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venerdì 29 maggio 2026

Decisioni


[14:04] Nio (Niovali Serrao) dopo aver affrontato il discorso con Zuri si dirige verso la slavery doveva incontrare Tani ... doveva paralrle .. non era quello che aveva in mente un argomento da tenere nascosto per cui sale gli scalini, trova le porte spalancate ... entra e la vede girata di spalle *tal Tani*
[14:07] Tani Thor al rientro da Egeria era sbarcata e non aveva aspettato che scaricassero tutti i bauli e si era diretta alla slavery. Il viaggio l'aveva fatto in solitaria, e nella sua cabina si era addormentata sognando cose strane...qualcosa di metallo con delle luci che si accendevano e spegnevano ma...non erano candele, ma quel sogno l'aveva stranita. Si era piazzata a guardare le fiammelle del fuoco, per cercare di dare un senso a quel sogno, quando sente una voce alle sue spalle e trasale. Si volta e trova Nio nella stanza..*Tal Ubar..* le dice con tono piatto e poi incrociando le braccia al petto..*Bisogno di qualcosa?* domanda seria...
[14:08] Nio (Niovali Serrao): sì ho bisogno dell'Ubara di Shiprock *e così dicendo inizia a chiudere porte e finestre e fa un giro per capire se ci fosse nessuno che poteva ascoltare* hai qualcuno di sopra che può origliare?
[14:10] Tani Thor osserva il suo atteggiamento e strabuzza gli occhi ma lo lascia fare..*Si..sono io....ancora..* poi alla sua domanda diretta scuote la testa...*Siamo soli Ubar...* con una certa naturalezza si accomoda alla sua scrivania, con la stanza buia rischiarata solo dalla luce del camino e delle candele..*Che succede?* domanda sollevando il mento....
[14:12] Nio (Niovali Serrao) siede di fronte a lei e dopo qualche Ihn di silenzio ... consueto per un Tuchuk ... osservandola e compiacendosi della sua perenne bellezza esordisce *oggi sono stato al Campo delle Tharl - Hesa e ho incontrato Zuri ... abbiamo parlato
[14:13] Tani Thor annuisce con la testa ma poi la scuote appena come dire.....e allora? Rimani li con gli occhi su di lui e con fare serio...era ancora evidentemente indispettita dall'ultima discussione con lui...
[14:14] Nio (Niovali Serrao): prima che io in un modo o nell'altro ti dica ciò che ho da dirti e portarti a conoscenza di ciò che andrò a fare ... tu devi dirmi qualcosa?
[14:16] Tani Thor incrocia di nuovo le braccia al petto in segno di difesa e di un mal riposto atteggiamento di superiorità..*Nulla Ubar!* dice secca attendendo poi una sua reazione
[14:22] Nio (Niovali Serrao) rimane freddo e distaccato, ma nei suoi occhi passa un lampo di delusione che si trasforma subito in una calma glaciale. *Peccato* esordisce con voce bassa e ferma *Visto che anche tu hai parlato con Zuri, speravo nonostante la discussione avuta fra di noi mi avresti esposto il tuo pensiero, ma è evidente che il tuo stato d'animo è ancora troppo indispettito da quanto è avvenuto ... ne farò memori* Fa una breve pausa, fissandola senza tradire alcuna emozione. *Tuttavia, non sono qui per i tuoi risentimenti. Ho avuto una conversazione molto importante con Zuri dopo i fatti della guardia e dopo quello che è successo al porto. E alla luce di tutto questo... ho preso la mia decisione*
[14:26] Tani Thor alle sue prime parole si irrigidisce, ma decide di non ribattere nel merito. Sapeva che qualcosa che le aveva raccontato il merito alla sua partenza nelle praterie non tornava, ma il suo non cercarla nei giorni successivi alla lite, le avevano fatto sorgere dei dubbi sul loro rapporto. ..*E sei venuto a comunicarmi tale decisione Ubar?* mantiene quel suo piglio da slaver e non gli da la soddisfazione di vederla turbata...





