[03:32] Sweet riprende i sensi lentamente, come se risalisse da un fondo d’acqua scura...la testa pulsa, il sangue nelle orecchie rimbomba come un tamburo lontano...per un attimo non ricorda dove si trova… poi l’odore della foresta bruciata, della terra smossa e del fumo le riempie i polmoni...si rende conto di essere nascosta sotto una grande pietra inclinata, forse rotolata durante l’assalto….il corpo le fa male, ma è viva. E soprattutto: non è stata trovata! Sweet si porta una mano alla testa, sente la pelle gonfia, un taglio non profondo ma doloroso...respira piano, cercando di non tossire….poi sussurra, più a se stessa che agli spiriti gli spiriti… mi hanno lasciata qui per un motivo! si gira lentamente su un fianco, osservando tra le fessure della roccia..non vede nessuna figura armate aggirarsi per il campo ormai devastato….le fanno compagnia solo i cadaveri delle sue sorelle che, forse, sono state più fortunate di altre a non essere catturate. Pensa che tutto sia già finito...Sweet stringe i denti….non è finito….non per lei. Si solleva appena, quanto basta per controllare la situazione senza esporsi * hanno preso le mie sorelle…* mormora, la voce bassa, incrinata ma non spezzata….*hanno chiuso il cerchio… ma non l’hanno chiuso abbastanza* si tocca il petto, come per ricordarsi chi è...*io sono Sweet...io sono foresta...io sono ombra...* il campo è in fiamme semidistrutto...la palizzata quasi inesistente * io sono la En…ma sono rimasta sola!* si guarda intorno e chiama le sue sorelle più strette e fidate * Vex??...Kay? * niene nessuna risposta solo cadaveri che ispeziona rigidando i volti per vedere se la first bow e la taluna siano tra questi
[03:34] Sweet si rialza lentamente, ancora stordita, la testa che pulsa e il sapore ferroso del sangue in bocca….la foresta intorno è silenziosa in modo innaturale, come se trattenesse il respiro dopo il massacro….si appoggia a un tronco, barcolla, poi chiama con un filo di voce che si spezza nell’aria pesante di fumo...*…Vex? …Kay?* nessuna risposta….solo il crepitio lontano di rami bruciati e il ronzio delle mosche sui cadaveri….Sweet stringe i denti, si costringe a camminare tra i corpi...*non voi… vi prego, non voi…* si passa una mano sulla ferita alla testa, sente il sangue rappreso, il dolore che pulsa come un tamburo….Tentium non è un’opzione: la Casta Verde non la curerebbe, non ora, non con i loro feriti ovunque….e anche se lo facesse… sarebbe un rischio troppo grande...troppi occhi, troppi nemici….forse non è stata una buona idea accettare l'accordo di Derek...non era la nostra guerra! Ora piange e si maledice per aver portato le sue sorelle alla morte o alla schiavitù...nel vedere la sua casa in fiamme...no....’è un solo posto dove può andare...un solo volto che può ancora aiutarla...Zuri. Sweet si raddrizza, stringe i pugni, raccoglie ciò che resta della sua forza….*Tharl-Hesa… sorelle della foresta… sto arrivando* si incammina zoppicando, lasciando il campo devastato alle sue spalle….ogni passo è un dolore, ma anche una promessa...la foresta la accoglie, la nasconde, la guida….e Sweet, ferita ma viva, segue il sentiero verso Zuri, verso l’unico rifugio rimasto, verso l’unica famiglia che potrebbe ancora salvarla….*Zuri… aiutami...non posso cadere ora….non mentre le mie sorelle sono nelle mani dei loro nemici...* barcolla e continua a camminare, determinata verso la baia per raggiungere la canoa dove, con le ultime forze rimaste, dovrà remare verso Shiprock
[03:37]Sweet barcolla lungo il sentiero come una creatura ferita che però rifiuta di cadere….ogni passo è una fitta alla testa, ogni respiro brucia per il fumo che ancora aleggia tra gli alberi….la foresta, la sua foresta, non è più un rifugio: è un cimitero….si ferma più volte, appoggiandosi ai tronchi anneriti….intorno a lei ci sono armi spezzate, scudi abbandonati, corpi che non riconosce e altri che preferisce non guardare troppo a lungo….il vento porta l’odore acre delle fiamme e quello più pesante della morte….*Vex… Kay…* mormora ancora, anche se ormai sa che nessuno risponderà….stringe i denti e continua….la baia non è lontana, ma il percorso sembra interminabile….ogni tanto il terreno le sfugge sotto i piedi e deve fermarsi per non cadere….la ferita alla testa pulsa come un tamburo, ma la volontà la tiene in piedi. Quando finalmente intravede il riflesso dell’acqua, un sospiro le sfugge dalle labbra….la canoa è lì, dove l’aveva lasciata, leggermente inclinata sulla sabbia umida. Sweet si avvicina trascinando i piedi, poi si inginocchia accanto allo scafo, respirando a fondo per non perdere i sensi….con le ultime forze la spinge in acqua mentre le braccia tremano, le mani scivolano, ma alla fine la canoa galleggia….Sweet ci si arrampica dentro, quasi cadendo, e afferra i remi Zuri… arrivo… sussurra, la voce spezzata….inizia a remare….l’acqua si apre lenta, pesante, come se volesse trattenerla….ogni colpo di remo è un dolore che le attraversa le spalle e la testa, ma Sweet non si ferma….la baia si allontana, la foresta bruciata diventa un’ombra scura alle sue spalle….davanti a lei, la direzione è una sola: la foresta di Ship-Rock....l’unico posto dove può ancora trovare cura….l’unico volto che può ancora salvarla...e mentre la canoa scivola sull’acqua, Sweet stringe i denti e continua a remare, determinata a non cedere finché non avrà raggiunto Zuri

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