giovedì 16 aprile 2026

Sotto la cascata...

 05:29] Runa: Gli spiriti avevano sussurrato buone notizie, l'aria puzzava meno di morte e malattia e un nuovo giorno era arrivato. Aveva saputo che Sweet era giunta in città, era stata ferita nella guerra degli uomini ma nonostante tutto era ancora viva. Decisa a ricongiungersi con lei, andò nella foresta raggiungendo la cascata: lì l'inconfondibile chioma azzurra fece capolino "Sweet!" la chiamò a gran voce avanzando verso di lei, i piedi nel fango del laghetto lasciavano piccole orme

[05:49] Sweet sente la voce prima ancora di vedere la figura...un richiamo che non appartiene a Shiprock, né agli uomini, né alla guerra….un richiamo che appartiene a casa….Sweet si volta lentamente nella cascata, l’acqua che le scivola sulla pelle e porta via il sangue secco, la polvere, la paura….i capelli azzurri, bagnati, si incollano alle spalle mentre gli occhi si stringono per mettere a fuoco….quando riconosce Runa… il respiro le si spezza….*…Runa?* la voce è incredula, roca, ma viva...Sweet fa un passo nell’acqua, poi un altro, come se temesse che la shamana potesse svanire da un momento all’altro….*per tutti gli spiriti… sei davvero tu??* l’acqua le arriva alle cosce mentre avanza verso la riva, il corpo ancora segnato dalle ferite, ma la postura cambia: non è più la ferita che barcolla… è la En che torna a respirare...*pensavo… che fossi caduta anche tu….* la voce le trema, ma non di debolezza...*sai che noi Ja Lina siamo state attaccate da quelli di karsa che avevano invaso tentium?? e quello per ripicca poi se la sono presa anche con noi!* si ferma a pochi passi da Runa, l’acqua che gocciola dai capelli e dalle braccia...*ho cercato Vex… Kay… tutte….ho trovato solo morte e fumo!* abbassa lo sguardo un istante, poi lo rialza, più duro…….*ma tu… tu sei qui! * Sweet era ignara del fatto che anche Rune aveva seguito Zuri nelle Tharl-Hesa quindi continuava a mostrarle un misto di stupore e felicità per averla ritrovata sana e salva

[05:53] Runa: Vide Sweet alzarsi con fatica per farsi vicina e lei, prontamente, si gettò nell'acqua poco profonda della cascata per poterla sorreggere ed abbracciare. Cercò di essere delicata in quella stretta mentre le scostava i capelli dal viso e dal collo, premendo la fronte contro la sua nel suo modo di esprimere affetto. "Sorella, ho raggiunto Zuri due mani fa, gli spiriti mi avevano sussurrato che qui era nato qualcosa di nuovo e le ho seguite." La sua espressione si fece un po' più cupa mentre invitava Sweet a mettersi seduta su una roccia umida e morbidamente ricoperta di muschio "La guerra degli uomini... sì, la EN me ne ha parlato... era visibilmente preoccupata per la sorte delle Ja'Lina e il mio cuore piange ancora a vederti così, a sapere che le altre sorelle sono prigioniere. Ma cosa è successo?! Perchè la foresta è finita sotto la mano della guerra delle città?"

