mercoledì 23 settembre 2026

Zuri e la schiava


07:11 AM] Zuri Le torce del porto riflettevano scie dorate e tremolanti sulle acque scure. Avvolta nelle vesti ingombranti da Free Woman — un travestimento che soffocava la mia vera natura di pantera, abituata alla libertà delle foreste — mi muovo nell'ombra, silenziosa come un sleen a caccia.Poco distante dalla passerella della nave mercantile, la sagoma della ragazza trovata da Erik Olafson spiccava nella semioscurità. Accanto a lei, una guardia imponente con l'insegna dell'Ubara Tani vigilava con la mano sull'impugnatura dell'elsa Tani aveva mantenuto i patti. La ragazza ora apparteneva al destino che gli Iniziati avevano tracciato per lei.
Mi avvicino, modificando il mio portamento per apparire fiera e distaccata, come si addice a una donna d'alto rango di Gor.
"Portala via," dice la guardia con voce profonda, accennando alla ragazza legata per i polsi da una corda di canapa. " L'Ubara Tani ti concede questa merce."
Afferro la corda. La ragazza solleva lo sguardo, gli occhi colmi del terrore tipico di chi sa di essere solo una merce in un mondo di metallo e catene. Non dico una parola. Un solo strattone basta a farla camminare dietro di me.
Lasciamo i moli e il caotico rumore della città costiera, addentrandoci rapidamente verso la fitta e opprimente foresta goreana. Man mano che gli alberi si facevano più fitti e la luce della luna faticava a penetrare le fronde, sento la tensione abbandonare i miei muscoli: quello era il mio regno. Con un gesto rapido, mi tolgo le vesti superflui del travestimento da Free Woman, rivelando sotto le vesti la mia vera natura di cacciatrice. Arrotolo tutto per bene legando con una corda e che poi mi porto sulle spalle.
La ragazza sussulta, comprendendo solo ora che non era finita nelle mani di una ricca cittadina, ma di una pantera dei boschi. La trascino tra i cespugli, seguendo i sentieri invisibili che mi avrebbero condotto nel luogo sacro dove mi era apparso l'Iniziato che attendeva la sua preda tra le ombre della foresta


[07:22 AM] Zuri: Il silenzio della foresta goreana viene rotto dal rumore improvviso di rami spezzati. Approfittando di un momento di oscurità sotto le fitte fronde, la ragazza silenziosa compie un gesto disperato.
Nonostante i polsi legati, si volta di scatto e si getta a capofitto nel sottobosco, terrorizzata dall'idea di essere consegnata all'Iniziato. La sua fuga è mossa dal puro istinto di sopravvivenza: su Gor, finire nelle mani delle vesti bianche degli Iniziati può significare un destino persino peggiore della comune schiavitù, legato a misteri sacrificali o ai segreti dei PK.
Tuttavia, una preda non può seminare una pantera nel suo territorio. Con l'agilità felina che le vesti da Free Woman mi impedivano di esprimere appieno, scatto all'inseguimento. Il baccano che la ragazza fa nella boscaglia la tradisce a ogni passo. Nel giro di pochi battiti di ciglia, le sono addosso, atterrandola sul tappeto di foglie secche.
La ragazza trema sotto il mio peso, gli occhi sgranati dal terrore. Le avvicino subito la lama di un coltello, che porto con me per difesa, al collo. Emette solo un gemito soffocato dal petto, scuotendo freneticamente la testa in segno di supplica. Guarda prima me e poi la direzione in cui si trova l'Iniziato, unendo le mani legate come a implorarmi di non portarla da lui. " scappa di nuovo e ti darò viva a chi ti cerca, ma ti assicuro che il tuo corpo porterà per sempre i segni del mio coltello"

[07.25 AM] Zuri: Un sussulto spezza il silenzio della foresta. Sotto il peso della mia presa, mentre le foglie secche scricchiolano, la ragazza spalanca gli occhi, vinta dal terrore puro. Il blocco che la teneva prigioniera del proprio silenzio cede di schianto di fronte alla prospettiva di essere consegnata alle vesti bianche.
"No... ti prego, no!" la sua voce esce roca, spezzata, come se non venisse usata da un'eternità.
La ragazza trema violentemente, le lacrime le rigano il viso sporco di terra. Nonostante la dura legge di Gor non preveda pietà per una prigioniera, le sue parole disperate rivelano finalmente la verità sul mistero che avvolge il villaggio deserto di Erik Olafson.
"Non portarmi da lui..." supplica, ansimando, mentre cerca di allontanarsi da me strisciando sul terreno. "È stato lui..." poi si blocca, la sua espressione è quella di chi aveva già parlato troppo. "Se mi consegni, mi ucciderà per nascondere il segreto!"

[07:35 AM] Zuri Un sorriso freddo e spietato mi curva le labbra mentre guardo la ragazza dall'alto. Mi chino su di lei, afferrandola saldamente per la corda che le stringe i polsi, e parlo con una voce che ha perso ogni traccia della finta cortesia da Free Woman.
"È stato lui?" Ripeto di proposito le sue parole "Pronuncia pure il suo nome, perché sai bene da chi ti sto portando. Non mi importi dei loro dei...Iniziati o dei loro stupidi misteri?" dico con profondo disprezzo, sputando quasi a terra alla menzione delle vesti bianche. "Io sono una pantera. Per me gli Iniziati non sono altro che parassiti ipocriti che si nascondono dietro preghiere e fumo per controllare i deboli. Non credo a una sola parola che esce dalle loro bocche saccenti." Non nego ero curiosa di questo segreto ma il tempo stringeva a me serviva la radice di sip.
La ragazza ha un barlume di speranza negli occhi, ma le mie parole successive lo spengono all'istante.
"Ma la foresta è dura, e quel viscido fanatico ha qualcosa che me serve, e lo avrò solo in cambio di te. La tua vita per il mio guadagno. Questo è Gor."
La tiro di peso dal terreno senza alcuna pietà. La ragazza ricomincia a piangere in silenzio, sfinita e consapevole che la sua ritrovata voce non è bastata a salvarsi dalla spietata logica di una cacciatrice. Con passi decisi, la spingo di nuovo lungo il sentiero oscuro, dritta verso il punto in cui l'Iniziato mi aspettava

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