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mercoledì 23 settembre 2026

La guardia!

Juna e la sua guardia hanno uno scambio di idee sugli spazi personali!

[2:02 AM] Juna (Junanuj Resident) si era svegliata un po' più tardi del solito: il mattino era già avanzato quando la luce cominciò a filtrare dalle finestre della camera da letto dell'Ubar, disegnando lunghe lame dorate sul pavimento di pietra...aveva dormito nel suo letto visto l'assenza dell'ubara...Con un leggero sorriso sul viso, si stiracchia tra le lenzuola pulite. Indolente poi si alza, disfa il letto per non lasciare alcuna traccia dell'incontro sotto le coperte tra lei e l'ubar, mentre la casa aveva già ripreso il proprio ritmo quotidiano. C'erano servitori che entravano e uscivano dalle stanze interne, messaggeri che attendevano di essere ricevuti, uomini della guardia che percorrevano con regolarità il perimetro e, oltre i cancelli, la città cominciava a riempirsi dei rumori consueti della giornata...

[2:08 AM] Juna (Junanuj Resident) si era data una mossa e aveva già assolto buona parte dei propri doveri dopo essersi lavata e vestita di tutto punto: gioielli e le sete viola adornavano il suo corpo, i capelli attorcigliati in quei dreed che ormai la contraddistinguevano...Aveva ascoltato due schiave della casa che avevano bisogno della sua attenzione...piccoli litigi su chi doveva portare la legna per i camini, questione facilmente risolta con...una volta tu e l'altra tu..un giorno si e uno no! Aveva controllato alcune questioni riguardanti le provviste destinate alla casa dell'Ubar, visto il velato divieto di presentarsi lei stessa in taverna per lo stufato di bosk, aveva chiesto alla cuoca di pensarci di persona...e infine aveva fatto chiamare una schiava affinché verificasse che alcune stoffe ordinate dall'ubara destinate agli alloggi privati, fossero state consegnate come da lei ordinato, o quando sarebbe rientrata..chi la sentiva! Non erano incombenze che potessero essere semplicemente ignorate: essere la First dell'Ubar significava anche occuparsi delle questioni della casa quando necessario.

[2:13 AM] Juna (Junanuj Resident) aveva quindi trascorso buona parte della mattina tra quelle mura, il suo comportamento era come sempre solare e cercava di mantenere il contegno che la sua posizione richiedeva, senza però disdegnare qualche risatina di troppo a qualche pettegolezzo che giungeva alle sue orecchie: infondo le schiave sentivano e vedevano tutto con il fatto di essere presenti in ogni dove...e ovviamente tra di loro...chiacchierano! Soltanto quando l'ultimo dei piccoli problemi della casa sembrò essere stato sistemato, si concesse finalmente di uscire. Scese di sotto, dov'era presente la sala del consiglio e la sala di ricevimento dell'ubar e solo allora lo vide: Radan, la guardia assegnata alla sua protezione era appoggiata poco distante dall'uscita, con la postura rigida di chi aveva trascorso buona parte della propria vita ad aspettare ordini.

[2:23 AM] Juna (Junanuj Resident) rallentò...si era totalmente dimenticata che l'ubar aveva fatto si che una guardia le fosse assegnata: lo osservò per qualche istante, non disse nulla e gli passo davanti. Non voleva essere scortese ma, quella piccola privazione della propria libertà di movimento, realizzò solo ora, non la entusiasmava, per cui solo un piccolo cenno della testa salutò l'uomo. Radan si staccò dalla parete e la seguì. Lei continuò a camminare...uno ..due...tre passi..e poi si fermò e si voltò appena...Devi seguirmi anche quando mi reco da una stanza all'altra? il tono non era ancora apertamente ostile, ma il fastidio era evidente. Radan mantenne il volto impassibile È mio compito. Lei sollevò appena un sopracciglio Il tuo compito, Radan, è proteggermi. Non contare i miei passi! l'uomo rimase impassibile nell'espressione del viso e nei movimenti del corpo..Per proteggerti devo sapere dove sei... poi una breve pausa. Juna inspirò lentamente..Sono nella Casa dell'Ubar! ribatte quasi stizzita..Lo so! rispose lui senza scomporsi.. E allora non vedo quale pericolo possa esserci nello spostarmi da qua a la! e indicò prima una sala e poi quella adiacente. Radan non rispose immediatamente, la guardò ma senza arretrare Il pericolo non sempre annuncia il proprio arrivo.. Quella risposta non le piacque, si voltò e riprese a camminare Naturalmente! il tono lasciava intendere tutto ciò che non aveva detto. Radan la seguì.