[06:03] Sweet rimane immobile per un istante, lasciando che Runa la sostenga nell’acqua….il contatto della fronte contro la sua la fa tremare di sollievo….non era la prima volta che qualcuno la toccava senza violenza, dopo la guerra, quindi si lascia guidare verso la roccia ricoperta di muschio e si siede, l’acqua che le scivola ancora lungo la schiena...respira a fondo, come se dovesse raccogliere i pezzi di sé prima di parlare....quando finalmente alza lo sguardo su Runa, gli occhi sono lucidi, ma non spezzati *Runa… la foresta non è finita sotto la guerra degli uomini per caso!* la voce è bassa, roca, ma ferma….*Kasra non è venuta per noi...almeno non all’inizio….è venuta per Tentium. Per le loro terre, per i loro guerrieri, per la loro maledetta sete di dominio!* stringe le dita sulla roccia, come se volesse spezzarla *ma quando Tentium ha risposto… quando il fuoco ha iniziato a mangiare gli alberi… la guerra si è allargata e ha inghiottito tutto….noi comprese!* abbassa lo sguardo, la mascella serrata….*le nostre sorelle erano lì. Nel mezzo. E gli uomini… non distinguono….non vedono pantere, non vedono clan, non vedono spiriti….vedono solo bersagli....trofei!* un respiro più profondo, più doloroso *mi hanno colpita alla testa….sono caduta. Quando mi sono svegliata… c’erano solo fumo e cadaveri! * poi sente Runa che parla di una EN * la EN? ma sono io la EN! La EN della Ja Lina sono diventata io dopo che Zuri si è trasferita qui...e fa la EN qui * poi punta il ditino verso Runa facendo due + due anche essendo analfabete era assai intelligente * quindi mi stai dicendo che lei, Zuri, è la tua EN?

[06:09] Runa: Rimase in ascolto col respiro quasi bloccato a metà del petto, riuscendo quasi a sentire le urla, l'odore del sangue e la cenere del fuoco che ha inghiottito tutto. Lentamente prese la mano di Sweet quando la vide stringere con forza la pietra, affinchè non si sentisse sola nel ricordo e affinchè non si causasse altro dolore. La tenne stretta per lunghi ihn. "Noi siamo tutte unite sotto il cielo e le lune, siamo tutte lo stesso respiro e lo stesso cuore che batte. Qui Zuri è la EN delle Tharl-Hesa, tu sei la sua erede, la EN delle Ja'Lina. Il mio spirito è fedele a entrambe, perchè entrambe siete mie sorelle, abbiamo danzato insieme, condiviso cibo, pelli. Il dove è in più, è il come ad avere valore per me." si prese qualche ihn per riflettere "Cosa pensi di fare ora? Le altre sorelle?"

[06:16] Sweet si irrigidì appena al tocco di Runa, poi si lasciò guidare verso la roccia coperta di muschio...l’acqua le scivolava ancora addosso mentre ascoltava le parole della shamana, lo sguardo fisso sullo specchio del ruscello….quando Runa le chiese cosa avrebbe fatto, la pantera sollevò il mento, gli occhi duri ma lucidi…. Sweet strinse la mano della sorella, poi parlò con voce bassa ma decisa e inspirò a fondo, lasciando che l’acqua fredda le calmasse il petto * prima guarisco poi devo tornare a correre, non a strisciare!* sollevò lo sguardo verso Runa, la mascella serrata *devo tornare nella foresta….le mie sorelle non possono restare nelle mani degli uomini * un lampo di determinazione le attraversò gli occhi *le troverò….una per una e le riporterò a casa! * poi riprende a lavarsi sotto la cascata * brrrrrrrrrr...quest'acqua è freddissima * poi apre la bocca e ne bevve un po * ed è anche buona * rutta poi

[06:22] Runa: Comprendeva il sentimento di Sweet, quel fuoco che urlava vendetta, che urlava tornare alla libertà e riavere le sorelle libere. La guardò con uno sguardo intenso, fiero, determinato in egual modo "E' pericoloso, ma questo è ciò che gli spiriti ti hanno detto. Tu devi guarire, non solo nel corpo, lo vedo nei tuoi occhi: anche la tua anima è ferita, non è spezzata, ma sanguina ancora. Recupera le forze e..." la vide buttarsi nuovamente sotto l'acqua gelida della cascata e nel momento in cui Sweet buttò giù un generoso sorso le si drizzarono i ricci sulla testa. Balzò come una bestia selvaggia nella pozza e la scosse in modo preoccupato, anche un po' comico "NO! BUTTA FUORI! FUORI! SOLO ACQUA BOLLITA HA DETTO LA GUARITRICE DELLA CITTA'!" Con la lingua stretta all'angolo della bocca stava per metterle due dita in gola per farla rigettare di stomaco "L'acqua è malata se la bevi ti ammali anche tu!"

