La Casta Rossa, l'onore e il Codice del Guerriero
Nell'articolo precedente abbiamo imparato a costruire il nostro primo personaggio su Gor. Abbiamo scoperto che non servono imprese straordinarie, titoli importanti o un passato ricco di avventure. Bastano una ragione per essere lì, qualcosa da desiderare, qualche capacità e, soprattutto, qualcosa che ancora ci manca. Tra i personaggi che abbiamo conosciuto c'era Kael, un giovane desideroso di diventare Guerriero, con qualche rudimento nell'uso della spada, molto coraggio e forse troppo orgoglio. Lo avevamo lasciato davanti alle porte di una città, alla ricerca di qualcuno disposto ad addestrarlo. È proprio da lui che riprendiamo il nostro viaggio, per conoscere una delle figure più rappresentative del mondo goreano: il Guerriero della Casta Rossa e il suo Codice.
La Casta Rossa: non basta una spada
Su Gor i Guerrieri appartengono alla Casta Rossa, una delle cinque Alte Caste delle città goreane, insieme agli Iniziati, agli Scribi, ai Costruttori e ai Medici. Il rosso è il loro colore distintivo, mentre la difesa della città, la guerra e l'arte delle armi costituiscono parte fondamentale della loro tradizione. L'appartenenza a una Casta è generalmente ereditaria, ma questo non significa che ogni giovane nato nella Casta Rossa sia già un combattente esperto, né che chiunque sappia usare una spada possa dichiararsi Guerriero.
Nei romanzi di John Norman troviamo un insegnamento fondamentale: non sono la tunica rossa, l'elmo o la spada a fare di un uomo un Guerriero, ma il rispetto del suo Codice. È un concetto espresso in Beasts of Gor e rappresenta forse il punto di partenza migliore per chi desidera interpretare questo ruolo.
Kael potrebbe dunque appartenere alla Casta per nascita, conoscere le sue tradizioni e avere ricevuto un primo addestramento, senza per questo essere già un uomo d'armi. Il suo percorso consisterà proprio nell'imparare ciò che ancora non conosce.
Il Codice del Guerriero
Il Codice non viene presentato da Norman come un unico regolamento composto da articoli numerati. I suoi principi emergono attraverso i romanzi, nei dialoghi, nei giuramenti e nelle scelte dei personaggi. In Tarnsman of Gor viene descritto come una tradizione severa, fondata sulla lealtà, sull'onore e sulla fedeltà alla propria Pietra del Focolare.
Attenzione, però: l'onore goreano non coincide necessariamente con la bontà o con la cavalleria medievale. Un Guerriero può essere duro, violento e spietato verso un nemico senza ritenere di aver tradito il proprio Codice. Gor possiede valori e consuetudini differenti dai nostri, e comprenderli è importante per interpretare correttamente un personaggio.
Uno dei principi fondamentali riguarda la fedeltà alla Pietra di Casa, la Home Stone, simbolo della città e dell'appartenenza alla propria comunità. Un Guerriero è legato alla sua città, ai giuramenti e agli impegni assunti. La parola data possiede un valore profondo, soprattutto quando mantenerla comporta sacrifici.
Immaginiamo che Kael venga incaricato di proteggere un Mercante durante un viaggio. Qualcuno gli offre molto denaro per abbandonarlo lungo la strada. Accettare potrebbe renderlo ricco, ma quale prezzo pagherebbe in termini di onore? È proprio davanti a scelte come questa che il Codice acquista significato.
La sfida, il coraggio e i fratelli di spada
Un altro principio importante riguarda la sfida tra Guerrieri. Nei romanzi viene attribuito grande valore alla sua accettazione e alle consuetudini che regolano il combattimento. Non dobbiamo però confondere una sfida formalmente riconosciuta con un semplice insulto ricevuto in taverna.
Kael potrebbe sentirsi provocato da un Guerriero più anziano e desiderare immediatamente di estrarre la spada. Ma sta difendendo il proprio onore oppure sta soltanto cedendo all'orgoglio? Imparare a distinguere le due cose sarà una parte importante della sua formazione.
Il Codice contempla anche la particolare tradizione dei fratelli di spada. In Tarnsman of Gor viene spiegato che due Guerrieri che abbiano versato reciprocamente il proprio sangue possono diventare fratelli di spada, salvo il formale ripudio di quel legame. È un principio che può creare rapporti sorprendenti persino tra uomini appartenenti a città nemiche.
