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giovedì 30 aprile 2026

Zuri ad Egeria incontra una Jeliel inaspettata



[04:53] Zuri era partita per arrivare da Jeliel la mercante, nelle terre Tharl-Hesa era tornata la vitalità quindi poteva dedicarsi al commercio.Aveva bisogno di parlare con Jeliel. Giunta nei pressi della città aveva pagato bene un mercante passandosi per una donna che era stata attaccata da una carovana e aveva bisogno di incontrare la sua famiglia nella città. Il mercante appena aveva visto quel gruzzoletto tra le mani subito si era fiondato senza fare domande. Passato le guardie, appena un momento di distrazione del mercante si era dileguata confondendosi tra le genti che affolavano le strade. Ora toccava trovare la mercante. Mentre si sistemava bene il velo sente un gruppo di donne nominare proprio Jeliel, " gli spiriti della foresta mi seguono " bisbiglia tra sè. Aguzza le orecchie ed era proprio un sparlottare. Le donne rideva della mercante che pare in punizione ad un posto chiamato Vulo. Zuri le si avvicina fingendo di sistemarsi le vesti le donne parlavano a bassa voce. Riesce a percepire che un posto di lussuria, che le libere entrano importante non farsi riconoscere e che Jeliel stia servendo lì. Inizia a girare per le strade a passo deciso " quella donna non smetterà mai di stupirmi ha un indole da selvaggia " parla a bassa voce. Si ferma di scatto quando legge la parola IL VULO SCOPERTO. Zuri era una terrestre e sapeva leggere. Nota le guardia ma fa un respiro profondo e si avvicina, aveva sentito che le donne libere potevano entrare. Senza guardarli varca la soglia ed entra ne resta stupita

 [05:06] Jeliel Melune si preparava ad iniziare un altro turno al Vulo. Era stanca di servire in quel luogo.Attorno a lei, uomini e donne si abbandonavano a quella che per molti era normalità: risate, vino, sguardi carichi di sottintesi. C’era chi si limitava a bere e scherzare, chi si perdeva in giochi più audaci, chi, arrivato da poco, osservava con curiosità prima di lasciarsi andare.Tutto normale per il Vulo ma non per lei che non era abituata a quel tipo di ambiente, e ogni sera si ritrovava a dover affrontare non solo gli sguardi e le battute di scherno rivolte a lei, ma anche qualcosa di più difficile da gestire. Insofferenza o forse invidia. Non lo sapeva. Sapeva solo che era sola da troppo tempo e che come chiunque altro, era fatta di carne e sangue. Gestire il peso dei giudizi e quello dei propri desideri, era estenuante ma non poteva fare altro che stringere i denti e andare avantiaspettando che quelle ore finissero per poter finalmente tornare a casa.

[05:11] Zuri non credeva i suoi occhi. Intorno a lei schiavi nudi insieme a Libere altrettanto nude e coperte solo in viso...non tutte ma qualcuna era a proprio agio e senza inibizioni in mezzo a schiave danzanti e kajirus con membri penzolanti. Ride sotto il velo che le copre il viso. Cammina attraverso le risa e atteggiamenti lascivi osservando tutto e tutti. Chissà quanti segreti potevano celarsi tra i fumi e il bere di questo posto. La struttura era ben costruite, guarda un kajirus con ottima struttura fisica valutandolo come merce più che come piacere. Sospira ma con soddisfazione, lo sguardo va oltre alla ricerca di Jeliel, ora ancora più curiosa di quello che aveva combinato per trovarsi qui. Si accomoda su una poltrona, almeno si riposa dal viaggio. Guarda eriguarda i visi, scrutando chiunque, se era in punizione non poteva avere il viso coperto. Da lì non poteva osservare tutto, si rialza e cammina, cercando di non distrarsi.ma poi pare di vederla o di riconscerne la figura, passi lunghi per avvicinarla " Ragazza!" L'apostrofa subito puntandosi davanti a lei

