giovedì 15 ottobre 2026

Al Palazzo dell'Ubar

L'Ubar redige un Decreto Ubarale consegnadolo al commader.

La luce delle lampade rischiara appena l’ufficio dell’Ubar. Nio è in piedi accanto al grande tavolo, sul quale riposa una pergamena ancora priva di firma. All'ingresso di Cassio solleva lo sguardo, accogliendolo con un cenno del capo e invitandolo ad avvicinarsi.

Nio: «Tal, fratello. Ti ho chiamato per le due donne ancora nelle nostre prigioni. Prima di decidere, desidero ascoltare il tuo giudizio.»

Cassio si avvicina con passo misurato, portando il pugno al petto. Il suo volto tradisce la gravità di una vicenda che ha colpito direttamente gli uomini sotto il suo comando «Tal, mio Ubar. Erano sul luogo dell'omicidio. Non abbiamo testimoni del delitto, ma non potevamo ignorare la loro presenza.»

Nio annuisce, lasciando scorrere lentamente le dita sul bordo della pergamena. Per qualche istante osserva il Commander, poi si allontana dal tavolo. «Avete fatto il vostro dovere, Cassio. Ma la presenza sul luogo di un delitto non basta a stabilire una colpa.»

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Cassio: Il Commander abbassa brevemente lo sguardo, riflettendo sulle parole dell'Ubar. Quando torna a guardarlo, la sua espressione rimane severa. «È vero. Ma un nostro guerriero è morto e la Guardia pretende giustizia.»

Nio: si ferma davanti a lui. Il tono rimane pacato, ma lo sguardo è fermo.«E l'avrà. Non intendo dimenticare il sangue versato per Shiprock, né lasciare impunito chi lo ha sparso.» Un breve silenzio attraversa la sala. Nio torna al tavolo, prende la pergamena e la osserva prima di proseguire. «La pantera è una donna libera, una guerriera legata a me da Patto di Sangue. Le ho riconosciuto il Patto di Ferro quale vincolo d'onore. Sarà rilasciata sotto la mia garanzia, impegnandosi a rispondere alla giustizia di Shiprock.»

Cassio ascolta senza interrompere, poi inclina leggermente il capo. «E la tua First?»

Nio posa nuovamente la pergamena sul tavolo, mantenendo una mano sul documento. «Sarà trasferita al Palazzo, sotto custodia e sorveglianza. Nessuna delle due viene assolta.»

Cassio si avvicina al tavolo, osservando il documento. La tensione sul suo volto sembra attenuarsi, pur conservando la serietà del momento «Purché le indagini proseguano, non mi opporrò alla tua decisione.»

Nio prende lo stilo e, dopo un ultimo sguardo al Commander, appone la propria firma. Il sigillo di Shiprock viene impresso sulla pergamena.«Allora prosegui nella ricerca della verità, fratello. Questo è il mio ordine.»


SHIPROCK

DECRETO DELL'UBAR

Disposizioni sulla custodia delle due accusate

In relazione all'omicidio di una Guardia di Shiprock, considerato che la presenza delle accusate sul luogo del delitto non costituisce, da sola, prova della loro responsabilità, nell'esercizio della mia autorità di Ubar dispongo:

I — La donna pantera, libera e guerriera, sarà rilasciata sotto la mia personale garanzia, previo impegno a rispettare il Patto di Ferro, quale vincolo d'onore fra guerrieri, e a rimanere a disposizione della giustizia di Shiprock, senza abbandonarne il territorio senza autorizzazione.

II — La kajira, mia First, sarà trasferita dalle prigioni al Palazzo dell'Ubar, dove rimarrà sotto custodia e sorveglianza fino a nuova disposizione. Svolgerà regolarmente i suoi compiti da schiava ma non potrà uscire dai cancelli della città fuori dal Palazzo verrà sorvegliata a vista e non le sarà concesso di scambiar parola.

III — Le accuse rimangono pendenti. Il presente provvedimento non costituisce assoluzione.

IV — Il Commander Cassio è incaricato dell'esecuzione del decreto e della prosecuzione delle indagini.

La morte di un guerriero esige giustizia, non una condanna fondata sul sospetto.

La parola data vincola l'onore. La verità vincola la giustizia.

Firmato: Nio — Ubar di Shiprock

Sigillo dell'Ubar di Shiprock


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Nio lascia asciugare l'inchiostro, quindi solleva la pergamena e la porge al Commander. Il gesto è lento, solenne, accompagnato da uno sguardo di piena fiducia. «Esegui quanto disposto, Cassio. Hai la mia fiducia.»

Cassio riceve il decreto, osservandone brevemente il sigillo prima di portare il pugno al petto. «Sarà fatto, mio Ubar. Per Shiprock.»

Nio ricambia il gesto, chinando appena il capo. «Per Shiprock, fratello.»

Il Commander lascia la sala con il decreto firmato. Nio rimane immobile accanto al tavolo, consapevole che la propria decisione non ha concluso la vicenda, ma soltanto aperto la strada verso la verità.



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