[02:03] Ramla Berell: La notte era passata, sebbene silenziosa e tranquilla, per Ramla di silenzioso e pacifico vi era stato ben poco. Le ahn erano passate lente come una tortura mentre restava sdraiata nel letto a fissare il soffitto a riflettere a calcolare a prevedere quali sarebbero stati i pericoli e quali sarebbero state le mosse da compiere su più fronti per continuare a lottare per sé. Alle prime luci dell'alba decise che non c'era più alcun motivo per fingere di riposare e che era giunto il momento di ritornare ad indossare quella maschera pesante. Savannah la lavò, le scelse con cura gli abiti e gli accessori e la aiutò a vestirsi, implorandola di mangiare almeno un pezzo di pane e di bere una mezza tazza di black wine. Ma Ramla non aveva appetito, la ringraziò e la esordì ad occuparsi come sempre dei suoi chores, lei sarebbe andata ai campi distrutti per quantificare con i propri occhi i danni e soprattutto cominciare a contabilizzare le perdite e decidere quanto sa-tarna chiedere come sostentamento e aiuto a città amiche... se mai Caphyae ne avesse. Scortata da uno dei Rarius della città si avviò. Il sole era timidamente lungo la sua strada ad illuminare la piccola pianura, mentre un profumo acre di cenere e di erba bruciata la avvolgeva. Solo in quel momento, mentre sollevava l'orlo della veste tra un cumulo di spighe annerite e una zolla nera di terriccio, scorse qualcuno. "Chi va là?!"
[02:09] Zuri in groppa al mio tharl viaggio verso le terre di Caphyae nell'oscurità della notte. Le mi scout riportano notizie che Ramla era in quelle terre, non avevo più saputo nulla della mercante. Come sempre nuove terre erano nuove occassioni di risorse per la mia tribù. Fermo il mio tharl alla giusta distanza e accompagnata da altre 2 sorelle (PNG) lentamente e inoltrandoci nella foresta ci avviciniamo. Tra un albero e un cespuglio faccio segno di muoverci lentamente, con arco e lance alla mano. Eravamo una terra straniera e dovevamo essere ancora più guardinghe. Il vento muove il fogliame facendomi sussultare, i sensi delle selvagge sono molto affilati. Mi fermo per osservare intorno a me mentre il Lar Torvis inizia ad illuminare la foresta. La mia attenzione viene catturata da un pezzo di terra nera. L'odore di fumo mi pervade le narici, qualcuno aveva dato fuoco a quella terra. Ma ho un sussulto quando in mezzo a quella grande macchia nera riconosco Ramla, ma ancora più stupita e perplessa mi rende il colore delle sue vesti viola un colore molto importante. Stringo le labbra quando percepisco di essere stata sentita o forse volevo essere sentita. Faccio cenno alle mie ragazze di controllare intorno se possono esserci altre guardie, al loro segno che si muovono lentamente, che siano soli decido subito di mostrarmi " se sei ancora la Ramla che conosco io di alla tua scorta di non muoversi che non sono sola e non sono qui per cercare rogne" le mie sorelle si mostrano con archi pronti ad essere usati solo per difesa
[02:13] Ramla Berell: Con stupore riconobbe quella voce. Gli occhi si sgranarono mentre faceva qualche passo in avanti "Rarius, tieni a bada la spada, non è un pericolo." gli disse con tono pacato ma fermo mentre si avvicinava alla pantera "E tu, sei la fiera EN delle Tharl-Hesa?" domandò mentre accorciava le distanze, sì non aveva dubbi, si trattava di Zuri. Le sorrise ritrovando un pezzo di luce in quell'alba per lei cupa.
