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domenica 6 settembre 2026

La verità


Ramla finalmente confida a Tani la sua situazione a Caphyae: prigioniera di un ricatto

[6:17 AM] Ramla Berell: Aveva lasciato a Tani il tempo di riposare, di ambientarsi alla piccola cittadella e soprattutto di organizzare i propri bagagli -anche se effettivamente non aveva idea di quanta roba si fosse portata appresso, conoscendola potevano essersi presentate due opzioni: o poco e niente, giusto l'essenziale e pratico, oppure decine di bauli per la legge del "non si sa mai che cosa può succedere"- ad ogni modo sapere a Caphyae l'Ubara di Shiprock le aveva dato una piccola parvenza di speranza, se così la si poteva definire. Uscì con passo deciso dalla grande porta della fortezza e senza nemmeno doversi sforzare a fingere di passeggiare per il borgo, si ritrovò faccia a faccia con Tani. Avanzò di qualche passo nella sua direzione, allungando entrambe le mani verso di lei. "Oh Tani, tal. Hai riposato? Come ti trovi nell'alloggio?" La voce era cordiale mentre osservava l'amica ma nascondeva una cerca formalità da stampino, di quelle frasi e convenevoli fatti e detti giusto per facciata. Gli occhi però, sembravano tradire una certa impazienza.

[6:22 AM] Tani Thor aveva finalmente potuto dormire su un letto decente: il viaggio verso Caphyae era stato tremendo. Dopo un bagno ristoratore, aveva lasciato Laila a sistemare le sue cose nella sua stanza, si era cambiata e aveva deciso di fare un giro in solitaria per la città. Osservava le genti avvicendarsi tra le vie, e si sentiva addosso lo sguardo curioso a cui ricambiava, da brava paracula, con cenni del capo. Sale una scalinata in pietra e nota un grosso portone in legno aprirsi e Ramla palesarsi. Pochi passi separano le due donne..Ramla..amica mia! esordisce cordiale..Ohh guarda...credo persino di aver russato! dice senza ostentare quel galateo che avrebbe dovuto accompagnare il colore della sua veste ma...conosceva quella donna da diverse lune, ancor prima di diventare Ubara di Shiprock, quando Ramla già indossava il viola...Si avvicina a lei e la prende sottobraccio..Sa sa...fammi visitare la tua città! dice osservandosi intorno e notando lo sguardo curioso della gente e dei red di guardia...Sperava di avere modo e maniera di stare da sola con lei senza orecchie o occhi indiscreti: i lividi che aveva scorso il giorno prima sui suoi polsi non le piacevamo per niente...

[6:27 AM] Ramla Berell: Strinse a sé il braccio di Tani a quel chiaro invito di fare due passi all'interno della città "Me ne compiaccio, mia cara. Conosco anche io quel letto e sì, devo ammettere che per quanto semplice, si dorme bene. Vieni, ti porto a vedere il borgo. Sono sicura che sarai curiosa di dare un'occhiata al Kennel, per vedere la 'concorrenza'", sorrise divertita mentre si guardava brevemente alle spalle: le due guardie non si erano mosse di un millimetro, nemmeno sembravano dar loro importanza durante il loro lavoro e quindi, Ramla ne approfittò per muovere un passo dopo l'altro per allontanarsi. "Dunque... come vanno le cose a Shiprock? Nio e tuo figlio sono in salute, vero?" dopodichè avvicinò il viso all'orecchio di lei "Parlerò per quasi enigmi, qua ci sono troppe orecchie..."

[6:33 AM] Tani Thor tiene stretto il braccio di Ramla mentre fessurizza lo sguardo su una guardia che aveva fatto un leggero movimento verso di loro, forse indispettito da quel tocco...Tranquillo non la rompo!! gli urla per poi tornare a concentrarsi sull'ubara e avviandosi insieme a lei..Ohh si vediamo vediamo quante belle bestiole avete si si! allontanandosi dalla guardia che tornava al suo posto.Capisco... risponde sottovoce al suo sussurrare e la cosa le piaceva ancora meno dei lividi: se non poteva parlare tranquillamente in nessuna parte della città, significava che era davvero in pessime acque..Ohh Ash è venuto con me si...credo sia ancora a sistemare le cose al porto..dice aumentando il tono della voce..L'ubar invece è rimasto a Shiprock...aveva faccende cittadine che gli hanno impedito di seguirmi in questo viaggio.. continua a tenere il tono di voce leggermente più alto del normale camminando al passo di Ramla...Raccontami.. le sussurra ora avvicinandosi un pò di più a lei...

