[04:10] Zuri Il vento soffia verso di noi, portando l'odore dolciastro e selvatico di un piccolo gregge. Con un gesto secco della mano, ordina al branco di abbassarsi. Zuri è in ginocchio tra le felci giganti, il fango fresco le segna il viso come pittura di guerra. A cinquanta passi, un maschio di Tabuk dalle corna dorate svetta tra le femmine. È maestoso, ma per noi è solo carne, pelle e tendini.
[04:12] Zuri non emettie un fiato. Usa il linguaggio dei segni delle Pantere: indica due delle sorelle (NPC ) più veloci e punta verso il fitto del bosco a est. Indica le altre tre e punta verso il torrente a ovest. Zuri rimane al centro, l'incudine su cui la preda verrà schiacciata. Vede le sue compagne scivolare via come ombre silenziose. Aspetta! Il tempo sembra fermarsi.
[04:13] Zuri emette un fischio acuto, simile a quello di un uccello di bosco, rompe il silenzio. È il segnale. Le sorelle a est balzano fuori dai nascondigli agitando le lance. Il branco di Tabuk scatta terrorizzato. Il maschio guida la carica proprio nella sua direzione, cercando lo stretto passaggio tra i due alberi di ka-la-na e dove è appostata Zuri.
[04:15] Zuri I muscoli delle gambe esplodono. Esce allo scoperto proprio mentre il Tabuk le viene addosso. L'animale scarta, le sue zampe sollevano terra e foglie, ma Zuri hai già calcolato la traiettoria. Incorca la freccia all' arco corto con un movimento fluido e istintivo. Tira la corda fino alla guancia, sente la tensione del legno. Rilascia.
[04:15] Zuri La freccia sibila e colpisce il collo dell'animale con un suono sordo. Il Tabuk barcolla, tenta un ultimo balzo, ma crolla pesantemente al suolo, sollevando una nuvola di polvere dorata. Si avvicina rapidamente, estraendo il coltello d'osso dalla cintura per porre fine alle sue sofferenze prima che il grido della preda attiri predatori più grandi.
[04:17] Zuri le sorelle escono dalla boscaglia, circondandola. Alza una mano sporca del sangue della preda e le guarda una ad una, fiera della loro disciplina. " Ben fatto, sorelle. Il Branco Nero non conoscerà la fame sotto le lune di stanotte. "
[04:17] Zuri la preda è a terra, ancora calda. Come En'Kara, il suo compito ora è dirigere le operazioni con efficienza: nella foresta, l'odore del sangue è un invito a cena per creature molto più pericolose di noi.
[04:18] Zuri s'inginocchia accanto al Tabuk, poggiando una mano sul suo fianco ancora vibrante per un ultimo istante di rispetto. Estrae il coltello di selce o bronzo, la lama affilata su pietra d'acqua. Con un gesto deciso, incide la pelle partendo dai garretti posteriori, risalendo lungo l'interno delle cosce fino al ventre. L'odore ferroso del sangue si spande nell'aria umida del sottobosco.
[04:20] Zuri "Vara, tieni ferme le zampe. Mira, affila il tuo coltello, abbiamo poco tempo prima che la luce cali," ordina con tono fermo. Due delle sorelle si chinano al fianco. Insieme, lavorano con precisione chirurgica. Inserisce le dita tra la carne e la membrana, tirando la pelle dorata mentre la lama recide i legamenti con piccoli tagli netti. Sente il calore dell'animale trasferirsi alle mani, un promemeria che la vita del branco dipende da questo sacrificio.
[04:21] Zuri Mentre la pelliccia viene rimossa intera, preziosa per i nuovi indumenti o per scambiarla al mercato di un villaggio vicino se necessario, passa alla pulizia. Apre il ventre con attenzione per non bucare le viscere, estraendo il fegato e il cuore. "Mangiate questo," dici offrendo piccoli pezzi di fegato crudo alle tue cacciatrici, un antico rituale per assorbire la forza della preda. È un momento di comunione silenziosa tra donne selvagge
[04:23] Zuri mentre mangia anche lei un piccolo pezzo del cuore, ma solo come rituale di benevolenza non per sfamarsi pronuncia le parole sacre tra le donne della foresta dove ogni animale che muore per nutrire altra vita "Spiriti dell'ombra e della zanna, accettate questo tributo. La foresta ha donato, il Branco ha preso. Che il sangue di questa preda nutra le radici, come la sua carne nutrirà le mie sorelle. Siamo nate libere, moriremo libere, sotto il vostro sguardo verde. Onore al caduto, forza al Branco!"
[04:25] Zuri Una volta smembrato il Tabuk, le porzioni di carne migliori vengono avvolte in grandi foglie di felce e legate con lacci di cuoio. Alcuni schiavi ci raggiungono e si caricano sulle spalle i pezzi di carne lavorata. Si rialzi, pulendo la lama sporca di sangue sulla pelle di uno schiavo vicino."Lasciate i resti e la testa. Che i Larl sappiano che abbiamo cenato bene e che non abbiamo bisogno degli avanzi. Muoviamoci, il fumo del nostro fuoco ci aspetta." S'incammina insieme al branco verso l'accampamento

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