[02:17] Zuri sorrido soddisfatto ordino alle mie sorelle di restare immobili. Guardo un ihn la guardia percependo la sua tensione " tranquillo non ti faremo del male per adesso" l'arroganza delle selvagge non ha mai freno. Poi la mia attenzione è tutta concentrata su Ramla, mi avvicino a lei per guardarla negli occhi " siamo entrambre sempre le stesse persone " allargo le braccia in un gesto pacifico e di accoglienza. Sfioro con le mie dita leggermente il velo che le copre il suo bel viso " questo colore è ritornato a coprire il tuo volto? le mie scout mi hanno informato del tuo spostamento, ma noto che accaduto qualcosa di più" poi mi guardo intorno osservando la terra nera che ho sotto i piedi " ma anche qualcosa di peggio è accaduto su questa terra" torno su di lei " cosa ci fai in questa terra ? e questo cambiamento? " con gli occhi la scruto dalla testa ai piedi
[02:22] Ramla Berell: Istintivamente si mosse in avanti, con slancio per poter stringere Zuri, almeno poterle posare le mani sulle spalle in modo cordiale, ma si sentì come bloccata. Lanciò uno sguardo alle proprie spalle sentendosi osservata dal guerriero. Rinunciò all'idea di essere spontanea e cercò di mantenersi lucida. L'unico gesto che potè concedre a Zuri fu quello di stringerle brevemente la mano con calore ed affetto. "Le tue sorelle hanno detto giusto, sono qui ora. Una lunga storia che... ti farebbe perdere la pazienza. Uomini di potere che vogliono una bella donna da esporre mentre giocano a fare la guerra..." sospirò per poi osservare il campo annerito. "Al momento mi ritrovo a dover gestire troppi problemi, mia cara EN. Una tua vecchia conoscenza è stata qui prima di te... e ha lasciato mezza città bruciata come ricordo. Ora i nostri contadini non sanno che fare, ci sono diverse famiglie che vivono ospitati da altri fintanto che non si avranno le risorse per rimettere in sicurezza la città. Inoltre... la bella stagione sta per chiudersi e non abbiamo grano da raccogliere..."
[02:31] Zuri noto il protendersi di Ramla e sarei stata felice di accoglierla e contraccambiare. Ma noto anche il gesto di bloccaggio della guardia. I miei occhi si stringono su di lui, poi avverto la stretta di Ramla, un veloce contatto che ovviamente ricambio. Percepisco qualcosa di diverso da lei, c'era qualcosa che non mi tornava chiaro. Lascio cadere le mie braccia ai lati del mio mio corpo quando le mani di Ramla si allontanano subito. Stringo i pugni al racconto sul potere degli uomini, respiro profondamente e soffio dal naso, la presenza della guardia non mi permetteva di esprimermi come volevo, più che altro per proteggere Ramla che me stessa. " gli uomini si sentono forti solo nell'esporre le bellezze, sono privi della loro stessa forza che traggo nel tenere una donna sotto il loro potere" Percepisco il disagio di Ramla e che probabilmente davanti alla guardia non può parlare di tutto, lascio cadere il discorso sulla sua attuale condizione. Con gli occhi analizzo il terreno intorno a me " la mia vecchia conoscenza?" incrocio le braccia sotto al seno " forse ho capito cosa intendi ma continua ?" con il piede gratto il terreno come un Larl che trattiene il suo istinto predatorio " è stata qui? e ha lasciato la sua impronta? punto i miei occhi in quelli di Ramla " abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto, commerci con te è stata qui per dare fuoco alla terra che ti ospita? anzi forse è più di un ospitalità,hai il colore viola questa terra adesso ti appartiene, ha bruciato la tua terra. Credo che ormai non avete più un buon rapporto, visto il risultato. Ma il motivo di tutto questo?"