[6:38 AM] Ramla Berell: "Capisco perfettamente, Nio è sempre stato un uomo dedito al proprio lavoro. Spero solo che senza di te si ricordi di dover dormire ogni tanto" Un sorriso composto rimase sulle labbra di Ramla, celato dal velo che le copriva parte del viso, mentre ascoltava Tani, cogliendo immediatamente il modo in cui aveva alzato la voce per parlare di Ash e dell'Ubar. Continuò a camminare con apparente tranquillità, lasciando che il vociare del borgo coprisse le loro parole, fino a fermarsi davanti a una scaletta di pietra a metà tra la Slavery e la bottega del Fabbro. Le dita sfiorarono distrattamente il tessuto color oro dello scialle che Tani indossava, mentre il tono si abbassava appena. "Diciamo che a Caphyae le cose stanno diventando... complicate. Alcune persone che credevo di poter tenere sotto controllo hanno deciso diversamente, e qualcuno sembra avere trovato un modo piuttosto efficace per ricordarmi quanto poco margine di movimento mi sia rimasto." Solo allora le rivolse uno sguardo fugace, serio sotto

[6:38 AM] Ramla Berell: quella cortesia impeccabile. "Se vuoi aiutarmi, continua a sorridere. Quando saremo davvero sole, ti racconterò tutto quello che posso"

[6:44 AM] Tani Thor continua a camminare lasciando che lo sguardo spazi sulle costruzioni cittadine e cercando di memorizzare le varie stradine, la vicinanza con la donna le permetteva di sentirne il profumo, mentre le dita sfioravano la stoffa del suo abito...quel tocco le faceva percepire, anche se forse i diversi strati del vestito nascondevano, una leggera magrezza della donna..o forse no...Il suono della sua voce le arriva chiaro e il contenuto delle sue parole palesavano quello che in parte ormai le era chiaro. Sta zitta per un attimo e poi continua..Ohhh l'ubar dormirebbe pure sopra un sasso, e la situazione attuale in città si è decisamente..sistemata. I commerci sono fiorenti e la città è tornata attiva! il tono di voce è sempre un pò più alto del normale per dare modo a chi sentiva di uno scambio "normale" e formale tra due ubare...Porta poi la mano come a sistemarsi il viso e le sussurra...Sono qui per aiutarti.. e toglie ora la mano dal viso..Ohh che mura imponenti! dice sollevando lo sguardo verso

[6:44 AM] Tani Thor: le stesse....

[6:51 AM] Ramla Berell: Ramla seguì il gesto di Tani verso le mura, sollevando appena il mento con un'espressione di composta ammirazione, come se quella conversazione non fosse altro che il consueto scambio di complimenti fra due Ubare. "Sono felice che, dopo quella brutta faccenda della malattia, la città si sia ripresa. Sono sicura che l'alleanza con Egeria e Corcyrus stia portando i primi risultati. Ahimè, qui invece manca ancora il benessere della tua città, per quanto possiamo vantarci di avere mura imponenti. Sto cercando di porvi rimedio con piccole misure che, fortunatamente, sono praticamente impossibili da non realizzare." Proseguì senza fretta, guidandola proprio verso l'ingresso della Slavery. Parte del tetto appariva ancora annerita dall'incendio, mentre alcune assi e riparazioni provvisorie tradivano la necessità di un intervento ben più consistente. Ramla vi lanciò appena un'occhiata, quasi fosse soltanto un dettaglio da poco, prima di entrare nella struttura. L'aria era satura di profumi esotici, mescolati al suono di uno strumento musicale che veniva accordato e alle voci morbide delle kajirae impegnate nel canto. Indicandone distrattamente un paio con un cenno della mano, abbassò appena la voce, mantenendo sulle labbra un sorriso quasi divertito. "Sono giunta qui a causa di una visione..." Lasciò passare un istante, gli occhi fermi sulle ragazze. "E mi mordo la lingua ad averla seguita. Sono Ubara controvoglia, Tani."

[6:57 AM] Tani Thor ascolta il suo dire e diventa seria a sua volta.Shiprock è rinata grazie all'aiuto di città amiche e anche il tuo intervento è stato per noi vitale, per cui concedimi la possibilità di aiutare la tua città in tutti i modi che ritieni possano essere necessari.. lo sguardo poi ricade a sua volta su delle assi annerite dal fuoco...Posso procurarti materiale da costruzione e tutto quello che necessita... lascia in sospeso quella frase per poi seguirla all'interno della slavery, il suo tono ora si abbassa per mascherarlo sotto la musica che riempiva quell'ambiente...Controvoglia... ribadisce quel concetto...Devi spiegarmi meglio se vuoi che oltre alle mercanzie e alle merci io possa fare di più... i suoi occhi verdi seri si piazzano sul viso di Ramla, ne scorge solo gli occhi ma si...le sembrava decisamente dimagrita...

