Photo by: Zily Resident
[13:01] Mafalda2 Diesel: Buonasera a tutti e grazie mille a Marcus e a Egeria per averci qui e per sopportarci questa sera! E grazie a tutti voi di essere qui! Una brevissima spiegazione su come funzionano la "Coda Prenotazioni" e il Timer. Per prendere parola occorre prenotarsi, basta cliccare su questo elmo e selezionare "Prenotami", vedrete il vostro nome nella lista e ogni intervento durerà 5 minuti per poter dare a tutti l'occasione per dire la propria opinione o rispondere alle domande degli altri partecipanti!
[13:08] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): prima di cominciare vorrei fare un ringraziamento a Juna per tutto quello che fa nell'ombra per organizzare tutto al meglio
[13:09] Mafalda2 Diesel: assolutamente d'accordo..Juna ha l'incredibile talento di riunire tutti
[13:09] Juna (Junanuj Resident): Grazie Marcus..!
[13:09] Malice (Malice Jewell): hihihi... la Vera Potenza è lei... l'eminenza grigia dietro il trono
[13:10] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): in un mondo dove si critica sempre tutto e tutti, c'è bisogno di riconoscere i valori quando ci sono
[13:10] Nio (Niovali Serrao): bene dò inizio alle danze, buonasera e benvenuti a tutti ... sono un Tuchuk ... e questo credo che oramai sia scontato non porto in faccia i loro segni classici, li ho portati per lungo tempo, ma ora in un certo qual modo mi sono come dire ... civilizzato, per cui sono spariti anche se nulla dei loro insegnamenti è sparito in me.
[13:11] Nio (Niovali Serrao): Questi incontri nascono da un’idea di Zuri e vogliono essere uno spazio vivo di confronto e condivisione, pensato per chi vive il gioco di ruolo non solo come un gioco, ma come un luogo narrativo e interpretativo. Qui non cerchiamo una verità unica o definitiva, né letture giuste o sbagliate: cerchiamo prospettive, sfumature, punti di vista diversi che possano arricchirci a vicenda.
[13:11] Nio (Niovali Serrao): Ognuno di noi porta qualcosa di unico: l’esperienza al tavolo, il modo di interpretare un personaggio, le emozioni vissute, ma anche la propria lettura dei testi e dei mondi che ci ispirano. Romanzi, cronache e ambientazioni diventano così non solo storie da conoscere, ma occasioni per riflettere e sollevare nuove domande.
[13:12] Nio (Niovali Serrao): Perché il cuore di questi incontri non è la competizione, ma lo scambio. Ogni riflessione può accenderne un’altra, ogni vissuto può cambiare il modo in cui guardiamo una scena, un popolo, una storia. Ed è proprio in questo intreccio di voci che il gioco si allarga e prende profondità.
[13:12] Nio (Niovali Serrao): E allora, prima di iniziare, vi invito a fare vostro questo spirito: non quello di chi cerca una risposta assoluta, ma quello di chi è pronto ad ascoltare, a confrontarsi e magari a scoprire qualcosa di nuovo in ciò che già conosce.
[13:13] Nio (Niovali Serrao): Mafalda vuoi rinfrescare il prenotino?
[13:14] Mafalda2 Diesel: Certo! Per prenotarsi è semplice: basta cliccare sull'elmo sulla colonna e apparirà un menù. Basterà scegliere la voce "prenotami" e quando leggerete in local il vostro nome avrete 5 minuti per dire la vostra
[13:14] Nio (Niovali Serrao): Questa sarà una serata dedicata ai Wagon People (Popolo dei Carri) parleremo di loro che sono una delle culture nomadi più affascinanti e dettagliate dell'universo di Gor. Vengono introdotti principalmente nel quarto romanzo della saga, intitolato proprio "Nomads of Gor" (Nomads of Gor, 1969).
[13:15] Nio (Niovali Serrao): Chi sono i Wagon People?
I Wagon People non abitano in città stanziali, ma controllano le vaste pianure meridionali a ridosso della città di Turia. Si spostano costantemente seguendo le migrazioni delle loro enormi mandrie di Bosk.
La loro società è una confederazione formata da quattro tribù principali:
• Tuchuks: La tribù più nota, con cui uno dei protagonisti dei libri di Normann “Tarl Cabot” stringe una profonda alleanza.
• Kataii: Famosi per la loro astuzia e legati fortemente alla tradizione.
• Kassars: Noti come la tribù più spietata e bellicosa.
• Paravaci: Maestri nell'uso della lancia e dei grandi scudi.
[13:18] Nio (Niovali Serrao): ci sono due linee di pensiero generalizzate sui Nomadi o Wagon People
[13:19] Nio (Niovali Serrao): La Tesi A: Il fascino della Libertà e della Tradizione (Pro-Nomadi)
• Simbiosi con la Natura: A differenza dei Goreani delle città-stato tecnologizzate ed elitarie, i Wagon People vivono in una totale e fiera armonia con la steppa e i Bosk. La loro è una società meritocratica basata sul coraggio individuale, l'abilità nel cavalcare i kaiila e la fedeltà alla parola data.
• I Riti di Fratellanza: Norman descrive dinamiche di onore uniche. Ad esempio, il rito in cui si stringe una manciata di terra e erba simboleggia un'alleanza indissolubile e un rispetto che supera le divisioni tribali. Per i Wagon People, la steppa è l'inizio e la fine di tutto. Stringere l'erba e la terra che nutrono i loro Bosk (e di conseguenza il loro popolo) simboleggia un giuramento sacro legato alla sopravvivenza stessa della tribù. Non serve versare sangue per sancire un patto d'onore; è la terra stessa della pianura, testimone del giuramento, a fare da collante inscindibile tra i guerrieri. Nel romanzo, questo rito avviene proprio tra il protagonista Tarl Cabot e il guerriero Kamchak della tribù Tuchuk per sancire il loro legame, si potrebbe definire un patto da fratelli di sangue senza versare sangue.