E poi c'è il coraggio. Il Guerriero goreano vive sapendo che la morte può accompagnare il combattimento. Il Codice attribuisce grande valore alla morte in battaglia, ma questo non significa che un Guerriero debba cercarla inutilmente. In Priest-Kings of Gor, persino Tarl Cabot arriva a interrogarsi sui limiti di alcuni insegnamenti della propria Casta, riconoscendo che non tutta la saggezza è necessariamente contenuta nel Codice.
Il coraggio non consiste nel non avere paura, ma nel modo in cui un uomo affronta ciò che teme. Kael potrà tremare prima del suo primo duello, perdere un combattimento o commettere un errore. Nulla di questo lo rende automaticamente indegno. Saranno le sue decisioni a mostrare quale Guerriero stia diventando.
Essere un Guerriero nel gioco di ruolo
Arriviamo così alla questione che più ci interessa. Come si interpreta un Guerriero su Gor?
Prima di tutto, conoscere il Codice non significa imparare alcune frasi da ripetere durante le discussioni o utilizzarlo per dimostrare la propria superiorità sugli altri giocatori. Significa permettere che i suoi principi influenzino il comportamento del personaggio.
Un Guerriero può essere orgoglioso senza provocare continuamente gli altri, coraggioso senza essere invincibile, fedele alla propria città senza essere privo di dubbi. Può rispettare un nemico, disprezzare un uomo della propria Casta, vincere un duello e perdere qualcosa di molto più importante.
Ricordiamo inoltre che il Codice del Guerriero e le regole di una comunità di Second Life sono due cose differenti. Il primo appartiene alla cultura immaginaria di Gor; le seconde stabiliscono come i giocatori possono interagire, combattere e sviluppare le proprie storie. Nessun richiamo al Codice dovrebbe diventare un pretesto per ignorare le regole condivise.
E soprattutto, non dimentichiamo gli altri personaggi. Mercanti, Scribi, Medici, artigiani, donne libere e schiavi contribuiscono alla vita della città. Un Guerriero che sa soltanto combattere rischia di perdere gran parte delle occasioni di gioco. Una promessa, una rivalità, un debito d'onore o una sconfitta possono offrire storie molto più interessanti di una lunga serie di vittorie.
La prima lezione di Kael
Torniamo infine al nostro giovane aspirante Guerriero. Dopo molte ricerche trova un veterano disposto ad addestrarlo. Si presenta con la spada al fianco, racconta ciò che conosce e chiede quando potrà affrontare il suo primo combattimento.
Il veterano lo osserva e gli domanda quale sia la sua Pietra di Casa. Kael risponde immediatamente. L'uomo gli chiede allora se sarebbe disposto a morire per difenderla. Anche questa volta il giovane non esita.
«E saresti disposto a vivere per essa?»
Kael rimane in silenzio. Non aveva mai considerato la questione in quei termini.
Il veterano gli indica il cortile dove altri giovani si esercitano e gli ordina di presentarsi il mattino seguente. Dovrà imparare a conoscere le proprie armi, ad ascoltare, a cadere e a rialzarsi. Kael avrebbe preferito una prova di coraggio, un duello, qualcosa con cui dimostrare il proprio valore. Invece dovrà cominciare dalle cose più semplici.
Mentre si allontana comprende però che il veterano non gli ha chiesto quanti uomini abbia sconfitto o quanto velocemente sappia estrarre la spada. Gli ha chiesto a chi appartenga la sua fedeltà e quale valore sia disposto a darle.
Non sappiamo se Kael diventerà un grande Guerriero, se saprà rispettare il proprio Codice o se un giorno sarà costretto a scegliere tra due doveri ugualmente importanti. E non dobbiamo saperlo adesso. Come abbiamo imparato costruendo il nostro personaggio, saranno il gioco, gli incontri e le sue decisioni a raccontarcelo.
La prossima volta che incontrerai un uomo vestito di rosso, con una spada al fianco, non chiederti soltanto quanto sia abile a combattere. Prova a scoprire quale città considera la propria casa, a chi abbia giurato fedeltà e quali scelte lo abbiano reso l'uomo che è diventato.
Perché su Gor una spada può fare di un uomo un combattente, ma è il suo rapporto con il Codice a definirlo come Guerriero.
E tu, se scegliessi la Casta Rossa, quale sarebbe la prima cosa che vorresti imparare?

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