[06:30] Sweet spalanca gli occhi appena sente Runa urlare, ancora con l’acqua gelida che le cola dal mento….si blocca, sorpresa, mentre la shamana le si avventa addosso come una furia protettiva...quando Runa tenta di infilarle le dita in gola, Sweet la afferra per i polsi, tossendo * Runa! Runa! Ferma!....ma che mi stai facendo??* la voce è roca, ma chiarissima *ho bevuto solo un sorso!* si piega in avanti, sputando l’acqua che aveva ancora in bocca, giusto per darle soddisfazione * ecco! fuori! Contenta??* tossisce di nuovo….poi la guarda, bagnata fradicia, con un’espressione a metà tra esasperazione e affetto * spiriti… sei peggio di Assira quando mi guarda la testa!* si passa una mano sul viso, ancora tossendo leggermente **va bene, va bene… niente acqua della cascata….solo quella bollita...Ho capito….che poi che schifo l'acqua bollita...bleah * infine, con un mezzo sorriso stanco esce fuori dall'acqua *ma se continuo a bere sputando così… mi disidrato prima di guarire...

[06:35] Runa: Gli occhi di Runa erano spalancati, il respiro ancora agitato mentre guardava Sweet sputare l'acqua. Puntò le mani sui fianchi con aria da rimprovero come una mamma preoccupata "Abbiamo dovuto bruciare tante sorelle per questa acqua maledetta! Alcuni spiriti della foresta hanno mandato una piaga invisibile, per punirci, per qualcosa che li ha offesi! Non voglio che succeda ancora, non voglio che succeda a te!" Pian piano si calmò e si passò una mano sul viso e tra i capelli mentre osservava la sorella dai capelli azzurri "Per quanto riguarda le sorelle nella foresta di Tentium... so che farai il possibile. Ti preparerò degli amuleti e qualche polvere degli spiriti dell'Oltre, magari possono aiutarti nella tua missione. Ma ad una sola condizione" Sollevò l'indice come per sottolineare l'importanza di quella promessa "Bevi solo acqua bollita e soprattutto non morire."

[06:42] Sweet rimase immobile per un istante, ancora con l’acqua che le colava dal mento, mentre Runa le puntava contro quell’indice severo….poi sbuffò piano, sollevando lo sguardo verso di lei con un’espressione che era quella di una pantera che non avrebbe mai ammesso di aver sbagliato *va bene… va bene...ma questa è acqua corrente ma è possibile che gli spiriti l'hanno contaminata alla foce??* sollevò le mani * ma se non ho scelta...ok...solo acqua bollita….te lo giuro!* si avvicinò un poco, poggiando la fronte contro quella di Runa, un gesto breve ma sincero * e non morirò...* la voce era bassa, ferma * non dopo tutto questo….non prima di aver riportato a casa le nostre sorelle!* poi si scostò appena andando a riprendersi le pelli per rivestirsi *e poi… se muoio che mi importa? tanto ci sarai tu che mi riporti in vita per tirarmi le orecchie * poi la guarda mentre si copre i seni * quindi credo che forse sarebbe meglio morire * ridacchia