[14:36] Nio (Niovali Serrao) accenna un sorriso freddo, quasi di scherno, davanti al tentativo di lei di mantenere quel piglio da slaver ... *Sei ancora l'Ubara, mia cara... volente o nolente* esordisce con voce calma ma con tono tagliente *E fino a quando lo rimarrai, questo tipo di scelte arriveranno alle tue orecchie. Bada bene: non ti sto chiedendo un'approvazione su quanto andrò a dire... ho già deciso * Fa ancora qualche Ihn di pausa per lasciare che il peso di quelle parole si stabilizzi nella stanza, poi si alza lentamente in piedi. Inizia a gironzolare per l'ambiente avvolto dalle ombre, i passi attenti e misurati, prima di riprendere a parlare *Alle Tharl-Hesa verrà imposto un dazio del 10% sui loro commerci in città, per la durata di un mese a partire dall'editto che farò emanare quanto prima. Quelle somme andranno a rimpinguare un fondo comune che verrà custodito dai nostri bancari. Servirà a risarcire i familiari delle guardie per i danni subiti nel compimento del loro dovere: ferite, morte e quant'altro* Si
[14:36] Nio (Niovali Serrao): ferma di colpo, voltandosi a guardarla per osservare da vicino la reazione di Tani a quel vero e proprio atto d'imperio.
[14:42] Tani Thor cerca di non far trapelare emozioni a quel suo sorriso e alle sue parole, solo il pugno che va a stringere la veste sulle sue cosce trapela il suo vero sentimento: rabbia! Si prende un paio di ihn prima di rispondere: *Se non è la mia opinione che vuoi in merito a questa questione, bastava che mi facevi recapitare uno scroll.....Ubar..* e calca la voce sull'ultima parola... poi però non resiste a non dargli una stoccata..*Sono ancora Ubara si...mio caro....volente o nolente!* ripete come un pappagallo terrestre quella frase...*Per cui continuo a non capire il motivo per cui mi comunichi di persona una cosa che avresti potuto farmi sapere tramite una schiava...o una guardia...su uno scroll..* schifosamente spietata in quella sua esternazione, ma voleva vedere se a lui ancora fregava qualcosa di lei o meno...
[14:50] Nio (Niovali Serrao) non dà risposta volutamente alle stoccate fredde di Tani e, prima di tornare a parlare, pensa fra sé che la donna sia ancora profondamente infastidita *Questa mia decisione spero che, in un modo o nell'altro, possa tornare utile all'Ubar e alla città per placare il sentore di... rivolta... che mi è arrivato alle orecchie, fomentato dalla guardia in questione e da alcuni altri suoi compari* Poi si appoggia con ambo le mani sulla scrivania per avvicinarsi quanto più può al viso di Tani, invadendo il suo spazio vitale per costringerla a guardarlo negli occhi *Ma io, oltre a proteggere la città e la Home Stone da possibili tradimenti... devo salvaguardare la vita della mia famiglia. Quindi la tua, e quella di nostro figlio* Sostiene lo sguardo di lei per qualche istante, lasciando che il peso dell'affetto e della preoccupazione rompa per un attimo la freddezza politica, poi si alza e ricomincia a camminare, aggiungendo in tono più pacato *Oltre che la mia* si gira di nuovo verso di lei alzando il dito indice *...e non ho finito!*
[14:52] Tani Thor rimane immobile fino a quando lui non si avvicina tanto da sentirne il respiro e l'odore...Vacilla per un attimo deglutendo e tenendo i suoi occhi verdi sul viso di lui, ma non fiata ora...lo lascia parlare e deambulare per la stanza...
