I punti di scambio nelle foreste del Nord, sono lingue di spiaggia dove tutti possono vendere schiavi, è zona franca dove è vietato catturare e non si rischia la cattura. Le pantere lo usano molto per poter vendere i loro schiavi e gli uomini trattano con le selvagge le vendite
[07:22] Zuri Il vento del mare soffia forte sulla spiaggia, sollevando granelli di sabbia scura che pungono la pelle nuda. E' una Panther Girl, una cacciatrice libera. Non vende per mestiere, ma perché la foresta le ha fatto un dono: la cattura di un uomo, un "maschio" che ha osato calpestare la sua stessa strada. Lui non è che una preda utile a ottenere ciò che serve alla tua tribù: punte di freccia in ferro, sale o corde robuste. Si trova vicino alla scogliera, con i piedi piantati nella sabbia umida. Nella mano destra stringe con forza la corda di canapa grezza che si lega attorno al collo del prigioniero. Lo schiavo è inginocchiato ai suoi piedi, con i polsi legati dietro la schiena, sfinito dal viaggio e umiliato dal fatto di essere stato sottomesso da una cacciatrice.
Al punto di scambio arrivano due compratori: un viscido mercante di Port Kar con gli anelli d'oro e un rude capitano di mare con la cicatrice. Entrambi la guardano con un misto di rispetto forzato e diffidenza: sanno che le Pantere sono letali e che trattare con loro solo per pura necessità di baratto.
[07:25] Il mercante di Port Kar osserva lo schiavo ai tuoi piedi, poi sposta lo sguardo sulle tue armi. "Una fiera pantera che vende un maschio... una scena bizzarra, ma il mondo di Gor è pieno di sorprese. L'uomo ha braccia robuste, farà un ottimo lavoro ai remi o nelle miniere. Ti offro tre coltelli d'acciaio finissimo del sud e un sacco di sale purificato."
[07:30] Il capitano di mare fa un passo avanti, sputando nella sabbia. "Non ascoltare questo usuraio, ragazza della foresta. Il sale si bagna e l'acciaio dei suoi coltelli si spezza. Io ti do dieci punte di lancia in ferro battuto, cinque matasse di corda navale che le tue sorelle non potrebbero fabbricare in dieci anni, e una moneta d'argento intera."
[07:31]Urt solleva lo sguardo verso di te, implorando silenziosamente con gli occhi, terrorizzato dal destino che lo aspetta se finisse nelle mani del capitano di mare o nelle stive di Port Kar.
[07:35] Zuri Un sorriso freddo e spietato si increspa le labbra. Per Zuri, quell'uomo non è altro che carne da baratto, una scoria delle città del sud che ha osato profanare l'ombra della foresta.Fa un passo avanti sulla sabbia umida, piantando bene i piedi nudi. Senza un briciolo di esitazione, dà uno strattone secco e violento alla corda di canapa. Il nodo si stringe attorno al collo dello schiavo, Con un movimento fluido e fulmineo, sfodera il pugnale dalla lama di selce scheggiata. Il riflesso del sole del mare brilla sulla pietra affilata mentre appogga la punta fredda appena sotto la sua gola, costringendolo a rimanere immobile come una statua se non vuole sanguinare."Guardatelo," dice con voce ferma, fiera e tagliente, lo sguardo fisso sui due compratori. "Questo maschio pensava di poter cacciare nel mio territorio. Ora striscia sulla pancia come un verme della terra." Usando la lama piatta del pugnale, colpisce duramente la spalla per costringerlo a raddrizzare la schiena, mettendo in mostra il torace e i muscoli delle braccia tesi dallo sforzo e dalla paura. "Ha braccia forti perché nelle città non ha mai fatto altro che obbedire ai suoi padroni. Sotto le mie frustate ha imparato a stare muto e a muoversi quando glielo ordino. È un buon animale da fatica. Non mi interessa cosa ne farete, se marcirà nelle miniere o se morirà sui vostri remi."Rinfodera il pugnale con un gesto secco, tenendo la corda ben tesa. Guarda prima il mercante e poi il capitano di mare con la cicatrice."Voglio le dieci punte di lancia in ferro del capitano," dici, puntando l'indice verso l'uomo di mare, "ma voglio anche il sacco di sale del mercante. Questo schiavo vale la vita di cinque dei vostri uomini se lo lasciassi libero nella foresta. Dividetevi la spesa o portate qui qualcun altro che abbia merce migliore. Chi di voi due mette l'acciaio e il sale nelle mie mani per primo, si prende la corda."
[07:40] Il capitano di mare scoppia in una sguaiata risata di ammirazione, colpito dalla tua audacia, e si volta verso il mercante di Port Kar indicandoti con il pollice. "Per tutti i re del mare, questa gatta del nord sa come farsi valere! Allora, mercante? Io ci metto il ferro e la corda navale. Tu metti quel maledetto sacco di sale e poi ci spartiamo il prigioniero a Port Kar. Ci stai?"
[07:43] Il mercante di Port Kar mastica amaro, guarda lo schiavo ben piantato e poi guarda te, capendo che una Pantera non scherza mai quando ha un'arma in mano. "E sia," brontola l'usuraio, facendo cenno ai suoi servi di portare il sacco di sale.I servi del mercante e i marinai del capitano scaricano la merce sulla spiaggia, disponendola a pochi passi da te: le punte di ferro brillano sotto il sole, le corde sono spesse e resistenti, e il sacco di sale è integro.
[07:45] Urt fa un gemito soffocato e a solleva il mento verso l'alto, con gli occhi spalancati dal terrore, quando la corda si stringe al collo. S'irrigidisce sento la lama sotto il mento. Poi un colpo alla spalla stringe i denti costretto a tenersi dritto nella schiena. Reszta senza parole nel sentire le trattative.
[07:50] Zuri Con un movimento rapido e preciso, scaglia la corda di canapa direttamente sulla sabbia, bagnata dalla risacca, proprio ai piedi del capitano di mare. Lo schiavo crolla in avanti con la faccia sul bagnasciuga, realizzando in quel momento che il suo destino è ormai sigillato nelle stive di Port Kar."È vostro," dici freddamente, senza concedergli un solo altro sguardo.Si accovaccia con la fluidità tipica delle cacciatrici. Con una mano afferra il pesante sacco di sale purificato, insieme ad altre sorelle viene caricato su un tharlarion, afferra il fascio legato delle dieci punte di lancia in ferro battuto e la matassa di corda navale.
[07:55] Il capitano di mare raccoglie la corda ridendo, mentre i suoi marinai sollevano brutalmente lo schiavo per trascinarlo verso la scialuppa. "Un piacere fare affari con le pantere! Se mai ti stancassi della foresta" urla dietro di te.
[08:00] Zuri Non risponde. Non si volta nemmeno. Le parole dei maschi non sono altro che rumore per le sue orecchie. Sale in groppa al suo tharlarion. In un battito di ciglia si allontana con le sorelle, dove la sabbia lascia spazio al primo sottobosco di felci giganti e all'ombra accogliente degli alberi secolari.

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