[06:51] Runa: Socchiuse gli occhi quando Sweet premette la fronte alla sua e la strinse in un abbraccio prima di lasciarla andare a raccogliere le sue pelli per rivestirsi. Anche lei balzò agilmente su una roccia, sentendo i piedi scivolare a contatto con l'umidità e il muschio viscido. Allargò le braccia facendole roteare mentre cercava di riprendere l'equilibrio e non appena ci riuscì tirò un sospiro di sollievo "I segreti degli spiriti rimangono tali anche quando sono furiosi... temo che i sacrifici fatti non siano stati abbastanza per loro. Ma in ogni caso non so quanto sia meglio tra il morire e l'affrontare una shamana infuriata!" le fece una linguaccia per poi recuperare il proprio bastone, un dono di Zuri che aveva accettato con grande gratitudine sebbene fossero in un momento tanto buio. "Ti verrei a riprendere anche in fondo alla valle più buia del regno degli spiriti se servisse. Hai mangiato? Ti hanno curata nella città?" si guardò attorno cercando segni di quella malattia, segni di qualcosa che poteva essere di aiuto, poi fece schioccare la lingua contro il palato con aria pensierosa "Dobbiamo chiedere agli occhi di Rune di trovare la fonte del maleficio, anche le guaritrici della città lo hanno detto. Una volta eliminato il maleficio, l'acqua tornerà sana. Ma credo che Rune al momento sia in giro a cercare i bisci."

[06:58] Sweet sbuffò piano, ancora seduta sulla roccia mentre si strizzava i capelli azzurri, osservando Runa che quasi scivolava dal muschio come un capretto impazzito….un angolo della bocca le si sollevò in un mezzo sorriso *Runa… se gli spiriti ci vedono così, penseranno che siamo noi la piaga!* si alzò con calma, recuperando le sue pelli bagnate per poi indossarle, e si avvicinò alla shamana con passo lento ma stabile...le diede una leggera spinta con l’avambraccio per rimetterla in equilibrio *si, mi hanno curata e ho mangiato giusto qualche pezzo di pane che ho frega.t..ehm...che mi è stato offerto alle bancarelle appena fuori la città* si chinò a raccogliere una pietra liscia, la fece rotolare tra le dita mentre parlava * per la maledizione… se Rune può trovare la fonte, bene….ma non posso aspettare che gli spiriti si mettano d’accordo tra loro….ho le mie sorelle Ja Lina da ritrovare nella foresta di Tentium * poi sollevò lo sguardo verso Runa, serio ma non cupo * tu prepara amuleti, polveri, tutto quello che vuoi….io recupero le forze ma appena le gambe smettono di tremare… tornerò lì * un ultimo lampo ironico negli occhi * Rune? quella avrà una scorta immensa di bisci….e quando la cosa e seria la fame gli passa….fidati!

[07:02] Runa: "Grazie" disse quando la aiutò a rimettersi in equilibrio e col piede tastò il punto preciso del muschio per assicurarsi di non scivolare di nuovo "Ti preparerò poche cose ma fatte bene, ti saranno utili per scivolare nella città silenziosa come un'ombra. Ora torniamo al campo, ci mettiamo accanto al fuoco così potrai riposare. Abbiamo optato per pescare in questo periodo, più sicuro della carne. Il pesce arrostito sul fuoco è sempre buono, ti piacerà."

[07:06] Sweet pesce alla griglia…* mormorò, accennando un sorriso….*dopo giorni di brodaglie della città, mi sembra quasi un banchetto!*il pesce alla griglia più sicuro della carne...ma il pesce vive nell'acqua contaminata...però ovviamente se cotto non fa male *...va bene, torniamo al campo….riposo un po’, mangio… e poi pensiamo agli amuleti! * si sistemò una ciocca azzurra dietro l’orecchio, lo sguardo già rivolto verso la foresta * ma non troppo riposo….le mie gambe devono ricordarsi in fretta come si corre

[07:11] Runa: "Il pesce che vive nell'acqua salata non è malato" le disse con un sorriso mentre passava un braccio attorno a Sweet per aiutarla a camminare o a reggersi nel caso ne avesse avuto bisogno mentre procedevano assieme nella foresta, passo lento e tranquillo, senza fretta. "Mangiare ti rimetterà in forze e qualche foglia di kanda ti farà dormire serena, magari riuscirai a vedere cosa ti aspetta." Riflettè un poco prima di aggiungere "Armi, ti serviranno armi, vero?"