• Resistenza ai Governi Centrali: i Wagon People sono il simbolo della libertà assoluta e ribelle.
[13:20] Nio (Niovali Serrao): La Tesi B: La Barbarie e la Barbarizzazione Sociale (Contro-Nomadi) • La Schiavitù e il Trattamento delle Donne:
Nei Wagon People, il ruolo della donna (sia essa nativa o schiava catturata come la terrestre Elizabeth nel romanzo) è strettamente subordinato al potere maschile.
• La Guerra dell'Amore (Love War): Un'istituzione culturale nomade in cui le donne più belle vengono selezionate per "giochi" e competizioni tra guerrieri. Questo elemento si presta a forti critiche sul piano etico moderno, ma a profonde analisi antropologiche se visto come specchio di culture tribali terrestri estremizzate (es. Mongoli o Unni).
• Brutalità Sistematica: Le tribù praticano razzie costanti ai danni delle popolazioni stanziali, rifiutando qualsiasi forma di progresso tecnologico o diplomatico che vada oltre la sopravvivenza del proprio gruppo.
[13:22] Nio (Niovali Serrao): e ora vi dò un primo spunto di dibattito che può stuzzicare le vostre conoscenze
[13:23] Nio (Niovali Serrao): "I critici definiscono i Tuchuk come dei semplici barbari violenti. Ma la verità è che loro possiedono una profondità culturale che i cittadini di Ar hanno dimenticato. Quando un Tuchuk ti incontra nella steppa, non ti chiede il passaporto o il denaro. Ti mette alla prova con un codice d'onore.
Ti chiede: 'Com'è l'erba della prateria?'. Un uomo di città risponde con vanità, parlando del colore. Un nomade risponde: 'È abbondante e grassa per i Bosk'. Ti chiede: 'Com'è la punta del tuo quiva?', e tu devi rispondere: 'È fredda, d'acciaio e pronta per i nemici'. cosa ne pensate?
[13:24] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): Apparenza verso sostanza, vanità verso utilità... sottotesto filosofico importante
[13:24] Nio (Niovali Serrao): Questo non è un gioco violento, è un test psicologico. I Tuchuk usano queste domande per pesare la tua anima, per capire se sei un uomo legato alla terra, alla realtà e alla lealtà, o se sei un ipocrita cittadino pieno di bugie. La loro rigidità è solo lo scudo con cui proteggono una libertà pura, incontaminata dai giochi di potere delle grandi metropoli."
[13:25] Nio (Niovali Serrao): giusta osservazione Marcus
[13:25] Mafalda2 Diesel: Tutto dipende da dove è il focus, per un uomo della steppa quelle cose sono fondamentali per la sopravvivenza, per un altro uomo... possono non essere così evidenti
[13:28] Juna (Junanuj Resident): Come ci ha spiegato Nio i wagon sono divisi in diverse tribù, ma questa distinzione è data da che cosa? Hanno tutti questa vena barbarica che nasconde quella che tu Nio chiama Profondità Culturale? Perchè un wagon dovrebbe avere più onore di un cittadino di Ar...ad esempio?
[13:29] Nio (Niovali Serrao): Juna ... la tua domanda mette a nudo il contrasto tra la superficie "selvaggia" e la complessa realtà sociale di questo popolo.
[13:33] Nio (Niovali Serrao): le differenze di base delle 4 tribù le ho sintetizzate all'inizio e le ripeto qui volentieri: i Tuchuk sono la tribù più nota, i Kataii sono famosi per la loro astuzia e legati fortemente alla tradizione, i Kassars sono noti come la tribù più spietata e bellicosa, i Paravaci sono maestri nell'uso della spada e dei grandi scudi e per alcuni sono anche i più ... come dire aristocratici per gli abiti che indossano lussuosi ... mah ...
[13:33] Nio (Niovali Serrao): : Ogni tribù è definita dal proprio stendardo. Ad esempio, i fieri Tuchuks usano uno stendardo con quattro corna di borsk, mentre i Paravaci sono noti per i loro stendardi ricchi di gioielli e le lunghe lance.
[13:34] Nio (Niovali Serrao): Pur essendo tutti guerrieri nomadi a cavallo di kaiila, i Kassars sono storicamente noti, appunto, come i più spietati e abili arcieri, mentre i Kataii hanno tradizioni legate a una precisione chirurgica nelle razzie.
[13:35] Nio (Niovali Serrao): Condividono la stessa lingua di base, ma possiedono dialetti, tatuaggi tribali e varianti nei marchi di proprietà che ne sanciscono l'identità unica.
[13:36] Mafalda2 Diesel: Prego Zily, se Nio non ha altro da aggiungere in risposta a Juna.
[13:37] Nio (Niovali Serrao): per quanto riguarda l'onore i Wagon lo vedono e lo vivono in modo totalmente diverso da un cittadino, ... ad esempio ... Ad Ar l'onore si compra con l'oro, i titoli, i complotti politici e i tradimenti tra Alti Castali. Nelle pianure, l'onore si misura solo con il coraggio in battaglia, la parola data e la capacità di proteggere la propria gente. Non puoi mentire alla steppa.
[13:37] zιℓу ρση (Zily Resident): Dalla spiegazione fatta posso intuire che sono un popolo più dedito alla praticità e alla sopravvivenza, ma quello che più ha attirato la mia attenzione è il piano tecnologico. Spesso dimentico come il mondo di gor sia circondato da tecnologia diversa e seppur simile al mondo che conosciamo, come gli strumenti per la casta verde o persino fonti di luce con una sorta di simil elettricità. Ora chi mi chiedo, prendendo le parole "rifiuta ogni progresso tecnologico" vuol dire che non usano tecnologia di alcun genere? E nel caso la usassero di quale tipo? La ripudiano o semplicemente non la ritengono necessaria?
