Nonostante la paura, la musica ti entra dentro, ricordandoti vagamente ritmi della Terra che ora sembrano lontani anni luce. Ti alzi, cercando di imitare i movimenti fluidi e ipnotici delle danzatrici che hai visto nei palazzi.
[04:18] Laila nonostante la paura, la musica le entra dentro, aveva visto altre schiave danzare ed era rimasta ammaliati da quel tintinnare e movimenti sensuali. Si guarda intorno a parte il musico nessuno la guarda. Ricordandosi vagamente ritmi della Terra che ora sembrano lontani anni luce. Entra nel pit, sentendo la carezza della sabbia, cerca di imitare i movimenti fluidi e ipnotici delle danzatrici che ha visto nei palazzi. Chiude gli occhi
[04:19] Laila Inizia a muoversi, cercando di sollevare le braccia con eleganza, ma le caviglie, non ancora abituate ai movimenti della danza goreana, si intrecciano. Fai un passo falso e inciampi nel bordo del tappeto, rischiando di cadere. Riprendi l'equilibrio con un gesto brusco, le braccia che mulinano nell'aria senza un briciolo di quella grazia flessuosa richiesta a una kajira. Il tuo viso arrossisce violentemente; un uomo seduto a un tavolo vicino che osserva divertito i suoi sforzi maldestri.
[04:20] Laila Cerca di scuotere i fianchi, ma il movimento è rigido, meccanico, tipico di chi è stato strappato a una vita di uffici e città di cemento e gettato in un mondo di spade e seta.
[04:20] Uomo Libero: "Per i Re Sacerdoti..." borbotta l'uomo al tavolo, appoggiando il boccale. "Sei una preda appena catturata o hai solo bevuto troppo vino di palma, ragazza?" Ride
[04:21] Laila si ferma di colpo, il respiro affannato, si rende conto di quanto la sua danza sia lontana dall'essere una seduzione. E' solo una kajira che non sa ancora come abitare il proprio corpo in questo mondo spietato.
[04:25] Laila mi scatta dentro un'ultima scintilla di orgoglio terrestre. Non può finire così, pensa. Si sbraccia tra la sabbia con un movimento che vorrebbe essere fulmineo e felino, ma che somiglia più al guizzo di un pesce fuor d'acqua. Decide di puntare tutto su un finale acrobatico, qualcosa che faccia dimenticare i disastri precedenti: una piroetta veloce con caduta sinuosa ai piedi dell'uomo.
[04:26] Laila Prende slancio con una foga eccessiva. Inizia a girare, ma la forza centrifuga prende il sopravvento e perde completamente il senso dell'orientamento. Invece di una spirale elegante, diventa una trottola impazzita che barcolla verso il bancone. Nel tentativo di fermarsi, afferra il bordo di un vassoio carico di coppe di legno, trascinandolo con se. In un groviglio di gambe, braccia e seta, scivola su una chiazza di vino versato e finisce dritta dentro una cesta di piume di vulo che l'oste aveva lasciato nell'angolo
[04:27] Laila Il finale è soffice, ma la nuvola di piume bianche che si solleva copre l'intera zona, avvolgendola completamente. Quando la polvere si dirada, Laila è seduta nella cesta, con una piuma infilata nel naso che la fa starnutire violentemente e altre dieci incastrate nei capelli scompigliati.
[04:28] Laila quei pochi uomini in taverna esplodeono. Non sono più risate di scherno, ma un boato di pura ilarità goliardica. Persino il suonatore di kithar deve fermarsi perché sta ridendo troppo.
[04:29] Uomo Libero: L'uomo si sbatte una mano sulla coscia, quasi soffocando. "Per i Re Sacerdoti! Ho viaggiato da Ko-ro-ba a Port Kar, ma non ho mai visto una danza del genere! Sembri una gallina selvatica che ha tentato di accoppiarsi con un urlo di guerra!" Si asciuga una lacrima di riso e ti tende la mano per tirarti fuori da quel nido improvvisato. "Basta, piccola catastrofe. Ti porto via da qui prima che tu faccia crollare il soffitto. Almeno mi terrai allegro con la tua goffaggine."

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