[7:03 AM] Ramla Berell: La lusingava sapere che Tani e Nio avessero una simile opinione di lei, soprattutto perché ciò che aveva fatto per Shiprock le era sempre sembrato il minimo che potesse fare: aveva fatto arrivare viveri e, soprattutto, acqua pulita quando ce n'era stato bisogno. "Mi fa piacere sapere di avervi lasciato un ricordo tanto generoso di me. Accetteremo volentieri qualsiasi aiuto tu possa offrirci, Tani, anche perché sarebbe un modo per cominciare a restituire, poco alla volta, ciò che Caphyae deve a Shiprock. Al momento abbiamo bisogno soprattutto di manodopera, schiavi da lavoro, legname e catrame per impermeabilizzare i tetti. Qualunque quantità riuscirai a procurare sarà utile." Per un istante abbassò lo sguardo, come se il peso di quelle parole le fosse scivolato addosso più di quanto volesse mostrare. Poi tornò a fissarla, e nei suoi occhi riapparve quella fermezza quasi feroce che Tani aveva imparato a riconoscere. "Sono in una gabbia e nemmeno troppo dorata. Non ho avuto scelta: o restavo, oppure me ne andavo pagando un prezzo molto caro." Fece una breve pausa, lasciando che una kajira passasse accanto a loro prima di proseguire con voce ancora più bassa. "Sono una marionetta nelle mani di un uomo nascosto, ma molto influente." Non aggiunse altro, almeno non in quel momento. Non ce n'era bisogno: la lettera che le aveva fatto recapitare aveva già detto abbastanza. "Ed è proprio per questo che devo muovermi con estrema cautela, anche quando vorrei semplicemente prendere una porta e andarmene."

[7:05 AM] SOLO (NeganSmith Resident) segue publius che gli mostra le case e le vie magari già la piano terra era un'ottima sistemazione,. Avrebbe dovuto ricordarsi tutta la strada da fare per raggiungere la taverna

[7:07 AM] Publius Aelius Maximus (RolePlayer2020 Resident): mentre sta per indicare all'uomo la sede dello slaver nota due figure e si ferma di botto notando gli abiti viola "Ubara?" esclama incapace di nascondere la sua sorpresa. Non ha idea di chi sia l'altra donna, ma gli torna in mente quando raccontato da Solo proprio poco fa e subito si insospettisce

[7:09 AM] Tani Thor rimane immobile con il corpo ma con gli occhi che scrutavano però ogni movimento della donna e le sue parole tradivano forse molto di più di quello che veniva palesato..Shiprock è sempre in cerca di alleati commerciali, e l'amicizia che mi lega a te è forte, per cui, fammi una lista di tutto quello che ti serve e stanne certa che provvederò di persona a soddisfarla...e poi...forse tu non sai che, Nio.... si blocca quando sente delle voce alle sue spalle e si volta...Tal a voi! dice cercando di essere nuovamente cortese verso gli sconosciuti...Rimane poi silente in attesa di eventuali presentazioni...

[7:12 AM] Ramla Berell: Il rumore dei passi poco distanti fece interrompere Ramla a metà del discorso. Si voltò lentamente, lasciando che lo sguardo riconoscesse prima il Magistrato e poi, accanto a lui, quell'uomo dalla memoria evidentemente poco affidabile che aveva già incrociato tempo addietro a Tentium. Nessuna sorpresa attraversò il suo volto, soltanto un breve sollevamento del mento accompagnato da un cenno composto. "Tal all." Non perse tempo a lasciare che il silenzio diventasse imbarazzante e, con la naturalezza di chi non avesse assolutamente nulla da nascondere, indicò appena Tani con una mano. "Vi presento la mia ospite, Lady Tani Thor, Ubara di Shiprock. Mia cara amica, nonché paricasta... o meglio, Slaver." Un sorriso più disteso comparve sulle labbra, mentre lanciava a Tani un'occhiata complice, quasi a volerla coinvolgere nella leggerezza della situazione. "Stavo giusto mostrandole le bestione del Kennel. È appena arrivata e, conoscendola, temo che prima di andarsene avrà già fatto l'inventario di ogni kajira presente nella struttura." Tornò quindi a rivolgere l'attenzione ai due uomini, assumendo nuovamente quella cortesia impeccabile che le permetteva di trasformare qualsiasi incontro in una semplice conversazione di circostanza. "Immagino che anche voi siate qui per affari?"

[7:14 AM] SOLO (NeganSmith Resident) saluta con la mano alzata le due donne * tal signore * sorride e poi riconosce la donna che aveva visto al campo bruciato dabbasso alla città per poi avvicinarsi a publius * sir per me va bene la casa di sotto perchè già mi sono dimenticato la strada per tornare in taverna * poi risponde all'ubara ramla * ma io? no che affari...io ora lavoro per lui! * indica publius