[13:41] Nio (Niovali Serrao): La verità è che i Popoli dei Carri non scelgono del tutto autonomamente il proprio livello tecnologico. Sono i Re Sacerdoti a imporre le cosiddette "Leggi dei Re Sacerdoti", che vietano tassativamente armi da fuoco, motori, elettricità avanzata e comunicazioni radio a chiunque viva sulla superficie di Gor. Chiunque violi queste leggi viene polverizzato dal famoso raggio di fuoco dal cielo (la Fiamma Blu). Pertanto, i nomadi non usano certe tecnologie soprattutto perché non è loro permesso. Hanno tecnologie diverse e limitate ... esempio ... sanno forgiare armi letali, i loro carri (anche multipiano) sono enormi capolavori di carpenteria. Riguardo alle fonti di luce simili alla nostra elettricità che menzionavi, anche i nomadi usano le lampade luminescenti (alimentate da speciali cristalli o reazioni chimiche stabili fornite dal mercato delle città), ma le considerano un lusso. Spesso preferiscono il fuoco comune o lanterne a olio più rudimentali e facili da mantenere durante gli spostamenti.
[13:43] Mafalda2 Diesel: Grazie! Dunque! Faccio una premessa: dei Wagon People conosco soprattutto nozioni generali e ciò che ho raccolto preparando questa serata e ascoltando/giocando Nio nel corso di questi ultimi mesi, quindi la mia è una curiosità genuina.
Vorrei chiedere a Nio, dal momento che ne è un rappresentante: dal punto di vista del roleplay, cosa spinge un giocatore a scegliere e interpretare un personaggio così "grigio"? Un personaggio che, per molti aspetti, può apparire più crudele, più violento e più estremo rispetto ad altri archetipi presenti su Gor.
Lo chiedo perché, negli anni, ho visto spesso reazioni molto forti nei confronti dei Wagon People: persone che già a livello OOC storcevano il naso nel vederli arrivare, oppure giocatori che interpretano Free Woman e che, appena compariva un Wagon, passavano immediatamente in Away o evitavano l'interazione.
Mi è sempre stato detto "stai attenta ai Wagon che in RP puntano solo a 'killare' e a rapire le FW"... non so se è sempre questa la regola base, ma l'ho sempre trovata un po' assurda, non dico metaplay ma diciamo quasi... il bello è anche essere coerenti e giocarsi anche i rischi.
Secondo te, da dove nasce questo fascino per un ruolo così controverso? E quali aspetti dell'esperienza di gioco vengono spesso fraintesi da chi osserva i Wagon People soltanto dall'esterno?
[13:44] Nio (Niovali Serrao): gran bella domanda
[13:45] Mafalda2 Diesel: grazie ç_ç
[13:45] Nio (Niovali Serrao): Questa domanda centra perfettamente lo spirito della serata: andare oltre i pregiudizi da "scheda del personaggio" per cercare la sfumatura interpretativa. Tocchi un tasto dolentissimo ma fondamentale per chi fa gioco di ruolo testuale su Gor.
[13:47] Nio (Niovali Serrao): premesso che Nio non è di sangue Tuchuk, è un terrestre, che nel corso del suo roleplay si è avvicinato al Popolo dei Carri e ai Tuchuk e che ne ha assorbito usi e cultura affascinato dal loro modo di vivere libero ... all'aria aperta, sotto le stelle
[13:50] Nio (Niovali Serrao): Dal punto di vista del puro roleplay, interpretare un Wagon non significa voler essere "cattivi", ma abbracciare un archetipo letterario e filosofico potente: quello del barbaro primordiale. Nio ad esempio è un burbero (Juna docet) spesso difficile da trattare ma che dei Wagon ha preso solo la parte primordiale. È attraente da giocare perché è un personaggio privo di maschere sociali urbane. Se ti rispetta lo vedi, se vuole ucciderti te lo dice. Quella che dall'esterno appare come "crudeltà" o "violenza estrema", per il Wagon è semplicemente la legge della natura applicata alla società. Non c'è sadismo gratuito nella loro cultura, c'è un pragmatismo feroce. Giocare questo contrasto offre stimoli narrativi enormi rispetto al "solito" guerriero di città.
[13:51] Nio (Niovali Serrao): Chi guarda i Wagon solo come "rapitori spietati" si perde il 90% della loro cultura. Hanno un codice d'onore rigidissimo
[13:51] Malice (Malice Jewell): se posso aggiungere una riflessione personale, le reazioni di questi player, comunque, significano che il ruolo del wagon è ben rappresentato: se "getta terrore" al punto che una si mette away... ok, l'RP mancato, ma per me è un segno positivo della caratterizzazione della "classe" (se la posso chiamare così)
[13:52] Nio (Niovali Serrao): Un Wagon non rapisce o uccide a caso. Segue le leggi dei Carri. C'è una sacralità profonda nei loro giuramenti, nel rispetto degli ospiti (sotto certe condizioni) e nella parola data che spesso i cittadini non sanno nemmeno cosa sia.
[13:52] Mafalda2 Diesel: Infatti ricordo bene la role che si fece dove Nio affidava a Ramla Juna. Mi è piaciuto molto quel confronto e si è vesto il lato ruvido del Wagon ma che non nasconde il suo onore e il suo rispetto
[13:53] Nio (Niovali Serrao): Dietro il guerriero che spaventa le Free Women c'è una complessa gestione della tribù, il ruolo delle donne dei carri (hanno un'indipendenza e una fierezza uniche), la venerazione per i presagi, la cura degli animali. C'è un mondo di interazioni interne che non è affatto basato sulla violenza fine a se stessa.
[13:55] Juna (Junanuj Resident): Io come sempre faccio domande da schiava! In Gor Italia è raro, almeno secondo la mia esperienza decennale, trovare delle land solo di Wagon: si trovano però moltissime sim straniere dedicate ai Tuchuk. Questo ovviamente porta i pochi giocatori che vogliono interpretare personaggi delle varie tribù wagon, ad adattare il loro gioco alle città con le alte mura! Da schiava, seguendo il mio padrone in giro per Gor in questi quasi 11 anni, ho dovuto adottare comportamenti diversi a seconda della città che ci ospitava, rendendo quindi una schiava Tuchuk...più...addomesticata. La mia domanda è quindi: un Tuchuk che si ritrova a vivere in una città per motivi pratici di gioco, snatura il suo personaggio? O la vena da selvaggio rimane sopra ogni cosa? Come fai a far vivere in Nio la ferocia di un Tuchuk e la legge degli Scriba? Domanda volutamente provocatoria visto che più volte i cittadini storcono in naso a questo dicotomia!
