domenica 18 ottobre 2026

Nio e il suo popolo



Nio siede sul proprio seggio nella grande sala del Palazzo Ubarale, osservando la strada principale di Shiprock dalle finestre. Le grida della folla si sono ormai spente, ma il malcontento continua a serpeggiare tra i cittadini. La morte di Radan ha lasciato una ferita profonda e la decisione di liberare Juna e Zuri sembra aver alimentato ulteriori sospetti. Si alza lentamente, raggiunge una finestra e, dopo qualche istante di riflessione, si rivolge a una guardia di servizio. «Fate chiamare Cassio. Desidero conferire con il Comandante delle Guardie.»
Cassio raggiunge la sala ubarale dopo aver ricevuto la convocazione. Si ferma a pochi passi dal seggio e china rispettosamente il capo. «Mi avete fatto chiamare, Ubar?»
Nio si volta verso il Comandante, invitandolo ad avvicinarsi con un cenno. «Cassio, immagino tu abbia percepito il malcontento che attraversa le nostre strade. Il popolo è adirato, le guardie hanno perduto un compagno e la mia decisione di liberare Juna e Zuri sembra aver alimentato ulteriormente questa rabbia.»
Cassio annuisce con espressione seria. «È così, Ubar. Gli uomini sono turbati dalla morte di Radan e molti cittadini non comprendono la vostra decisione. Temono che il suo assassino possa rimanere impunito.»
Nio lo osserva attentamente, mantenendo un tono fermo. «Comprendo il dolore dei nostri cittadini, ma non posso consentire che a Shiprock basti un'accusa per pronunciare una condanna. Le indagini sulla morte di Radan devono proseguire. Ogni testimonianza dovrà essere ascoltata con attenzione e ogni circostanza dovrà essere verificata. Non cerchiamo un colpevole da offrire alla folla, Cassio. Cerchiamo la verità.»


Cassio «Gli uomini continueranno le indagini, Ubar. Ma credo sia importante che il popolo comprenda che la morte di Radan non è stata dimenticata.»
Nio si allontana dalla finestra, intrecciando le mani dietro la schiena. «Ed è proprio ciò che intendo dimostrare. Radan era un guerriero della nostra città, un uomo che ha servito la nostra Pietra di Casa. Desidero sapere se abbia lasciato una famiglia, una compagna, dei figli o qualcuno che dipendesse da lui. Voglio conoscere la loro condizione.»
Cassio riflette per qualche istante prima di rispondere. «Per quanto mi risulta, Ubar, Radan aveva una compagna e un figlio ancora giovane. Non conosco però la loro attuale situazione. Posso occuparmi personalmente di verificarla.»
Nio annuisce lentamente. «Fallo, Cassio. Se Radan ha lasciato dei familiari, intendo porli sotto la protezione dell'Ubar e assicurare loro un adeguato sostegno. Nessuna borsa di monete potrà compensare la perdita di un uomo, ma chi serve fedelmente Shiprock deve sapere che la propria famiglia non verrà dimenticata.»
Cassio «È un gesto che i nostri guerrieri apprezzeranno, Ubar. Sapere che le proprie famiglie saranno protette è importante per ogni uomo che impugna una spada in difesa della città.»
Nio raggiunge il grande tavolo della sala, sul quale sono disposte alcune mappe dei territori circostanti. «Ho inoltre intenzione di indire alcune giornate dedicate all'onore di Shiprock. Una cerimonia pubblica in memoria di Radan, alla presenza delle guardie e dei cittadini, seguita da giochi d'armi, tornei e competizioni di abilità. Ai vincitori saranno assegnati premi, mentre i guerrieri che si sono particolarmente distinti nel servizio riceveranno un riconoscimento dal tesoro ubarale.»
Cassio «Potrebbe essere un'ottima occasione per rinsaldare lo spirito dei nostri uomini, Ubar. E dedicare i giochi alla memoria di Radan darebbe un significato particolare alle celebrazioni.»
Nio «È ciò che desidero. Al termine delle giornate vorrei inoltre offrire un banchetto alla cittadinanza. Che vi siano cibo, vino e musica nelle nostre piazze. Non per dimenticare quanto accaduto, ma per ricordare a tutti che Shiprock è una città unita, capace di onorare i propri morti senza lasciarsi consumare dall'odio.»
Cassio «Sarà necessario organizzare la sicurezza e predisporre gli spazi per i giochi. Potrei coinvolgere alcuni dei nostri guerrieri nei preparativi.»
Nio torna verso il seggio e vi si accomoda, appoggiando le mani sui braccioli. «Certamente. Ma voglio che sia chiaro un principio, Cassio. Non intendo comprare il favore del popolo con qualche moneta o una festa. La fiducia dei cittadini si conquista con le azioni, non con le promesse. E desidero che i nostri guerrieri sappiano quanto considero prezioso il servizio che prestano ogni giorno.»
Cassio china leggermente il capo. «Comprendo, Ubar. Mi assicurerò che gli uomini conoscano il significato di queste iniziative.»
Nio solleva appena il mento, fissando il Comandante. «Occupati dunque di verificare la situazione della famiglia di Radan e riferiscimi quanto prima. Prepara inoltre una proposta per i giochi, valutando quali competizioni possano coinvolgere i nostri guerrieri e, se opportuno, anche quelli delle città alleate.»
Cassio «Provvederò, Ubar. Vi presenterò una proposta dopo essermi consultato con gli uomini.»
Nio il suo sguardo si fa più severo. «Quanto alla liberazione delle due donne, non intendo tornare sui miei passi soltanto per placare la folla. Se emergeranno responsabilità, agirò di conseguenza. Ma fino ad allora nessuno dovrà confondere la giustizia con la vendetta. La mia First non è al di sopra delle leggi di Shiprock, così come nessun altro lo è davanti alla nostra Pietra di Casa.»
Cassio «La vostra volontà è chiara, Ubar. Le indagini proseguiranno e ogni elemento raccolto sarà portato alla vostra attenzione.»
Nio rimane in silenzio per qualche istante, poi riprende con voce più pacata. «Radan avrà il suo onore, la sua famiglia avrà la nostra protezione e Shiprock avrà giustizia. Ma soprattutto, questa città deve ricordare che tutti noi, dal più umile cittadino fino al suo Ubar, apparteniamo alla medesima Pietra di Casa.»
Cassio porta una mano al petto in segno di rispetto. «Per Shiprock e per la sua Pietra di Casa, Ubar.»
Nio si appoggia lentamente allo schienale del seggio, osservando il Comandante. «Ricorda queste parole, Cassio: un Ubar può governare con la forza delle armi, ma soltanto con la giustizia può meritare la lealtà del suo popolo.»
Cassio china il capo. «Che la Pietra di Casa di Shiprock rimanga salda, Ubar.»
Nio ricambia il saluto con un cenno, quindi rivolge nuovamente lo sguardo verso le finestre del Palazzo. «Che così sia, Cassio. Ora abbiamo del lavoro da compiere.»

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