[14:56] Nio (Niovali Serrao): adotterò un sistema drastico per reprimere ogni possibile rivolta, dovrò parlare con Cassio e Ashvin ... organizzerò una specie di spedizione punitiva o qualcosa di simile ed inserirò all'interno del drappello il manipolo di rivoltosi * si ferma ... si gira verso di lei e si siede di nuovo di fronte fissandola dritto negli occhi con assoluta freddezza * lì farò sparire Tani, non si saprà più nulla di loro ... così ho deciso
[14:59] Tani Thor ascolta tutto il suo discorso e lo osserva muoversi e poi sedersi...*Ne prendo atto...* dice solo visto che non era li per chiedere la sua opinione o peggio il suo permesso, era stato chiaro in questo, per cui non dice altro, anche se vorrebbe. Così lui aveva deciso e così sarebbe stato fatto. Il dubbio sul perchè fosse a dirle quello a voce si svela con i suoi intenti...
[15:03] Nio (Niovali Serrao) L'oscurità è rotta solo dai guizzi arancioni del camino, e il silenzio tra loro diventa quasi una presenza fisica. Nio appoggia la schiena contro lo schienale della sedia, incrociando le dita delle mani sopra il ventre, senza mai distogliere il suo unico occhio scuro da quelli verdi di lei. Ha messo sul tavolo ogni sua carta: i dazi alle Pantere, il fondo per le guardie, la protezione del loro sangue e l'eliminazione silenziosa dei traditori. Non si muove, non aggiunge altro, e dopo che l'Ubara rompe quel silenzio con la dichiarazione di presa d'atto *Bene ... era quello che volevo sentire. Non credo ci sia bisogno di dire che di tutta quest'ultima faccenda nulla verrà scritto e nulla verrà detto al di fuori della nostra famiglia*
[15:07] Tani Thor percepisce quella tensione tra di loro, ma l'imporle una decisione senza chiederle consiglio, di certo, non aiutava a stemperarla...ma tant'è..*Ovviamente...* dice tenendo lo sguardo su di lui...
[15:13] Nio (Niovali Serrao) Si stava alzando per uscire dalla slavery quando si ferma, si rigira verso di lei e, con un tono più caldo e amichevole, aggiunge: *Quasi dimenticavo... prima di venir via da Egeria, mi sono incontrato con l'Ubar Marcus e con il Regent Claudio e abbiamo firmato il trattato fra le città. Poi Marcus mi ha fatto vedere la sede della nostra ambasciata. Ho già dato ordine ad Ashvin di completare due strutture all'interno delle mura, che saranno destinate ad ambasciate per le città di Port Egeria e di Corcyrus. Se magari mi puoi fare la cortesia di coadiuvare le necessità di completamento, come gli arredi e il resto... non credo che ad Ashvin dispiacerebbe, tutt'altro*
[15:16] Tani Thor ascolta quell'ulteriore richiesta e sospira: non sapeva nulla nemmeno di questo e palesa il suo disappunto..*Sei diventato l'uomo dei segreti Ubar...o meglio....delle decisioni prese!* fa un sorriso forzato a quella battuta...*Parlerò con mio...ehm...nostro figlio in merito alle ambasciate...* e lo osserva sollevarsi....
[15:17] Nio (Niovali Serrao) si alza lentamente dalla sedia, sistemandosi i bordi della tunica con un gesto metodico. Non c'è trionfo nel suo sguardo, solo la dura concretezza di un Tuchuk che ha fatto ciò che andava fatto. Compie un paio di passi verso l'uscita, poi si ferma a ridosso delle ombre più fitte della stanza, voltandosi appena di tre quarti verso la scrivania. *Riposati, Tani. Il viaggio da Egeria deve essere stato più lungo del previsto* dice con un tono che, pur rimanendo fermo, perde l'asprezza politica di prima per lasciare spazio a un'essenziale, quasi ruvida, forma di protezione. Senza attendere un'ulteriore replica, si avvia verso la porta pesante della slavery, pronto a rimettere piede nelle strade di Shiprock per muovere le prime pedine del suo piano.
[15:20] Tani Thor non riceve saluto e non lo ricambia osservandolo uscire dalla stanza. Lo sguardo torna alle fiamme del camino e sospira lasciandosi cadere con le spalle sullo schienale della sedia...

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