[7:17 AM] Publius Aelius Maximus (RolePlayer2020 Resident): ascolta osservando Ramla con intensità. nonostante la sua apparente calma, Publius non può non chiedersi cosa stiano discutendo. Sebbene la donna possa essere una slaver, il suo ruolo di ubara non le consente certo di continuare a gestire un kennel. Ma non commenta nè lascia che la sua espressione mostri i suoi dubbi. Con un leggero inchino sorride all'ospite "Onorato, Ubara" le dice "Sono Publius, il magistrato locale" poi, indica Solo "ho appena assunto questo guerriero come mia guardia personale durante le indagini ed eventuali viaggi" spiega alla ubara, confermando le parole di Solo, ma intanto gli occhi vanno anche alla loro ospite "Gli stavo mostrando le case disponibili, ma sembra che preferisca restare vicino alla piazza. Il che va bene anche per me, mi sarà più facile contattarlo" aggiunge con una risatina leggera

[7:21 AM] Tani Thor osserva i due uomini e al dire di Ramla le riprende il braccio come a rivendicarne in qualche modo il possesso......e devo dire che avete delle bestioline interessanti: mi piacerebbe fare la conoscenza con il vostro slaver! asseconda il dire di Ramla e lascia che gli altri due uomini si presentino essendo di fronte a un'ubara...anzi no due...ma pare che le loro faccende siano più importanti del galateo, almeno per l'uomo che pareva cercasse casa....poi al dire dell'altro uomo che le stava raccontando faccende di scarso interesse per lei. risponde da paracula come sempre..Oh che piacere Magistrato Publius! e gli fa un leggero cenno con il capo in segno di saluto......eh si...una guardia del corpo serve sempre, anzi chissà il mio capitano che fine ha fatto! sorride piegando appena la testa verso i due......oh non vorrei interrompere la vostra ricerca di casa....Ramla mi fai vedere il palazzo? e sorride a lei dietro la veletta

[7:26 AM] Ramla Berell: Ascoltò con attenzione le parole di Solo e, per un istante, un sopracciglio si arcuò appena, mentre voltava soltanto lo sguardo verso Publius. La spiegazione del Magistrato arrivò puntuale e le permise di ricomporre immediatamente il quadro. Tornò quindi a fissarlo con quella calma cortese che, nelle sue parole, sapeva trasformarsi in una lama sottile. "Comprendo perfettamente. Trovo interessante questa vostra scelta, Magistrato. Siete un uomo che mi sorprende sempre in modo piacevole: non lasciate mai nulla al caso. Ottimo." Una breve pausa, durante la quale lo studiò con attenzione. "Spero solo che la spada che avete assoldato si ricordi a chi essere fedele, nel caso in città iniziassero a soffiare venti differenti." Non vi fu alcuna minaccia nel tono, soltanto quel sottile doppio significato che lasciava a una mente accorta il compito di scegliere come interpretarlo. Poi tornò a Tani, cogliendo con una certa divertita rassegnazione il modo in cui le aveva ripreso il braccio. "I nostri prossimi spostamenti necessiteranno di una scorta, indubbiamente. E sicuramente farò in modo che tu possa parlare con lo Slaver." Le labbra si incurvarono appena dietro la veletta. "Come ti dicevo, Caphyae è piccola, ma riesce a vivere una quotidianità sorprendentemente ricca... soprattutto politicamente." Lasciò quindi che lo sguardo tornasse alla fortezza, già pregustando la possibilità di sottrarsi a quelle orecchie. "Oh, sì. La fortezza. Possiamo goderci il panorama dal piccolo gazebo e lasciare questi signori alle loro incombenze. Con permesso, Sirs." Con un ultimo cenno del capo si congedò, accompagnando Tani verso l'uscita opposta del Kennel

[7:30 AM] SOLO (NeganSmith Resident) scruta le due donne dalla testa ai piedi non è che le loro vesti e veli potessero mostrare chissà che ma si era già fatto un'idea sperando poi che se la sarebbe ricordata * o non si preoccupi lady * risponde a Ramla * sono qui proprio per ricordare e questo lavoro mi aiuterà a rafforzare la mia memoria e la mia spada * si tocca il fianco destro in cerca dell'elsa della spada che invece era sul fianco sinistro e prontamente la mano corregge la sua direzione * eh si qui...la spada * poi si volta verso publius * sir publius possiamo andare allora al piano terra… * poi saluta le due donne * be well ladies ubare!




[7:31 AM] Publius Aelius Maximus (RolePlayer2020 Resident): sorride alle parole dell'ubara “Sì, lo spero anche io ed infatti ci siamo accordati per un periodo di prova" informa l'ubara per farle capire che anche lui non si fida ciecamente di quest'uomo appena conosciuto. Poi fa un passo lateralmente per consentire alle due signore di passare agevolmente ed accompagna il movimento con un leggero inchino ed un cortese: "Prego, Signore". Poi si rivolge a solo "Torniamo giù allora, così potrete prendere possesso di una casa, riposare, e lavarvi" gli dice "Sentieri sicure, Signore" dice poi alle due donne altolocate e si avvia a passo veloce verso le scale

[7:34 AM] Tani Thor ostenta un atteggiamento cortese fatto di sorrisi nascosti dalla veletta e cenni di assenso a destra e manca...Lascia che le parole di Ramla siano le ultime prima di congedarsi da loro e capisce al volo che il Magistrato non doveva essere esattamente nelle grazie dell'ubara...ma ovviamente glielo avrebbe chiesto in separata sede e saluta com'era solita fare...Che non vi manchi mai l'acqua... attendendo che che entrambi svanissero dalla sua vista...Ramla...un posto sicuro per parlare ce l'hai? le sussurra appena...