[13:56] Nio (Niovali Serrao): Interessante Juna...bella domanda!
[13:57] Nio (Niovali Serrao): Nella letteratura di Norman, un Tuchuk che vive stabilmente in una città-stato è una rarità assoluta e, spesso, un controsenso biologico e culturale. Per un nomade, le mura di una città sono una prigione. Tuttavia, nel contesto del roleplay, un Tuchuk in città non si snatura necessariamente, ma si adatta sotto sforzo.
[13:58] Nio (Niovali Serrao): Ti porto ad esempio una metafora, quella del predatore in gabbia: Un lupo chiuso in uno zoo non diventa un cane; resta un lupo, ma visibilmente stressato, guardingo e represso. Il bravo giocatore di un Wagon in città non gioca un personaggio "addomesticato", ma un personaggio che tollera la pietra solo perché costretto da un obiettivo superiore (mercenariato, diplomazia, commercio di bosk o esilio).
[14:02] Nio (Niovali Serrao): la ferocia nomade contro i codici scritti delle città è il vero banco di prova per un giocatore come Nio. Farli convivere senza rompere l'immersione richiede una recitazione attenta e Nio deve stare attento il più delle volte, vedi anche gli avvenimenti ultimi che ben conosci. Poi il fatto che Nio stesso abbia costruito Shiprock lo ammetto è una pura anomali di gioco
[14:03] Juna (Junanuj Resident): Sei anomalo....è chiaro!!!
[14:03] Nio (Niovali Serrao): per te kajira in effetti è un adattamento continuo il gioco del tuo Padrone
[14:06] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): Mi rifaccio in parte alla domanda di Juna. Ho letto e amato molto il quarto libro di Gor (devo dire che i primi nove sono, a mio gusto ovviamente, tutti molto interessanti per chi ama il genere). In Nomads of Gor si scopre che Kamchak ha vissuto per sei anni come spia nella civilizzata e nemica città di Ar, arrivando persino a scalare i ranghi fino a diventare "Prima Spada" della guardia cittadina. Kutaituchik, suo padre, è estremamente orgoglioso di questa impresa: per i nomadi, il fatto che un uomo della steppa sia riuscito a battere i cittadini "civilizzati" al loro stesso gioco, padroneggiando la spada (un'arma estranea ai nomadi, che usano la lancia e il lazo), è una dimostrazione di superiorità genetica e strategica straordinaria. Quindi, tornando a noi, un roleplayer che gioca un Tuchuk, o una delle altre tribù, non necessariamente deve avere un comportamento simile a quando si trova nel suo territorio. Voglio dire, c’è la possibilità di variare anche lo stile e il gioco, o no?
[14:12] Nio (Niovali Serrao): Citare l'esempio di Kamchak ad Ar dal quarto libro (Nomads of Gor) ribalta completamente la prospettiva e distrugge il cliché del "barbaro monodimensionale" che sa solo ringhiare e agitare la lancia ... Hai perfettamente ragione: Norman ci mostra che il nomade non è un selvaggio privo di intelletto, ma un predatore dotato di un'intelligenza adattiva straordinaria ... e ti aggiungerò anche un'altra chicca che durante una delle tante guerre d'amore che si svolgono periodicamente una volta l'anno fra guerrieri dei Popoli dei Carri e guerrieri Turiani, dove Kamchak combatte contro l'eroe turiano Kamras per rendere schiava la più bella donna di Turia: Aphris, il Tuchuk finge di non saper usare la spada corta mentre come tu stesso hai scritto era stato Prima Spada di Ar e vince lo scontro dopo aver sfinito irridendo l'avversario e mette quindi il collare alla donna come le aveva promesso due anni prima. E sì c'è la possibilità di variare stile e gioco anche perchè il RP su SL non può e non deve essere così rigido ... va usata un pò di fantasia nel rispetto dei libri guida di Norman
[14:14] Mafalda2 Diesel: Bellissima questa domanda/risposta, molto interessante. Mi permetto di prendermi il mio intervento... Da giocatrice ho sempre avuto l'impressione che un Wagon possa apparire più grezzo, più diretto e meno raffinato rispetto a un cittadino di Ar o di Ko-ro-ba. Eppure, osservandoli, ho spesso percepito anche qualcosa che nelle città sembra più raro: un forte senso di libertà e autenticità.
I Wagon non possiedono mura, non hanno una casta che definisca ogni aspetto della loro vita, non vivono immersi nelle formalità e nelle regole che caratterizzano molte città goreane. Certo, hanno le loro tradizioni e i loro codici, ma sembrano comunque più vicini a una vita guidata dal viaggio, dalla famiglia e dalla sopravvivenza.
Questo mi porta a chiedermi: quando una società diventa sempre più civile, organizzata e strutturata, cosa guadagna e cosa perde? Le città offrono sicurezza, commercio, cultura e stabilità, ma richiedono anche di sottostare a gerarchie, leggi e aspettative sociali molto precise.
I Wagon People, invece, sembrano incarnare un'idea diversa: meno comodità, forse meno sicurezza, ma una maggiore indipendenza.
Secondo voi il prezzo della civiltà goreana è la rinuncia a una parte della propria libertà? E i Wagon rappresentano una forma di libertà autentica, oppure è solo un'illusione romantica che vediamo dall'esterno?
