[06:24] Zuri aveva già dato ordini, era giunto il momento di dare una gerarchia allla tribù. L'epidemia era quasi passata, il campo era tornato a ripopolarsi, aveva riflettuto tutta la notte. Al mattino aveva radunato le sorelle intorno all'altare sacrificale. I fuochi erano stati accesi alcune sorelle erano seduto ai tamburi di evocazione e lentamente iniziavano a batterli. Zuri si era dipinta il corpo con colori rosso e nero simbolo di forza e richiamo dei spiriti oscuri. Esce dalla sua capanna cercando con lo sguardo la shamana Runa e si avvicina " Tal mia Shamana, giunto il momento " avevano parlato nella tenda durante la notte e Zuri le aveva confidanto il suo intento di proclamarla SE della tribù. Ora c'era solo da annunciarlo a tutte. Si dirige verso l'altare dove le sorelle Tharl-Hesa attendevano e ovviamente si aspettava che Runa la seguisse
[06:27] Runa: Aveva finito di sistemare alcune fasce di rami per i fuochi del campo, dando una mano alle altre sorelle della tribe. Quando Zuri le si avvicinò si drizzò con la schiena passandosi una mano sulla fronte per detergersi il lieve strato di sudore. "Tal Zuri, se la tua decisione e la tua saggezza ti ha portato conferma alle tue domande allora accetto." le rispose seguendola verso l'altare di pietra granitica posto a lato del campo. I tamburi cominciarono a suonare, segno per tutte che qualcosa di importante stava per avere inizio. Runa si affiancò alla EN e rimase in attesa seguendo col corpo il ritmo incalzante dei tamburi
[06:33] Zuri sorride appena Runa si avvicina " si mia sorella la decisione è presa ". Davanti all'altare sul terreno era stavo fatto un cerchio, il cerchio della danza dove tutto viene rivolto agli spiriti all'interno di esso. Si pone davanti a Runa ma le sue parole eccheggiano per tutta la tribù. Alza la lancia verso il cielo scuro. "Sorelle della foresta! Ascoltatemi! Una pantera non caccia mai da sola se non per scelta, ma una tribù sopravvive solo se ha una guida ferma e un'ombra fedele." Faccio un cenno alla prescelta. Di farsi avanti fermandosi al centro del cerchio, a testa alta ma con lo sguardo fisso nel suo."Runa, sei la nostra shamana, ma ti sei distinta nel sentiero. La tua lancia ha nutrito i nostri fuochi e il tuo coraggio ha protetto il nostro sonno. Ti chiamo davanti a tutte: accetti di essere la mia...la nostra SE? Di essere la mia mano destra quando la preda scappa e la mia schiena quando i nemici ci circondano? di essere la mia mano e la mia voce in mia assenza"
[06:37] Runa: Runa espirò lentamente, lasciando che il richiamo di Zuri le scavasse dentro, cercando le radici della sua stessa anima. Sollevò una mano, stringendo il vuoto come se stesse già impugnando il peso di quella responsabilità. "Zuri, mia EN, mia Guida," la sua voce non tremava. Era un suono di terra e pietra, bassa ma capace di penetrare il fruscio delle foglie. "Hai chiesto alla pantera di rinunciare a una parte della sua solitudine per farsi scudo. Hai chiesto allo spirito di farsi carne e acciaio al tuo fianco." Fece un passo decisivo, annullando la distanza cerimoniale, finché la presenza di Zuri non divenne calda come la brace dei fuochi del campo. "Accetto. Lo giuro davanti agli spiriti che ci osservano e alle sorelle che ci sostengono. Se la tua preda scapperà, troverà la mia traccia ad attenderla. Se il nemico cercherà la tua schiena, troverà il mio petto e la mia zanna. Sarò l'ombra che non ti abbandona al tramonto e la voce che grida la tua verità quando il vento soffierà contrario." Runa
[06:37] Runa: portò la mano destra al cuore, poi la distese verso Zuri. "In tua assenza, sarò il tuo volto. In tua presenza, sarò la tua forza. La mia vita per la tribù, il mio spirito per il tuo comando"
[06:43] Zuri gli occhi fieri e fiammeggianti puntano quelli misteriosi di Runa. Le parole della shamana vibrano dentro Zuri quasi come ad incidersi. I tamburi incalzano, segue la mano sul suo petto appena la distente verso di lei Zuri l'afferra con forza. Pianta con altrettanto forza la lancia sul terreno accanto a loro, per dare ancora più forza a quel gesto di unione. " il tuo giuramento eccheggiare fino alla fine dei tempi tra le fiere Tharl-Hesa nate dal sangue del Tharlarion abbattuto qui su questa terra" Estraie il suo pugnale d'osso o di ferro. Fa scivolare via la sua mano da quella di Runa ma non per allontanarsi ma per sigillare il loro patto. Taglia leggermente il palmo gli occhi sempre puntati su quelli di Runa senza mostrare espressione di dolore ma di forza. " dammi la tua mano SE " inizia a chiamarla con il suo nuovo titolo