[02:38] Ramla Berell: Ramla rispose brevemente, il tono era gelido. Sì, Zuri aveva compreso immediatamente la situazione e il fatto che quel gesto l'avesse ferita nel proprio orgoglio "Orgoglio" solo quello, poi aggiunse "Orgoglio ferito, arroganza suppongo. Ha voluto lasciare una ferita evidente alla cittadella, già in crisi. Purtroppo non è una cosa su cui posso sorvolare, non si tratta più di una marachella, di un dispetto fine a sé stesso. In quanto Ubara mi sento oltraggiata, so che tu comprenderai il mio stato d'animo." Si piegò lentamente per raccogliere una spiga bruciata che quasi le si sbriciolò tra le dita avvolte da una morbida pelle di verr "E' stata arrestata perchè scoperta indossare abiti da libera. Ho provato ad intercedere per lei, affimchè almeno restasse in vita, io stessa ne ho pagato le conseguenze del mio gesto. Bastava che portasse pazienza per poter essere sicura di essere abbastanza lontana da queste mura per poter tornare alla sua terra... invece ha preferito vendicarsi non dell'uomo che l'ha offesa, ma di tutta la città"
[02:45] Zuri ticchetto le mie dita sul braccio alle parole di Ramla. Restandone davvero stupita al suo racconto " le donne della foresta non sono amiche del mondo civile " nel mentre parlo guardo verso le mura cittadine " io stessa spesso ho appiccato fuochi, ma chi mi ha torturata, oltraggiata e cercato di piegare come schiave" ritorno su Ramla " ma donne della foresta hanno un onore verso chi le allunga la mano, e tu spesso sei stata vicino a noi prima con le Ja'lina, aiutandoci con la bottega in città, sfamandoci e soprattutto a lei hai dato la gioia di ritornare fertile, quello che lei voleva". Rammento i gesti benevoli di Ramla " alla mia tribù le Tharl-Hesa hai donato cibo, ed essere scoperta in città con vesti da Free Woman è un rischio benm conosciuto di essere arrestata, posso comprendere la sua vendetta, ma doveva essere contro chi gli ha alzato la mano, non contro chi gliel'ha sempre allungata in amicizia" la guardo prendere la spiga tra le mani che si sbriciola e noto la sua delusione. Appoggio la mia mano sulla sua " conosco come sei quando indossi quel colore, senti il peso di tutta la città. Cosa intendi fare ?" domando con curiosità
[02:51] Ramla Berell: Annuì lentamente, ricordava bene l'incontro nel loro campo, il coraggio e la determinazione con cui si era presentata al loro cancello di legno, alto e spesso, la diffidenza con cui era stata accolta ma il rispetto che poi aveva colmato le loro parole e le loro promesse. Ramla aveva sempre voluto equilibrio, mai cercato lo scontro laddove non vi era motivo di esistere. Trovava sciocco ed inutile sprecare risorse, tempo e fatica per dare spazio a convinzioni personali e da lì ne erano conseguite alleanze: tu guardi a me le spalle e io farò lo stesso con te. Era altresì inutile nascodnere a Zuri la sua delusione, quindi annuì "Concordo con le tue parole, saggia Zuri. Comprendo il senso che spinge alla vendetta e su quello lo avrei trovato pieno di onore. Ora però mi toccherà prendere una posizione. C'è un mandato di cattura per la mercante Jeliel, valido solo entro queste mura, e una condanna a morte per la pantera che ha appiccato fuoco. Non li ho emessi io entrambi gli scroll, ma per la posizione che ricopro non posso ritirarli. Andrò di persona a Egeria questo è sicuro. Marcus deve essere informato di quanto accaduto e gli chiederò libero accesso ai territori confinanti la sua città per setacciare le foreste."
[02:56] Zuri sgrano gli occhi al mandato di catturo su Jeliel " aspetta...aspetta Jeliel?" ne resto davvero stupita, " conosco il temperamento molto audace di jeliel, ma cosa centra con tutto questo? " Il discorso diventa sempre più interessante, mi porto una mano al mento riflettendo se poter trarre qualche vantaggio " adoro il caos in città, le donne libere astute non mancano di intrecciare affari con fuorilegge ma di essere scoperte rischiano molto. Andrai dai sola come Ubara davanti all'Ubar di Egeria? penso che sarà davvero scosso da tutto questo intreccio, ma Jeliel com'è finita in tutto questo?"
