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giovedì 23 aprile 2026

L'ubar e la shamana



[13:12] Nio (niovali.serrao) si dirige verso la foresta aveva avuto lo scroll del Medico di Egeria e doveva incontrare Zuri o chi per lei per discutere del problema, aveva bisogno delle conoscenze della tribù che sapeva meglio di lui come muoversi nella foresta, quando al limitare le si palese di fronte una delle Tharl-Hesa che però non gli sembrava di conoscere ... si ferma e la osserva
[13:12] Runa: Le orme nella foresta parlavano chiaro: uomini. Aveva seguito le tracce e vide che portavano al cuore della casa degli spiriti, fino alla cascata, poi si concentravano attorno ai resti delle pire funebri... ovviamente. Di tanto in tanto, mentre raccoglieva erbe e radici per il suo altare, si distraeva ad ascoltare i sussurri del bosco, fino a quando un rumore ben preciso la fecero mettere sulla difensiva. Strinse con forza il suo bastone e si accucciò nel fogliame. Vide un uomo con una benda all'occhio, ne aveva sentito parlare dalla EN Zuri, il maschio capo della città. Alleato. Si rimise in piedi e si palesò "Saluti a te, cerchi qualcosa nella casa degli spiriti della foresta?"
[13:14] Nio (niovali.serrao): Tal a te, in verità avevo bisogno di incontrare la EN Zuri ... *poi la osserva di nuovo con il solo occhio buono che aveva* ma io e te ci conosciamo? Son venuto più volte al campo ma non mi sembra di averti mai incrociato.
[13:16] Runa: Posò la mano libera sul fianco mentre osservava l'uomo che aveva di fronte, non c'era critica nel suo sguardo bensì curiosità, come se stesse cercando di osservare oltre il fisico, raggiungere il suo spirito. Alla sua domanda, Runa rispose "La EN riposa al momento. Quese mani sono state difficili per tutti. Puoi parlare con me, io sono Runa, la Shamana. Passo il mio tempo a seguire i sussurri degli spirit della foresta, è facile che tu non mi abbia vista."
[13:18] Nio (niovali.serrao): Ah ecco sì, la Shamana, mi ha parlato di te la tua EN, io sono Nio il Tuchuk Ubar di questa città e spero che la EN ti abbia parlato di me. Se tu segui i sussurri degli spiriti della foresta probabile che mi sia più utile tu della tua EN



