante parsek che risale la corrente del fiume. Le gambe semicongelate fino al ginocchio dall'acqua fredda. Ma non demorde. Con la pazienza della cacciatrice, sa che prima o poi la sua preda si caccerà in un anfratto favorevole per la sua cattura. D'un tratto alza lo sguardo e vede una donna all'apparenza una selvaggia come lei, seduta su un tronco in riva al fiume. Con prudenza si avvicina, scegliendo le rocce come complici della sua invisibilità
[06:38] Runa: Assorta nella propria meditazione sentì il lieve e lontano sciabordio dell'acqua. Lentamente alzò lo sguardo cercando di intuire se fosse o meno un pericolo. La mano pronta a scattare ad afferrare il pugnale nascosto nel caso fosse stato necessario. Lo sguardo esperto di chi ha vissuto per tanto tempo nella foresta le suggerì di guardare il riflesso sull'acqua e, parzialemente nascosto da delle grandi rocce, vede una figura dalla pelle scura, folti capelli "Sei sei amico non ho ragioni di attaccarti." disse a voce piuttosto alta restando in vigile attesa
[06:40] RuNe non si aspettava quell'incontro. ora il suo parsek è proprio li davanti, ignaro del suo imminente destino. Incerta sul da farsi, il suo istinto predatorio prevale e si getta con un balzo sul pesce, semibloccato da alcune rocce. si alza grondante dal fiume. La sua espressione tra la rabbia di aver mancato la sua preda e la consapevolezza di essere ormai stata scoperta. Avanza camminando nell'acqua gelida * Me Rune! Rune no male! Tu chi è*
[06:45] Runa: Un gran rumore di acqua la colpisce, riuscendo perfino a vedere qualche schizzo sollevarsi poco più in là rispetto a lei e, lì, in quel momento, riuscì a vedere una donna dalla pelle scura, segnata da disegni tribali, gettarsi in acqua come per afferrare qualcosa. Pensò immediatamente che si trattasse di un'altra sorella e abbassò un poco la guardia "Hai preso qualcosa?" chiese con un accenno di sorriso mentre provava ad allungare il collo per vedere se quel tuffo fosse stato fortunato. Lentamente sollevò la mano dal tronco umido di muschio e la posò sul petto "Runa. Anche io no male." Quando la vide per intero, grondante d'acqua e con la pelle d'oca sulle cosce e sulle braccia le sorrise più platealmente "Ho delle radici amare da masticare, ne vuoi una?"
[06:48] RuNe esce dall'acqua. Sente i piedi ormai insensibili per il freddo e li batte più volte a terra nel tentativo di scaldarli un po. *Runa? Tu Runa me rune!* ride ingenuamente per quella assonanza poi allunga il collo per vedere le radici proposte * Rune ha sue radici fuoco! Runa piace radici fuoco? Mooolto fuoco* cerca di spèiegare il concetto di radice piccante


[06:52] Runa: Rise anche lei alla coincidenza dei loro nomi così simili "Sorelle di nome!" la vide uscire dall'acqua per togliersi dalla corrente gelida e le fece cenno di sedersi accanto a sé "Radici fuoco..." sembrò pensarci qualche ihn per poi capire "Ah sì! Sì! Buone!" le imitò la bocca aperta sventolandosi la lingua come per raffreddarla "Gli uomini della città non sanno mangiarle!" le mostrò le sue di radici: spesse e nodose, con l'interno molto fibroso e resistente, roba che si potrebbe passare un intero giorno a masticarla. Con un po' di forza la spezzò in due e gliela porse "Oggi la foresta è tranquilla, gli spiriti sono felici." poi con lo sguardo le indicò una famigliola di animaletti semi nascosti tra le rocce "E forse stasera si mangia carne allo spiedo."
[06:57] RuNe ascolta distrattamente la voce du Runa. La sua attenzione è concentrata su una pietra ai bordi del fiume. Si avvicina ad essa. I suoi passi sono privi di rumore, quasi una carezza al terreno. Si accovaccia accanto alla pietra e la solleva rapidamente. Sotto di essa, alcun gamberetti storditi dalla luce improvvisa, rimangono immobili per un fatale attimo che permette a Rune di agguantarne alcuni * Yeahh!! Bisci acqua!! * Mostra con orgoglio le sue piccole prede in entrambe le mani * Runa vuole? * Porge il pugno chiuso della sua mano sinistra alla donna appena conosciuta ma che il suo istinto le dice non esere nemica
[07:01] Runa: In un primo momento sembrò confusa, non è che voleva spaccarle la testa con un sasso per prendersi le sue radici?! Poi però la vide scattare in avanti, piegandosi per colpire qualcosa a terra. Vide i gamberettini di fiume cedere al loro destino e quando glieli porse balzò in piedi con un movimento rapido ed agile per avvicinarsi a lei "Grazie, Rune. Molto volentieri" Allungò la mano avvicinandola alla sua "Molto meglio del pesce essiccato. Alla mia vecchia tribù non sapeva di molto il pesce, come mangiare sacco vecchio" Ricacciò nella memoria la sua tribù di origine, per poter restare nel presente "Da dove vieni, sis?"