[03:01] Ramla Berell: "Jeliel era in viaggio verso Corcyrus e Shiprock. Aveva assoldato un guerriero e Sweet come scorte personali. L'uomo per avere una spada per quando entrava in città, la pantera per quando doveva muoversi in sicurezza nelle foreste. Chi meglio di voi sanno prevedere un agguato o sanno come muoversi senza attirare troppo l'attenzione? Certo... una cosa rischiosa, inusuale, ma comprendo il ragionamento di Jeliel. Ebbene, sono finite qua per un caso sfortunato: la nave su cui viaggiavano aveva finito le scorte di acqua dolce e dovevano assolutamente rifornirsi. Durante il loro soggiorno è successo quel che è successo. Jeliel è stata accusata di spionaggio da parte del Wazir... e dopo l'arresto di Sweet, Jeliel ha provato a ricucire lo streppo: ha acquistato la pantera con l'intenzione di lasicare il più velocemente possibile la cittadella. Questa sua fretta è risultata sospetta ed ecco il suo mandato di arresto." spiegò con una scrollata di spalle, la voce esasperata da quella faccenda.
[07:46] Zuri stringo gli occhi concentrandomi sul quel racconto inconsueto di Ramla. " quella donna non smetterà mai di mettersi nei guai " la mia affremazione è più che altro divertita. " Jeliel forse ha osato essere troppo sicura nel entrare in città con una pantera travestita, se le serviva solo come abilità di protezione all'interno della foresta doveva poi lasciarla nella foresta. Sweet da selvaggia ha solo preso l'occasione di introdursi in una città forse per saccheggiare" rifletto su tutta la vicenda che infondo è abbastanza curiosa " Jeliel sempre stata una donna che pur di arrivare ad un profitto osa oltre il limite, quasi un origine selvaggia " parlo sempre divertita " forse il dopo è sfuggito dal controllo della mercante " lancio ancora qualche sguardo al terreno nero come al riferimento delle mie utime parole. Riempio i polmoni d'aria per poi sospira " il resto che mi lascia perplessa. Come ti ho detto la vendetta delle selvaggia è normale anzi ci appartiene soprattutto verso gli uomini, ma
[07:46] Zuri (tiaiuto78): posso dirti anche se siamo fuorilegge abbiamo anche noi donne della foresta un onore " Resto in silenzio un ihn cercando le parole giuste per far comprendere i miei pensieri " io stessa adesso ho un patto con Nio il Tuchuk, se ricordi un tempo sia lui e soprattutto la sua schiava Juna erano miei nemici tanto che ogni nostro incontro era uno scontro, credo tu rammenti a Tentium, ma..." la mia espressione si fa più seria " il fato a voluto che le nostre strade si incrociassero, e mi sono ritrovata nella foresta a combattere un tharlarion selvaggio fianco a fianco con Nio, io ho salvato lui e lui me. Questo per me è un legame di sangue che non posso ignorare. Abbiamo lottato insieme e gli spiriti mi sono testimoni da quel momento non alzerò mai una mano contro Nio e la sua gente e anche lui non lo farà contro di me e la mia gente. Che poi tu l'avevi visto nei sogni ricordi " sorrido con complicità al ricordo della premonizione di Ramla a suo tempo " come io non dimenticherò mai quello che tu hai fatto
[07:46] Zuri (tiaiuto78): per me e ai tempi per le Ja'Lina e ora per le Tharl-Hesa. Semmai sulla mia strada ci sarà l'urlo della vendetta, sarà verso il singolo uomo, se tu fossi in qualche modo coinvolta saresti da me avvisata oppure cercherei di non portarti danno" allargo le braccia intorno a me indicando ancora il terreno " invece tutto questo ha colpito sia Jeliel, che forse voleva solo aiutare la pantera ad uscire dalla città dopo che l'aveva accompagnata e te che hai sempre aiutato sweet.Ma alcune donne della foresta pensano troppo con questa " mostro il mio arco " e mai usando questo " mi ticchetto la testa, per far intendere che non riflettono " e credo di essere guidate da spiriti benevoli, ma la foresta oltre al bene c'è anche il male e spesso si insinuano nella mente delle donne selvagge" sospiro " Ubar di Egeria credo che non difenderà una selvaggia, sicuramente sarà un colpo per quanto riguarda Jeliel. Ma se Marcus perde il senno e si rifiuta di darti accesso alla foresta? "