[14:16] Nio (Niovali Serrao): Mafalda per darti una risposta sensata devo analizzare la tua domanda da due punti di vista ... il cittadino ... e il wagon
[14:17] Mafalda2 Diesel: ho fatto questa domanda sapendo bene che tu hai provato entrambi con lo stesso personaggio. Volevo una tua interpretazione a riguardo
[14:18] Nio (Niovali Serrao): Nelle Città-Stato come Ar, Ko-ro-ba o Turia, il cittadino stipula un vero e proprio contratto sociale non scritto: Cosa si guadagna: sicurezza dietro le alte mura, protezione dai predoni, accesso alle cure avanzate della Casta Verde, comfort, stabilità e la possibilità di accumulare ricchezza e status attraverso il sistema delle Caste. Cosa si perde: La libertà individuale. Il cittadino è intrappolato in una rete asfissiante di aspettative sociali. La tua Casta decide come devi vestirti, chi devi sposare, come devi parlare e persino quali divinità o Re Sacerdoti devi pregare. Sei protetto, sì, ma sei un ingranaggio di una macchina enorme.
[14:19] Nio (Niovali Serrao): I Popoli dei Carri invertono totalmente questo schema, ma la loro non è una "libertà hippie" o anarchica. È una libertà primordiale e spietata: é un'illusione romantica? In parte sì. Dall'esterno, una Free Woman o un cittadino stanco dei complotti di Ar possono guardare la steppa e vedere il fascino del vento, del viaggio e della corsa sul kaiila. Ma la realtà dei Carri è durissima: non ci sono medici della Casta Verde se ti ammali, le tempeste invernali uccidono, la fame è uno spettro costante se le mandrie di bosk muoiono, e la morte in battaglia è la norma. È una libertà autentica? Assolutamente sì. I nomadi sono liberi perché la loro mente non è colonizzata dall'ipocrisia urbana. Un Wagon non deve chiedere il permesso a un Magistrato o a uno Scriba per spostare la sua casa. La sua terra è ovunque cresca l'erba. La loro indipendenza si basa sul fatto che non dipendono da nessun sistema se non dalle proprie forze e dalla propria tribù.
[14:20] Juna (Junanuj Resident): Vorrei rispondere a Mafalda come una schiava di un Tuchuk...Dal di fuori, i poeti delle città guardano i Popoli dei Carri e vedono un'illusione romantica: cavalcare senza confini, il vento nei capelli, l'orizzonte infinito della prateria. Ma stando ai piedi del mio padrone, ti dico che la loro libertà non è un'illusione. È autentica, ma è anche terribile e spietata. La libertà dei Tuchuk non è la mancanza di regole; è la sottomissione totale alla natura e al ferro. Un Tuchuk è libero perché il suo intero mondo si muove su quattro ruote. Se non gli piace un re, un posto o una legge, lui gira il carro e se ne va. Non possiede la terra, è la terra che possiede lui. Ma questa libertà ha un costo brutale: la fame nei lunghi inverni, la costante minaccia delle piogge che bloccano le ruote nel fango, il rischio di essere decimati dalle malattie del bestiame o dalle lance dei Kataii o dei Paravaci. Non c'è spazio per il romanticismo quando devi sgozzare un bosk per berne il sangue caldo durante una carestia. I Tuchuk sono liberi solo perché sono abbastanza forti e crudeli da difendere quella libertà ogni singolo giorno con la punta di una lancia.
[14:21] Nio (Niovali Serrao): Io ho dovuto mescolare queste due cose nell'interpretare Nio il Tuchuk, Scriba, Magistrato, Ubar ... e per ognuna di queste c'è comunque una spiegazione e uno sviluppo di gioco
[14:22] Mafalda2 Diesel: è un equilibrio molto sottile tra queste due nature
[14:23] Malice (Malice Jewell): perchè, Nio, hai parlato di "contratto sociale non scritto"? non dev'esserci un contratto registrato dagli scriba, per esser cittadino?
[14:26] Nio (Niovali Serrao): Malice potresti fare la scriba
grazie per questa splendida precisione! Hai perfettamente ragione sul piano burocratico e formale di Gor: nelle città-stato, la cittadinanza è un atto legale rigoroso, registrato nei cilindri e nei registri d'archivio della Casta degli Scriba. Tuttavia, quando ho parlato di "contratto sociale non scritto", ho usato una metafora filosofica per spiegare la differenza psicologica e culturale tra un cittadino e un nomade.
[14:27] Malice (Malice Jewell): capito, grazie per la precisazione: è che ho ancora parecchio da imparare...
[14:27] Malice (Malice Jewell): La mia, più che una domanda, è una fugace esperienza con i tuchuck. M'è capitato questo, forse un pò OOC ed un pò IC: dato che, quando non c'è molto da fare, sto esplorando Gor (parto dall'hub e faccio il giro, land per land), son partita dal sud, tutte le oasi, dopo di che, venendo verso nord-ovest, ho incontrato un paio di campi Tuchuk
OOC mi son fermata a leggere le regole della sim, come faccio ovunque. Mentre leggo, m'arriva l'IM dell'owner, guarda caso proprio Hawke
(in sim eravamo in tre: io, lui e la sua schiava/amante/co-admin immagino) e mi fa "allora scendi?" ed io (che avevo appena letto le info) "ah beh... se mi inviti..." lui "ahahah si si, ti invito", e così, con l'invito del capo tribù, sono scesa.
Beh... (ovviamente sono scesa IC) lì ho sentito davvero quel senso di "sono nel campo dei Tuchuk" e, dato che ero lì "dietro invito", quindi "sotto la protezione", credo proprio che, ci avessero raidato in quel momento, mi avrebbe difesa come una della sua tribù. Poi non è successo nulla di particolare: io, che vestivo come una nomade del deserto, mi son presentata come "la figlia di un mercante di un'oasi del sud, in viaggio nel deserto e nella steppa" ed abbiamo chiacchierato un pò: molto interessante.
Comunque sono combattenti: mi sa che subiscono attacchi quasi tutti i giorni.
Poi ok, non avevo le info che ci ha dato Nio ora, quindi ho ascoltato e mi son guardata attorno, più che parlare.