[13:21] Runa: Annuì con un mezzo sorriso. Il gesto del capo era lento, soppesato "Sì, la EN ci ha parlato di te, dell'alleanza tra le nostre tribù. Generalmente non mi piace la città, ma nella pestilenza ci siamo trovati tutti feriti." Battè il bastone a terra due volte, un modo suo per ricordare le sorelle e le altre vittime della malattia "Quindi, Nio il Tuchuck Ubar di questa città... in che modo posso aiutarti? Ma ricorda... se si chiede agli Spiriti... bisogna sempre pagare qualcosa"
[13:26] Nio (niovali.serrao): Sono disposta a pagare i tuoi spiriti, purchè ci aiutino a trovare le sorgenti delle acque, di quelle acque che hanno inquinato falde e pozzi e che hanno portato morte e distruzione in questa città. Sono convinto che gli spiriti della tua foresta siano già sazi dei sacrifici che voi stesse avete avuto con la morte delle vostre sorelle e aggiungo dei nostri concittadini. Abbiamo cercato di onorarli con i fumi dei fuochi dei corpi bruciati ma sarai tu a dovermi dire se si ritengono o meno soddisfatti. Il medico di Egeria ha lasciato detto che dobbiamo trovare le sorgenti e ripulirle del marcio che vi è in loro. Puoi aiutarci?
[13:31] Runa: Gli occhi di Runa seguivano i movimenti del viso, i gesti delle mani, dell'uomo. La sua voce non tradiva tentennamento, non tradiva alcuna malizia, nessuna trappola. Era un uomo sì, ma pareva sincero. Runa, nonostante il suo lato diffidente, riconobbe la volontà, il fuoco, dentro di lui e annuì ancora una volta compiendo un passo nella sua direzione. Il piede nudo calpestò il terriccio con un lieve scricchiolio delle pietre "La nostra scout ha cercato nella foresta, tutti sanno che trovare l'acqua è assicurarsi vita. Ci ha detto dove si trova la fonte degli spiriti dell'acqua di questa foresta." fece una pausa voltandosi appena nella direzione indicandogliela con la punta del bastone rituale che, silenzioso osservava in quel sorriso perenne come se ricordasse sempre il destino di tutti. "Se ti fidi di me, allora seguimi e ti mostrerò la fonte."
[13:35] Nio (niovali.serrao) fece un semplice cenno del capo e si apprestò a seguirla nella foresta, non aveva certo timore di quella donna o di quello che lei poteva rappresentare e stranamente ... si fidava, senza timore alcuno. Mentre era intento a seguire i suoi passi le parlava *tu sai che io e la tua EN in questa foresta abbiamo abbattuto la furia di un Tharlarion vero? Non ho paura di ciò che non vedo ma temo solamente ciò che vedo*
[13:40] Runa: Fece cenno all'uomo di seguirla e, agilmente sparì nella vegetazione senza emettere un solo fruscio. Nemmeno lei temeva l'uomo, dopotutto era nella sua foresta, nel suo ambiente e sicuramente da qualche parte, silenziose come sleen, c'erano le sue sorelle a vegliare. "Oh sì, la EN mi ha raccontato con grande entusiasmo la vostra lotta fianco a fianco. La EN ti rispetta, Nio il Tuchuck." Si soffermò non appena si ritrovarono in un sentiero e valutò la direzione da intraprendere "Sei un uomo saggio, ma ci sono molte cose che non si vedono che andrebbero temute... e a buona ragione" gli occhi di lei scivolarono sulla figura dell'uomo con un sorrisetto divertito mentre riprendeva a camminare "Per di qua, fai attenzione"
[13:44] Nio (niovali.serrao): Direi che ho rispetto di ciò che non vedo, ma non lo posso temere perchè non posso misurare la sua forza *mentre continuava a seguirla attento a dove metteva i piedi, lui uomo delle pianure non era certo abituato ai sentieri della foresta. Aveva avuto esperienze solo nelle foreste dei monti del Sardar ... il larl ... la ricerca di un'anima perduta... la sua anima, ma questa è un'altra storia pensò fra sè e sè e continuò a seguire la donna.
[13:48] Runa: "Comprendo. Ognuno di noi deve affrontare le prove che gli Spiriti scelgono, spesso non le vediamo ma le possiamo sentire nella pelle, nel cuore." Si sofferò un ihn guardandosi attorno, gli indicò una piccola collinetta, mezza nascosta da alberi e cespugli "Lì c'è un pozzo, attingevamo acqua da lì prima della malattia. Approvigioniamo ancora lì ma come ha detto la guaritrice facciamo sempre bollire l'acqua." Piegandosi appena in avanti col busto si arrampicò su una collinetta sterrata e ruvida di roccia "Scavalcata salita c'è un lago nascosto. Non manca molto alla fonte. Spero tu sia bravo ad arrampicarti, Nio il Tuchuck" Agilmente cominciò a muoversi per poi offrire un appiglio all'uomo col bastone come per prendersene un po' gioco bonariamente
[13:51] Nio (niovali.serrao) vede il gesto della donna destinato ad aiutarlo, scuote la testa e sorridendo *grazie del tuo aiuto Runa, mai disdegnare ciò che il destino ci propone ed in questo caso è il tuo bastone* sale su quella collinetta fingendo di aiutarsi col bastone ma agendo in effetti in piena autonomia, era vecchio anche per quel mondo è vero, ma il suo corpo era ancora tonico *fammi vedere di quale lago e quale fonte parli*
[13:54] Runa: Attese pazientemente che l'uomo scollinasse per poi ridiscendere verso il lago nascosto nel cuore della foresta, ben nascosto dagli occhi degli uomini della città, una piccola area tranquilla e silenziosa dove riflettere e ascoltare gli spiriti della foresta. Una volta arrivati, Runa affondò i piedi nudi nella molle sabbia del lago sentendone la morbidezza e il delicato solletichio "Ecco, questo è il luogo. L'acqua odora ancora di maledizione, immagino che anche tu possa sentirlo" in realtà non sapeva se l'olfatto di un uomo della città fosse fino come quello di una selvaggia, ma lei, sebbene lieve, continuava a sentire l'odore della maledizione della foresta. Fece un profodno respiro prima di indicargli la cascata nascosta dalle rocce spioventi "Lassù. La nostra mamba ha detto che si trova là la fonte dell'acqua corrotta"
[14:00] Nio (niovali.serrao) seguendola arriva a quello che la pantera definiva come lago nascosto ed in effetti non aveva una gran visibilità, il tanfo di marcio si iniziava a sentire molto bene e al dire di Runa alza gli occhi verso quella cascata e verso il luogo da cui si tuffava nel lago, poi mettendosi con le mani e le braccia ad anfora e continuando ad osservare in alto *quindi è da lassù che parte il marcio di queste acque* mugugna per qualche Ihn *sei stata più che utile Runa, farò venire i miei scalpellini, i minatori e li farò salire lassù* indicando il punto da cui l'acqua iniziava il salto *li farò ripulire tutto e cercare se ci sono punti ancora in profondità da risanare*
[14:05] Runa: Lei si voltò lentamente cambiando il peso da un piede all'altro. Ascoltò le parole dell'uomo con attenzione prima di rispondergli "Per noi ogni punto della foresta è sacro. Noi rispettiamo la vostra città, noi chiediamo che rispettiate la sacralità della foresta. Per tutti è fondamentale che l'acqua si purificata, ma i tuoi uomini, scrapellini, mignatori o come li chiami... non dovranno interrompere la quiete di questo posto. Questo è ciò che ti chiedo come voce degli Spiriti" la sua voce era decisa ma non minacciosa o dura. Lei era in comunione con la natura e come tale esigeva che fosse rispettata "L'acqua è lo spirito della vita, serve a noi, come a voi. Se servirà aiuto per benedire la fonte io ci sarò"
[14:07] Nio (niovali.serrao): Servirà tutto l'aiuto possibile e riguardo coloro che arriveranno qui per ripulire il posto saranno avvisati di portare il massimo rispetto alla tua foresta. Sei stata utilissima Runa, ora vado e ... che non ti manchi mai l'acqua *prima di avviarsi verso la città*

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