[07:51] RuNe vede un albero di frutti succosi. ne prende uno bucato, lo apre e trova il biscio. Getta il frutto e si mangia il biscio
[07:53] Ramla Berell: Lasciò che Zuri parlasse, raccontando delle sue avventure, delle sue conquiste e delle sue difficoltà annuendo quando ricordava o condivideva qualcosa dal suo raccontare. Quando poi disse la propria opinione su quanto successo, Ramla scosse lentamente il capo, con amarezza piuttosto che con astio. "So bene che le donne della foresta sono donne ricche d'orgoglio, pronte a difenderlo anchee con la vendetta. Non so cosa abbia spinto così tanto Sweet, non so se l'obiettivo fosse solo uno o fossero tutti. Mi sento ferita e non lo posso nascondere." commentò infine lei notando con la coda dell'occhio un'altra pantera che si aggirava nei pressi del frutteto, quel poco rimasto. Chiese con lo sguardo alla EN se conosceva quella ragazza. "Fatto sta che orgoglio o meno... ho delle pressioni su quanto accaduto, su cui non posso tassativamente sorvolare"
[07:58] Zuri ascolto con attenzione le parole di Ramla, il vento alza l'odore acre del fumo, lo sguardo di Ramla e la mia percezione mi fanno voltare insieme alle mie 2 sorelle dietro di me, avvertendo dei movimenti. La mano scivola sulla lancia che porto dietro la schiena, mi rilasso appena noto la figura di Rune " Tal Rune, lei una selvaggia viaggiatrice, viaggia di tribù in tribù". Torno ad osservare Ramla " capisco cosa intendi, sei sempre stata una donna di responsabilità " decido di cambiare discorso per evitare discorsi ad occhi indiscreti " adesso dimori qui dunque? porterò tue notizie nelle terre di shiprock"
[08:01] RuNe riconosceEN Zuri e ripone l'arco, anche se al suo fine olfatto, era giounta poco prima odore di maschio. Si guarda intorno e fiuta di nuovo l'aria ma forse era solo un falso allarme. Saltella verso Zuri * Zuri! RuNe felice vedere te! Chi questa donna colore di fiore di lavanda?
[08:02] Ramla Berell: "Ah, quindi conosci la ragazza?" sembrò predere rigidità ai muscoli della mascella per poter tirare un respiro di sollievo: di pantere catturate e messe al gabbio ne aveva abbastanza. Fece un cenno di saluto alla viaggiatrice "Mi spiace che il frutteto sia scarno, ma spero che tu possa rifocillarti se vieni da lontano." sentì le sue parole e quindi decise di presentarsi "Io sono Ramla, benvenuta a Caphyae" le sue parole erano intenzionate a non farla sentire sotto minaccia, dopotutto i frutti dei boschi non avevano collari o marchi di proprietà: erano di chi aveva fame. Poi tornò a Zuri stringendosi nelle spalle "Come ti dissi... la cupidigia degli uomini ad avere donne piacenti accanto mi ha condotta qui. Il problema è che non servo solo per essere bella, devo anche gestire la città in assenza del mio compagno, ora occupato in una guerra." abbassando la voce aggiunse "Meglio, così posso dormire serena senza uno che mi sveglia per soddisfare determinate voglie notturne"