 [05:17] Jeliel Melune camminava per la stanza in direzione della servery delle bottiglie. Ad un nuomo che allunga troppo la mano per toccarla senza nemmeno chiederle il permesso per farlo rivolge un'occhiata severa ammonendolo immediatamente " non sono la tua kajira, non mi toccare!" allunga il passo prima di rischiare di dirgli qualcosaltro che non poteva dire lottando con se stessa sempre per capire dove fosse il limite al quale poteva spingersi e dentro il quale invece doveva rimanere. Sospira rassegnata, era così difficile trovare la giusta dimensione. Poi ad un tratto una voce la chiama e lei esasperata dal sentirsi chiamare come una kajira si volta verso la donna che la chiama, con l'atteggiamento di chi è pronto a rispondere all'ennesima offesa o battuta di scherno " si... cosa c'è" poi si corregge cercando di ritrovare la calma " volevo dire.. come posso servirvi lady?" solo adesso guarda la donna vestita tutta di nero e ben celata, come tutte le free woman che passavano da lì. La studia un poco " se vi serve il camerino epr cambiarvi vi accompagno" da per scontato che cerchi la stanza per andare a spogliarsi 

[05:20] Zuri osserva dalla testa ai piedi Jeliel. Nuda, senza vesti coprenti davvero qualcosa di inaspettato se non era perchè l'aveva già incontrati in passato e riconoscendola in volto non avrebbe mai immaginato che la donna davanti a lei ora era proprio la mercante. Si erge nella schiena quando Jeliel si volta di scatto " non mi serve il camerino, portami da bere della paga sarò seduta..." rotea su se stessa cercando ovviamente una poltrona sia isolata da orecchie indiscrete " lì " indica un punto " ti aspetto lì e di corsa " si volta e va sedersi nel punto indicato 

[05:25] Jeliel Melune sospira appena " va bene... arrivo subito" le dice in risposta e va a prendere il vassoio con boccale e paga. Senza ondeggiare come farebbe una kajira, cerca con lo sguardo dove si è andata ad accomodare la free woman in nero e la raggiunge, in poco tempo, proprio come lei aveva chiesto. Una volta raggiunta posa il vassoio in un tavolinetto vicino e presa la bottiglia di paga, la stappa per versarne il contenuto nella coppa pulita che aveva preso per la donna " non so se lo gradite, ma vi ho preso un cestino di frutta..generalmente si accompagna bene a bevande forti come la paga.. ve la metto qui accanto" e le porge la coppa 

[05:28] Zuri si lascia cadere sul divano, in quel posto sicuramente nessuno poteva notare i suoi modi non da lady. Gli occhi ambrati di Zuri sono puntati su Jeliel che la incuriosiva in quel atteggiamento. Ogni tanto lancia occhiate, donne libere si mostravo per quello che erano, donne che desideravano la carne. Zuri le guardava con soddisfazione rammentando quante volte aveva subito scherno dalle libere dalle cosce strette. Le sue risate per fortuna erano nascoste dal velo. Torna ad osservare Jeliel che la serve. Non guarda la bottiglia ma lei in viso, voleva capire se le piaceva o meno quella condizione. " voglio che t'inginocchi qui vicino a me " punta il dito teso indicando i suoi piedi 

[05:34] Jeliel Melune non poteva fare a meno di notare lo sguardo della donna che pareva la stesse studiando. Probabilmente come altri, era incuriosita dalla sua situazione e difatti a conferma dei suoi pensieri, ecco che le arriva l'ordine di mettersi in ginocchio. Guarda la donna fissa negli occhi, ripensa alla sera in cui anche le 3 libere che aveva incontrato alle terme le avevano ordinato la stessa cosa, sfruttando il suo momento di debolezza. Lei si era piegata in quel momento, indebolita dalla confusione che le portava quella punizione dell' Ubar, ma questa volta , no... non avrebbe permesso che accadesse di nuovo la stessa cosa " non sono una kajira, lady" dice con garbo ma allo stesso tempo con fermezza " non devo inginocchiarmi, nè il mio compito è eseguire ordini delle kajire, se lo preferite, perchè volete compagnia, posso però sedermi accanto a voi sul divano"