[7:35 AM] Ramla Berell: "Che non vi manchi mai l'acqua" Si congedò con un ultimo cenno del capo, ma non poté evitare che il gesto impacciato di Solo alla ricerca della propria spada le strappasse un sorrisetto, subito nascosto dietro il velo. Fece qualche passo accanto a Tani, lasciando che il rumore dei loro passi si allontanasse da quello degli uomini, quindi inclinò appena il capo verso l'amica. "Devo ammettere che Caphyae sta diventando stancamente ogni giorno più interessante. Un Magistrato che assume una guardia che deve prima ricordarsi dove tiene la spada... direi che non ci manca proprio nulla." Un lampo ironico le attraversò gli occhi, ma durò poco. Riprese quindi a salire verso la fortezza, lasciando che il tono tornasse più basso e riflessivo. "Quanto meno Publius sembra aver compreso il problema della fedeltà. Un periodo di prova è prudente... anche se non significa necessariamente che sia sufficiente." Le dita si strinsero appena attorno al braccio di Tani, quasi a guidarla lungo la scalinata. "Ora vieni.

[7:35 AM] Ramla Berell: Prima che qualcuno decida di seguirci, voglio portarti al gazebo. Da lì potremo parlare senza dover troppo fingere di essere interessate alle mura, alle bestiole o alle spade smemorate." Ci si aspettava un sorriso complice e invece vi fu solo uno sguardo serio che comparì su di lei mentre accelerava appena il passo verso la fortezza.

[7:39 AM] Tani Thor segue l'amica lungo le vie fino ad arrivare al posto sicuro designato, ma una risata sana e sincera le scappa quando le fa notare che la presunta guardia del corpo non sapeva dove teneva la spada...Per tutti i PK Ramla!! continua a sorridere divertita, ma da perfetta bipolare torna seria quasi immediatamente...Per prima cosa voglio sapere chi ti ha fatto quei lividi sui polsi e sopratutto perchè....e non dirmi che era qualche giochetto strano in camera da letto perchè non ci credo manco se ti vedo!! si mette con le braccia incrociate davanti a lei in attesa di avere qualche delucidazione....

[7:45 AM] Ramla Berell: Una volta raggiunto il gazebo, Ramla lasciò che il vento e il mesto oscillare delle fronde sopra le loro teste inghiottissero parte delle loro voci. Anche lì, tuttavia, mantenne il tono basso e misurato e non si tolse il velo: se qualche uomo del Wazir le stava osservando, almeno non avrebbe potuto leggerle le labbra. Alla domanda di Tani, il suo sguardo si fece immediatamente più duro. "Quell'uomo." disse senza esitazione, portando la mano destra sul polso opposto e sollevando appena la modesty. I segni erano ormai soltanto una traccia giallognola, ma ancora abbastanza netta da rivelare la forma precisa della presa. "Mi ha portata in un luogo sorvegliato dai suoi uomini e mi ha legato i polsi con la forza." Un respiro lento le uscì dalle labbra, pesante di quella rabbia che stava facendo uno sforzo enorme per tenere sotto controllo. "E mi sta usando a suo piacimento." Abbassò per un istante gli occhi sul proprio polso, poi tornò a fissarla con una fermezza quasi tagliente. "Non è stato un gioco, né

[7:45 AM] Ramla Berell: una punizione improvvisata. È stato un modo per ricordarmi che, per quanto io possa indossare il viola, qualcuno ha deciso di considerarmi una proprietà da muovere sulla sua scacchiera."

[7:50 AM] Tani Thor ferma in quella postura a braccia incrociate e il mento sollevato, ascolta con aria seria le parole dell'ubara e ne osserva i gesti: il tono di voce è basso ma la voce non le sembrava rassegnata..Uomo? Che uomo? Il magistrato?? domanda perplessa non capendo e poi continua facendo un passo verso di lei...Mi hai detto che l'ubar è partito per la guerra...Che guerra? Dove?...e ti ha lasciato qui senza nessun uomo di fiducia? alle ultime parole di Ramla tira indietro il collo..Tu proprietà? Di chi?...Ma...ma ...che storia è questa?? fa un passo verso di lei...Tu sei l'ubara in città e quindi l'autorità più grande....chi ha il potere di manipolarti?... la testa si scosse incapace di mettere a fuoco tutto la faccenda..Cazzo Ramla, scrivi al tuo FC! quasi sbotta per poi abbassare di nuovo la voce....

