giovedì 16 aprile 2026

La cura per Sweet


[03:08] Sweet apre gli occhi piano, come se le palpebre fossero di pietra….la luce che filtra dalla finestra è troppo forte, troppo bianca, e la costringe a sollevare una mano per schermarla...la figura davanti a lei prende forma era Yasirah, la physician...e stava ferma e composta, con quello sguardo che non lascia spazio al panico….Sweet deglutisce, la voce ancora roca **d...dove sono…?* si sistema un po’ sul lettino, il corpo che protesta a ogni movimento….la testa pulsa, ma non come prima il dolore è più sordo, più controllato….segno che qualcuno, e quel qualcuno è proprio davanti a lei, ha fatto un buon lavoro * la luce… mi spacca il cranio…» borbotta, tirando un sospiro e mette la manina davanti agli occhietti per pararsi dai raggi solari che passano dalla finestra

[03:12] Yasirah Rhode era tornata dalla selvaggia per andarne a controllare le condizioni. Ormai si aspettava potesse svegliarsi da un momento all'altro e voleva vedere in che condizioni fosse la sua ferita alla testa. Si avvicina alla mobiletto dove una placida bacinella conteneva acqua doverosamente bollita ed inizia a lavarsi le mani. A seguire si asciuga, disinfetta con olio di tospit e indossa dei guanti puliti. Il suo modo era tranquillo seppur stanco per quei giorni trascorsi tra emergenze continue, ma era anche soddisfatta, perchè poteva vedere come tutto stesse prendendo una piega - giusta-. Quando Sweet apre gli occhi le sorride " Ben svegliata" dice con calma avvicinandosi con un vassoio ospitante bende pulite e disinfettante " datti tempo di riabituarti piano piano, non avere fretta.... prenditi il tuo tempo" le dice con voce serena

[03:16] Sweet sbatte le palpebre un paio di volte, lasciando che la voce calma di Yasirah la attraversi come un’onda tiepida….per un istante resta immobile, ascoltando il proprio respiro, il battito ancora irregolare, il dolore che pulsa ma non divora più...poi inspira piano e, con uno sforzo evidente, solleva un po’ la testa dal cuscino...*Tempo… mormora, con un mezzo sorriso stanco...*non sono mai stata brava a darlo a me stessa!* si passa una mano sulla fronte, evitando la zona fasciata, e guarda Yasirah con occhi ancora appannati ma determinati….*sto meglio… abbastanza da ricordare chi sono...e cosa devo fare* la voce si incrina appena, ma non perde la sua fermezza….*le mie sorelle… sono là fuori. Disperse. Catturate. Forse ferite. Io… non posso restare qui troppo a lungo!* si sistema un po’, cercando di non far girare la stanza *lo so che vuoi che mi riposi...e lo farò… per quanto riesco….ma appena sarò stabile… devo tornare nella foresta di Tentium! Devo ritrovare le mie pantere!...capisci io solo la loro EN non posso lasciarle!* un respiro più profondo, quasi un giuramento….*non posso lasciarle sole….non loro….* poi, con un lampo di ironia che riaffiora nonostante tutto *e comunque… se sono sopravvissuta contro Kasra, posso sopravvivere anche a un’altra giornata qui dentro! * sbuffa e si lascia ricadere sul cuscino, gli occhi che si chiudono un istante *dimmi solo quanto… quanto devo restare ferma prima di poter tornare a camminare….* chiede a Yasirah

[03:22] Yasirah Rhode adagia il vassoio con le bende in un angolo libero del letto mentre ascolta senza fretta il discorso della pantera " posso comprendere la tua urgenza, è quella tipica dei leaders che hanno a cuore le sorti dei loro compagni..ma se non sarai in forze, farai fatica a raggiungerle" le sorride nuovamente cercando di rassicurarla mentre le si avvicina con l'intento di aiutarla a mettersi seduta " vieni... vediamo come va se ti metti seduta un attimo.." la invita a seguirla ed appoggiarsi a lei, se fosse stato necessario " la ferita alla testa è stata importante ma gestibile, non hai dato i segni, fino ad ora, di un trauma cranico.. potresti lasciare l'infermeria oggi stesso, ma ad una condizione, che non ti addentri nel bosco adesso, non sei pronta" le da il tempo di poter cambiare posizione prima di continuare

[03:26] Sweet si lascia aiutare a mettersi seduta, anche se il movimento le strappa un gemito trattenuto...respira piano, lasciando che la stanza smetta di girare, poi solleva lo sguardo verso Yasirah con quell’espressione tipica di lei stanca, sì… ma con il fuoco che non si spegne *capisco…* mormora, la voce bassa ma ferma...* hai ragione….se forse provo a correre adesso… finirò di nuovo stesa per terra?* si passa una mano tra i capelli, sfiorando la fasciatura, e fa una smorfia mentre fa la domanda alla physician *non mi piace… restare ferma...non mi piace sapere che le mie sorelle sono là fuori mentre io sono qui a respirare erbe e disinfettante….non sono abituata a questo capisci??* la guarda negli occhi, più seria * ma se mi dici che oggi posso lasciare l’infermeria… allora lo farò….e se mi dici che non posso tornare nel mio bosco…* sospira, quasi controvoglia *…allora resterò nei dintorni….per un po’...* si appoggia meglio al cuscino, cercando una posizione che non faccia urlare la testa *non voglio essere un peso….voglio tornare a cercarle… ma voglio farlo in piedi, non strisciando!* un mezzo sorriso, stanco ma sincero….*quindi dimmi tu, shamana… quanto tempo devo comportarmi bene prima di poter tornare a fare la pantera?