 [05:38] Zuri voleva farla sentire una schiava per capire la sua reazione. Non era mai riuscita a comprendere l'ordine naturale di Jeliel, rammentava il passato quando voleva commerciare kanda e anche il suo cercare commerci all'esterno della città, non le sembrava ne molto donna libera, ne kajira ma forse poteva far venire fuori in quel posto altro la sua vera natura. Ride sonoramente alle parole di Jeliel " non sei una kajira " allarga le braccia distendendole sullo schienale " ma ti sei guardata? sei nuda, un misero straccio che ti copre i fianchi, questi ornamenti? " allunga la mano verso la catenina alla gamba per farlo tintennare " non sono da schiava? " sospira impaziente, volevo provocarla un pochino prima di farsi riconoscere " una donna nuda non sarà mai al mio stesso livello ma al di sotto del mio mento, in ginocchio!!!". Stringe gli occhi ancora di più per capire fino a dove potersi spingere 

[05:48] Jeliel Melune serra i denti e le labbra. Lo sguardo si fa serio mentre si impone di mantenere la calma. Qualcosa in lei stava cambiando, poteva percepirlo. Mentre prima le prese in giro, le provocazioni, gli ordini che le venivano imposti la umiliavano, la ferivano e la facevano cadere in quel tunnel fatto di sensi di colpa e vergogna per quella punizione, adesso il suo spirito di sopravvivenza sembrava dare segni di ribellione. Era stanca. Nella mente continuavano a ripetersi, le stesse parole, quelle che parevano essere diventate un mantra - io sopravvivo... sempre- " No..." risponde semplicemente alla donna. Si guarda le catenine alle cosce e si sente ridicola. Sapeva perchè le aveva indossate, non per sembare una kajira, il motivo era più profondo e comunque non stava funzionando, non come pensava lei " avete ragione..." aggiunge mentre slaccia i gioielli "E' stato un errore indossare questi gioielli, pensavo che sembrare più "bella" mi avrebbe risparmiato commenti indesiderati e atteggiamenti fastidiosi.. ma non è così. Questi gioielli non mi servono" li lascia cadere a terra e li scansa con il piede. Poi incrocia le braccia sotto il seno "c'è qualcosaltro che posso fare per voi?" 

[05:51] Zuri non si curava affatto della paga, era concentrata sul contesto della situazione che anche la 
divertiva. Osserva il gesto di Jeliel di togliersi la catenina " non è quello che mostri, ma quello che senti " Fa scivolare il braccio dallo schienale e batte la mano sul divano accanto a lei " va bene, siediti sul divano qui vicino a me "

 [05:58] Jeliel Melune inspira a fondo, in qualche modo sembrava stesse affrontando un test. Non sapeva se quella donna era consapevole di cosa stesse succedendo dentro di se, ma Jeliel inizia a capirlo. Si stava, in qualche modo ribellando alle sue stesse paura, alla sua stessa vergogna. Con quella donna vestita di nero che la provocava senza esclusione di colpi, stava riuscendo a tirar fuori se stessa... o forse semplicemente si stava finalmente - rialzando -.Decide di sedersi accanto alla donna vestita di nero, le gambe un poco le tremavano per la tensione che aveva addosso, ma cerca di non darlo a vedere. Così si siede accanto a lei, mantenendo una distanza minima, senza mai abbandonare del tutto la propria compostezza. Le mani si fermano per un istante sulle proprie ginocchia, come a cercare stabilità ed il respiro è più lento adesso “È facile…”lo dice piano,quasi più a sé stessa che a lei.“…dire cosa si vede.” Una pausa mentre lo sguardo scivola per un attimo sulla sala attorno, poi torna su quella figura vestita di nero.“Un po’ meno… capire cosa resta. Ed io sto cercando di capirlo.... se è questo quello che state cercando di vedere 



[06:01] Zuri rimette il braccio disteso sullo schienale. Quando Jeliel le si siede vicino Zuri le si fa ancora più vicina, osserva il profilo della mercante, le mani sulle ginocchia. Il corpo era teso, non era naturale, c'era qualcosa che dentro Jeliel scalciava e Zuri aveva voglia di scoprirlo. poi con una mano scosta una ciocca dall'orecchio di Jeliel e avvicina la bocca per non farsi ascoltare da altri " io vengo qui per commerciare con una mercante e mi ritrovo una kajira che dice di non essere kajira, sono Zuri " si scosta per non dare nell'occhio anche sè in quel posto tutto pare lecito. " cosa è successo ?" 