Però, pensandoci bene, una domanda l'avrei: da quel che ho sentito 'sta sera, è possibile immaginarsi e ruolare un wagon, Tuchuk o altra tribù, un pò come i nativi americani (Nio l'ha praticamente ammesso)? Campo, mobile, seguono i grandi branchi di bisonti (sulla terra) di bosk (qui)... la difficoltà di vivere fra le mura...?
[14:30] Nio (Niovali Serrao): Rispondo a Malice con un semplice sì ... i Popoli dei Carri sono molto vicini al modo di vivere dei nativi americani e probabilmente Norman ad essi si è ispirato. Riguardo l'ospitalità Tuchuk è innata in loro, sono restii ad accettarti ma se ti fanno sedere al loro tavolo, diventi loro amico
[14:33] Nio (Niovali Serrao): beh ... c'è un passaggio nei libri dove Tarl Cabott e Kamchack decidono di ubriacarsi e scommettono appunto che deve pagare chi sputa più lontano ... indovinate chi ha vinto?
[14:34] Nio (Niovali Serrao): Ha vinto Kamchak per uno stratagemma ... nello sputare ha fatto un movimento di testa da dietro ad avanti dando una spinta maggiore allo sputo ... furbizia
[14:35] Sweet Destiny (Sweet Renfort): ho 2 domande da parte mia e l'altra era per conto di Hawke che è dovuto andare in RL.
Le mie sono appunto una sulle schiave. Che differenza c'è tra una kajira o una bond con le schiave dei wagon? so che loro le chiamano Sa Fora...leggevo sempre il loro tag quando giocavo da loro sempre come huntress...hawke mi dava protezione in cambio di scouting e potevo cacciare alcuni dei loro bosk...ma quelli neri...quelli marroni si incazzava se li cacciavo era molto geloso di quei bosk tipo le banane a palermo (forse erano più buoni)
l'altra invece è riferita a quando giocavo appunto da loro hawke ha parlato spesso dell'ubar segreto...lui rimane nascosto dagli outriders e molte tribù sanno chi è...sarebbe questo Kamchak...e perchè vive nell'anonimato e rimane nascosto?
Invece la domanda suggerita da Hawke, che intanto ti fa i complimenti per l'eccellente lavoro Nio, invece è...diciamo che più che una domanda è una conferma...cioè se puoi spiegare il significato dei colori elle cicatrici che hanno gli outrider. Grazie
[14:36] Mafalda2 Diesel: uh è vero, ho notato anche io i segni colorati sul viso, li ha anche Shastar
[14:37] Malice (Malice Jewell): non credo sia la bandierina dell'Ucraina
[14:37] Nio (Niovali Serrao): Sweet Destiny, grazie per questo ricchissimo blocco di domande! Hai portato al tavolo dei dettagli pratici e di gioco davvero meravigliosi, conditi da bellissimi ricordi di gioco vissuto con Hawke a quanto ho capito
[14:37] Sweet Destiny (Sweet Renfort): ma Shastar ha sempre negato di esser un tuchuk
[14:38] Mafalda2 Diesel: è un kassar
[14:40] Nio (Niovali Serrao): La differenza che hai percepito a livello di "tag" e di comportamento è cruciale. Nelle città-stato si parla di kajira o bond-maid. Tra i Popoli dei Carri, le schiave vengono chiamate Sa-Fora (un termine che letteralmente significa "Senza-Legge" o "Fuori dalla Legge", indicando chi non appartiene per nascita alla tribù). Una Sa-Fora vive una schiavitù molto più fisica e legata alla terra rispetto a una schiava domestica di Ar. Deve montare e smontare le tende, curare la pelletteria, mungere e raccogliere il siero di bosk. Nonostante il lavoro duro e la totale sottomissione al padrone spesso le schiave dei carri sviluppano una fierezza selvaggia, riflesso dell'ambiente in cui vivono. Non portano i veli di seta delle città, ma pelli e lacci di cuoio.
[14:40] Nio (Niovali Serrao): Sull'Ubar segreto: Kamchak non è l'Ubar segreto (l'Ubar supremo dei Tuchuk nel libro è suo padre, Kutaituchik). Kamchak è un leader militare di immenso peso.
[14:41] Nio (Niovali Serrao): Gli Outriders (i ricognitori) tengono nascosta la posizione dei capi e dei carri di comando per una precisa strategia militare. Sulle pianure non ci sono mura: la tua unica difesa è non farti trovare. Se i nemici (come la rivale città di Turia) scoprissero l'esatta posizione dell'Ubar o dei suoi figli, potrebbero lanciare un attacco mirato di kaiila per decapitare il comando della tribù. La segretezza è la loro vera muraglia.
[14:43] Nio (Niovali Serrao): Le cicatrici sul viso o sulle braccia non sono casuali, ma sono un vero e proprio linguaggio militare visivo: Cicatrici Rosse: Sono le ferite da battaglia pigmentate con particolari terre o erbe durante la guarigione. Indicano il battesimo del fuoco, gli scontri diretti con i nemici (spesso contro i guerrieri di Turia o altre tribù). Cicatrici Gialle o Bluastre: Rappresentano i ranghi e i compiti specifici all'interno dell'avanguardia (scautismo, caccia, comando dei gruppi di incursione). Ogni linea incisa sul volto racconta quante campagne il guerriero ha superato e quanti nemici ha abbattuto. È il loro "medagliere" stampato sulla carne, impossibile da falsificare.
[14:44] Sweet Destiny (Sweet Renfort): ti riporto il complimento di hawke
[14:44] Sweet Destiny (Sweet Renfort): [14:43] Hawke (pegasus.firehawk): Mi sono piaciute le sue definizioni di Tuchuk, Kataii, Kassar e Paravaci. Li avevo sempre sentiti chiamare I furbi Tuchuk, Il popolo del sangue Kassar, I Kataii neri e i ricchi Paravaci
[14:44] Nio (Niovali Serrao): Nio un tempo le usava, ma le sue non erano pigmentate ... solo dipinte
[14:44] Nio (Niovali Serrao): Sweet ringrazia Hawke per me
[14:44] Sweet Destiny (Sweet Renfort): fatto
[14:45] Sweet Destiny (Sweet Renfort): su Kamchack mi ha detto questo
[14:45] Sweet Destiny (Sweet Renfort): [14:44] Hawke (pegasus.firehawk): OH...Kamchak is the Ubar San....Elected leader of ALL Wagon People.