[03:34] Yasirah Rhode la lascia sfogare il suo fiume di parole cariche di preoccupazione e senso di responsabilità senza giudicarla e le si avvicina senza fretta, portando una mano sotto il mento della pantera per sollevarle appena il volto “Guardami.” le dice con tono calmo mentre attende, osservando le pupille, il modo in cui reagiscono alla luce “Non muovere la testa. Solo gli occhi seguendo il movimento del mio dito indice” fa una breve pausa mentre muove il dito indice lentamente da destra verso sinistra, e viceversa “Mi sai dire come ti chiami?” le da il tempo di rispondere anche se potevano sembrare domande banali, non lo erano affatto... erano necessarie per stabilire se era presente e ragionava in modo lineare. “E sai che città è questa?"

[03:40] Sweet quando Yasirah le prende il mento e le dice “Guardami”, lo fa….i suo occhi seguono il dito, lenti ma precisi, e un mezzo sorriso le increspa le labbra *mi muovi il dito come se fossi una cucciola appena nata… *borbotta piano, senza cattiveria, ma è quasi infastidita...quando arriva la domanda, risponde senza esitazione, anche se la voce è roca *mi chiamo Sweet...En delle Pantere Ja Lina e viviamo nella foresta di Tentium *fa un respiro più profondo, come per dimostrare che la mente è ancora lì, presente….alla seconda domanda, gli occhi si spostano un attimo verso la finestra, poi tornano su Yasirah *questa è Shiprock.....e siamo nell’infermeria * ha sorriso stanco ed è lucida *e tu sei la shamana che mi ha rimesso a posto la testa!* poi aggiunge, con quel tono tipico di lei, mezzo ironico e mezzo feroce *la testa mi fa male… ma ci sono...non ho perso chi sono e so dove tornare!* un attimo di silenzio, più serio * sono venuta qui perché c'è Zuri che era la mia EN, e io ero la su seconda, prima che lasciasse la foresta di Tentium per stabilirsi qui...




[03:43] Yasirah Rhode annuisce appena, soddisfatta “Bene. Benissimo” ritira la mano, ma resta vicina “Sei lucida. Reagisci bene e sopratutto, ricordi.” lo sguardo si fa più attento “Questo è un buon segno.” poi, più calma inizia a mettere in ordine tutti gli elementi per dare a Sweet un quadro chiaro e rispondere alle sue domande “Ma il dolore e la luce che ti ferisce gli occhi mi dicono che il colpo alla testa non è ancora passato.” La guarda con fermezza " il colpo alla testa è gestibile e ho motivo di pensare che ti riprenderai perfettamente nel giro di pochi giorni, ma devi avere pazienza perchè il tuo corpo deve assorbire questo duro colpo che ha preso" Allunga le dita al suo polso per sentirne le palpitazioni del cuore, ed infine osservandola controlla se il suo respiro è regolare o affannato. Per ultimo con fare gentile ma sicuro le tocca la fronte ed infine il collo, per controllare che non vi sia febbre " il battito è regolare, respiri bene e non mostri sintomi di febbre" annuisce per dare forza alle sue parole " mettiti in piedi e vediamo come va l'equilibrio

[03:49] Sweet inspira piano, come per prepararsi, poi solleva lo sguardo verso Yasirah con quell’espressione tipica di lei stanca, sì… ma ancora pungente...*mmmh… lucida lo sono, sì...anche troppo, forse!* lascia che Yasirah le prenda il polso, che le tocchi la fronte, il collo….non si ritrae, anche se ogni contatto le ricorda quanto è fragile in quel momento….quando la physician le dice di mettersi in piedi, Sweet sbuffa piano e fa come le viene chiesto mostrandosi, stranamente, collaborativa * va bene… vediamo se le gambe si ricordano come si fa...* con un movimento lento, controllato, appoggia le mani ai bordi del lettino e si solleva….le braccia tremano un po’, la testa pulsa, ma non cade...una volta in piedi, resta immobile un istante, respirando piano *okay… * ha dei lievi giramenti di testa * il mondo gira….ma almeno… non troppo!* fa un passo piccolo, poi un altro, tenendo lo sguardo su Yasirah * vedi? Non sono da buttare….ancora in piedi!* poi aggiunge, con un filo di ironia che non riesce a trattenere *se vuoi farmi fare la pantera in equilibrio su un ramo… quello magari aspettiamo domani!* ride mentre si raddrizza un po’, più seria *dimmi tu, shamana….se reggo così… quanto manca prima che possa tornare a cercare le mie sorelle? * fremeva di tornare al suo campo...la sorte delle sue sorelle era dipesa da lei per via di aver accettato l'accordo con il capitano della red caste di Tentium * anche perché ho un conto in sospeso con qualche maschio di Tentium!