[06:08] Jeliel Melune rimane ferma immobile quando sente la mano della donna scostarle la ciocca di capelli, ma si prepara a reagire per farle intendere che non si sarebbe prestata ad un rapporto sessuale con lei, se questo era quello che voleva, anche se un brivido le percorre la schiena quando le labbra di lei sono vicine al suo orecchio e le sussurrano qualcosa. Le parole di Zuri le fanno strabuzzare gli occhi. Si volta lentamente verso di lei, cercando nei suoi occhi la verità di quanto le stava confessando all'orecchio. Si guarda bene da ripetere il nome della pantera, sua alleata commerciale, per non far saltare la sua copertura, e epr esser certa di non far scappare nemmeno un sussurro dalla sua bocca, subito si copre le labbra con entrambe le mani " Santi dei non posso crederci...che ci fai qua?! " le viene quasi da ridere, una risata liberatoria, una risata nervosa, una risata disarmante. Scivola verso di lei più vicina " Santi dei... " ripete incredula poi cerca di tornare in se " ..sono... sono stata punita dall' Ubar, non ho rispettato le regole della città. Cado sempre negli stessi errori, agisco senza riflettere, non lo faccio per male. Avevo dei nobili intenzioni, ma non ho riflettuto sulle modalità. Sono uscita dalle mura senza scorta e ho rischiato di rimanerci secca..."

 [06:12] Zuri decide di non scostarsi troppo da jeliel i loro discorsi non erano per tutte le orecchie. Gli oocchi di Zuri sorrisono alle parole di sorpresa di Jeliel. Le resta accanto " ammica e cerca di darmi interessa magari cosi passiamo per 2 donne che giocano con i loro desideri e quindi possiamo parlare". Zuri ogni tanto lancia occhiate a destra e sinistra ma tutti intorno sono impegnati ad altro, nel mentre ascolta il racconto di Jeliel. " quindi la tua punizione sei una schiava per quello che vedo Jeliel anche se non hai un collare, sei una schiava Jeliel? " la guarda dritta negli occhi attendendo la sua risposta 

[06:19] Jeliel Melune annuisce a Zuri, segno che sarebbe stata al gioco per non dare nell'occhio e non destare sospetti, anche se iniziava a fregarsene di cosa pensavano gli altri, che si fossero, solo azzardati, ad andarle a dire qualcosa. Era pronta a mangiarseli! Si guarda intorno proprio come fa Zuri, e si erano tutti impegnati nelle loro cose. Qualcuno ogni tanto guardava verso di loro ma parevano più sguardi di invito ad unirsi ai vari gruppetti lussuriosi. Guardando la pantera fa no con la testa "No, non sono una schiava, sono sempre una donna libera, una free woman. Ma per scontare la mia punizione, qui al Vulo e alle Terme, devo rimanere nuda e mettermi al servizio degli altri" lascia vagare lo sguardo sulla sala " Non servo come una kajira, ma lo sembro lo stesso perchè niente mi protegge.. non ho il collare che mi definisce.. " la guarda "sono tutto e non sono niente... ma..." punta gli occhi su quelli di Zuri come se avvertisse una consapevolezza che non fa più male "Ma va bene lo stesso... sto iniziando a capire.." sembra lo dica più a se stessa che alla pantera 

[06:24] Zuri (tiaiuto78) si accarezza la veste mentre ascolta ma pesa bene le parole di Jeliel " tu non sembri una kajira, ma nemmeno una donna libera mia mercante, vai contro le regole per i tuoi profitti, non hai timore di spingerti oltre qualsiasi cosa, non so se per incosapevolezza o coraggio" la mano che ha ancora appoggiato allo schienale poi prende un ciocca dei capelli di Jeliel e se l'attorciglia giocandoci intorno al dito " magari sei semplicemente come me, una fuorilegge, una donna che vive solo alle sue regole mettendo a rischio sempre la sua vita ma per vivere in questo mondo bastardo maschilista la sua libertà, magari dentro di te è questo che senti " come un sussurro di coscienza prova a far spazio tra la coscienza e la personalità di Jeliel cercando di trovare nel caos di quella testa una direzione naturale " questo posto è molto interessante sai ? tu se credi di essere una mercante qui potresti fare una fortuna ". Anche in quel posto Zuri soppesa le variabili idee che possono crearsi per un profitto

