[14:00] Nio (Niovali Serrao) erano appena tornati da Corcyrus, dopo l'incontro con il Regent Claudio e dopo gli accordi presi circa i possibili ulteriori scambi commerciali ... aveva con lui la mezza dozzina di schiavi da mettere al lavoro nelle miniere e appena scesi li consegna alla prima guardia che incontra ordinandogli di sistemarli per la notte e di farli rifocillare dal viaggio .. .anche se la sua prima preoccupazione una volta messo piede a terra era su Ashvin suo figlio a cui aveva dato mandato d'indagare ... si gira verso Tani e gli porge la mano per aiutarla a scendere vieni Tani .. andiamo ... dobbiamo cercare Ashvin
[14:03] Tani Thor il viaggio di ritorno a Shiprock era stato più sereno in relazione a quello di andata verso Corcyrus: le sue visioni erano praticamente sparite, si sentiva di nuovo in se, e anche realizzare che a Corcyrus alla fine non c'erano partite di sale...contaminato..le aveva tolto un peso. Attraccati prende il braccio di Nio e annuisce a quella sua richiesta..Osserva poi la città e respira l'aria del porto...era a casa...finalmente
[14:06] Nio (Niovali Serrao) stringe con decisione la mano di Tani, ricambiando il suo sguardo con un misto di sollievo e preoccupazione. Sentire l'aria familiare di Shiprock nei polmoni lo rinvigorisce, ma il pensiero del figlio non gli dà tregua. Senza perdere tempo, si incammina a passo svelto lungo il molo affollato, tenendo Tani vicina a sé per farsi largo tra i marinai e le merci scaricate Andiamo dritti all'Ubarato le dice a bassa voce, scrutando la folla circostante con occhi attenti ... Se Ashvin ha scoperto qualcosa di grosso, non sarà rimasto ad aspettarci con le mani in mano. Restami vicina
[14:07] Tani Thor dopo quei lunghi giorni in cui la sua mente aveva vacillato, il ritorno a Shiprock le sembrava come una nuova nascita: quei suoni e quegli odori e persino le urla dello strillone la facevano sorridere...l'idea poi di rivedere suo figlio le allargava il cuore. Erano praticamente fuggiti per recarsi a Corcyrus, e non aveva avuto modo di salutarlo come si doveva. Sente la stretta di Nio sulla sua mano e lo segue a un passo di distanza sfilando tra la gente... Qualche cenno del capo come saluto...Ti seguo mio sole... e si avviano all'interno della cittadella...

[14:12] Nio (Niovali Serrao) Il calore delle parole di Tani e quel suo “mio sole” gli scaldano il petto, ma la fretta di avere risposte su Ashvin e di mettere in sicurezza Shiprock lo spinge a non rallentare il passo. Nio le stringe la mano con dolcezza mentre attraversano le porte della cittadella, superando i cenni di saluto dei passanti con un cenno serio e deciso del capo. Appena mettono piede nell'atrio della fortezza, intercetta una delle guardie di pattuglia e la blocca con un gesto perentorio del braccio Trova subito il Commander Cassio ordina alla guardia, con il tono di chi non ammette repliche Digli che siamo rientrati da Corcyrus e che lo esigo immediatamente nel mio studio per un rapporto ... Muoversi Congedato l'uomo, Nio torna a guardare Tani, guidandola verso le scale interne Cassio saprà dirci dove si è cacciato nostro figlio e se ci sono novità dalle miniere. Andiamo a prepararci a riceverlo
[14:15] Tani Thor ascolta il dire di Nio...Vuoi che ti lascio solo? domanda ora sistemandosi un guanto....sapeva perfettamente che certe cose le voleva gestire da solo...per cui attende un suo cenno per capire se ritirarsi nelle sue stanze o meno...
[14:19] Nio (Niovali Serrao) si ferma prima di spingere la porta dell'Ubarato e si volta a guardarla, posando una mano sulla sua guancia per rassicurarla No, resta con me le risponde con tono fermo ma dolcissimo... Sei l'Ubara, sei la mia sposa e la madre di Ashvin. Questo incontro riguarda la nostra famiglia e il futuro di Shiprock. Voglio che tu sia al mio fianco Con un cenno del capo, apre la porta dell'Ubarato invitandola a entrare per attendere Cassio.
[14:22] Cassio: bussa alla porta prima di entrare visto che era stato chiamato dall'Ubar al suo rientro e appena riceve cenno di assenso entra e saluta prima l'Ubar e poi l'Ubara felice di rivederla e sembrava in piena forma nonostante il disagio del lungo viaggio Ai tuoi ordini Ubar
[14:22] Tani Thor lo guarda dritto in viso e si gode quella carezza..Come vuoi mio Ubar.. e gli sorride da sotto il velo entrando poi nella sala. Si va ad accomodare sulla poltrona viola accanto allo scranno ubarale. Si sistema la veletta e la veste e attende l'ingresso di Cassio...Dopo poco sente bussare e palesarsi Cassio: un cenno del capo di saluto all'uomo e il mento si solleva con aria seria. Lascia che sia Nio a parlare...
