Il pittore manda una missiva all'ubar in cui racconta cosa ha visto in foresta...
Rientrato a Shiprock, mi reco immediatamente nella mia bottega. Ho ancora le mani sporche di terra e pigmenti, ma non mi preoccupo di ripulirle. Mi siedo allo scrittoio, distendo una pergamena e intingo la penna nell'inchiostro. Voglio riferire ogni cosa all'Ubar Nio prima che il trascorrere del tempo possa confondere i miei ricordi. Scrivo con attenzione, distinguendo ciò che ho visto da ciò che posso soltanto sospettare. Una volta terminato, arrotolo la pergamena, la sigillo e la affido a un messaggero perché venga consegnata immediatamente all'Ubar.

All’attenzione di Nio, Ubar di Shiprock
Mio Ubar,
vi scrivo immediatamente dopo i gravi fatti accaduti nella foresta, affinché nulla di ciò che ho visto e udito possa andare dimenticato.
Mi trovavo nella foresta per raccogliere pigmenti naturali destinati ai miei dipinti quando, a una certa distanza, ho notato Juna accompagnata dal guerriero Radan.
Ho assistito a parte del loro confronto, senza intervenire. Juna appariva esasperata dalla continua sorveglianza, mentre Radan insisteva nel voler eseguire gli ordini che gli erano stati impartiti.
Devo confessarvi che sono rimasto particolarmente stupito dall’atteggiamento aggressivo e dai modi duri del guerriero nei confronti di Juna. Pur comprendendo il dovere di obbedienza verso il proprio Ubar, ho trovato il suo comportamento insolitamente minaccioso.
La discussione è degenerata al punto che ho sentito Juna gridargli di odiarlo e di desiderare la sua morte. Radan non ha reagito alle provocazioni, continuando a ribadire il proprio dovere.
Ho deciso di seguirli a distanza, senza farmi notare, incuriosito dalla situazione.
A un certo punto abbiamo percepito uno strano rumore provenire dalla vegetazione. Anche Radan sembrava averlo udito, tanto che si è allontanato da Juna per controllare la possibile presenza di un pericolo, ordinandole di rimanere dove poteva vederla.
Successivamente Juna ha raggiunto Zuri e altre donne delle Tharl-Hesa. Poco dopo ho sentito un tonfo provenire dalla vegetazione e ho intravisto movimenti che non sono riuscito a identificare.
Quando ho udito gridare Juna, sono accorso immediatamente.
Ho trovato Radan riverso a terra, apparentemente privo di vita, con Juna e Zuri accanto al suo corpo. Ho notato anche delle frecce al suolo.
Desidero essere assolutamente chiaro su un punto: non ho visto chi abbia colpito o ucciso Radan. Non posso quindi attribuire la responsabilità della sua morte né a Juna, né a Zuri, né ad altri.
Ho chiamato immediatamente le guardie di Shiprock perché un guerriero dell’Ubar giaceva a terra, perché poteva esserci ancora un aggressore nascosto nella foresta e perché ritenevo indispensabile mettere in sicurezza il luogo e richiedere soccorso.
Non ho agito per accusare qualcuno, ma per il dovere che sentivo nei confronti della città e del suo Ubar.
Resto a vostra disposizione per riferire personalmente ogni ulteriore dettaglio e rispondere alle vostre domande.
Con rispetto,
Ashraf Rathmullah
Pittore di Shiprock
Nessun commento:
Posta un commento