[2:33 AM] Juna (Junanuj Resident) poco dopo, quasi dimenticandosi perchè era scesa di sotto, con una camminata quasi marziale, che tanto era differente da quel suo sculettare usuale, attraversò le porte e si diresse verso i cancelli e uscì: aveva ancora alcune faccende da sbrigare...una questione relativa a una consegna, e una visita al kennel per verificare la salute del nipote dell'ubara Ramla che Tani aveva ordinato di accudire. Non aveva bisogno di essere accompagnata per nessuna di quelle incombenze, eppure Radan era sempre lì a pochi passi. Poi si mise a parlare con un uomo incaricato delle provviste. Radan attese...silenzioso. Quando riprese a camminare, lui riprese a seguirla. Fu soltanto dopo aver attraversato una delle vie più trafficate della città che lei si fermò nuovamente. Radan! e si voltò.. Hai intenzione di continuare così per tutta la giornata? l'uomo con voce calma..Se necessario ..un ihn di silenzio e poi quasi in un sibilo..E chi decide quando è necessario? Radan sostenne il suo sguardo..L'Ubar!.. quella risposta fu peggiore di qualsiasi altra...per qualche istante lei rimase immobile, perché sapeva perfettamente che lui aveva appena pronunciato la sola risposta contro la quale non poteva facilmente opporsi. Nio..Il suo Ubar.

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[2:43 AM] Juna (Junanuj Resident) capì che le parole erano cadute tra loro con più durezza di quanto lei avesse forse previsto...Puoi essere infastidita quanto vuoi, First. Ma io rispondo all'Ubar...lei lo fissò..E io sono la sua First! A quel dire lui rizzò per un attimo la schiena..Lo so ed è proprio per questo che ti proteggo! ...Quella frase la irritò ancora di più e si voltò bruscamente Non ho bisogno di una guardia che mi ricordi continuamente quanto sono importante!!! Radan fece un passo avanti..Non lo faccio per ricordartelo..Lo faccio perché se ti succedesse qualcosa, sarebbe il mio sangue quello che l'Ubar chiederebbe.. Juna rimase in silenzio e realizzò che quella era, finalmente, una risposta sincera, non una provocazione, non un ordine: dovere. Radan non amava essere trattato come un'ombra e Juna non amava essere trattata come una donna incapace di proteggere se stessa, e tuttavia entrambi erano vincolati ai rispettivi ruoli.

[2:53 AM] Juna (Junanuj Resident) sollevò lentamente il mento e riprese a camminare, ma dopo qualche passo aggiunse, senza guardarlo Ma non credere che questo significhi che mi piaccia averti alle calcagna! Radan la seguì Non sono stato incaricato di piacerti! lei si fermò per un istante, quasi controvoglia, un'ombra di sorriso comparve sulle sue labbra...Su questo, almeno, siamo d'accordo! poi riprese a camminare e dietro di lei, Radan avanzò con la mano vicino all'elsa della propria arma, gli occhi che passavano continuamente dalla strada alle persone che incrociavano. Dopo alcuni passi, lei però, aggiunse: Non credere che io non parlerò con l''Ubar di questa faccenda! e Radan rispose senza esitazione che era libera di farlo... lei rallentò: Non sembri preoccupato... e lui con tono piatto ribattè Non ho fatto nulla di cui debba vergognarmi.. Juna si voltò verso di lui e per la prima volta, la sua irritazione incontrò qualcosa che non riusciva facilmente a spezzare: la disciplina di un uomo che riteneva di stare semplicemente eseguendo il proprio dovere. Juna lo studiò per qualche momento e poi sbottò Sei davvero insopportabile!! Radan abbassò appena il capo...Si me l'hai già detto First! Juna riprese a camminare e lui la seguì mentre la distanza tra loro era di pochi passi, non abbastanza perché lei potesse dimenticare la sua presenza ma non abbastanza perché Radan potesse smettere di osservarla.

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