[14:45] Sweet Destiny (Sweet Renfort): i leader supremo
[14:45] Sweet Destiny (Sweet Renfort): come hai detto
[14:46] Juna (Junanuj Resident): Mi sono preparata la risposta alla domanda di Sweet....non vi spaventate!
[14:46] Nio (Niovali Serrao): sì come fosse il Commander di una città, ma l'Ubar è suo padre, e nessuno lo sa nemmeno Tarl Cabott lo sapeva
[14:46] Juna (Junanuj Resident): Vorrei rispondere alla domanda sulla differenza tra le varie schiave. C'è una differenza abissale tra una kajira, una bond e noi, le schiave dei Tuchuk. La parola kajira significa letteralmente "schiava" nella lingua gorean comune, ma quando si parla della classica kajira di città (come ad Ar o Ko-ro-ba), si intende il culmine della raffinatezza e del protocollo. Vive nel lusso, è addestrata ossessivamente nelle arti del piacere, della conversazione e, soprattutto, nelle posizioni formali di sottomissione. Il suo servizio è rituale, quasi coreografico. Indossa abiti succinti e preziosi studiati per esaltare la sua bellezza. È sommessa, segue un protocollo rigidissimo e parla solo quando autorizzata, muovendosi con passi studiati e aggraziati. Sono considerate spesso "viziate" perchè non conoscono la fatica del vero lavoro fisico
[14:46] Juna (Junanuj Resident): La bond è la schiava del Torvaldsland, dove gli uomini vivono come i vichinghi della Vecchia Terra e rispondono al titolo di Jarl, non di Padrone. Il nord è una terra brutale: la bond non passa le giornate a danzare; spacca la legna, lavora nei campi, serve l'idromele nelle grandi sale comuni, si prende cura dei focolari. Dimentica le sete delle città. Una bond indossa una veste di lana grezza e porta al collo un collare di ferro battuto a martello. Sono famose per essere estroverse, schiette, esuberanti: corrono incontro agli Jarls, saltano sulle loro ginocchia per servire da bere e usano una audacia e una provocazione che farebbero frustare all'istante una kajira di Ar. Sono fiere delle proprie forme (gli uomini del nord preferiscono donne robuste e prosperose) e disprezzano le schiave del sud, ritenendole pigre e artificiali.
[14:47] Juna (Junanuj Resident): Poi ci siamo noi, le schiave della prateria. Siamo una via di mezzo tra la forza lavorativa di una bond e la totale nudità sociale di una proprietà nomade. Il nostro mondo è la steppa infinita, governata dal vento e dal bestiame. Il nostro addestramento non serve a compiacere un consiglio cittadino, ma a servire un guerriero che vive in sella. Cuciniamo sul fuoco da campo, mungiamo i bosk, prepariamo il latte fermentato e camminiamo per chilometri nella polvere dietro le ruote del wagon. Spesso non indossiamo nulla se non la polvere della marcia e il collare, oppure una semplice tunica di pelle o una corta veste di seta grezza tagliata per non intralciare i movimenti durante i lavori pesanti. Il nostro corpo è segnato dal sole, dal vento e dalle cinghie di cuoio.
[14:48] Juna (Junanuj Resident): ora capite perchè Juna è stranissima come schiava: con Nio siamo stati al nord e al sud oltre che nella prateria, e ogni volta dovevo imparare il modo di essere "schiava" a seconda della città in cui eravamo...-.-
[14:53] Jelsi Melune: Nio ti faccio una domanda da persona che oggi ha scoperto di essere totalmente ignorante sui Wagon People. Più ascolto questa discussione e più mi rendo conto che sto osservando uno spaccato di Gor che conosco pochissimo. Prima hai detto una cosa che mi ha colpita molto: che hai dovuto mescolare nell'interpretazione di Nio l'anima Tuchuk, quella dello Scriba, del Magistrato e dell'Ubar, e che per ognuna esiste una spiegazione e uno sviluppo di gioco. Ecco, la mia curiosità nasce proprio lì. Al di là della cultura dei Wagon in generale, come vive Nio questa apparente contraddizione? Perché da quello che ci hai raccontato oggi, le mura sembrano quasi una prigione per un uomo della steppa, eppure tu governi una città costruita in pietra. Quando pensi a Nio, cosa senti che è rimasto davvero del Tuchuk? E cosa invece ha dovuto sacrificare o adattare per poter diventare Scriba, Magistrato e Ubar? Non è una domanda provocatoria, è proprio curiosità verso il personaggio.
Inoltre mi chiedo: c'è stato un evento particolare nella vita di Nio che lo ha portato ad allontanarsi dalla strada più naturale per un uomo della steppa e ad arrivare addirittura alla fondazione di una città? In altre parole, è stata una scelta maturata poco alla volta oppure c'è stato un momento preciso, un incontro, una perdita, una responsabilità o una necessità che ha cambiato il corso della sua vita?Perché da esterna mi sembra un percorso molto affascinante e per nulla scontato per un personaggio legato alla cultura dei Wagon.
Appunto per Juna: Grazie davvero per la differenza che hai scritto tra Kajira - Bond e " schiave della prateria..è stata una descrizione bellissima, mi è parso di vedere nella mia testa immagini da film che scorrevano ad ogni parola.