[08:08] Zuri sorrido al solito parlare di Rune " un'amica della civiltà, sorella più stare serena" torno a guardare Ramla " si la conosco e spesso è stata utile nella ricerca di tracce e erbe particolari, e una grande mangiatrice di bisci " pronuncia nel modo di Rune il nome dei vermi con simpatia. Il mio sguardo si fa severo alle parole compagno " Ramla sei anche in FC? compagno? " alzo gli occhi verso le mura della città con preoccupazione. Mi faccio più vicina nella speranza di non essere sentita dalla guardia che l'accompagnava " non mi piace questa terra, non è protetta da spiriti benevoliQ" stringo il braccio di Ramla " sei una donna della civiltà ma con me sei stata sempre leale e di aiuto, se hai bisogno di me, delle donne della foresta o di gente delle mura cittadine sai che la mia mano sarà sempre di aiuto in qualche modo" cerco di far capire a Ramla se ha bisogno delle Tharl-Hesa o degli Ubar di Shiprock come supporto o aiuto. Guardo un ihn la guardia per comprendere cosa possa percepire
[08:11] RuNe osserva la donna, o meglio, osserva l'abito che la ricopre comletamente* Fiore non nasconde sua bellezza, anche biscio che striscia non nasconde suoi colori. Perchè donna dice lei bella ma copre sua pelle? Donna è malata? Donna paura di sole?
[08:14] Ramla Berell: Quando zuri le si avvicinò stringendole il braccio con preoccupazione, le si afferrò con ugual forza e disperazione sebbene in viso vi fosse una sorriso apparentemente tranquillo. Le sue parole erano un chiaro contrasto con i suoi gesti "Purtroppo è questo il destino di una donna della civiltà: essere custode del focolare domestico, venerare il compagno e dargli tutti i figli che vuole. Mi ha condotta qui una visione... una cometa rossa che tagliava il cielo notturno... mi chiedo se fosse una ferita o piuttosto una lacrima." Trattenne a sé per qualche ihn Zuri approfittando della propria veste per coprire le loro mani e abilmente, come solo una donna intelligente e furba sapeva fare, mise nella mano della EN un piccolo rotolo di pergamena. Ed in quel momento le parole lusinghiere di Rune la destarono, quasi facendola arrossire in volto "La bellezza è pericolosa per una donna di città, mia bella viaggiatrice della foresta. Molti uomini vogliono ingozzarsi di tutto ciò che è bello e per proteggermi devo nascondermi. Ma credimi se ti dico che vorrei correre scalza, tuffarmi nel fiume e guardare le stelle nuda."
[08:21] Zuri ridacchio alle parole di Rune che scioglie la tensione della conversazione " questo velo non copre la bellezza sorella mia, copre la forza di questa donna, non percepisco scelta nell'indossare questo colore" i miei occhi si alternano tra Rune e Ramla, ma più su Ramla non essendomi chiara in che situazione sia finita. Accenno un sorriso verso Ramla quando sento che mi afferra il braccio. La stoffa delle vesti coprenti accarezzava le nostre mani, resto impassibile quando nelle mie mani sento un pezzo di carta che stringo subito a pugno nascondendolo, faccio scivolare la mano di lato e infilo la pergamena un gesto veloce nella piccola sacca che porto legata ai fianchi guardo verso Rune " donna selvaggia devo tornare nelle mie terre " poi ritorno su Ramla " una vita che non mi appartiene amica mia " rivolgendomi ancora a Ramla " ma sai che se hai bisogno di me io sarò sempre sulla tua strada come tu hai fatto con me, onore alle donne della foresta " mi batto il pugno sul petto. Stringo le labbra quasi a dispiacermi di lasciarla qui " devo ritornare alla mia tribù, ma il nostro cammino si intreccerà ancora " le faccio un occhiolino di complicità, poi guardo Rune " tu piccola mangiatrice di bisce quando vuoi sai dove trovarmi " le stropiccio con simpatia la sua chioma riccia per poi sparire nella foresta con le mie sorelle

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