COSA SIGNIFICA UN DRAKKAR PER UN TORVIE
Al Sud giurano sulla pietra. Un Torvie giura sul legno.
Un uomo di Ar, di Ko-Ro-Ba, di Venna, mette la mano sulla sua Homestone e giura. Se mente, la Pietra lo maledirà. Se tradisce, la Pietra lo dimenticherà. Per il Sud, l'identità è ferma, pesante, quadrata. È una pietra messa in terra che dice: "Qui sono nato. Qui morirò."
Noi non siamo del Sud.
Noi siamo i Figli dell'Ascia di Torval.
E noi siamo un popolo che non è mai riuscito a stare fermo.
Ci siamo spostati perché la guerra ci ha cacciati. Ci siamo spostati perché il ghiaccio ha chiuso i fiordi. Ci siamo spostati perché il mare si è alzato, perché la balena è migrata altrove, perché un Jarl più forte ha bruciato la nostra longhouse. La neve, il sangue e il vento ci hanno insegnato una cosa: nulla che sia inchiodato a terra dura per sempre.
Tranne il Drakkar.
Per un Torvie, il Drakkar è l'Homestone che galleggia.
È la possibilità di non morire dove sei nato. Se il villaggio brucia, sali sul Drakkar e sei ancora un popolo. Se la terra non dà più cibo, remi e trovi un'altra terra. Se il nemico è troppo forte, non lo affronti sulla tua soglia. lo aggiri, lo colpisci alle spalle e torni a casa prima che la sua donna abbia finito di piangere.
Il Drakkar è spostamento rapido. È esplorazione. È raid predatore. È quando vedi la prua a drago uscire dalla nebbia all'alba e capisci che oggi si mangia, oggi si beve, oggi si prende una schiava, oggi si torna uomini.
Ma soprattutto, il Drakkar è il simbolo stesso di cosa significa essere un Torvalslander.
Una longhouse la costruisci con tronchi di altri alberi. Un Drakkar lo costruisci con le mani dei tuoi padri. Ogni asse è stata piegata col vapore dal nonno di tuo nonno. Ogni chiodo di ferro è stato battuto da tuo padre. Ogni goccia di pece che lo impermeabilizza odora di tutte le tempeste che ha passato.
Al Sud giurano sulla Pietra.
Al Nord, quando un uomo del Torvaldsland vuole fare un giuramento che nemmeno Thor può spezzare, non mette la mano sul legno della sua longhouse.
La mette sul legno del suo Drakkar.
Si inginocchia davanti alla prua, affonda la mano nel legno bagnato di salsedine e dice: "Lo giuro sul legno che mi ha portato qui. Lo giuro sul legno che porterà i miei figli altrove."
E quel giuramento vale più di una Homestone.
Perché una Homestone puoi perderla, se la città cade.
Un Drakkar no. Finché galleggia, sei ancora Torvie. Finché galleggia, sei ancora libero.

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