[07:05] RuNe alza le spalle alla domanda di Rune. Stacca con un morso la testa di un gamberetto e si ficca in bocca il resto, masticando rumorosamente carne e carrapace per qualche ihn. Terminato il boccone, sputa nel fiume ciò che resta del carrapace tritato dalla sua robusta dentatura e risponde semplicemente * Rune viene da foresta. Foresta protegge e nutre Rune. Anche fiume nutre Rune oggi. Runa dove vive?
[07:08] Runa: Quasi sincronizzata ai movimenti di Rune, anche lei prese un gamberetto, ne staccò la testa e ne succhiò prima l'interno, con gusto. Lasciò che la lingua godesse di quel sapore dolce e delicato per poi buttarsi senza troppe cerimonie il resto in bocca, masticandolo sgraziatamente ma con altrettanto gusto sentendo scrocchiare sotto i denti il carapace croccante e comunque morbido. Stava ancora masticando quando le rispose "Io ora vivo qui. Fino a quando gli spiriti vorranno." le indicò la foresta alle sue spalle e poi un punto preciso, piuttosto nascosto, accanto alla cascata "Qui ci sono le Tharl-Hesa. La tribù della mia SE" Con orgoglio si battè la mano sul petto, alzando il mento, lo sguardo fiero "Io sono la sua SE ora!"
[07:13] RuNe fa cenno di aver inteso, mentre addenta la testa della sua vittima seguente * Rune conosce EN Zuri. EN Zuri vive qui ma sue case di paglia ora non più... * Allarga le braccia * Rune non sa dove EN Zuri adesso. EN Zuri sempre movimento... prima foresta tentium, poi campo capanne questa foresta... ora campo capanne non più.. boh... * Aggiunge un morso di radice piccante al boccone che sta ancora masticando e ogni tanto tira fuori la lingua per diminuire il senso di fuoco
[07:15] Runa: Annuì seguendo le sue parole "Sì, EN Zuri sempre movimento, come acqua, sempre accesa come fuoco, spirito come aria ma presente come la terra." Disse in risposta a Rune, comprenendo la sua confusione "Abbiamo deciso di trovare un rifugio più sicuro per la tribù, le capanne erano troppo esposte, troppo in vista agli occhi degli uomini della città." le tornò ad indicare la parete rocciosa accanto alla cascata "Là c'è una grotta nella roccia. Molto più sicuro: caldo in inverno, fresco in estate. Se vuoi ti mostro, così puoi riposare con noi"
[07:18] RuNe segue con lo sguardo la direzione indicata da Runa * Tu vive in buco terra come bisci? * si gratta la riccioluta chioma e il piccolo musetto di Ubar, fa capolino * Rune no piace buco terra... No luce, No aria
[07:21] Runa: "Però sicuro, la terra ci protegge. Ci sono trappole là dentro, tiene lontano nemici e la SE è tranquilla." spiegò lei rispettando comunque la scelta di Rune, poi si drizzò con le spalle "Giusto, la benedizione della foresta. Nella prossima luna danzeremo per benedire la foresta, per avere una stagione propizia per la caccia, se vuoi unirti sarò felice di farti respirare gli spiriti" non mascherava affatto l'entusiasmo, fremeva sempre a ballare nuda sotto le lune e le stelle, a sentire sotto i piedi nudi la terra soffice
[07:23] RuNe batte le mani e nel farlo, i gamberetti rimasti schizzano via zampettando verso il fiume * Oh.. Si! Rune piace ballare! Rune ringrazia sempre foresta con ballo! Rune felice unire ballo sorelle!
[07:26] Runa: Felice di vedere lo stesso entusiasmo allungò la mano verso Rune per potergliela posare sulla spalla dove non sostava allegro e curioso un piccolo urt "Bene, danzeremo e urleremo alla notte per ringraziare gli spiriti e accenderemo il fuoco per allontanare le ombre dalla nostra mente e dall'anima. Quando le tre lune saranno piene come il ventre della terra, danzeremo. Ci troverai qui. Magari chissà... cattureremo qualche uomo se gli spiriti saranno favorevoli" l'idea la stuzzicava, era sempre divertente vederli frustrati e sottomessi
[07:27] UBAR: spaventato, morde un dito di Rune
[07:27] Runa: "OUCH! Ehi!" guardò male il piccolo urt tenendo il dito ben adeso al petto "Non ti mangio mica, io!"
[07:30] RuNe fa una carezza al suo cucciolo di urt che ha salvato e poi adottato come suo companion * Buono Ubar... sorella Rune è amica! Adesso Rune torna foresta.Lar torvis tra poco dorme e Rune devo trovare posto sicuro per dormire. Molti alberi con rami alti. Rune saluta sorella!
[07:33] Runa: Gonfiò un poco le guance mentre guardava con rimprovero l'urt sulla spalla di Rune, ma poi le annuì ritrovando il sorriso "Sì, tra poco buio, meglio trovare un riparo sicuro. Laggiù ci sono alberi grandi, tronchi e rami alti e robusti. Nessuna bestia ti sorprenderà nel sonno. Io andrò a dire alla EN che sei qui, sarà felice di saperlo. Ti saluto, sorella, che gli spiriti ti guidino sempre e ti proteggano"
[07:34] RuNe saluta con un ampio e sincero sorriso. Si gira e con pochi balzi, scompare rapidamente tra la vegetazione

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