[07:17] Sweet camminò accanto a Runa, lasciandosi sostenere quel tanto che bastava senza però cedere davvero il peso….il passo era lento, ma stabile...alla domanda sulle armi, sollevò appena il mento *Ho ancora il mio arco e il mio pugnale….per fortuna gli invasori non si erano accorti di me dentro al campo e a parte la botta in testa le mie armi sono rimaste con me!* sorride *non tornerò nella foresta a mani nude….però certo...magari delle pelli nuove e più resistenti li gradirei visto che le mie sono mezze bruciate e malandate * si aggiustò le pelli sulla spalla, lo sguardo fisso davanti a sé * prima mangio….poi dormo….e sarò pronta a ritornare nel mio campo….anche se quella physician li..jazzira...me lo ha proibito!

[07:23] Runa: Una volta rientrate al campo, Runa si sentì più tranquilla. Si scrollò di dosso l'acqua dai capelli e si mise vicina al fuoco che ardeva sempre al centro del campo. "Le tue armi sono rimaste fedeli, questo è un buon segno, propiziatorio. Significa che non è spezzato il tuo spirito combattivo." Annuì con convinzione per poi far mettere comoda Sweet su delle morbide pellicce, dopodiché prese uno spiedino con un bel pesce arrostito e lo passò alla sorella "Le donne della città non capiscono molte cose, non capiscono che cosa significa dover lottare per essere libere. Si illudono di esserlo, ma non è nemmeno colpa loro. I loro occhi sono ancora chiusi"

[07:28] Sweet prese lo spiedino senza protestare, annusando il pesce caldo come farebbe una pantera che valuta se fidarsi o meno….poi si lasciò cadere sulle pellicce, il corpo finalmente rilassato dal calore del fuoco...mentre Runa parlava, Sweet sollevò appena lo sguardo verso Runa, gli occhi stanchi ma lucidi * le donne della città… non hanno mai dovuto lottare per respirare….non sanno cosa significa perdere una sorella, né cosa vuol dire difendere la propria libertà con i denti!* addentò il pesce, un morso lento, affamato * ma non sono nostre nemiche….semplicemente sono solo cieche!

[07:33] Runa: Annuì alle sue parole, non erano ciniche ma semplicemente vere. Si illudevano di essere libere ma erano forse ancora più schiave delle kajirae stesse. Posò la mano sulla spalla di Sweet dandole una leggera pacca mentre si avviava verso l'altare di granito raccogliendo una ciotola di pietra, un pestello, delle erbe di diverso tipo, bacche essiccate e tornò a mettersi a gambe incrociate accanto a Sweet. Mise un paio di foglie di un rametto, quattro bacche secche color rosso sangue, una manciata di radici spezzettate con le mani e cominciò a pestare e a frantumare pazientemente "Questa polvere la chiamano 'Polvere dell'Oblio', me la insegnò l'anziana della tribù dove sono nata. Diceva che viene dall'Oltre perchè chi la respira cade in un sonno che sembra morte."

[07:38] Sweet osservò la miscela che Runa stava pestando, il profumo acre delle radici che si mescolava al fumo del fuoco….non si mosse dalle pellicce, ma inclinò appena il capo, attenta….Sweet seguì i movimenti della shamana, gli occhi stretti...*polvere dell’Oblio…* mormorò, riconoscendo il nome….*ma è come il bacio alla polvere di thassa che uso spesso? fa cadere anche un guerriero armato come un tronco bagnato….solo che l'effetto dura 10 ehn scarsi * si sporse un poco, senza toccare la ciotola * se la porti tu, la useremo bene...io non voglio uccidere chi non serve...voglio solo passare dove gli uomini non devono vedermi * si appoggiò di nuovo allo schienale di pellicce, stanca ma vigile * prepara ciò che ritieni giusto….a proposito quanto dura l'effetto di questo intruglio??