[7:57 AM] Ramla Berell: Quando sentì il tono di Tani scaldarsi, Ramla le fu subito addosso, prendendole entrambe le mani fra le proprie e stringendole con fermezza. "Abbassa la voce..." sussurrò, lanciando un'occhiata oltre il gazebo prima di tornare su di lei. "Janus." Specificò finalmente, lasciando che quel nome dicesse più di qualsiasi spiegazione. Poi volse il capo verso il panorama, come se stesse semplicemente ammirando gli alberi e l'acqua lontana, e riprese a parlare in un sussurro appena udibile. "L'Ubar non posso contattarlo. Nessuno sa dove sia. È tutto un inganno, una messa in scena costruita appositamente per tenere questa città sotto controllo. Non so nemmeno quale sia lo scopo, ma per lui è fondamentale che io continui a indossare questa maschera." Le dita si strinsero maggiormente attorno alle mani di Tani, mentre negli occhi compariva una tensione che fino a quel momento aveva accuratamente nascosto. "E guarda caso... L'uomo di fiducia scelto dall'Ubar è Belriose stesso. C'è qualcosa nascosto qui, a Caphyae, che per lui è prioritario, qualcosa a cui non è disposto a rinunciare. E no, non è il potere: non vuole governare questo villaggio già piegato dalla fame. Altrimenti lo avrebbe già fatto" Deglutì lentamente, abbassando per un istante lo sguardo. "Mi crede complice di tutto questo... quando invece sono soltanto sua prigioniera."

[8:05 AM] Tani Thor sente la presa di Ramla sulle sue mani e per un attimo se sente quasi in colpa per aver alzato il tono della voce, ma quando sente il nome dell'uomo che aveva procurato quei lividi all'ubara, sbiancò..Belrios Janus? domanda per avere la certezza di aver capito bene...anche lei odiava quell'uomo, ma era purtroppo anche fratello di spada di Nio, e questo per un attimo le fece venire la pelle d'oca su tutto il corpo. Rimase li in silenzio con gli occhi sbarrati e il viso impallidito per poi sibilare...Mi devo sedere... dice quasi presa dallo sconforto e si avvia verso la panchina non poco distante e si lascia cadere...Lo sguardo per un attimo si perde nel panorama, fa un ampio respiro e cerca di mettere in fila tutte le informazioni...Dunque...fammi capire se...ho capito.. dice ora cercando di raccapezzarsi..Mi stai dicendo che tu non hai davvero preso in FC l'ubar di questa pietra, che è tutto finto e che sei manipolata per non sai bene quale motivo da Belriose Janus? * attende ancora un attimo per aggiungere altri particolari...E che in pratica tu sei prigioniera qui? E non lo sa nessuno? si solleva quasi sulle spalle attendendo una conferma da Ramla...ma poi aggiunge...E cos'ha in mano per ricattarti?*

[8:14 AM] Ramla Berell: Seguì stando ad un passo Tani, per poi sedersi accanto a lei per poter proseguire la conversazione mantenendo i toni sussurrati avuto fino a quel momento. Annuì al nome che lei fece e dalla sua reazione pareva conoscerlo. La cosa non la sorprese, non più del dovuto. Poi, imponendosi freddezza nelle parole e nel ragionamento snocciolò altri dettagli. "Il contratto è vero: ci sono firme di 'testimoni', la mia e il sigillo di Trachinos. A tutti gli effetti, agli occhi di un qualsiasi Scriba, il contratto di FC è perfettamente legale e della durata di un anno." Gesticolò lentamente come per lasciare il tempo a Tani di visualizzare il quadro completo "La città è divisa in diverse fazioni, ognuna vuole il controllo della città e nei calcoli di Belriose serve che l'Ubar continui ad esistere." Scosse poi il capo "Savannah sa qualcosa, non ho potuto dirle di più per evitare di metterla nei guai o di essere uccisa. Nadhir è nei paraggi, osserva cercando di tenermi al sicuro come può, ma è da solo. E tu ora... sei l'unica che sa di più." Lentamente le sistemò una ciocca di capelli ribelle sfuggita all'acconciatura "Mi chiedi cos'abbia in mano per ricattarmi... oltre a questo falso FC? La mia vita. Mi ha fatto intendere chiaramente che finchè gli sono utile posso respirare."

