menù

HOME

domenica 25 ottobre 2026

Le Tharl-Hesa a caccia



[06:24] Zuri Il fuoco del bivacco centrale ruggisce, proiettando ombre gigantesche e spigolose contro la fitta volta di fronde della foresta. L'aria è densa di resina, sudore e della fredda tensione che precede il sangue. Le guerriere Tharl-Hesa sono disposte in cerchio: alcune affilano le punte delle frecce con pietre abrasive, producendo un fruscio ritmico e sinistro; altre incrociano le braccia sul petto, lo sguardo fisso sulle fiamme.
Al centro del cerchio, la sagoma slanciata e fiera di Zuri taglia la luce del fuoco. La ferita dell'accusa ingiusta brucia ancora nell'orgoglio, ma il Patto del Ferro stretto con l'Ubar Nio non è più una condanna: è diventato il diritto di reclamare la verità con la forza. Sul mio volto, i segni di cenere e terra tracciati per la caccia rituale riflettono la ferocia della foresta.

[06:26] Zuri sollevo l'arco sopra la testa. Il brusio si spegne all'istante. Solo il crepitio del legno arso osa rompere il silenzio.
" Sorelle! Figlie della foresta! Guardatemi! "
La mia voce taglia la notte, ferma e vibrante come una corda di cithar tesa al massimo.
" Hanno cercato di metterci in gabbia. Hanno gettato il sangue di una guardia, Radan, sui nostri passi, sperando che i cacciatori della città ci schiacciassero come parassiti. Juna è rinchiusa nel palazzo ubarale, e io sono incatenata a un Patto del Ferro che esige la mia vita o la mia libertà. Pensavano che avremmo tremato. Pensavano che una donna della foresta avrebbe pianto davanti ai loro scranni di pietra! "




Un ringhio basso si leva dalle file delle guerriere. Zulaika stringe l'impugnatura del suo coltello, annuendo con lo sguardo infuocato.
" Ma l'acciaio della città non conosce il profumo della verità. L'Ubara Tani stessa ha parlato. Il fango si sta diradando e ha rivelato il vero verme che striscia nell'ombra. Colui che ha reciso la gola di Radan... colui che ha versato il veleno nei pozzi del nord a Bölvabýr, assassinando innocenti e profanando la terra, indossa le vesti candide e ingannevoli dei Re dei Sacerdoti. È l'Iniziato! "
Il nome risuona come una bestemmia tra le fronde. Le guerriere si scambiano sguardi di puro disprezzo. Un uomo della città, un sacerdote che si crede un dio, ha osato usare la loro foresta per i suoi giochi di sangue.

[06:27] Zuri " Ha usato il veleno perché non ha il coraggio di guardare un uomo negli occhi mentre muore! Ha incastrato noi perché teme la nostra forza! Ma ora la sua tunica bianca diventerà il bersaglio perfetto per i nostri dardi. L'Ubara ci ha chiesto di trovarlo. La foresta esige che sia lavato l'insulto! "

[06:30] Zuri fa un passo avanti, piantando i piedi nudi nella terra umida, lo sguardo che inchioda una a una le sue sorelle, comprese le nuove arrivate, come Liel, che cercano la via della Pantera.
" Questa notte non cacciamo tabuk. Questa notte cacciamo la preda più velenosa di Gor. Tracciate i sentieri che portano a Shiprock, sorvegliate ogni anfratto, ogni grotta, ogni via fluviale. Chiudete i confini della foresta come una morsa d'acciaio! Non offritegli il dono di una morte rapida: lo voglio vivo, strisciante, affinché l'Ubar veda il vero volto del tradimento e Juna sia liberata dal disonore! "

[06:32] Zuri abbassa l'arco, puntandolo verso il suolo, e sfodera il coltello d'osso dal fianco, sollevandolo verso la luna che filtra tra i rami.
" Tharl-Hesa! guiderete la pista con me? faremo assaggiare a questo serpente la legge della foresta? Alle armi! La caccia è aperta! "
Un urlo selvaggio e primordiale squarcia la notte di Gor: le guerriere battono le lance contro gli alberi e i piedi nudi sul terreno, pronte a scatenare l'inferno verde sull'Iniziato.

Nessun commento:

Posta un commento