 [06:34] Jeliel Melune lascia che Zuri giochi con la ciocca dei suoi capelli mentre la osserva. Lo sguardo sembra essere più lucido ora. Le parole di Zuri, come fecero le parole di Varius, sembrano offrirle tasselli in più per - ridefinirla-. Respira lenta..." epppure io non sono come te..." non c'è un giudizio nel tono delle sue parole, solo bisogno di mettere ordine in se stessa "tu rompi le regole consapevole di farlo.Tu scegli di vivere fuori dalle regole" Lo sguardo scivola un attimo sulla sala, poi torna su di lei " io.....io le rompo senza volerlo" un sorriso si disegna naturale sul suo viso, come chi prende coscienza di qualcosa che è più forte di lei " e ogni volta ne pago il prezzo. Ma non è libertà questa..è istinto. Ed io..." la guarda nuovamente negli occhi " io sto cercando di capire come devo usarlo" Quando Zuri accenna al Vulo e al profitto lei si ferma appena. In un attimo che sembra eterno, lì cambia qualcosa“Una fortuna…”lo ripete piano, lo sguardo scivola sulla sala, diverso adesso più attento, più lucido“…forse sì.”Un accenno minimo.“Ma non nel modo che pensano loro.” Torna su Zuri.“Ma nel mio.” 

[06:43] Zuri era sempre in cerca di trasformare una qualsiasi donna in una figlia della foresta, ovviamente lei ci provava ma poi toccava alla persona capire la sua vera natura. " sei come un'animale Jeliel, il tuo istinto ti può dare fortuna ma anche il macabro destino" Si rilassa totalmente sul divano, avvicina al collo di jeliel annussandola ma non per piacere solo per far credere alle genti intorno che si stanno sollazzando ma non confabulando. Sposta le sue labbra all'orecchio della mercante " esatto! ti hanno punita tu trasforma la tua punizione in qualcosa per te, segui il tuo istinto e usalo nel modo giusto, guardala..." si gira guardando davanti a lei, indica con il dito velocemente una libera che era totalmente nuda con solo il suo viso coperto che si strusciava su uno schiavo e allo stesso modo le mani di una schiava le davano piacere " in quel momento quella libera è priva di inibizione potrebbe dirti anche quanti peli nel culo ha il suo FC per esempio" torna a sussurrarle all'orecchio " magari se quei peli del culo come notizia possono tornarti utile usali, non passare il tuo tempo qui a mettere in dubbio chi sei, tu lo sai sei istinto e quell'istinto usalo a modo tuo " si scosta sorridendo " magari anche io potrò trarne vantaggio " 

[06:52] Jeliel Melune resta immobile mentre Zuri si avvicina, lasciando che la scena sembri ciò che non è. Gli occhi si spostano per un istante nella direzione indicata…osserva non con disagio, questa volta ma con attenzione. Poi torna su Zuri “Tu vedi caos…”lo dice piano “…io inizio a vedere altro.” Una pausa breve mentre lo sguardo si muove ancora per la sala, in modo completamente diverso adesso. Si sente raggiungere da una lucidità che fino ad ora le era mancata, e che adesso era presente, grazie a lei..... grazie a Zuri, che come un maestro dell'anima, l'aveva letta, l'aveva vista e guardata davvero e le aveva offerto una strada. “Qui dentro la gente dimentica chi è” Inclina appena il capo “E quando dimentica…” fa un accenno minimo con il capo “…parla troppo.” Resta in silenzio e offre a Zuri uno sguardo di intesa. Le dita si intrecciano appena, poi si fermano. “Questo posto a me non piace” Lo dice senza esitazione “Ma è il posto giusto… per chi sa guardare.” Torna su Zuri e adesso le sorride “E io…sto iniziando a farlo.” Un respiro profondo poi dice " Ti devo più di quello che pensi... mia carissima amica" lo sguardo è sincero mentre il suo animo è finalmetne più forte, grazie agli spiriti della foresta, forse, che Zuri porta sempre con se e dentro di se 

[06:55] Zuri sorride soddisfatta sotto il velo alle parole della mercante " comprendo bene chi può essermi nemico o un alleato promettente e tu sei molto promettente" prende delle monete da una tasca poggiandole sul tavolino, torna verso Jeliel " dammi notizie quando sarai libera da tutto questo e tornerò per i nostri affari, e anche nuovi, siii le loro orecchie Jeliel lo scrigno dei loro segreti " si alza senza esitare esce per ritornare alla sua foresta

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