[06:48] Runa: Le ossa con cui Zuri adornava il capo e il resto del corpo sembravano aver ripreso vita con quella atmosfera selvaggia, ancestrale. Le orbite vuote del teschio posto sul capo della EN come una corona parevano osservare silenti la scelta e i movimenti della sua padrona mentre prendeva il pugnale per potersi tagliare il palmo della mano. Una striscia rossa brillò cupa ma ardente sul suo palmo e Runa la osservò con scalpitante emozione: i rituali di sangue erano da sempre i più potenti e i più sacri. Le porse la sua mano con un gesto deciso e solenne in attesa che Zuri compisse ciò che doveva fare
[06:51] Zuri schiuse le labbra nel vedere la striscia rossa di sangue anche sul palmo della sorella, il cuore le batteva forte, le sorelle intonro batteva i piedi al ritmo dei tamburi e incalzando le parole sacre del rito. Stringe con forza il palmo della sua mano a quello di Runa, sente il pulsare delle sue vene " "Che il sangue si mescoli come le nostre tracce nella foresta. Se io cadrò, lei guiderà. Se io comanderò, lei farà rispettare la mia voce. Da questo momento, lei è la mia SE, la vostra SE. Chi non la rispetta, sfida me." proclama ad alta voce a tutte le sorelle. Tutte lancia un grido selvaggio e fiero gridando il Nome di Runa
[06:57] Runa: Il grido delle sorelle esplose come un tuono, un’ondata d'urto che investì Runa con una violenza quasi fisica. Il suo nome, gridato da decine di gole, rimbalzò contro le pareti della foresta, trasformandosi in un mantra che le incendiava il petto. In quel momento, Runa non sentì più solo il proprio battito, ma la vibrazione di ogni piede che percuoteva il terreno, ogni respiro della tribù che ora la riconosceva come sua colonna portante. Il calore del palmo di Zuri, premuto con forza contro il suo, era l'unico punto fermo in quel turbine di ferocia e sacro. Il sangue mescolato tra le loro mani era diventato una colla indissolubile, un patto che andava oltre la carne e si legava alle ossa. Runa non abbassò lo sguardo; lo accense della stessa fiamma che vedeva negli occhi di Zuri. Si sentì trasformata: non era più solo la shamana che legge i segni, era la SE, il braccio armato del destino della tribù. "Ascoltate, sorelle!" la voce di Runa si levò, non più come un sussurro agli spiriti, ma come un
[06:57] Runa: ruggito che reclamava il suo posto. "Il mio sangue è diventato il suo, e la mia anima è legata alla sua lancia. Ciò che lei vede, io colpirò. Ciò che lei ordinerà, io compirò." Mentre le sorelle continuavano a invocare il suo nome, Runa compì un gesto inatteso: con la mano libera afferrò l'avambraccio di Zuri, stringendolo con una morsa d'acciaio, sigillando il legame davanti a tutte. Poi, si voltò parzialmente verso la folla di donne selvagge, gli occhi che brillavano nella semioscurità come carboni ardenti. "Avete udito la nostra EN! Il sentiero è tracciato! Che ogni preda tremi e ogni nemico si nasconda, perché da oggi la Pantera ha due teste e un solo spirito!" Si volse nuovamente verso Zuri, il respiro pesante, il volto illuminato dai riflessi dei bracieri che sembravano disegnare pitture di guerra sulla sua pelle. Restò ferma, la mano ancora fusa a quella della sua guida, mentre il grido della tribù raggiungeva il suo apice.
[07:01] Zuri guarda con fierezza la SE che stringe il palmo e ascolta le sue parole tuonanti tra le sorelle ormai eccitate dal rito.. Senti l'energia e la forza nella mano di Runa afferrarla il braccio, ormai erano una sola cosa. Pronuncio una sola parola " ora caccia con me SE " il completo sigillo del patto era una preda che poi sarebbe stata sacrificata agli spiriti. I tamburi lentamente cessario e tutte le sorelle estrassero archi e lancia, la caccia della Tharl-Hesa era iniziata
[07:04] Runa: Il comando di Zuri tagliò l'aria come una lama affilata, ponendo fine al tempo delle parole e inaugurando quello del sangue. Quel "Ora caccia con me, SE" non era solo un invito, era l'accensione di un motore ancestrale che risiedeva nel midollo di ogni donna presente nel cerchio. Runa sentì un brivido risalire lungo la colonna vertebrale quando la pressione delle mani si sciolse, lasciando sui loro palmi il marchio scarlatto del patto. Non c'era bisogno di pulire quel sangue; resterà lì, a seccarsi sulla pelle come una seconda corazza

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