[07:43] Runa: Senza smettere di pestare, Runa sollevò lo sguardo. Doveva far diventare la mistura una polvere sottilissima, impercettibile e leggera come le ciprie delle donne libere con cui si truccavano il viso per sembrare ancora più pallide "sì, è qualcosa di simile. Se la si respira fa scivolare immediatamente in un sonno profondo, rallenta il cuore, rende il corpo pesante. Questa magia è potente, può durare anche diverse ahn." spiegò con pazienza mentre aggiungeva un'altro paio di foglie di un'altra pianta "Ti basterà spargerla per l'aria e farà tutto la polvere dell'Oblio. Ma attenta a non respirarla, altrimenti cadrai vittima anche tu del sonno." Inclinò la testa concentrandosi mentre il rumore del pestello e del mortaio di pietra diventava quasi ipnotico per i suoi continui movimenti cadenzati "Scivolerai silenziosa nella città degli uomini, come un'ombra e dietro di te ci sarà solo il silenzio. Forse così non correrai alcun rischio, almeno fino a quando non scopriranno gli uomini addormentati"

[07:54] Sweet sollevò lo sguardo dalla fiamma quando Runa parlò della polvere, seguendo il ritmo del pestello come fosse un tamburo lontano….non si mosse dalle pellicce, ma la sua attenzione era totale...Sweet annuì appena, lenta...*Capito. La userò solo quando serve e mi tapperò il naso* si sporse un poco, osservando la consistenza fine della miscela….*non preoccuparti….non cadrò nel sonno io….ho già dormito abbastanza per una vita intera!* ride e tornò ad appoggiarsi respirando profondamente *se la polvere mi apre un varco… lo prenderò e quando i maschi si sveglieranno… io sarò già lontana sperando di ritrovare le mie sorelle disperse

[07:58] Runa: "Sì, quando si sveglieranno, sarete già lontane. Forse nemmeno riusciranno a capire che cosa è successo." Ridacchiò divertita mentre verificava di eseguire al meglio la polvere. Un ultimo giro di pestello per eliminare grumi o imperfezioni e si sentì soddisfatta. Si slegò dalla cintola un piccolo sacchetto di cuoio grezzo, slegò il cordino che lo teneva chiuso e versò dentro la polvere finissima badando a non farne volare in giro che altrimenti si sarebbero addormentate e... non sarebbe stato granchè essere vittime del loro stesso intruglio. "Ecco fatto... dovrebbe bastarti" le disse mentre chiudeva il sacchetto con altrettanta cura affinchè Sweet non ne perdesse alcun granello "Ora è tua"

[08:06] Sweet prese il piccolo sacchetto con entrambe le mani, come si fa con qualcosa che non è solo utile… ma sacro...lo pesò un istante, sentendo la finezza della polvere muoversi appena dentro il cuoio...Sweet annuì, lo sguardo serio, concentrato...è abbastanza. E sarà usata bene!* legò il sacchetto alla cintola, stringendo il nodo con cura per evitare che si aprisse….*grazie, Runa!* la voce era bassa, ma sincera...*con questo… nessun uomo mi fermerà!

[08:09] Runa: "E di cosa?" chiese lei facendole l'occhiolino per poi allungarsi col busto per afferrare con bramosia uno spiedo con sopra tentacoli di calamari. Si leccò le labbra prima di addentare con fame lo spiedo "Fai quel che devi, EN delle Ja'Lina, trova e libera le sorelle" una pausa carica di tensione, come se fosse una parola mistica: lo sguardo determinato, il mento alto e fiero. Poi Runa sgranò gli occhi e si sciolse in un mugolio di puro godimento "Per gli spiriti... quanto è buono!"

Nessun commento:

Posta un commento