[8:22 AM] Tani Thor fa un lungo respiro scuotendo appena la testa..Non hai alleati tra le mura quindi......e volge ora lo sguardo verso parte del villaggio che si scorgeva da quella zona della fortezza metabolizzando tutte quelle informazioni...Quindi la FC è legale agli occhi di tutti....e chi sono gli altri testimoni? Ti puoi fidare di loro? Perchè ci possono essere diverse vie di uscita da questa situazione, ma vanno ponderate con attenzione... torna a portare lo sguardo su di lei....Nio è fratello di spada di Belriose, credo che questo possa influire poco sulla tua situazione attuale ma...può darti un vantaggio visto la situazione cittadina.. inizia ad arrovellarsi per trovare una via d'uscita pulita per Ramla......allora mi hai confidato che la città è in difficoltà, e Shiprock e le nostre altre due città alleate Corcyrus e Egeria, a una mia richiesta, possono procurarmi tutto quello che ci serve...ma come ben sai tutto ha un prezzo...Dici che non è interessato al potere ma...c'è qualcuno che invece qui farebbe carte false per avere il tuo status? C'è qualcuno che possiamo usare a nostro vantaggio? Tu conosci meglio di me le dinamiche interne...c'è nulla che io possa usare come leva verso Belriose per toglierti da questa situazione, che sia ovviamente in mio potere? i suoi occhi verdi scrutano la donna per poi stringere la mascella..Tu non puoi sapere quanto mi piacerebbe vedere la testa di quell'uomo su una picca... sussurra a sua volta...Scappare deduco che sia un'opzione che tu hai già vagliato...

[8:33 AM] Ramla Berell: Un risolino cinico le sfuggì, breve e privo di qualsiasi allegria. "I testimoni? Vuoi davvero saperli? Bene... so già che reazione aspettarmi da te: Aksel, un mercenario con la sua legione Torvie, ora a capo della sicurezza cittadina; Chleon, nipote dell'Ubar, nonché Comandante della Casta Rossa... e Gladia. La figlia dell'Ubar." Sollevò appena un sopracciglio, lasciando che Tani metabolizzasse l'assurdità della combinazione. "Sono esattamente le persone che, in questo fantomatico Disegno, dovrebbero essere tenute sotto controllo." Lo sguardo si spostò verso il borgo, dove le voci della città arrivavano attutite dal vento. "Quanto agli interessati al potere, ce ne sono quanti ne vuoi. Aksel vuole questa città per rifondare il proprio villaggio. Gladia la vuole per 'diritto di nascita', mentre il cugino Chleon farebbe carte false per mantenere il potere nelle mani della famiglia. E poi c'è quello che hai appena visto: il Magistrato. Prima di Trachinos, questa era Cumae e lui ne era l'Ubar. È sottilmente ambizioso e sta cercando una via meno violenta per riprendersi il trono. Credo che stia iniziando a subodorare l'inganno, e questo lo rende pericoloso... ma forse anche utile. Potrei offrirgli ciò che desidera in cambio di una via d'uscita. Io gli restituisco il suo trono, lui evita di mettermi in ginocchio." Si umettò lentamente le labbra, abbassando ancora la voce. "Il problema è che, finché non trovo una soluzione sicura e non riesco a fargliela pagare per tutto questo, devo sottostare agli ordini di Belriose, finchè ho cara la vita. E sembra che, al momento, la sua priorità sia dare un erede per dimostrare che Trachinos sia ancora vivo." Per un istante distolse gli occhi, come se persino pronunciare quelle parole le fosse sgradito. "E come se nessuno sa dove sia!? Ah, dimenticavo un dettaglio piuttosto importante. BelRiose è freddo e calcolatore, sì... ma è pur sempre un uomo. Quando ti ho detto che mi usa a suo piacimento, intendevo anche questo. È morboso, languido, invadente persino nelle mie stanze private." Tornò a guardare Tani, e questa volta nei suoi occhi non c'era paura, ma una rabbia trattenuta a fatica. "Mi vuole per sé, Tani. Ciò che gli impedisce di mettermi davvero alla sua catena è soltanto il fatto che deve seguire il suo... Piano."

[8:45 AM] Tani Thor ascolta i suo dire e non conoscendo gli altri nomi trasale quando sente il nome di Gladia..GLADIA? quasi lo urla per poi abbassare di nuovo la voce...Gladia chi? Quella matta che si faceva chiamare l'ubarina che è stata al collare di Tentium? Che blaterava di essere una casta rossa? Che Nio ha denunciato?... rimane li a bocca aperta..Ti prego non dirmi quella Gladia... poi continua ad ascoltare il suo racconto e al sapere che Belriose si infila nelle sue stanze ha un fremito di rabbia e stringe i pugni. Nella sua mente riesamina tutta la faccenda, ma la domanda le sorge spontanea..Perchè hai accettato di firmare un documento falso per diventare Ubara di una città, che da quel che ricordo, non è nemmeno la tua Homestone? Mettendoti poi nella situazione di subire un ricatto da un uomo spregevole come Belriose.....esterna ora apertamente tutto il disprezzo per quell'uomo visto la mancanza di rispetto che aveva sempre palesato verso di lei, ma che aveva dovuto tenere per se visto l'evidente legalmente con il suo fc..Non riusciva a capacitarsi come Ramla avesse potuto infilarsi in quella situazione..Sospira nuovamente rumorosamente e inizia a far ballare la gamba come faceva sempre quando rimuginava..Potremmo assoldare un black, ma non sappiamo lui se ha lasciato qualche scritto che ti incastra e che salterebbe fuori alla sua morte... scuote la testa realizzando che la situazione era incasinata e di non facile soluzione...Prima di tutto bevi lo slave wine...te lo posso procurare io...Ci manca pure che rimani incinta! dice schietta e diretta, poi continua con le sue domande..Gladia è manipolabile quindi...vuole il viola da sempre.. un'affermazione più che una domanda...C'è la possibilità che due fazioni si alleino contro BelRiose? poi accavalla la gamba.......e...se... si guarda intorno......cercassimo di impossessarci della città? lo sguardo si fa stretto..Siamo un triumvirato....se l'ubara di Shiprock venisse...rapita, o imprigionata...Nio scatenerebbe l'inferno anche contro il suo fratello di spada... poi mugugna...Forse troppo eccessivo.. e sospira..Dobbiamo ragionare da furbe... e sospira...