[14:25] Nio (Niovali Serrao) lancia una rapida occhiata a Tani, rassicurato dalla sua presenza regale sulla poltrona viola, per poi piantare lo sguardo magnetico e severo sul Commander. Non c'è spazio per i preamboli; l'aria nello studio si fa subito densa di aspettativa Parla, Cassio incalza l'Ubar, muovendo un passo verso di lui con le mani incrociate dietro la schiena Ashvin è in città? Ha trovato quello che cercava nelle miniere o l'indagine lo ha portato altrove? Voglio ogni dettaglio, ora
[14:27] Cassio: fa un passo avanti, irrigidendosi sull'attenti prima di abbassare leggermente la voce, consapevole della delicatezza dell'argomento davanti all'Ubar e all'Ubara Ubar, vostro figlio non è in città al momento esordisce il Commander con tono fermo, ma tradendo una leggera tensione nello sguardo ... La sua indagine sul sale contaminato lo ha portato a seguire una pista clandestina fuori dalle mura. Ha scoperto un giro di contrabbando legato ad alcuni minatori ribelli e, due sere fa, ha deciso di infiltrarsi di persona per scovare la fonte del mercato nero L'uomo fa una breve pausa, guardando Nio negli occhi. Sarebbe dovuto rientrare all'alba di oggi per fare rapporto, ma non si è ancora presentato. Stavo proprio valutando se inviare una squadra di pattuglia a cercarlo senza dare troppo nell'occhio

[14:30] Tani Thor ascolta le parole di Nio con lo sguardo fisso su Cassio: il fatto che suo figlio non fosse venuto al porto ad accoglierli, poteva essere una buona notizia oppure no....Nervosamente si spiumaccia la manica dell'abito, e quando sente le parole di Cassio si raggela...E tu lo hai lasciato andare da solo?? si solleva a sua volta dalla sedia...Cassio era stato la sua guardia del corpo da quando aveva memoria, e era stato al suo fianco negli anni passati nel campo wagon, si fidava di lui tanto da lasciargli in mano la sua vita, ma quando si parla di suo figlio, della sua sicurezza non sente ragioni...Perchè? lo incalza con tono duro e sguardo serio anche se visibilmente preoccupata...
[14:34] Nio (Niovali Serrao) L’accusa di Tani taglia l’aria dello studio come una lama. Nio solleva una mano verso la fc, un gesto fermo per calmarne l’impulso senza sminuirne la legittima paura di madre, per poi focalizzare tutta la sua micidiale attenzione su Cassio. Il tono dell'Ubar scende di un’ottava, freddo e tagliente Calmati, Tani. Cassio sa bene che Ashvin non è un ragazzino da poter incatenare a un pilastro, se decide di muoversi e comunque ... gli avevo dato mandato io di indagare interviene, facendo scudo al Commander ma pretendendo immediata chiarezza. Fissa poi gli occhi in quelli del Commander, la mascella serrata Ma due giorni di ritardo sono troppi anche per la sua spavalderia. Blocca ogni iniziativa discreta, Cassio. Non cercheremo più di non dare nell'occhio. Prepara una squadra di assalto scelta. Voglio i kaiila pronti entro dieci ahn: andremo noi stessi a tirarlo fuori da qualsiasi buco possa essersi cacciato e qualunque cosa sia successa
[14:36] Cassio incassa lo sfogo di Tani e lo sguardo tagliente di Nio senza battere ciglio, mantenendo la rigida postura militare che lo contraddistingue, anche se l'ombra della preoccupazione per il giovane Ashvin traspare dai suoi occhi Sì, Ubar. Sarà fatto immediatamente risponde Cassio con voce ferma e determinata. Si volta poi per un istante verso l'Ubara, accennando un inchino rispettoso ma colmo di rammarico. Ashvin ha la vostra stessa caparbietà, mia Signora... Impedirgli di agire avrebbe significato scatenare un tumulto peggiore. Ma vi giuro che lo riporteremo a casa L'uomo sbatte i tacchi, portando il pugno al petto nel saluto militare per l'Ubar. Dieci ahn, Ubar. La squadra scelta e i kaiila saranno pronti nel cortile interno. Con il vostro permesso Senza attendere un ihn di più, il Commander si gira di scatto e scivola fuori dallo studio a passo di marcia, facendo risuonare gli stivali sul pavimento mentre inizia già a dare i primi ordini alle guardie nel cortile esterno.
[14:41] Tani Thor osserva la postura di Nio che si frappone tra lei e Cassio e nota di reazione dello stesso alle parole dell'ubar..Avrebbe voluto ribattere qualcosa, ma ogni parola in quel momento sarebbe stata superflua: l'ubar aveva parlato. Appena Cassio esce dalla stanza si avvicina a Nio..Portamelo a casa! gli sussurra prendendogli una mano...Tornate entrambi! e gli bacia il dorso della mano presa dall'angoscia di quell'assenza di notizie...Lo sguardo lucido si posa sul viso di Nio, poi si scosta per dargli modo di allontanarsi per prepararsi...Ricade sulla sua poltrona viola con nuovamente lo sguardo perso, ma questa volta per qualcosa di reale...la preoccupazione per suo figlio...
[14:46] Nio (Niovali Serrao) Il tocco delle labbra di Tani sul dorso della sua mano spezza per un solo ihn la rigida corazza da Ubar, lasciando emergere l'uomo, il compagno e il padre. Nio la guarda dall'alto, leggendo nei suoi occhi lucidi la stessa identica angoscia che sta stringendo il suo petto. Le solleva delicatamente il mento con due dita, costringendola a incrociare il suo sguardo d'acciaio, carico di una promessa incrollabile Te lo giuro sulla Pietra di Casa, Tani. Torneremo entrambi le sussurra con voce profonda e solenne Resta qui in fortezza e tieni gli occhi aperti. Non mi fido di questa storia del contrabbando Le lascia una rapida carezza sulla guancia prima di voltarsi e prepararsi. Mancano ormai pochissimi ehn allo scadere del tempo concesso a Cassio. Con movimenti fluidi e precisi, Nio afferra la sua spada e la assicura al cinturone, controlla i pugnali e indossa il mantello da viaggio. Prima di varcare la soglia del salone, si gira a guardarla un'ultima volta, impressa sulla sua poltrona viola. Poi, scatta in avanti, scomparendo lungo le strade della cittadella per raggiungere il cortile interno.
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