[04:00] Yasirah Rhode le resta accanto mentre la aiuta ad alzarsi, senza trattenerla ma pronta a sostenerla se necessario. Non può trattenersi dal sorridere per le sue parole a costo di sembrare poco professionale, ma comunque sempre umana. la guarda negli occhi con il sorriso ancora nello sguardo e nelle parole “Piano… non avere fretta.” osserva ogni minimo movimento, lo sguardo attento su come distribuisce il peso, su eventuali cedimenti “Fai qualche passo.” la invita seguendola di lato, senza invaderla “ E' la stanza che gira o sei tu che la stai forzando.” la guarda di sbiego, aveva ben capito che avrebbe fatto passi falsi pur di liberarsi, era come un felino in gabbia e ne era consapevole " no, non sei da buttare e voglio rimandarti nella tua amata foresta tanto quanto lo vuoi tu, a regolare i conti con chiunque sia il tuo debitore, ma ti ci manderò a tempo debito e sulle tue gambe senza dover correre il rischio di vederti ritornare tra le braccia di un eventuale soccorritore" Attende che sweet le risponda, valutando le sue risposte e le sue reazioni. Avrebbe soddisfatto le sue domande frettolose solo quando avrebbe avuto il quadro completo sulle sue condizioni

[04:05] Sweet fa qualche passo lenti, controllati, mentre Yasirah la segue di lato….ogni movimento è misurato, ma la pantera non perde occasione per rispondere….si ferma, inspira piano, poi la guarda di sbieco con un mezzo sorriso stanco...*è la stanza che gira… non io….io sto solo cercando di non sembrare una vecchia she urt che ha bevuto troppa paga* ride e fa un altro passo, stavolta più stabile….le gambe tremano, ma reggono….Sweet lo sente, e un filo d’orgoglio le attraversa lo sguardo * piano, sì… lo so….ma se vedi che accelero è perché stare ferma mi uccide più del colpo alla testa!* si volta verso Yasirah, gli occhi lucidi ma lucidi davvero, non confusi….*non voglio tornare tra le braccia di nessuno, shamana….né di un soccorritore, né di un nemico….voglio tornare sulle mie gambe, nella mia foresta!* poi, con un tono più morbido, quasi sincero * e so che mi ci manderai quando sarà il momento giusto….* sbuffa * ma sai spesso l'istinto sopravvale e potrei fregarmene di quello che mi intimi….io non prendo ordini da nessuno...maschio o femmina che sia! * si raddrizza un poco, respirando più profondamente * dimmi solo quanto ancora devo camminare avanti e indietro come un felino in gabbia prima che tu decida che sono abbastanza stabile da uscire da questa stanza * poi si guarda intorno * dove sono le mie armi?? * pois i ricorda di quell'uomo bizzarro , sharpe, che la palpava con la scusa di disarmarla * ah si...quello li...quello sharpe è un altro che dovrà rendermi conto…

[04:10] Yasirah Rhode annuisce appena, come se stesse confermando qualcosa dentro di sé“Bene… allora ascolta.”una breve pausa, adesso il tono era più serio “Sei in piedi. Sei lucida. E questo ti permette di uscire da qui ma non sei ancora stabile.” lo sguardo si fa fermo “Finché il dolore resta e la luce ti ferisce gli occhi il tuo equilibrio può tradirti da un momento all’altro e non puoi permetterti il lusso di cadere" fa un passo più vicino, senza aggressività“Puoi lasciare l’infermeria se te la senti, puoi muoverti, ma resti al villaggio e lontano dalla zona dei contagiati. seppur in molti si stiano riprendendo. Niente foresta. Niente scontri. Niente corse" pausa breve “Non finché non sarò certa che la tua testa regge quanto il tuo spirito.” Le sorride empatizzando con lei “Tornerai da me per controlli ogni giorno. Se il dolore peggiora, se la vista cambia, se perdi lucidità… torni subito. Senza discutere" il tono è tassativo di chi non ammette repliche " se non sei al massimo delle tue forze, non puoi salvare e recuperare nessuno, al contrario come hai detto.. rischi di diventare un peso, e la tua tribe ha bisogno che tu sia forte, di nuovo" infine sentendola scalpitare orgogliosa nella sua libertà fa come per prenderle il volto tra le mani per riportarla alla calma necessaria " frena i tuoi impeti, o il dolore alla testa peggiorerà, lascia che ti medichi la ferita e poi potrai andare. Da me non devi prendere ordini, ma consigli e disposizioni, quelle che ti salveranno la vita e ti consentiranno di tornare a correre libera, come sei.... siediti adesso" e così dicendo si prepara per medicarla.

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