[8:55 AM] Ramla Berell: "Quella Gladia." confermò Ramla con un sospiro che sembrava già contenere tutta la sua esasperazione. "E c'è di più... nel contratto di FC c'è persino una clausola che l'ha resa legalmente mia figlia adottiva. Inizialmente prevedeva pure che la mantenessi! Una donna adulta, in FC, mantenuta da... me? Per l'amor dei PK." Un'espressione incredula le attraversò il volto, prima che scuotesse appena il capo. "Ho potuto scendere a un compromesso, ma quello ho dovuto accollarmelo. Almeno, in questo modo, posso fare le veci di suo padre qualora si cacci nei guai. Cosa che, naturalmente, ha già provveduto a fare." Un sospiro accompagnò il ricordo di quella faccenda tanto inutile quanto scomoda, prima che il suo sguardo tornasse serio su Tani. "Ho dovuto accettare. Le parole di BelRiose erano gentili soltanto in superficie, ma il ricatto era chiarissimo: o accettavo, oppure me ne sarei andata senza fare ritorno a casa. Mi fece persino intendere che l'unico modo per andarmene sarebbe stato dalla finestra."

[8:55 AM] Ramla Berell: Allargò appena le braccia, lasciando emergere per un istante tutta la frustrazione che normalmente teneva sotto controllo. "Accettando potevo muovermi, sì, ma sempre scortata dai suoi Askari e con l'obbligo di tornare qui al suo minimo cenno. Dimmi tu se questa non è prigionia." Abbassò lo sguardo per un istante, poi lo rialzò con una durezza nuova. "E sull'erede... che i PK mi fulminino se dico il falso: il Vino l'avevo già preso. Viaggiando temevo di incappare in fuorilegge e ritrovarmi con una gravidanza indesiderata. Lo ha scoperto e mi ha obbligata a prendere l'antidoto. Ora controlla personalmente, con un suo Curatore, il mio stato di fertilità. Controlla persino l'acqua con cui mi lavo, le lenzuola in cui dormo, gli abiti che indosso, ciò che mangio e perfino perché mi soffermo a parlare con qualcuno." La mascella si irrigidì. "Io non intendo fare un figlio. Un figlio mio. Non sono certo un verr da ingrasso da consegnare al mercato quando decide lui." Scosse lentamente il capo alle ultime parole di Tani. "Indubbiamente Nio rovescerebbe una città intera per te, ma non possiamo limitarci a provocare una guerra. Dobbiamo sgretolare le fondamenta su cui BelRiose ha costruito tutto questo... e farlo seguendo le falle del suo stesso Piano."

[9:02 AM] Tani Thor quando realizza che mo quella sciroccata di Gladia era la figlia di Ramla le sfugge solo un..Non ci credo! e poi con un sopracciglio alzato ascolta tutto il resto..La faccenda qui è decisamente complicata...ho bisogno di metabolizzare il tutto e cercare il modo migliore per vendicarci di quell'essere disgustoso e ridarti la tua libertà... il fatto che Ramla fosse sotto il ricatto di Belriose e che si era accollata Gladia la rendeva nervosa e indispettita e come prima reazione vorrebbe andare ad urlargli in faccia, ma non era una mossa nè furba nè utile...Ne usciremo vedrai! cerca ora in qualche modo di consolarla tenendole le mani tra le sue..Fidati...avrai il mio aiuto..dovessi scatenare una guerra! così dicendo si solleva...Tu cerca di comportarti come hai sempre fatto, ma fagli presente che sono in città...e valuta la sua reazione... così dicendo fa qualche passo...Vado a cercare Ashvin e il capitano...devo metterli in guardia.. così dicendo si allontana..Avrai il nostro aiuto! e le regala un sorriso prima di allontanarsi...

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