[15:04] Nio (Niovali Serrao): Nio come ho detto è un terrestre portato su Gor dai famosi "agenti" dei Re Sacerdoti ed è nato schiavo in questo mondo, poi liberato per volere di uno scriba a cui ha promesso di studiare da Scriba ... e così è stato ... ma durante il mio percorso di role l'aver "toccato" con mano alcuni villaggi (stranieri ... che italiani non ce ne sono) dei Popoli di Carri mi ha portato a vedere la vicinanza di quei Popoli con i nativi americani (come scrivevo prima) che personalmente mi hanno sempre affascinato per cui ho deciso di mescolare le cose e non è stato proprio così facile all'inizio, mi sono adattato strada facendo. Vedere un Tuchuk che padroneggia i codici degli Scriba, la giustizia dei Magistrati e il comando politico ed economico di un Ubar urbano sembra un paradosso, ma richiama proprio la genialità militare che discutevamo prima a proposito di Kamchak. Nio non ha smesso di essere un Tuchuk per diventare un cittadino. Ha capito che, per proteggere il suo popolo o per raggiungere i suoi obiettivi in una Gor dominata dalle città-stato, doveva smettere di combattere la civiltà dall'esterno e iniziare a padroneggiarla dall'interno. Ha dovuto sacrificare l'istinto immediato, la gratificazione del sangue e della violenza impulsiva. Un Tuchuk nella steppa taglia la gola a chi lo insulta; un Magistrato in città deve ascoltare le testimonianze e applicare un codice. Nio ha dovuto barattare la sua libertà d'azione selvaggia con la disciplina del comando politico. Il pragmatismo feroce. Nei suoi occhi di pietra e nelle sue decisioni non c'è la morale ipocrita dei cittadini di Ar. La sua giustizia da Magistrato o le sue leggi da Scriba mantengono probabilmente la stessa asciutta, spietata essenza della steppa: non c'è spazio per i fronzoli, conta solo la sopravvivenza e l'efficienza della comunità. Mi chiedi se c'è stato un evento particolare? Sì nel mio profilo ... o nella mia rinascita ... quando sono stato rispedito su questo pianeta dai Re Sacerdoti ... completamente nudo nella steppa ... a lottare con due sleen poichè ero caduto fra loro e la loro preda ... la Shamana Moony ... lì ho perso l'occhio .. .lì sono stato salvato dalla Shamana che io a mia volta ho salvato uccidendo uno dei due animali l'altro alla fuga ... lì è nato il vero e proprio Nio il Tuchuk, che però non poteva dimenticare tutto il suo passato.
[15:06] Mafalda2 Diesel: viene da chiedere "chi era prima Nio, il terrestre?" ma sarà per un'altra volta, mi raccomando prendete ferie!
[15:07] Juna (Junanuj Resident): lo dico io...era un navajo sulla terra!
[15:08] Mafalda2 Diesel: Siamo arrivati alla fine di questo incontro, ma credo che Nio abbia ancora una cosa da dirci
[15:09] Nio (Niovali Serrao): ho una piccola parte semi-ruolata per chiudere la serata sì
[15:10] Mafalda2 Diesel: ho trovato interessante scoprire questo universo nomade
[15:10] Иαΐмα (Barbie Millefiori): bellissima presentazione Nio davvero...si e' vista la totale passione che hai per il tuo popolo ed e' bello
[15:10] Malice (Malice Jewell): ma davvero, nel mio piccolo trip al campo nomadi non avevo colto tutta 'sta profondità
[15:11] Nio (Niovali Serrao): Ascoltatemi bene, uomini delle città. Vedo i vostri sorrisi. Pensate di avermi incastrato, vero? Pensate: 'Guarda Nio, l'Ubar di Shiprock, parla di carri e di vento, eppure adesso vive dentro le mura di una fortezza di pietra!'
Voi non capite. Il vostro è un pensiero limitato ma aprite le orecchie: io non appartengo alla pietra. È la pietra di Shiprock che appartiene a me!
Io ho stretto la terra e l'erba della prateria con i Tuchuk. Quel patto di fratellanza non è un pezzo di carta che si logora; è impresso nel mio sangue e nel mio onore. Vivere in una città non mi rende un cittadino. Un Tuchuk resta un Tuchuk anche se cammina sull'oro di Ar o sul basalto di una fortezza.
Io non mi nascondo dietro queste mura per paura del mondo esterno. Io uso queste mura come avamposto per dominare. Per me, questa città è solo un carro enorme, fatto di roccia, fermo per un momento. Ma la mia mente corre ancora con i Bosk nella prateria.
Se volete mettermi alla prova, fatelo. Chiedetemi pure com'è l'erba della prateria, chiedetemi dei Bosk. Io vi risponderò che la punta del mio quiva è fredda, è d'acciaio ed è pronta per i nemici della mia tribù. Anche se mi siedo su un trono di pietra, io rispondo solo al vento.
Tenetevi pure le vostre catene e le vostre illusioni. Noi ci teniamo la prateria, le nostre lance e la nostra libertà, ovunque decidiamo di piantare le nostre tende. Ho detto.”
[15:11] Juna (Junanuj Resident): Io vorrei ringraziare gli onere di Egeria per averci ospitato in questa serata in trasferta, scusandoci ancora per la data forse non proprio ottimale, ma speriamo che sia stata divertente e utile per tutti! Vi aspettiamo per il prossimo dibattito! Grazie a tutti voi per essere stati con noi!....ps: a breve a Shiprock il campo Tuchuk!
[15:11] Sweet Destiny (Sweet Renfort): si è sempre piacevole partecipare a questi eventi...si imparano tante cose
[15:11] Malice (Malice Jewell): applausi a scena aperta
[15:12] Nio (Niovali Serrao) fa inchini a profusione
[15:12] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): grazie a Nio, a Juna e a Mafalda, ogni dibattito è migliore del precedente
[15:13] Mafalda2 Diesel: grazie mille Marcus per averci ospitati
[15:13] Jeliel Melune: molto bello, non vedo l'ora di vedere il campo Tuchuk a Shiprock!!!
[15:13] Marcus Brandon (MarcusBrandon Resident): Egeria è a disposizione ed ora che abbiamo firmato il trattato mi auguro che ci sia un dibattito itinerante e continuo, fa solo che bene





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